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Pfaff

USCC – Vanthoor approda in Pfaff Motorsports

Laurens Vanthoor non rimarrà inoperoso nella prossima stagione. Come preannunciato in occasione delle recenti premiazioni Porsche il pilota belga, alla luce dello stop al programma ufficiale della casa di Stoccarda con le 911 RSR-19 nel WeatherTech SportsCar Championship, si unirà allo Pfaff Motorsports.

A fare compagnia al campione GTLM 2019 per tutta la stagione vi sarà Zach Robichon, campione sempre nel 2019 della Sprint Cup grazie alle vittorie ottenute a Lime Rock e Road America.

Nelle gare lunghe della Michelin Endurance Cup tornerà Lars Kern, già col team nella prima stagione completa, mentre a Daytona per il season opener l’equipaggio della Porsche 911 GT3 R dalla livrea tartan sarà completato da un altro ritorno, quello di Matt Campbell, vincitore nel 2018 in GTE-Am a Le Mans col Dempsey-Proton.

Piero Lonardo

Foto: Pfaff Motorsports

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USCC – Anche gli olandesi in LM P2 a Daytona. Ritorna il CORE Autosport

Continua a crescere l’attenzione nelle categorie ProAm per la prossima Rolex 24 at Daytona. Ad aggiungersi al pacchetto delle LM P2 il Racing Team Nederland, che porterà una Oreca 07 per Giedo van der Garde, Frits van Eerd e Job van Uitert.

Il trio, che sarà anche impegnato nella prossima stagione del World Endurance Championship sempre con una Oreca LM P2, nel season opener IMSA sarò coadiuvato dal francese Charles Milesi, già visto col team dei tulipani in Bahrain nel rookie test 2019.

Nicky de Vries, già col team gestito operativamente dal TDS nelle ultime due stagioni della serie mondiale, come noto rivestirà nella prossima stagione il ruolo di test e reserve driver per Toyota.

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Un altro team proveniente dal WEC inoltre si affaccerà per la prima volta dall’altra parte dell’oceano, il TF Sport. I vicecampioni GTE-Am della Season 8 disporranno di una Aston Martin Vantage GT3 per Ben Keating, alla sua 11ma Daytona, Charlie Eastwood, Richard Westbrook e Maxwell Root.

Un’altra categoria in ascesa è sicuramente rappresentata dalle LM P3. Tra i prototipi entry level, che per la prima volta si confronteranno in pista nella serie americana con le sorelle maggiori, annunciati due equipaggi per CORE Autosport e Riley Motorsports.

Un doppio impegno attende il team di Mooresville, con due Ligier JS P320: sulla #74 si alterneranno l’ex pilota McLaren IndyCar Oliver Askew, Scott Andrews, Felipe Fraga e Gar Robinson, mentre sulla seconda vettura, contraddistinta dal #91 confermati invece fin qui solo Jim Cox e Dylan Murry.

Il team di Jon Bennett schiererà invece una Ligier JS P320 col consueto numero 54 per tutta la stagione per il team owner, il quale torna in pista dopo appena una stagione dal ritiro annunciato a fine 2019 e per il fido Colin Braun. nelle gare lunghe si affiancheranno George Kurtz ed il neocampione delle GTD Matthew McMurry.

Annunciato fra le GTD il sodalizio fra Magnus Racing ed Archangel Motorsports. Andy Lally e John Potter passeranno per tutta la stagione entrante ad una Acura NSX GT3 gestita dalla squadra già protagonista nella Michelin Pilot Cahllenge in luogo della Lamborghini utilizzata col supporto del GRT nelle ultime due annate. I due piloti per le gare lunghe verranno annunciati in seguito.

Ufficializzata infine anche la line-up della Porsche del TGM, che oltre al team owner, Ted Giovanis, porterà in pista i fratelli Hugh e Matt Plumb e Owen Trinkler sulla 911 GT3 R gestita dal Wright Motorsport.

Frattanto diverse squadre si sono ritrovate in settimana proprio a Daytona per una sessione di test collettivi; fra queste Action Express, che ha impegnato la seconda Cadillac DPi con Jimmie Johnson, Simon Pagenaud e Mike Rockenfeller, cui in gara si affiancherà Kamui Kobayashi, più due driver della vettura #31, Pipo Derani e Mike Conway.

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Debutto in pista anche della Acura DPi del Meyer Shank Racing con i driver Dane Cameron, Olivier Pla ed A.J. Allmendinger ad alternarsi alla guida in questa prima uscita con la ARX-05.

Piero Lonardo

Foto: RTN, TF Sport, MSR

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WEC/USCC – Jani in, Christensen out per Porsche

In occasione della tradizionale premiazione della gestione sportiva Porsche, svolta per la prima volta quest’anno in forma digitale, sono stati definiti gli impegni per la prossima stagione. Invece dell’attesissimo annuncio del varo del programma LMDh, è stata annunciata una piccola rivoluzione tra gli equipaggi GT della casa di Stoccarda.

A farne le spese in primis Michael Christensen, che ha perso il posto tra i “regular” GTE-Pro del World Endurance Championship in favore di Neel Jani al fianco della 911 RSR-19 #92 al fianco di Kevin Estre.

Il campione WEC 2016 ha debuttato tra le GTE all’ultima 12 Ore di Sebring, conquistando il secondo posto dietro l’altra Porsche trionfatrice in GTLM. Immutato invece l’equipaggio della #91 composto da Gianmaria Bruni e Richard Lietz.

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Giubilati dal roster del factory driver anche Sven Muller, Patrick Pilet, Earl Bamber e Dirk Werner. Come noto il costruttore tedesco ha chiuso il programma GTLM nel WeatherTech SportsCar Championship; mentre Nick Tandy ha già trovato sistemazione presso la Corvette, ed Earl Bamber è pronto al debutto col proprio team con la versione GT3 R della 911 in partnership con Hardpoint, anche l’altro campione 2019 della GTLM, Laurens Vanthoor, dovrebbe essere impegnato insieme a team clienti, con un ruolo simile a quello svolto negli ultimi anni da Patrick Long, unico statunitense a figurare fra i works driver GT.

Promosso invece l’austriaco Thomas Preining, mentre il francese Julien Andlauer ed il turco Ayhancan Güven proseguiranno nel ruolo di Young Professional e Junior rispettivamente. La lista dei factory driver si completa, oltre al quartetto di piloti impegnati con la Formula E, con Matt Campbell, promosso lo scorso anno, ed i veterani Romain Dumas e Fred Makowiecki.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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USCC – Una Seconda Cadillac piena di star per Action Express a Daytona

Action Express raddoppia per la prossima Rolex 24 at Daytona, e come raddoppia. Il team di Gary Nelson unirà i propri sforzi con l’Hendrick Motorsports per presentare una seconda Cadillac DPi V.R. che sarà guidata da un equipaggio stellare.

L’Hendrick Motorsports è la squadra che per 21 anni ha supportato Jimmie Johnson in NASCAR, aiutandolo a vincere la bellezza di sette titoli nella Cup Series, e ritroverà proprio il rookie dell’IndyCar nella sua ottava esperienza nella classica della Florida.

Ad affiancare il popolare JJ un cast di campioni, a partire dal vincitore della Indy 500 del 2019, Simon Pagenaud, che ritorna dopo il triennio con il Team Penske, per la sua ottava Daytona, che già nel 2016 ha difeso i colori del team di Denver, NC.

Ai due si aggiunge Kamui Kobayashi, fresco di titolo WEC con Toyota, già vincitore nel season opener IMSA nelle ultime due edizioni col WTR, e Mike Rockenfeller, che con Action Express ha già trionfato nel 2010, l’anno in cui ha riportato anche la vittoria assoluta nell’altra 24 Ore di endurance, Le Mans, con l’Audi R15 TDi plus.

Questa seconda Cadillac DPi, che ovviamente sfoggerà il classico numero 48 dell’asso della NASCAR, si affianca alla entry vicecampione in carica del WeatherTech SportsCar Championship, condotta da Felipe Nasr, Pipo Derani e Mike Conway.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

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USCC – Daytona avrà una Qualifying Race. Tandy approda in Corvette

Per la prima volta la Rolex 24 at Daytona avrà una Qualifying Race. La gara, denominata Motul Award 100 in funzione della durata di 100 minuti, si terrà al termine dei test obbligatori, la Roar Before the 24, domenica 24 gennaio, e definirà la griglia di partenza del season opener del WeatherTech SportsCar Championship.

Gli equipaggi saranno composti da due soli piloti e sarà previsto un solo pit-stop obbligatorio. Lo scorso anno sempre nell’ambito della Roar si tenne invece una sessione di qualifica per definire la posizione dei box delle singole squadre.

L’ordine di arrivo per ogni categoria, che ricordiamo da quest’anno sono cinque con l’ingresso delle LM P3, verrà premiato secondo il nuovo sistema di punteggio in vigore dal 2021 per ogni gara della serie, anche a vantaggio dei piloti che parteciperanno solo alla enduro del sabato successivo 30 gennaio.

Nessun punteggio invece per le qualifiche vere e proprie, che decideranno la griglia di partenza della Qualifying Race, in programma sabato 23 gennaio, al termine del programma di test collettivi che partiranno nella mattinata precedente. Vettes

Alla 59ma edizione della Rolex 24 at Daytona parteciperà anche Nick Tandy, che giovedì è stato confermato in seno a Corvette Racing al posto del “pensionando” Oliver Gavin.

L’ex pilota Porsche, vincitore della classica della Florida in GTLM nel 2014, disputerà l’intera stagione al fianco di Tommy Milner, ai quali si aggiungerà per le gare lunghe della Michelin Endurance Cup un altro neoacquisto pure proveniente dal Regno Unito, Alexander Sims, che a sua volta sostituirà Marcel Fassler.

Anche Sims, che nella stagione entrante proseguirà in Formula E con Mahindra, non è al debutto a Daytona, avendo già disputato la gara nel biennio 2017-2018 con le BMW M8 GTE. Immutato l’equipaggio dell’altra C8.R, composto dai campioni in carica della serie Jordan Taylor e Antonio Garcia, ancora con Nicky Catsburg quale rinforzo.

BMW che infine potrebbe anch’essa chiudere, dopo gli abbandoni di Ford e Porsche degli ultimi due anni, anche il programma GTLM della serie statunitense, dopo aver già annunciato il disimpegno dalle monoposto elettriche al termine della prossima stagione. Secondo rumors d’oltreoceano infatti, al momento la presenza delle due M8 GTE sarebbe assicurata solo a Daytona.

Piero Lonardo

Foto: Daytona International Speeedway, Corvette Racing

cgr

USCC – Kevin Magnussen e Van der Zande per Ganassi

Scelta la coppia di piloti full season per il ritorno del Team Ganassi nel WeatherTech SportsCar Championship. Il prossimo anno la Cadillac DPi V.R sarà affidata al talento di Kevin Magnussen e Renger Van der Zande.

Magnussen, al debutto nelle ruote coperte, proviene da sette stagioni in Formula 1 tra McLaren, Renault e Haas, in cui in 117 partenze ha conquistato un podio, nel 2014 al debutto in Australia, e due giri veloci.

Al 28enne figlio d’arte, che i rumors avevano già da tempo accostato al programma Ganassi, farà compagnia per tutto il 2021 il due volte vincitore di Daytona e della Petit Le Mans, già campione tra le LM PC con Starworks nel 2016.

Non sono ancora stati definiti i piloti che affiancheranno la nuova coppia nelle gare lunghe della Michelin Endurance Cup, ma Scott Dixon dovrebbe quasi certamente tornare a sedersi su di una Cadillac dopo le due vittorie conquistate col WTR (insieme a Van der Zande) nel 2020.

Piero Lonardo

Foto: Team Ganassi

IMSA WeatherTech SportsCar Championship portrait

USCC – Montoya completa per MSR. Vasser Sullivan prosegue in GTD

Juan Pablo Montoya non mancherà nella prossima stagione del WeatherTech SportsCar Championship. Il due volte vincitore della Indy 500, nonchè campione 2019 della serie, fungerà infatti da terzo pilota nelle gare lunghe della Michelin Endurance Cup per il Meyer Shank Racing.

Montoya, che ricordiamo pochi giorni or sono ha annunciato un programma full-time nel WEC con DragonSpeed, farà equipaggio con Olivier Pla e con l’ex-coequipier Dane Cameron (nella foto), sulla Acura DPi #60, con l’altro veterano AJ Allmendinger quale quarto pilota per il season opener di Daytona.

IMSA WeatherTech SportsCar Championship

Il Vasser Sullivan proseguirà la propria avventura nella serie endurance americana con le Lexus RC F GT3. Dopo il recente divorzio con l’AIM Motorsport, il team ha annunciato infatti di volere schierare nuovamente due vetture, e sulla #14 torneranno in azione i campioni in carica della Sprint Cup, Jack Hawksworth ed Aaron Telitz.

Un altro nome nuovo si affaccia infine alla massima serie endurance del continente, a partire da Daytona. Si tratta del TGM. La squadra della Florida, già protagonista della serie di contorno, la Michelin Pilot Challenge, schiererà una Porsche 911 GT3 R per il season opener, godendo del supporto tecnico dei vicecampioni della GTD, il Wright Motorsports.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

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WEC/USCC – Regalo di Natale da Audi: ritorno con una LMDh nel 2023!

Con nella testa ancora le immagini drammatiche, seppure fortunatamente a lieto fine, dell’incidente di Grosjean a Sakhir, Audi ha deciso di fare agli appassionati del motorsport e dell’endurance in particolare un sontuoso regalo di Natale.

Julius Seebach, neo-capo delle attività sportive della casa dei quattro cerchi, come primo atto dal suo insediamento al posto di Dieter Gass, ha infatti modificato radicalmente il programma per le prossime stagioni, annunciando il ritorno alle competizioni di durata seguendola formula delle LMDh a partire dal 2023.

A farne le spese la Formula E, alla fine del 2021, dopo sei stagioni dell’impegno col ABT Sportsline ha comunque fruttato 12 vittorie su 69 gare disputate, compreso il titolo 2017-2018 conquistato con Lucas di Grassi, e l’ormai giubilato DTM.

La tanto auspicata convergenza tra le due serie mediante la nuova piattaforma LMDh, varata ad inizio 2020 di concerto tra l’ACO, l’Automobile Club de l’Ouest, patrocinatore del WEC e della 24 Ore di Le Mans, e l’IMSA, garante del WeatherTech SportsCar Championship, ha attirato le attenzioni del costruttore tedesco, uscito dalla serie mondiale FIA a fine 2016 come conseguenza del famoso “Dieselgate”.

Ora la conferma ufficiale, con Audi che nel giro di due anni si affiancherà a Toyota e Peugeot nella massima serie endurance, a Le Mans, e sicuramente nelle più prestigiose gare americane, quali la Rolex 24 at Daytona, la 12 Ore di Sebring e la Petit Le Mans.

Insieme al programma endurance, Seebach ha dato il via anche al programma Dakar, in questo caso a partire dall’edizione 2022.

Ricordiamo che Audi ha collezionato la bellezza di 13 vittorie quasi consecutive nella classica della Sarthe, dal 2000 al 2014, intervallate solo dal successo del programma parallelo Bentley nel 2003 e dall’unica vittoria della Peugeot 908 nel 2009.

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L’entrata in campo di Audi non può non porre ovviamente dei quesiti di ordine pratico sul futuro delle Hypercar, formula a cui Toyota ha aderito sin dall’origine, ma che ha visto fin qui un effort di rilievo solo da parte del costruttore nipponico, che ha già iniziato a svolgere i primi test in pista, oltre che della Scuderia Cameron Glickenhaus, con un altro OEM del calibro di Aston Martin a gettare la spugna appena dopo i primi collaudi in pista della sua Valkyrie.

Si profilano quindi almeno un paio di stagioni di estrema transizione, in cui il World Endurance Championship, una volta risolti i problemi di ordine pratico legati alla pandemia, dovrà cercare di fare quadrato con quel che passa il convento in tema di massime categorie prototipi (LMH, LM P1) e GTE-Pro.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Toyota

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USCC – Cresce l’attenzione per Daytona, le LM P2 e le GTD

Eurasia Motorsport è l’ultima squadra in ordine di tempo ad essersi iscritta alla prossima Rolex 24 at Daytona. Il team battente bandiera filippina rinnoverà la partnership col Rick Ware Racing, e schiererà una delle sue Ligier JS P2 LM P2 nel season opener del WeatherTech SportsCar Championship per Cody Ware

Il Rick Ware Racing, in quanto campione in carica nella LM P2 Am dell’Asian Le Mans Series, era atteso ricordiamo al debutto alla 24 Ore di Le Mans con una Riley LM P2, effort che è stato poi ritirato con largo anticipo dalla lista degli iscritti.

D’altro canto il programma di Eurasia Motorsport, che riporterebbe quindi nuovamente una sfida tra tre costruttori diversi nella classica della Florida, grazie alla Dallara del Cetilar Racing, potrebbe proseguire con la stessa vettura anche per il resto della serie endurance a stelle strisce.

Il crescente interesse per le LM P2 potrebbe portare anche, secondo alcuni media americani, anche il K2R, neocampioni nella Prototype Challenge con Matt Bel e Naveen Rao. La squadra del Nevada potrebbe schierare una Oreca 07 per Steven Thomas, protagonista nel campionato cadetto IMSA e vincitore della speciale graduatoria dei piloti bronze, obiettivo Le Mans ed il WEC nel 2022.

Ma c’è fermento anche nelle altre classi. Si fa ad esempio il nome di Kevin Magnussen quale possibile scelta del Team Ganassi per il ritorno nella classe regina con una Cadillac DPi V.R. L’ex driver del Team Haas F1, stante la carenza di sedili nella massima formula, potrebbe optare per seguire le orme paterne operando full-time negli States. La vettura da utilizzare si è appreso sarà quella schierata nel corso del 2019 dallo Juncos Racing.

Sempre tra le DPi, pare quasi fatta per Loic Duval, al JDC-Miller. Il vincitore di Le Mans 2013, il quale ha già svolto il ruolo di terzo pilota nelle gare lunghe della Michelin Endurance Cup, ritroverebbe Tristan Vautier, che col team del Minnesota si laureò campione nel 2011 nella Star Mazda, e che quest’anno ha sostituito in corsa Joao Barbosa sulla Cadillac #5 coi colori del Mustang Sampling.

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Aria di rinnovamento infine anche tra le GTD, dove l’AIM Autosport ha reso noto in settimana il divorzio dal Team Vasser Sullivan. Il team ha schierato le due Lexus RC F GT3 ufficiali, conquistando cinque vittorie complessive ed il titolo della Sprint Cup nella stagione appena conclusa.

Divorzio anche fra il Magnus Racing ed il GRT Grasser, responsabile della gestione in pista della Lamborghini Huracàn #44. La squadra austriaca dovrebbe ritornare per tutta la stagione, mentre John Potter potrebbe essere uno dei fortunati ad acquisire una delle Acura NSX GT3.

In lizza per prendere il posto del Meyer Shank Racing, che ha gestito con successo il programma negli ultimi quattro anni, conquistando i titoli di categoria nel 2019 e nel 2020, oltre al Gradient Racing, che ritornerebbe per la stagione ventura, anche il Compass Racing, che abbandonerebbe così la McLaren 720S GT3 schierata nell’ultimo biennio, e forse anche l’Archangel Motorsports, protagonista nella Michelin Pilot Challenge con Porsche ed Aston Martin.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, AIM Autosport

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USCC – Ufficiale: Albuquerque al WTR. Rinforzi di lusso per le gare lunghe

Confermata poco fa la line-up del Wayne Taylor Racing, con Filipe Albuquerque insieme al campione in carica del WeatherTech SportsCar Championship, Ricky Taylor, sull’Acura DPi #10 per tutto il 2021.

Per Albuquerque, reduce da una stagione carica di successi coronata dai titoli WEC ed ELMS tra le LM P2, più la prestigiosa vittoria di categoria alla 24 Ore di Le Mans, tutti con l’Oreca di United Autosports, si tratta di un ritorno full-time nella serie IMSA, dove nel biennio 2018-2019 ha guidato la Cadillac dell’Action Express/Mustang Sampling.

Nel 2020 il portoghese ha svolto invece il ruolo di terzo pilota negli appuntamenti della Michelin Endurance Cup, esclusa Sebring, sempre con Action Express.

Per le gare lunghe, il WTR avrà a disposizione altri due piloti che hanno già guidato le ARX05, nientemeno che due vincitori della Indy 500, Helio Castroneves, vale a dire l’altro campione in carica della serie, ed Alexander Rossi.

Cresce frattanto l’attenzione nella LM P2 per la prossima Rolex 24 at Daytona, ed altri due team hanno reso noto di aver depositato l’iscrizione al sason opener statunitense: si tratta di High Class Racing ed ERA Motorsport, entrambi con una Oreca 07.

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Se per il team danese non si conosce ancora la line-up, il team di Indianapolis, nell’immagine a Daytona 2019, schiererà invece nientemeno che il due volte campione ELMS Paul-Loup Chatin e l’esperto Ryan Dalziel al fianco del team owner, Kyle Tilley, e di Shawn Merriman.

Quest’ultimo rientrerà in pista dopo l’incidente sostenuto nelle prove libere di Le Mans, nello sforzo sostenuto tecnicamente da IDEC Sport, di cui Chatin da due anni è pilota titolare nella serie europea, e con cui ha trionfato nel 2019. Dalziel dal canto suo ha disputato una stagione parziale con Starworks conclusasi pochi giorni fa a Sebring.

Nei giorni scorsi l’IMSA ha diffuso inoltre li regolamento sportivo della prossima stagione, che inizierà proprio a fine gennaio a Daytona. Nessuno sconvolgimento rispetto a quanto già anticipato quest’estate dal CEO, John Doonan, con l’aggiunta delle LM P3, che fungeranno da quinta classe, la nuova struttura di punteggio, che comprenderà anche le qualifiche, che come noto verranno modificate per le GTD, con i gentlemen a disputarsi la pole position ed i Pro a spartirsi i punti in due momenti separati.

Anche per le LM P3 infine, come già in uso per le LM P2, saranno i piloti bronze ranked (o i silver under 30) a giocarsi le qualifiche, i quali saranno incaricati anche di prendere il via, pena la penalizzazione di 5’ di Stop&Hold in gara.

Piero Lonardo

Foto: WTR, Era Motorsport