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DTM, 9. + 10. Rennen Nürburgring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Doppietta Emil Frey Ferrari in gara 1 al Nürburgring

Doppietta Emil Frey Racing Ferrari al Nürburgring nella Race-1 del DTM. Jack Aitken, nuovo leader del campionato, precede Ben Green al termine di una spettacolare prima prova, mentre Audi ritrova il podio con Land Motorsport e Ricardo Feller

Il recap della gara

Le prime fasi di gara sono state particolarmente concitate: Jack Aitken (Emil Frey Racing Ferrari #14) ha mantenuto la leadership su Luca Engstler (GRT Lamborghini #19), abile a superare la Ferrari #69 di Thierry Vermeulen e contemporaneamente a difendersi dall’assalto della Mercedes #22 del Team Landgraf di Lucas Auer.

Vermeulen poi verrà spinto nella ghiaia di curva 8 da Jules Gounon dopo il contatto da parte di Maro Engel. Le due Mercedes, dopo i 3 penalty lap assegnati alla AMG Team WINWARD #24, saranno poi entrambe costrette al ritiro per i danni subiti.

Due differenti contatti tra René Rast (Schubert Motorsport BMW #33) e l’incolpevole Mirko Bortolotti (ABT Lamborghini #1) e Fabio Scherer (Haupt Racing Team Ford  #64), più lo scontro fratricida fra le due Porsche di Morris Schuring ed Ayhancan Güven faranno optare la direzione gara per un’interruzione della competizione con una bandiera rossa, al fine di ripulire la Mercedes Arena dall’olio presente in pista.

Il restart, avvenuto alle spalle della Safety Car, ha visto Aitken in pieno controllo della situazione davanti a Ben Green, il quale ha ottenuto subito la seconda piazza scavalcando la Lamborghini di Engstler.

La sosta obbligatoria ai box ha premiato Ricardo Feller (Land Motorsport Audi #29) e Marco Wittmann (Schubert Motorsport BMW #11), protagonisti di un vantaggioso undercut.

Il successivo pit non proprio perfetto da parte del box Emil Frey ha permesso a Feller e a Wittmann di sopravanzare Green, lasciando lo svizzero sulle tracce di Aitken dopo il pit della 296 GT3 #14.

L’Audi riusciva poi a riprendere le superare la Ferrari di testa per ben due volte, a seguito di un errore nella chicane di curva 10, ma non è mai riuscito ad allungare e, grazie ai pneumatici più freschi, Aitken ha ripreso la leadership fino alla bandiera a scacchi, imitato poco dopo da Green, per una meravigliosa doppietta Ferrari.

L’Audi #29 nei giri conclusivi è riuscita a difendersi dal ritorno della BMW #11 di Wittmann e della Lamborghini #63 GRT di Jordan Pepper, che nel finale ha avuto la meglio sul due volte campione di BMW; quest’ultimo ha chiuso quinto davanti a Lucas Auer (Mercedes Team Landgraf #22), graziato dai commissari per un taglio della chicane di curva 10 nella lotta per la posizione contro Engstler.

Il vincitore dell’ultima 24h di Spa è stato poi scavalcato nel corso del  penultimo giro anche da René Rast con la BMW #33, precedendo di  pochi decimi Ben Dörr (Dörr Motorsport McLaren  #25) e Thomas Preining (Manthey EMA Porsche #91).

Per Aitken si tratta della seconda affermazione del 2025 nella serie dopo gara-2 al Lausitzring, e diventa il nuovo leader della serie con 10 punti di vantaggio su Lucas Auer.

Domani mattina si prosegue con la Q2 e la Race-2 , rispettivamente alle 9.00 e alle 13.30.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

DTM, 5. + 6. Rennen Zandvoort 2025

DTM – Aitken-Vermeulen, prima fila Ferrari al Nürburgring

Jack Aitken ripete la buona prestazione nelle libere di ieri e firma la pole nella Q1 del DTM al Nürburgring. Il britannico di Emil Frey Racing scatterà davanti a tutti per la seconda volta in stagione dopo aver battuto per 46 millesimi il compagno di squadra Thierry Vermeulen.

La terza Rossa della compagine svizzera guidata da Ben Green scatterà dalla quarta piazza alle spalle della Lamborghini #19 GRT di Luca Engstler,  terminato a +0.057 millesimi dal leader.

Due Mercedes in terza fila, con Lucas Auer e la AMG GT3 del Team Landgraf #22 e Lules Gounon (Team MANN-Filter #48), a precedere Ben Dörr con la prima delle due McLaren dominatrici delle Libere-2.

Solo P13 per Timo Glock con la seconda 720S GT3 Evo e ancora piû lontane le due BMW di Schubert Motorsport con Marco Wittmann solamente in 14ma posizione e Renè Rast 17mo. Q1 complicata anche per il campione in carica Mirko Bortolotti, il quale sarà costretto ad inseguire dalla 20ma piazza con la Lamborghini #1 di ABT Sportsline.

L’intero parco partenti è comunque compreso nel fatidico secondo, a riprova della competitività della serie.

Tutto pronto per la prima gara del weekend, in programma alle 13.30. Diretta tv su DAZN.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

DTM, 9. + 10. Rennen Nürburgring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Al Nürburgring svettano le due McLaren

McLaren al top con Dörr Motorsport al termine delle libere del DTM al Nürburgring. Timo Glock con la 720S GT3 Evo #16 chiude al comando della seconda sessione col tempo di 1.26.209 davanti al compagno di squadra Ben Dörr di appena 44 millesimi.

Dörr aveva ottenuto la seconda prestazione nel turno del mattino alle spalle della Ferrari Emil Frey di Jack Aitken, autore di 1.26.555.

Ferrari comunque in evidenza anche nel pomeriggio grazie a Thierry Vermeulen, autore del terzo tempo davanti all’Audi #29 del Land Motorsport di Ricardo Feller. Quest’ultimo ha avuto un problema tecnico nelle fasi iniziali del turno, fermandosi poco prima dell’ingresso della corsia dei box, causando una breve Full Course Yellow.

A seguire ancora, quinta piazza per la Porsche #91 Manthey EMA di Ayhancan Güven davanti ad Aitken ed al compagno di box Thomas Preining con la 911 GT3 R #90.

Domani in programma Q1 e Race-1, rispettivamente alle 9.35 ed alle13.30, entrambe visibili su DAZN; le qualifiche saranno invece fruibili liberamente anche sul canale ufficiale YouTube del DTM.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

DTM, 9. + 10. Rennen Nürburgring 2024 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – La lotta per il primato prosegue al Nürburgring

Cresce l’attesa al Nürburgring per la ripresa nel weekend della stagione 2025 del DTM. Dopo l’avvincente round di Norimberga di due mesi fa, che ha modificato sensibilmente la classifica generale, Thomas Preining e Maro Engel sono tornati di forza in lotta per il campionato aggiungendosi a Lucas Auer, Jack Aitken e Jordan Pepper.

Auer, portacolori di Mercedes Team Landgraf #22, vanta al momento 109 punti contro i 102 della Porsche #91 Manthey EMA di Preining e della Lamborghini #63 GRT di Jordan Pepper, rispettivamente a segno nella race-2 e nella race-1 al Norisring.

101 punti all’attivo invece per Jack Aitken (Emil Frey Racing Ferrari #14) e Maro Engel (Mercedes Team WINWARD #24) alla vigilia delle due importantissime sfide agostane del Nurburgring e del  Sachsenring.

Più attardati gli altri dopo metà campionato a partire dalla BMW M4 GT3 #33 Schubert Motorsport di René Rast. 90 punti conquistati sino ad ora per il tedesco che paga a caro prezzo il ritiro nella race-1 di Oscherlseben e nella prima prova di Zandvoort.

Come sempre verrà utilizzata la versione ‘Sprint’ del Nürburgring. Azione in pista a partire da venerdí 8 agosto con le prove libere per arrivare alle due gare di sabato 9 e domenica 10 agosto, che prenderanno entrambe il via alle tradizionali 13.30.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

DTM, 7. + 8. Rennen Norisring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Norisring, race-2: Preining nega la festa alla Ferrari

Thomas Preining ottiene la prima affermazione nel DTM 2025 nella Race-2 del Norisring, avendo la meglio sulle due Ferrari di Jack Aitken e Thierry Vermeulen, che lo precedevano al via.

Il recap della gara

Prima fila tutta Ferrari grazie alla squalifica dell’Aston Martin #8 ComToYou Racing di Nico Baert, autore del secondo tempo, con Jack Aitken a fianco del polesitter Thierry Vermeulen.

La Ferrari #69 di Emil Frey ha gestito la partenza davanti al compagno di squadra, ma in fondo al gruppo un contatto all’uscita del primo tornantino ha tolto dai giochi ben quattro protagonisti.

Nicki Thiim e Mirko Bortolotti, portacolori di Lamborghini ABT, sono entrati in collisione a più riprese prima di spingere contro le barriere BMW M4 GT3 EVO #11 Schubert Motorsport di Marco Wittmann. Nelle concitate fasi iniziali è stato danneggiato anche l’incolpevole Morris Schuring, rookie del DTM 2025 con la terza Porsche di Manthey EMA.

Dopo una breve red flag per ripulire la prima parte del tracciato, la gara è ripresa con le due Ferrari di Emil Frey Racing in pieno controllo davanti alla Porsche 992 GT3-R #91 Manthey EMA di Thomas Preining, risalito dalla terza fila.

La prima delle due soste previste ha premiato Aitken e Preining, i quali hanno capitalizzato un overcut, riuscendo così a superare Vermeulen, il cui stop è stato leggermente più lento del compagno di squadra e del campione 2023.

La gialla Porsche ha quindi inseguito la Ferrari fino alla seconda sosta, allorquando Preining è riuscito ad avvantaggiarsi del pit anticipato nei confronti del britannico, che, nonostante una strenua resistenza, non è riuscito a contenere, a gomme fredde, il ritorno dell’austriaco.

Primo acuto del 2025 per la #91 di Manthey EMA, un risultato che mancava dalla race-2 del Lausitzring della scorsa primavera. Aitken e Vermeulen completano il podio davanti alla Mercedes AMG GT3 EVO #24 WINWARD Racing di Maro Engel ed alla Ford Mustang GT3 #36 HRT di Arjun Maini.

L’altra 296 GT3 di Ben Green si è dovuta accontentare della sesta piazza dopo una bella bagarre contro la BMW di René Rast, mentre il dominatore di Gara-1, Jordan Pepper, ha chiuso in P9 alle spalle di Lucas Auer e (Mercedes Team Landgraf #22), e davanti a Jules Gounon (Mercedes Team MANN-Filter #48).

Prossima tappa al Nürburgring a metà agosto con cinque piloti racchiusi in soli 8 punti. Auer resta leader con 109 punti, con 7 lunghezze sulla coppia Preining-Pepper ed 8 sul binomio Aitken-Engel.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography

DTM, 7. + 8. Rennen Norisring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – La prima di Pepper al Norisring

Jordan Pepper domina il primo appuntamento del weekend al Norisring. Il pilota di GRT-Grasser si impone per la prima volta in carriera nel DTM partendo da una strepitosa pole position davanti alla Porsche di Thomas Preining e alla Mercedes di Maro Engel.

Il recap della gara

Jordan Pepper (Grasser Racing Team Lamborghini #63) ha tenuto la prima posizione nelle concitate fasi iniziali difendendosi da Thierry Vermeulen (Emil Frey Racing Ferrari #69) e Thomas Preining (Manthey EMA Porsche #91). Disastrosa partenza invece dalla prima fila per Nicki Thiim (ABT Lamborghini #2), spinto in testacoda nel corso dell’opening lap al secondo tornantino dalla Mercedes AMG GT3 EVO #24 Team WINWARD di Maro Engel.

Come sempre la sosta obbligatoria a metà evento è stata determinante; Preining ha anticipato il passaggio ai box rispetto agli avversari, passando in seguito la Ferrari #69 con le mescole ancora non in temperatura, sfilata anche da Engel.

La Mercedes, incredibilmente non sanzionata per il contatto in partenza, ha quindi tentato inutilmente di scavalcare la Porsche #91 Manthey EMA, mentre davanti la Lamborghini #63 di Jordan Pepper ha gestito la situazione fino alla bandiera a scacchi.

Il primo successo nel DTM del pilota sudafricano, che avviene ad una sola settimana dalla gioia nella 24h di Spa-Francorchamps, gli permette di recuperare terreno in classifica, portandosi a soli sei punti di distacco da Lucas Auer, oggi sesto con la Mercedes #22 del Team Landgraf.

Solo 16ma posizione per Mirko Bortolotti con la Lamborghini #1 del Team ABT, al termine di una lotta serrata nei confronti di Marco Wittmann (Schubert Motorsport BMW #11).

Domani mattina una nuova sessione di qualifiche, a partire dalle 9.15 in vista della race-2 che scatterà al classico orario delle 13.30.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography

DTM, 7. + 8. Rennen Norisring 2024 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – In settimana si riprende al mitico Norisring

Archiviate le tre 24 ore di fila, riparte nel weekend dopo un mese di stop anche il DTM sull’iconico tracciato del Norisring.

Lucas Auer (Mercedes-AMG Team Landgraf), grazie ai due successi ottenuti finora, si colloca in vetta alla classifica con 91 punti contro i 75 della BMW M4 GT3 EVO #33 Schubert Motorsport di René Rast, vincitore qui in gara-1 lo scorso anno, ed i 73 della Porsche 992 GT3-R #91 Manthey EMA di Ayhancan Güven.

Jules Gounon (Mercedes-AMG Team MANN-Filter), Maro Engel (Mercedes-AMG Team WINWARD) ed il padrone di casa Marco Wittmann (Schubert Motorsport) sono ancora in piena corsa per il successo insieme alla Ferrari 296 GT3 #14 Emil Frey Racing di Emil Frey Racing.

Parentesi finale per Mirko Bortolotti. Il campione in carica della serie, recente trionfatore alla 24 Ore di Spa, è ancora alla ricerca del primo successo stagionale ed al momento langue con la sua Lamborghini al limite della top ten in classifica generale.

Entrambe le gare torneranno a partire al consueto orario delle 13.30 di sabato e domenica prossimi. ADAC ha infine confermato che anche quest’anno le qualifiche saranno suddivise in due gruppi distinti per evitare il più possibile problemi di traffico.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography

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GTWC / WEC / IMSA – Ecco La Ferrari 296 GT3 Evo!

Un po’ a sorpresa ma non troppo, Ferrari nell’ambito della 24h Spa ha tolto i veli alla versione Evo della 296 GT3. Di seguito il comunicato ufficiale della Casa di Maranello in formato integrale:

FERRARI 296 GT3 EVO: NATA DALLE VITTORIE, EVOLUTA PER SUPERARE I LIMITI 

  • La Ferrari 296 GT3 Evo nasce dall’esperienza maturata nelle due stagioni agonistiche disputate dalla 296 GT3 e della versione 296 LMGT3 che gareggia nel Mondiale Endurance 
  • Miglioramento delle sensibilità aerodinamiche, ampliamento della finestra di setup, ottimizzazione dell’affidabilità e guidabilità 
  • Previsto un kit di evoluzione per gli attuali possessori delle 296 GT3 
  • Debutto in gara previsto a partire dalla stagione 2026 

Spa-Francorchamps, 27 giugno 2025 – A tre anni dalla presentazione avvenuta alla 24 Ore di Spa-Francorchamps nel 2022, Ferrari sceglie l’appuntamento più importante nel panorama delle competizioni GT per togliere i veli alla nuova 296 GT3 Evo. 

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La vettura nasce nel solco dell’esperienza maturata con la 296 LMGT3 (che a partire dalla stagione 2024 gareggia nel FIA WEC) e con 296 GT3 che, sin dal momento del suo debutto, ha ottenuto cinque titoli, inclusi quelli Piloti e Team nella classe Pro del GT World Challenge Endurance Cup – il campionato di riferimento per le vetture GT3 – oltre alle vittorie alla 24 Ore del Nürburgring e alla 24 Ore di Daytona. Le statistiche aggiornano il palmares a 140 vittorie, 405 podi e 56 pole positions in 343 gare. 

L’ascolto del cliente e l’esperienza in gara hanno portato a sviluppare la 296 GT3 Evo, frutto di azioni mirate e concrete con l’obiettivo di realizzare una vettura ancora più competitiva in ogni condizione, mantenendo intatto il concetto di “modularità” che ha reso la 296 GT3 un vero e proprio termine di paragone, soprattutto per quanto riguarda la facilità di intervento e messa a punto della vettura. 

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Motore e cambio. Il motore termico V6 della 296 GT3 Evo rimane inalterato rispetto alla versione precedente. Mantiene la configurazione a ‘V’ da 120° con i turbo posizionati all’interno della ‘V’ che permette significativi benefici in termini di compattezza e riduzione di massa, favorendo il raggiungimento di elevatissimi livelli di potenza. Versatile, affidabile e prestazionale, sin dal suo debutto il propulsore è sempre stato apprezzato per la sua erogazione, coppia e potenza. Il motore, che è sempre stato un elemento centrale nei progetti Ferrari, rimane dislocato più avanti e più in basso rispetto alla versione stradale, nella stessa posizione della 296 GT3. Questa collocazione aiuta ad abbassare il baricentro e a migliorare la rigidezza torsionale. Inoltre, è stato inclinato di 2° per poter lasciare più spazio al diffusore posteriore. 

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Per quanto riguarda il cambio, la 296 GT3 Evo adotta invece una nuova cascata di rapporti, ottimizzata dopo aver analizzato i dati raccolti nei due anni di impiego della vettura, per favorire l’erogazione della coppia sia a bassa che ad alta velocità. 

Aerodinamica. La 296 GT3 Evo rappresenta lo step evolutivo della 296 GT3, piattaforma vincente che già combina performance aerodinamiche estreme e facilità di sfruttamento del carico in pista. L’obiettivo che si sono posti gli ingegneri Ferrari è stato quello di garantire una risposta più prevedibile e stabile della vettura in ogni situazione di gara, conservando le prestazioni della 296 GT3 standard in termini di carico verticale e di efficienza, già spinte al massimo concesso dal regolamento tecnico. In termini ingegneristici la squadra di aerodinamici ha puntato a migliorare la stabilità del carico verticale anteriore, quando la 296 GT3 Evo si trova in scia ad un’altra vettura, e le sensibilità aerodinamiche, ossia la minimizzazione delle variazioni dei carichi aerodinamici. 

Quasi tutto il bodywork è stato oggetto di evoluzioni. Nello splitter e nel fondo anteriore sono stati rivisti i profili, e sono stati ottimizzati i volumi di espansione e i generatori di vortici. Le appendici sul paraurti anteriore sono state anch’esse modificate alla ricerca del miglior compromesso prestazionale. 

Un ulteriore sensibile miglioramento è derivato da una profonda e attenta revisione del diffusore posteriore, modificato nei propri volumi di espansione e nel numero dei canali. Il terzo elemento oggetto di evoluzione è stato il sistema di louvers dei passaruota anteriori, sviluppate in sinergia col fondo anteriore, per garantire l’ingresso di aria pulita alle prese aria posteriori, sia in aria libera che in scia ad altre vetture. 

Per lo sviluppo della 296 GT3 Evo è stata ulteriormente migliorata la metodologia di simulazione che combina i test in galleria del vento con i calcoli della CFD – Computational Fluid Dynamics –, e permette di simulare campi aerodinamici disturbati, testando rapidamente molte variazioni geometriche. Il comportamento del pacchetto di sviluppo è stato quindi validato in pista, sia in giri prestazionali che in condizioni di ingaggio con altre vetture. Il risultato della ricerca è sintetizzato nella capacità della vettura di mantenere elevate performance aerodinamiche in condizioni di traffico e aria “disturbata”, molto frequenti nelle competizioni di durata, stabilizzando il carico verticale in scia a vantaggio della competitività e della precisione anche nei contesti più dinamici e imprevedibili. 

Dal punto di vista estetico-funzionale, la 296 GT3 Evo si rende riconoscibile anche per due prese d’aria inserite nel cofano anteriore, per migliorare i flussi di raffreddamento per i freni e l’abitacolo, oltre che per il nuovo alettone posteriore che ha subito cambiamenti significativi. La struttura di supporto è stata ridisegnata insieme alle paratie laterali. L’ala è ora dotata di meccanismo di regolazione rapida, introdotto per la prima volta nella LMGT3, che consente di intervenire sull’angolo dell’ala tramite una semplice vite, migliorando ulteriormente le operazioni in pista, già una caratteristica distintiva della 296 GT3. 

Fluidodinamica. Lo sviluppo del pacchetto evoluzione ha coinvolto anche l’aerodinamica interna, e in particolare il raffreddamento dei freni anteriori. Grazie all’ottimizzazione dei condotti che convogliano l’aria dal paraurti verso i dischi e l’introduzione di due prese dinamiche sul cofano, la portata di aria complessiva verso i freni anteriori è salita di oltre il 20% rispetto alla 296 GT3. Anche la pompa dello sterzo può godere di un migliore e più efficace raffreddamento grazie alla introduzione di due prese Naca inserite nel fondo vettura. 

Esperienza LMGT3. Tutta la carrozzeria del passaruota posteriore è mutuata dalla LMGT3 che si distingue per una curvatura più verticale nella sua parte anteriore, rendendo più semplice l’alloggiamento delle varie tipologie di pneumatici provenienti da fornitori diversi, impiegati nei campionati GT di tutto il mondo. Anche gli specchietti retrovisori nascono mettendo a frutto questa esperienza, e sono stati ulteriormente migliorati anche grazie ad una serie di studi e calcoli che hanno avuto come scopo quello di indagare le frequenze e i modi propri di vibrare che avevano i retrovisori esterni nella versione attuale. Questi nuovi particolari sono stati spostati verso l’interno, modificandone l’inclinazione e migliorando contestualmente la visibilità. 

Dinamica veicolo. Sia la cinematica della sospensione anteriore che di quella posteriore è stata modificata con l’obiettivo di ridurre i carichi sugli elementi e migliorare l’affidabilità. Al tempo stesso, il nuovo disegno garantisce una risposta dinamica connessa tra anteriore e posteriore, oltre a facilitare le operazioni di setup ai box. 

Abitacolo. Intuitività, visibilità, accessibilità sono principi cardine attorno a cui sono stati definiti gli assi di sviluppo dell’abitacolo della 296 GT3, senza dimenticare aspetti fondamentali quali sicurezza e comfort. La 296 GT3 Evo mantiene inalterate queste caratteristiche di base, ma migliora sensibilmente la portata dell’impianto dell’aria condizionata, arricchito con una ventola supplementare per risultare ancora più efficace. 

Debutto e kit. La 296 GT3 Evo, il cui processo di omologazione verrà completato al termine delle ultime rifiniture aerodinamiche in corso di svolgimento, debutterà nella stagione 2026 e sarà disponibile anche come kit di aggiornamento per coloro i quali stanno gareggiando con la 296 GT3. 

SCHEDA TECNICA 

MOTORE 

Tipo F163CE, 6 cil. V 120°, 4 valvole per cilindro, 2992 cm3, GDI Turbo 

Alesaggio/corsa: 88 x 82 mm 

Potenza massima: circa 600 CV* (447 kW) a 7250 giri/min 

Coppia massima: circa 710 Nm* a 5500 giri/min 

* Soggetto a BoP 

CAMBIO 

Cambio trasversale sequenziale, 6 velocità 

E-clutch, attuatore elettronico della frizione con palette al volante 

Cambio in magnesio con serbatoio recupero olio integrato 

TELAIO 

Carreggiata: 1726 mm anteriore / 1710 mm posteriore 

Larghezza: 2050 mm max (senza specchietti) 

Passo: 2660 mm 

Peso a secco: 1250 kg 

Sospensione anteriore e posteriore: doppio triangolo sovrapposto, bracci delle sospensioni in acciaio tubolare 

Ammortizzatori regolabili a 5 vie 

Cerchi: anteriore 12,5” x 18”, posteriore 13” x 18” 

Pneumatici: anteriore 30/68/18, posteriore 31/71/18 

Dischi freno: anteriore Ø 400×36, posteriore 332×32 

Pinze freno: anteriore 6 pistoncini, posteriore 4 pistoncini 

Pastiglie freno: anteriore 30 mm, posteriore 26.5 mm 

DTM, 5. + 6. Rennen Zandvoort 2025 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Güven e Rast protagonisti a Zandvoort

Nel weekend dominato nell’attenzione generale dal preludio alla 24 Ore di Le Mans, si è svolto il terzo round del DTM 2025 a Zandvoort.

DTM, 5. + 6. Rennen Zandvoort 2025 - Foto: Gruppe C Photography

In gara-1 si è imposto Ayhancan Güven con la Porsche di Manthey EMA in una gara spettacolare, dominata dalle strategie. La pista umida infatti ha consigliato in tanti a partire con le wet, compresa la Lamborghini in pole position di Jordan Pepper e l’altra Huracàn del GRT di Luca Engstler che gli partiva dietro, presto imitati da Güven con la 911 GT3 R #90.

Più oltre invece, Gilles Magnus (Comtoyou Aston Martin #7), Maximilian Paul (Paul Motorsport #71), Nicki Thiim (ABT Lamborghini #2) e Nicolas Baert (Comtoyou Aston Martin #8) avevano optato per le slick, perdendo posizioni nelle fasi iniziali per poi recuperare in seguito man mano che la pista si andava ad asciugare e gli altri contender erano costretti ad anticipare più possibile la sosta obbligatoria per montare le slick.

Thiim si è ritrovato quindi leader della corsa davanti a Güven, che lo ha poi superato di forza (nessuna azione da parte della direzione Gara) grazie alle gomme già in temperatura, nonostante qualche ulteriore precipitazione.

DTM, 5. + 6. Rennen Zandvoort 2025 - Foto: Gruppe C Photography

Il restart successivo all’ingresso della Safety Car per rimuovere la Ferrari #69 Emil Frey Racing di Thierry Vermeulen ferma in curva 6 e la BMW M4 GT3 EVO #33 Schubert Motorsport di René Rast in difficoltà in curva 8 dopo aver colpito le barriere per la seconda volta in giornata, non ha cambiato le posizioni di vertice, e Güven si è imposto – seconda vittoria stagionale – su Thiim e Paul, quest’ultimo al primo podio per il team di famiglia.

Ritiro invece per Thomas Preining (Manthey EMA Porsche #91), senza punti per il secondo fine settimana consecutivo a seguito di una foratura, mentre Pepper ha pagato un pistop non particolarmente riuscito ed ha terminato in P7 davanti a Mirko Bortolotti.

In gara 2 Renè Rast, reduce dalla mattinata di test obbligatori a Le Mans come diversi altri concorrenti della serie ADAC, si è rifatto vincendo flag-to-flag gara 2, posticipata alle 16.30 per l’occasione.

Rast, partito dalla pole, ha controllato la prima parte della gara davanti a Marco Wittmann sull’altra M4 GT3 di Schubert  Motorsport, subito davanti alla Ferrari 296 GT3 #14 Emil Frey Racing di Jack Aitken.

La prima delle due soste obbligatorie ha permesso anche a Thomas Preining sulla Porsche 992 GT3-R #91 Manthey EMA di scalzare la Ferrari approfittando di un provvidenziale  undercut.

DTM, 5. + 6. Rennen Zandvoort 2025 - Foto: Gruppe C Photography

Anche il secondo passaggio ai box non modificava i valori in campo, per un uno-due BMW, la prima doppietta dalla race-2 di Spielberg 2023, con Rast davanti a Wittmann e alla Porsche di Preining. A seguire completano la top five Aitken e Maro Engel (Mercedes-AMG Team Winward Racing #24), risalito dalla dodicesima piazzola.

P7 per Lucas Auer (Mercedes-AMG Team Landgraf #22), che con questo risultato si mantiene leader della classifica generale con 91 punti. Alle sue spalle un’ammucchiata condotta da Rast con 75 punti, Güven e Gounon con 73, Engel a 72 e Wittmann a 70 punti.

Il DTM ritornerà ai primi di luglio sull’iconico tracciato del Norisring.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography

DTM, 3. + 4. Rennen Lausitzring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Aitken regala la prima vittoria del 2025 per Ferrari al Lausitzring

Jack Aitken si impone nella Race-2 del DTM al Lausitzring con un sorpasso a due giri dalla fine su René Rast e la BMW #33 di Schubert Motorsport. Completa il podio di una gara combattutissima la Mercedes #48 del Team MANN-Filter #48 di Jules Gounon.

Il recap della gara

La partenza, come in Gara-1 ieri, è stata piuttosto concitata: Jack Aitken (Emil Frey Racing Ferrari #14) ha tenuto la pole conquistata in mattinata respingendo gli assalti di Marco Wittmann (Schubert Motorsport BMW #11) e Thomas Preining (Manthey EMA Porsche #91), che gli partivano subito dietro.

La Porsche dell’austriaco ha avuto la peggio ed ha dovuto ritirarsi; l’altra 296 GT3 di Ben Green invece non ha nemmeno preso il via.

Aitken è rimasto in cima alla graduatoria fino alla prima sosta obbligatoria con un piccolo margine su Rast, risalito dall’ottava piazzola, e su Maro Engel  (Mercedes-AMG Team WINWARD #24), mentre dei problemi in frenata invece hanno limitato Wittmann, saldamente in Top3 nei primi giri.

Rast ha anticipato di un giro il cambio gomme rispetto ad Aitken e la BMW #33 ha compiuto il sorpasso in pista approfittando degli pneumatici già in temperatura qualche attimo prima dell’ingresso della Safety Car per rimuovere i detriti lasciati in pista dalla BMW di Wittmann.

Rast ha quindi condotto la ripartenza su Aitken, Engel e Jordan Pepper con la prima delle due Lamborghini di GRT. La BMW #33 ha provato ad allungare il più possibile sulla Ferrari #14 in vista del secondo passaggio obbligatorio in pit road, previsto come da nuovo regolamento, negli ultimi dieci minuti di gara.

I primi cinque della classifica si sono fermati tutti insieme e Rast ha tentato nuovamente di allungare su Aitken, ora incalzato da Jules Gounon.

Il #48 di Mercedes Team MANN-Filter ha infatti anticipato di un giro la sosta riuscendo così a passare Pepper ed Engel, quest’ultimo autore di un errore a gomme fredde nel terzo impegnativo segmento del tracciato durante l’outlap.

Nell’appassionante finale Aitken è stato in grado di recuperare e passare Rast a due sole tornate dalla bandiera a scacchi con un bellissimo sorpasso all’esterno di curva 6. L’ex-campione della serie è poi riuscito a mantenere la piazza d’onore respingendo gli assalti di Gounon, chiudendo al fotofinish con appena 45 millesimi di vantaggio.

Pepper ed Engel hanno chiuso nell’ordine davanti a Mirko Bortolotti. Il campione in carica del Team ABT ha saputo recuperare dalla 20ma piazza, ottenendo punti importanti dopo aver subito durante lo stint iniziale un duro contatto con la McLaren #25 di Ben Dörr.

Dopo due eventi completi, Auer, vittorioso ieri in gara-1 e oggi nono, è ancora al comando della classifica generale con 6 punti di margine su Gounon e 14 su Pepper. La stagione riprenderà a Zandvoort in Olanda nel weekend dell’8 giugno, fine settimana che si svolgerà con orari particolari vista la concomitanza con la Journèe Test della 24h di Le Mans, dove si produrranno alcuni dei protagonisti del DTM quali gli stessi Aitken, Rast e Gounon

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport