Finalmente in pista in forma ufficiale le vetture del WeatherTech SportsCar Championship 2026 per il primo appuntamento stagionale, la Roar Before the 24, succoso antipasto della 63ma Rolex24 at Daytona. Clima freddino ma soleggiato ad accogliere le 60 vetture iscritte, che hanno tutte preso la pista nella prima – appena terminata – delle ben 7 sessioni in calendario tra oggi e domenica.
Ovviamente qualche problema tecnico ha rallentato il programma iniziale; a farne le spese in tanti, soprattutto l’Aston Martin Vantage GT3 dello Heart of Racing, con Mattia Drudi autore solo di alcuni in&out. Poca trippa, sempre nell’ambito delle GT, anche per la Porsche Grello di Manthey Racing – problemi al trasponsder per l’iconico combo – e per la Ferrari di Conquest Racing. La 911 è tornata in pista dopo uno stop a metà sessione mentre la 296 GT3, ricordiamo al debutto in versione Evo, ha chiuso il turno con largo anticipo.
Qualche problema anche per alcune delle rinnovate GTP, ma non per le Porsche campioni, che piazzano un uno-due-tre, con Felipe Nasr autore di 1.36.327, al top per appena 4 millesimi sulla 963 spec-2025 del JDC-Miller di Nico Pino, a precedere l’altra LMDh del Team Penske ad un decimo.
Seguono le due Cadillac del WTR, che hanno passato diverso tempo in pit lane a cofani alzati, come peraltro la V-Series.R #31 del Whelen Racing, e le due BMW passate ora nelle mani del WRT. Pochi giri per le due Acura, 16 in tutto, e per l’Aston Martin Valkyrie, che chiudono la graduatoria della classe regina.
Charles Milesi impazza in tutti i continenti, e dopo i successi di Sepang con Cetilar Racing, guida la classifica delle LM P2 con l’entry del TDS, lasciando a 2 decimi Pietro Fittipaldi con l’Oreca del Pratt Miller e a 3 il neoacquisto McLaren United Autosports, Mikkel Jensen.
Spencer Pumpelly a sorpresa è al comando delle GTD con l’Aston Martin Vantage del Magnus Racing ed il tempo di 1.47.304, lasciando a ben mezzo secondo la McLaren del team RLL di Dean McDonald, leader tra i Pro per un soffio sulla Lamborghin Huracàn, qui all’ultima gara in forma ufficiale, di Andrea Caldarelli.
La sessione, della durata di 75’ è stata interrotta brevemente una sola volta per il testacoda di Will Power in curva 1, con 10 minuti ancora a disposizione.
Il programma odierno prosegue con la seconda sessione, della durata di due ore, a partire dalle 4.00 PM ET locali, le 22 italiane.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo



