Prime fasi di gara assai movimentate nella 64ma Rolex 24 at Daytona. Dopo una partenza complicata dal contatto multiplo che ha visto coinvolte gran parte del parco delle LM P2, le due Porsche Penske hanno presto preso il comando delle operazioni, come le Corvette in GTD Pro.
Problemi anche per Dries Vanthoor, subito in testacoda con la BMW #24, e per la Cadillac del Whelen Racing, ritenuta colpevole di jump start e costretta ad un passaggio extra ai box.
Safety car assai impegnata quindi, ed il primo ritiro della giornata arriva al quinto giro e vede la Porsche di RS1 schiantarsi contro il muretto della pitroad con Eric Zitza al volante.
Tra le LM P2 PJ Hyett e “Spike the golden Dragon” hanno approfittato della carambola iniziale per passare a condurre agevolmente la categoria, mentre in GTD le Ferrari di AF Corse #21 e #70 di Inception Racing hanno scavalcato inizialmente la Mercedes di Winward Racing grazie agli effort di Antonio Fuoco e Frederik Schandorff, i quali hanno poi dovuto ricedere il passo alla AMG campione in carica della categoria.
Il secondo ritiro della competizione riguarda purtroppo uno degli equipaggi piu’ attesi tra le GTD Pro, quello di Risi Competizione, nel corso della terza ora. La Ferrari #62 è stata vittima di un contatto fratricida con l’altra 296 GT3 Evo #033 di Triarsi Competizione.
Poco piu’ tardi un altro violento schianto ha visto coinvolti la Porsche di Wright Motorsport e l’Oreca #83 di AF Corse di Dylan Murry. Adam Adelson sulla 911 GT3.R #120 non è riuscito ad evitare il protipo fermo lungo il tracciato all’uscita di curva 4. I due piloti sono stati portati al centro medico ma entrambi risultano coscienti nonostante il notevole schianto.
La relativa neutralizzazione ha permesso alla Cadillac del Whelen Engineering di passare al comando sulla Porsche #7 e sulla BMW #24, mentre l’altra 963 Penske ha dovuto sostenere una sosta extra per riparare la carrozzereria, rovinatasi nel contatto con un’altra vettura ai box.
AO Racing rimane leader delle LM P2, mentre in GTD Pro la Corvette #3 ora deve guardarsi le spalle dalla Lamborghini Pfaff e soprattutto dalle due Ford Mustang Multimatic in rimonta, capaci anche di prendere la leadership con Ben Barker e Seb Priaulx.
Una penalità per speeding in pitlane per la Mercedes AMG GT3 EVO #57 di Winward Racing ha invece cambiato le carte in tavola in GTD. Indy Dontje dopo un sesto di gara insegue un formidabile Albert Costa sulla Ferrari del Conquest Racing nonostante un testacoda iniziale della 296 #34 e Tom Gamble sull’Aston Martin dello Heart of Racing.
Piero Lonardo – Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo



