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DTM – Sheldon van der Linde re del Lausitzring

Sheldon van der Linde regna al Lausitzring, sede del secondo appuntamento del DTM 2022. Due giornate perfetta per il portacolori di Schubert Motorsport, nettamente superiore ai diretti rivali in entrambe le competizioni. Doppietta da incorniciare per BMW, la prima con la nuova M4 GT3.

Race 1

Lucas Auer (Winward Racing/Mercedes) ha ceduto nei primi metri la propria pole position alla BMW di Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport). Il sudafricano ha approfittato della situazione per allungare davanti al tedesco tedesco Luca Stolz (HRT/Mercedes), rookie della serie.

La prima parte della corsa non ha regalato emozioni, tutto si è deciso di fatto all’ottavo passaggio in occasione della sosta obbligatoria. Stolz, Auer, Felipe Fraga (AF Corse/Ferrari) e Philipp Eng (Schubert Motorsport) hanno iniziato a fermarsi, una situazione che ha obbligato Sheldon van der Linde a reagire. Il fratello di Kelvin van der Linde, in difficoltà nel primo passaggio della gara-1 insieme alla Mercedes del canadese Mikaël Grenier (GruppeM Racing), è rientrato in corsia dei box nel giro seguente riuscendo a tenere il primato in classifica.

Stolz ha tentato di impensierire il rivale nei minuti seguenti, una missione non riuscita. Alcune gocce di pioggia hanno caratterizzato la parte centrale della corsa, una condizione che avrebbe avvantaggiato alcuni protagonisti che hanno preferito ritardare il proprio ingresso in pit lane.

Nick Cassidy (AF Corse/Ferrari), Marco Wittmann (Walkenhorst Motorsport/BMW), Nico Mueller (Rosberg/Audi), Dennis Olsen (SSR/Porsche), Nicki Thiim (T3 Motorsport/Lamborghini), David Schumacher (Winward Racing/Mercedes) e Grenier si sono dovuti arrendere in vista della chiusura della finestra di pit stop, van der Linde è tornato facilmente in vetta al gruppo sulle Mercedes di Auer e Stolz.

Primo acuto quindi per la nuova M4 GT3 nel DTM con Schubert Motorsport e prima gioia dell’anno per il giovane sudafricano. Seconda piazza per Stolz, terza per Auer. Quarta posizione conclusiva per l’indiano Arjun Maini (HRT/Mercedes) davanti al tedesco Maro Engel (GruppeM/Mercedes). Mirko Bortolotti (GRT/Lamborghini) ha completato al sesto posto, mentre è da segnalare il ritiro di Fraga e Mueller. Out anche l’elvetico Ricardo Feller (Abt/Audi), fermo a 30 minuti dalla conclusione per un problema tecnico.

Race 2

Sheldon  van der Linde ha gestito nel migliore dei modi anche il via di gara 2, caratterizzato da un deciso attacco di Bortolotti alla seconda curva. Il #63 di GRT ha tentato di sorprendere all’interno Engel e Rast (Abt/Audi), un sorpasso apparentemente riuscito. La Lamborghini è salita per qualche secondo al secondo posto, la Mercedes del pilota tedesco ha tagliato nell’erba mantenendo la seconda piazza su Rast che successivamente rinfilava il trentino.

A differenza della corsa del sabato non ci sono stati incidenti alla bandiera verde ad eccezione di una foratura per Grenier durante il giro di formazione. Van der Linde ha alzato il ritmo, Engel si difendeva da Rast e Bortolotti,

All’ottavo giro è arrivato il pit di Maro Engel. L’alfiere di Mercedes ha provato a mischiare le carte, una scelta che nel passaggio seguente è stata necessariamente copiata da S. van der Linde, Rast e Bortolotti. La graduatoria non è cambiata con la BMW che ha mantenuto un discreto margine sull’AMG GT3 #88 di GruppeM e sull’Audi di Rast. Discorso leggermente differente per Bortolotti, sesto virtuale alle spalle di Eng e a Mueller. 

Gli ultimi giri non hanno cambiato le carte in tavola regalando la seconda gioia dell’anno a Sheldon van der Linde, padrone del Lausitzring. Conferme per Mercedes con Maro Engel, secondo con solo 3 decimi di ritardo dal vincitore. Il #88 di GruppeM Racing ha infatti recuperato tantissimo nei minuti conclusivi senza mai riuscire ad attaccare il sudafricano.

Da evidenziare il terzo posto per Rast, mentre non è riuscito nella ‘rimonta’ il nostro Bortolotti. Sesto posto per quest’ultimo alle spalle di Mueller ed Eng con la seconda delle auto di Schubert Motorsport.

Prossima gara a giugno in quel di Imola, tracciato completamente nuovo per la categoria teutonica.

Luca Pellegrini

Foto: BMW Motorsport

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WEC – Peugeot in gara a Monza!

Presentata poco fa mediante diretta YouTube la Peugeot 9X8 con la livrea definitiva. Nella cornice dell’Autodromo do Algarve, dove il team transalpino è presente per l’ennesima sessione di test, sono stati svelati i colori della nuova Hypercar del Leone.

A dire il vero la livrea non si discosta molto da quanto intravisto nelle preview degli scorsi mesi, cosí come peraltro la veste aerodinamica, che si conferma senza la famigerata ala posteriore.

La vera notizia della giornata invece consiste nell’annuncio del debutto in gara delle 9X8 già alla 6 Ore di Monza del prossimo luglio con entrambi gli esemplari iscritti. Il manichino visto a Monza dodici mesi or sono nell’ambito dalla presentazione ufficiale del programma sarà in display nel Museo di Le Mans nella mostra dedicata al marchio.

 

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James Rossiter andrà a sostituire Kevin Magnussen, tornato in F1 con la Haas, mentre gli equipaggi, almeno stanti le decalcomanie sulle portiere, dovrebbero essere composti da Jean-Marc Vergne, Mikkel Jensen e Gustavo Menezes e da Loic Duval, Paul di Resta e appunto James Rossiter, anche se il comunicato cita che le line-up dovranno essere confermate in seguito.

A partire da Monza però il WEC perderà l’Oreca LM P2 Penske. Il team statunitense ha infatti riportato che non prenderà parte alle gare successive alla 24 Ore di Le Mans, allo scopo di concentrarsi sullo sviluppo in pista della Porsche LMDh.

Non si esclude peraltro nemmeno il debutto in pista della nuova vettura di Stoccarda già all’interno della Season 10, approfittando della deroga concessa alle nuove vetture per meglio prepararsi alla prossima stagione.

Piero Lonardo

Foto: Peugeot Sport

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GTWC Europe, Magny-Cours: Mercedes #89 ed Audi #32 al top

Dries Vanthoor/Charles Weerts (WRT #32/Audi) e Timur Boguslavskiy/Raffaele Marciello (Akkodis ASP #89/Mercedes) si sono divisi i successi in quel di Magny-Cours, sede questo weekend del secondo atto del Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS Sprint Cup.

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Race-1

Simon Gachet (Tresor by Car Collection #11/Audi) ha tenuto la prima posizione alla partenza senza molti problemi. Il pilota francese ha allungato sulla concorrenza, mentre Charles Weerts (Audi #32/WRT) perdeva una posizione a favore di Gilles Magnus (Sainteloc Racing #26/Audi), protagonista di una bellissimo start.

Tutto è rimasto stabile fino alla sosta obbligatoria nel cuore della race-1. Tutti si sono fermati subito ad eccezione di Gachet, una strategia che non ha pagato. Il primo giro lanciato di Dries Vanthoor #32 è stato semplicemente incredibile, il campione in carica si è ritrovato davanti a Christopher Haase #11 che successivamente perderà progressivamente terreno dalla testa della corsa.

Il protagonista del secondo stint è stato sicuramente l’italo-svizzero Raffaele Marciello, nettamente superiore al resto della concorrenza. Il #89 di Akkodis ASP (Mercedes) si è portato in terza posizione ed ha iniziato ad inanellare dei giri veloci che gli hanno concesso di impensierire la prima delle due vetture del Tresor by Car Collection.

Il sorpasso è stato abbastanza semplice per l’ex campione della categoria, secondo al termine della race-1 con il proprio teammate Timur Boguslavskiy. Terzo gradino del podio per Christopher Haase/ Simon Gachet, quarto per Aurelien Panis/Patric Niederhauser (Sainteloc Racing #25/Audi).

In Silver Cup la battaglia non è mancata tra la già citata Audi #26 di Magnus/Baert e la Ferrari #53 di AF Corse di Ulysse de Pauw /Pierre Alexandre Jean. I vincitori della race-1 di Brands Hatch si sono dovuti accontentare della seconda piazza davanti a Casper Stevenson/Thomas Drouet (Akkodis ASP #87/Mercedes).

In PRO-AM, invece, Miguel Ramos/Dean Macdonald (Garage #188) svettano con McLaren davanti alla 720S GT3 #111 di Patryk Krupinski / Christian Klien. Terzo posto per Ferrari con Cédric Sbirazzuoli/Hugo Delacour ( DLC One AF Corse #21)

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Marciello ha fatto la differenza nella seconda ed ultima competizione del fine settimana. Lo svizzero ha preso subito il largo, mentre Dries Vanthoor perdeva posizioni sbagliando la prima curva dell’impianto transalpino.

La Mercedes #89 di Akkodis ha subito allungato, una condizione differente rispetto all’AMG GT3 #88 di Maxi Goetz che perdeva posizioni dopo un deciso assalto da parte di Audi. Patric Niederhauser (Sainteloc Racing #25/Audi) e Christopher Mies (WRT #33) si sono messi nell’ordine all’inseguimento della testa della corsa, una missione di fatto impossibile.

Timur Boguslavskiy ha concluso nel miglior modo l’opera di Marciello imponendosi con margine sulla vettura gemella #88 di Akkodis ASP di Jim Pla/Maximilian Götz . Ricordiamo l’assenza in questo fine settimana da parte del francese Jules Gounon, vincitore per la seconda volta consecutiva della 12h di Bathurst.

L’AMG #88 ha approfittato chiuso sul secondo gradino del podio in seguito ad una sanzione per l’Audi #33 di Jean-Baptiste Simmenauer. Quest’ultimo è stato raggiunto negli ultimi minuti dalla Mercedes #88 di Pla che non ha mai cercato il sorpasso in seguito ad una sanzione del rivale per unsafe release.

Quarto posto conclusivo per l’ex protagonista della Porsche Supercup, penalizzato di 10 secondi. Provvedimento simile anche per Aurelien Panis, terzo all’arrivo con 5 secondi in più nella graduatoria conclusiva dopo un contatto di Mies alla Mercedes #88 di Goetz.

In Silver Cup ad avere la meglio è stata la Ferrari #53 di Ulysse de Pauw /Pierre Alexandre Jean. Secondo posto per Alex Aka /Nicolas Schöll (Attempto Racing #99/Audi), abili a concludere davanti a Casper Stevenson/Thomas Drouet (Akkodis ASP #87/Mercedes).

McLaren si è confermata in PRO-Am con Patryk Krupinski / Christian Klien (JP Motorsport #111), perfetti dal via alla bandiera a scacchi. La squadra polacca ha tenuto testa a Cédric Sbirrazzuoli/Hugo Delacour ( DLC One AF Corse #21) ed a Miguel Ramos/Dean Macdonald (Garage #188), rispettivamente in seconda ed in terza piazza all’arrivo.

Il GTWC Europe Sprint Cup tornerà in scena a metà giugno a Zandvoort, mentre l’Endurance Cup sarà in scena in giugno in quel del Paul Ricard.

Luca Pellegrini

Foto: Alberto Manganaro

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USCC – Il WTR si impone di forza a Mid-Ohio, e Montoya li imita in LM P2

Che a Mid-Ohio si sarebbe consumata una battaglia epica fra Acura e Cadillac, WTR e Ganassi, era una storia annunciata. Sin dalle libere due vetture si sono staccate virtualmente dal gruppo delle DPi a suon di giri veloci fino ad arrivare alle qualifiche Sebastien Bourdais, dove si è permesso di lasciare a 2 decimi Filipe Albuquerque.

E battaglia c’è stata, sin dal via allorquando il portoghese transitava al comando al termine del primo giro, ma servivano solo pochi minuti per rivedere Seabass in testa, e avanti cosí fino alla seconda sosta, avvenuta appena prima dell’unica Full Course Yellow della giornata. Al restart infatti “gli altri due”, Ricky Taylor e Renger van der Zande, quest’ultimo fino a due anni fa al servizio di papà Wayne e compagno del fratello Jordan, innescavano una lotta tanto cruenta quanto breve, qualche curva appena, che si concludeva col testacoda della DPi V.R #01 ed un No Further Action. La direzione gara probabilmente ha ritenuto di lasciar correre perchè entrambi hanno sgomitato.

La gara per il primato terminava qui, con Pipo Derani e l’altra Cadillac dell’AXR/Whelen Racing incapaci di avvicinarsi più di tanto all’Acura #10, che va a fare il bis dopo Laguna Seca (nonchè a ripetersi per il secondo anno di fila sul circuito del Midwest). A completare il successo delle ARX05 il secondo posto del MSR, con Tom Blomqvist a dilagare sul campione in carica del WeatherTech SportsCar Championship.

DragonSpeed

Vittoria di forza anche per DragonSpeed tra le LM P2 con un Juan Pablo Montoya, reduce dal diluvio dell’Indy GP, scatenato nel finale nei confronti di Jonathan Bomarito e l’Oreca #11 del PR1 Mathiasen, mandata in testacoda una prima volta e poi, dopo un sacrosanto drive-through, l’ennesimo sorpasso “in appoggio”, avvalendosi della complicità di una LM P3.

Finalmente in evidenza anche High Class Racing, P3, mentre l’altra vettura del PR1 Mathiasen ha sofferto un contatto nelle fasi iniziali da parte della Lexus RC F GT3 di Richard Heistand, wildcard tra le GTD in assenza delle GTD Pro. Will Stevens infine, sub di lusso per Louis Deletraz impegnato ad Imola, ha portato il Tower Motorsport al limite del podio.

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Una rimonta spettacolare ed una strategia sulle due soste è stata invece l’arma vincente del CORE Autosport tra le LM P3. Dopo la consueta partenza al risparmio da parte di Jon Bennett, Colin Braun ha rimontato l’intero parco partenti, lasciando la concorrenza ad un giro di distacco. Ancora una volta niente successo quindi per l’Andretti Autosport, partiti dalla pole, che chiudono in P3 dietro al JR III Racing.

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Primo successo infine tra le GTD per la McLaren 720S GT3 di Inception Racing di Jordan Pepper e Brendon Iribe. Le fasi iniziali sono state appannaggio della McLaren del Team Korthoff condotta da Steven McAleer, poi, dopo overcut portato all’eccesso anche dalla BMW del Paul Miller Racing, che nel frattempo era tornat davanti, è stata la volta di Ryan Eversley con la Acura del Rick Ware Racing.

Purtroppo per il team cogestito dal WTR, incappava in una disattenzione durante il secondo pit ed il conseguente drive-through lasciava in lotta le due BMW di Bill Auberlen e Bryan Sellers, la McLaren di Jordan Pepper e la Aston Martin di Maxime Martin.

Il driver belga era costretto ad un splash, al contrario della più risparmiosa 720S, che scalava le posizioni, lasciandosi dieto le due M4 GT3.

UPDATE: La McLaren vincitrice in pista é stata trovata sottopeso nelle verifiche post-gara. La vittoria va quindi alla BMW di Bill Auberlen e Robbie Foley. Il  veteranissimo dell’IMSA allunga la striscia delle vittorie con la numero 65, come noto record assoluto.

La massima serie endurance americana tornerà il 4 giugno per la showcase sul cittadino di Detroit-Belle Isle in coabitazione con l’IndyCar, riservata alle sole DPi e GTD. Per rivedere in azione tutte le categorie bisognerà invece attendere il 26 giugno con la 6 Ore del Glen.

Piero Lonardo

Foto: WTR, Michelin, CORE Autosport, Optimum Motorsport

L’ordine di arrivo

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USCC – Bourdais torna in pole a Mid-Ohio

Un clima incerto, con delay di circa 30’ ed una sessione umida non hanno Sebastien Bourdais, che ha siglato l’ennesima pole position dell’anno nel WeatherTech SportsCar Championship sul tracciato di Mid-Ohio.

Il quattro volte campione ChampCar ha fissato i cronometri sull’1.10.439, precedendo Filipe Albuquerque, il migliore ieri nelle prime libere, di 2 decimi.

Seconda fila per l’altra Acura di Oliver Jarvis, a precedere a sua volta la seconda Cadillac del Team Ganassi dei vincitori di Sebring con Alex Lynn. La lista delle DPi si chiude con le due DPi V.R. di Tristan Vautier e Tristan Nunez.

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Tra le LM P2 Patrick Kelly ha stracciato la concorrenza con la vettura del PR1 Mathiasen col tempo di 1.14.340, quasi 1” meglio di Steven Thomas con l’altra vettura del team.

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Tra le LM P3, prima pole per l’Andretti Autosport con Jarett Andretti autore di 1.17.104, oltre 3 decimi meglio di Josh Sarchet con la Ligier del debuttante MLT Motorsports.

PMR

In questo appuntamento, assenti le GTD Pro, il parco delle GT è affidato alla sola categoria Pro/Am, le GTD; il Paul Miller Racing inizia a mettere a frutto la nuova esperienza con la BMW M4 GT3 segnando la pole con Madison Snow, col tempo di 1.20.525. Steven McAleer nel finale di sessione ha scavalcato con la Mercedes del Korthoff Motorsports l’Aston Martin di Roman deAngelis, ed occuperà la prima fila. A seguire l’altra BMW del Turner Motorsport di Robbie Foley.

Lo start della gara, della durata standard di 2 ore e 40’, domani, domenica 15 maggio alle 2.10 PM ET, pari alle 20.10 italiane. Dovrebbe essere scongiurato il rischio pioggia. Diretta streaming gratuita come sempre sul sito IMSA https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

Foto: Team Ganassi, PR1, IMSA, PMR

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

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USCC – Cadillac più leggere a Mid-Ohio. Due Lexus in GTD

In un fine settimana denso di eventi ritorna anche il WeatherTech SportsCar Championship col tradizionale appuntamento di Mid-Ohio. Nella tana delle Acura (Honda USA ha qui i propri stabilimenti) le Cadillac andranno in cerca di riscatto dopo la debacle di Laguna Seca.

Le DPi V.R. beneficeranno di una riduzione di peso di 10 kg, che le riporterà al peso minimo di 945 kg contro i 920 delle Acura.

L’unica altra modifica al BoP rispetto alla trasferta californiana riguarda le Porsche 911 GT3 R, che sconteranno 10 kg extra rispetto alla concorrenza.

Tra gli equipaggi, da segnalare il debutto tra le LM P3 – categoria che ritorna dopo Sebring – dell’MLT Motorsports, che schiererà una Ligier per Dakota Dickerson, Josh Sarchet, campioni in carica delle Prototype Challenge.

Lexuswin

Assenti le GTD Pro, il Vasser Sullivan schiererà comunque entrambe le sue Lexus, con la RC F GT3 #17 che vedrà Jack Hawskworth affiancato a Richard Heistand, andando a riformare la coppia vincente qui nel 2019.

Assente nuovamente la Lamborghini dell’NTE Sport, originariamente listata ma costretta al forfait per motivi di budget, cosí come non si vedrà nemmeno la Porsche dell’Hardpoint, lasciando il numero delle entry totali a 33.

L’azione in pista a Mid-Ohio inizierà venerdí 13 maggio alle 4.00 PM ET; qualifiche sabato 14 a partire dalle 1.15 PM ET e start della gara, della durata standard di 2 ore e 40’, domenica 15 alle 2.10 PM ET, vale a dire le 20.10 italiane. Diretta streaming gratuita come sempre sul sito IMSA.

Piero Lonardo

Foto: Lexus, IMSA

L’entry list di Mid-Ohio 

WTR

USCC – Il WTR torna alla vittoria. Porsche imprendibili in GT

Il Wayne Taylor Racing torna alla vittoria a Laguna Seca nella quarta prova del WeatherTech SportsCar Championship. Nella gara californiana, la prima gara stagionale della durata standard di 2 ore e 40 minuti, le Acura, vincitrici qui nelle ultime tre occasioni, non hanno avuto rivali, lasciando alle Cadillac le briciole.

Le ARX-05 infatti hanno condotto flag-to-flag, aiutate anche dall’unica Full Course Yellow, sventolata dopo mezz’ora circa di gara per il contatto a muro in curva 7 della Mercedes del Winward Racing. L’unica alternanza fra il prototipo nerazzurro ed i vincitori di Daytona del MSR dopo la seconda sosta, grazie ad un undercut che lasciava in testa Tom Blomqvist per 6 tornate, poi passato con le cattive da un Filipe Albuquerque in cerca di rivalsa.

Sul fronte GM si è assistito anche alla disfatta del Team Ganassi. La #01 di Sebastien Bourdais, imprendibile a Long Beach, si è ammutolita dopo appena 10’ di gara, mentre la vettura gemella, vincitrice a Sebring, ha perso la possibilità di un onorevole terzo posto arenandosi con Earl Bamber nelle gomme a protezione di curva 6, perdendo il giro dei primi.

A podio quindi termina la vettura dell’Action Express, dove Tristan Nunez sembra faticare a diventare quel comprimario di cui avrebbe bisogno Pipo Derani per ripetere il bis 2021. A seguire la vettura del JDC-Miller di Tristan Vautier e Richard Westbrook.

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Tra le LM P2 più della macchina è contato l’apporto di Louis Deletraz, che ha sbaragliato il parco partenti, regalando al Tower Motorsports e a John Farano la prima vittoria stagionale. Il campione ELMS non appena entrato in macchina ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza, formata peraltro da piloti del calibro di Ryan Dalziel e Juan Pablo Montoya, che terminano alle spalle con le macchine di Era Motorsports e DragonSpeed.

IMSA WeatherTech SportsCar Championship

La consueta battaglia delle GT ha visto un dominio incontrastato della Porsche in GTD Pro, con Mathieu Jaminet e Matt Campbell decisi a ripetere la splendida stagione 2021 del team in tartan. Una strategia differenziata ha permesso alla Corvette, qui appesantita di 20 kg extra, di non perdere troppo terreno conquistando il quarto posto finale, alle spalle della Lexus di Ben Barnicoat e Jack Hawksworth, che pure hanno utilizzato la medesima strategia, e alla BMW dell’RLL.

Wright

Successo Porsche infine anche in GTD, unica classe dove il podio è stato deciso nelle ultime fasi di gara. Solo infatti a 15’ dalla bandiera a scacchi Jan Heylen ha posto fine alla leadership della BMW del Turner Motorsport, che con Robbie Foley prima e poi con Bill Auberlen, aveva posto le basi dell’agognato primo successo stagionale sulla pista di casa.

Il veteranissimo nel giro finale era poi costretto a cedere anche la seconda posizione alla Lamborghini del CarBahn di Jeff Westphal.

In classifica generale, WTR ed MSR ora conducono appaiati, mentre in GTD Pro l’equipaggio della Lexus del Vasser Sullivan accorcia a 30 lunghezze il distacco dalla Corvette. In Wright Motorsports infine, con le sue due vittorie su tre gare, prende il largo tra le GTD.

Il WeatherTech SportsCar Championship ritornerà fra due settimane con un altro circuito iconico, Mid-Ohio; assenti le GTD Pro, ritorneranno invece le LM P3.

Piero Lonardo

Foto: WTR, Michelin, Porsche

L’ordine di arrivo

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USCC – Ricky Taylor riporta in pole il WTR a Laguna Seca

Sembra proprio che anche quest’anno si rinnovi il dominio Acura a Laguna Seca, sede del quarto appuntamento stagionale del WeatherTech SportsCar Championship.

Nelle tre ultime stagioni infatti sono state le ARX-05 a trionfare in gara, prima col Team Penske e nel 2021 col WTR, che poco fa ha ribadito il concetto con Ricky Taylor, autore di una nuova pole, la terza se non andiamo errati, sulla celebre pista californiana, col tempo di 1.13.924.

Taylor era stato il migliore anche nelle libere 2, dove nell’ultima parte della sessione riservata ai pro, ha limato ripetutamente il suo limite, lasciando il trionfatore di Long Beach, Sebastien Bourdais, a poco più di un decimo.

Quest’oggi le Cadillac hanno mantenuto il minimo gap dalle Acura ma senza poterle scavalcare; in prima fila infatti anche l’altro esemplare del MSR con Oliver Jarvis, a precedere le quattro DPi V.R. di Alex Lynn, Bourdais e dei due Tristan, Vautier e Nunez.

Tra le LM P2 Steven Thomas e l’Oreca #11 del PR1 Mathiasen hanno avuto la meglio per soli 57 millesimi col tempo di 1.17.571 sull’altra vettura del team, condotta da Patrick Kelly.

Pfaff

Sempre piú avvincenti infine le qualifiche delle GTD, dove nel duello all’ultimo millesimo alla fine l’ha spuntata Mathieu Jaminet con la Porsche dello Pfaff Motorsports. Il driver francese, autore di 1.23.142, alla fine ha preceduto tra i Pro la Mercedes del WeatherTech Racing di Daniel Juncadella di soli 22 millesimi, mentre Alex Riberas e l’Aston Martin dello Heart of Racing segue a 2 decimi.

Miglior tempo nella GTD infine per Russel Ward con la Mercedes del Winward Racing con 1.23.567, con la giovane promessa Jaden Conwright ad arpionare il secondo best nelle fasi finali con la Lamborghini dell’NTE sulla BMW M4 del Turner Motorsport di Robbie Foley.

Fanalino di coda tra i Pro e 13ma prestazione fra le GT3 per la Corvette capoclassifica di Jordan Taylor, che evidentemente ha mal digerito la cura ingrassante del BoP.

Domani la gara, della durata standard di 2 ore 40 minuti, prenderà il via alle 3.10 PM ET, pari alle 21.10 italiane, e verrà trasmessa in diretta streaming gratuita sul sito IMSA https://www.imsa.com/tvlive/ .

Piero Lonardo

Foto: WTR, Porsche

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche