Nel paddock della 6 Ore di Imola abbiamo avuto modo di parlare con Marco Lo Prato, Global Communications Manager Racing di Goodyear. Tante le informazioni legate al marchio americano, fornitore unico per la classe LMGT3 nel FIA WEC e nell’European Le Mans Series.
Quante gomme avete qui a Imola?
“Abbiamo circa 3.000 pneuamtici per gara e quest’anno abbiamo una sola mescola, la Goodyear Medium. Non c’è più la Hard che lo scorso anno è stata impiegata al COTA, a San Paolo ed in Bahrain. La gomma è la medesima di tre anni fa ed è stata pensata con il concetto di multistint. l’obiettivo è quello di garantire lo stesso picco di performance dal primo all’ultimo giro. Uno pneumatico può fare un paio di GP di F1, e a Le Mans anche tre stint (600km circa)”.
Cosa è cambiato rispetto al 2025?
“Da quest’anno c’è un set extra per l’asciutto: puoi fare uno stint extra con gomma nuova nell’arco della competizione. Questo è un aspetto strategico importante, hai la chance di cambiare tutte le gomme oppure anche solo due”.
Come preparate le gomme prima di consegnarle alle squadre?
“Tutti i team portano i cerchi e noi ci occupiamo di montare e smontarle. Le gomme restano controllate ed al termine del weekend finiscono nel nostro centro di riciclo. Ogni squadra lascia le gomme qui e poi torna a prenderle quando ne ha bisogno. Solitamente ogni realtà possiede uno ‘stock’ nel proprio retrobox. Le squadre hanno un’area riservata per depositare i carrelli nella nostra area del paddock e poi riprendere gli pneumatici una volta completata tutta l’operazione. Il ciclo inzia e termina nello stesso luogo. Ogni squadra poi ha un ingegnere dedicato e lavora esclusivamente con quella squadra. Il tecnico resta chiaramente lo stesso per l’intero anno. Tramite un sensore montato sulla gomma sappiamo perfettamente ogni dato della mescola ed abbiamo anche un database interno che monitora tutti i treni usati”.
La gomma del WEC è la stessa dell’ELMS?
“La gomma del FIA WEC è la stessa dell’ELMS per le LMGT3. Le cose cambiano per la LMP2, la mescola usata per le GT si avvicina molto a quanto viene creato per la strada”.
Come è stata creata questa mescola che comunque deve adattarsi anche ai bronze driver?
“Siamo andati abbastanza in continuità con l’esperienza che abbiamo avuto altrove. La gomma è stata pensata per essere più neutra possibile rispetto ai vari stili di guida. Tendenzialmente non abbiamo mai avuto particolari criticità. Ci sono delle pressioni minime che chiediamo rispettare ed i team ci seguono, la situazione è diversa nella NASCAR ad esempio”.
intervista raccolta la Luca Pellegrini
Foto: Piero Lonardo

