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AXR_RA

USCC – Derani e Cadillac tornano in pole a Road America

Pipo Derani riporta al palo la Cadillac nelle qualifiche di Road America. L’alfiere di Action Express, già autore ieri nelle libere del giro record per prototipi sulla pista del Wisconsin, ha ulteriormente affinato il limite col tempo di 1.47.730.

Contrariamente alle aspettative delle libere, domani non ci saranno due V-Series.R in prima fila, perchè al posto di Sebastien Bourdais – che solo al terzo treno di gomme ha ritrovato la prestazione sull’impegnativo tracciato recentemente riasfaltato – ci sarà invece Matt Campbell, autore di un giro monstre con la Porsche 963 #7, ad appena 58 millesimi da Derani.

A fianco di Bourdais, Filipe Albuquerque con l’Acura del WTR w/Andretti, seconda il classifica ma ancora alla ricerca del primo successo; a seguire la migliore delle BMW con Connor de Philippi e Colin Braun con l’altra Acura del MSR, team che si vocifera da tempo probabilmente non farà più correre i prototipi della casa giapponese nel 2024.

Chiudono la lista delle GTP, la Porsche Penske di Nick Tandy, la BMW di Philipp Eng e le due Porsche private condotte da due veterani del calibro di Mike Rockenfeller e Gianmaria Bruni.

APR

George Kurtz e Nico Pino dal canto loro hanno dettato legge in LM 2 ed in LM P3, infliggendo distacchi importanti agli altri contender. L’Oreca del Crowdstrike Racing by APR ha limitato di mezzo secondo Rodrigo Sales, sub sulla vettura del Tower Motorsports, mentre il cileno del Sean Creech Motorsport, alla seconda pole stagionale, dopo Daytona, ha lasciato addirittura a quasi 1” Bijoy Garg sulla seconda Ligier del JR III Racing.

Pino

 

Più tirata invece la sessione delle GT, che ha visto primeggiare in GTD Pro Alex Riberas con l’Aston Martin dello Heart of Racing col tempo di 2.02.918, appena 57 millesimi meglio di Dani Juncadella con la Mercedes del WeatherTech Racing.

GT_poles

Dietro Jordan Taylor si piazza Madison Snow, leader delle GTD con la BMW del Paul Miller Racing, che guadagna la prima partenza al palo del 2023, davanti a Brendan Iribe con la McLaren di Inception Racing.

Dal paddock di Road America giunge infine la notizia che in coincidenza col season finale di Road Atlanta verrà anche diramata l’entry list completa del 2024. Un passo avanti decisivo nella gestione sportiva della serie, simile a quanto adottato da tempo nelle serie ACO e nel WEC.

Domani la gara, della durata standard di 2h40’ prenderà il via alle 11.10 AM ET, pari alle 17.10 italiane. Diretta streaming gratuita sul sito IMSA https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

Foto: IMSA, APR, Sean Creech Motorsport, Michelin Motorsports

I risultati delle Qualifiche

Schedule

USCC – Le Cadillac alla riscossa a Road America. Ecco la schedule 2024 con la 6 Ore di Indianapolis

Disputate nella serata italiana le due sessioni di libere in quel di Road America. A sorpresa sono state le Cadillac a dettare il passo, con Sebastien Bourdais prima e Pipo Derani nel secondo turno.

Il leader della classifica generale ha segnato la migliore prestazione odierna con 1.47.986, precedendo di 2 decimi il tetracampione ChampCar sulle due V-Series.R di Action Express e Team Ganassi.

Solo P3 a ben 6 decimi per la migliore delle Acura, quella del WTR w/Andretti condotta da Ricky Taylor, a sua volta seguita dalle due BMW di Connor de Philippi e Philipp Eng. Fanalino di coda delle GTP, la nuova Porsche di Proton Competition di Harry Tincknell e Gianmaria Bruni.

Duello britannico tra le LM P2 con Ryan Dalziel a chiudere con l’Oreca di ERA Motorsports davanti ad Ben Hanley del leader Crowdstrike by APR. P3 per Louis Deletraz con la vettura del Tower Motorsports che ha trovato in Rodrigo Sales l’ennesimo rimpiazzo per l’infortunato John Farano.

Garett Grist dal canto suo ha dominato la scena delle LM P3 con la Ligier #30 del JR III Racing cosí come Jordan Taylor ha portato al top la Corvette in GTD Pro, relegando gli avversari a distacchi importanti.

Mikael Grenier infine ha segnato la migliore prestazione tra le GTD con 2.04.327 con la Mercedes del Team Korthoff davanti ai leader del Paul Miller Racing.

Ma la notizia del giorno consiste nell’ufficializzazione della 6 Ore di Indianapolis, che si aggiunge al resto della schedule 2024 del WeatherTech SportsCar Championship il 20-22 settembre, annunciata nel contesto del weekend di Elkhart Lake, e che porta a cinque le gare della Michelin Endurance Cup.

Diversi i cambiamenti rispetto al calendario attuale, fra cui spicca la cancellazione della gara tutta GT di Lime Rock ed il ritorno di Detroit sul nuovo tracciato cittadino adottato dall’IndyCar Series in questa stagione per una gara sprint con protagoniste le sole GTP e GTD Pro. Saranno le LM P2 infine la top class a Mosport.

Diverse purtroppo le concomitanze con il WEC, a partire da Long Beach ed Imola il 19-20 aprile, cosí come (ancora) Laguna Seca e Spa a metà maggio ed infine il CTMP con Interlagos a metà luglio. Difficoltà anche per il gap minimo fra la showcase di Detroit e la Journèe Test della 24 Ore di Le Mans, che si svolgerà la domenica successiva.

Tornando al weekend di gara, domani si proseguirà con le qualifiche alle 2.15 PM ET, pari alle 20.15 nostrane, godibili come sempre gratuitamente sul sito IMSA.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

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USCC – AWA con Corvette in GTD nel 2024 ed oltre

Ci saranno altre due Corvette impegnate il prossimo anno nel WeatherTech SportsCar Championship. E’ di poco fa l’annuncio che AWA schiererà a partire dalla prossima stagione ed almeno fino al 2025 due nuove Z06.GT3 R in GTD.

La squadra canadese, attiva da un paio di stagioni tra le LM P3, sarà la sola ad utilizzate le GT del Kentucky nella classe Pro/AM, mentre é già noto l’impegno di Pratt & Miller in GTD Pro con due vetture. Gli equipaggi di AWA verranno annunciati a tempo debito.

Piero Lonardo

Foto: AWA

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USCC – A Road America passando per Indianapolis

Torna l’endurance a stelle e strisce nel weekend con il tradizionale appuntamento del WeatherTech SportsCar Championship a Road America. Sull’impegnativo tracciato del Wisconsin si ritorna a ranghi completi con la bellezza di 46 vetture.

Salgono a 10 le GTP con il debutto della Porsche Proton per Gianmaria Bruni ed Harry Tincknell. In classifica è sempre l’equipaggio di Action Express a condurre con 10 lunghezze sui vincitori del Glen, Connor de Philippi e Nick Yelloly, sulla BMW #25, e 29 su Filipe Albuquerque e Ricky Taylor, vincitori qui lo scorso anno ma ancora a secco di vittorie nel 2023.

Emesso ieri il BoP della categoria, che vede aggiustamenti minimi in termini di peso rispetto a Mosport: -2kg per le Acura, -1kg per le BMW e le Porsche. Leggere variazioni anche all’energia massima per stint, con +2MJ per le BMW e +1 MJ per gli altri competitor.

E’ testa a testa invece tra le LM P2, che ritornano in azione dopo il Glen, con Ben Hanley e George Kurtz in testa alla graduatoria per soli 3 e 6 lunghezze sugli equipaggi di TDS Racing #11 e PR1 Mathiasen. Tra le sette sole entry destinate, comunque a crescere nel 2024, manca ancora il sostituto di John Farano alla guida della vettura di Tower Motorsports; vedremo se sarà Salih Yoluc come al Glen a completare l’effort con Louis Deletraz.

Felipe Fraga e Gar Robinson dal canto loro viaggiano a punteggio pressochè pieno tra le LM P3, avendo lasciato per strada solo la pole di Sebring, con ben 1115 punti contro i 934 di Anthony Mantella e Wayne Boyd ed i 928 di Garett Grist. Tra le 8 vetture iscritte era previsto il debutto di Linus Lundqvist sulla seconda entry del JR III Racing; lo svedese è stato però chiamato in azione nel concomitante appuntamento IndyCar di Nashville nelle fila del Meyer Shank Racing.

La lotta fra le 5 GTD-Pro full season vede primeggiare Ben Barnicoat e Jack Hawksworth, cui è sfuggito il podio solo a Mosport, con ben 151 punti di vantaggio sull’equipaggio di Corvette e 160 su Dani Juncadella e Jules Gounon del WeatherTech Racing. Considerate le quattro sole gare da qui al termine della stagione e la scarsa partecipazione alla categoria, Petit Le Mans esclusa, si tratta di un gap ragguardevole da recuperare.

16 infine le GTD con l’unica novità del ritorno di Alec Brule al volante della Porsche #92 del Kellymoss with Riley. Per il resto tutti alla caccia di Madison Snow e Bryan Sellers e della BMW del Paul Miller Racing, in primis i trionfatori di Lime Rock, Marco Sorensen e Roman de Angelis, con l’Aston Martin dello Heart of Racing, separati al momento da 86 lunghezze. Assai più lontano il duo Lexus formato da Aaron Telitz e Frankie Montecalvo, a -255.

Nonostante il BoP delle GT fissato prima di Lime Rock avrebbe dovuto essere valido anche per l’appuntamento di Road America, l’IMSA ha deciso di ridurre il peso minimo delle Mercedes di 10 kg ed aumentare di 3 litri la capacità del serbatoio delle Acura NSX GT3.

BMW_Indy

Venerdì e sabato scorso parte del parco partenti si è ritrovato ad Indianapolis per dei test collettivi in vista del ritorno all’IMS della serie previsto a metà settembre, la Battle on the Bricks. Tra le 9 GTP presenti il best lap è stato ottenuto da Connor de Philippi sulla BMW con 1.14.655, un decimo meglio del compagno di squadra Jesse Krohn.

A Seguire Sebastien Bourdais con la Cadillac #01, mentre più staccati, ad oltre 3 decimi, l’Acura del Meyer Shank Racing di Colin Braun e la migliore delle Porsche con Matt Campbell.

Presenti anche un manipolo di prototipi appartenenti alle altre classi, fra cui l’Oreca LM P2 capolista del TDS, le due Duqueine LM P3 dell’AWA, così come sei equipaggi GTD, a fronte della Lexus #14 del Vasser Sullivan, quale unica GTD Pro.

Tornando al weekend di gara, le ostilità si apriranno venerdì 4 agosto con le due sessioni di libere. Qualifiche sabato 5 alle 2.15 PM ET e start della gara, della durata standard di 2h40, alle 11.10 AM di domenica, pari alle 17.10 italiane. Diretta streaming gratuita di qualifiche e gara come sempre sul sito IMSA.

Piero Lonardo

Foto: Road America, BMW

L’entry list di Road America

I risultati dei test di Indianapolis

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USCC – Aston Martin, doppio successo a Lime Rock

Le due Aston Martin dello Heart of Racing conquistano una doppia vittoria in entrambe le categorie GT a Lime Rock Park.

Ross Gunn ed Alex Riberas hanno dominato la gara, riservata ricordiamo alle sole GT, sin dalla pole position conquistata ieri, e anche se un paio di interruzioni per altrettanti incidenti hanno permesso il riavvicinamento degli inseguitori, hanno tenuto facilmente a bada nell’ordine la Lexus del Vasser Sullivan, la Porsche dello Pfaff Motorsports e la Corvette, che proprio nel finale ha dovuto cedere a Klaus Bachler e Patrick Pilet.

La Mercedes del WeatherTech Racing dal canto suo invece non è mai stata in contention, dopo aver sostenuto un drive-through per essere ripartita dalla prima sosta con l’equipaggiamento attaccato.

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Nelle GTD invece, Roman de Angelis e Marco Sorensen, dopo aver lasciato i primi fuochi alla Mercedes di Mike Skeen, hanno poi approfittato della penalità assegnata per il contatto al secondo restart della BMW capolista del Paul Miller Racing proprio con la AMG GT3 in pole, che chiuderà ottava di categoria.

Leader intermedio il veteranissimo Bill Auberlen, con il Turner Motorsport che ha optato per una differente strategia che peró ha portato solo l’undicesimo posto finale, dopodichè Sorensen ha dovuto tenere a bada il rientro di Julien Andlauer con la Porsche #92 del Kelllymoss w/Riley, che a propria volta ha preceduto sempre di pochi decimi l’altra 992 del Wright Motorsports di Trent Hindman.

Sfortuna invece ancora una volta per la Vantage dell’Andretti Autosport, messa ko in curva 1 dall’altra Porsche del Kellymoss, e per la McLaren di Inception Racing, forse spinta dalla seconda Lexus, penalizzata a propria volta per velocità eccessiva ai box, che va a chiudere il novero dei piloti arrivati a traguardo.

Da segnalare la bella gara da parte della Lamborghini del Forte Racing/USRT, che riesce a chiudere nella top five nonostante una penalità al pit ed il contatto con la Mercedes del Korthoff nel finale non sanzionato dalla direzione gara. Il successo congiunto delle due Aston fa il bis con il risultato della contestatissima 6 Ore del Glen 2022.

Prossimo appuntamento con il WeatherTech SportsCar Championship fra due settimane a Road America, presenti tutte le classi con l’atteso debutto della Porsche 963 GTP di Proton con il nostri Gianmaria Bruni ed Harry Tincknell.

Piero Lonardo

Foto: Aston Martin Racing

L’ordine di arrivo

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USCC – Gunn riporta in pole l’Aston Martin a Lime Rock

Ross Gunn è stato l’artefice della prima pole position stagionale nella classe GTD Pro del WeatherTech SportsCar Championship a Lime Rock Park.

Nel qualifiche del primo dei due appuntamenti tradizionalmente riservati alle GT, l’alfiere dello Heart of Racing ha segnato il miglior tempo di 50.593, precedendo di 2 decimi Jack Hawksworth con la Lexus capolista del Vasser Sullivan e di 3 Antonio Garcia con la Corvette proveniente dal recente successo di Mosport.

Queste due ultime vetture sono state protagoniste delle due sessioni di libere, anche se nel primo turno è stata la RC F GT3 iscritta in GTD di Aaron Telitz a primeggiare. A seguire in griglia le altre due macchine della GTD Pro, la Mercedes del WeatherTech Racing e la Porsche di Pfaff Motorsports.

Korthoff_pole

Tra le GTD invece, prima qualifica al palo del 2023 anche per la Mercedes del Korthoff Motorsport di Mike Skeen, che ha preceduto sul filo di lana per appena 7 millesimi la McLaren di Inception Racing di Frederik Schandorff. Seconda fila per la Lamborghini del Forte Racing e l’altra Vantage dello Heart of Racing.

A fra poco per lo start della gara, della durata standard di 2h40, previsto per le 12.10 PM ET, le 18.10 nostrane. Diretta streaming gratuita come al solito sul sito IMSA. https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

Foto: Aston Martin AMR, Mercedes AMG

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

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USCC – Le GT ritornano nel weekend a Lime Rock. Sean Creech nel 2024 con Ligier in LM P2

Nel weekend torna in azione anche il WeatherTech SportsCar Championship con il primo dei due appuntamenti tradizionalmente riservati alle sole GT a Lime Rock Park.

20 le vetture presenti; rispetto alla gara di Mosport, al parco partenti si aggiunge l’Aston Martin dell’Andretti Autosport per Jarett Andretti e Gabby Chaves. Per il resto, caccia aperta alla Lexus del Vasser Sullivan, leader in GTD Pro, e all’equipaggio del Paul Miller Racing, trionfatori al CTMP e vincitori in Connecticut nel 2022.

Diramato anche il Balance of Performance della categoria, valido per i prossimi tre appuntamenti, compresa quindi Road America ed i test collettivi che si terranno il 28-29 luglio in vista del ritorno dell’IMSA ad Indianapolis. Le uniche variazioni riguardano le Mercedes, che guadagneranno 10 kg ma godranno di una maggiore apertura dei restrittori d’aria (+4,4 mm X2) e di un litro extra di carburante, e le Porsche, che al contrario gareggeranno più leggere di ben 20 kg.

SCM

La notizia più importante riguarda invece la prossima stagione, con l’ingresso del Sean Creech Motorsport nelle fila delle LM P2 con una Ligier JS P217, che porterà quindi nuovamente varietà nel parco partenti della categoria cadetta, categoria che il prossimo anno si arricchirà, oltre alla già annunciata United Autosports, anche di altre new entry fra le quali potrebbe esserci anche Inter-Europol.

Tornando alla gara del tracciato del Connecticut, questa si dipanerà sulle sole giornate di venerdì 21 e sabato 22 luglio. La prima giornata sarà dedicata a libere e qualifiche, rispettivamente alle 11.45 AM ET, 2.45 PM ET e 5.40 PM ET. Il Northeast Grand Prix, della durata standard di 2 ore e 40’ partirà alle 12.10 PM ET di sabato, pari alle 18.10 nostrane. Diretta streaming gratuita di qualifiche e gara sul sito IMSA.

Piero Lonardo

Foto: Lime Rock Park, Sean Creech Motorsport

L’entry list di Lime Rock

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USCC – MSR vince l’azzardo dei consumi e si afferma a Mosport. Corvette torna al successo in GTD Pro

Il Meyer Shank Racing torna al successo in pista dopo la contestata vittoria di Daytona al Canadian Tire Motorsport Park.

L’Acura #60 di Tom Blomqvist e Colin Braun ha approfittato di ben tre Full Course Yellow per allungare l’ultimo stint ad oltre 76’ e diventare cosí l’unica GTP con due vittorie all’attivo in stagione. Niente da fare per l’altra ARX-06 del WTR w/Andretti di Ricky Taylor e Filipe Albuquerque, che si è dovuta accontentare della piazza d’onore.

Completa il podio la BMW #25 recente vincitrice al Glen di Connor de Philippi e Nick Yelloly, mentre i leader in classifica dell’Action Express chiudono solamente al settimo posto a causa di un pit extra per corsia box chiusa.

I veri eroi della giornata però sono gli alfieri del JDC MotorSports, che chiudono al quarto posto con la loro Porsche privata davanti alle due ufficiali. Sfortuna invece per l’equipaggio della Cadillac #01, spedito contro le gomme della curva 8 dall’altra BMW a pochi minuti dal termine.

Ennesima vittoria tra le LM P3 invece per Gar Robison e Felipe Fraga sulla Ligier del Riley Motorsports. Fraga nel finale è tornato sotto l’enfant du pays Garett Grist, disponendone con le cattive, anche se la direzione gara ha deciso di non sanzionare la manovra, a circa 10’ dal termine.

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Torna invece al successo in GTD Pro dopo oltre un anno la Corvette di Antonio Garcia e Jordan Taylor. I due portacolori della GM, che completano cosí una giornata globalmente epocale per il marchio GM, hanno approfittato prima del contatto fra la Aston Martin dello Heart of Racing e la Mercedes del WeatherTech Racing, e quindi della bagarre fra la Lexus #14 e la Porsche dello Pfaff Motorsport, passandole in un sol colpo dopo circa 100’ di gara.

Patrick Pilet nel finale ha cercato di impensierire Garcia senza però riuscire a concretizzare il sorpasso. P3 per la Mercedes #79 nonostante la penalità per il contatto che ha tolto di mezzo Ross Gunn.

PMR

Al Paul Miller Racing infine la terza vittoria stagionale in GTD. I capiclassifica di categoria hanno potuto trarre vantaggio dai problemi tecnici della Lexus #12, costretta a partire dalla pitlane dopo un cambio di motore all’ultimo momento, mentre l’Aston in pole di Roman De Angelis non ha retto contro l’assalto immediato da parte di Madison Snow. Quest’ultima terminerà al quarto posto dietro anche alla McLaren di Inception Racing e alla Mercedes del Korthoff Motorsports.

La massima serie endurance americana tornerà in azione fra due settimane a Limer Rock per il primo dei due round dedicati alle sole GT.

Piero Lonardo

Foto: HPD, Michelin Motorsports, Corvette, Paul Miller Racing

L’ordine di arrivo

MSR

USCC – L’Acura torna in pole a Mosport con Blomqvist

Le Acura sembrano determinate a tornare in sella ed hanno monopolizzato le libere e le qualifiche, conquistando la prima fila con Tom Blomqvist, autore come nel 2022 della pole per l’MSR con 1.05.663, appena 81 millesimi meglio di Ricky Taylor con l’ARX-06 del WTR w/Andretti. In precedenza le due Acura hanno primeggiato nelle due sessioni di libere con Colin Braun e lo stesso Taylor.

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Non lontane le Cadillac, che occupano la seconda fila col leader del campionato, Pipo Derani, e Sebastien Bourdais, a loro volta davanti alla migliore delle Porsche con Felipe Nasr. Porsche e BMW, mattatrici due settimane or sono al Glen, subiscono però distacchi di oltre 1”.

Assenti le LM P2, il parco prototipi si completa con le LM P3, e Gar Robison conquista l’ennesima pole position in carriera della categoria con la Ligier del Riley Motorsports ed il tempo di 1.12.946, lasciando ad oltre 4 decimi la Duqueine dell’AWA di Orey Fidani.

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Prosegue anche la marcia delle Lexus del Vasser Sullivan in GTD Pro, in pole con Jack Hawksworth davanti alla Mercedes del WeatherTech di Jules Gounon. Anche qui, lotta sul filo dei millesimi con la RC F GT3 davanti per appena 74 millesimi col tempo di 1.15.029.

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Seguono le due Aston Martin dello Heart of Racing, con Alex Riberas e Roman de Angelis, quest’ultimo leader in GTD davanti a sua volta all’altra Lexus iscritta nella categoria Pro/Am di Frankie Montecalvo.

Lo start della gara canadese, della durata standard di 2h40’, alle 12.05 PM ET, vale a dire le 18.05 italiane, come sempre fruibile gratuitamente tramite il sito IMSA https://www.imsa.com/tvlive/.

Piero Lonardo

Foto: HPD, IMSA, Aston Martin Racing

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

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USCC – Ratificata la vittoria di BMW al Glen. 34 vetture a Mosport

Mentre in Europa l’attenzione degli appassionati di gare di durata è catalizzata dalla 24H di Spa, giunge dagli States la notizia che l’IMSA ha confermato la vittoria di BMW alla 6 Ore del Glen.

Respinto il reclamo da parte di Porsche per l’eccessiva usura del pattino anteriore, in cui però l’ente patrocinatore della massima serie endurance americana ha affermato “di non avere trovato nulla che potesse cambiare la decisione presa.”

Classifica quindi confermata con Action Express al comando con 1602 punti contro i 1538 dell’equipaggio della BMW #25 ed i 1527 dei vincitori sul campo di domenica, Nick Tandy e Mathieu Jaminet.

Il WeatherTech SportsCar Championship si ritroverà già il prossimo fine settimana al Canadian Tire Motorsport Park per il giro di boa della serie. Attese 38 vetture, suddivise fra GTP, LM P3, GTD Pro e GTD.

Ancora 9 le vetture della classe regina, in attesa del debutto della quarta Porsche 963 affidata a Proton, previsto fra poco più di un mese a Road America, mentre scendono a 6 unità i prototipi entry level. Da segnalare il cambio di line-up sulla Ligier di Ave Motorsports, che verrà affidata all’equipaggio locale composto da Antoine Comeau e George Staikos, mentre Ari Balogh, coinvolto nel crash in qualifica del Glen, dovrebbe rientrare sull’altra JS P320 del JR III Racing.

Scendono a 5 le GTD Pro, con le sole vetture full-season di Corvette, Aston Martin, Porsche, Mercedes e Lexus. La seconda BMW #del Turner Motorsport dopo il grande spavento subito dal veteranissimo Bill Auberlen nel finale della 6 Ore, torna a schierarsi in GTD, dove troverà tra gli altri anche “Rexy”, la Porsche dell’AO Racing. PJ Hyett, cosí come i piloti della Vantage dello Heart of Racing, hanno preferito l’appuntamento canadese rispetto alla concomitante 6 Ore di Monza WEC.

L’azione in pista a Mosport comincerà alle 2.50 PM ET di venerdí 7 luglio con le prime libere. Qualifiche sabato 8 alle 12.45 PM ET, pari alle 18.45 nostrane, mentre la gara, della durata standard di 2h40’, partirà alle 12.05 PM ET, vale a dire le 18.05 italiane. Qualifiche e gara come sempre fruibili gratuitamente tramite il sito IMSA https://www.imsa.com/tvlive/. Lo scorso anno fu successo, l’ultimo della Cadillac DPi, per Sebastien Bourdais e Renger van der Zande.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

L’entry list di Mosport