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WEC – Scoop esclusivo: una nuova Ferrari da luglio!

Ieri nel Prologo del FIA WEC di Imola, le tre Ferrari 499P hanno dominato la classifica in entrambe le sessioni, ma nonostante questa dimostrazione di superiorità nei test collettivi, il Cavallino sta già pensando al futuro.

A partire da luglio infatti inizieranno i test di una nuova LMH, questo quanto appreso da Italian-Endurance.com nel paddock dell’Autodromo del Santerno.

Non è noto se si tratterà di una hypercar totalmente nuova oppure, più probabilmente, di un aggiornamento sostanziale della 499P campione in carica piloti e costruttori, il cui effettivo utilizzo in gara, nel caso, potrebbe già ricadere, similmente a quanto già visto nel 2024, nella seconda parte della stagione.

Ricordiamo che sulle Ferrari 499P non è stato utilizzato alcun joker in vista dell’attuale campionato, ma solamente delle piccole modifiche aerodinamiche derivate dalla procedura di omologazione nella nuova galleria del vento di Windshear.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Novità eclatante: il BoP non sarà più reso pubblico

Grossa novità, soprattutto per gli amanti delle statistiche ed i complottisti da tastiera: nel 2026 il WEC non rilascerà più le tabelle del Balance of Performance.

La scelta, di cui già si era sparsa notizia nel paddock, data l’assenza di comunicazioni al riguardo per il Prologo, è stato ufficializzato stamane ad una ristretta cerchia di media, tra cui Italian-Endurance.com, nel corso di una press conference tenuta nientemeno che da Bruno Famin, nuovo Direttore delle Competizioni dell’ACO, e Marek Nawarecki, Direttore del Dipartimento degli Sport in Circuito della FIA.

Famin nel presentarsi in questa veste, ha innanzi tutto puntualizzato di avere non solo ancora ben chiaro il punto di vista del costruttore, ma di essere stato a suo tempo partecipe della stesura del regolamento Hypercar.

L’ex responsabile di Alpine ha posto immediatamente l’accento sulla necessità da parte dei media di ricordare quali sono i principi del BoP e come funziona. “Abbiamo il BOP nel campionato perchè con il nuovo regolamento delle Hypercar, fin dall’inizio volevamo controllare i costi, cosí da evitare di ripetere il periodo 2014-2017 della LMP1 con auto incredibili, tecnologicamente molto avanzate, ma non duraturo a causa del notevole budget necessario, mediante un cost cap, come in Formula 1 e Formula E.”

“L’altro obiettivo era di dare a tutti lo stesso potenziale prestazionale da sfruttare, ovvero poter essere competitivi a un costo ragionevole e accessibile. Siccome occorrono molte risorse per gestire i regolamenti finanziari, abbiamo scelto di privilegiare la “finestra” delle prestazioni, per limitare le prestazioni della vettura invece di limitare le risorse finanziarie, per potere dare a tutti lo stesso potenziale di prestazione.

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“Detto ciò, i costruttori devono saper usare quel potenziale di prestazione, poichè il potenziale di prestazione non è solo peso e potenza. Per vincere infatti è necessaria la migliore esecuzione possibile: nessun errore da parte dei piloti, nessun errore da parte dei meccanici, nessun errore nella strategia, nessun errore nell’assetto della vettura. Nel motorsport moderno, è fondamentale anche che le gomme, che sono il fattore chiave per le prestazioni finali, funzionino al meglio, soprattutto nelle gare di durata.”

“Ma l’influenza dell’effetto BOP sul risultato finale, sulle prestazioni finali in gara, è minima. Questo deve essere chiaro.” Ha rimarcato Famin “

“Quest’anno tutte le vetture hanno dovuto essere riomologate per garantire che tutte le auto fossero disponibili durante i test invernali e che tutti partecipassero alle prove di Windshear per ottenere i nuovi parametri di omologazione, e molti costruttori hanno sfruttato quest’opportunità per apportare ulteriori evoluzioni. Una volta omologata la vettura abbiamo avuto quelli che chiamiamo fattori di prestazione di primo livello: aerodinamica, resistenza aerodinamica, peso, potenza, altezza del baricentro. In base a questi parametri avremo la possibilità di aggiustare peso e potenza per poter dare lo stesso potenziale a tutte le vetture su una pista specifica.”

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“Esiste poi un secondo livello di analisi, il BOP appunto, in cui analizziamo i dati delle gare precedenti, gare rappresentative, analizzando in dettaglio le pure prestazioni in pista, non considerando la gestione della gara, degli pneumatici e del carburante, per avere un’idea chiara delle prestazioni.”

“Infine, vanno tutelati anche i nuovi arrivati, e in questo caso, in assenza di dati specifici della pista, cerchiamo di tutelarci noi da qualsiasi tipo di sorpresa, ma tuteliamo anche il nuovo arrivato che sappiamo avere molto da imparare.”

_PL54366“Quello che posso dire – aggiunto poi Nawarecki  - è che nel corso delle stagioni, applicando gli stessi principi del processo, abbiamo imparato molto, siadagli effetti delle diverse piste, che su come migliorare il BOP già nella fase di assetto dei parametri di omologazione, oltre che su come leggere i dati provenienti da diverse vetture su diverse piste e, cosa altrettanto importante, su come filtrare questi dati da eventuali effetti collaterali, come ha accennato Bruno, ovvero che per diversi motivi la vettura potrebbe avere prestazioni inferiori alle aspettative o, al contrario, superiori. Inoltre, è fondamentale anche cercare di comprendere le differenze di prestazioni tra due vetture dello stesso costruttore, un esercizio piuttosto interessante.”

“In definitiva un processo piuttosto complesso, che richiede molti calcoli e analisi, e possiamo affermare che lavorare congiuntamente  tra FIA e ACO è fondamentale, in quanto vengono utilizzati molti strumenti per elaborare questi dati per raggiungere il livello attuale di questa applicazione e rendere il campionato accessibile non solo a qualsiasi costruttore ma, anche tenuto conto dell’attuale situazione geopolitica, proteggerlo, dando inoltre a tutti lo stesso potenziale di prestazioni, e lasciando a ogni costruttore la libertà di sfruttarlo al meglio, vedi ad esempio il salto di prestazioni di Porsche tra il 2024 ed il 2025, ma anche – ha orgogliosamente sottolineato Famin – il successo di Alpline al Fuji dello scorso anno, grazie ad un’ottima esecuzione ed un pizzico di fortuna.”

Questa la dovuta premessa dell’organizzatore, ma ad Italian-Endurance siamo attenti anche alle sfumature, ed abbiamo cercato di non farci scappare un’occasione tanto ghiotta…..

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Mr.Famin, lei dice che i nuovi arrivati saranno protetti, ma quindi è possibile che durante questo fine settimana qualcosa cambi per loro? “Per quanto riguarda il nuovo arrivato, non ho dubbi che Genesis migliorerà abbastanza velocemente. La macchina è nuova, ma la struttura portante (ORECA-ndr) è abbastanza conosciuta. È la terza macchina con quella struttura e stanno ripartendo da zero con un team completamente nuovo, ma penso che abbiano persone molto valide e non ho alcun dubbio che impareranno molto velocemente, ma il BOP non cambierà durante il weekend di gara. Non cambierà mai per nessuno. Nemmeno a Le Mans.”

Una seconda domanda, che avrei voluto porre già tanto tempo fa, se esiste una piattaforma di equivalenza, funzionante, perchè doverla cambiare pista per pista? “È una buona domanda! E’ una scelta, dovuta principalmente dal fatto che al momento abbiamo solo otto gare. In un campionato con 20 gare, una macchina potrebbe andare meglio su alcuni circuiti rispetto ad altri e così via ed in media, andrà bene, ma con solo otto gare è un po’ più difficile.. Ma è possibile che qualcosa cambi in futuro, perché no?”

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Peraltro il non comunicare le tabelle del BOP qui a Imola, comporta una scelta diametralmente opposta a quella dell’IMSA, che al contrario ha dichiarato di avere fatto centro con i nuovi parametri di omologhazione, e non solo lascia lo spettatore senza un dato di confronto, ma lo lascia col dubbio che si verifichi una sorta di controllo della narrazione da parte dell’organizzatore… La risposta è stata lapidaria “Preferiamo non dirlo perché vogliamo evitare che alcuni costruttori pensino che ci sarà una sorta di BOP mobile nel BOP di Le Mans, e vogliamo limitare i rischi di “sandbagging” a Imola e Spa, e preferiamo mantenere la cosa come una blackbox, almeno per ora. Inoltre, credo non pubblicheremo mai i parametri di omologazione: nessun costruttore lo accetterebbe.”

Due parole anche sul Success Handicap; alla fine non è stato ritenuto necessario (meno male-ndr) aggiungere un terzo livello di equivalenza, perchè con solo otto gare nel campionato, potrebbe banalmente diventare una fonte di “sandbagging”.

Famin infine ha ribadito ancora una volta che il BOP non è cosí decisivo come si potrebbe pensare (affermazione sulla quale noi siamo peraltro d’accordo-ndr), e che si aspetta anche che i media più autorevoli (grazie-ndr) possano fare, mediante la diffusione delle informazioni fornite mediante l’incontro odierno, proselitismo presso il rispettivo pubblico riguardo questo aspetto.

intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini ed elaborata da Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Ferrari imprendibili: è doppio tris nel Prologo di Imola

Inizio col botto per le Ferrari nel Prologo WEC di Imola. Al termine delle due sessioni, effettuate come noto in sostituzione della trasferta in Qatar, per un totale di otto ore di azione sulla pista del Santerno, le tre 499P occupano la vetta della classifica.

Tra i due turni varia solamente l’ordine, con Antonio Giovinazzi e la #51 campione del mondo a primeggiare nel finale su Robert Kubica e la gialla #83 di AF Corse con 1.31.586, con Nicklas Nielsen buon terzo a poco meno di un secondo.

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Nel pomeriggio invece è stata la volta di Antonio Fuoco di ritoccare il limite giornaliero con la #50 ed il tempo di 1.31.177 davanti a Kubica e ad Antonio Giovinazzi.

La giornata ha visto un cielo perennemente coperto con qualche goccia di pioggia, soprattutto nel pomeriggio, una condizione meteo peraltro che non dovrebbe verificarsi in gara, stanti le attuali previsioni.

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Alle spalle delle Ferrari solo tre, tutte nel secondo turno, le vetture capaci di scendere sotto l’1.32”: la BMW #20 con Renè Rast e le due Alpine. Per il resto distacchi che vanno dal 1”3 al 1”7. Fanno eccezione le due debuttanti Genesis, che chiudono la graduatoria delle Hypercar con 2”4 di gap dai battistrada.

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Assente nel turno pomeridiano l’Aston Martin Valkyrie #009, protagonista di una delle diverse interruzioni, tra cui anche una Full Course Yellow per recuperare una lepre, fuori rovinosamente in entrata del Tamburello con Marco Sørensen al volante.

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Mattia Drudi, fresco vincitore nel GTWC Europe a Le Castellet, ha invece segnato la migliore prestazione fra le LM GT3 con l’Aston Martin #27 ed il tempo di 1.42.698, a precedere di appena 51 millesimi Alessio Rovera, tenutario del best lap del primo turno con la Ferrari Vista AF Corse #21.

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In evidenza anche il Garage 59, qui al debutto con le McLaren 720S GT3 Evo, con la #10 di Tom Fleming e le due Corvette di TF Sport, che completano la top five pomeridiana di categoria.

E’ tutto per questo Prologo; A seguire un paio di giorni di pausa per le attività multimediali, tra cui spicca sicuramente la ormai tradizionale presentazione in centro a Imola, in Piazza Matteotti, dalle 17.00 di giovedí 16 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Morning Session

I risultati della Afternoon Session

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ELMS – Prima vittoria per Forestier Racing by Panis a Barcelona. Enzo Trulli a segno in LM P2 Pro/Am. Germania uber alles con Proton e Rinaldi Racing nelle altre categorie

Il Panis Racing ha cambiato denominazione ma non la capacità di vincere, e lo ha dimostrato quest’oggi a Barcelona, aggiudicandosi il primo atto dell’European Le Mans Series 2026.

Louis Rousset, Ollie Gray, e soprattutto Esteban Masson, questi ultimi due presenti anche nell’effort campione 2025, hanno gestito al meglio una gara dura, regolando in pista gli altri contender, a partire dalla #34 di Inter-Europol, che gli finisce alle spalle con il polesitter Reshad de Gerus e Bjoy Garg, unico equipaggio a due nella serie.

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Decisivo l’ultimo stint e la relativa strategia, con il Panis Racing a sostituire solo le gomme di sinistra mentre il team polacco optava per il fuel only, con Masson a recuperare visibilmente e riconquistare la leadership a poche tornate dalla bandiera a scacchi nonostante una doppia penalità di 10+10” per altrettante infrazioni in regime di Full Course Yellow.

Dal podio manca Jack Doohan, altro protagonista della gara per il Nielsen Racing, vittima di un errore nelle fasi finali nel duello con Masson in rimonta e Ben Hanley; quest’ultimo, insieme a Griffin Peebles e Gregoire Saucy riporta sul podio overall la #22 di United Autosports, a lungo al comando della gara.

Anche Jack Hughes, sull’ammiraglia di Algarve Pro Racing, è sparito a metà gara dalle posizioni che contano a causa di un contatto da parte della Mercedes #63 di Iron Lynx, mentre al contrario da segnalare ancora una bella prova da parte della #18 di IDEC Sport del GMR Trajectory Program che insieme a Jamie Chadwick ora conta anche Laurents Hörr ed il nostro Valerio Rinicella, appena fuori dal podio a precedere l’altra entry di Inter-Europol, che nonostante la furiosa rimonta da parte di Tom Dillmann termina solamente in P5 dopo un errore nelle primissime fasi della corsa.

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A dire il vero la gara, graziata da una notevole cornice di pubblico nonostante la minaccia di pioggia, era iniziata con i peggiori auspici, a causa di un doppio incidente allo start che ha coinvolto da una parte le LM P3 con Anti Rammo, inspiegabilmente in testacoda prima della frenata di curva 1, che coinvolgeva anche le Ligier di due sicuri protagonisti, entrambi ex-campioni della categoria, quali Paul Lanchère e Nick Adcock.

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Poco più avanti invece Jonas Ried si girava con la LM P2 di Proton, e Georgios Kolovos non poteva fare altro che centrarla in pieno; coinvolto anche Kriton Lentoudis, anche se è stato il connazionale ad avere la peggio. Trasportato con ambulanza in ospedale, al pilota di CLX Motorsport è stata riscontrata la frattura di una vertebra. La direzione gara ha fermato la corsa per 25’, che sono stati poi recuperati in seguito.

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Battaglia vera anche tra le LM P2 Pro/AM, dove il podio parla tanto italiano, con la #20 di Enzo Trulli sul gradino più alto insieme ad Antonio Fuoco di AF Corse e Giorgio Roda del Team Duqueine. Nella prima metà di gara il confronto è stato tra il polesitter e Doriane Pin da una parte e PJ Hyett e Dane Cameron di AO by TF dall’altra.

“Spike the Dragon” è stato poi eliminato dalla contention da Paul-Loup Chatin, ma dietro l’Oreca #30 avanzava a larghe falcate Jakobsen, che dopo un lungo inseguimento aveva la meglio sulla test driver Peugeot WEC. Una penalità per il prototipo neroverde permetteva infine alla vettura di AF Corse di chiudere al secondo posto.

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Tra le LM GT3, successo da parte della Porsche Proton #75 dell’eterno Richard Lietz, ora coadiuvato da Tom Sargent e Matt Kurzejewski. Il campione in carica WEC della categoria ha preso la testa della gara nel corso dell’ultima ora sulla Mercedes del Team Qatar by Iron Lynx spronata inizialmente da Abdulla Ali Al-Khelaifi – ottima prova la sua – dopo che le prime fasi erano state appannaggio di Davide Rigon, unico Pro in pista in quel momento, che con la Ferrari AF #51 aveva presto scalato la classifica dal fondo dello schieramento.

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Dietro la 911 caratterizzata da una splendida livrea argento per omaggiare i 75 anni del costruttore tedesco, avanzava di conserva la McLaren di United Autosports, mentre nelle ultime curve la Mercedes Qatariota perdeva il podio in pista a vantaggio della Ferrari Kessel #54 di Daniel Serra. La classifica di categoria comunque è ancora sub-judice a causa di un’infrazione del tempo minimo di guida da parte di Wayne Boyd sulla McLaren #23.

 

Tanti i protagonisti attesi mancati al traguardo: la Corvette campione di TF Sport è stata buttata fuori dalla Ferrari di GR Racing; nel contatto è stata coinvolta anche l’altra Ferrari Kessel, mentre la Porsche di High Class Racing che presenta nella line-up il factory driver Laurin Heinrich, mai realmente in lotta per il primato, ha sbattuto duro. Infine l’Aston Martin del Racing Spirit of Leman, pure vittima di una sanguinosa uscita di pista da parte di Clement Mateu.

 

Infine le LM P3, dove ancora una volta è stata la strategia a dettare il risultato finale. Dopo il dominio iniziale da parte di R-ace GP, l’unica Duqueine in pista si è vista insidiare e poi passare dalla Ligier di Eurointernational, che sembrava destinata alla vittoria di misura sui transalpini.

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La vettura #11 però ha dovuto effettuare un’ultima sosta ai box, lasciando il campo a… alla Ligier di Rinaldi Racing di Alvise Rodella, Juan Fernandes Cautela a Mikkel Gaarde Pedersen, che va cosí a cogliere il primo successo nella serie europea su Hugo Schwarze, Fabien Michal e Pierre-Alexandre Provost, a sorpresa solamente secondi a 11” dai battistrada. A completare il podio la Ligier di Inter-Europol partita dal fondo dello schieramento a precedere la poco fortunata entry in rosa.

L’ELMS tornerà già fra tre settimane col tradizionale appuntamento del Circuit Paul Ricard.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 ore di Barcelona

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LMC – R-ace GP cambia equipaggi ma continua la striscia vincente in Catalogna

Successo di R-ace GP nella prima prova stagionale della Michelin Le Mans Cup a Barcelona. Il nuovo equipaggio di punta del team campione in carica, composto da Enzo Peugeot e Danial Frost, partiti dalla pole, hanno condotto indisturbati per tutta la gara.

Al team francese, alla quarta vittoria consecutiva contando il finale del 2025, è sfuggita solo la doppietta, dopo la prima fila conquistata in qualifica, grazie ad un sorpasso nelle ultime fasi di gara da parte di Colin Queen di 23Events ai danni di Zach Scoular.

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Dopo una prima metà caratterizzata da contatti che hanno comportato ben tre uscite della Safety Car, la gara si è finalmente stabilizzata; vittima eccellente di questa fase soprattutto l’Aston Martin GT3 del Code Racing Development partita dalla pole di categoria, buttata fuori da Alessandro Cozzi con la Ferrari #51 campione 2025, dopo nemmeno 13’.

Il comando delle GT3 passava all’altra Vantage del Racing Spirit of Leman, che nonostante una penalità di 10” per un’infrazione in regime di Full Course Yellow, riesce a portare a casa la vittoria con Valentin Hasse-Clot e Philipp Sager.

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Il duello finale tra la Porsche di Matteo Cressoni e la Ferrari di David Fumanelli è terminato con la 296 GT3 Evo di Kessel Racing nella sabbia dell’ultima curva; alla prestazione in pista di Dinamic GT è stato aggiunto virtualmente un drive-through di 30” che permette comunque al team di Cermenate di mantenere la piazza d’onore davanti alla McLaren di SMC Motorsport e alla Ferrari #88 di AF Corse di Marco Bonanomi e re Acosta III.

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Tra le LM P3 Pro/Am infine, successo del Bretton Racing con Jacek Zielonka e Leo Sami Robinson. La testa della categoria era appannaggio iniziale dell’esperto Alex Bukhantsov, partito dalla pole conquistata nel primo pomeriggio, ma il nuovo teammate del pilota di Inter-Europol, Rashid Shawn, non è stato in grado di resistere al ritorno dell’algerino, il quale firma la prima vittoria del 2026 precedendo la Ligier #66 del Rinaldi Racing e la vettura del Racing Spirit of Leman. Chiudono in P6 infine i campioni uscenti della categoria di Motorsport98.

Il prossimo appuntamento con la Michelin Le Mans Cup è per sabato 2 maggio a Le Castellet.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

L’ordine di arrivo

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ELMS – De Gerus e Roda bissano il 2025 nelle qualifiche di Barcelona

Reshad de Gerus e Giorgio Roda hanno cambiato team durante l’offseason, ma il risultato delle qualifiche del season opener ELMS non è mutato a distanza dodici mesi.

De Gerus, ora con Inter-Europol, ha confermato i buoni auspici delle Libere-2 conquistando la pole delle LM P2 col tempo di 1.28.369 al termine di una battaglia sul filo dei millesimi con Esteban Masson e la vettura del Forestier Racing by Panis, che alla fine sconta appena 189 millesimi.

Seconda fila per l’altra entry del team polacco e la #18 di IDEC Sport di Laurents Hörr. Parziale delusione invece per Jake Hughes, dominatore fino alla giornata di ieri, che va a chiudere la top five con la #25 di Algarve Pro Racing.

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Giorgio Roda dimostra ancora una volta di essere il mago delle pole position, conquistando il suo primo punto stagionale, ora con Duqueine, polesitter overall 2025. Ancora una volta sostanziale il distacco inflitto alla concorrenza, con PJ Hyett e Spike the Dragon a quasi un secondo dal comasco.

UPDATE: Una penalità di tre posti in griglia è stata assegnata post-qualifiche alla vettura #47 di CLX Motorsport, rea di aver provocato un contatto ai danni dell’Oreca #20 di Algarve Pro Racing.

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Prima uscita stagionale invece in ELMS e prima partenza al palo per i campioni in carica della Michelin Le Mans Cup di R-ace GP, con Hugo Schwarze autore di 1.36.524 con l’unica Duqueine in griglia. Per Henry Cubides Olarte ed Inter-Europol la soddisfazione della prima fila.

UPDATE: L’altezza dello splitter anteriore della Ligier LM P3 di Inter-Europol è stata trovata non conforme al regolamento durante le verifiche tecniche. Alla vettura sono stati tolti i tempi ottenuti in qualifica e dovrà partire dal fondo della griglia, a fianco della Ferrari #51, incidentata nelle libere-2

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Un altro duello annunciato infine, quello nelle LM GT3 fra il Racing Spirit of Leman e High Class Racing, dominatori di test e libere con i piloti Pro, è invece terminato a sorpresa con la prima pole position per Abdulla Ali Al-Khelaifi ed il Team Qatar by Iron Lynx. Il quatariota, già protagonista nell’ultima Asian Le Mans Series, all’ultimo giro utile ha scavalcato Blake MacDonald e la Corvette di TF Sport per appena 63 millesimi col tempo di 1.42.289.

L’appuntamento con l’apertura della massima serie endurance europea è per domani alle ore 12.00. Diretta streaming free (solo prima ora) sul canale YouTube della serie; la gara completa potrà essere seguita sull’app FIAWEC+ e sul canale televisivo ACI tv.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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ELMS – Uno-due di Inter-Europol nelle ultime libere di Barcelona

Inter-Europol prepara al meglio le qualifiche della 4 Ore di Barcelona piazzando entrambe le sue LM P2 in cima alla lista dei tempi con Reshad de Gerus, autore di 1.29.622, unico quest’oggi a scendere sotto il muro dell’1’30”, davanti a Tom Dillmann, staccato di 4 decimi. Il giovane pilota transalpino della #34 è stato in seguito multato di 500 € per velocità eccessiva in pitlane.

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A Matthieu Vaxivière invece basta la settima prestazione per piazzarsi al top degli equipaggi Pro/AM per AF Corse davanti alla vettura di Rossa Racing by Virage di Rik Koen, mentre tra le LM P3 non riesce lo sweep al team polacco per 2 decimi grazie a Max van der Snel di Eurointernational, che chiude al comando della categoria col tempo di 1.40.565 su Chun Ting Chou.

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Nelle LM GT3 infine, Valentin Hasse Clot rinnova vincendo il duello con Laurin Heinrich sull’Aston Martin del Racing Spirit of Leman col tempo di 1.41.610. Lontanissimo, a 8 decimi, l’enfant du pays Fran Rueda con la Ferrari #74 di Kessel Racing.

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La sessione è stata interrotta quasi immediatamente per olio in pista, evento ripetutosi a stretto giro in un altro punto. Da segnalare negli ultimi minuti un nuovo utilizzo degli estintori in pitlane, questa volta utilizzati precauzionalmente sull’Oreca Pro/Am del DKR.

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Piccola disavventura invece per Charles-Henri Samani, presto a contatto con la Ferrari #51, che non è più tornata in pista.,

Presente in circuito Nico Varrone, chiamato all’ultimo momento nell’eventualità di dover sostituire uno dei titolari di TF Sport per imprecisati motivi fisici; da quel che sappiamo l’avvicendamento non dovrebbe essere più necessario e tutti e sei i driver del team hanno preso parte al turno mattutino.

Ieri pomeriggio si è svolta la consueta mezz’ora riservata ai Bronze driver, antipasto delle qualifiche delle LM P2 Pro/AM, in programma dalle 15.30, con il duello stravinto dal “solito” Giorgio Roda con 1.31.703 con la vettura del Duqueine per quasi un secondo su PJ Hyett di AO by TF.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

I risultati del Bronze Test

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ELMS – Altre voci della vigilia: Deletraz, Pin, Rueda

Si è svolta a Barcellona la conferenza stampa in vista della prima prova della stagione dell’European Le Mans Series. Protagonisti assoluti tra gli altri Louis Delétraz, Doriane Pin e Fran Rueda.

Per primo l’elvetico, campione in carica della classe LMP2 PRO/Am con AO Racing, che lo scorso anno ha trionfato anche a Le Mans nella medesima classe.

Louis, tu hai vinto tutto con l’Oreca 07 tra ELMS, Asian Le Mans Series, e FIA World Endurance Championship . Qual’è il tuo segreto con queste auto?

“Sicuramente ho sempre avuto successo con questa tipologie di prototipi. Mi piace sempre molto correre con queste auto parallelamente al mio impegno in Hypercar. Lo scorso anno siamo stati in grado di compiere una stagione quasi perfetta con Dane (Cameron) e PJ (Hyett) insieme ad AO by TF. L’obiettivo è chiaramente quello di ripetersi quest’anno”.

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 Torni con AO by TF, cosa ti aspetti quest’anno?

“Ripartire come lo scorso anno è importante. Nel 2025 non siamo riusciti a chiudere bene il weekend a Barcellona, ma certamente abbiamo una solida base di partenza. Mi è sempre piaciuto molto correre qui in Catalogna, dove il degrado delle gomme è sempre importante e bisogna stare attenti a non perdere del tempo prezioso. Solitamente la gara è sempre impegnativa, vedremo dove ci ritroveremo domenica”.

Un gradito ritorno invece per Doriane Pin con l’ORECA #30 del Duqueine Team in LMP2 PRO/Am.

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Bentornata Doriane!

“Per me tornare in ELMS è importante, l’ultima volta che ho corso in questa serie ho vinto in GT a Portimao con le Iron Dames. Il risultato mi ha aperto tante porte per la mia carriera e ora sono felice di tornare.  Sono pronta e determinata per la stagione, anche perchè il livello della LMP2 PRO/Am è molto alto”.

E complimenti per quanto hai ottenuto in questi ultimi mesi…

“La F1 Academy è stata molto impegnativa e la costanza è stata fondamentale per il risultato finale. Sono molto orgogliosa di quanto ottenuto lo scorso anno e ora spero di continuare a vincere”

Quanto è cambiata l’ELMS dall’ultima gara che hai disputato?

“Il campionato è più competitivo ed in LMP2 hai la chance di lottare contro i migliori piloti. Certamente c’è tanto lavoro da fare, ma siamo soddisfatti di come siamo cresciuti dal Prologue alle prove libere odierne”.

Sei diventata pilota di sviluppo di Peugeot, come sarà la tua stagione?

Si, è stata una notizia grandiosa. Sicuramente è importante poter lavorare con un team hypercar, e credo sarà fondamentale per lo sviluppo della mia carriera. Ho iniziato a collaborare qualche settimana fa scoprendo già tanti aspetti dell’auto e svolgendo delle specifiche attività. Sarò presente in alcune gare ed effettuerò anche i rookie test WEC a fine anno. Lavorerò con l’altro development driver Alex Quinn, di fatto collaboriamo insieme allo sviluppo della 9X8″.

Fran Rueda ha rappresentato infine la Spagna nella conferenza stampa che ha preceduto l’evento. Il padrone di casa è pronto per dare battaglia in LMGT3 con la Ferrari 296 GT3 EVO #74 di Kessel Racing.

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Come ti senti  prima dell’evento di casa, al secondo anno nella serie?

“La LMGT3 cresce ogni anno come del resto le altre classi. Gestire il tracciato delle LMP2 a Barcellona non è mai semplice, ma rispetto alla scorsa stagione abbiamo imparato tanto e sappiamo come comportarci. Gareggiare davanti ai propri tifosi è sempre bellissimo, il pubblico è sempre tanto e questo non può che farci piacere”.

Alla presentazione hanno partecipato anche, per le serie di supporto: David Droux, campione Le Mans Cup 2024 per CLX Motorsport, Tomas Pompidou di Trajectus Motorsport per la Ligier Euro Series e Macéo Capietto (ex Proton Competition LM P2) del Pierre Martinet by Altéra per la Porsche Carrera Cup France.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto; Piero Lonardo

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ELMS – Charlie Eastwood si racconta ad Italian-Endurance

Charlie Eastwood si è raccontato ai microfoni di Italian-Endurance alla vigilia della prima gara dell’European Le Mans Series 2026. Il pilota irlandese, campione in carica LMGT3 con la Chevrolet Corvette Z06 GT3.R di TF Sport, è pronto per difendere il titolo con due nuovi compagni di squadra. Accanto all’ex vincitore della 24h Le Mans ci saranno infatti Alec Udell e Blake McDonald al posto di Rui Andrade e Hiroshi Koizumi. 

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Hai sempre avuto un buon rapporto con TF Sport, raccontaci un po’ la tua storia con il team…

“La partnership con TF Sport è ottima, sono stato fortunato. La mia prima gara endurance è stata con Salih Yoluc e TF Sport nel 2018 in quello che è l’attuale GT World Challenge Europe. La settimana prossima saremo ancora insieme anche nel WEC in LMGT3. La squadra è diventata sempre più forte nel tempo ed anche io sono cresciuto con il team  migliorando a mia volta. Ho anche avuto la chance di guidare per loro auto differenti: dalla LM P2 all’Aston GTE passando ora per la Chevy Corvette”.

Oltre all’Europa hai aggiunto un importante programma negli USA con Corvette e DXDT Racing

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“Si, abbiamo provato a vincere Daytona, ma putroppo abbiamo avuto un problema a sole tre ore dalla fine. Ora vediamo cosa faremo nel WEC, dove abbiamo sfiorato il titolo con l’Aston Martin nel 2020, dopo aver vinto Le Mans. Purtroppo, sempre con Salih, abbiamo dovuto fermarci per un danno ai freni, ma vedremo di rifarci presto”.

Nel mondiale avrai un tuo connazionale, Peter Dempsey. Ricordo le sue gare in Indy Lights…

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“Salih ora è Silver e quindi abbiamo deciso di scegliere Peter Dempsey. Effettivamente non corre da anni, l’ultima volta è stato in Indy Lights qualche anno fa (è stato protagonista della vittoria in volata con minor distacco nella serie, ora Indy NXT – ndr). Non ha mai girato con una GT, ma abbiamo deciso comunque di provarci. Ha svolto tanto lavoro al simulatore, ha mostrato durante la carriera di andare forte”.

Come ti senti alla vigilia del primo weekend del campionato dopo il titolo dell’anno scorso?

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“Ci sentiamo molto più preparati rispetto all’anno scorso, Alec (Udell) e Blake (McDonald) hanno sfruttato molto il Prologue per adattarsi alle gomme che sono differenti rispetto ad altre categorie. I long run sono stati molto positivi, e il degrado della Corvette sembra non essere eccessivo”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo e Raffaello Caruso, che ringraziamo

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ELMS – Hughes ancora proprio agio nelle prime libere di Barcelona

Appena conclusa la prima sessione di libere della 4 Ore di Barcelona. Dopo aver segnato la miglior prestazione nel Prologo, Jake Hughes si è ripetuto nei primi 90’ ufficiali col tempo di 1.29.720, lontano dal best lap ottenuto a Pasquetta dalla #25 di Algarve Pro Racing, ma comunque di 2 decimi inferiore a Paul-Loup Chatin con l’Oreca #28 di IDEC Sport.

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P5 e migliore fra gli equipaggi Pro/AM, Sami Meguetounif con la vettura del TDS, alle spalle di Tom Dillmann e Theodor Jensen con le migliori entry di Inter-Europol e CLX Motorsport.

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Il team polacco si impone invece tra le LM P3, grazie a Henry Cubides Olarte, autore di 1.38.236, anch’egli lontano dal best crono della categoria del Prologo.

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Daniel Serra infine ha chiuso al comando la classifica delle LM GT3 con la Ferrari #57 di Kessel racing. Il factory driver del Cavallino ha segnato il tempo 1.41.577, precedendo le altre tre 296 GT3 Evo di GR Racing, AF Corse e Richard Mille by AF Corse.

Nessun tempo valido per l’Oreca Pro/AM #27 di Nielsen Racing, ferma lungo il circuito in apertura della sessione per una perdita d’olio. A causa delle operazioni necessarie al ripristino della pista, il turno, che successivamente è stato neutralizzato con Full Course Yellow a causa di un lungo nella ghiaia da parte dell’Oreca #3 del DKR, è stato prorogato di 10’.

Il programma odierno proseguirà con la consueta mezz’ora riservata ai driver Bronze ranked, alle 16.10. Domani invece largo alle seconde libere e alle qualifiche, oltre alla gara della Michelin Le Mans Cup, che concluderà la giornata di sabato.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1