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LMC – Primo successo per Phoenix ma titolo al Nielsen Racing. Iron Dames, successo sfiorato

Anche l’ultimo atto stagionale della Michelin Le Mans Cup non ha mancato di fornire spettacolo. In quel di Portimao, sotto un deciso sole mattiniero, il Phoenix Racing ha ottenuto la prima vittoria della sua storia nella serie, che sarà sponsorizzata dal fabbricante di pneumatici per altri tre anni.

Al via non riusciva ad allinearsi il polesitter Antoine Doquin, la cui Ligier non voleva saperne di andare in moto. Largo davanti quindi a Thorsten Kratz con la Duqueine del WTM by Phoenix, seguito dall’altra M30 del Rinaldi Racing di Alexander Mattschull, dopo la melèe in curva 3 causata dal contatto fra Miguel Cristovao, deb in casa Virage dopo i successi nell’Ultimate Cup, e Charles Crews.

Tra le GT3, Nicolas Leutweiler deve solo arrivare per conquistare il successo finale tra i piloti, con il titolo squadre già assegnato ad Iron Lynx, ma è subito dramma per Gabriele Lancieri per una foratura alla Ferrari #8.

Colpo di scena dopo circa mezz’ora per il contatto multiplo in curva 1 fra Doquin, Cristovao e la Duqueine del Grainmarket Racing di Mark Crader. Quest’ultimo terminava nella ghiaia e la direzione gara era costretta ad intervenire con una Full Course Yellow.

Kratz ed altri approfittavano della neutralizzazione per una prima sosta, lasciando al comando Horst Felbermayr con la Ligier dell’RLR MSport; al restart era invece la Porsche del PZOberer di Leutwiler a fare le spese di un contatto con la Duqueine del DKR e relativa foratura. La testa delle GT3 passava quindi a Manuela Gostner e alla 488 delle Iron Dames, con Paolo Ruberti, subentrato a Lancieri, alla caccia delle teammates.

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La serie dei pitstop lasciava in testa la superstar Mathias Beche, alle sua seconda esperienza consecutiva nella serie insieme a John Loggie con la Ligier del Phoenix Racing davanti alla Ligier del Racing Spirit of Leman Ligier e alla Duqueuine del Rinaldi Racing, che nelle mani di Nicolas Varrone si impossessava poi anche della piazza d’onore.

Purtroppo per il pilota argentino, nel pitstop finale la vettura faticava a mettersi in moto e doveva essere spinta, causando una penalità. Nel frattempo la lotta per il titolo vedeva Colin Noble e la Ligier del Nielsen Racing navigare tra le retrovie, mentre Matt Bell si faceva largo nella top five per il Cool Racing.

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A poco meno di mezz’ora dalla fine si consumava il dramma delle Iron Dames, con Doriane Pin costretta a rallentare vistosamente, cedere di schianto a Ruberti e alla Porsche, ora nelle mani di Julien Andlauer, e portarsi ai box col motore fumante.

_PL58401Ruberti non cederà allo junior factory driver di Stoccarda per aggiudicarsi la sua terza vittoria stagionale, non abbastanza peró per impossessarsi del titolo piloti, che va invece a Leutwiler.

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Davanti, Beche può portare al traguardo la Ligier #5 con 26” di vantaggio su Antoine Jung e la vettura del Racing Spirit of Leman e 40” sulla Duqueine del WTM by Phoenix di Leo Weiss, che completa il successo del team tedesco. Quarti Mo Smith e Matt Bell con la #19 del Cool Racing. A Colin Noble ed Anthony Wells basta quindi il decimo posto finale per assicurarsi il titolo piloti e squadre per il Nielsen Racing.

_PL57264Ricordiamo che anche a Portimao ha partecipato alle prove libere la MissionH24 spinta da motore a idrogeno. Nei 36 giri compiuti dal development driver, Stèphane Richelmi, il prototipo è riuscito ad avvicinarsi a 10” dal miglior tempo delle sessioni, a 5” circa dalle GT3 per completare il paragone.

Si chiude cosí anche la sesta stagione della Michelin Le Mans Cup. La serie ritornerà a primavera a Le Castellet il 16 aprile, preceduta da una giornata di test collettivi, il 13/04.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo

Foto: Piero Lonardo, Roberto Beretta

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ELMS – Ad United Autosports l’ultima del 2021. Vittorie e titolo a Portimao per DKR ed Iron Lynx

United Autosports non poteva rimanere a secco in questa stagione dell’European Le Mans Series e si aggiudica il gran finale, la 4 Ore di Portimao con la sua Oreca di punta, con l’ex-campione Phil Hanson, Jonathan Aberdein e Tom Gamble.

La gara è stata caratterizzata da un lungo periodo di red flag per l’incidente occorso a Memo Rojas, il quale dopo circa mezz’ora, perdeva una ruota dell’Oreca del Duqueine, carambolando lungo le barriere a protezione della pitlane. Andreas Laskaratos con la Ligier LM P3 dell’1 AIM Villorba Corse nel tentare di evitarlo terminava sulle gomme a protezione dell’entrata box.

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La prima parte di gara era appannaggio del polesitter Charles Milesi con la vettura del Cool Racing, ancora in lotta nominalmente per il titolo Pro/Am, ma quando il francesino doveva mollare il volante erano le due vetture di United Autosports a prendere la testa della gara.

Tra le LM P3, Mathieu de Barbuat con la Duqueine del DKR ingaggiava una lotta al coltello con la Ligier in pole, condotta da uno strepitoso Rob Wheldon. Una volta rilevato il pilota britannico da Edouard Cauhaupe, la Ligier #2 si defilava dalla lotta al vertice.

In GTE frattanto, John Hartshorne, partito alla guida dell’Aston Martin in pole, svaniva dalle prime posizioni, che erano appannaggio delle Ferrari di Iron Lynx ed AF Corse. La lotta per il titolo, fondamentalmente solo matematica, terminava allorquando Francois Perrodo collezionava due infrazioni per track limits.

Track limits nefasti anche per l’Aurus #26 del G-Drive, pure costretta ad un drive-through che faceva perdere al team russo la terza piazza.

Poco dopo la metà gara, grazie ad una migliore sosta, erano peró i neotitolati del WRT a prendere il comando con Yifei Ye, seguiti da presso da Sophia Floersch, al debutto con il team di casa, Algarve Pro Racing. La sosta successiva restituiva peró il comando all’Oreca #22, mentre le vettura gemella, con al volante Job van Uitert, tamponava l’incolpevole Markus Pommer. Nelle LM P3 invece si consumava il dramma del Cool Racing, che per colpa di una foratura doveva abbandonare i sogni di titolo.

La lotta in GTE invece si arricchiva di un nuovo attore, Richard Lietz, con la Porsche Proton #93. Il driver austriaco, dopo un ottimo primo stint da parte dell’attore-pilota Michael Fassbender, riusciva addirittura a passare in testa.

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Il finale vedeva Tom Gamble mantenere agilmente il comando della gara e terminare con 21” di vantaggio su Louis Deletraz, incaricato del turno finale al WRT, e Ferdinand Habsburg per il primo podio in assoluto per Algarve Pro Racing, che completano il podio di giornata.

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Tra le Pro/AM, successo del Cool Racing, sesti assoluti, che però laurea campione della nuova categoria il G-Drive di Rui Andrade e John Falb, coadiuvati per l’occasione da Gustavo Menezes.

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Vittoria e titolo invece sia in LM P3 che in GTE. Nella classe cadetta dei prototipi Laurents Hörr si conferma specialista della categoria dopo le vittorie nella Michelin Le Mans Cup, anche se la svolta stagionale è stata sicuramente l’ingresso del giovane Mathieu de Barbuat. A podio anche Inter-Europol con la Ligier #13 e United Autosports, grazie al forcing finale del campione uscente Wayne Boyd. P7 per il rientrante Mattia Drudi sulla Ligier dell’Eurointernational.

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In GTE, festeggiano in casa Iron Lynx non solo per il titolo conquistato da Matteo Cressoni, Rino Mastronardi e Miguel Molina, ma anche per la vittoria, resa possibile da un confronto improbo fra il factory driver del Cavallino e Felipe Laser, che manteneva comunque la piazza d’onore. A podio per la seconda consecutiva dopo Spa anche le Iron Dames.

E’ tutto per l’ELMS 2021. Ora un lungo stop per l’endurance europea prima della nuova stagione, che inizierà l’11/12 aprile prossimo con i test collettivi a Le Castellet, che saranno seguiti il 17 dello stesso mese dalla 4 Ore.

UPDATE: La direzione gara ha sanzionato dopo l’arrivo tre vetture, fra cui la vincitrice della LM P3 del DKR Engineering. A causa di una luce posteriore malfunzionante la Duqueine è stata retrocessa al terzo posto di categoria dietro ad Inter-Europol e United Autosports. I titoli piloti e teams rimangono comunque a Laurents Hörr ed alla squadra lussemburghese.

Penalità di 1’5″ anche per Eurointernational per non aver rispettato il tempo di guida per Mattia Drudi. La Ligier #11 si classifica quindi in P9. Medesima penalità anche per il Graff, che chiude al 12mo posto. 

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo definitivo della 4 ore di Portimao

Foto: Piero Lonardo

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ELMS – Continua il magic moment di Charles Milesi. Boyd e Gunn al palo in LM P3 e GTE

Continua il momento magico di Charles Milesi. Il giovane francese, dopo la vittoria di Le Mans col WRT, regala la seconda pole position della ELMS di fila al Cool Racing nella 4 ore di Portimao.

Milesi nel giro finale ha scavalcato il teammate WEC Ferdinand Habsburg di 177 millesimi, segnando il tempo di 1.30.812. Un punto addizionale per rendere un po’ meno disperata la rincorsa al G-Drive per il titolo Pro/Am, ora lontani 23 lunghezze.

G-Drive, che qui lo scorso anno colse l’unica vittoria sfuggita ad United Autosports, partirà dalla terza piazzola con Nick de Vries davanti a Nico Jamin con la migliore delle Oreca del team angloamericano e al neocampione del WRT Louis Deletraz; mentre Gustavo Menezes, che da Spa ha preso le redini dell’Aurus #25 capolista Pro/Am, non è andato oltre il decimo tempo.

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Tra le LM P3 Wayne Boyd ha limato ulteriormente la bella prestazione del mattino segnando nel finale di sessione il tempo di 1.36.372, scavalcando di appena 59 millesimi Ugo de Wilde con la Ligier di Inter-Europol.

Niente da fare per Laurents Hörr, il quale dovrà recuperare in gara almeno 5 punti sull’equipaggio della Ligier #19 del Cool Racing, che con Matt Bell ha segnato la nona prestazione. Prima qualifica ELMS dopo 3 anni anche per Mattia Drudi, che partirà dall’undicesima piazzola con la vettura dell’Eurointernational; sempre relativamente ai nostri colori, meglio del riminese Alessando Bressan per l’1 AIM Villorba Corse, P8.

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Tra i due litiganti delle GTE (Ferrari e Porsche) infine ecco spuntare l’Aston Martin del TF Sport, alla seconda pole stagionale dopo Le Castellet, con Ross Gunn autore di 1.39.209. Niente da fare per i nostri portacolori Gianmaria Bruni ed Alessio Rovera, lasciati addirittura a mezzo secondo (ricordiamo che la Ferrari #88 sconta ben 30 kg di zavorra extra). I capolista di Iron Lynx invece dovranno difendere i 20 punti di vantaggio dalla P7.

Ben 4 vetture non hanno segnato giri validi: le Oreca LM P2 Pro/Am di racing Team Turkey e Graff e le due Ligier LM P3 del Team Virage e del Sainteloc.

Lo start della 4 Ore di Portimao domani alle ore 13 locali, pari alle 14 italiane. Come sempre da seguire in streaming gratuito sul sito ELMS https://www.europeanlemansseries.com.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

Foto: Piero Lonardo

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ELMS – Jamin abbassa l’asticella nelle libere 2. United Autosports ed Iron Lynx best crono in LM P3 e GTE

Nico Jamin è deciso a lasciare un buon ricordo in questa stagione costellata da alti e bassi, e segna il miglior tempo nella seconda sessione di libere a Portimao. Il driver francese dei campioni uscenti di United Autosports, ancora a secco di vittorie, ha fissato i cronometri sull’1.31.403, limando 9 decimi dal miglior tempo di ieri a cura di Louis Deletraz.

Dietro Jamin un altro transalpino, Paul-Loup Chatin con la vettura di IDEC, 4 decimi. Completa il podio virtuale il neoacquisto Peugeot, Gustavo Menezes, con la capolista Pro/Am del G-Drive.

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United Autosports sugli scudi anche tra le LM P3 grazie a Wayne Boyd, alla caccia del terzo posto finale nella graduatoria di categoria, autore di 1.36.953. I due piloti fin qui dominatori delle libere, Laurents Hörr e Ugo de Wilde seguono racchiusi nello spazio di un decimo.

 

_PL55868Miguel Molina ha invece riscattato le prestazioni delle Ferrari issandosi al comando delle GTE per i capoclassifica di Iron Lynx. Dietro al driver spagnolo, autore di 1.40.177 nonostante la zavorra imposta dal Success Ballast, Gianmaria Bruni con la Porsche Proton #77 e Rahel Frey con la 488 GTE delle Iron Dames.

Nella serata di ieri si è svolto inoltre il turno riservato ai piloti ranked bronze. Migliore tempo per John Falb del G-Drive davanti a Salih Yoluc e Gianluca Giraudi.

Largo ora alle qualifiche, a partire dalle 14 locali (le 15 italiane) da seguire in streaming gratuito sul sito ELMS https://www.europeanlemansseries.com.

Piero Lonardo

I risultati del Bronze test

I risultati delle Libere 2

Foto: Piero Lonardo

Ogier

WEC – Ogier rookie Toyota in Bahrain. Il BoP del doubleheader. Confermata la data del Test Day di Le Mans

Sebastien Ogier rookie per un giorno in Bahrain alla guida della Toyota GR010-Hybrid. Il popolare campione dei rally è stato confermato oggi nella line-up dei test che si condurranno all’indomani del doubleheader WEC negli Emirati.

Ogier si unisce a Charles Milesi, già selezionato dai vertici WEC grazie alle recenti performance col WRT, inclusa la vittoria di Le Mans tra le LM P2, ed è ancora in gara per il titolo di categoria, dove il team belga è al momento secondo distaccato dall’equipe dell’Oreca Jota #28 di un solo punto.

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L’altro pilota sicuro di partecipare al Rookie Test WEC è Laurents Hörr. Lo specialista delle LM P3, due volte campione della Michelin Le Mans Cup ed ancora in lizza per il titolo di categoria nella ELMS nel weekend di Portimao, proverà invece la vettura vincitrice della GTE-Pro, Ferrari o Porsche quindi.

Ai due rookies scelti dal WEC sarà concesso un minimo di 30 giri nella giornata di domenica 7 novembre. La sessione sarà come sempre aperta a tutti i team che vorranno testare altri piloti in vista della prossima stagione.

Sempre con riferimento al 2022, confermato per la domenica antecedente la gara il Test Day di Le Mans. Questa calendarizzazione ravvicinata, inaugurata nell’edizione di quest’anno (fino al 2019 la Journèe Test si teneva due domeniche in anticipo rispetto alla gara), lascia aperto un interrogativo sul Pesage, che abitualmente era collocato tra la domenica ed il lunedí.

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Tornando infine al Bahrain, definito il BoP delle LMH. Il peso minimo di Toyota ed Alpine sarà diminuito rispettivamente di 26 e 22 kg, tornando ai valori in cui hanno iniziato la Season 9 a Spa-Francorchamps.

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Modificati anche i valori di energia massima per stint, abbassati a 909 MJ contro 962 per la Toyota, e a 816 MJ invece di 844 per l’ex-Rebellion. La potenza massima per contro è stata leggermente aumentata per entrambe le vetture: 520 kW per la GR010-Hybrid e 454 kW per l’Alpine (+5 e +4 kW rispettivamente).

Le tabelle del BoP non riportano la Glickenhaus, che ha scelto di saltare il back-to-back mediorientale. Le due SCG 007 LMH sono nel frattempo pervenute nella factory del costruttore statunitense.

Alcune modifiche al BoP anche per le GTE, con le Ferrari (sia Pro che Am) che dovranno correre con 4 litri in meno di carburante, che diventano 2 per le Aston Martin iscritte in GTE-Am; piccole riduzioni di potenza inoltre per entrambe le vetture rispetto alle Porsche, i cui valori rimangono invece immutati.

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Ricordiamo che in ottica campionato, il success ballast delle GTE-Am farà si che i capoclassifica di AF Corse corrano con 30 kg di peso extra sulla Ferrari #83 contro i 20 kg dell’Aston del TF Sport e della Ferrari Cetilar, che inseguono rispettivamente a -36,5 e -48 punti.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Toyota

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ELMS – Il WRT al top delle prime libere con Deletraz

Si è da poco conclusa la prima sessione di prove libere della 4 ore di Portimao, atto finale dell’European Le Mans Series 2021. Dopo gli exploit dei test di ieri è stata l’Oreca già campione ad imporsi con Louis Deletraz ed il tempo di 1.32.305, che abbassa di 74 millesimi il limite stabilito ieri nei test collettivi da Will Stevens.

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Il portacolori del Panis Racing stamane non è riuscito a ripetersi ed ha staccato la quinta prestazione, alle spalle anche di Nick de Vries, Paul-Loup Chatin e Charles Milesi, quest’ultimo migliore tra gli equipaggi Pro/Am, tutti racchiusi nell’arco di 2 decimi dal battistrada.

Si è invece ripetuto e migliorato Ugo de Wilde al volante della Ligier LM P3 #13 dell’Inter-Europol. Il pilota belga ha limato 3 decimi dalla prestazione dei test, lasciando Laurents Hörr e la Duqueine del DKR a quasi mezzo secondo.

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Sempre Porsche al vertice infine tra le GTE, con Richard Lietz autore di 1.40.315 davanti al compagno di squadra Gianmaria Bruni. Quarta e migliore delle Ferrari l’esemplare di Spirit of Race con David Perel, dietro anche all’Aston Martin del TF Sport con Ross Gunn.

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Da segnalare che nelle prove libere della Michelin Le Mans Cup che sono seguite all’ELMS, è tornata in pista la MissionH24. Con al volante il development driver Stèphane Richelmi, il prototipo ad idrogeno non è andato oltre l’1.49.779, ultima a quasi 12” dalla Ligier LM P3 di Connor de Philippi, che prosegue il suo apprendistato tra i prototipi in vista degli impegni con la BMW LMDh.

A seguire nel pomeriggio si prosegue con la mezz’ora di test riservata ai piloti bronze. Domani il programma della massima serie endurance europea prevede la seconda ed ultima sessione di prove libere e le qualifiche, rispettivamente alle 8.30 e alle 14.00 locali. Le qualifiche saranno trasmesse come di consueto in streaming gratuito sul sito della ELMS https://www.europeanlemansseries.com.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

Foto: Piero Lonardo

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USCC – AXR sceglie Nunez. Castroneves per Pla alla Petit Le Mans per MSR

Con Felipe Nasr destinato ad accaparrarsi uno dei posti in casa Porsche nel programma LMDh, Action Express Racing ha già deciso il suo rimpiazzo per il 2022 nella persona di Tristan Nunez.

L’ex-ufficiale Mazda quest’anno in forza al WIN Autosport, ancora in lotta per il titolo tra le LM P2, farà coppia insieme al confermatissimo Pipo Derani e a Mike Conway, pure rifirmato per le gare lunghe della Michelin Endurance Cup.

WIN Autosport peraltro porterà alla Petit Le Mans anche la su Duqueine LM P3 vista a Sebring per Matt Bell ed il co-campione uscente della Prototype Challenge Naveen Rao, e Josh Skelton.

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Ulteriore novità di grido alla Petit Le Mans la presenza di Helio Castroneves in casa Meyer Shank Racing. Il vincitore dell’ultima Indy 500 prenderà il posto di Olivier Pla insieme al regular Dane Cameron e a Juan Pablo Montoya sulla Acura DPi #60.

Piero Lonardo

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ELMS – Stevens, De Vries, Chatin: tre piloti in un decimo nei test di Portimao

L’ultimo weekend dell’European Le Mans Series 2021 è cominciato oggi con la consueta giornata destinata ai test collettivi. Nelle cinque ore a disposizione (due al mattino e tre al pomeriggio) sono scese in pista tutte e 41 le vetture iscritte.

Qualche cambiamento tra gli equipaggi annunciati, con Sophie Floersch a prendere il posto di Diego Menchaca insieme a Ferdinand Habsburg e Richard Bradley sull’Oreca LM P2 dell’Algarve Pro Racing. Nella categoria cadetta, Guilherme Oliveira ma ad aggiungersi sulla Duqueine del Racing Experience mentre grazie all’asenza dell’ultimo momento di Garrett Grist il Team Virage farà correre la sue Ligier coi soli Rob Hodes ed Alex Fontana.

Al mattino, sotto una temperatura ideale, è stato Will Stevens a primeggiare con l’Oreca del Panis Racing ed il tempo di 1.32.379, lasciandosi alle spalle Paul-Loup Chatin di soli 96 millesimi. Nel pomeriggio invece, con la pista resa più insidiosa da un forte vento, Nicky de Vries ha riportato il G-Drive al top, portandosi a 73 millesimi da Stevens.

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Tra le LM P3, Ugo de Wilde e la Ligier #13 dell’Inter-Europol, oggi in livrea differente dalla classica colorazione giallo verde del team polacco, a segnare la migliore prestazione al mattino con 1.37.582, mentre Wayne Boyd, il migliore della sessione pomeridiana, è arrivato a poco meno di 3 decimi, precedendo a sua volta il “man on a mission” del weekend, Laurents Hörr, che con la Duqueine del DKR cercherà di acciuffare in extremis il titolo di categoria nei confronti dei capoclassifica del Cool Racing. Da segnalare infine la 12ma prestazione complessiva per Mattia Drudi, di ritorno nella categoria con Eurointernational.

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Parla italiano la GTE, con Gianmaria Bruni subito al top col tempo di 1.40.788. L’alfiere del Proton Competition ha relegato a 3 decimi Ross Gunn e l’Aston Martin del TF Sport. Migliore tra le Ferrari Alessio Rovera, che nonostante i 30 kg di zavorra ha piazzato il best crono nel pomeriggio, portandosi a mezzo secondo dalla Porsche #77.

Anche in questo caso, Rovera e c. sono attesi ad un’impresa pressochè disperata per strappare il titolo di categoria dalle mani di Iron Lynx.

Mentre al mattino le due ore sono trascorse senza interruzioni, al pomeriggio sono state ben tre le red flag. La più lunga è stata causata dalla Ligier LM P3 dell’RLS MSport, poi seguita a stretto giro dall’Aston del TF Sport, mentre un’ultima uscita di strada ha chiuso con un leggero anticipo la sessione.

Domani il programma proseguirà in forma ufficiale con le prime libere ed il bronze test, rispettivamente alle 11.50 e alle 17.10 locali (- un’ora rispetto al fuso orario italiano) .

Piero Lonardo

I risultati del Morning Test

I risultati dell’Afternoon Test

Foto: Piero Lonardo

Ganassi-Announcement

USCC – Ganassi conferma la seconda DPi per Bourdais full-time. New entries alla Petit Le Mans

Il Chip Ganassi Racing ha confermato nella giornata di martedí l’intenzione di duplicare il proprio effort nella prossima stagione del WeatherTech SportsCar Championship.

Insieme al confermato Renger van der Zande al posto di Kevin Magnussen, pronto per il programma Peugeot LMH, arriveranno sulle due Cadillac DPi tre dei piloti provati recentemente: Sebastien Bourdais, Earl Bamber ed Alex Lynn.

Ancora non si conosce l’esatta composizione dei due equipaggi, ma l’effort è sicuramente dimensionato per l’obiettivo 2023, anno nel quale il team Ganassi diventerà il portabandiera delle nuove LMDh del gruppo GM.

Insieme a Van der Zande, che vanta già 15 vittorie nella serie IMSA, tra cui spiccano le due Rolex 24 del 2019 e 2020, più le due Petit Le Mans del 2018 e 2020, tutte ottenute col WTR, un misto di esperienza, con Bourdais di nuovo a pieno servizio nel mondo dell’endurance, e di giovinezza, con Bamber ex campione GTLM nonchè trionfatore a Le Mans, e Lynn, già vincitore a Sebring nel 2017 proprio col WTR.

In attesa del season finale di Road Atlanta, la 24ma Petit Le Mans, in programma il 13 novembre, alcune novità nella entry list vedono il ritorno dei vincitori della classe GTD all’ultima Rolex 24. In gennaio sulla Mercedes AMG GT3 del Winward Racing oltre al proprietario Russel Ward si sono alternati Indy Dontje, Philip Ellis e Maro Engel.

Sempre tra le GTD, ritorno nella serie della McLaren del Compass Racing per Ollie Millroy, Brendan Iribe e Ben Barnicoat. Una nuova Duqueine LM P3 verrà schierata infine dal Fast MD Racing per James Vance, protagonista del Pilot Challenge, che al momento è l’unico driver designato.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

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WEC – Alpine ancora un anno con la A480. Kubica per Magnussen in High Class

Il World Motor Council della FIA, riunitosi per la terza volta in questo 2021, riporta un paio di novità in tema  World Endurance Championship, la più importante riguarda la possibilità di schierare ancora per una stagione le vetture LM P1.

Ovviamente questa decisione farà felice Alpine, fresca di presentazione del programma LMDh in proiezione 2024, che potrà cosí schierare anche nella season 10 del WEC la sua A480-Gibson insieme alle nuove Hypercar di Toyota e Glickenhaus.

La seconda riguarda invece chi ha già omologato la propria Hypercar, in quanto annuncia limitazioni di test nell’ordine di prevenire un’escalation di costi. Questa norma vuole evidentemente essere una sorta di calmiere per non svantaggiare in partenza i costruttori che entreranno nel 2023 (Ferrari e Peugeot) con la loro nuova LMH.

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Una novità infine tra gli equipaggi della doppia trasferta in Bahrain, con Robert Kubica a prendere il posto di Jan Magnussen. Il neocampione ELMS si affiancherà sian per la 6 che la 8 Ore a Anders Fjordbach e Dennis Andersen sull’Oreca LM P2 #20 (nella foto, in azione a Monza).

Kubica ha già corso col team battente bandiera danese nell’ultima Rolex 24 at Daytona.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo