Tutti gli articoli di Luca Pellegrini

unnamed

Asian LMS – Trulli con APR, Heriau passa a Manthey

Continua a completarsi l’entry list della stagione 2025/26 dell’Asian Le Mans Series (Asian LMS), campionato che scatterà a metà dicembre con un doppio round in Malesia. Enzo Trulli gareggerà con Algarve Pro Racing in LMP2, mentre François Heriau si presenterà a sorpresa con una Porsche 992 GT3-R schierata da Manthey.

Il 20enne figlio di Jarno Trulli, dopo aver disputato i rookie test di Portimao dell’European Le Mans Series con la compagine portoghese ed aver concluso al secondo posto la Porsche Carrera Cup Asia, è stato confermato in Asian LMS al volante di una delle due ORECA 07 Gibson LMP2 di Algarve Pro Racing.

_PLB2061

Attualmente la #20 vedrà in azione sicuramente Kriton Lentoudis, mentre la #25 ha già confermato nelle scorse settimane la presenza del campione in carica Michael Jensen. Confermata da tempo invece la line-up dell’ORECA #4 CrowdStike Racing by APR con i vincitori 2024/25 George Kurtz e Malthe Jakobsen oltre al campione 2025 LMP2 PRO Am in ELMS Louis Delétraz.

Algarve Pro Racing proverà quindi a confermarsi in vetta in LMP2, mentre Manthey tenterà di ripetere quanto fatto nell’ultimo inverno in GT3. Klaus Bachler ed Antares Au guideranno ancora una volta la Porsche #10, quest’anno ci sarà però Loek Hartog e non l’ex campione FIA World Endurance Championship LMGT3 Joel Sturm.

Interessante invece l’equipaggio #92 della nota squadra tedesca con la presenza del veterano Richard Lietz, un Silver Driver da confermare e François Heriau. Il francese, impegnato con Alessio Rovera e Simon Mann con la Ferrari 296 GT3 #21 VISTA AF Corse nel FIA WEC proprio contro la struttura di Olaf Manthey, si prepara per una nuova sfida, per la prima volta con una Porsche 992 GT3-R.

Quest’ultimo ha affermato in una nota ufficiale: “Sono davvero felice di unirmi a Manthey e Porsche per la prossima stagione ALMS. Come pilota GT e attuale concorrente del WEC ho potuto constatare la forza dell’intero team e di Richard. Non vedo l’ora di affrontare la sfida dell’ALMS, credo che siamo ben posizionati per lottare per il titolo insieme come squadra. Questo è chiaramente il nostro obiettivo”.

Manthey2026_ALMS_#92

Ricordiamo che attualmente nel FIA WEC Richard Lietz gareggia con la Porsche #92 di Manthey insieme a Ryan Hardwick ed al nostro Riccardo Pera. L’equipaggio è virtualmente in vetta nel FIA WEC con 11 punti di margine sulla già citata Ferrari #21 alla vigilia della finale in Bahrain.

Nelle ultime ore sono arrivate altre conferme per l’Asian LMS. L’ex pilota Peugeot Gustavo Menezes tornerà in LMP2 con l’ORECA #49 High Class Racing insieme al campione Asian LMS LMP3 in carica  Jens Reno Møller ed a Theodor Jensen, dominatore dell’ultima edizione dell’ELMS in LMP3 con la Ligier #17 CLX Motorsport.

Oltre alla formazione di Cetilar Racing per la classe LMP2, equipaggio che vi abbiamo svelato in esclusiva in occasione dell’epilogo dell’European Le Mans Series, è stata confermata anche la Mercedes AMG GT3 EVO #9 GetSpeed con Anthony Bartone atteso insieme a Steve Jans e Fabian Schiller. L’équipe tedesca avrà in pista anche la Mercedes #37 che per ora vede confermato solamente l’ex campione del GTWC Asia Anthony Liu.

570920294_18489258439074161_2797372059269424206_n

Sabato 13 e domenica 14 dicembre il primo doppio appuntamento dell’Asian Le Mans Series che successivamente terminerà a febbraio tra Dubai ed Abu Dhabi come accaduto negli ultimi anni. In totale si terranno sei gare da quattro ore, una in più rispetto al campionato 2024/25.

Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo, GetSpeed, Manthey

 

 

 

 

 

_PLB3140

WEC – Antonello Coletta: “Prima di tutto deve vincere la Ferrari”

Chiudiamo in bellezza dal Mugello con Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance & Corse Clienti.

Un uccellino ci ha detto che le 296 EVO stanno già andando a ruba..

_PLB2924

“Si, siamo molto felici. Stiamo parlando di una vettura che esalta le qualità della 296 attuale. Il mercato risponde molto bene ed in GT riusciamo ad essere molto competitivi, in pista e non solo. I numeri delle vendite sono positivi ed il mercato non sta rallentando, è questo è un aspetto rilevante se consideriamo che in passato la 488 era accessibile anche nella versione GTE. Abitualmente c’è sempre una flessione fisiologica dopo un paio di stagioni, che in questo caso non c’è stata. La nostra capacità produttiva ci permetterà di essere pronti sin da inizio anno e ne siamo molto fieri.”

Ieri Andrea Mladosic (Head of Ferrari Challenge and Corso Pilota) ha parlato di un nuovo Ferrari Challenge in fase di studio. C’è un indizio?

“Andiamo con calma, adesso dobbiamo restare concentrati sul nuovo Ferrari Challenge Middle East. Sono diversi anni che pensiamo al progetto che abbiamo presentato qui al Mugello. Quando si parte, per quanto mi riguarda, non si torna mai indietro, ma bisogna essere certi di avere i numeri giusti per essere competitivi, la certezza che le cose funzionino. A dire il vero questa serie è stata studiata addirittura prima del Ferrari Challenge Australasia, ma abbiamo atteso che i tempi fossero maturi e finalmente ci siamo”

Qual è il segreto di un programma clienti come quello di Ferrari che al Mugello celebra i 20 anni del Programma XX?

_PLB3545

“Esistono dei fattori, il primo è la logistica. Nei box c’è uno spiegamento di forze incredibile. Per dare dei numeri, abbiamo quasi 90 auto contro le 3-4 unità presentate dalla concorrenza in passato. Immaginate ogni auto con il suo corredo di ricambi e non solo, traslatelo in America oppure in ogni parte del mondo dove corriamo. Pensate a spedire tutto il materiale, attraversare le dogane e non solo: un lavoro complicatissimo da gestire. Anche le attività collaterali per i clienti sono fondamentali, non è semplice inventare qualcosa di nuovo ogni volta in piste che bene o male sono più o meno sempre quelle. Va dato grande merito alle persone che compiono questo lavoro, ci vuole competenza, ma anche tanto lavoro. Arrivi in autodromo presto la mattina e lasci la pista tardi, magari a notte fonda. Il servizio va oltre al racing.”

Tra due settimane c’è la finale del WEC in Bahrain, ci sono strategie?

“Certamente la finale in Bahrain è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, speravamo di essere già certi del successo ma è andata cosí. Dopo quattro vittorie ad inizio anno, compresa Le Mans, dove abbiamo mostrato la qualità del nostro programma endurance, al COTA potevamo raccogliere forse qualcosa in più, mentre a San Paolo e al Fuji non è andata benissimo. Il vantaggio è ampio, ma non larghissimo visti i punti extra in palio per la gara finale di 8 Ore. Noi cercheremo di attaccare e siamo nella situazione di contenderci due titoli. Prima di tutto però deve vincere la Ferrari. Una volta ottenuto il risultato per l’azienda c’è l’obiettivo piloti. Credo che sia giusto che ognuno si giochi le proprie carte, ma in ogni caso in una gara singola tutto può succedere, è sempre una prova di 8/9 ore (evidente riferimento alla possibilità di eventuali recuperi per neutralizzazioni- ndr)”

Cosa farà Kubica nel 2026?

“Con Robert stiamo costruendo una bella storia. Abbiamo iniziato in sordina e poi la vittoria a Le Mans è stato qualcosa di epico e per lui e per noi tutti. Con lui andiamo di anno in anno, in primis lui si riferisce ad AF Corse in quanto loro pilota. Lui dovrà dirci se vuole continuare in Endurance o meno prima di decidere la sua posizione da pilota Ferrari, ma noi siamo tranquilli, e dopo il Bahrain vedremo quali situazioni si verranno a creare e ne parleremo insieme.”

La terza auto è confermata anche per il 2026 vero?

_PL56098

“La 499P di AF Corse è confermata per il 2026, con o senza Kubica. Indubbiamente la presenza della terza auto è fondamentale, quest’anno abbiamo vinto a Le Mans grazie a questa unità extra, con cui siamo stati competitivi per tutto l’anno, come del resto accaduto anche nel 2024. Conosciamo l’importanza di questo programma ed è giusto che resti”.

L’impegno di Ferrari nel WEC è confermato fino al 2027. Negli ultimi giorni la FIA ed ACO hanno fatto abbastanza confusione con i regolamenti. Quanto può incidere questa situazione?

“Come voi ho letto le notizie, in parte smentite da parte della FIA o dall’ACO. Noi partecipiamo alle riunioni dei costruttori ed oggettivamente non vedo modifiche fino al termine della validità del regolamento, cioè nel 2029. E’ una questione di rispetto per i costruttori che entreranno dal 2027, ed è giusto che i regolamenti restino tali anche per loro per almeno un triennio. Cosa potrà cambiare in seguito ovviamente non lo so e non sta a me dirlo. La voglia di Ferrari è quella di andare avanti. Quando Ferrari parte con un progetto cerca di non darsi una scadenza a breve; anzi cerca di darsi un piano strategico che possa essere futuribile. Purtroppo abbiamo visto in questi ultimi giorni che ci sono stati dei cambiamenti in tal senso da parte di alcuni dei nostri competitor, ma io credo che la cosa importante di cercare di garantire stabilità e credibilità ad un programma ambizioso come questo, e se il traguardo regolamentare si sposterà oltre il 2027, non vedo perché non dovremmo esserci.”

_PLB3410

Per poter avere più test, è da escludere un impegno in IMSA?

“Il rimpianto è quello di vedere una situazione in cui i test sono limitati. L’automobilismo è l’unico sport in cui non puoi allenarti. Penso sia deleterio non poter avvicinare gli appassionati agli autodromi anche in momenti diversi dalle gare, banalmente anche solo per seguire dei test. Ovviamente se corri in IMSA giri di più e paradossalmente hai a disposizione più giorni di test. Andare in America è una sfida importante ma credo che attualmente non ci siano le condizioni regolamentari che possano garantire alle due piattaforme una certezza di equità.”

I nuovi marchi che entrano nel WEC useranno una LMDh: secondo te come mai questa scelta?

_PL56299

“Difficile parlare per gli altri: quando noi partimmo per studiare il progetto abbiamo pensato che la Ferrari avrebbe dovuto correre con una Ferrari, dunque la macchina deve essere pensata, disegnata, costruita e deliberata dalla Ferrari. Questa è la piattaforma LMH, la LMDh è una scorciatoia: una volta definito il motore vai ad acquistare, parte ibrida, cambio, il telaio e lo vesti con un’aerodinamica molto simile tra le varie auto. Se ci fate caso è solo il muso differente, mentre il resto rimane abbastanza simile. E’ una scelta ed io rispetto le scelte di tutti, ma a noi fa piacere competere con una macchina che abbiamo creato noi. Certamente è molto più difficile, molto più complicato e molto più costoso però quando vinci è una soddisfazione maggiore, e possiamo anche trasferire le conoscenze acquisite sul campo nella produzione come accaduto per esempio per la F80. L’heritage della Ferrari è fondamentale e dobbiamo mantenere determinati valori e ripercorrere quella strada che ha reso grande la Ferrari negli anni ’50 e ’60, ma non dobbiamo abbandonare qual è il valore delle gare endurance come ricaduta tecnologica sulla produzione. Se tu vai ad acquistare materiale uguale per tutti altri può essere una strategia perfetta per altri costruttori, ma certo non per noi. Purtroppo però quando si fanno delle proposte per eliminare il BOP la scelta comune è di tenerlo, pur lamentandosi costantemente. Se non piace a nessuno perché non eliminarlo? Nelle ultime riunioni dei costruttori gli unici a volerlo eliminare eravamo noi. Tutti schierati su una singola direzione, forse non è la scelta migliore? Non so, può darsi”.

Per l’anno prossimo è confermato l’impegno nel GTWC Europe in PRO ed in gran parte dell’Intercontinental GT Challenge?

“Nel GTWC Europe è confermato il programma semi-ufficiale nell’Endurance Cup e stiamo cercando di mantenerlo nello Sprint. Nell’Intercontinental GT Challenge ti sposti ascoltando le esigenze dei singoli clienti, la partecipazione è quantomeno garantita. Noi rispettiamo lo spirito e le volontà del cliente che magari non vuole correre nella classe PRO, questo forse ci penalizza per la vittoria generale, ma va bene così”

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

IMG_3803

WEC/IMSA/GTWC – Rovera/Wadoux/Rigon, assi delle GT e non solo

Spazio anche ai piloti GT del Cavallino, con Alessio Rovera, Davide Rigon e Lilou Wadoux, impegnati nei vari campionati con la Ferrari 296 GT3, ma non solo.

A Daytona debutterà la 296 GT3 Evo, come vi state preparando?

Davide Rigon: “Come sappiamo, a Daytona serve molta velocità, ma non solo. Abbiamo un po’ paura di quale sarà il Balance of Performance, perchè si tratta di una vettura nuova. Speriamo non sia lo stesso del 2023; ma noi in ogni caso siamo pronti ad affrontare la sfida come abbiamo sempre fatto”. 

Quali sono le sensazioni in vista della finale del FIA WEC in Bahrain?

_PLB3205

Alessio Rovera“Siamo molto carichi, abbiamo un distacco minimo dalla Porsche #92. L’anno scorso là abbiamo vinto, ma quest’anno vedremo come andrà a finire, anche per la presenza delle nuove gomme dure. Goodyear ha preferito scegliere questa mescola anche per la finale mentre la 296 GT3 si trova invece meglio con le gomme medie”.

Lilou, cosa pensi di aver migliorato in questi anni da quando sei pilota Ferrari?

_PLB3198

Lilou Wadoux: “Sicuramente molto, ho imparato tanto ogni giorno, indipendentemente dalle categorie o dal campionato che ho affrontato. Mi piace scoprire nuove serie, team e realtà in cui gareggiare. Ogni prova è un’esperienza nuova e questo è indubbiamente positivo. Nel 2025 ho avuto una stagione positiva, sono stata molto soddisfatta di aver potuto vincere la Petit Le Mans e la Michelin Endurance Cup in GTD. La fortuna purtroppo non è sempre stata dalla nostra parte, ed abbiamo avuto un campionato con alti e bassi”.

Davide, spiegaci un po’ il lavoro in diretta dal simulatore quando c’è un weekend di F1..

_PLB3207

Davide Rigon:  “Ogni team ha un remote garage che è connesso al simulatore. Riceviamo tutti i dati reali del tracciato sin dalle prove libere e collaboriamo con Charles (Leclerc) e Lewis (Hamilton) ascoltando i loro commenti. Da questo punto in poi agiamo proponendo il set-up per il resto del weekend. C’è un confronto live di dati al fine di risparmiare tempo nelle decisioni. L’obiettivo è portare la squadra nella direzione che vogliamo proponendo la soluzione migliore. Antonio Fuoco ad esempio, durante le FP1 in Messico dell’altro giorno, aldilà del risultato ottenuto, ha raccolto tantissimi dati che poi studiamo al simulatore per ottimizzare il passo gara”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

_PLB3325

WEC – Kubica: Non c’è rivalità con gli altri piloti Ferrari

Sempre dalle Finali Mondiali Ferrari 2025, l’intervista a Robert Kubica, pilota della 499P #83 di AF Corse e vincitore insieme a Yifei Ye e Phil Hanson dell’ultima 24 Ore di Le Mans.

C’è tanto amore nei tuoi confronti da parte del pubblico italiano e si è visto anche a Le Mans. Come vivi il dualismo tra l’amore dei tifosi per la tua persona rispetto a quello per la Ferrari, specie nei confronti delle due 499P ufficiali?

_PLB3514

“Sicuramente non è una rivalità, sono cresciuto nei kart in Italia e tanta gente non credeva nemmeno che fossi polacco (ride). Ho avuto la fortuna, e sottolineo fortuna, di crescere in Italia come pilota e non solo. Erano tempi diversi e non era facile gestire la situazione, viaggi compresi. Questo Paese mi ha dato molto, lato umano ed anche lavorativo. Penso di essere stato fortunato ad essere qui, in tutti i sensi. Oggi ho più esperienza ed ho percepito questo legame con tanti tifosi italiani nelle varie realtà in cui ho corso. Chiaramente correre in questo campionato con la Ferrari 499P ha aumentato tutto questo, ma non la vedo come una rivalità. Anche ai tempi della F1 sono sempre stato considerato un ‘mezzo italiano’, mi ricordo addirittura una rubrica televisiva che facevo ai tempi, in cui mi potevo allargare nelle opinioni a dispetto del fatto che corressi con un team tedesco. Quest’anno in ogni caso vincere a Le Mans con la Ferrari è stata la ciliegina sulla torta”.

13 punti di ritardo in campionato sono tanti?

“13 punti di distacco dalla Ferrari #51 in classifica non sono tanti, ma nemmeno pochi. Sicuramente non abbiamo colto qualche occasione che si è creata in pista, ed in Bahrain la gara sarà più lunga, sono in palio più punti rispetto ad una 6 ore ed il distacco può ridursi rapidamente.”

Dove ti vedi nel 2026? Ancora con AF Corse?

_PL56328

“Riguardo al 2026 se devo esser sincero ci ho pensato, come sempre, essendo a fine stagione, però non ho ben chiaro cosa farò. Sinceramente sono concentrato sul terminare  al meglio l’anno. Vedo tante opportunità diverse ma sono sereno e non mi pesa, sarà l’età.. Fino a qualche anno fa invece arrivavo ad ottobre con il nervosismo di chiudere un contratto per sapere dove avrei corso, quest’anno è diverso. Penso di essere abbastanza maturo sia come pilota che dal lato umano e valuterò quale sarà la migliore opportunità per me…”

Porsche e Cadillac corrono anche in IMSA, può essere un vantaggio?

“Il motorsport purtroppo è l’unico sport in cui non puoi allenarti per una gara. Questa è una cosa che vedo anche nella cultura del mio paese: correre in auto può farlo chiunque. Sicuramente avere più programmi aiuta, ma ci sono delle differenze enormi tra l’America e le competizioni del FIA WEC. Più che altro penso che impegnarsi in un altro campionato ti permette di fare più test ed accumulare più informazioni possibili da trasferire poi altrove. I tracciati sono differenti, ma il mezzo meccanico può reagire allo stesso modo. Se qualcuno mi dicesse di correre in IMSA lo farei volentieri, sicuramente non è uno svantaggio”.

Cosa hai fatto dopo aver vinto la 24h Le Mans?

_PLB6792

“Stando dietro al volante sei concentrato e hai come unico obiettivo quello di raggiungere il traguardo. Non c’è spazio per le emozioni e sei ben consapevole di quello che sta per accadendo. Non capita tutti i giorni di essere in testa alla 24h Le Mans, ed è un mix di concentrazione ed altro. Nel post gara ho avuto pochi momenti per me stesso, e non ricordo nulla di speciale. Sicuramente però volevo andare a mangiare, avevo una fame incredibile. Oltre a questo avere cinque minuti per stare in una stanza da solo era una priorità”.

Yifei Ye e Phil Hanson possono convincerti in qualche modo a restare con in pista con loro nel 2026?

“No, non devono fare nulla”. E fra le risate generali un chiaro indizio della volontà di Kubica nel voler proseguire con la “Gialla” di AF Corse.

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

_PL56163 (1)

WEC/IMSA – Pier Guidi: In Bahrain non prenderemo troppi rischi e sarebbe bello vincere negli States col Prototipo

Nell’ambito delle Finali Mondiali Ferrari 2025 abbiamo avuto modo di incontrare i factory driver James Calado, Alessandro Pier Guidi e Miguel Molina in procinto di partire per il season finale WEC in Bahrain.

L’anno scorso siete andati forte in Bahrain, sarà la stessa cosa quest’anno?

_PLB3172 (1)

James Calado“Siamo in una condizione differente rispetto all’anno scorso e di conseguenza avremo un approccio differente. Ci sono auto che non hanno nulla da perdere e che possono incidere alla fine sul risultato. L’anno scorso siamo andati forte, ma è difficile ripetersi. Certamente la condizione dovrebbe essere migliore rispetto al Brasile oppure al Giappone, ma non sarà comunque semplice“.

In Bahrain che gara vi aspettate, correre in ‘difesa’ può essere preso in considerazione?

Alessandro Pier GuidiPrima di tutto bisogna capire quale sarà la nostra prestazione. Credo però che stare sempre in difesa non necessariamente è positivo. Ovviamente non bisogna prendere troppi rischi, ma in ogni caso sarebbe bello concludere l’anno sul podio indipendentemente dal risultato“.

Ale, finita la Petit Le Mans, dopo una grande prestazione, ai microfoni dell’IMSA hai detto a caldo che sarebbe bello vincere anche con il prototipo: solo un desiderio o qualcosa di più? 

_PLB3166 (1)

Alessandro Pier GuidiHo vinto lí in GTLM ora dopo aver vinto anche in GTD, allora ho pensato che sarebbe bello correre anche con la 499P. Sicuramente se in futuro utilizzeremo la 499P in America sarebbe bello. Ho avuto una carriera abbastanza lunga e mi piace vincere sempre qualcosa di nuovo

Quali sono le difficoltà, correndo con la consapevolezza che la priorità Ferrari è vincere il titolo costruttori, ma che con la #51 siete il lotta anche tra i piloti?

Alessandro Pier Guidi: “Generalmente non mi piacciono i sacrifici. La Ferrari deve fare più punti possibili per vincere il costruttori e noi della #51 dobbiamo far bene per ottenere il titolo piloti. La #50 è fuori dalla battaglia e può contribuire, ma noi cercheremo in ogni caso di fare del nostro meglio e l’eventuale vittoria nella gara contribuirà anche per l’altra classifica“.

_PLB3167 (1)

Miguel Molina:Fare un buon risultato aiuta per il Mondiale costruttori. Il nostro target è di fare il miglior lavoro possibile, ottenere punti ed aiutare il marchio“.

James Calado:Il target per Ferrari è vincere il campionato costruttori. Come ha detto Alessandro ci contendiamo anche l’altro trofeo, non credo però che dovremmo fare dei ‘sacrifici’. In una finale molte cose possono succedere, attualmente siamo in una ottima posizione per ottenere tutto quello che vogliamo“.

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

b9c67a23-ad93-4f33-bbf6-dc702499acff

WEC – I programmi Porsche verranno rivelati dopo il Fuji

Jonathan Diuguid, Penske Racing President e Urs KuratleDirector Factory Racing LMDh hanno parlato con i media presenti al Fuji del presente e soprattutto del futuro di Porsche Motorsport.  Ancora incertezze per il costruttore tedesco che non ha ancora confermato il programma 2026.  

Jonathan Diuguid ha riportato alla stampa presente, tra cui Italian-Endurance.com.

Possiamo dire che quest’anno qui al Fuji non siete competitivi come accaduto negli ultimi due anni? 

“Si, ma vedremo. Credo che tu sappia che non abbiamo fatto una buona simulazione di qualifica con una delle vetture durante la FP3, a differenza di quanto accaduto ieri. Siamo soddisfatti in ogni caso del nostro ritmo sul long run. Onestamente, le Aston Martin sembravano le più forti di tutte se guardiamo alla gara, ma non siamo comunque lontani. Credo che sarà una gara molto serrata, nessuno sta davvero dominando. Ovviamente le Aston e le Peugeot vanno forte sul rettilineo, un grosso vantaggio qui al Fuji, e ultimamente la Peugeot ha trovato un po’ più di velocità e quindi sono più vicine rispetto al passato. Detto questo, penso che sappiate che i pitstop sono sempre importanti qui e vedrete anche alcuni cambi parziali di gomme”.

_PL58805

Ci sono state delle differenze nelle libere: nelle prime avete avuto un buon passo, nell’ultima decisamente meno…

“Si, nell’ultima si. Guardando i settori però Kevin (Estre-ndr) ha percorso con la Porsche #6 parecchi giri ed è stato uno dei più veloci, mentre la #5 si è concentrata esclusivamente sul ritmo con il carburante pieno e con gomme usate.  Oggi faceva molto più fresco rispetto alla giornata di ieri e ci aspettiamo che la stessa condizione si verifichi anche domani”.

Pensi che ciò potrebbe permettervi di usare le soft?

“No, non credo. Abbiamo avuto un po’ di chattering con la gomma anteriore e altri problemi nelle condizioni più fresche che hanno impiegato circa 10 giri per scomparire. Ma una volta che la gomma è arrivata all’11mo passaggio tutto è diventato tranquillo. Anche nel 2023 abbiamo optato per le medie, e penso che con la temperatura della pista scesa a 20°C era ancora accettabile”.

_PLB1657

E se arrivasse la pioggia? 

“Penso che le possibilità di pioggia siano piuttosto basse, in compenso l’umidità è elevata”

Siete tornati ad avere due piloti, penso sia l’ultima volta quest’anno…

“Si, credo di sì. Jaminet ha disputato i primi giri in questa pista nella giornata di venerdì e si è adattato velocemente al tracciato e con Julian Andlauer si stanno trovando bene. Penso che i cambi pilota o gli scambi durante l’anno possano essere interpretati in vario modo. Noi siamo soddisfatti della formazione che abbiamo e penso che siamo tra gli equipaggi più performanti. Abbiamo la chance di contenderci il titolo e continueremo a spingere”.

Kevin Estre e Laurens Vanthoor credi abbiano una chance? 

“Finché sono matematicamente in gioco, penso di sì. Le Ferrari non sono molto in alto nella classifica qui al Fuji, ma credo che si siano concentrati durante le libere sulla sola preparazione della gara. Storicamente hanno faticato su questo specifico tracciato, e certamente se avessero vinto al COTA la situazione sarebbe differente”.

_PL59814

Avrebbero subito un BOP più sfavorevole, secondo te? 

“Penso sia difficile saperlo perché ovviamente il sistema cambia. L’unica cosa è che se la FIA ha un criterio per cui una gara viene considerata, il COTA non poteva rientrare vista la pioggia che c’è stata. Quindi penso che abbiano seguito quel processo e  potrebbero aver ritardato un cambiamento di prestazioni per alcune auto, noi compresi. Ma siamo abbastanza positivi”.

8998fdfd-9d30-44e2-aba5-b244b8033d5f

Urs Kuratle invece è stato molto attento alle proprie parole in merito al futuro. Il 2026 resta ancora un’incognita importante in casa Porsche Motorsport e certamente non ci saranno novità questo weekend. Avremo qualche aggiornamento in occasione della Petit Le Mans? Il condizionale resta d’obbligo…

_PLB0649

State parlando con dei nuovi clienti per la prossima stagione?

“Non è ancora niente di definitivo. Fondamentalmente stiamo parlando con i clienti esistenti e forse sì  potremmo avere più auto. Come costruttore sei sempre  felice di vendere auto come concessionario. Proton e Christian Ried stanno cercando di mettere tutto insieme per il prossimo anno. Stanno cercando di utilizzare la prima 963 che hanno in possesso, potrebbero venderla per prenderne una nuova” .

State valutando l’ingresso nell’Asian Le Mans Series quando verranno ammesse le Hypercar?

Non ho contatti al momento. So che c’è stata un’intervista con John Church di JDC, ma non ci sono certezze. L’idea è buona, ma costa anche tanto e per un bronze driver la 963 non è così semplice da guidare”

Sei disposto a dare una vettura ad un pilota bronze?

“Avendo la mia mente orientata dal punto di vista del cliente, sì.  E se lo facciamo, dobbiamo programmare un lavoro specifico, il bronze driver aiuta a finanziare i nostri clienti. Permettere questa regola è molto importante, e certamente questa cosa aiuterebbe i nostri clienti a finanziare i loro progetti”.

Qui avete due piloti e non tre, siete contenti di questa soluzione? 

“Si, l’aspetto positivo è che non puoi dare la colpa ai piloti e soprattutto hai un’opinione in meno su come impostare l’auto. Chiaramente ci sono anche dei riscontri negativi, devono scendere a compromessi tra di loro e questo può non essere facile. In compenso possono stare più tempo in pista e quindi farsi un’idea migliore sull’assetto. Individualmente possono concedersi di più con gli ingegneri. Ogni gara è comunque differente: Austin era di 6 ore, ma sappiamo che è stata una prova molto dura fisicamente e per questa ragione abbiamo optato per avere la line-up completa”.

Sul futuro dei programmi…ci sono delle date chiave in arrivo?

“Prima o dopo il Fuji poteva essere la domanda sui possibili aggiornamenti, a questo punto chiaramente sarà dopo. Sfortunatamente non ho update, e tutto è rimandato dopo questo round”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

8e38480f-9534-42ff-8dbc-a0e904b8abf8

WEC – Parlano i piloti Ferrari dopo la prima giornata al Fuji

Antonio Giovinazzi e Nicklas Nielsen hanno espresso le loro opinioni al termine della prima giornata  della 6 Ore del Fuji dedicata alle prove libere. I due piloti Ferrari analizzano la situazione, consapevoli di dover lottare sin dalle qualifiche di domani per non perdere troppo terreno dai rivali.

Antonio Giovinazzi (#51 Ferrari – AF Corse ) ha dichiarato ai giornalisti nella sala stampa del Fuji Speedway, tra cui Italian-Endurance.com

Che sensazioni ci sono dopo le prove libere?

“Sin dal 2023 il terzo settore non è mai stato favorevole. Quest’anno è ancora più complicato perché siamo lenti anche sul rettilineo. Abbiamo una notte per capire meglio, ma se domenica pioverà potremmo fare meglio”

Le gomme Soft sono una variabile da tenere in considerazione?

“Oggi era troppo caldo per le gomme Soft,  ma nel corso del fine settimana e con la possibile pioggia sicuramente potrebbero tornare utili. Già domani con il cielo nuvoloso è un’opzione che potremmo valutare”.

_PL58736

Nel campionato piloti siete davanti alla Ferrari #83 AF Corse. C’è un approccio differente rispetto ad avere come avversario un altro costruttore?

“La Ferrari #83 ha dimostrato di essere constante quest’anno, ma penso che anche la Porsche #6 sia molto competitiva. Possono guadagnare parecchi punti e anche nella classifica costruttori sono pericolosi. E poi c’è anche Cadillac che è veloce. Per noi il target è ottenere più punti possibili senza pensare troppo alla gara finale in Bahrain; qui stiamo facendo fatica al momento, ma sapevamo che sarebbe stato complicato.  Oggi la Porsche #6 era più indietro, ma la #5 era al secondo posto. Quindi entrambe le auto hanno il potenziale per stare davanti a noi in classifica”.

Possiamo dire quindi che sei contento di avere Peugeot ed Aston Martin davanti? 

“Si assolutamente, possono togliere dei punti ai nostri diretti avversari per il campionato se riusciranno a confermarsi davanti anche domenica”

Peugeot ha siglato il giro veloce in entrambe le sessioni odierne davanti all’Aston Martin. Nella FP2 le due auto sono state divise dalla Porsche 963 #5, mentre le Ferrari non sono mai riuscite a raggiungere le prime cinque posizioni della classifica assoluta.

a74f2d5e-3fbb-4c4f-892f-93a84dfb0207

Molto simile il pensiero di Nicklas Nielsen  (#50 Ferrari – AF Corse )

Quale posizione pensate di raggiungere in qualifica domani?

“Penso che sarà difficile in ogni caso arrivare in Top10. Per quello che abbiamo visto oggi, anche se partissimo davanti, sarà piuttosto difficile mantenere le posizioni. Come già detto ci manca parecchia velocità sul rettilineo e per noi sarà complesso superare chiunque in gara. In ogni caso se riuscissimo a qualificarci nelle prime posizioni vedremo come gestire la situazione. Partire davanti è sempre importante, ma certamente non sarà semplice questa volta”.

Quindi per questo round dovete limitare i danni il più possibile…

“Il disegno del Fuji Speedway non è mai stato perfetto per la nostra vettura, pertanto faremo del nostro meglio per cercare di limitare i danni e perdere meno punti possibili dai nostri rivali. Il terzo settore è sicuramente complicato, ma è principalmente l’accelerazione il nostro problema; questo ci limita anche sul rettilineo di partenza e di conseguenza anche nel primo segmento di pista non riusciamo ad essere competitivi come i nostri rivali. Come ho detto prima, combattere sarà difficile, ma dobbiamo cercare di fare quello che possiamo”.

Interviste raccolte da Piero Lonardo ed elaborate da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

Mauro Barbieri

WEC – Mauro Barbieri ci anticipa le sfide Ferrari al Fuji

In vista della prima sessione di prove libere della 6 Ore del Fuji, abbiamo avuto modo di confrontarci con Mauro Barbieri,  Ferrari Endurance Race Cars Head of Performance & Governance Relationships.

Quali sono le aspettative in termini di performance in una pista storicamente complicata per Ferrari?

“Come a San Paolo abbiamo sempre faticato, così in Giappone. Non dobbiamo dimenticare che nel 2024 due delle delle nostre tre auto erano fuori dai giochi già al secondo giro, una condizione che ci ha limitato molto. Non è una pista favorevole, ma come sempre faremo del nostro meglio. Abbiamo fatto i ‘compiti a casa’ e speriamo che il cambio d’approccio funzioni”

Come pensate di gestire la #50, pensate di usarla in aiuto della #51?

“La #50 è indietro in classifica rispetto alla #51, ma non è fuori dalla contesa del campionato. Sicuramente abbiamo una squadra forte con dei piloti pronti per aiutare gli altri in caso di necessità. Credo che le decisioni verranno prese al momento giusto, ora forse è presto”.

La pioggia potrebbe tornare al Fuji dopo quanto accaduto al COTA, può aiutare la Ferrari?

“Sicuramente la pioggia può cambiare le situazioni, devi essere fortunato a trovarti nella condizione giusta rispetto ai tuoi avversari. Prenderemo quello che verrà, ogni situazione alla fine è la stessa per tutti”.

Qui potreste già vincere il titolo costruttori, questa è la sola priorità questo weekend?

“Certamente vogliamo vincere il titolo e sogniamo di farlo già questo fine settimana. Questo però non cambia il nostro approccio: alla fine, come in ogni altro round, è importante stare lontano dai guai, evitare incidenti e cercare di ottimizzare le prestazioni delle vetture. E poi non dimenticherei che abbiamo due concorrenti da fronteggiare in classifica (Porsche e Cadillac-ndr). Penso che per i calcoli dovremo aspettare la bandiera a scacchi. Noi comunque cercheremo di ottenere il miglior risultato possibile, vedremo se sarà stato sufficiente per conquistare il campionato”.

Le caratteristiche della 499P si adattano al Fuji Speedway?

“Sulla carta si, ma l’ultimo settore è sempre stato complicato per noi. Anno dopo anno abbiamo provato delle soluzioni differenti, forse nel 2024 abbiamo avuto una crescita importante e quest’anno speriamo di mostrare un risultato migliore”

Rispetto al 2024 ci sono delle gomme differenti, possono esserci dei cambiamenti nella gestione della gara con le Medium e le Soft al posto delle Hard?

“Alzandomi questa mattina e vedendo queste temperature (siamo sui 25° con un’umidità di oltre il 70%-ndr) ho pensato che le Hard sarebbero state la scelta migliore, ma lo scorso anno abbiamo usato solo le Medie, e penso che questa sarà nuovamente la scelta migliore per la gara. Le Soft certamente possono tornare utili con qualche goccia di pioggia”.

In termini di set-up le tre 499P sono uguali? 

“In genere sì, ci sono piccole differenze legate allo stile di guida oppure alle preferenze di alcuni piloti. Tendiamo ad avere una base di partenza molto simile tra le tre vetture, con tutta la preparazione che facciamo  a casa è importante valutare l’esperienza maturata in passato”.

Al Fuji le qualifiche sono importanti anche per la conformazione di curva 1. Sono forse le più importanti della stagione, sei d’accordo?

“In generale, specialmente dal 2024, le qualifiche sono diventate sempre più importanti nel campionato. In una gara di durata solitamente non consideri questo aspetto, ma non solo il rischio di incidenti è elevato, è complicato anche superare dei rivali e di conseguenza potresti rimanere bloccato dietro a qualcuno che è un po’ più lento di te.  In particolare al Fuji con una prima curva così stretta è preferibile stare lontano dai problemi che si possono verificare”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

Start - Michelin Le Mans Cup - Silverstone Round - Silverstone Circuit - Great Britain -

LMC – Vittoria e titolo a Silverstone per R-Ace GP. Le Dames trionfano in GT

Hugo Schwarze e Hadrien David vincono a Silverstone il penultimo appuntamento della Michelin Le Mans Cup e si aggiudicano cosí il titolo 2025. La Duqueine di R-ace GP ha preceduto le Ligier di Louis Rousset/Romain Favre (Forestier Racing by VPS) e Alvise Rodella/ Alexandre Pierre Provost  (CLX Motorsport). Primo successo delle Iron Dames nella serie in GT3 per Vanina Ickx e Marta Garcia.

Il recap della gara

Hugo Schwarze (R-Ace GP Duqueine #85) ha controllato la scena nelle fasi iniziali difendendo alla perfezione la pole position da Alexandre Pierre Provost  (CLX Motorsport Ligier #87), Louis Rousset (Forestier Racing by VPS Ligier #29) e Bence Valint (Reiter Engineering Ligier #25).

Dopo una breve FCY per un problema alla Vale della Ligier di  Motorsport98, la corsa è stata neutralizzata con Safety Car a seguito di un incidente in curva 1 tra la Ligier #62 del Bretton Racing e la Porsche #95 di Ebimotors, con Matt Stone a colpire l’incolpevole Fabrizio Broggi.

R-Ace GP ha controllato la ripartenza e la successiva delicata fase del pit stop obbligatorio, che ha visto Hadrien David precedere Alvise Rodella e Romain Favre.

Tra le Pro/Am invece Paul Trojani ha dominato la prima parte di gara per ANS Motorsport, salvo arrendersi, dopo il pitstop ed il cambio pilota, al recupero di Gael Julien sulle Ligier di High Class Racing, il quale ha quindi imposto il proprio ritmo con un discreto gap nei confronti di James Winslow (23Events Racing Ligier #28) e Felipe Laser (Rinaldi Racing Ligier #71).

In GT frattanto, Vanina Ickx (Iron Dames Porsche #83), in pole per la prima volta in carriera nella serie ACO, ha dovuto presto inchinarsi ad Eliseo Donno (AF Corse Ferrari #51), semplicemente superiore ai rivali nella fase iniziale come facilmente prevedibile.

Dameswin

Dopo la sosta, la Rossa, ora nelle mani di Alessandro Cozzi, ha iniziato a perdere terreno nei confronti di Marta Garcia, subentrata per le Dames, che alla fine ha avuto la meglio ed è transitata davanti a tutti sotto alla bandiera a scacchi. P3 dietro la #51 per l’altra Ferrari del Biogas Motorsport di Josep Mayola Comadira/Marc Carol Ybarra.

Davanti Favre, dopo aver scavalcato Rodella, ha cercato nel finale di assaltare la leadership, ma l’ordine di arrivo non cambierà sino al traguardo, col secondo successo di fila che significa rivincita per David ed il team transalpino dopo la delusione dello scorso anno.

LMP3 Podium - Michelin Le Mans Cup - Silverstone Round - Silverstone Circuit - Great Britain -

Alle spalle di Rodella e Provost completano la top five Charles Roussanne/Luciano Morano  (Forestier Racing by VPS Ligier #92) e  Matteo Quintarelli/Lena Buhler (23Events Racing Ligier #50).

La classifica delle Pro/AM è invece cambiata nel post gara a seguito della squalifica della Ligier di High Class Racing per non essere riuscita ad entrare nel parc fermè coi propri mezzi, per Terrence Woodward e James Winslow  (23Events Racing Ligier #28) su Steve Parrow/Griffin Peebles   (Rinaldi Racing Ligier #66) e Julien Lemoine/Paul Trojani (ANS Motorsport Ligier #84).

Questi ultimi hanno guadagnato il gradino basso del podio grazie alla penalità assegnata alla Ligier del Rinaldi Racing di Stefan Aust e Felipe Fernandez Laser per un contatto con la Ferrari #51 di AF Corse. In classifica, la coppia di ANS Motorsport continua a condurre con 8 lunghezze sul solo Steve Parrow e 12 su Eric DeDoncker e Gillian Henrion di Motorsport98.

Tra le GT3, Cozzi e Donno vantano 16 punti di margine nei confronti di Murat Çuhadaroğlu/David Fumanelli  (Kessel Racing Ferrari #33), quinti al traguardo, con 26 punti da assegnare nell’ultimo round in programma a Portimao a metà ottobre.

Luca Pellegrini

Foto: Le Mans Cup, Iron Dames

I risultati delle Qualifiche

L’ordine di arrivo

IDEC_Win

ELMS – IDEC Sport torna alla vittoria a Silverstone al termine di una gara complicata

IDEC Sport torna al successo nella 4 Ore di Silverstone al termine da una gara segnata da ben tre red flag e dalla temutissima pioggia. Vittoria e titolo delle LM P3 con una prova d’anticipo a CLX Motorsport, Algarve Pro Racing fa il bis tra i Pro/Am, mentre in LMGT3 si impone la Ferrari di Richard Mille AF Corse, al secondo successo stagionale.

Una gara difficile da commentare, a causa dei tanti contatti, a cominciare dalle primissime fasi di gara, con la carambola che ha visto protagoniste le tre vetture Pro/Am di TDS Racing, DKR e United Autosports. Separatamente, contatto fra l’Oreca #37 CLX Motorsport e PJ Hyett con “Spike the Dragon”, mentre più dietro Jacques Wolff (Racing Spirit of Leman Ligier #31) terminava nella ghiaia dopo una toccata con la Ligier LMP3 #8 Team Virage e la Porsche delle Iron Dames.

Dopo 40’, con Oliver Gray a condurre su Benjamin Pedersen del Duqueine e un Filipe Albuquerque risalito dalla quarta fila, un violentissimo contatto mandava nelle barriere la Mercedes Iron Lynx di Martin Berry, spinto da Alex Malykhin, a sua volta leggermente fuori traiettoria per colpa della Ferrari del JMW.

Dopo l’inevitabile red flag per sistemare le barriere, la Safety Car tornava protagonista per un significativo impatto nel rettilineo che porta alla Stowe. Protagoniste in negativo questa volta l’Oreca AF Corse di François Perrodo, la Ligier LM P3 #15 RLR MSport di Nick Adcock e l’altra Oreca Pro/Am di Giorgio Roda, in una carambola che ha mandato a muro la vettura di Proton.

Era ancora bandiera rossa, e Kuba Smiechowski si ritrovava al comando per Inter-Europol davanti a Ryan Cullen (Vector Sport #10) e a Matthias Kaiser (Algarve Pro Racing #25). La direzione gara ha comunque ritenuto di recuperare il tempo perduto in entrambe le interruzioni.

Frattanto una penalità di 17” per non aver rispettato il semaforo rosso in uscita dalla pitlane aveva fatto precipitare i leader del campionato del VDS Panis. Davanti Nick Yelloly, subentrato a Smiechowski, dettava il passo su Cem Bolukbasi, Manuel Espirito Santo, Lorenzo Fluxa e Matteo Cairoli.

A 90’ dalla bandiera a scacchi è poi arrivata anche la tanto temuta pioggia. Tutti si sono precipitati per montare le gomme da bagnato e dalla pitlane è emerso Dani Juncadella con la vettura di IDEC Sport su Tom Dillmann e Pietro Fittipaldi, ora al volante per il team polacco e Vector Sport.

In ogni caso le ostilità venivano pietosamente concluse in via  anticipata dalla direzione gara, che sanciva la vittoria di IDEC Sport su Inter-Europol e Vector Sport. Il risultato odierno permette a IDEC Sport di riavvicinarsi a 6 lunghezze dal VDS Panis, mentre Inter-Europol insegue a -9. Questi sono gli unici tre equipaggi matematicamente in lotta per il titolo 2025.

#20 - ALGARVE PRO RACING - Oreca 07 - Gibson - European Le Mans Series - Goodyear 4 Hours of Silverstone - Silverstone Circuit - Great Britain -

Tra le PRO/Am, nel finale era la volta di Alex Quinn e soprattutto di  Louis Delétraz, ma una penalità di 5” per driving standards promuoveva per la seconda volta consecutiva la vettura di Algarve Pro Racing, con AF Corse a completare il podio dietro “Spike the Dragon”, che ora insegue il team portoghese a -9 punti.

Vittoria di classe e titolo anticipato nelle LMP3 per CLX Motorsport per distacco sulle Ligier di M Racing e Ultimate.

#50 - RICHARD MILLE AF CORSE - Ferrari 296 LMGT3 - European Le Mans Series - Goodyear 4 Hours of Silverstone - Silverstone Circuit - Great Britain -

Nelle LMGT3 infine, la penalità attribuita alle Iron Dames per un contatto con la Ferrari del JMW ha lasciato al comando la Corvette di TF Sport fino all’arrivo della pioggia, che ha avvantaggiato le Ferrari, in particolare la #50 Richard Mille AF Corse e la #86 di GR Racing.

Riccardo Pera a dire il vero è riuscito a sopravanzare in pista Lilou Wadoux, ma la classifica finale è stata cristallizzata al giro precedente, sancendo il secondo successo stagionale per Custodio Toledo/Lilou Wadoux/Riccardo Agostini che vale anche la testa della categoria con 12 punti di vantaggio sul Racing Spirit of Leman, oggi sesti, e 14 sulla Corvette di TF Sport.

L’appuntamento per tutti è per il season finale di Portimao, in programma il 18 ottobre.

Luca Pellegrini – Piero Lonardo

Foto: ELMS

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Silverstone