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IMSA – Sebring: Porsche in controllo con le 963 e Roxy in GTD Pro

Le due Porsche Penske continuano la loro marcia trionfale al comando della 12 Ore di Sebring. Le temperature leggermente diminuite, in attesa dell’oscurità, non paiono intaccare per ora il passo delle 963 ufficiali. Alle loro spalle si sono alternate Cadillac ed Acura, ma dopo sette ore di gara è la BMW #24 di Sheldon van der Linde ad aver ereditato il testimone del major contender.

Le M Hybrid V8, che sembravano soffire più degli altri il doppio stint, hanno comunque perso un pezzo a causa del contatto che durante la quarta ora ha tolto dalla lotta per la vittoria la #25, colpita nel posteriore dalla Ferrari di Inception Racing, al rientro dopo un testacoda all’ultima curva. La 296 GT3 Evo #70, che aveva ricevuto anche un duro colpo dall’Aston Martin del Van der Steur racing, sarà costretta poi al ritiro.

Tra le LM P2, “Spike the Dragon” è tornata in controllo della categoria con quasi 1’ di vantaggio, anche grazie ad un robusto periodo senza neutralizazzioni, sull’esemplare del Crowdstrike by APR. Toby Sowery è stato protagonista di uno spettacolare 360°  in uscita da curva 1 senza toccare le barriere. Vanificata invece la bella rimonta di Tom Dillmann da parte di Inter-Europol. L’Oreca #43, che aveva perso un giro nelle prime fasi di gara, si è fermata nel corso della quinta ora all’uscita della pitlane, ed in seguito ha rimediato un’altra penalità al box.

AO Racing in spolvero anche in GTD Pro, con “Roxy” ora saldamente in testa alla categoria con Nick Tandy, motivato verso l’ennesimo successo, a precedere l’altra Porsche iscritta da Manthey con Ricardo Feller. In terza piazza resiste ancora la Lexus in pole con il vincitore di Arlington IndyCar, Kyle Kirkwood, mentre le due GT italiane di Pfaff Motorsports e Trairsi Competizione chiudono la categoria.

In GTD infine, è stata la Corvette del DXDT Racing, grazie soprattutto a Charlie Eatwood, ad aver preso le redini della gara. Il momentaneo podio virtuale si completa con la Porsche Manthex del nostro Riccardo Pera e la Mercedes del Lone Star Racing. A seguire le due Ferrari di Conquest Racing, risalita dopo una penalità per il contatto con la Corvette del 13 Autosport, ed AF Corse.

L’altra 296 di Triarsi Competizione, in evidenza nella prima ora, è stata costretta ad una lunga sosta ai box e sconta ora 4 giri dal leader. Una penalità per un’irregolarità ai box ha infine rallentato un’altra delle protagoniste della categoria, l’Aston Martin dello Heart of Racing, che ha perso il giro dei primi.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography

La classifica dopo sette ore di gara

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