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USCC – Vittorie Corvette ed Aston a Lime Rock in una gara mozzata dal meteo

Dicono che i fulmini non colpiscono mai due volte nello stesso posto. Magari sarà vero in termini assoluti ma in quel di Lakeville, Connecticut dopo la lunga red flag delle seconde libere, anche la gara riservata alle GT del WeatherTech SportsCar Championship è stata interrotta anzitempo causa meteo.

Al comando, dopo un’ora e 29’ di gara, c’erano le due Corvette di Antonio Garcia e Nick Tandy, i quali avevano a loro volta rilevato i compagni di squadra Jordan Taylor e Tommy Milner, e dopo due giri di Full Course Yellow la direzione gara chiamava l’interruzione.

PodiumUn eventuale restart veniva procrastinato fino allo scadere del tempo limite, e assegnava l’ennesima vittoria alle GT del Kentucky. P3 per la Porsche del WeatherTech Racing, unica altra vettura in gara nella categoria.

Astonwin

Analogamente, in GTD, era l’Aston Martin dello Heart of Racing di Roman de Angelis e Ross Gunn a ricevere gli onori, conquistando la seconda vittoria della stagione dopo Belle Isle. Podio anche per la Lamborghini del Paul Miller Racing di Madison Snow e Bryan Sellers e la Lexus di Jack Hawksworth ed Aaron Telitz.

Con questa vittoria DeAngelis e Gunn saltano in testa alla classifica di categoria con 1606 punti contro i 1578 di Bill Auberlen e Robby Foley, P5 al traguardo. A quota 1536 gli alfieri del Paul Miller Racing.

Prossimo appuntamento con la massima serie endurance a stelle e strisce l’8 agosto a Road America, presenti tutte le classi.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo

Foto: IMSA

JTaylor

USCC – Corvette, pole scontata a Lime Rock. De Angelis/Aston, la prima in GTD

Il WeatherTech SportsCar Championship nell’ultima concomitanza rimasta con le altre maggiori serie endurance (la nuova schedule del Bahrain WEC ha eliminato il conflitto con la Petit Le Mans) si è ritrovata quest’oggi a Lime Rock per le libere e le qualifiche del primo appuntamento stagionale tutto dedicato alle GT.

Nella GTLM, con le tre sole entry full season rappresentate dalle due Corvette e dalla Porsche del WeatherTech Racing, le due C8.R non hanno avuto rivali nelle due sessioni, con Antonio Garcia e Tommy Milner rispettivamente. Nelle qualifiche però Cooper MacNeil ha insidiato almeno la prima fila, ma la Porsche #79 è scivolata fuori pista, arenandosi nell’erba bagnata e causando una red flag. Cosí, dietro un inarrivabile Jordan Taylor, autore di 49.958, si è piazzato ancora una volta il compagno di squadra Tommy Milner.

Lexus14

Nella sessione, valida per soli punti, condivisa con le GTLM, miglior tempo tra le GTD per Jack Hawksworth con la Lexus #14 con 51.545, davanti a Mario Farnbacher con l’Acura del Compass Racing di soli 48 millesimi.

Astonpole

Nel turno precedente, Roman de Angelis e l’Aston Martin dello Heart of Racing hanno conquistato la prima partenza al palo della categoria col tempo di 51.729, precedendo il compagno di Hawksworth, Aaron Telitz, e Richard Heistand con l’Audi del CarBahn di 55 millesimi totali.

Nessun incidente da segnalare in tutta la giornata, anche se la seconda sessione di libere è stata lungamente interrotta per maltempo. Anche nel pomeriggio di domani, per la gara che partirà alle 3.10 PM ET, pari alle 21.10 italiane, sono previsti temporali intorno a Lakesville, Connecticut. Potrete seguire il NorthEast Grand Prix , della durata standard di 2 ore e 40 minuti, in streaming gratuito su IMSA.com.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche – GTD Griglia

I risultati delle Qualifiche – GTLM/GTD Punti

Foto: IMSA, Lexus

2019

USCC – Non solo Monza: 17 GT a Lime Rock

Un po’ in subordine rispetto alla doppia scorpacciata endurance monzese, questo weekend torna in scena il WeatherTech SportsCar Championship con l’appuntamento riservato alle GT di Lime Rock.

Il NorthEast Grand Prix, non effettuato lo scorso anno causa COVID, ospiterà 17 vetture, tra cui le 3 sole GTLM full-season: le due Corvette e la Porsche del WeatherTech Racing di Cooper MacNeil e Mathieu Jaminet. La 911 RSR-19, alla ricerca di un nuovo upset dopo Sebring, sarà ancora una volta avvantaggiata di ben 30 kg rispetto alle due C8.R (20 in meno sulla Porsche + 10 kg aggiunti alle Corvette), in aggiunta ai -10 kg assegnati dal BoP prima della 6 Ore del Glen.

Nessuna modifica invece al Balance of Performance delle GTD, che vedranno ancora una volta un parco macchine variegato composto da ben 8 marchi. A parte l’assenza di una qualsiasi Ferrari (contro le ben 10 presenti nell’autodromo brianzolo), si daranno battaglia Audi, Porsche, Mercedes, Lexus, Acura, Lamborghini, BMW ed Aston Martin.

IMSA WeatherTech SportsCar Championship

Nessuna variazione nemmeno agli equipaggi full-season, con Bill Auberlen e Robby Foley del Turner Motorsport che si presentano all’appuntamento del Connecticut in testa alla classifica generale con 1296 punti contro i 1235 di Roman de Angelis e Ross Gunn. I portacolori dell’Aston Martin conducono invece ampiamente nella Sprint Cup, campionato nel campionato, con 1013 punti contro gli 871 dei recenti vincitori della Glen 240, Jack Hawksworth ed Aaron Telitz con la Lexus #14.

Le ostilità in pista a Lime Rock inizieranno venerdí 16 luglio alle 11.25 AM ET con le prime libere. Qualifiche alle 5.15 PM ET sempre di venerdí e gara, della durata standard di 2 ore e 40 minuti, sabato 3.10 PM ET, corrispondenti alle 21.10 italiane. Qualifiche e gara come sempre in streaming gratuito su IMSA.com.

Piero Lonardo

L’entry list di Lime Rock

Foto: IMSA

ACO-FIA-IMSA-logos

WEC/USCC – La convergenza LMH/LMDh spiegata in dettaglio

A seguito della ratifica da parte del World Motor Council FIA di giovedí della convergenza tra LMDh ed Hypercar, l’ACO, Automobile Club de l’Ouest, patrocinatore del WEC e della 24 Ore di Le Mans, e l’IMSA, ente garante del WeatherTech SportsCar Championship, hanno diffuso nella giornata di ieri un ulteriore comunicato a maggiore dettaglio del regolamento tecnico comune.

acoimsa

Premesso che ci fa sempre specie che si parli ora di un accordo tra le due organizzazioni risalente al gennaio 2020, sono state rese note le principali equivalenze, condivise peraltro già a suo tempo anche di concerto con i costruttori, regole che dovranno essere rispettate affinchè le due categorie possano correre assieme.

Al riguardo sono stati definiti quattro elementi chiave: le dimensioni delle gomme, l’accelerazione, la capacità di frenata e l’aerodinamica. Qui di seguito le specifiche.

ELEMENTI TECNICI CHIAVE:

1)     Pneumatici (anteriori/posteriori – dimensioni in cm)

AWD (solo LMH): 31/31

RWD (LMH ed LMDh): 29/34

2)     Profilo di accelerazione:

AWD: Definita tramite BoP. Ci saranno due velocità di attivazione del KERS distinte in funzione delle condizioni della pista (asciutto/umido), settate orientativamente intorno ai 120-160 km/h massimi.

LMDh: Solo software per controllare la distribuzione del motore elettrico sulla trazione, sempre posteriore, per evitare che funzioni da traction control.

3)     Capacità di frenata:

AWD & RWD: Differenziale potenziale totale identico su tutte le macchine

AWD: Differenziale frontale con antibloccaggio

4)     Aerodinamica

LMH     Omologazione presso la galleria del vento Sauber, ma per gareggiare in IMSA dovrà esserci un’omologazione ulteriore presso WindShear, North Carolina.

LMDh   Al contrario, omologazione presso WindShear, ma per gareggiare al WEC dovranno essere verificate presso la struttura Sauber.

L’eleggibilità delle LMH richiederà, attenzione, come ora per le DPi, anche un accordo individuale preventivo tra ogni costruttore e l’IMSA, nel rispetto del regolamento sportivo.

L’obiettivo finale di aprire la partecipazione con la medesima vettura alle gare di durata piú prestigiose si concretizzerà quindi nel 2023, anno ufficiale di introduzione delle LMDh.

Aldilà dei tecnicismi non del tutto immediati, e che verranno comunque meglio definiti, anche a livello verbale, nel regolamento tecnico finale sviluppato unitamente da ACO, FIA ed IMSA, appare chiaro che fino al 2023 non vedremo Toyota e Glickenhaus a Daytona e Sebring, cosí come non vi saranno apparizioni di eventuali LMDh già pronte nel frattempo alle gare del WEC e a Le Mans. Altrettanto curiosa inoltre la doppia omologazione, a dispetto della mutuata convergenza.

Sicuramente le tematiche sono complesse e richiederanno ancora un notevole studio al fine di garantire una reale equivalenza nelle prestazioni fra due concetti tecnici differenti.

Piero Lonardo

Foto: FIA, ACO, IMSA

FIA_flag

WEC/USCC/ELMS – Le decisioni FIA in tema di Hypercar, LMDh e LM P2

Il World Motor Council della FIA riunitosi in giornata a Monaco ha reso note, fra le altre, le proprie decisioni in tema di gare di durata, e ce ne sono un paio di veramente importanti.

Oltre alla ratifica del nuovo calendario del World Endurance Championship, con l’uscita di scena del Fuji in favore della doppia gara in Bahrain, è stato infatti sancito che le nuove LMDh dovranno convergere a livello di prestazioni alle Hypercar (LMH).

La ratifica di questa convergenza, che a dire il vero davamo tutti per scontata, permetterà ufficialmente alle LMDh di poter correre nel WEC e alla 24 Ore di Le Mans, cosi come alle Hypercar di gareggiare nelle gare IMSA come la Rolex 24 at Daytona e la 12 ore di Sebring.

E’ stato dato molto risalto a questa notizia da parte della stampa specializzata, specie oltre oceano, ma la novità a mio avviso più importante tra queste decisioni risiede invece nella proroga del regolamento tecnico delle LM P2 fino a tutto il 2023.

Le attuali LM P2 dovevano infatti essere sostituite alla fine della stagione corrente, ma curiosamente nessuno dei quattro costruttori abilitati (Oreca, Ligier, Dallara e Multimatic) aveva fin qui proposto nemmeno un render delle nuove vetture.

Curiosamente, le LMDh – che con le nuove LM P2 dovrebbero condividere la base tecnica, al netto delle personalizzazioni previste in tema di propulsore e carrozzeria, oltre al sistema ibrido comune – dovrebbero vedere la luce proprio ad inizio 2022. Considerando che Multimatic sta già lavorando col gruppo VW (Porsche, Audi e forse altro) cosí come sappiamo essere in fase di sviluppo anche le LMDh di Acura e BMW, questo cambio di rotta diventa poco comprensibile.

Elkann

Una notizia certa è invece che l’hype derivante dal recente annuncio di Ferrari di voler competere  con una nuova Hypercar (scusate il gioco di parole) a partire dal 2023 per la vittoria assoluta nel WEC e a Le Mans ha condotto alla nomina di John Elkann, presidente del Cavallino, quale starter onorario della prossima 24 Ore, che ricordiamo partirà il 22 agosto.

Piero Lonardo

Foto: FIA, ACO

IMSA WeatherTech SportsCar Championship

USCC – Action Express, prima vittoria 2021. Uno-due Corvette e Lexus in GT

Ci sono voluti fulmini e saette per far vincere la Cadillac di Pipo Derani e Felipe Nasr in questo poco, fin qui, fortunato 2021 per i due piloti brasiliani. Alla WeatherTech 240, la seconda gara del Glen tenutasi nella tardissima serata italiana di ieri infatti, l’evento cruciale è stato proprio la lunga interruzione determinata dal maltempo che ha permesso alla Cadillac #31 di capitalizzare la sosta effettuata poco prima per issarsi al comando e mantenerlo dal restart fino al termine della gara.

In partenza un contatto fra la Cadillac di Kevin Magnussen e l’Acura di Olivier Pla alla prima curva lasciava quest’ultimo in fondo al gruppo, mentre Ricky Taylor manteneva dalla sua la prima posizione guadagnata in qualifica.

L’evento clou poco dopo la prima ora, susseguente peraltro ad una Full Course Yellow determinata dalla Lamborghini Huracan GT3 del GRT Grasser, ferma lungo il circuito, allorquando dopo le prime gocce di pioggia la direzione gara decideva di mandare cautelativamente tutti ai box.

Le due Cadillac di Action Express/Whelen Racing e JDC Miller/Mustang Sampling, a differenza del resto del lotto delle DPi, avevano appena effettuato la loro seconda sosta e, al restart della gara, avvenuto dopo ben 46’, potevano capitalizzare della e trovarsi al comando, che nel frattempo era stato ereditato dalla Mazda vincitrice della 6 Ore di domenica.

Nasr, subentrato a Derani, manterrà la testa della gara sino alla bandiera a scacchi, mentre Tristan Vautier, incaricato dello stint finale sulla DPi V.R #5, cedeva a Renger van Der Zande e a Filipe Albuquerque, che completavano il podio per Ganassi e WTR. Questi ultimi mantengono la leadership in classifica generale.

Secondo successo stagionale in LM P2 per PR1 Mathiasen, che risponde cosí alla vittoria del WIN Autosport nella gara di domenica. Ben Keating e Mikkel Jensen possono allungare in classifica su Tristan Nunez e Steven Thomas, secondi al traguardo.

Ennesimo successo invece, il terzo in quattro gare, per la Ligier #74 e nuova doppietta in LM P3 per il Riley Motorsports, abili a terminare la gara con una sola sosta con entrambe le vetture. P3 per il CORE Autosport, mentre il Performance Tech non è stato in grado di trarre profitto dalla prima pole di Mateo LLarena, presto gravato di un drive-through per una procedura di partenza non corretta.

IMSA WeatherTech SportsCar Championship

Altre due doppiette nelle classi GT. In GTLM, piuttosto scontato l’uno-due Corvette, con Antonio Garcia a riconquistare al restart la leadership della categoria su Tommy Milner, dopo che nelle fasi iniziali di gara Nick Tandy aveva avuto la meglio su Jordan Taylor. Al traguardo finalmente anche la Porsche del WeatherTech Racing, unica altra entry nella categoria, seppur ad un giro.

Lexuswin

In GTD infine, un super Jack Hawksworth ha regalato al Vasser Sullivan la prima vittoria dell’anno dopo un avvio a dir poco sfortunato. Al decisivo restart, il driver britannico infilava sia l’Audi del CarBahn che la Lexus del compagno di squadra Zach Veach per un’attesa doppietta.

Oltre al già citato ritiro della Lamborghini del GRT Grasser (weekend da dimenticare per la compagine austriaca), da segnalare anche i problemi al servosterzo che hanno impedito sin da subito alla BMW, vincitrice domenica nella gara lunga, nonché leader nella classifica della Sprint Cup, del Turner Motorsport di lottare per il primato a causa di una lunga sosta per le riparazioni.

Il WeatherTech SportsCar Championship tornerà in azione fra due settimane per il round tutto dedicato alle GT di Lime Rock.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo

Foto: IMSA

WTR

USCC – Ricky Taylor si ripete in qualifica al Glen

A meno di una settimana da quando Ricky Taylor ha portato in pole position l’Acura DPi del WTR al Glen per la 6 Ore, la storia si ripete sulla stessa pista, teatro domani della WeatherTech 240, la gara che ha sostituito il round di Mosport nel WeatherTech SportsCar Championship 2021.

Taylor su pista umida ha portato il suo prototipo quasi al limite da lui stesso fissato venerdí scorso con 1.30.058, ribadendo anche l’uno-due delle ARX05 con Olivier Pla a fargli compagnia in prima fila. Il francese ha primeggiato nell’unica, frammentata sessione di libere del mattino su pista bagnata.

Delusione per Harry Tincknell e la Mazda vincitrice domenica, solo P5, ferma lungo il circuito nel finale dopo essersi portata a spasso un cartellone per quasi tutta la sessione. Nel mezzo le due Cadillac di Kevin Magnussen e Pipo Derani.

Tra le tre sole LM P2 iscritte, si è rinnovata la battaglia fra WIN Autosport e PR1 Mathiasen, con Ben Keating a spuntarla nel finale con 1.34.969, mentre nelle LM P3, prima pole per Mateo LLarena e la Ligier del Performance Tech con 1.42.633.

In GTLM, in assenza delle due BMW, committate solamente alle gare lunghe della Michelin Endurance Cup, è stata lotta interna tra le due Corvette, e a spuntarla è stato Jordan Taylor, di due decimi più veloce di Nick Tandy. Distanziatissimo Cooper MacNeil, sulla Porsche ricostruita dopo il principio di incendio delle primissime fasi della 6 Ore, uscito cautelativamente con le gomme wet.

Nella battaglia delle GTD infine, partenza al palo in griglia per Madison Snow con la Lamborghini del Paul Miller Racing sulla Lexus di Frankie Montecalvo e l’Audi del CarBahn di Richard Heistand. Per quanto riguarda i punti invece, validi solo ricordiamo per la Sprint Cup, hanno tenuto banco i due protagonisti della 6 Ore, Jack Hawksworth e Bill Auberlen, con l’alfiere del Vasser Sullivan a precedere di ben mezzo secondo il veteranissimo della BMW col tempo di 1.46.988.

La gara, della durata standard di 2 ore e 40 minuti, partirà alle 6.10 PM ET di domani, pari alle 00.10 italiane di sabato, e verrà diffusa come sempre gratuitamente in streaming su  https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

I risultati delle Libere

I risultati delle Qualifiche – GTD griglia

I risultati delle Qualifiche – GTLM/GTD

I risultati delle Qualifiche – LM P3

I risultati delle Qualifiche – DPi/LM P2

Foto: WTR

Mazda

USCC – La Mazda stupisce ancora al Glen. Auberlen ringrazia la strategia in GTD. Successi al fotofinish anche di WIN Autosport, Riley Motorsports e Corvette

Ancora una volta una gara di durata si risolve nel finale: complice una necessaria Full Course Yellow all’inizio dell’ultima ora per il contatto dell’Oreca LM P2 di Gabriel Aubry, senza conseguenze per il pilota, tutto il parco partenti della 6 Ore del Glen, quinto round del WeatherTech SportsCar Championship, è stato costretto a fare i conti con i consumi e le strategie.

La Mazda di Harry Tincknell, Oliver Jarvis e Jonathan Bomarito, che aveva preso il comando proprio all’ultimo pit, evitando un ulteriore splash, hanno giocato il tutto per tutto, e l’inglese è riuscito a bissare il successo dell’ultima edizione, quella del 2019, mantenendo un vantaggio minimo sull’Acura del Meyer Shank Racing di Olivier Pla.

MSRbox

La ARX05 rosa e nera, oltre ad aver dominato le libere, ha condotto gran parte della gara, cedendo il passo temporaneamente alla vettura gemella del WTR che partiva dalla pole e alla Cadillac dell’Action Express/Whelen Racing. La prima è stata gestita in pista e la gara della seconda è stata mortificata da una penalità per speeding in pitlane, ma terminerà comunque appena dietro il podio, complice anche il contatto finale tra le due altre DPi V.R di Kevin Magnussen e Kamui Kobayashi, quest’ultimo penalizzato post gara.

Da segnalare che sia la Mazda vincitrice che la Cadillac dell’Action Express non sono riuscite a compiere il giro d’onore per mancanza di carburante.

WIN

In LM P2 il finale ha premiato invece la vettura che ha più meritato durante tutto il weekend, vale a dire l’Oreca del WIN Autosport di Steven Thomas, Tom Merrill e Tristan Nunez, con l’ex-Mazda che grazie all’ultima sosta è riuscita a ripassare la vettura del PR1 Mathiasen di Mikkel Jensen.

Mazda Ril74

Chiusa al fotofinish anche la gara delle LM P3, con Felipe Fraga abile a contenere il ritorno di Colin Braun. L’alfiere del CORE Autosport nel finale è riuscito a superare l’altra Ligier del Riley Motorsports, impedendo una doppietta che, dopo l’uscita di scena delle macchine di United Autosports (buttata fuori ad inizio gara dall’Acura del MSR) ed Andretti Autosport (poca abitudine della crew e della star Marco Andretti alle gare di durata) sembrava già cosa fatta.

Cevy3

Avvincente come sempre la gara delle GTLM. Nonostante lo scarso parco partenti, le due Corvette e le due BMW si sono date battaglia sino alla fine con continui cambi al comando. Nel finale qualche problema al posteriore per la C8.R di Nick Tandy ha permesso al teammate Antonio Garcia di innalzarsi al top. Lo spagnolo è poi riuscito a contenere il ritorno delle M8 GTE, che vanno ad occupare il resto del podio. Purtroppo la Porsche del WeatherTech Racing ancora una volta ci ha lasciato nei primissimi giri; questa volta però l’errore non è imputabile ad altri se non al pilota.

Turner

Ultime soste ancor più decisive in GTD, dove il box del Turner Motorsport ed il veteranissimo Bill Auberlen possono festeggiare una vittoria, la terza in stagione, assolutamente inaspettata. La gara è stata infatti dominata dalla Lexus di punta della star della Indy Lights Kyle Kirkwood e Jack Hawksworth e dalle due Porsche del Wright Motorsports e dello Pfaff Motorsports.

L’ultimo pit effettuato proprio nell’uscita della Full Course Yellow finale ha permesso alla M6 GT3 capoclassifica, condivisa con Robbie Foley e Aidan Read, di non dover più pensare ai consumi, al contrario degli altri major contender, e di involarsi sino al traguardo. A podio altre due vetture che hanno sfruttato al meglio la neutralizzazione: la Lamborghini del Paul Miller Racing, partita addirittura dal fondo per la sostituzione del motore, e l’Aston Martin dello Heart of Racing, al terzo podio stagionale.

La Lexus terminerà in P5 dietro alla Mercedes dell’Alegra Motorsports e davanti alle due 911 GT3 R, con la Porsche in tartan abile a rimontare posizioni dopo una sfortunatissima ultima sosta che ha visto l’ex campione GTLM Laurens Vanthoor perdere secondi preziosi per la rete della portiera.

Ci si rivede sempre al Glen fra appena quattro giorni in occasione dell’Independence Day per il sesto appuntamento stagionale, della durata standard di 2 ore e 40’, che ha sostituito il round di Mosport. Presenti tutte le categorie, anche se la gara delle GTD varrà per la sola Sprint Cup.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 6 Ore del Glen

Foto: IMSA

WTR

USCC – Ricky Taylor beffa Cameron ma è uno-due Acura nelle qualifiche del Glen

Prima fila tutta Acura nella 6 Ore del Glen, quinto appuntamento del WeatherTech SportsCar Championship, valido anche quale terzo quarto della Michelin Endurance Cup.

Ricky Taylor, capoclassifica del WTR, ha preceduto di un soffio col tempo di 1.30.022 Dane Cameron, che con la DPi del Meyer Shank Racing aveva dominato anche la seconda sessione di libere del mattino. Niente da fare per gli altri, con Renger van der Zande a precedere il resto del gruppo con la Cadillac del Team Ganassi, a 6 decimi, fino a Tristan Vautier, che chiude la lista delle DPi a 1”3. Speranze limitate anche per la Mazda, che qui trionfò all’ultima occasione nel 2019, P6 nonostante la robusta iniezione di potenza via BoP.

WINcut

Tra le LM P2 invece, un trionfale ultimo giro di Steven Thomas con l’Oreca del WIN Autosport ha scalzato Ben Keating e la entry del PR1 Mathiasen dalla pole di categoria per soli 18 millesimi. Da segnalare che Thomas in mattinata era andato pesantemente sulle barriere, coinvolgendo anche l’incolpevole Porsche di Zach Robichon.

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Se nella classe superiore la vettura di United Autosports va a chiudere la lista dei tempi, il team di Zak Brown e Richard Dean va invece a segno al debutto tra le LM P3 con Austin McCusker ed il tempo di 1.40.404, ben mezzo secondo meglio di Jarett Andretti e la Ligier del team di famiglia, in cui è atteso al debutto domani il  ben piú noto cugino Marco.

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Tre le GTLM è ancora pole per la Corvette e per Antonio Garcia, che ha preceduto il compagno di squadra Tommy Milner col tempo di 1.40.944. A seguire le due BMW e la Porsche del WeatherTech Racing di Cooper MacNeil.

Lexus14

Infine le GTD, che in realtà sono state le prime a prendere la pista. In entrambe le sessioni (ricordiamo che la classe prevede un primo stint per i driver bronze che assegna la posizione in griglia e una seconda manche insieme alle GTLM per i punti) è stata la Lexus #14 a primeggiare, con Kyle Kirkwood e Jack Hawksworth. In griglia Kirkwood sarà affiancato da Trent Hindman con la Porsche del Wright Motorsports. A seguire la sorpresa Jaden Conwright con l’Audi dell’NTE Sport e Daniel Morad con la Mercedes dell’Alegra Motorsports.

Tutto pronto per lo start della 6 Ore del Glen, alle 10.40 AM ET di domani, pari alle 16.40 italiane, che potrete godere dall’Italia sul sito IMSA https://www.imsa.com/tvlive/ senza restrizioni.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche – GTD griglia

I risultati delle Qualifiche – GTLM/GTD

I risultati delle Qualifiche – LM P3

I risultati delle Qualifiche – DPi/LM P2

Foto: IMSA, Michelin, WTR

IMSA WeatherTech SportsCar Championship

USCC – Pla al comando delle libere 1 al Glen

Alla 6 Ore di Watkins Glen potrebbe continuare il momento magico del Meyer Shank Racing, o almeno è quello che si aspettano Olivier Pla e Dane Cameron, dopo che i due si sono ritrovati per la prima volta al top della lista dei tempi con la loro Acura DPi.

Il driver transalpino ha fissato il limite iniziale nella prima sessione di libere svoltasi ieri con 1.31.056, mezzo secondo meglio del compagno di squadra, precedendo le Cadillac dell’Action Express/Whelen Racing e del Team Ganassi con Mike Conway e Renger van der Zande. P4 per l’altra Acura dei  capoclassifica del WTR, a quasi 1” dal leader, mentre la Mazda ha chiuso solamente col sesto tempo nonostante gli aggiustamenti del Balance of Performance specifici per la 6 Ore.

Tra le LM P2, classe che ritorna in azione a tre mesi dalla 12 Ore di Sebring, Tristan Nunez e l’Oreca del WIN Autosport ha primeggiato al fotofinish su John Farano e la vetture del Tower Motorsport/Starworks col tempo di 1.34.397, cosí come tra le LM P3 Oliver Askew sulla Ligier dell’Andretti Autosport ha preceduto di un nulla Colin Braun sulla entry del CORE Autosport.

Da segnalare il forfait delle due entry del Sean Creech Motorsport e del Forty7 Motorsport che riduce la classe a sette unità; inoltre Marco Andretti, atteso al debutto sulla JS P320 del team di famiglia insieme al cugino Jarrett Andretti, non ha ancora potuto provare a causa di impegni concomitanti.

In GTLM, le Corvette paiono ancora le favorite e grazie a Nick Tandy ed Antonio Garcia si issano in cima alla lista dei tempi con l’inglese autore di 1.42.517. A seguire le due BMW M8 GTE che ritornano nell’ambito della Michelin Endurance Cup, a meno di 3 decimi dal battistrada.

Chiude la Porsche del WeatherTech Racing, che ha sofferto la rottura di una sospensione a seguito di una foratura e che ha portato ad una delle due interruzioni nella sessione, allungata da 60 a 90 minuti per permettere una maggior percorrenza della pista ai piloti bronze ranked in previsioni del meteo non ottimale di sabato.

La seconda red flag è stata propiziata  dal contatto fra l’Oreca LM P2 di Kyle Tilley e la Cadillac di Simon Pagenaud.

Jack Hawksworth infine ha dominato tra le GTD con la Lexus del Vasser Sullivan ed il tempo di 1.46.673 davanti alla Porsche del Wright Motorsports e alla rientrante Audi dell’NTE Sport di Jaden Conwright.

Il programma della 6 Ore del Glen proseguirà nella giornata odierna con una seconda sessione di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 8.00 AM e alle 11.50 AM ET locali. Lo start della 6 Ore alle 10.40 AM ET di domenica, pari alle 16.40 italiane. Diretta streaming gratuita di libere e qualifiche, queste ultime alle 17.50 italiane odierne, su imsa.com.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

Foto: IMSA