Il round finale dell’Asian Le Mans Series 2025/26 ad Abu Dhabi, al contrario di ieri, ha rispettato le attese della vigilia, con una gara frammentata da tante neutralizzazioni ed una red flag della durata di 75’. Da questa confusione sono emersi gli outsiders, nella fattispecie DKR Engineering, che torna al successo nella serie asiatica con Mathias Beche, Alexander Mattschull e Griffin Peebles, davanti ad Inter-Europol e High Class Racing.
A fare da spartiacque virtuale, l’incomprensione tra Michael Jensen e con l’Oreca #25 di Algarve Pro Racing e la Ferrari Kessel #15 di Memo Gidley in curva 7 dopo 40’ di gara. Cetilar Racing aveva già approfittato dei servigi di Charles Milesi, che in poche tornate aveva issato l’Oreca #47 in sesta posizione prima di un immediato periodo di neutralizzazione per detriti, ma la lotta a distanza con la capolista Crowdstrike by APR si delineava improba e, nonostante la strategia, vedrà i nostri portacolori chiudere solamente in decima posizione. A George Kurtz e c. basta invece un ottavo posto per volare a Le Mans.
Gara ad eliminazione invece tra le LM P3, con 23Events e Matteo Quintarelli, Isaac Barashi e Louis Stern finalmente sul gradino alto del podio. Una penalità impedisce la doppietta al team italiano, che insedia l’altra sua Ligier al terzo posto alle spalle dei vincitori in pista di ieri di Inter-Europol.
Il CLX Motorsport, nonostante il ritiro dopo una collisione con la Duqueine di R-ace GP, mantengono il comando della classifica e si aggiudicano il titolo di categoria.
Missione compiuta anche per la capolista delle GT, Kessel Racing. Alla Ferrari #74 infatti è bastata una nona posizione per aggiudicarsi l’invito a Le Mans. La gara, in sospeso, a causa della gestione dei turni di guida dovuta alla red flag sino alla bandiera a scacchi, ha visto il successo dell’Aston Martin dell’Ecurie Ecosse Blackthorn di Giacomo Petrobelli, Jonny Adam e Kobe Pauwels sulla Marcedes #9 del GetSpeed e sulla Porsche campione uscente di Manthey Racing.
E’ tutto per l’Asian Le Mans Series 2025/26. In attesa del calendario, sappiamo già che la serie il prossimo anno prevedrà l’iscrizione anche di Hypercar private con almeno un bronze driver nell’equipaggio, anche se fa discutere l’assenza – almeno per ora – di un invito automatico per il vincitore di classe a Le Mans 2027.
Piero Lonardo
Foto: Asian Le Mans Series

