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LMC – In 31 all’apertura di Barcelona

A far compagnia all’ELMS a partire da Barcelona il posto d’onore è riservato come sempre alla Michelin Le Mans Cup. Per il via della sesta stagione della serie riservata a GT3 e prototipi saranno 31 le vetture presenti.

La contrazione già percepita nella line-up delle GT3 si intensifica ulteriormente a causa del forfait della Ferrari del Rinaldi Racing. Saranno sempre comunque tre le marche in gara, con le tre Ferrari di Iron Lynx (2) ed AF Corse a battagliare con la Mercedes della new entry 10Q Racing Team e la Porsche del PZOberer Zurichsee by TFT, trionfatrice in due round nel 2020.

Assente sul Circuit de Catalunya anche l’attesa MissionH24 ad idrogeno, saranno comunque ben 26 le LM P3 ai nastri di partenza. Presenti tutti i protagonisti annunciati come United Autosports, Cool Racing e Nielsen Racing, c’è attesa sulle potenzialità delle tante new entry, sia come piloti, soprattutto in casa DKR Engineering, che sfoggerà una nuovissima line-up statunitense, che scuderie.

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Tra le tante nuove realtà che si affacciano per la prima volta al mondo dell’endurance by ACO, degna sicuramente di menzione il Black Falcon, squadra ben nota tra le GT, che schiererà una Ligier per Maik Rosenberg e Donar Munding.

Il tricolore in questa categoria sarà difeso da TS Corse con Pietro Peccenini, protagonista del V de V e dell’Ultimate Cup, e l’irlandese Cian Carey e da AF Corse, con una Ligier per il greco Kriton Lentoudis e l’esperto Rui Aguas, uno dei soli due gold, insieme ad Andy Meyrick di UA, di tutto lo schieramento. Ancora da definire invece i due equipaggi di Mühlner Motorsport.

In un parco auto infine quasi equamente diviso fra Ligier e Duqueine, spicca la Adess dell’R-Breizh Competition, a fornire ulteriore varietà allo schieramento.

A Barcelona si inizierà mercoledì 14 aprile con una giornata totalmente dedicata ai test collettivi, mentre la prima sessione di libere del primo round è fissata per venerdì 16 aprile alle 11.10. Lo start della gara (nella foto, lo start 2019) alle 16.30 del giorno successivo.

MOnzaGarage2

Ricordiamo che il weekend di Barcelona si arricchirà con la Ligier European Series, giunta alla seconda edizione. Sarà l’occasione per vedere al volante un paio di nostri portacolori, Jacopo Faccioni e soprattutto Alessandro Cicognani, ricordiamo campione della Formula Le Mans nel 2010 col DAMS, con la JS P4 del Monza Garage.

Piero Lonardo

L’entry list di Barcelona LMC

Foto: Piero Lonardo, Black Falcon, Monza Garage

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LMC – Cresce ancora il numero degli iscritti con 31 entry

L’endurance fortunatamente pare non risentire del momento attuale legato alla pandemia e per l’edizione 2021 della Michelin Le Mans Cup presenta ai nastri di partenza ben 31 vetture: 24 LM P3, 6 GT3 e una vettura innovativa.

Nell’entry list diffusa in questi giorni dagli organizzatori della serie entry level, che come sempre si svolgerà a contorno del massimo campionato continentale, l’European Le Mans Series, ci si riporta infatti ai numeri del 2019, che nel season opener del Paul Ricard presentò esattamente la stessa cifra di vetture.

Tra le ben 24 LM P3, i tetracampioni del DKR Engineering puntano ad un nuovo equipaggio dopo la “promozione” alla serie maggiore del due volte campione Laurents Hörr (Jean Glorieux ricordiamo non può fregiarsi del titolo 2020 avendo saltato il season finale di Portimao), e si affidano a due statunitensi: Jon Brownson e Dario Cangialosi.

DKR

ll primo è un gentlemen 67enne, protagonista negli ultimi anni dell’IMSA Prototype Challenge, nella quale si è classificato al primo posto nel 2018 nella classe che comprendeva le “vecchie” Elan DP02-Mazda, mentre il 21enne Cangialosi può vantare ben tre titoli fra il 2018 ed il 2019 nelle formule propedeutiche USA. I due hanno già condiviso una Duqueine del team Forty7 nel season opener PC di Daytona – dove tra l’altro Hörr ha trionfato – e hanno già avuto una presa di contatto con gli autodromi europei ed il team lussemburghese a Monza nei giorni scorsi.

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Occhi puntati anche sugli altri consueti great contender, primo fra tutti United Autosports, che porterà in gara ben tre Ligier per i rientranti, Daniel Schneider ed Andy Meyrick, Wayne Boyd campione in carica LM P3 ELMS ed Asian LMS, e John Schauerman e per Scot Andrews e Gerald Kraut, pure protagonisti dell’IMSA PC, con due vittorie all’attivo nel 2020 col team Forty7.

Altra realtà con cui fare i conti sicuramente il Nielsen Racing, che passa alla Ligier raddoppiando l’impegno nella serie maggiore per Colin Noble e Tony Wells e gli svizzeri del Cool Racing

Tante le new entry, soprattutto di lingua tedesca, col Phoenix Racing, il Black Falcon ed il Frikadelli Racing, tutti ben noti per l’impegno in DTM, VLN e Blancpain, cui si aggiungono gli svizzeri del Racing Spirit of Leman, i francesi del R-Breizh Competition ed addirittura un team battente bandiera islandese, il Team Thor.

I colori nostrani tra le LM P3 saranno difesi da AF Corse, che tornerà a schierare una vettura nella categoria per il greco Kriton Lentoudis e l’esperto Rui Aguas. In totale la serie schiererà piloti provenienti da 18 nazioni.

IronLynx

Piccola contrazione per le GT3: solo 6 le vetture iscritte con Paolo Ruberti che prenderà il posto in Iron Lynx di Giacomo Piccini al fianco del campiona in carica Rino Mastronardi, raddoppiando l’impegno in ELMS con Iron Lynx, che vede presente anche Giorgio Sernagiotto.

Le altre tre Ferrari saranno gestite in gara ancora da Iron Lynx, con Rahel Frey chiamata al triplice impegno con le Iron Dames nel WEC ed in ELMS, Rinaldi Racing per il tedesco Crhistian Hock ed AF Corse, con il giapponese Kenji Abe a far coppia con Matteo Cressoni. A completare lo schieramento la Porsche del PZOberer Zurichsee by TFT trionfatrice al Paul Ricard e a Monza, e la Mercedes AMG GT3 del 10Q Racing Team.

H24

A chiudere l’entry list l’attesissima Mission H24, il prototipo a idrogeno sviluppato in funzione della nuova categoria che debutterà a Le Mans nel 2024. Ancora non si conosce chi porterà in gara la seconda generazione della vettura sviluppata da Norman Nato e Stoffel Vandoorne.

L’appuntamento è fissato per Barcelona a metà aprile, COVID permettendo, per test collettivi e season opener; il calendario farà ovviamente sua la modifica alla data del round del Paul Ricard ELMS a inizio giugno, conseguente a sua volta al posticipo della 24 Ore di Le Mans al 21-22 agosto, che vedrà la serie impegnata nella sesta edizione della Road to Le Mans.

Piero Lonardo

L’entry list della Michelin Le Mans Cup 2021

Foto: Piero Lonardo, DKR, Asian Le Mans Series, Iron Lynx, Mission H24

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WEC – Glickenhaus salta Sebring ma ingaggia Joest e Sauber

Jim Glickenhaus ha già dimostrato di non volere scherzare riguardo al proprio programma HyperCar WEC, e dopo aver diffuso ulteriori immagini della fase di sviluppo della sua 007 LMH, ha annunciato un paio di novità importanti inerenti il futuro agonistico della vettura.

Glickenhaus ha innanzi tutto dichiarato che salterà il season opener di Sebring “Un primo motivo – ha commentato il team owner ad un noto media statunitense – è che penso che il WEC, mia personale opinione ovviamente, cancellerà la gara. Secondariamente, per correre devi omologare la vettura, e per fare ciò devi concluderne lo sviluppo e verificare che sia conforme al regolamento. L’ACO è consapevole che non correremo a Sebring e hanno compreso questa scelta perché desiderano che noi abbiamo una buona macchina tanto per cominciare.”

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I due esemplari della SCG 007 LMH dovrebbero essere completati nel corso del mese per potere effettuare i necessari test in pista per tutto il mese di febbraio, compreso un test di durata di 30 ore, e finalizzare così la vettura. A seguire verrà effettuata la scelta dei sei-sette piloti che correranno nel programma a partire da Spa.

“Penso sia corretto dire che i piloti che gareggeranno in LMH proverranno dalla Formula 1, dalle LM P1 o dalle LM P2. – ha dichiarato Glicknhaus – Sarà un misto di piloti sperimentati e di giovani veloci e promettenti. Con i migliori piloti del mondo che vogliono vincere Le Mans, non sarà difficile. Abbiamo nomi sorprendenti che vogliono provare, e quindi avremo degli eccellenti piloti. L’unica incognita è la situazione del COVID, perché vorremmo utilizzare anche piloti statunitensi, ma ciò non sarebbe pratico almeno sin quando non verranno regolamentati i viaggi intercontinentali, e finchè le persone non potranno essere vaccinate, sarà molto difficile”.

Ad accompagnare Glickenhaus in questa nuova avventura altri due partners d’eccezione, Sauber e Joest Racing. I primi si occuperanno dello sviluppo aerodinamico della vettura presso la galleria del vento di Hinwil, mentre il team tedesco fornirà il proprio supporto tecnico e logistico.

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Joest dopo i 18 spettacolari anni con Audi, è reduce dall’impegno con Mazda e Multimatic nel WeatherTech SportsCar Championship conclusosi nel marzo scorso. Glickenhaus he precisato che non si tratterà di vetture iscritte da Joest, ed il personale in pista farà capo ad egli stesso ed al direttore sportivo del programma WEC SCG, Luca Cianchetti.

Oltre all’esperienza di queste due strutture e dell’italianissima Podium Advanced Technologies, nei cui stabilimenti si sta completando la costruzione delle SCG 007 LMH, Glickenhaus pone molta fiducia in Michelin, fornitore unico di pneumatici per la categoria Hypercar, con la quale ha già corso con successo alla 24 Ore del Nurburgring e, tramite la consociata BFGoodrich, alla recente Baja 1000, così come nella competitività nei confronti di Toyota, unico altro costruttore fin qui committato alla categoria, che presenterà in forma ufficiale la propria vettura il 15 gennaio prossimo.

La 007 LMH sarà infatti, a differenza dell’hypercar giapponese, una vettura non ibrida. “Il vantaggio delle macchine ibride – ha puntualizzato Glickenhaus – consiste nel fatto che possono avere quattro ruote motrici, e quindi minor consumo dei pneumatici. Penso che l’ACO ed il WEC saranno corretti con noi perché ci vogliono competitivi, come penso anche Toyota”.

“Le simulazioni che abbiamo condotto hanno fornito buoni risultati e con i pneumatici siamo in linea con le aspettative di WEC ed ACO e, considerando che anche Michelin andrà a migliorarsi, pensiamo di correre a Spa con quattro cambi, ma le prime due gare saranno comunque per tutti noi un banco di prova notevole.”

La 6 Ore di Spa-Francorchamps è in programma il 1° maggio prossimo mentre la 1.000 Miglia di Sebring, atto iniziale della Season 9 del WEC, il 19 marzo.

Piero Lonardo

Foto: Scuderia Cameron Glickenhaus