Il Presidente dell’IMSA John Doonan ha tenuto una conferenza stampa a poche ore dalla green flag della 64ma edizione della Rolex 24 at Daytona. Tante le informazioni interessanti durante l’incontro con i media a cui ha presenziato anche Italian-Endurance.com.
Innanzitutto è arrivata la conferma in merito alle richieste avute da IMSA per l’opening round di questo weekend. Gli organizzatori hanno dovuto rinunciare ad alcune squadre portando gli i partecipanti da 88 a 61. L’entry list definitiva del 2026 comprende un totale di 60 auto tra GTP, LMP2, GTD PRO e GTD dopo l’uscita di scena del Team Tonis (LMP2).
“88 squadre si sono interessate alla Rolex 24, sfortunatamente abbiamo dovuto escludere qualcuno. Avevamo una lista di riserva anche se rispetto al numero originale alcune squadre hanno deciso progressivamente di rinunciare. Avere 60 auto è comunque molto significativo”.
IMSA ed ACO continuano a collaborare, ma non ci sono informazioni sul futuro dei regolamenti tecnici. Quando verrà trovato un punto comune, tutto verrà comunicato contemporaneamente tra le due parti: “Abbiamo avuto un meeting lo scorso settembre insieme tra i costruttori, ACO e IMSA. Ora il nostro target è stabilire un programma certo per il 2030, magari unendo i due diversi regolamenti tecnici e cercando di averne solo uno comune. Abbiamo discusso molto di questo, di come raggiungere questo obiettivo, il diavolo è nei dettagli. L’atmosfera che si è creata in Francia era qualcosa positivo, lavoriamo per annunciare il tutto il prima possibile al fine di permettere ai costruttori di organizzarsi”.
Nel tema regolamentare rientra anche il Balance of Performance (BOP). Anche in IMSA, dal 2026, non è più possibile parlare liberamente del tema come di fatto accade nel FIA WEC.
“Il BOP è necessario per il nostro sport con la differenze tra le varie auto. Abbiamo 18 case automobilistiche che corrono in questo sport con tutte le diverse piattaforme. Il prodotto che abbiamo creato è anche grazie a questo. Il diavolo è nei dettagli, ma vogliamo garantire a tutti la chance di imporsi sugli altri, collaboriamo con le varie squadre al fine di raggiungere questo obiettivo. Desideriamo far crescere questo sport, non distruggerlo. Le corse di durata sono difficili da capire. Abbiamo l’intenzione spiegare ai tifosi cos’è il BOP e come funziona”.
Doonan ha confermato negli scorsi giorni insieme al Presidente del tracciato di Daytona Frank Kelleher il superamento del precedente record di spettatori. Il numero uno dell’IMSA ha concluso dicendo: “Stamattina, mentre entravo in pista, ero con un paio di piloti, erano davvero colpiti dalle tante persone in arrivo. Abbiamo lavorato molto per realizzare un prodotto di qualità che la gente desidera vedere. Le corse di durata stanno vivendo un periodo bellissimo che vogliamo continui a lungo”.
Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo

