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IMSA – Will Power ci racconta la sua Roar

Una delle presenze più importanti a questa Roar Before the 24 è sicuramente quella di Will Power, iscritto al volante della Mercedes AMG GT3 del 75 Express in GTD Pro insieme a Kenny Habul, Chaz Mostert e Maro Engel. Il due volte campione IndyCar ci ha raccontato le proprie impressioni dopo due giorni di attività.

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Che differenze hai trovato tra le monoposto cui sei abituato da oltre 15 anni e le GT3? “A differenza delle IndyCar, in queste macchine è più difficile arrivare al limite. Me ne sono accorto già a Indianapolis, dove ho gareggiato per l’International GT Challenge.”

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Ma poi qui hai segnato subito degli ottimi tempi… “Beh, ovviamente sono contento. La squadra è molto competitiva e quando Kenny (Habul) mi ha proposto questa possibilità ho accetatto con piacere”

Peraltro vieni dal tuo primo assaggio della Dallara di Andretti qualche giorno fa a Phoenix. “L’Andretti Global è un team preparatissimo e vedrete che nei prossimi tre anni sarà la squadra da battere. Riguardo la pista di Phoenix, che torna quest’anno nel calendario IndyCar, spero si riesca a gommare propriamente, soprattutto la parte alta, che è il vero problema di queste monoposto, come abbiamo visto già recentemente su altri ovali.”

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Possiamo dire che se sei qui lo si deve anche al fatto che il team Andretti è meno chiuso a partecipazioni al di fuori dell’IndyCar rispetto a Penske, dove hai corso fino allo scorso anno? “Mah, in realtà nel team Penske non c’erano problemi di concorrenzialità, nè di sponsor nè di brand, peró alla fine non se n’è mai fatto niente… Sicuramente all’Andretti c’è più apertura in questo senso, basta vedere anche altri piloti come Kyle Kirkwood, pure lui impegnato qui a Daytona.”

Intervista raccolta da Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

Simpson

ELMS – Intervista esclusiva a Kyffin Simpson, neoacquisto Ganassi in IndyCar

Nel paddock di Spa abbiamo incontrato una delle giovani promesse del motorsport mondiale, Kyffin Simpson, talento poliedrico, in rampa di lancio verso l’IndyCar nientemeno che col Team Ganassi dopo le ottime prestazioni tra i prototipi non solo in ELMS ma anche nell’Asian Le Mans Series e nel WeatherTech SportsCar Championship.

Come sta andando il weekend dopo i primi giri a Spa e come sta andando la stagione 2023 in ELMS?

“La pista mi piace molto, è la prima volta per me a Spa-Francorchamps. Sicuramente è differente rispetto all’America: affrontare l’Eau Rouge è qualcosa che non ha eguali. Il passo mostrato nelle libere è buono, possiamo essere soddisfatti in vista della prossima fase del fine settimana. Siamo molto competitivi e possiamo competere per il titolo da qui all’ultima prova del 2023”.

E riguardo all’America?

“La Indy NXT si è conclusa settimana scorsa a Laguna Seca. Non è andata come speravo, sono stato sfortunato in parecchie prove ed ho commesso qualche errore in altri weekend. Anche in IMSA non tutto è andato bene nonostante un ottimo passo in più occasioni”

Lo scorso anno hai corso e vinto in GTD alla Petit Le Mans, ora ti sei diviso tra LMP2 ed Indy NXT. Tutto questo è complicato?

“Passare nelle varie categorie non è facile, le monoposto della Indy NXT hanno dei freni differenti rispetto alla LMP2. La potenza, invece, è simile così come l’effetto aerodinamico, una dinamica che sicuramente aiuta. Passare da un’Oreca LMP2 alla Indy NXT è più complesso rispetto al contrario”.

E nel 2024 ti aspetta qualcosa di nuovo…

Si, correre in IndyCar è qualcosa di unico, un sogno che si avvera. Sarà sicuramente qualcosa di incredibile, un obiettivo della vita di un pilota. Ho testato la vettura una volta a gennaio, per ora ho svolto del lavoro al simulatore. La IndyCar è più simile ad una LMP2 rispetto all’Indy NXT, questo sicuramente può tornarmi utile”.

Il programma in IndyCar pregiudica ogni attività nelle gare di durata? 
Onestamente spero di poter correre ancora la Rolex 24 at Daytona e magari anche le altre tappe della Michelin Endurance Cup. Sarebbe perfetto disputare le prove di durata dell’IMSA oltre all’IndyCar e magari anche disputare la 24 Ore di Le Mans. Ovviamente il mio focus principale è col Chip Ganassi Racing in IndyCar Series. Non escludo neanche le GT, ma preferisco i prototipi con cui ho corso tutto quest’anno. 
Non ho ancora in programma nulla per la prossima stagione a parte la IndyCar anche se ovviamente sarà praticamente impossibile ritornare in ELMS”.

Cosa ti aspetti dalla nuova avventura in IndyCar? 

“Spero di fare bene in IndyCar, il livello è altissimo e dovrò imparare insieme agli altri il nuovo sistema ibrido. Non ho ancora effettuato delle prove specifiche, non conosco molto bene come funziona la gestione della potenza extra. Ci sarà da studiare in vista della prossima annata. L’obiettivo è comunque quello di dare il massimo ed andare forte in ogni tipologia di pista.”

Intervista raccolta da Luca Pellegrini

Foto: Algarve Pro Racing

Veach

USCC – Zach Veach, dall’IndyCar alla Lexus GT3

Ufficializzato nella serata statunitense il contratto che lega Zach Veach al Vasser Sullivan Racing per la prossima stagione.

Il 26enne di Stockdale, Ohio, guiderà una delle due Lexus RC F GT3 iscritte tra le GTD nel WeatherTech SportsCar Championship insieme a Frankie Montecalvo, rilevando il ruolo che è stato di Townsend Bell nelle ultime due annate.

La squadra, che nel 2020 è stata in lizza per il titolo di categoria  fino allo sfortunato finale di Sebring, e che recentemente si è separata dall’AIM Racing, schiererà un’altra vettura per un altro ex-IndyCar, Jack Hawksworth, ed Aaron Telitz.

Veach, che finora ha disputato solamente una gara sulle ruote coperte, per la precisione a Laguna Seca sull’Oreca FLM09 del JDC-Miller, è reduce dall’appiedamento in corsa da parte dell’Andretti Autosport.

In IndyCar, nell’arco di quattro stagioni ha disputato 47 gare, tutte tranne due col team di Nazareth, giungendo nella top five in tre occasioni.

Ancora da definire la line-up estesa per le gare lunghe della Michelin Endurance Cup.

Piero Lonardo

Foto: IndyCar