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ELMS – Peroni si impone nelle prime libere di Imola

Alex Peroni termina al primo posto nelle prime libere della 4 Ore di Imola. L’australiano ex-indy Lights do Algarve Pro Racing ha fissato i cronometri in una mattinata già calda sul tempo di 1.32.845, oltre 4 decimi meglio del crono dei test di ieri di Mathias Beche, che lo segue a 2 decimi con l’Oreca del TDS X Vaillante.

P3 per il campione ELMS in carica Louis Deletraz con la vettura del Prema Racing, prima fra gli equipaggi Pro. Completano la top five odierna altri due ex-titolati, Phil Hanson e Yifei Ye con le vetture di United Autosports e Cool Racing.

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E proprio il team svizzero continua a menare le danze fra le LM P3 ancora con Malthe Jakobsen, autore di 1.38.666, davanti a Xavier Lloveras con la Ligier #10 di Eurointernational e Kay van Berlo con l’altra JS P320 #3 di United Autosports.

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Alessio Picariello infine fa volare la Porsche di Absolute Racing col tempo di 1.41.801. La top three è composta da una vettura per marchio, con Michelle Gatting, di ritorno dalla pausa forzata di Spa, con la Ferrari delle iron Dames e a Johnny Adam con l’Aston Martin dell’Oman Racing, a 3 decimi.

Nessuna issue particolare da segnalare per macchine e piloti, anche se la sessione si è chiusa anticipatamente per detriti in pista. Il programma odierno della massima serie endurance europea prosegue con la mezz’ora riservata ai piloti bronze, alle 15.40.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

Foto: Piero Lonardo

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ELMS – Beche e la Vaillante al top nei test di Imola

Mathias Beche e l’Oreca del TDS X Vaillante concludono in cima alla lista dei tempi la prima giornata del ritorno ad Imola dell’European Le Mans Series, dedicata agli ormai abituali test collettivi, col tempo di 1.33.272.

Beche capeggia entrambe le sessioni previste, per un totale di 5 ore, e che sono state costellate da diverse interruzioni per incidenti, nessuno dei quali però per fortuna terminale per le 42 vetture iscritte.

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Dietro la vettura ispirata al fumetto di Jean Graton, Tom Gamble per United Autosports a 7 decimi, e Paul-Loup Chatin per IDEC Sport. In evidenza anche i giovani leoni di AF Corse, Nicklas Nielsen ed Alessio Rovera, P5 assoluta dietro Job van Uitert del Panis Racing.

Immediatamente dietro Lorenzo Colombo, che come da previsioni è di nuovo al posto di Juan Manuel Correa, ancora indisponibile per i trionfatori di Le Castellet di Prema Racing.

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Tra le LM P3, uno-due del Cool Racing, con Malthe Jakobsen, autore di 1.39.705, e Nicolas Maulini. Seguono a 3 decimi dal vincitore del primo round un’ammucchiata di Ligier capitanate da Eurointernational ed United Autosports. In queste due squadre militano i due fratelli van Berlo, con Glenn che si alternerà con Xavier Lloveras ed Adrien Chila, al Paul Ricard sulla #11, mentre Kay, assente Jim McGuire, si dividerà sulla #3 col solo Andrew Bentley.

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Ferrari a proprio agio infine in GTE, con Mikkel Jensen al comando con la vettura del Kessel Racing/Car Guy ed il tempo di 1.42.626, appena 39 millesimi meglio di Davide Rigon con la 488 di Iron Lynx e 45 meno dell’eterno Gianmaria Bruni con la Porsche Proton #77 P4 per Nico Varrone con la vettura del Rinaldi Racing trionfatrice in Provenza, qui con Gabriele Lancieri al posto di Memo Gidley.

In giornata sono entrate in pista anche le protagoniste della Le Mans Cup. Listata ovviamente anche la Mission H24, che non è scesa però in pista. Domani la vettura a idrogeno, affidata a Norman Nato e Stéphane Richelmi, dovrebbe partecipare alle libere, come d’abitudine oramai, ma dovrebbe anche prendere per la prima volta il via della gara, il cui start è previsto per sabato alle 17.30.

Domani invece il programma dell’ELMS prevede la prima sessione di libere ed il bronze test, rispettivamente alle 11.30 e alle 15.40, in attesa delle qualifiche di sabato pomeriggio alle 14.05 ed allo start della 4 Ore di Imola, domenica alle 11.30.

Piero Lonardo

I risultati del Morning Test

I risultati dell’Afternoon Test

Foto: Piero Lonardo

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USCC – Cadillac più leggere a Mid-Ohio. Due Lexus in GTD

In un fine settimana denso di eventi ritorna anche il WeatherTech SportsCar Championship col tradizionale appuntamento di Mid-Ohio. Nella tana delle Acura (Honda USA ha qui i propri stabilimenti) le Cadillac andranno in cerca di riscatto dopo la debacle di Laguna Seca.

Le DPi V.R. beneficeranno di una riduzione di peso di 10 kg, che le riporterà al peso minimo di 945 kg contro i 920 delle Acura.

L’unica altra modifica al BoP rispetto alla trasferta californiana riguarda le Porsche 911 GT3 R, che sconteranno 10 kg extra rispetto alla concorrenza.

Tra gli equipaggi, da segnalare il debutto tra le LM P3 – categoria che ritorna dopo Sebring – dell’MLT Motorsports, che schiererà una Ligier per Dakota Dickerson, Josh Sarchet, campioni in carica delle Prototype Challenge.

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Assenti le GTD Pro, il Vasser Sullivan schiererà comunque entrambe le sue Lexus, con la RC F GT3 #17 che vedrà Jack Hawskworth affiancato a Richard Heistand, andando a riformare la coppia vincente qui nel 2019.

Assente nuovamente la Lamborghini dell’NTE Sport, originariamente listata ma costretta al forfait per motivi di budget, cosí come non si vedrà nemmeno la Porsche dell’Hardpoint, lasciando il numero delle entry totali a 33.

L’azione in pista a Mid-Ohio inizierà venerdí 13 maggio alle 4.00 PM ET; qualifiche sabato 14 a partire dalle 1.15 PM ET e start della gara, della durata standard di 2 ore e 40’, domenica 15 alle 2.10 PM ET, vale a dire le 20.10 italiane. Diretta streaming gratuita come sempre sul sito IMSA.

Piero Lonardo

Foto: Lexus, IMSA

L’entry list di Mid-Ohio 

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WEC – Toyota si impone in una Spa ancora più pazza del solito. Trionfo Ferrari in GTE-Pro

Se si pensa ad un circuito che ospita gare pazze è umano pensare a Spa, ma in questa occasione la 6 Ore, secondo appuntamento del World Endurance Championship, si è superata.

Si poteva perdere il conto di quante safety car, red flag e Full Course Yellow sono state chiamate, in totale tre, sei e cinque rispettivamente, complice ovviamente il meteo delle Ardenne, con una gara iniziata sotto il sole, proseguita sotto una pioggia torrenziale che, pur diminuendo di intensità, non accennava a fermarsi, e l’ultima ora e mezza su pista ormai asciutta e la corsa alle slick.

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La leadership della Glickenhaus sulle Toyota è durata poco, fondamentalmente fino al primo pitstop, quindi le GR010-Hybrid hanno preso il comando della situazione. Anche stavolta però una sola Toyota è arrivata al traguardo, ancorchè il prima posizione, la #7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Mike Conway, dopo che Sebastien Buemi ha dovuto abbandonare la sua vettura lungo la pista, a seguito di insormontabili problemi elettrici (non certo un buon segno in vista di Le Mans).

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L’Alpine quatta quatta mantiene la leadership in campionato con un secondo posto di sostanza, mentre il pubblico belga si è potuto emozionare per il terzo posto assoluto dei campioni in carica del WRT, primi anche ovviamente tra le LM P2. Ad un certo punto si è pensato che la categoria cadetta potesse ambire al tanto agognato colpo grosso, ma l’asciugarsi della pista e le continue interruzioni hanno continuamente livellato i distacchi, favorendo il ricongiungimento con le hypercar.

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Completano il podio di categoria l’altra vettura del team in partnership con Realteam e l’unica macchina arrivata al traguardo di Jota di Will Stevens, Roberto Gonzalez e soprattutto Antonio Felix da Costa, strepitoso allo start e poi procacciatore della rimonta fino al podio.

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Tra le LM P2 Pro/Am, primo successo dopo le due pole position consecutive per Alessio Rovera Nicklas Nielsen e Francois Perrodo. I campioni in carica GTE-Am sono riusciti a non subire una dubbia penalità di ben 3’ per infrazioni in periodo di safety car.

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Questo il degno completamento di un weekend in cui per i colori italiani a brillare è stata la Ferrari, tornata vincente in GTE-Pro con i “soliti” Alessandro Pier Guidi e James Calado. L’harakiri Porsche nel primo giro era stato ampiamente rimontato e a pochi minuti dal termine la 911 RSR-19 #92 di Michael Christensen incalzava la 488 #52 di Antonio Fuoco, ma un ultimo necessario splash per le due vetture di testa lasciava davanti i due campioni in carica della categoria, i quali portavano a casa una vittoria insperata, e proprio per questo ancora più gustosa.

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Porsche si rifà in GTE-Am col Dempsey-Proton, capaci di battere le Aston Martin di TF Sport e Northwest AMR. La migliore delle Ferrari riesce a piazzarsi in quarta posizione con Francesco Castellacci, Thomas Flohr e Nick Cassidy, che nelle fasi centrali di gara ha anche condotto la categoria.

Menzione per le Iron Dames in formazione di emergenza causa COVID e la Ferrari #21 AF Corse, che chiudono la classifica di categoria; le migliori in qualifica per il Cavallino sono state penalizzate già al via dalla Porsche del Project 1/Inception mentre Toni Vilander, partito dal fondo dello schieramento, ha rimontato sino alla leadership prima di cedere il volante ai compagni di squadra, che sotto il diluvio hanno fatto il possibile. Menzione anche per il pubblico belga, che ha partecipato in massa, riempiendo le tribune come da tempo non si vedeva in una gara del WEC, Le Mans a parte.

E proprio la 90ma edizione della 24 Ore di Le Mans, in programma fra poco più di un mese, sarà il prossimo appuntamento con la serie mondiale; nel frattempo godiamoci la 4 Ore di Imola ELMS il prossimo weekend.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 6 Ore di Spa-Francorchamps

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WEC – Qualche news sulle Hypercars

Alla vigilia della 6 ore di Spa-Francorchamps, ma fondamentalmente ad un passo dalla 90ma 24 Ore di Le Mans, proviamo a fare il punto sulla situazione delle nuove Hypercars.

E’ noto che la sicura assenza delle Peugeot alla classica della Sarthe non ha fatto piacere ai vertici dell’ACO, che ricordiamo hanno fatto loro posto alle due 9X8 tra le iscrizioni full-season, declinando altrettante iscrizioni. Anche il debutto in gara a Monza sembra sempre meno probabile a dire il vero, ma staremo a vedere cosa ci diranno a Le Mans, dove ovviamente è prevista una presentazione in pompa magna.

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Alcuni media hanno riportato invece la volontà di Porsche di partecipare con la sua LMDh con 4 esemplari a le Mans nel 2023. Considerata la volontà di schierarsi al via anche aldilà dell’oceano in IMSA, peraltro in pista fuori concorso già a Road Atlanta nel finale di stagione 2022 del WeatherTech SportsCar Championship, la news è da considerarsi poco attendibile, anche se ricordiamo la quadrupla partecipazione in GTE-Pro negli anni 2018-2019.

La conduzione in pista dovrebbe essere affidata tutta al Team Penske, che qui a Spa ha praticamente monopolizzato le hospitality, invitando la bellezza di 1.000 persone, accolte da Roger Penske in persona.

Difficile invece ipotizzare, sempre come hanno fatto questi media, una commercializzazione immediata del prototipo, similmente a quanto effettuato negli anni ’80 con le 956 e le 962, data la ben differente tecnologia da gestire.

Lato Audi invece, il programma più che congelato sembra essere stato definitivamente abbandonato in favore della F1, e gli stessi factory driver ingaggiati pare non abbiano indicazioni sul futuro prossimo che li attende; meno ancora traspare sul terzo progetto del gruppo, marchiato Lamborghini, che per tradizione dovrebbe essere affidato alla clientela, con le medesime implicazioni quindi riportate poco sopra per Porsche.

Alla prossima Le Mans è attesa anche la Cadillac, in fase di avanzato sviluppo nella factory Dallara, che sicuramente sarà sottoposta all’iscrizione di almeno una vettura full-WEC 2023. In casa Ganassi si potrebbe facilmente ripetere l’operazione condotta con le Ford GT.

Già noto invece che il prossimo anno Alpine regredirà tra le LM P2, in attesa della nuova hypercar interamente affidata ad Oreca, cosí come che BMW, almeno inizialmente, rivolgerà i propri interessi alla serie americana.

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Ma ovviamente la vettura che tutti stanno aspettando è la Ferrari. Il Cavallino farà le cose in grande e Le Mans dovrebbe essere l’occasione in cui fare l’annuncio con le prime immagini, reali o renderizzate, della vettura finita.

A luglio sono infatti previsti dei test in terra spagnola della vettura completamente disegnata in casa, ancorchè realizzata fisicamente avvalendosi di altri noti fornitori. Inutile dire che il disegno apparso nelle scorse settimane su un noto quotidiano sportivo italiano si è rivelato un fake, come pensiamo e speriamo sia stato compreso anche solo vedendone le forme.

Relativamente alla line-up, si dovrebbe proseguire all’insegna della stabilità; non paiono attesi grandi sconvolgimenti rispetto agli equipaggi GTE-Pro, senza dimenticare i giovani leoni che stanno crescendo sulla LM P2, capaci di due pole in due gare.

Ah ci sarebbe anche la Vanwall-ByKolles, ma seriamente non crediamo ci potrà essere un cliente tanto facoltoso, o senza altre e migliori possibilità di correre, che vorrà rischiare un robusto impegno su questa incognita; volendo, c’è sempre la terza Glickenhaus in affitto per la modica cifra di 3,5 milioni di dollari.

Nel frattempo, godiamoci questa 6 Ore di Spa, proprio con la Glickenhaus in pole.

Piero Lonardo

Foto: Peugeot Sport, Porsche, dal web,

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WEC – Glickenhaus, prima storica pole a Spa

Nessuno ci avrebbe scommesso un euro lo scorso anno, ma a Spa la Glickenhaus ha conquistato la sua prima pole position nelle qualifiche della 6 Ore WEC.

Il compito è stato affidato ad Olivier Pla, che col tempo monstre di 2.02.771 ha preceduto l’Alpine di Mathieu Vaxivière di 2 decimi. Non lontane le due Toyota con Kamui Kobayashi e Brendon Hartley, a 3 decimi, ma è comunque impressionante quanto la SCG 007 LMH si sia potuta nascondere nelle 3 sessioni di libere svolte tra ieri e oggi, ma anche l’Alpine nonostante la penalizzazione inflitta dal BoP. Unico rammarico, l’assenza di mr.Jim, impegnato al Nürburgring.

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Tra le LM P2 è nuova pole dopo Sebring per AF Corse con l’Oreca iscritta tra le Pro/Am, quest’oggi affidata ad Alessio Rovera. Il pilota varesino si è portato a 1”4 dal leader. A seguire Robin Frijns con la vettura del WRT ed il campione 2020, Filipe Albuquerque, con la migliore delle due United Autosports.

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Non è sfuggita invece la pole a Porsche in GTE-Pro, nel finale di sessione, Gianmaria Bruni (notare, due piloti italiani ed un costruttore statunitense ma con il polo tecnologico sul nostro Paese in pole su cinque categorie) ha scalzato il compagno di squadra Michael Christensen, a sua volta preceduto nel finale anche dalla Corvette di Nick Tandy.

Lontane dal best lap di 2.14.301, ben più lento di 1”2 dalla migliore prestazione del pilota danese nelle libere 3, le due Ferrari, con Alessandro Pier Guidi e Miguel Molina.

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Nuova pole in GTE-Am infine per l’Aston Martin, ma questa volta con Ben Keating, autore di 2.17.408 davanti all’altra Vantage ufficiale di Paul dalla Lana e alla Porsche del Project 1 di Brendan iribe.

Domani il via della gara alle ore 13 con possibilità di leggere precipitazioni nella prima ora, ma conosciamo bene la volubilità del meteo delle Ardenne.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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WEC – Toh, riecco le Toyota davanti!

Sono le due Toyota a tirare il gruppo nell’ultima ora di libere della 6 Ore di Spa-Francorchamps. Le GR010-Hybrid hanno magicamente ritrovato la prestazione sul giro singolo e conducono la lista dei tempi con Kamui Kobayashi autore di 2.03.225 (per la cronaca, 1”2 meglio del best lap di Felipe Nasr al mattino) e Brendon Hartley 2 decimi dietro.

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E’ Louis Deletraz a completare il podio con l’Oreca LM P2 del Prema, a oltre 1” dal leader, mentre l’Alpine segue a 1”5. Qualche problema per la Glickenhaus, con Pipo Derani protagonista dell’unica Full Course Yellow della sessione, piantato nella sabbia a Stavelot. Tra le Pro/Am, Alessio Rovera ha ritoccato la sua migliore prestazione con 2.05.173.

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Tempone da qualifica per Michael Christensen, autore di 2.13.102 davanti all’altra Porsche di Gianmaria Bruni. Alessandro Pier Guidi con la migliore delle Ferrari non è riuscito invece a scendere sotto i 2’14”, cosí come la Corvette che chiude anche stavolta la classifica delle GTE-Pro.

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Sempre Project 1 infine davanti a tutti nelle GTE-Am; stavolta però la migliore prestazione non è stata di Matteo Cairoli, bensí del compagno di squadra Mikkel Perdesen con 2.15.351. A seguire Harry Tincknell per il Dempsey-Proton e Marco Sorensen con l’Aston Martin del TF Sport. Migliore tra le Ferrari l’eterno Toni Vilander, in P6.

Tutto pronto per le qualifiche, come sempre divise tra GT e prototipi, a partire dalle 18.20

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

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WEC – USA al top con Penske e Glickenhaus nelle libere 2

Spa batte bandiera americana nelle seconde libere della 6 Ore WEC. Al top infatti due vetture a stelle e strisce, l’Oreca LM P2 del Team Penske e la Glickenhaus, grazie al campione IMSA in carica, Felipe Nasr, autore di   2.04.443, ed Olivier Pla sulla SCH 007 LMH, ad appena 21 millesimi.

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Le Toyota come da copione hanno aumentato il passo e con Brendon Hartley si piazzano in P3 a 2 decimi. L’ex-campione WEC precede a sua volta Oliver Jarvis con l’Oreca #23 di United Autosports. Primo fra i Pro/Am Alessio Rovera sulla vettura di AF Corse, P11 assoluta appena dietro all’Alpine, che stenta a tenere il passo delle altre Hypercar a causa delle penalizzazioni del BoP.

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Michael Christensen ha ritoccato il limite delle GTE-Pro stabilito ieri dal teammate Porsche Kevin Estre con 2.14.366, ma oggi le due Ferrari occupano il resto del podio virtuale, con James Calado ed Antonio Fuoco  a 6 decimi.

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Tra le GTE-Am infine, ancora Matteo Cairoli con la Porsche del Project 1 ed il tempo di 2.15.604 davanti all’altra 911 RSR-19 di Seb Priaulx ed alla Ferrari Iron Lynx del sempreverde Giancarlo Fisichella. La sessione è stata interrotta con qualche minuto di anticipo per l’uscita di Paul dalla Lana alla double gauche con l’Aston Martin #98.

Si prosegue fra poco con l’ultima ora di libere alle 14.00, poi la giornata si concluderà con le qualifiche alle 18.20.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

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WEC – Le fantastiche 4 (LM P2) delle prime libere di Spa

Ancora una volta incredibilmente a Spa (e non è la prima volta nella nuova epoca Hypercar) ci sono le LM P2 al comando della prime libere. Sono addirittura quattro stavolta, complice forse la penalizzazione via BoP dell’Alpine trionfatrice a Sebring, capitanate da Robin Frijns con l’Oreca del WRT.

Il campione in carica della categoria ha preceduto il lotto dei 37 partenti col tempo di 2.05.475; a seguire le due vetture di United Autosports di Filipe Albuquerque ed Oliver Jarvis e Will Stevens per Jota.

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Solo P5 per Romain Dumas con l’unica Glickenhaus iscritta al mondiale, a oltre 7 decimi dal leader, mentre trovare una Toyota bisogna andare in P8 grazie a Mike Conway, a 1”4 da Frijns. L’altra GR010-Hybrid si piazza 12ma davanti all’Alpine.

Tra le Pro/Am, miglior tempo per Renè Binder sulla macchina di Algarve Pro Racing davanti all’esemplare di AF Corse.

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Le previsioni fatte stamane da Alessandro Pier Guidi si sono dimostrate vere, e le due Porsche ufficiali di Kevin Estre e Gianmaria Bruni conducono la graduatoria delle GTE-Pro, col francese autore di 2.14.583. Il driver di Tortona arpiona comunque il terzo tempo, seppure a 1”3 da Estre.

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Porsche dominatrice anche tra le Am con Matteo Cairoli ed il tempo di 2.15.982 davanti all’Aston Martin dell’ex-campione tra i Pro Marco Sorensen, che divide con Henrique Chaves e Ben Keating. Il pilota texano è stato la causa della Full Course Yellow deployata dalla direzione gara – condotta qui da Eduardo Freitas nonostante concomitanza con Miami F1 -  nei 10 minuti finali della sessione, che peraltro è iniziata con 15’ di ritardo per un problema al live timing.

Domani il fitto programma prevede due sessioni di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 9.05, alle 14.00 e alle 18.20. Prevista domani anche, dopo due anni, una pit walk (per una sessione autografi bisognerà attendere Imola e l’ELMS), che verrà ripetuta

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

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WEC – Esclusivo: Alessandro Pier Guidi ci anticipa la sua Spa

A Spa abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con Alessandro Pier Guidi, campione in carica GTE-Pro.

Ale, ti presenti qui a Spa pieno di “medaglie” dopo l’incredibile stagione 2021 (ricordiamo anche il successo nel GTWC-Endurance). A Sebring sappiamo non è stato il massimo, avete spinto fino all’impossibile ma non c’è stato niente da fare. Qui? “Beh, rispetto a Sebring non è cambiato praticamente niente: il gap che c’era lí ce lo portiamo dietro anche a Spa. E’ vero che con le temperature più basse generalmente tutte le macchine guadagnano performance e noi in relativo di più, ma salvo condizioni particolari, e qui a Spa il meteo cambia spesso, non vedo grandi possibilità sulla prestazione pura.”

L’anno scorso a Le Mans però… “A Le Mans abbiamo fatto un ottimo lavoro certo, ma partivamo più vicini alla concorrenza in termini di prestazioni. Qui, per fare un paragone con Le Mans, dovremo superarci. Invece a Le Mans con un aerokit nuovo ed un BoP diverso le cose potrebbero cambiare.”

Quanto hai goduto in Bahrain? Noi tanto.. “Guarda, in totale onestà la vittoria non è venuta come avrei voluto, ce l’avremmo potuta fare anche senza tante polemiche e, anche se qualcuno ancora non ci crede, non era stata assolutamente mia intenzione farlo (parliamo del contatto nel finale della 8 Ore con la Porssche – ndr), anche perchè le cose avrebbero potuto andare facilmente in un’altra direzione. Va detto che le ultime due gare in Bahrain sono state molto impegnative anche a livello di pressione psicologica; prima di partire per la 8 ore non pensavamo di poter competere, poi ci siamo resi conto di avere una chance e siamo andati a giocarcela.”

Un’ultima domanda, il futuro: hai già girato con la nuova 296 GT3, e (anche) di GT3 te ne intendi, come ti sei trovato? “Innanzi tutto partiamo da basi molto buone come tutte le nostre macchine di serie e la 296 promette bene. Questa nuova macchina non sarà da meno della 488 che ha vinto tanto.”

L’appuntamento con Alessandro Pier Guidi (e con tutti gli altri piloti del WEC) è fra poco, alle 15.30 per le prime libere della 6 ore di Spa-Francorchamps.

Intervista raccolta da Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

Endurance, Italian Style