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WEC – La season 9 debutta a Spa. Magnussen padre e figlio a Le Mans con High Class

A partire da lunedì prossimo col Prologo inizierà finalmente la Season 9 del World Endurance Championship a Spa-Francorchamps. Come già riportato su queste pagine, a causa del forfait di Cameron Glickenhaus, il conteggio delle vetture è sceso a 35 unità, di cui solo tre appartenenti alla top class, col debutto delle nuove Toyota GR010-Hybrid Hypercar e l’Alpine LM P1.

Quantomai verosimile, aldilà del programma estensivo di test condotto dal Gazoo Racing e dell’affidabilità della A480-Gibson (ex- Rebellion R13), la possibilità di un ottimo piazzamento in gara nella 6 Ore del 1° maggio per le ben 14 LM P2 iscritte, tra cui ricordiamo figurano – a far compagnia alle 11 full-season WEC – le due Aurus del G-Drive e l’Oreca del PR1/Mathiasen con Simon Trummer, Gabriel Aubry e Patrick Kelly.

Nel team di nazionalità russa, Roberto Merhi, contrariamente alle prima indicazioni, farà parte dell’equipaggio Pro/Am insieme a John Falb e Rui Andrade, mentre sarà Nicky de Vries a riproporre l’equipaggio del season opener ELMS di Barcelona con Roman Rusinov e Franco Colapinto.

Se gli equipaggi delle cinque GTE-Pro, compreso l’impegno della Corvette per i veterani Antonio Garcia ed Oliver Gavin, erano noti da tempo, diverse sono invece le novità tra gli equipaggi in GTE-Am.

Al Project 1, oltre alla Porsche #56 di Matteo Cairoli, Egidio Perfetti e Riccardo Pera, un altro norvegese, Andres Buchardt, andrà ad affiancarsi allo junior driver Dennis Olsen, insieme ad Axcil Jefferies, al debutto nella serie mondiale dopo il secondo posto con la Porsche del GPX nell’ultima Asian Le Mans Series.

Sempre in tema Porsche, finalizzata anche la seconda line-up del Dempsey-Proton, con Andrew Haryanto, Marco Seefried e l’attuale campione GTE ELMS, Alessio Picariello. Per Seefried si tratta del ritorno alla serie mondiale dopo la bellezza di cinque anni di assenza.

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Tornando alle LM P2 infine, da segnalare l’annuncio odierno dell’accoppiata Magnussen padre-figlio alla prossima 24 Ore di Le Mans sull’Oreca LM P2 dell’High Class Racing insieme ad Anders Fjordbach. Jan Magnussen, quattro volte vincitore di classe a Le Mans, a Spa sarà invece affiancato, oltre che da Fjordbach, da Dennis Andersen.

Piero Lonardo

L’entry list aggiornata della 6 Ore di Spa-Francorchamps

Foto: Piero Lonardo,  24 Heures du Mans

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WEC – Due inglesi per ARC Bratislava a Spa. Pera full-time al Project1. HubAuto quarta Porsche GTE-Pro a Le Mans

Si avvicina la data del season opener WEC di Spa-Francorchamps. Due delle line-up ancora aperte a poco più di due settimane dalla gara sono state finalmente definite.

L’unica non-Oreca tra le LM P2, la Ligier dell’ARC Bratislava, presenterà, oltre al team owner Miro Konopka, due driver britannici, Darren Burke e Tom Jackson. Burke ha disputato col team slovacco due edizioni dell’Asian Le Mans Series, giungendo con lo stesso Konopka secondo nel 2016-2017 tra le LM P3 e terzo due anni dopo tra le LM P2.

Burke sostituirà Oliver Webb, secondo pilota designato per la stagione, che a Spa non potrà esserci a causa di una concomitanza. Il 24enne Jackson proviene invece da un secondo posto nel Porsche Sprint Challenge britannico ma vanta già esperienze nelle gare di durata in ELMS tra le LM P3 e nella Le Mans Cup, dove nel 2017 ha contribuito al successo di TF Sport con l’Aston Martin Vantage GT3 nelle due manches della Road to Le Mans.

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A Spa ci sarà sicuramente anche Riccardo Pera, che fungerà da terzo pilota in un equipaggio formalmente tutto tricolore insieme a Matteo Cairoli e ad Egidio Perfetti (che corre con licenza norvegese).

L’ultima news riguarda invece HubAuto Racing. Il team taiwanese, che lo scorso anno ha schierato una Ferrari in GTE-Am per Morris Chen, il team owner, Tom Blomqvist e Marcos Gomes, aveva depositato originariamente un’iscrizione ancora in GTE-Am con una Porsche per Liam Talbot.

Questa iscrizione è stata ora modificata in GTE-Pro, sempre con una Porsche 911 RSR-19, i cui piloti verranno anticipati a tempo debito. Questa nuova addizione porta a otto vetture totali, tra cui quattro Porsche (oltre ad HubAuto, le due ufficiali più quella del WeatherTech Racing) lo schieramento della categoria.

Piero Lonardo

Foto: FIA WEC, Project 1

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WEC – Cetilar Racing mostra la forza (47)

Nella cornice della sede di AF Corse e Piacenza sono stati rivelati ufficialmente i programmi di Cetilar Racing per la season 9 del World Endurance Championship e la 24 Ore di Le Mans.

Visibile innanzi tutto la livrea della Ferrari 488 GTE Evo iscritta in GTE-Am che sostituirà dopo quattro anni la Dallara LM P2 guidata prima nell’European Le Mans Series e poi nel WEC, e che dopo il recente sfortunatissimo outing di Daytona potrebbe comunque rivedere le piste statunitensi, come confermato per bocca del deus-ex-machina di questo effort tutto italiano, Roberto Lacorte.

A fare compagnia al gentlemen pisano, unanimemente riconosciuto quale uno dei più forte bronze driver in circolazione, colui che ha creduto sin dall’inizio a questo programma rendendolo una realtà, Giorgio Sernagiotto, ed il giovane talento Antonio Fuoco.

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Per Andrea Belicchi, undici Le Mans disputate tra cui spicca il nono posto assoluto ottenuto nel 2017 proprio al debutto con gli altri due nostri portacolori, il ruolo di coach.

Di assoluto rilievo l’intervento del Dott.Antonello Coletta, big boss delle attività GT del Cavallino, che ha colto l’occasione per confermare che il programma Hypercar, che ricordiamo riporterà la Ferrari in lotta per la vittoria assoluta dal 2023, prosegue come da copione.

La Ferrari Cetilar, che manterrà il classico numero 47 portafortuna, sarà ai nastri di partenza nel weekend inaugurale della season 9, a Spa-Francorchamps il 1° maggio prossimo. Nel frattempo, dopo un primo positivo shakedown a Vallelunga, il team si porterà a Barcelona per una ulteriore sessione di test già la prossima settimana.

Piero Lonardo

Foto: Cetilar Racing

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WEC – 37 vetture a Spa con PR1/Mathiasen e G-Drive. Glickenhaus c’è

Il nuovo season opener del FIA WEC di Spa-Francorchamps presenterà ai nastri di partenza 37 vetture. Ad integrare l’entry list dei full season infatti tre wild card, tutte tra le LM P2.

Ancora una volta infatti G-Drive userà la pista delle Ardenne quale banco di prova per la 24 ore di Le Mans, ancorchè spostata come noto più avanti rispetto alla tradizionale collocazione di metà giugno.

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Sulla prima delle due Oreca ribattezzate Aurus del team non battente – causa nota squalifica per doping di stato – bandiera russa, saliranno il patron Roman Rusinov, tre volte vincitore a Spa, la rivelazione dell’Asian Le Mans Series, l’argentino Franco Colapinto, e l’esperto ex-F1 Roberto Merhi, mentre l’equipaggio della seconda sarà quello della già nota line-up ELMS formato da John Falb, Pietro Fittipaldi e Rui Andrade.

Alla squadra seguita in pista da Algarve Pro Racing farà compagnia la vettura del PR1 Mathiasen, pure in ottica Le Mans, per Patrick Kelly, campione in carica delle LM P2 nel WeatherTech SCC.

La presenza statunitense sarà garantita, oltre che dalla singola Corvette GTE-Pro che andrà a rimpinguare lo scarso parco partenti della categoria, dalle due Glickenhaus 007 LMH del Glickenhaus Racing, che dovrebbero essere regolarmente ai nastri di partenza. Al momento l’entry list riporta solo i nomi di Gustavo Menezes e Ryan Briscoe tra i sette driver cooptati dal vulcanico costruttore, che ha reso noto di non aver gradito l’assenza della sua vettura dal manifesto ufficiale di Le Mans, dove campeggiano solamente una Toyota ed una Alpine.

Un’ultima novità riguarda le GTE-Am, dove diversi equipaggi devono ancora essere completati, con l’aggiunta di Tom Gamble al GR Racing. Sulla Porsche #86 il campione in carica ELMS delle LM P3 si alternerà con Mike Wainwright e Ben Barker.

Per i colori nostrani da segnalare l’appuntamento della presentazione del nuovo effort del Cetilar Racing, ora spostato a lunedì 29 marzo, alle ore 19.

Ricordiamo che Spa-Francorchamps, oltre della 6 Ore del primo maggio, sarà teatro per la prima volta anche del Prologo, il 26-27 aprile.

Piero Lonardo

L’entry list della 6 Ore di Spa-Francorchamps

Foto: Piero Lonardo, Asian Le Mans Series

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WEC – Rivelati i colori dell’Alpine LM P1. Una Corvette anche a Spa

Svelata alla stampa la livrea dell’Alpine A480 LM P1, destinata a competere nella top class del World Endurance Championship e a Le Mans insieme alle Hypercar di Toyota e Glickenhaus.

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L’ex-Rebellion ora sfoggia i colori nazionali francesi con un “tricoleur” ancora più vistoso rispetto alle più recenti vetture, pure di fabbricazione Oreca, gestite in pista dal team di Philippe Sinault, ma per il resto, motore Gibson aspirato 4,5 litri V8 compreso, non si discosta per nulla dalla R13 che nelle ultime due stagioni ha conquistato tre vittorie assolute nella serie mondiale, conquistando inoltre due podi nelle edizioni 2018 e 2020 della 24 Ore di Le Mans.

Ovviamente orgoglioso sia il management, capeggiato dal CEO Alpine di recente acquisizione, Laurent Rossi, che l’equipaggio, formato da Nicolas Lapierre, reduce dai trionfi tra le LM P2 (4 Le Mans ed li titolo 2016 all’attivo) con la Peugeot Oreca e soprattutto con Toyota, André Negrao, pure titolato LM P2 nella “Super-Season” 2018-2019, e Mathieu Vaxivière.

Per Lapierre si tratta di un ritorno nella categoria maggiore dopo le esperienze con la Peugeot Oreca e soprattutto Toyota, con la quale ha conquistato sei successi nella serie mondiale tra il 2012 ed il 2014, senza contare l’apparizione nel 2017 per sostituire l’infortunato Josè Maria Lopez a Spa e a Le Mans. Per Negrao e Vaxivière si profila la prima possibilità concreta di competere per il successo assoluto a partire dalla 6 Ore di Spa-Francorchamps.

Nel nuovo season opener belga garantita inoltre la presenza, peraltro già prevista anche a Portimao, di una Corvette C8.R che verrà affidata ad Antonio Garcia ed Oliver Gavin. I due, va detto, non hanno mai fatto equipaggio nel ventennio di attività del pilota britannico col marchio statunitense.

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Presentato inoltre sempre nella giornata di martedì il poster della 89ma edizione della 24 ore di Le Mans, che ricordiamo si terrà il 21-22 agosto prossimi, e che evidenzia il ruolo di contender dell’Alpine nei confronti di Toyota.

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Nonostante l’assenza dal poster ufficiale di Le Mans, proseguono intanto i collaudi in pista dell’altra “vera” Hypercar iscritta all’intera Season 9 WEC, la Glickenhaus SCG007 LMH.

Il team, che prosegue la propria marcia di avvicinamento verso il debutto di Spa, ha diffuso una foto che ritrae il prototipo danneggiato dopo un’uscita di strada, senza conseguenze per i piloti.

Piero Lonardo

Foto: Alpine Endurance Team, Scuderia Cameron Glickenhaus, ACO

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WEC – Glickenhaus, una terza entry a Le Mans per 5 milioni

James Glickenhaus potrebbe schierare una terza LMH007 a Le Mans col giusto acquirente. Questo il succo del messaggio apparso nella notte sulla pagina Facebook del costruttore statunitense. Unico problema il costo, 5 milioni di euro; però, potrete forse portarvi a casa la vincitrice assoluta di Le Mans! Questo il testo integrale del post:

“Una serie di compagnie scelgono coloro che desiderano acquistare una Ford GT, una MB project-one o la versione stradale di una Toyota Hypercar con un questionario.

Noi no.

Noi facciamo solo una domanda.

Se ci intestate un assegno di 5 milioni di euro sarete ancora in grado di sfamare i vostri cari?

Noi non abbiamo liste. Vi chiediamo di comprare solo quello che volete. Il primo contratto firmato col relativo deposito prenderà il prossimo slot di costruzione.

Le Mans è stata spostata ad agosto così noi abbiamo tempo di costruire una 007 LMH in più.

Noi possiamo offrire una Glickenhaus 007 LMH, compresa l’iscrizione di una terza entry ufficiale a Le Mans il prossimo agosto. Dopodichè voi possederete un pezzo di storia, forse una vincitrice di Le Mans, una fantastica vettura da track day e, se vorrete, anche la conversione a stradale per un costo ragionevole. Volete stare con noi alle 3 del mattino e guardare la vostra macchina rombare a Mulsanne? Fatecelo sapere e vi venderemo il terzo chassis della Glickenhaus 007 LMH.”

Attendiamo con ansia sviluppi su questo tema. Ricordiamo che l’entry list della 89ma edizione della 24 ore di Le Mans verrà presentata dopodomani, martedì 9 marzo, e che al momento sono sette i piloti committati da Cameron Glickenhaus per il WEC e Le Mans.

Piero Lonardo

Foto: James Glickenhaus

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WEC – Continua l’effetto domino: Portimao a giugno, prologo a Spa!

Prosegue – e ci aspettiamo ancora altre modifiche, questa volta al calendario della ELMS – l’effetto domino scatenato dal posticipo della 24 ore di Le Mans al 21-22 agosto.

Il season opener della Season 9 del World Endurance Championship cambia infatti ancora una volta location e si trasferisce a Spa-Francorchamps, che oltre la 6 Ore del 1° maggio, ospiterà anche i test collettivi, il cosiddetto Prologo, il 26/27 aprile prossimi.

La 8 Ore di Portimao non viene però cancellata ma viene a sua volta posticipata nel weekend che sarebbe dovuto essere occupato da Le Mans, il 13 giugno.

La decisione è stata approvata nella riunione odierna del World Motor Sport Council FIA ed è stata presa a fronte della situazione di incertezza intorno alla pandemia, comprese le restrizioni ai viaggi imposte da diversi governi di varie nazioni, che attualmente rendono i viaggi da e verso il Portogallo assai difficoltosi. In più, si pensa che la nuova data di Portimão possa accrescere la possibilità di avere spettatori alla corsa,

A Spa peraltro il prologo, che per la prima volta si terrà sul circuito delle Ardenne, sarà l’occasione per festeggiare il 100mo anniversario della storica venue. Nessun’altra modifica per ora al resto del calendario, che dopo Portimao proseguirà con la 6 Ore di Monza il 8 luglio, per poi terminare, dopo Le Mans, in Giappone (26 settembre) ed in Bahrain (20 novembre).

Ancora una volta Pierre Fillon, Presidente dell’ACO, ha stigmatizzato l’attuale situazione, sottolineando che a causa della pandemia “Dobbiamo essere estremamente flessibili nelle nostre decisioni. Ci adattiamo continuamente alle decisioni dei governi, specialmente quelle sui viaggi tra paesi differenti. A seguito delle discussioni con i concorrenti del WEC, non abbiamo avuto altra scelta se non di posticipare l’avvio della stagione. Abbiamo comunque fatto in modo – ha  poi concluso Fillon – di mantenere tutte le gare in calendario, che è la nostra maggiore priorità.”

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Frattanto nei box di Misano, che nel weekend ospita le Finali Mondiali Ferrari 2020, abbiamo potuto ammirare la nuova livrea delle 488 GTE Evo che disputeranno la stagione in GTE-Pro, che come già noto porteranno i numeri di gara 51, per Alessandro Pier Guidi e James Calado, e 52 in luogo del precedente 71, per Miguel Molina e Daniel Serra.

Sempre rimanendo in tema tricolore, la nuova livrea della 488 iscritta in GTE-Am dal Cetilar Racing, sarà invece svelata al pubblico lunedì 15 marzo prossimo.

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Chiusa infine oggi la due giorni di test a Monza della nuova SCG007 LMH di Cameron Glickenhaus, che ha visto alternarsi al volante i veterani Romain Dumas e Franck Mailleux. Il responso della pista è stato incoraggiante e fa quindi ben sperare per il debutto della bella Hypercar nella serie mondiale.

Piero Lonardo

Foto: FIA WEC, Ferrari Races, SCG/Motul

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WEC – Glickenhaus salta Sebring ma ingaggia Joest e Sauber

Jim Glickenhaus ha già dimostrato di non volere scherzare riguardo al proprio programma HyperCar WEC, e dopo aver diffuso ulteriori immagini della fase di sviluppo della sua 007 LMH, ha annunciato un paio di novità importanti inerenti il futuro agonistico della vettura.

Glickenhaus ha innanzi tutto dichiarato che salterà il season opener di Sebring “Un primo motivo – ha commentato il team owner ad un noto media statunitense – è che penso che il WEC, mia personale opinione ovviamente, cancellerà la gara. Secondariamente, per correre devi omologare la vettura, e per fare ciò devi concluderne lo sviluppo e verificare che sia conforme al regolamento. L’ACO è consapevole che non correremo a Sebring e hanno compreso questa scelta perché desiderano che noi abbiamo una buona macchina tanto per cominciare.”

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I due esemplari della SCG 007 LMH dovrebbero essere completati nel corso del mese per potere effettuare i necessari test in pista per tutto il mese di febbraio, compreso un test di durata di 30 ore, e finalizzare così la vettura. A seguire verrà effettuata la scelta dei sei-sette piloti che correranno nel programma a partire da Spa.

“Penso sia corretto dire che i piloti che gareggeranno in LMH proverranno dalla Formula 1, dalle LM P1 o dalle LM P2. – ha dichiarato Glicknhaus – Sarà un misto di piloti sperimentati e di giovani veloci e promettenti. Con i migliori piloti del mondo che vogliono vincere Le Mans, non sarà difficile. Abbiamo nomi sorprendenti che vogliono provare, e quindi avremo degli eccellenti piloti. L’unica incognita è la situazione del COVID, perché vorremmo utilizzare anche piloti statunitensi, ma ciò non sarebbe pratico almeno sin quando non verranno regolamentati i viaggi intercontinentali, e finchè le persone non potranno essere vaccinate, sarà molto difficile”.

Ad accompagnare Glickenhaus in questa nuova avventura altri due partners d’eccezione, Sauber e Joest Racing. I primi si occuperanno dello sviluppo aerodinamico della vettura presso la galleria del vento di Hinwil, mentre il team tedesco fornirà il proprio supporto tecnico e logistico.

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Joest dopo i 18 spettacolari anni con Audi, è reduce dall’impegno con Mazda e Multimatic nel WeatherTech SportsCar Championship conclusosi nel marzo scorso. Glickenhaus he precisato che non si tratterà di vetture iscritte da Joest, ed il personale in pista farà capo ad egli stesso ed al direttore sportivo del programma WEC SCG, Luca Cianchetti.

Oltre all’esperienza di queste due strutture e dell’italianissima Podium Advanced Technologies, nei cui stabilimenti si sta completando la costruzione delle SCG 007 LMH, Glickenhaus pone molta fiducia in Michelin, fornitore unico di pneumatici per la categoria Hypercar, con la quale ha già corso con successo alla 24 Ore del Nurburgring e, tramite la consociata BFGoodrich, alla recente Baja 1000, così come nella competitività nei confronti di Toyota, unico altro costruttore fin qui committato alla categoria, che presenterà in forma ufficiale la propria vettura il 15 gennaio prossimo.

La 007 LMH sarà infatti, a differenza dell’hypercar giapponese, una vettura non ibrida. “Il vantaggio delle macchine ibride – ha puntualizzato Glickenhaus – consiste nel fatto che possono avere quattro ruote motrici, e quindi minor consumo dei pneumatici. Penso che l’ACO ed il WEC saranno corretti con noi perché ci vogliono competitivi, come penso anche Toyota”.

“Le simulazioni che abbiamo condotto hanno fornito buoni risultati e con i pneumatici siamo in linea con le aspettative di WEC ed ACO e, considerando che anche Michelin andrà a migliorarsi, pensiamo di correre a Spa con quattro cambi, ma le prime due gare saranno comunque per tutti noi un banco di prova notevole.”

La 6 Ore di Spa-Francorchamps è in programma il 1° maggio prossimo mentre la 1.000 Miglia di Sebring, atto iniziale della Season 9 del WEC, il 19 marzo.

Piero Lonardo

Foto: Scuderia Cameron Glickenhaus

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USCC – Mies a Daytona con DragonSpeed. Ancora NASCAR con Dillon in Eurasia

Finalizzato il programma della seconda entry DragonSpeed per Daytona. Insieme al già annunciato Eric Lux sulla Oreca 07 contraddistinta dal numero 18 i accomoderanno i tedeschi Christopher Mies e Fabien Schiller ed il canadese Devlin de Francesco.

Mies, 31 anni, è alla sua quarta Daytona dopo le tre esperienze in GTD con l’Audi R8 LMS GT3 del Montaplast by Land-Motorsport nel triennio 2017-2019, il cui miglior risultato è stato il secondo posto al debutto.

Le due uscite successive vanno ricordate soprattutto per le penalizzazioni che hanno inficiato il risultato in pista del team tedesco, insieme al quale Mies ha conquistato due 24 Ore del Nurburgring, oltre che il titolo ADAC GT Masters nel 2016. Nel palmares del factory driver Audi, impegnato anche nelle serie SRO col WRT, anche due vittorie alla 12 ore di Bathurst.

Schiller invece ha corso una sola volta nel season opener IMSA, nel 2019 con la Mercedes AMG GT3 del P1 Motosports. Per entrambi i driver teutonici si tratta del debutto tra i prototipi, mentre la giovane promessa dell’automobilismo canadese, non ancora 21enne, si alterna fra ruote coperte e monoposto, dove nella scorsa stagione ha conquistato il secondo posto nella IndyPro 2000.

Ricordiamo che l’altra Oreca 07 del team di Elton Julian, vincitore tra le LM P2 delle ultime due edizioni della classica della Florida, sarà condotta in gara da Rinus Veekay, Ben Hanley, Garett Grist e Rob Hodes.

Dillon

Un altro asso della NASCAR dopo Jimmie Johnson, Chase Elliott e AJ Allmendinger va invece a completare l’equipaggio di una LM P2. Si tratta di Austin Dillon, che si unirà a Cody Ware nell’effort condiviso tra Rick Ware Racing ed Eurasia per Daytona.

Sull’unica Ligier JS P217 finora iscritta al season opener si siederà, oltre al vincitore della Daytona 500 2018, nonché polesitter quattro anni prima, in entrambe le occasioni con la Chevrolet del Richard Childress Racing, un altro debuttante fra i prototipi, Salih Yoluc, vicecampione in carica del WEC e trionfatore a Le Mans tra le GTE-Am con l’Aston Martin del TF Sport. Il quarto pilota del team battente bandiera filippina non è ancora stato designato.

L’appuntamento in pista per tutti è con la Roar Before the 24, i test collettivi, che si apriranno il 22 gennaio per chiudersi con la Motul Pole Award di 100 minuti che deciderà la griglia di partenza della 59ma edizione della Rolex 24 at Daytona in programma il 30-31 gennaio prossimi.

Piero Lonardo

Foto: DragonSpeed, IMSA