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IMSA – CTMP: prima vittoria per Inter-Europol. Doppietta Corvette in GTD Pro

Continua il momento magico di Inter-Europol, che dopo le due vittorie in ELMS coglie anche il primo successo anche oltreoceano al Canadian Tire Motorsport Park.

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Nick Boulle ha ereditato la prima posizione grazie alla penalità assegnata al polesitter PJ Hyett, reo di aver cambiato traiettoria in partenza, poi il lavoro è stato completato da Tom Dillmann. Il pilota francese nella fase finale ha faticato a tenere dietro Scott Huffaker con l’entry del TDS, ma a calmare le acque ci ha pensato Ryan Dalziel, uscendo di pista a meno di 17’ dalla bandiera a scacchi con la macchina di ERA Motorsport.

Al successivo restart, con meno di 9’ sul cronometro la vettura gestita in pista dal PR1 Mathiasen si è trovata alle spalle Felipe Fraga con la vettura del Riley dopo un lungo da parte di Huffaker. Fraga ha ridotto il gap senza peró arrivare ad impensierire Dillmann. Completano la top five le due vetture di United Autosports.

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In GTD Pro, doppietta Corvette, prima vittoria dell’anno. Le due Z06 GT3.R. hanno condotto sin dallo start, con Antonio Garcia ed Alexander Sims a chiudere davanti a Tommy Milner e Nick Catsburg. Gradino basso del podio per la Porsche capolista di AO Racing davanti alla Ford di Mike Rockenfeller e Harry Tincknell, unici ad impensierire seriamente le due GT del Kentucky nella parte centrale di gara, mentre la Lexus #14 ha dovuto abbandonare per un problema tecnico.

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Vittoria in GTD infine per l’enfant du pays Roman de Angelis, coadiuvato come nella trasferta californiana da Spencer Pumpelly, al posto di Zach Robichon, impegnato a San Paolo. L’Aston Martin #27 ha ereditato la leadership dopo il testacoda da parte di Patrick Gallagher a metà gara. Al secondo posto chiude la Mercedes capolista del Winward Racing, mentre la BMW del Turner Motorsport perderà nel finale anche il gradino basso del podio a causa della McLaren di Inception Racing.

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In classifica generale, l’equipaggio di Inter-Europol si avvicina a Felipe Fraga e Gar Robinson, sempre al comando delle LM P2 con 1308 punti contro 1296 di Dillmann e Boulle ed i 1173 di Ryan Dalziel. La leadership delle GTD Pro rimane saldamente a Laurin Heinrich e Seb Priaulx con 1955 punti contro i 1857 di Ross Gunn, P5 con l’Aston Martin #23, ed i 1835 degli alfieri Lexus, Ben Barnicoat e Jack Hawksworth. Sempre più soli al comando della GTD infine Phil Ellis e Russel Ward del Winward Racing con 2090 punti. Gallagher e Foley rimangono i best contender a quota 1750. Ancor più lontano Parker Thompson, quinto al traguardo, con 1648.

Prossimo appuntamento col WeatherTech SportsCar Championship il 4 agosto a Road America, a ranghi completi.

Piero Lonardo

Foto: Inter-Europol, Pratt Miller, Michelin Racing USA

L’ordine di arrivo

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IMSA – Hyett riporta Spike in pole al CTMP. Migliori prestazioni in GT a Corvette e Lexus

Terza pole position consecutiva per PJ Hyett al Canadian Tire Motorsport Park. Il 40enne gentleman ha piazzato l’Oreca LM P2 di AO Racing, confidenzialmente “Spike” al comando della graduatoria col tempo di 1.09.852, precedendo Dan Goldburg e la vettura #22 di United Autosports di appena 90 millesimi. A seguire le vetture di Riley, al top nelle libere 2, ed Inter-Europol, tutte racchiuse in 2 decimi.

Le qualifiche odierne sono state movimentate da ben tre bandiere rosse, che hanno visto coinvolte le Oreca di High Class Racing e Richard Mille AF Corse, entrambe terminate rovinosamente contro le barriere. Prima ancora la Ferrari iscritta in GTD da Conquest Racing per Manny Franco era rimasta ferma all’uscita box.

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In GTD Pro, seconda pole dell’anno per Corvette con Alexander Sims, autore di 1.14.373 davanti alle due Lexus di Jack Hawksworth e Frankie Montecalvo, quest’ultimo al top nelle GTD, alla seconda Z06 GT3.R di Tommy Milner e alla Ford Multimatic di Harry Tincknell.

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Solo P8 di classe per i leader della GTD Pro, AO Racing, mentre la Mercedes del Winward Racing, dominatrice assoluta fin qui fra le GTD, partirà ancor più indietro, in P6 di categoria, 14ma nella griglia mista delle GT.

L’appuntamento con la gara di Mosport, della durata standard di 2h40’ è per domenica alle 11.05 AM ET, le 17.05 italiane. Free streaming come sempre dal sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Michelin Racing USA

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

Spike

IMSA – Deletraz-Van der Zande, ed è subito duello al top al CTMP

Subito duello fra gli abituali protagonisti delle GTP nelle prime libere al Canadian Tire Motorsport Park. Louis Deletraz, sostituto di lusso sull’Oreca LM P2 di AO Racing, ha preceduto di appena 3 millesimi, col tempo di 1.07.895, Renger van der Zande, in questo weekend sulla vettura di Tower Motorsports.

A seguire le due macchine di United Autosports di Filipe Albuquerque e Ben Hanley, distanziate di mezzo secondo. Solo P9 per Pipo Derani, al ritorno su di un’Oreca della classe cadetta, dopo 7 anni, per il Richard Mille AF Corse.

Tra le GTD Pro, doppietta Corvette con Alexander Sims, autore di 1.15.696, e Nicky Catsburg, a 18 millesimi. P3 per Ross Gunn con l’Aston Martin dello Heart of Racing, davanti alle BMW di Robby Foley, al top tra le GTD, e Bryan Sellers.

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Chiude la graduatoria delle Pro la McLaren di Pfaff Motorsports, che per l’occasione ha rispolverato la livrea plaid in onore del proprio Paese d’origine, mentre la Ford Mustang Proton iscritta in GTD ha compiuto solamente due in&out per problemi di frizione. Assente come da pronostico la Porsche di Andretti Motorsports.

Oggi in programma le seconde libere e le qualifiche, rispettivamente, alle 10.35 AM ET e alle 4.00 PM ET, le 22.00 nostrane. Queste ultime saranno fruibili gratuitamente sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Michelin Racing USA, IMSA

I risultati delle Libere 1

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IMSA – LM P2 protagoniste a Mosport con tanti sub di lusso

In questo weekend carico di eventi non poteva mancare il WeatherTech SportsCar Championship, che torna col suo settimo appuntamento stagionale in Canada al Canadian Tire Motorsport Park. Di spicco in questo evento per una volta le LM P2, affiancate da GTD Pro e GTD.

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La concomitanza con il WEC a S.Paolo ha fatto sì che diversi equipaggi siano stati rimpolpati da piloti abitualmente impegnati tra le GTP. In dettaglio: Filipe Albuquerque tornerà in United Autosports insieme e Dan Goldburg per Paul di Resta, Renger van der Zande affiancherà John Farano per Tower Motorsports al posto di Charlie Eastwood, Pipo Derani prosegue la propria marcia di avvicinamento verso altri lidi debuttando in Richard Mille AF Corse con Luis Perez Companc ed infine il fresco vincitore di Imola, Louis Deletraz con AO Racing, prenderà il posto di Paul-Loup Chatin alternandosi con PJ Hyett.

Inoltre, sempre nelle LM P2, Scott Huffaker sostituirà Mikkel Jensen nell’Oreca del TDS al fianco di Steven Thomas, mentre Stuart Wiltshire è atteso al debutto sulla vettura di ERA Motorsport al posto del giubilato Dwight Merriman. Il Sean Creech Motorsport presenterà sulla sua Ligier una livrea commemorativa in onore dei trascorsi canadesi della famiglia di Lance Willsey, accolta dal Paese della foglia d’acero negli anni ’40 dalla Cecoslovacchia.

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In GTD Pro, al posto di Alex Riberas sull’Aston Martin dello Heart of Racing ci sarà come a Laguna Seca Mario Farnbacher, mentre l’altra Vantage schierata in GTD proporrà Spencer Pumpelly al posto di Zach Robichon. Come noto invece, Harry Tincknell ha dovuto invece optare per la gara canadese con le Ford ufficiali invece della trasferta con Proton a S.Paolo. Non è infine stata riportata la line-up della Porsche di Andretti Motorsports, fin qui condotta a Jarett Andretti e Gabby Chaves.

Da riportare infine che non sono state apportate modifiche al Balance of Performance rispetto alla 6 Ore del Glen di due settimane or sono.

A Mosport Park, le prime libere si svolgeranno alle 1.45 PM ET di venerdì 12 luglio, qualifiche sabato 13 alle 4.00 PM ET e start della gara, della durata standard di 2h40’, alle 11.05 AM ET di domenica 14 luglio. Qualifiche e gara saranno come sempre fruibili gratuitamente sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: CTMP, United Autosports, Sean Creech Motorsport

L’entry list di Mosport

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IMSA – Acura torna con MSR. Andretti con Cadillac e Ganassi con Hyundai (dal 2026)?

In una giornata in cui sono le GT europee a farla da padrone con la 24h di Spa, dagli States arriva la conferma ufficiale da parte di Honda HRC che dal prossimo anno sarà il Meyer Shank Racing a portare in pista le Acura ARX-06 nel WeatherTech SportsCar Championship.

L’accordo, che ha valenza pluriennale, segna il ritorno dell’accoppiata risultata vincente nel 2022 con Tom Blomqvist ed Oliver Jarvis sulla ARX-05 DPi, poi coinvolta nello scandalo successivo alla vittoria di Daytona l’anno seguente, al debutto della nuova LMDh, vincente anche a Mosport e alla Petit Le Mans. HRC US avrà un più esteso ruolo operativo, gestendo direttamente col proprio personale una delle vetture.

Ciò segna l’abbandono da parte del WTR w/Andretti, che dal prossimo anno dovrebbe tornare a gestire le Cadillac, marchio abbandonato alla fine del 2019 in favore del brand nipponico, nella serie americana.

Con Penske saldamente ancorato a Porsche, l’ultimo grande attore del motorsport statunitense, il Chip Ganassi Racing, sarebbe il maggiore indiziato, dopo aver gestito le Cadillac nell’ultimo quadriennio, nel portare in gara un nuovo brand, la Hyundai, a partire dal 2026.

Il marchio coreano, attivo da anni nel Pilot Challenge col BHA, starebbe seriamente valutando, grazie alla recente estensione della piattaforma fino al 2029 annunciata a Le Mans, di porre in essere un programma parallelo tra IMSA (col marchio di lusso Genesis) e WEC con una LMDh. Attendiamo anche noi maggiori dettagli concreti su questo programma, che dovrebbe essere contestuale all’abbandono del programma WRC, dopo le ipotesi rimbalzate nel corso degli ultimi anni sul tema.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La situazione in classifica dopo il Glen

Il complicato svolgimento della 6 ore del Glen di domenica si è trasformato in un trionfo Porsche. Dane Cameron e Felipe Nasr, vincitori tra le GTP, hanno incrementato il proprio vantaggio in classifica a 2044 punti contro i 1951 dell’accoppiata Ganassi formata da Sebastien Bourdais e Renger van der Zande.

Dietro gli alfieri di Cadillac, che nel post-gara hanno avuto di che lamentarsi dell’assenza di velocità di punta della loro V-Series.R rispetto alle 963, l’altra entry Penske formata da Nick Tandy e Mathieu Jaminet, a quota 1912, che ieri è andata a completare il podio.

Ancora più staccati Louis Deletraz e Jordan Taylor, protagonisti con l’Acura #40 del WTR w/Andretti e la line-up di Action Express composta da Pipo Derani e Jack Aitken, rispettivamente a quota 1845 e 1838. Con tre gare ancora da disputare nella classe regina, difficile che altri, a partire dall’ancora una volta sfortunata Acura #10 di Filipe Albuquerque e Ricky Taylor, possano inserirsi nella lotta per il titolo.

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Un po’ più equilibrata la classifica costruttori, dove Porsche, Cadillac ed Acura sono raggruppate in 114 punti.

Nella classifica della Michelin Endurance Cup, Nasr e Cameron conducono con 33 punti contro i 28 di Aitken. Derani e Blomqvist ed i 26 di Bourdais, Van der Zande, Jaminet e Tandy, con Porsche davanti nella classifica costruttori con 39 punti contro i 35 di Cadillac, i 28 di Acura ed i 23 di BMW

Ricordiamo che il punteggio assegnato in questo “campionato nel campionato” riservato alle gare lunghe prevede 5 punti al primo, 4 al secondo, 3 al terzo e 2 punti per ciascun altro concorrente classificato per ciascun segmento di gara.

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Il ritiro è costato caro invece ad ERA Motorsport, che dopo il successo nella cosiddetta 36 ore della Florida si è vista sopravanzare in classifica dal Riley Motorsports, che ha beneficiato della penalizzazione inflitta all’entry del Crowdstrike by APR per il mancato rispetto del tempo minimo di guida da parte di Colin Braun. Il secondo posto di Gar Robinson, Josh Burdon e Felipe Fraga porta il trio a quota 958 punti contro i 952 di Connor Zilisch, Dwight Merriman e Ryan Dalziel.

Ad ogni modo, con quattro gare a disposizione – a partire dal CTMP, in cui sarà protagonista – nella classe cadetta, i giochi sono ancora ben aperti per gran parte del lotto.

Nella Endurance Cup, grazie ai risultati parziali, è invece Inter-Europol a condurre con 29 punti contro i 28 di ERA Motorsports e Crodwstrike by APR.

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“Rexy” ha invece interrotto la striscia positiva, chiudendo solo in sesta posizione sul tracciato newyorchese, ma AO Racing mantiene salda la leadership in GTD Pro con 1632 punti contro i 1583 della coppia di piloti Lexus ed i 1572 di Ross Gunn, vincitore ieri dopo la defaillance nei minuti finali da parte della Corvette di Tommy Milner. Più staccati gli altri, a partire dal Paul Miller Racing, a quota 1423.

Anche qui, c’è un leader differente nella graduatoria della MEC, con Madison Snow, Neil Verhagen e Bryan Sellers a condurre con 30 punti contro i 28 di Daniel Serra e Davide Rigon, traditi ieri nel finale di gara da un guasto al puntale della sospensione (toe link), il cui impegno con Risi Competizione è infatti limitato a questi appuntamenti. Nella graduatoria costruttori, Chevrolet, grazie ai vari piazzamenti parziali delle due Corvette Z06 GT3.R, conduce con 29 punti contro i 23 di Porsche e Ford ed i 21 di Aston Martin e Lexus.

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Phil Ellis e Russel Ward invece hanno centrato il quarto sigillo su cinque gare con la Mercedes del Winward Racing e, a metà del cammino, vantano ben 305 punti di vantaggio sulla concorrenza, capitanata dall’equipaggio del Turner Motorsport, nell’affollata classe GTD. Parker Thompson, ieri quarto al traguardo dopo la squalifica della Porsche del Wright Motorsports, seconda all’arrivo, è terza a -392, mentre Manny Franco ed Albert Costa, che domenica hanno ereditato la seconda piazza, seguono ad addirittura a -455 punti.

Il trio Mercedes, rafforzato da Indy Dontje, conduce anche in Endurance Cup con 31 punti con 3 lunghezze su Brendan Iribe, Ollie Millroy e Frederik Schandorff, altro equipaggio sanzionato ieri nel post-gara, senza effetti però in questa graduatoria, e al terzetto di Korthoff/Preston Motorsports. A seguire i quattro equipaggi Ferrari capeggiati da quello di Triarsi Competizione composto da Alessio Rovera, Charles Scardina ed Onofrio Triarsi a quota 24.

L’appuntamento con la Michelin Endurance Cup è per il 22 settembre ad Indianapolis fino al gran finale di Road Atlanta del 12 ottobre.

Piero Lonardo

Foto: Porsche Motorsport, IMSA; Mercedes-AMG Motorsport

L’ordine di arrivo aggiornato della 6 Ore del Glen

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IMSA – Porsche trionfa al Glen dopo la tempesta. Nielsen porta al successo AF Corse in LM P2. Vittorie per Heart of Racing e Winward in GT

Ancora una volta la pioggia è stata determinante per l’esito della 6 Ore del Glen, sesto appuntamento del WeatherTech SportsCar Championship e terza gara della Michelin Endurance Cup. Dopo precipitazioni di entità gestibile, un violento acquazzone all’inizio dell’ultimo terzo di gara ha infatti consigliato la direzione gara ad esporre la red flag.

Si è potuto riprendere solamente a 16’ dalla bandiera a scacchi (contrariamente ad altre recenti esperienze mondiali, non vi è stato recupero) e la vittoria finale si è decisa per tutte le classi nell’inevitabile shootout, che ha favorito la Porsche di Felipe Nasr e Dane Cameron, i quali tornano al successo dopo Daytona, sulla Cadillac di Sebastien Bourdais e Renger van der Zande e sull’altra 963 Penske di Mathieu Jaminet e Nick Tandy.

Nelle prime quattro ore non sono mancati i colpi di scena, a partire dalle Iron Dames, partite dal fondo dopo la sostituzione del motore della loro Lamborghini, con la BMW #25 regolarmente al via dai box dopo la ricostruzione intorno ad un nuovo telaio.

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Non serviva un giro intero a Van der Zande per impossessarsi della leadership sul polesitter Louis Deletraz, ma la corsa libera durava appena 5’, a causa del contatto fra le due Oreca LM P2 di DragonSpeed ed ERA Motorsport. I leader della categoria avevano la peggio ed erano la prima macchina a rititarsi.

Al primo restart, era Phil Hanson a portarsi al comando con la 963 del JDC-Miller, apparentemente la più in palla delle LMDh di Stoccarda nelle fasi iniziali su pista asciutta, ma dopo nemmeno mezz’ora la Ferrari del Cetilar Racing veniva scaraventata sulle gomme a protezione di curva 8 da George Kurtz. Gara finita per Roberto Lacorte e incredibilmente nessuna penalità per l’Oreca del Crowdstrike by APR.

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Era quindi il momento della BMW #24 con Philipp Eng, mentre nelle categorie GT erano le due Lexus a primeggiare dopo una prima fase a vantaggio della Ferrari iscritta in Pro da Risi Competizione; le Corvette dal canto loro accusavano entrambe problemi ai freni.

Allo scadere della prima ora era la volta di Jack Aitken a fare da lepre sulla Cadillac di Action Express, ma la V-Series.R #31 era costretta a cedere il comando dopo un testacoda del pilota britannico cui seguiva un’uscita di strada da parte di Pipo Derani.

Toccava ora a Mathieu Jaminet guidare il gruppo con la Porsche #6, ma all’inizio della terza ora, ennesima neutralizzazione propiziata dalla Ligier LM P2 di Joao Barbosa, schiantatasi all’uscita di curva 1.

Le operazioni di riparazione prendevano mezz’ora e al restart iniziavano a cadere le prime gocce di pioggia. Frattanto la leadership della GTD era passata nelle mani della Mercedes di Kenton Koch, il quale cercava di allungare il più possibile il proprio stint.

Poco dopo l’ennesima Full Course Yellow, questa volta causata dalla Ford Mustang Proton di Gianmarco Levorato, in crash all’entrata box, che coinvolge anche l’Aston Martin di Zacharie Robichon.

Segue una fase confusa di gara in cui si avvantaggiavano Nick Tandy e Jordan Taylor, i quali rimanevano fuori con Dane Cameron e Filipe Albuquerque, quest’ultimo precedentemente sanzionato per unsafe release, sulle slick; la pioggia però, apparentemente cessata, andava ad intensificarsi nuovamente e ne faceva le spese la Lamborghini delle Iron Dames, che chiudeva violentemente a muro la propria gara.

Seguiva la porzione forse più avvincente di gara, col bel duello fra Cameron ed Albuquerque, testimone poi passato dal brasiliano a Tandy, con Bourdais e la BMW di Nick Yelloly a fare da terzi incomodi. Anche la Lamborghini SC63 frattanto andava verso il ritiro dopo problemi di surriscaldamento.

Ma a quinta ora appena iniziata la pioggia ritornava in modo torrenziale: out sia l’Oreca del Riley che quella del TDS di Hunter McElrea, quest’ultimo ko come anche la Lamborghini del Forte Racing, fuori rovinosamente in curva 8. Nella ghiaia terminavano anche la Cadillac di Aitken, la Corvette AWA di Matt Bell e la Ferrari 296 AF Corse di Miguel Molina.

La direzione gara, dopo una mezz’ora da brivido dietro la vettura di servizio, si decideva quindi ad esporre la bandiera rossa, che verrà tolta con 40’ rimanenti sul cronometro. La procedura ovviamente prevedeva un avvio dietro Safety Car che porta via un altro quarto d’ora e, proprio mentre si sarebbe stati pronti a riprendere, l’Acura #10 si fermava per la perdita della ruota posteriore destra, ritardando ulteriormente le operazioni fino a -16’ dal termine.

Al decisivo restart, Nasr attaccava Deletraz, in testa al momento della bandiera rossa, incalzato da Van der Zande e Jaminet. Tra le LM P2 Nicklas Nielsen aveva preso saldamento la testa della categoria con la vettura del Richard Mille AF Corse. Tommy Milner precedeva il gruppetto delle GTD Pro, che purtroppo non comprendeva più la Ferrari di Risi Competizione, fermata dalla rottura di una sospensione. Phil Ellis infine era solidamente al top delle GTD con la Mercedes del Winward Racing.

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La gialla Cadillac inseguirà senza successo la Porsche #7 sino al traguardo, mentre in GTD Pro Milner, senza più carburante, cederà il successo all’Aston Martin dello Heart of Racing. Per il Cavallino, oltre il successo del vincitore di Le Mans tra le LM P2, il secondo posto della vettura del Conquest Racing alle spalle della capolista, alla quarta vittoria su cinque gare, susseguente al contatto, apparentemente non sanzionato, tra la Mercedes #57 e la Lexus di Parker Thompson.

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E’ tutto per questa concitata edizione della 6 Ore del Glen. Il WeatherTech SportsCar Championship tornerà in azione fra tre settimane a Mosport, protagoniste LM P2, GTD e GTD Pro.

Piero Lonardo

Foto: Porsche Motorsport, Michelin Racing USA, Heart of Racing, Mercedes-AMG Motorsport

L’ordine di arrivo

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IMSA – Deletraz riporta in pole l’Acura al Glen. Derani chiude con Action Express

Louis Deletraz riporta finalmente in pole position l’Acura alla 6 Ore del Glen. Il WTR w/Andretti, che mancava la partenza al palo dalla Petit Le Mans dello scorso anno, proprio col pilota svizzero, ha preceduto col tempo di 1.32.209 Renger van der Zande con la Cadillac del Team Ganassi di appena 38 millesimi.

Seconda fila per l’altra V-Series.R di Jack Aitken, incaricato della qualifica, e la migliore delle Porsche, che questa volta è la 963 del JDC-Miller con Phil Hanson. A seguire le due Porsche ufficiali Penske, l’altra Acura con Ricky Taylor, e la BMW #24. Chiudono il lotto della classe regina i nostri due portacolori, Andrea Caldarelli con la Lamborghini SC 63, e Gianmaria Bruni con la Porsche Proton, a 7 decimi dal leader. Assente, dopo lo schianto nelle libere, l’altra GTP di Monaco, vincitrice lo scorso anno, che dovrà essere ricostruita intorno ad un nuovo telaio per la gara di domani.

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In casa Action Express intanto si sa già che il prossimo anno non si conterà più su Pipo Derani. Il pilota brasiliano, in forza al team di Denver, NC, dal 2019, ha infatti reso noto oggi che lascerà la squadra a fine stagione. Non si conosce ancora la destinazione del due volte campione IMSA, che verosimilmente verrà conteso fra le migliori squadre in circolazione, non necessariamente, aggiungiamo noi, solo da quel lato dell’Atlantico.

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Tornando ai risultati delle qualifiche, seconda pole dopo Sebring per PJ Hyett, che ha portato “Spike” al top fra le LM P2 col tempo di 1.35.925, quasi 7 decimi meglio di Dan Goldburg con la vettura #22 di United Autosports.

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Ferrari in spolvero in GTD Pro grazie a Daniel Serra, che dopo la vittoria di Daytona riporta in alto la 296 GT3 di Risi Competizione condivisa con Davide Rigon col tempo di 1.44.203, precedendo la Corvette di Alexander Sims e l’Aston Martin di Ross Gunn.

Thompson_poleTra le GTD infine, terza partenza al palo per la Lexus #12 con Parker Thompson, autore di 1.44.642. A seguire le due Ferrari di Triarsi Competizione e le due Mercedes di Korthoff/Preston Motorsports e della capolista Winward Racing. Le altre 296 GT3 in gara di Conquest Racing, Cetilar Racing ed AF Corse hanno concluso in P8, P15 e P16 rispettivamente.

Domani lo start della 6 Ore del Glen avverrà alle 11.10 AM ET, vale a dire le 17.10 nostrane. Diretta streaming gratuita sul sito IMSA e sul relativo canale YouTube.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, Michelin Racing USA, AO Racing, Risi Competizione, Vasser Sullivan

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

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IMSA – Porsche nuovamente al top nelle prime libere del Glen

Porsche sembra volersi dimenticare subito della delusione di Le Mans primeggiando nelle libere iniziali della 6 Ore del Glen. Di Dane Cameron infatti la miglior prestazione con 1.34.175 su pista asciutta dopo il diluvio del set-up day.

Dietro la 963 #7 Tom Blomqvist con la Cadillac di Action Express a poco meno di 2 decimi, seguita a sua volta da Filipe Albuquerque con la Acura #10 del WTR w/Andretti.

Tra le LM P2, categoria che torna in azione dopo 3 mesi da Sebring, miglior tempo per Mikkel Jensen e la vettura del TDS con 1.35.531, prestazione molto vicina a quello della classe regina, tema che potrebbe rappresentare un problema, specie se, come da previsioni, domenica si correrà sotto l’acqua.

Completano il podio virtuale Felipe Fraga per il Riley e Nico Varrone, fresco di successo a Le Mans in LM P2 Pro/Am, qui con DragonSpeed.

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Laurin Heinrich ha riportato al top la Porsche di AO Racing in GTD Pro, reduce da due successi consecutivi nella serie, con 1.45.402, precedendo la Mercedes del Lone Star Racing, migliore in GTD, di circa 2 decimi. A seguire la BMW del Paul Miller Racing e l’Aston Martin dello Heart of Racing, sempre iscritte in Pro, mentre le due Ferrari di Alessio Rovera e Miguel Molina chiudono la top three delle GTD.

Da segnalare un paio di interruzioni per altrettanti incidenti occorsi a John Farano e a Charlie Eastwood, entrambi con l’Oreca LM P2 del Tower Motorsports.

La giornata di sabato proseguirà con una seconda sessione di libere, alle 9.10 AM ET, e le qualifiche, a partire dalle 3.30 PM ET. Queste ultime saranno fruibili sul sito IMSA e sul relativo canale YouTube dalle 21.30 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Porsche Motorsport

I risultati delle Libere 1

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IMSA – La serie a ranghi completi al Glen coi campioni di Le Mans

Il mondo dell’endurance non si ferma e nel weekend torna il WeatherTech SportsCar Championship per la 6 Ore del Glen, valida anche quale terza tappa della Michelin Endurance Cup.

La serie torna a ranghi finalmente completi dopo le tre prove di Long Beach, Laguna Seca e Detroit, che non hanno visto la partecipazione delle LM P2, presenti sul tracciato newyorchese con ben 13 unità, compreso uno dei vincitori assoluti di Le Mans, Nicklas Nielsen con l’Oreca del Richard Mille AF Corse. Miguel Molina ed Antonio Fuoco saranno invece impegnati in GTD con le Ferrari di AF Corse e Cetilar Racing.

Presente tra le LM P2 anche Bijoy Garg, parte dell’equipaggio di United Autosports trionfatore proprio nella categoria cadetta, mentre Nico Varrone, sul gradino alto del podio Pro/Am col team di Piacenza, sarà schierato da DragonSpeed. Ben Barnicoat ed Oliver Jarvis, anche loro al top sulla Sarthe nelle due classi LM P2, sono attesi ai consueti ruoli nella serie americana con la Lexus e McLaren in GTD Pro.

11 unità nella classe regina, che fin qui ha premiato cinque vetture diverse, e che vede il ritorno della Lamborghini coi soli Andrea Caldarelli e Matteo Cairoli, mentre sulla Porsche Proton sarà ancora una volta Bent Viscaal a fare compagnia a Gianmaria Bruni. In totale 56 le vetture che si daranno battaglia a partire da venerdí 21 giugno con le prime libere.

Qualche modifica rispetto al BoP, con la Lamborghini che perde ben 13 kg rispetto a Sebring, diventando tra le più leggere insieme a BMW con 1.031 kg a vuoto. La SC63 sconterà una riduzione di energia passando da 908 MJ massimi per stint a 903 MJ.

Alleggerite rispetto all’ultimo round di Detroit anche le Cadillac (-13 kg) e le Acura (-6 kg) mentre al contrario le Porsche sconteranno 2 kg extra. Aumentate in generale tutte le potenze massime e l’energia per stint, con le Acura al top con 918 MJ per stint contro gli 899 MJ di BMW, che qui riportarono il primo e unico successo del 2023; immutati solo i 520 kW massimi disponibili per le ARX-06.

Praticamente immutati invece i rapporti tra le GT, con le sole Ford Mustang GT3 a ricevere 2 mm extra per ciascun estrattore, e 2 litri in più di carburante rispetto all’ultimo round.

L’azione in pista inizierà venerdí alle 1.25 PM ET con le prime libere. Qualifiche sabato 22 a partire dalle 3.30 PM ET e start della 6 Ore del Glen domenica 23 giugno alle 11.10 AM ET, le 17.10 italiane. Diretta gratuita di qualifiche e gara sul sito IMSA e sul relativo canale YouTube.

Piero Lonardo

Foto: Michelin Racing USA

L’entry list della 6 Ore del Glen