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USCC – Bourdais, ultima zampata a Daytona prima dello start. Novità: nasce la GTP ed il programma Ford Mustang GT3

E’ stato di Sebastien Bourdais l’ultimo acuto nelle ultime libere concluse poco fa a Daytona. Il quattro volte campione ChampCar, già trionfatore qui nel 2014, ha chiuso la sessione, finalmente all’asciutto, col tempo di 1.34.732, e con la DPi V.R #01 del Team Ganassi guida un pokerissimo di Cadillac seguito a ruota dal connazionale Loic Duval del JDC/Mustang Sampling, dal campione in carica WEC Josè Maria Lopez con la vettura #48 dell’Action Express/Ally.

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Le due Acura chiudono lo schieramento delle DPi, dopo che nella nottata italiana Filipe Albuquerque ha dominato le due ore serali rese difficoltose ancora una volta dalla pioggia.

Tra le LM P2, migliore prestazione per Phil Hanson con la vettura di United Autosports ed il best crono di 1.37.639, mentre tra le LM P3 è stato l’astro nascente della Road to Indy Rasmus Lindh a svettare col tempo di 1.39.359 con la Ligier dell’Andretti Autosport.

Andretti

In GTD Pro tornano in auge i nostri colori, grazie a Mirko Bortolotti, che con la Lamborghini del TR3 Racing precede di 3 decimi, col tempo di 1.46.085, la Porsche Proton di Matteo Cairoli. P8 per Daniel Serra con la Ferrari 488 GT3 di Risi Competizione.

Tra le GTD infine, Jan Heylen ha portato in alto la Porsche del Wright Motorsports col tempo di 1.46.399 davanti alla Mercedes di Raffaele Marciello. La Ferrari del Cetilar Racing chiude piuttosto lontana, a 1”2 dal leader.

Ma la giornata è stata movimentata da due annunci importanti: in primis il ritorno delle GTP quale categoria top a partire dal 2023. La storica denominazione Grand Touring Prototype, in auge nell’endurance americana dal 1981 al 1983, verrà applicata, al pari della LMH WEC, per identificare le LMDh e le Hypercar, che dalla prossima stagione sostituiranno le DPi.

MUSTANG

In seconda battuta, ma non meno importante, l’annuncio di Ford, che sempre dalla prossima stagione schiererà un programma ufficiale per la nuova Mustang GT3. La vettura, il cui sviluppo vedrà coinvolto il driver designato Joey Hand, già tra i trionfatori di Le Mans in GTE-Pro nel 2016 con la Ford GT, sarà gestito da Multimatic e monterà un 5 litri V8 sviluppato da M-Sport. Non è esclusa una sua partecipazione a Le Mans nel 2024, anno in cui la serie mondiale adotterà lo standard GT3.

Tutto pronto per lo start della 60ma Rolex 24 at Daytona, a partire dalle 1.40 PM ET di domani, pari alle 19.40 italiane. Il meteo si preannuncia assai proibitivo con punte in negativo di -1 durante la notte, anche se è scongiurata la temuta pioggia. Come sempre la gara sarà godibile in free streaming sul sito IMSA www.imsa.com.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, WTR, Ford

I risultati delle Libere 3

I risultati delle Libere 4

IMSA WeatherTech SportsCar Championship

USCC – Kobayashi tra i rovesci, top a Daytona nelle libere odierne

Il duello fra Cadillac ed Acura a Daytona nella prima giornata di libere volge a favore delle prime. In una giornata gelida, ha rifatto capolino anche la pioggia e Kamui Kobayashi è riuscito a mettere a segno il miglior tempo di 1.35.470 nella prima parte delle libere 2 con la DPi V.R. dell’Action Express/Ally davanti al teammate (anche in Toyota) Mike Conway con l’altra vettura del team coi colori del Whelen Racing.

DragonS2

Nel primo turno, svoltosi completamente su pista bagnata, era stato a sorpresa Pato O’Ward a primeggiare con l’Oreca LM P2 del DragonSpeed ed il tempo di 1.49.251. Nel pomeriggio è stata la promessa Audi Nico Mueller con la vettura dell’High Class Racing a svettare nella classe cadetta con 1.37.012.

Tra le LM P3, Felipe Fraga al vertice con la Ligier campione in carica del Riley Motorsports conduce un trio di JS P320 completato dal Performance Tech e dal Sean Creech Motorsport, quest’ultimo con il tre volte vincitore della Rolex 24, Joao Barbosa.

Mercedes sugli scudi invece in GTD, con Mikael Grenier e Maximilian Goetz con le AMG GT3 del Winward Racing e dell’Alegra Motorsports. A seguite la McLaren 720S GT3 di Patrick Gallagher iscritta dal Crucial Motorsports. Primo tra le Ferrari Nicklas Nielsen col sesto tempo.

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In GTD Pro infine primato temporaneo per la Lexus RC F GT3 del Vasser Sullivan con Jack Hawksworth ed il tempo di 1.48.725. Si riaffacciano nella top five Corvette e BMW rinvigorite dall’ennesimo cambiamento al BoP.

Da segnalare che nonostante le condizioni meteo avverse, nelle oltre cinque ore a disposizione dei 61 equipaggi è stata chiamata un’unica interruzione per la Duqueine LM P3 del Forty7 Motorsports ferma lungo la pista.

La giornata si completa con la terza sessione di libere in notturna, a partire dalle 7.15 PM ET. Domani in programma l’ultima sessione di libere alle 11.20 AM ET.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, Ferrari Races

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

GTDs

USCC – Cambia ancora il BoP a Daytona per Corvette e BMW

Modificato ancora una volta il Balance of Performance in vista della 60ma Rolex 24 at Daytona, in programma a partire da giovedí.

L’IMSA ha infatti distribuito un nuovo bollettino in cui sono ancora protagoniste soprattutto Corvette e BMW, cui erano già state modificate le equivalenze durante i test collettivi, la Roar Before the 24.

Alle C8.R e alle M4 GT3, che non hanno certamente brillato nemmeno nella Qualifying Race di domenica, sono stati assegnati rispettivamente 15 e 10 kg extra, a parità di potenza, ma è stato concesso di aumentare l’incidenza minima dell’ala posteriore in +8 e -2,2 gradi per migliorare la velocità di punta. In più, alle BMW è stata ridotta la capienza del serbatoio di 4 litri.

Altre modifiche riguardano la McLaren 720S GT3 (+4 litri di carburante) e l’Acura NSX GT3, cui sono stati concessi 20 kg di abbuono e pure 4 litri extra nel serbatoio, mentre le Mercedes AMG GT3 e le Lamborghini Huracàn viaggeranno con incidenza minima diminuita a +0,8 e +6,8. Nessuna variazione per le Ferrari 488 GT3 Evo.

Rese note nel post gara alcune infrazioni ad un paio di vetture, che di conseguenza perderanno la posizioni in griglia guadagnata in gara. Per la precisione di tratta delle Porsche del WeatherTech Racing e del Wright Motorsports, rispettivamente seconda in GTD Pro e terza tra le GTD, e della Mercedes #97 sempre del WeatherTech Racing, quinta tra le GTD Pro.

Queste tre vetture avrebbero corso con delle specifiche non autorizzate dall’IMSA e dalla Michelin, fornitore dei pneumatici, in tema di camber e pressione delle gomme, e scontano una penalità virtuale di 50” pari ad un drive-through, che le pone ora assai più dietro sulla griglia di partenza.

Cambiamento dell’ultima ora infine nelle file del Glibert Korthoff Motorsports, con James Davison, già polesitter tra le GTD nel 2015, che prenderà il posto di Guy Cosmo al volante della Mercedes AMG GT3 #32. Non sono note le motivazioni che hanno portato la separazione fra il popolare pilota newyorkese ed il team, col quale avrebbe dovuto disputare l’intera serie al fianco di Mike Skeen.

Nell’attesa dello start della 24 Ore, previsto per le 1.40 PM ET di sabato 29 gennaio, quattro turni di prove libere per affinare gli assetti, a partire dalle 11.05 AM ET di domani, giovedí 27.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

L’ordine di arrivo definitivo della Qualifying Race

WTR

USCC – Il WTR parte da dietro ma non perdona nella Qualy Race. Bortolotti/Caldarelli si impongono in GTD Pro

Il Wayne Taylor Racing si dimostra ancora una volta la squadra da battere concludendo davanti a tutti anche la Qualifying Race che va a chiudere il weekend della Roar Before the 24.

Filipe Albuquerque, costretto a partire dietro le altre DPi a causa di un’infrazione nell’incidenza dell’ala posteriore nelle qualifiche, ha lasciato sfogare gli avversari, condotti dal polesitter Tristan Vautier con la Cadillac del JDC/Mustang Sampling, nella prima parte di gara.

Alla seconda ed ultima sosta, il box del WTR ha come spesso accade nella serie IMSA, condotto un pitstop migliore degli altri, permettendo a Ricky Taylor di passare al comando.

Vano il tentativo all’ultimo giro da parte di Richard Westbrook, subentrato a Vautier, di entrare all’interno della Acura #10, col pilota britannico che si girava all’esterno di curva 1, mantenendo comunque la seconda piazza finale.

A seguire Kamui Kobayashi e Jimmie Johnson, distanziati di circa 10”, davanti alla seconda ARX-05 del Meyer Shank Racing di Tom Blomqvist ed Oliver Jarvis. Le due Cadillac del Team Ganassi e l’altra DPi V.R dell’Action Express/Whelen Racing chiudono lo schieramento della top class, gravate tutte da una sosta extra per velocità eccessiva ai box.

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Non Sfugge nemmeno al PR1/Mathiasen di Ben Keating e Mikkel Jensen il successo tra le LM P2. Sorpreso al via dalla vettura gemella di Steven Thomas, il gentleman texano ha ripreso presto la testa della categoria per il team di Bobby Oergel, che ha proseguito senza intoppi sino al traguardo, relegando la concorrenza, guidata sempre dalla seconda Oreca del team, la #11, a 20”.

Andretti

Piccolo dramma invece tra le LM P3, dove i leader del Muehlner Motorsports hanno dovuto cedere dopo quasi un’ora di gara all’Andretti Autosport di Jarett Andretti e Josh Burdon, che hanno dato un giro all’altra Duqueine del team belga condotta da Moritz Kranz ed Ayrton Ori. Alla gara non ha partecipato la Ligier del CORE Autosport, mentre anche i campioni in carica del Riley Autosport sono stati costretti al ritiro anticipato.

Bella battaglia senza esclusione di colpi nella nuova categoria GTD Pro che da quest’anno sostituisce le GTLM, con specifiche GT3. Allo start era la Porsche dello Pfaff Motorsports a prendere subito il comando sull’altra 911 GT3 R in pole del KCMG di Alexandre Imperatori. Dietro le due Porsche si davano battaglia la Lamborghini del TR3 di Andrea Caldarelli e l’Aston Martin dello Heart of Racing di Ross Gunn.

La sosta del team di Paul Ip lasciava Patrick Pilet, subentrato ad Imperatori, nelle retrovie, cosí il neoacquisto Porsche/Penske, Felipe Nasr, sembrava potersi aggiudicare la vittoria, ma non aveva fatto i conti con Alessio Picariello e Mirko Bortolotti. Alla fine era la Lamborghini #63 a primeggiare sulla Porsche del WeatherTech Racing, con Nasr a completare il podio.

Gara invece piuttosto monotona tra le GTD, con la Mercedes del Sun Energy 1 in pole con Kenny Habul a cedere presto le armi all’altra AMG GT3 del Winward Racing di Russell Ward e Lucas Auer. Unici ad impensierire le GT tedesche la McLaren del Crucial Motorsports di Paul Holton e Jon Miller.

Gara in tono minore per le Ferrari, con Alessio Rovera e Roberto Lacorte in P12 delle GTD davanti all’altra 488 GT3 di Daniel Serra e Davide Rigon, undicesima fra le Pro.

Gara indecifrabile delle Corvette e delle nuove BMW; curiosamente, l’unica in palla delle nuove M4 GT3 è stata quella del Turner Motorsport, che però ha dovuto fare i conti con l’Aston di Tom Gamble, finendo entrambe ko.

E’ tutto per questa Roar; l’appuntamento ora è per le prime libere della 60ma Rolex 24 at Daytona, a partire dalle 11.05 AM ET di giovedí 27 gennaio. Lo start della gara, con l’Acura #10 in pole, alle 1.40 PM ET, pari alle 19.40 italiane, di sabato 29.

Piero Lonardo

Foto: WTR, PR1, Andretti Autosport

L’ordine di arrivo della Qualifying Race

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USCC – Ricky Taylor domina in notturna ma perde la prima fila alla Roar

Ancora una volta la Acura del Wayne Taylor Racing sugli scudi nelle ultime libere della Roar Before the 24. Le due ore di sessione in notturna hanno visto questa volta Ricky Taylor primeggiare col tempo di 1.34.592 dopo un contatto con una Porsche che ha reso necessario il cambio del posteriore della ARX-05 DPi.

Purtroppo per il team trionfatore nell’ultima edizione, una defaillance nelle verifiche tecniche (angolo dell’ala posteriore superiore al minimo consentito) li priverà della prima fila nella qualifying race di oggi e dovranno partire dall’ultima piazzola, la settima, riservata alle DPi.

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Nelle altre categorie, migliori tempi di Renè Rast sull’Oreca LM P2 del G-Drive condivisa anche col nostro Luca Ghiotto, Trenton Estep, sulla Duqueine LM P3 #7 del Muehlner Motorsports, Mirko Bortolotti sulla Lamborghini Huracàn iscritta in GTD Pro dal TR3 Racing, e da Paul Holton sulla McLaren 720S GT3 del Curcial Motorsports.

In neoacquisto GTE-Pro nel WEC, Antonio Fuoco, è stato il migliore tra le Ferrari col 12mo tempo tra le GTD, mentre BMW e Corvette ufficiali continuano a fare fatica in GTD Pro e continuano a piazzarsi nelle retrovie dello schieramento nonostante le recenti modifiche al Balance of Performance a loro favore.

Assenti solamente due vetture, l’Acura del Gradient Racing, ancora alle prese con le riparazioni conseguenti al crash di Kyffin Simpson nelle libere 2, e la Porsche del TGM.

Tutto pronto per la Qualifying Race alle 2.00 PM ET, vale a dire alle 20 italiane, visibile in streaming gratuito su www.imsa.com; a precedere 20’ di warm-up alle 10.00 AM ET.

Piero Lonardo

Foto: WTR; APR

I risultati della Session 4

JDC

USCC – Vautier guida la riscossa Cadillac

Una seconda giornata, quella della Roar Before the 24, resa difficoltosa al mattino dalla pioggia e dalle ben quattro interruzioni che hanno ridotto al minimo l’ora a disposizione per le 61 vetture prima delle qualifiche.

Davanti a tutti ancora una volta un’Acura, quella di Filipe Albuquerque del WTR, col tempo di 1.34.980 davanti a Mike Conway con la Cadillac dell’Action Express/Whelen Racing.

Ma l’evento più atteso della giornata consisteva nelle qualifiche della Qualifying Race, che hanno visto a sorpresa primeggiare per la prima volta nel weekend una Cadillac, quella del JDC/Mustang Sampling di Tristan Vautier, autore di 1.34.034.

Ad affiancare il francese in prima fila il “solito” Filipe Albuquerque, alla ricerca del suo terzo successo assoluto nel season opener, anche se il secondo miglior tempo sarebbe stato segnato da Renger van der Zande con la Cadillac #01 del Team Ganassi. Il pilota olandese è stato protagonista di un incidente che ha comportato la chiusura anticipata della sessione e domani partirà solamente dalla decima piazzola dopo aver perso il miglior crono.

Seconda fila quindi per Alex Lynn con la seconda Cadillac del CGR e Tristan Nunez che ha qualificato l’esemplare del Whelen Racing. Solo sesto tempo per Tom Blomqvist con l’altra Acura del Meyer Shank Racing, dietro anche alla leggenda della NASCAR Jimmie Johnson.

PR1

Doppietta fra le LM P2 per i campioni in carica del PR1/Mathiasen, che hanno piazzato Ben Keating e Steven Thomas al top, col texano autore di 1.37.206. P3 per Dennis Andersen e l’High Class Racing davanti alle due vetture del G-Drive.

Una Duqueine ha invece dominato il parco delle Ligier tra le LM P3. Per la precisione di tratta di Cameron Shields con la vettura del Muhlner Motorsports ed il tempo di 1.42.182 davanti al Performance Tech ed all’Andretti Autosport.

Riguardo le GTD, a sorpresa gli organizzatori hanno modificato in corsa il BoP per le Corvette e le BMW, garantendo maggior potenza ed un serbatoio più capiente dopo il disastroso inizio di ieri, ma anche per le Ferrari 488 GT3 Evo 2020, cui a fronte di un aumento del peso minimo di ben 30 kg è stata garantita una maggiore pressione del turbocompressore e 4 litri extra di carburante.

KCMG

Il risultato della pista ad ogni modo ha premiato la Porsche del KCMG in GTD Pro, con Alexandre Imperatori autore di 1.46.136, appena 63 millesimi meglio dell’altra 911 GT3 R dello Pfaff Motorsports.

In GTD invece è stata la Mercedes a fare doppietta, con Kenny Habul ed il Sun Energy 1 davanti a Russel Ward e la AMG GT3 Evo del Winward Racing. P5 fra le Pro per la migliore delle Ferrari, grazie a Davide Rigon e pure quinta piazza fra le GTD per Roberto Lacorte con la 488 del Cetilar Racing.

Alla sessione hanno partecipato solamente 56 vetture; assenti la Ligier LM P3 del Riley Motorsports, le Porsche del TGM e del GMG Racing, l’Acura del Gradient Racing e la Lamborghini del CarBahn with Peregrine Racing.

Ricordiamo che il programma odierno terminerà con le due ore di libere in notturna a partire dalle 7.00 PM ET, mentre domani lo start della Qualifying Race alle 2.00 PM ET, pari alle 20 italiane, verrà preceduto da un breve warm-up alle 10.00 AM ET.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, PR1, Porsche

I risultati della Session 3

I risultati delle Qualifiche

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USCC – Acura al top nella prima giornata della Roar

Le due Acura dominano la lista dei tempi nella prima giornata della Roar Before the 24. Nelle mani di Ricky Taylor e Tom Blomqvist, le due ARX-05 hanno segnato rispettivamente i best crono con il britannico del Meyer Shank Racing al top nel secondo turno con 1.34.351 a precedere l’esemplare del WTR, che invece aveva svettato al mattino con un tempo maggiore di circa 1”.

Ganassi

A seguite nella lista dei tempi in entrambe le sessioni le due Cadillac del Team Ganassi, con il campione IndyCar in carica, Alex Palou, il migliore tra gli otto piloti dello squadrone messo in piedi per Daytona.

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Renè Rast, di ritorno nella categoria, è stato invece il più veloce tra le LM P2 con l’esemplare del G-Drive ed il tempo di 1.35.933 davanti al migliore del mattino, Giedo van der Garde con la vettura del Racing Team Nederland.

Tra le LM P3 invece, la palma del più veloce va allo specialista Malthe Jakobsen con la Ligier del Sean Creech Motorsport ed il tempo di 1.43.006. A causa delle Duqueine iscritte nella categoria dal Muehlner Motorsports tre delle quattro interruzioni della giornata.

Grande attesa poi per il debutto della GTD Pro che da quest’anno sostituisce la GTLM quale top class delle GT con specifiche GT3. In entrambe le sessioni è stata la Lamborghini del TR3 Racing a svettare, grazie a Marco Mapelli e Mirko Bortolotti.

Quest’ultimo, autore di 1.46.516 nel pomeriggio, ha preceduto di soli 96 millesimi il migliore delle GTD, ancora una volta un nostro portacolori, Raffaele Marciello, con la Mercedes AMG GT3 del Sun Energy1. A seguire Mathieu Jaminet con la 911 GT3 R dello Pfaff Motorsports che allinea anche il campione in carica della serie IMSA, neo acquisto della Casa di Stoccarda per il programma LMDh, Felipe Nasr.

Ferraris

Posizioni di centro classifica per le tre Ferrari presenti, con Alessio Rovera, al debutto con Cetilar Racing, e James Calado con l’esemplare di Risi Competizione a 1”2 dal vertice.

Grande delusione infine, almeno per ora, per due delle vetture più attese, le BMW M4 GT3 e le Corvette “riconfigurate” per competere tra le GT3, che occupano il fondo della lista dei tempi.

Sabato la Roar riprenderà con altre due sessioni di prove libere inframmezzate dalle qualifiche, rispettivamente   alle 10.00 AM, 3.25 PM e 7.00 PM ET (fuso orario Italia +6 ore).

Piero Lonardo

Foto: IMSA, Team Ganassi, Ferrari Races, APR

I risultati della Session 1

I risultati della Session 2

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USCC – Le nuove livree in attesa della Roar

Mentre i team stanno scaricando i truck in attesa delle verifiche tecniche, una pioggia di rendering ha invaso i social a preannunciare la Roar Before the 24, i test collettivi obbligatori in programma tra venerdí 21 e domenica 23 gennaio che si concluderanno, come nel 2021, con una gara di 100’ che definirà la griglia di partenza della 60ma Rolex 24 at Daytona.

Per prima, anche per l’affetto verso i nostri colori, la Ferrari 488 GT3 Evo iscritta da Risi Competizione per James Calado, Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon e Daniel Serra, che riporterà un noto sponsor legato ad alcune delle vittorie più iconiche del motorsport USA.

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A seguire le Oreca LM P2 del G-Drive, iscritte con l’obiettivo di ripetere anche in terra statunitense i successi ottenuti nella categoria nel WEC e nelle altre serie continentali. Le due vetture gestire da APR avranno come noto i numeri 68 e 69 rispettivamente per Renè Rast, Oliver Rasmussen, Francois Heriau e Ed Jones e da John Falb, James Allen, Luca Ghiotto e Tijmen van der Helm.

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Anteprima anche per le due nuove BMW M4 GT3 iscritte in GTD Pro dal Team RLL. Il marchio tedesco ha annunciato ieri che il programma LMDh destinato alle competizioni IMSA per il prossimo anno prosegue con successo e, dalle parole del CEO BMW M GMbH, Franciscus van Meel, si comprende che nella scelta dei piloti verrà data priorità ai talenti già legati alla casa bavarese.

“Per questo importante progetto abbiamo bisogno di piloti che conoscono veramente BMW M Motorsport, le vetture, gli ingegneri, i campionati ed i circuiti, e che si possano concentrare completamente, sprigionando la migliore performance possibile dall’intero pacchetto.” Ha dichiarato il grande capo delle attività sportive BMW nell’annunciare la line-up dei factory driver 2022.

Tutto pronto quindi per la prima sessione della Roar, che partirà alle 11.15 AM ET di domani, per proseguire nella giornata seguente per un totale di cinque sessioni, fino alla Qualifying Race, in programma domenica 23 gennaio alle 2.05 PM ET, vale a dire alle 20.05 italiane, da seguire in diretta sul sito IMSA.

Piero Lonardo

Foto: Risi Competizione, APR, BMW

Day2021

USCC – I 61 da record per Daytona

Con la consueta puntualità la giornata dell’endurance si conclude, dopo l’annuncio degli iscritti al WEC, con l’entry list della 60ma Rolex 24 at Daytona.

61 vetture, suddivise nelle cinque categorie: 7 DPi, all’ultima apparizione sul tracciato della Florida, 10 LM P2, 9 LM P3 e addirittura 35 GTD, di cui ben 13 GTD Pro, appartenenti a 10 marchi diversi. Si tratta della seconda maggiore partecipazione dopo i 67 del 2014, vale a dire la prima gara dopo il “merge” fra Grand-Am ed ALMS.

Le ultime addizioni riguardano la Mercedes AMG GT3 Evo del Sun Energy 1 per Kenny Habul, Luca Stolz, Fabian Schiller ed il nostro Raffaele Marciello e la Porsche 911 GT3 R del GMG Racing per Kyle Washington, James Sofronas, Jeroen Bleekemolen e Klaus Bachler, entrambe tra le GTD.

Del resto, confermato l’equipaggio dell’Aston Martin Vantage GT3 del Northwest AMR con Charlie Eastwood e David Pittard, quest’ultimo a far compagnia, come nella serie mondiale, a Paul dalla Lana e Nicki Thiim.

Curiosamente, la lista, che evidenzia i due piloti per vettura che prenderanno parte alla qualifyng race di 100’ che chiuderà la Roar Before the 24 domenica 23 gennaio, non riporta alcuni piloti già confermati come per il caso della Ferrari del Cetilar Racing, dove risultano i soli Roberto Lacorte ed Alessio Rovera ma non Antonio Fuoco e Giorgio Sernagiotto.

Emesso anche il BoP specifico, con GTD e GTD-Pro che condivideranno, almeno per ora, le medesime equivalenze. Per ciò che può valere, la più leggera sarà la McLaren 720S GT3 con 1.295 kg a vuoto, mentre la più pesante sarà la Mercedes AMG GT3 Evo con 1.350 kg. Le Aston Martin correranno col serbatoio più capiente (107 litri) mentre la più parca nei consumi pare essere la Corvette C8.R con 90; ricordiamo che la versione GT3 della Corvette è al debutto assoluto in pista.

Appuntamento quindi alle 11.15 AM locali di venerdí 21 gennaio con la prima sessione della Roar e l’apertura del WeatherTech SportsCar Championship. Lo start della 60ma Rolex 24 at Daytona alle 01.40 PM ET di sabato 29 gennaio.

Piero Lonardo

L’entry list della 60ma Rolex 24 at Daytona

Foto: IMSA

2021 Rolex 24,

USCC – Risi Competizione cala gli assi per Daytona

Come da indiscrezioni sarà ancora Risi Competizione a difendere i colori del Cavallino in GTD Pro a Daytona, e per l’occasione lo farà con tutti factory driver.

Sulla 488 GT3 contraddistinta dal canonico numero 62 saliranno infatti i campioni del mondo in carica GTE-Pro WEC Alessandro Pier Guidi, già vincitore della Rolex 24 nel 2014, e James Calado, coadiuvati dal terzo attore della vittoria assoluta alla Petit Le Mans 2019, Daniel Serra.

A completare questa line-up d’eccezione Davide Rigon, che già fece parte della spedizione dello scorso anno, terminata col quarto posto finale in GTLM dopo una gara tutta d’attacco. Non si conoscono ancora eventuali piani futuri per il proseguo della stagione da parte del team di Houston.

Questa dovrebbe essere l’ultima vettura GTD-Pro mancante all’appello. Oltre al completamento delle line-up di alcuni equipaggi, primo fra tutto quello dell’Aston Martin ufficiale schierata per Paul dalla Lana e Nicki Thiim, mancherebbero all’appello dell’entry list, che dovrebbe essere diffusa nelle prossime 24 ore, solamente altre due vetture, entrambe appartenenti alla classe GTD.

Ciò dovrebbe portare il totale complessivo a ben 61 unità, un balzo enorme rispetto alle 49 dello scorso anno.

Piero Lonardo

Foto: Risi Competizione