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USCC – Al Glen “Albuquick” regala la vittoria al WTR. Ferrari-Risi sfortunata ma a podio

Le Acura sono state assolutamente le vetture da battere alla 6 Ore del Glen e, nonostante una gara tormentata dalle neutralizzazioni ed una red flag della durata di un’ora per allerta meteo, alla fine si sono ritrovate a disputarsi la vittoria sul filo dei decimi. Alla fine l’ha spuntata il WTR con Filipe Albuquerque autore di un sorpasso al restart su Tom Blomqvist fotocopia di quello effettuato al primo giro sull’alfiere del MSR.

La gara della Acura #10 comunque poteva prendere una brutta piega a causa di una curiosa strategia del team diretto da Wayne Taylor che lasciava il portoghese fuori per circa un’ora e mezza, nel tentativo di sfruttare al meglio le tante interruzioni della prima parte di gara – ben cinque delle sei totali, tutte causate dalle LM P3. Il gioco delle soste, una volta ripristinata finalmente la gara libera, lasciava alternarsi le due Acura al comando fino al ricompattamento finale ed allo shootout degli ultimi 20’.

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Blomqvist in realtà si è dovuto anche guardare alle spalle del ritorno di Sebastien Bourdais, ancora una volta il migliore tra le Cadillac, che però, nonostante i ben 25 kg concessi dal BoP, come tutte le altre DPi V.R, non ha mai avuto la concreta possibilità di agguantare una delle prime due posizioni. A seguire l’altra vettura del Team Ganassi e quella dell’Action Express/Whelen Racing, dove la sostituzione di Tristan Nunez con Olivier Pla pare non aver sortito gli effetti previsti. Fuori dal giro dei primi le altre Cadillac DPi di Ally/Action Express e JDC-Miller.

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La gara delle LM P2, dopo una lotta ravvicinata a quattro in regime di corsa libera, alla fine sembrava nelle mani del DragonSpeed e della famiglia Montoya; invece, complice una penalità assegnata nelle ultime fasi di gara ma riferita al periodo di corsa precedente alla red flag, è stato Scott Huffaker a tagliare per primo la bandiera a scacchi sulla capolista del PR1 Mathiasen condivisa con Ben Keating e Mikkel Jensen.

Huffaker, alla seconda vittoria stagionale, è stato abile nel tenere dietro nel finale Louis Deletraz con la vettura del Tower Motorsport. Completa il podio il Racing Team Nederland.

La solita corsa ad eliminazione invece tra le LM P3, che va ad incoronare come a Daytona i campioni uscenti del Riley Motorsports sul Core Autosport. Incredibile la terza posizione al traguardo della pattuglia Andretti dopo la bellezza di quattro soste extra per tre penalità ed una foratura, vanificata da un’infrazione per tempo minimo di guida a favore del Performance Tech.

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Poteva essere una giornata sfavillante per la Ferrari e Risi Competizione, che ritornava in GTD Pro dopo Sebring, ma i calcoli del team di Houston non permettevano alla 488 GT3 di completare la distanza senza un ultimo splash (situazione peraltro analoga per gli immediati inseguitori di Pfaff Motorsports, Vasser Sullivan e WeatherTech Racing), cosí era la BMW a festeggiare il primo successo sul traguardo della M4 GT3 con John Edwards, Connor de Philippi ed Augusto Farfus.

Partita dalla pole, la M4 perdeva terreno durante le neutralizzazioni, cedendo il passo alla Aston Martin dello Heart of Racing, che chiuderà al secondo posto, con Ross Gunn ad imitare Albuquerque con un primo stint infinito, ed infine alla Corvette, le cui ambizioni, già messe alla prova in precedenza da un drive-through per track limits, verranno totalmente vanificate da una foratura.

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A causa di un’infrazione per tempo minimo di guida, la BMW veniva penalizzata nel post gara, lasciando alla Aston Martin il successo finale. Alla fine Risi Competizione si può consolare col secondo gradino del podio davanti allo Pfaff Motorsports.

Anche in GTD infine, il primo successo stagionale del Winward Racing, che dopo l’exploit della Qualifying Race di Daytona non era più riuscita ad andare a podio, veniva vanificato dalle verifiche post-gara. Lo specialista Marvin Dienst si era ritrovato al comando a metà gara, dopo che le prime fasi sono state appannaggio dell’altra AMG GT3 del Korthoff Motorsports del capoclassifica Steven McAleer, rallentata da una foratura a fronte di un contatto, e della BMW del Turner Motorsports.

Poi a sorpresa era la McLaren di Inception Racing ad ereditare il comando, ma solo fino al successivo giro di pit, che lasciava la Mercedes #57 davanti sulla BMW del Paul Miller Racing. Le vetture non necessitavano di rifornimento per lo shootout finale, ed il contatto con la McLaren del Crucial Motorsport, che metteva fuori causa la BMW del Paul Miller Racing lasciava 3” di vantaggio alla Mercedes #57 sulla Aston Martin dello Heart of Racing, che dopo le decisioni della direzione gara veniva elevata a vincitrice davanti ad Inception Racing il gradino basso del podio ed alla BMW del Turner Motorsports.

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Un’onesta P5 nonostante una gara tra alti e bassi per i trionfatori di Sebring di Cetilar Racing, ma purtroppo è andata peggio all’altra 488 GT3 di AF Corse, ko prima della metà gara dopo il contatto con la Porsche del Wright Motorsports.

In classifica generale, la vittoria odierna porta al comando il WTR, alla terza vittoria stagionale. Il PR1 Mathiasen consolida invece la propria leadership tra le LM P2, leadership mantenuta anche dallo Pfaff Motorsports in GTD Pro.

Il prossimo appuntamento col WeatherTech SportsCar Championship già la settimana prossima col ritorno dopo due anni di assenza causa COVID al Canadian Tire Motorsport Park. Assenti da calendario le LM P2, si prevedono diverse defezioni tra le squadre statunitensi dovute alle restrittive procedure ancora in vigore per entrare nel Paese della foglia d’acero.

Piero Lonardo

Foto: Michelin Racing USA, PR1 Mathiasen, Ferrari Races

L’ordine di arrivo della 6 Ore del Glen

MSR

USCC – Chi fermerà le Acura al Glen? JDC-Miller primo cliente Porsche GTP

Le Acura sembrano proprio le machine da battere alla 6 Ore del Glen. Tom Blomqvist, dopo aver dominato entrambe le sessioni di libere con la vettura del Meyer Shank Racing, ha ribadito il concetto poco fa nelle qualifiche col tempo di 1.29.580, precedendo l’altra ARX-05 del WTR di Filipe Albuquerque di poco meno di 2 decimi.

Il tutto nonostante i ben 25 kg di disavanzo assegnato alle Cadillac dall’ultimo Balance of Performance, con Sebastien Bourdais, ancora una volta il migliore delle DPi. V.R sul giro secco, a quasi mezzo secondo. A seguire l’altra vettura del Team Ganassi con Earl Bamber, Olivier Pla nuovamente incaricato di piazzare la vettura dell’Action Express/Whelen Racing e Tristan Vautier per il JDC-Miller.

Il team del Minnesota a sorpresa ha annunciato di essere il primo cliente della nuova Porsche 963 annunciata ieri. Il piano del costruttore tedesco di schierare in totale quattro nuove GTP a Daytona (due ufficiali per il Team Penske più due vetture clienti) potrebbe però facilmente essere dirottato su Sebring, lasciando il JDC-Miller senza opzioni per il season opener, poichè ben difficilmente l’IMSA permetterà la coesistenza fra le vecchie DPi e le GTP.

Tornando ai risultati odierni della pista, solo tre giri ad andatura lenta per problemi ai freni per l’ultima Cadillac, quella dell’Ally/Action Express per Kamui Kobayashi, che chiude la graduatoria complessiva.

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Non fallisce la pole position Ben Keating tra le LM P2 per il PR1 Mathiasen che fa anche doppietta con Steven Thomas, che alla fine sconterà appena un millesimo col tempo di 1.33.930 nella lotta fra i recenti vincitori di Le Mans.

Chiusa anzitempo per il contatto di Jarett Andretti a circa 5’ dal termine la sessione delle LM P3. La pole di categoria va al talentino teutonico di origine argentina Nico Varrone, autore di 1.40.028 con la Duqueine del FastMD Racing, ben mezzo secondo più veloce della Ligier di Josh Sarchet dell’MLT Motorsports.

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Prima di tutte però è stata la volta delle GT3, con la prima pole delle BMW M4 in GTD Pro grazie a Connor de Philippi, che col tempo di 1.44.755 ha tenuto dietro per appena 48 millesimi l’Aston Martin di Ross Gunn. P3 per Davide Rigon e la Ferrari di Risi Competizione, dietro alla migliore delle GTD, la Mercedes del Team Korthoff di Steven McAleer. Il capoclassifica precede a sua volta la Lexus di Richard Heistand e alla BMW del Paul Miller Racing di Robbie Foley, qui con una iconica livrea patriottica. P8 di categoria per la 488 GT3 dei vincitori di Sebring del Cetilar Racing con Giorgio Sernagiotto, mentre Luis Perez Companc si accomoderà in fondo allo schieramento per AF Corse.

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Alla sessione, oltre alla seconda entry del Winward Racing, team che non è riuscito a mettere insieme un equipaggio attorno ad Alec Udell, non hanno partecipato la Porsche dell’Hardpoint e l’Acura del Gradient Racing, entrambe coinvolte in un incidente in curva 6 durante le ultime libere con Katharine Legge e Kyffin Simpson al volante. Ancora assente infine Jack Hawksworth, sempre sofferente per l’incidente di motocross che lo ha tenuto lontano da Detroit, nei ranghi del Vasser Sullivan

Domenica lo start della 6 Ore del Glen alle 10.40 AM ET, vale a dire le 16.40 nostrane. Streaming gratuito sul sito IMSA https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

Foto: MSR, PR1, Michelin Racing USA, Paul Miller Racing

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

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WEC/USCC – Ecco la Porsche 963!

Come anticipato su queste pagine, il Festival Of Speed di Goodwood è stato la cornice scelta da Porsche per rivelare poco fa la livrea ed il nome della sua nuova LMDh, prossima protagonista del WEC e del WeatherTech SportsCar Championship.

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Si chiamerà Porsche 963 (anche se quella denominazione era già stata usata dalla casa di Stoccarda per una vettura di produzione) ed i colori scelti richiamano  il tipico schema Porsche bianco, rosso e nero reso famoso sia sulle 917 che sulle più recenti 919 Hybrid.

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A spingere la 963 un motore da 500 kW e a guidarla un mix di otto piloti di esperienza e gioventù di vari Paesi: Kévin Estre, Michael Christensen, André Lotterer, Laurens Vanthoor, Matt Campbell, Mathieu Jaminet, Dane Cameron e Felipe Nasr.

Solo una citazione per ora per Fred Makowiecki riferito all’impegno nello sviluppo in pista e al simulatore nella vettura, anche se ulteriori nomi per le gare “lunghe” verranno divulgati in seguito. Speriamo che il nostro Gianmaria Bruni possa fare parte di questo gruppo.

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Da segnalare infine a titolo di cronaca lo scoop riportato stamane su reddit che esponeva le medesime immagini, pronte per essere pubblicante sul prossimo numero di Racer Engineering.

Piero Lonardo

Foto: Porsche Motorsport

 

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WEC/USCC – Ogier chiude con Richard Mille. Porsche attesa per venerdí, mentre Cadillac si mostra

La settimana post Le Mans per una volta è stata parca di news, con l’attenzione dell’endurance che torna nuovamente alla pista nel weekend con la 6 Ore del Glen del WeatherTech SportsCar Championship.

Oggi invece una raffica di novità, a partire da Sebastien Ogier, che mediante una dichiarazione a mezzo social ha annunciato di aver chiuso qui per quest’anno col WEC e col Richard Mille Racing.

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Per Ogier, che ricordiamo lo scorso anno testò la Toyota in Bahrain, la prima parte di stagione sarebbe stata una marcia di avvicinamento a Le Mans, reale obiettivo del nove volte campione WRC.

Al momento non si conosce chi sarà ad affiancare da Monza Lilou Wadoux e Charles Milesi al volante dell’Oreca LM P2 #1, nè tantomeno se Toyota farà un pensierino futuro sullo schierare Ogier nuovamente a Le Mans, magari su di una terza vettura, che data la rinnovata concorrenza magari potrebbe anche fare comodo.

Tra le novità più attese tra le Hypercar/GTP c’è ovviamente la Porsche LMDh che, dopo la robusta serie di test dei quali è stata protagonista sin da inizio anno in livrea camo, dovrebbe finalmente mostrarsi nel suo aspetto definitivo venerdí, come anticipato nel tardo pomeriggio sull’account Twitter di Porsche Motorsport. Prima di mostrarsi anche al Festival Of Speed di Goodwood.

Da indiscrezioni pare che Penske, che ricordiamo pure ha terminato anticipatamente il proprio impegno nella serie mondiale, non abbia intenzione di inflazionare la prossima edizione di Le Mans con troppe vetture; curiosamente, altre indiscrezioni vogliono che la casa di Stoccarda abbia già venduto sulla carta alcuni esemplari della nuova vettura ad un fidato team privato. Vedremo come si evolverà la situazione….

Tra la concorrenza nella classe regina non si dovrebbe più contare l’Alpine, che per il 2023, dopo che il WEC ha dato fumata nera all’impiego della A480-Gibson LM P1 per la terza stagione di fila, dovrebbe presentarsi, in attesa della nuova Hypercar sviluppata con Oreca, ai nastri di partenza della serie mondiale con ben due Oreca LM P2. Ricordiamo che Alpine ha trionfato nella categoria cadetta nel 2016 e nella SuperSeason 2018-19, aggiudicandosi anche tre vittorie a Le Mans.

Sempre nella giornata odierna indiscrezioni che Jimmie Johnson potrebbe essere interessato a far parte del programma di Hendrick Motorsports atto a riportare una vettura NASCAR alla prossima Le Mans. Il sette volte campione NASCAR potrebbe quindi essere al volante della Next Gen Chevrolet Camaro ZL1 annunciata quale Garage 56 in quel di Sebring.

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Avvistata infine nell’insolita vetrina dell’EyesOn Design Car Show in Michigan la Cadillac LMDh. Per quanto si tratti di una maquette senza componenti meccaniche, si tratta della prima esposizione pubblica del prototipo annunciato nella settimana di Le Mans.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Porsche Motorsport, dtrockstar1

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USCC – Si riprende al Glen con 49 vetture

Fra due weekend torna nuovamente di scena il WeatherTech SportsCar Championship con uno dei suoi appuntamenti più rilevanti, la 6 Ore del Glen.

Per il giro di boa stagionale, valida anche quale terzo atto della Michelin Endurance Cup, ranghi ipercompleti con ben 49 vetture al via.

I nostri colori saranno rappresentati in primis dai trionfatori di Sebring del Cetilar Racing, che ritornano nella GTD con Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto ed Antonio Fuoco, ma anche da Risi Competizione, che affiderà un’altra 488 GT3 nella GTD Pro ai factory driver Davide Rigon e Daniel Serra.

Nella top class, tornano gli equipaggi a tre per JDC-Miller ed Action Express con Loic Duval e Mike Conway reduci da Le Mans, cosí come la seconda Cadillac schierata da AXR per Jimmie Johnson, Mike Rockenfeller e Kamui Kobayashi.

Sette le LM P2 ai nastri di partenza, col ritorno di Sebastian Montoya al fianco del padre e di Henrik Hedman sulla vettura del DragonSpeed, mentre il contingente europeo sarà rappresentato ancora una volta da High Class Racing e Racing Team Nederland. Assente invece United Autosports a causa degli impegni personali (un intervento programmato) di Jim McGuire.

Iscritte ben 11 LM P3, categoria in continua ascesa, tra cui la novità Nolan Siegel, stellina della Road to Indy, nei ranghi del JR III Racing insieme a Garett Grist e Ari Balogh.

Ritornano dopo due mesi pieni anche le “sette sorelle” della GTD Pro: BMW e WeatherTech Racing hanno optato per equipaggi a tre con Augusto Farfus e Mikael Grenier a dar man forte ai “regular”. Assente ancora Jack Hawksworth in seno al Vasser Sullivan.

Ranghi pienissimi anche in GTD, rinvigoriti dagli equipaggi committati per le sole gare lunghe, per un totale di ben 17 entry. Tra questi, oltre alla già citata Ferrari Cetilar, ritorna anche AF Corse con la 488 GT3 #21 per Toni Vilander, Luis Perez Companc e Simon Mann, cosí come le McLaren di Crucial Motorsport ed  Inception Racing, la Lamborghini dell’NTE Sport, l’Acura del Gradient Racing, la Porsche dell’Hardpoint e l’Astin Martin del Magnus Racing. Doppia entry infine, ma con gran parte dell’equipaggio TBD, per il Winward Racing.

Modificato il BoP specifico a netto favore delle Cadillac, che sconteranno 15 kg in meno contro i 10 kg in più assegnati alle Acura. Gli altri aggiustamenti riguardano le Ferrari – cui sono stati assegnati 10 kg extra ma 3 litri in più di carburante – le McLaren e le Aston Martin, il cui serbatoio è stato ridotto di 1 e 2 litri rispettivamente rispetto a Mid-Ohio.

L’azione in pista sul circuito newyorchese inizierà venerdí prossimo 24 giugno alle ore 4.30 PM ET con le prime libere. Qualifiche sabato 25 alle 1.20 PM ET, pari alle 19.20 italiane, e start della gara alle 10.40 AM ET, le 16.40 nostrane, di domenica 26. Qualifiche e gara come sempre visibili in streaming gratuito dal sito IMSA https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

Foto: IMSA

L’entry list della 6 Ore del Glen

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WEC/USCC – Le prime immagini (ancora virtuali) della Cadillac Project GTP Hypercar

Come preannunciato nei giorni scorsi, Cadillac ha rivelato le immagini virtuali complete della nuova LMDh del costruttore, denominata Project GTP Hypercar, realizzata in collaborazione con Dallara Automobili.

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Nel comunicato si conferma che questa vetture gareggerà nel 2023 sia nel WeatherTech SportsCar Championship che nel World Endurance Championship, compresa la 24 Ore di Le Mans, 22 anni dopo l’ultima apparizione con le Northstar LMP.

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A muovere la Project GTP Hypercar ci sarà un nuovo motore V8 DOHC di 5,5 litri cui verrà associato il sistema ibrido LMDh comune a tutta la categoria. Inoltre, contrariamente a quanto lasciato trapelare in precedenza, è presente una comune ala posteriore.

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I collaudi della vettura (onestamente a questo punto ci saremmo aspettati qualcosa di più dei render) inizieranno nel corso dell’estate, cosí da essere in pista in gennaio per la Rolex 24 at Daytona.

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Nessuna indicazione sulla composizione degli equipaggi, ma è facile intuire che al volante del prototipo della terza generazione, la cui gestione in pista sarà affidata al Team Ganassi, ci saranno gran parte dei piloti impegnati oggi nella serie IMSA.

Piero Lonardo

Foto: Cadillac

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WEC/USCC – Lamborghini si affida a Ligier. Ferrari fa provare una LM P2

Ufficializzata nella giornata di ieri la notizia che sarà Ligier a fornire il telaio della nuova Lamborghini LMDh. Come già riportato in precedenza su queste pagine, si tratta della scelta logica da parte del costruttore di S.Agata nei confronti dell’unico telaista fin qui non committato sul fronte LMDh.

Lamborghini dovrebbe gareggiare a partire dal 2024 su entrambe le sponde dell’oceano, WEC compreso, anche se al momento non sono stati resi noti maggiori dettagli del programma.

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Chi invece sta procedendo con le idee chiare sul proprio futuro è Ferrari. In attesa dell’unveiling mediatico della nuova Hypercar, che potrebbe anche avvenire durante la “settimana santa” di Le Mans, il Cavallino ha effettuato una sessione di test privati a Vallelunga con una LM P2.

Partecipanti quasi tutti gli attuali driver impiegati nel programma GTE-Pro (a parte Daniel Serra): James Calado, Miguel Molina, Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon ed Antonio Fuoco, più i giovani leoni Alessio Rovera e Nicklas Nielsen impegnati nel programma AF Corse WEC Pro/Am.

Alcuni media hanno ricordato anche i nomi di Callum Illot ed Antonio Giovinazzi, ma il legame del talentino britannico con la FDA potrebbe interrompersi qualora decidesse di proseguire la propria carriera negli States, mentre i programmi dell’ex-F1 ora impegnato in Formula E, e che ricordiamo ha già corso a Le Mans sulla terza 488 schierata nel 2018 da AF Corse, giungendo quinto in GTE-Pro, sono tutti in divenire.

Nel frattempo il Cavallino ha schierato la forza, composta da ben 15 esemplari di 488 GTE (3 in GTE-Pro e 12 in GTE-Am) che tenteranno di ripetere l’impresa epica dello scorso anno con la vittoria in entrambe le classi.

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Il programma odierno di Le Mans prevede la prima sessione di prove libere dalle 14.00 alle 17.00. A seguire le qualifiche dalle 19.00 alle 20.00 ed infine la seconda sessione di libere dalle 22.00 alle 24.00. Protagoniste della giornata anche le vetture della Road To Le Mans e le Ligier dell’European Series, queste ultime al debutto sul circuito della Sarthe.

Piero Lonardo

Foto: Lamborghini, Ferrari Races, Toyota

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USCC – Ecco la BMW M Hybrid V8

I tedeschi sono un popolo preciso e, come da annuncio, ecco oggi le prime immagini della BMW M Hybrid V8.

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La nuova LMDh/GTP è stata come noto sviluppata da Dallara, ed il design la rende ben distinguibile dalle precedenti LM P2, di cui mantiene la base tecnica, e Cadillac DPi, nonostante la livrea camo che celebra i 50 delle vetture serie M.

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La prima doccia fredda per gli appassionati riguarda la conferma dell’utilizzo nel solo WeatherTech SportsCar Championship 2023. Il team RLL era gIä stato confermato quale braccio armato in pista della casa bavarese, che proseguirà l’impegno anche in GTD Pro con la M6 GT3.

Nessun riferimento, almeno per ora, ad una partecipazione al WEC (abbastanza improbabile, almeno inizialmente) o alla 24 Ore di Le Mans.

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L’unità propulsiva di questo prototipo, come suggerisce il nome, sarà costituita da un V8 4 litri derivato dall’unità che ha corso nel DTM, accoppiato al sistema ibrido comune per tutte le LMDh.

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Attendiamo le prossime giornate per avere maggiori dettagli anche sulla Cadillac (appuntamento per giovedí 9 giugno) e forse anche della novità più attesa, la Ferrari Hypercar, nell’ambito della “settimana santa” di Le Mans.

Piero Lonardo

Foto: BMW

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USCC – Bourdais e Van der Zande tornano alla vittoria a Detroit

Sebastien Bourdais e Renger van der Zande si aggiudicano la seconda vittoria stagionale nel WeatherTech SportsCar Championship nella showcase di Detroit-Belle Isle.

La gara, della durata di 100’, si è giocata tutta sulla strategia, che per le DPi poteva essere di una o due soste. A cercare la strategia alternativa Action Express, che dopo aver liquidato il neoacquisto Olivier Pla dopo 10’, ha messo in macchina Pipo Derani sino al termine.

Davanti, Sebastien Bourdais imponeva un ritmo serrato dalla pole, mettendo un cuscino sulle Acura del MSR e del WTR, mentre Derani inanellava giri veloci. Nonostante l’insidiosità del percorso, non appariva però nessuna bandiera gialla a complicare l’equazione: unici ritiri infatti quello della Mercedes AMG GT3 del Winward Racing, a muro in T10 dopo circa 27’ parcheggiata nella via di fuga, e della Acura del Rick Ware Racing, parcheggiata a due giri dalla bandiera a scacchi in curva 9.

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Tra le GTD, il polesitter Kyle Kirkwood, superato al via dall’Aston Martin di Roman de Angelis, optava per un overcut che dopo il pistop unico lasciava la Lexus #17, ora affidata a Ben Barnicoat, davanti al lotto dei partenti.

Nel frattempo anche il WTR optava per una doppia sosta, forse anche a causa di una foratura, ma in questo caso la strategia non sortiva esito positivo, al contrario della Cadillac #31, che a 15’ dal termine si trovava a ridosso del podio.

Cad01_garaDerani nei minuti finali riusciva a conquistare la terza piazza ai danni di Earl Bamber e anche ad infastidire Oliver Jarvis, ma il kiwi approfittava di una leggera disattenzione del campione in carica e si riportava alle spalle dell’Acura del MSR, per un finale in parata dei primi quattro, capeggiato da un raggiante van der Zande. Chiude il lotto delle DPi la vettura del JDC-Miller, mai in contention.

Arrivo quasi in parata anche per le GTD, con la prima vittoria stagionale della Lexus, ancorchè con la vettura “di rinforzo” che normalmente corre in GTD Pro, davanti, come in qualifica, alla Aston dello Heart of Racing, alla BMW del Paul Miller Racing ed alla seconda Lexus. L’assurda penalità scontata per aver cambiato i pneumatici in griglia della BMW del Turner Motorsports lascia Bill Auberlen e Robbie Foley in fondo al gruppo.

In classifica generale, il WTR deve cedere la leadership all’MSR, mentre in GTD Steven McAleer del Korthoff Motorsports, oggi P5, allunga leggermente, portandosi a +33 sull’equipaggio del Wright Motorsport, settimo.

UPDATE: La Cadillac dell’Action Express di Pipo Derani ed Olivier Pla è stata trovata sottopeso e pertanto squalificata, a vantaggio dell’Acura del WTR, che riduce cosí il gap rispetto alla “cugina” del Meyer Shank racing a sole 10 lunghezze.

Ora tutto si ferma per la 24 ore di Le Mans, con diversi piloti in azione oggi che raggiungeranno nella nottata il circuito francese per l’obbligatoria Journèe Test. La serie IMSA tornerà il 26 giugno con un classico, la 6 Ore del Glen.

Piero Lonardo

Foto: Michelin Racing USA

L’ordine di arrivo

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USCC – Bourdais, nuova pole a Detroit. Kirkwood re dei muretti in GTD

Ancora un Sebastian Bourdais show nelle qualifiche di Detroit-Belle Isle. Il quattro volte campione ChampCar non si è risparmiato, andando a muro e perfino chiudendo con un testacoda l’ultimo giro utile, segnando il tempo di 1.18.818 che vale la quarta pole stagionale.

Le Cadillac del Team Ganassi, nonostante la penalizzazione del BoP, avevano in precedenza dominato le due sessioni di libere con Earl Bamber e con lo stesso Bourdais, che in prima fila troverà Tom Blomqvist con la migliore delle Acura, distanziato di un decimo abbondante.

A seguire l’altra ARX-05 del WTR di Ricky Taylor e la seconda DPi V.R del Team Ganassi con Alex Lynn, pur’egli autore di acrobazie in pista. A chiudere lo schieramento delle DPi Olivier Pla e Tristan Vautier. Pla ha preso il posto di Tristan Nunez, giubilato da Action Express dopo una serie di prestazioni poco convincenti e sicuramente non al passo di Pipo Derani, che ritrova così il teammate in Glickenhaus con cui disputerà la 24 Ore di Le Mans.

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Parlando di sub, un altro sostituto dell’ultimo momento, Kyle Kirkwood, si aggiudica la pole in GTD sulla Lexus #17 del Vasser Sullivan col tempo di 1.29.096. Il neoacquisto dell’Andretti Autosport, ingaggiato al posto di Jack Hawksworth, infortunatosi su una moto da cross sulla seconda RC F GT3, chiude la giornata al top dopo aver primeggiato non solo nelle seconde libere della gara IMSA, ma anche nella prima sessione di prove dell’IndyCar.

A oltre un decimo l’Aston Martin di Roman de Angelis e ancora più indietro la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing di Madison Snow e l’altra Lexus con Frankie Montecalvo.

Domani lo start della showcase di 100’ è in programma alle 3.10 PM ET, pari alle 21.10 italiane, e sarà fruibile come al solito gratuitamente dal sito IMSA, https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

Foto: DetroitGP, Michelin Racing USA

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche