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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Richard Lietz

Richard Lietz inizia da Daytona una nuova intensa stagione tra la Michelin Endurance Cup in GTD dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship e l’impegno a tempo pieno nel FIA World Endurance Championship in LMGT3.

L’austriaco, campione del mondo e vincitore delle ultime due edizioni della 24h Le Mans, ha parlato ai microfoni di Italian-Endurance.com alla vigilia della Rolex 24, dove guiderà la Porsche 992 GT3-R EVO #912 in compagnia di Ryan Hardwick, Riccardo Pera e Morris Schuring.

Ti ricordi quante Daytona hai fatto?

“Beh, non tante quante Le Mans, ma sicuramente tante. (cinque di cui vinte due in GTLM-2014 e GTD-2022).”

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Scherzi a parte, dopo il titolo nel FIA WEC, l’ennesimo, come ti prepari per una nuova stagione?

“Non è facile, ma è positivo restare con Manthey, Riccardo (Pera) e ritrovare Yasser (Shahin). Speriamo di poter lottare per le prime posizioni e magari confermarci davanti a tutti”.

In Italia diciamo: non c’è due senza tre…

“Il motorsport non è mai semplice, ci sono tante squadre competitive e ripetersi è sempre complicato. Quello è sempre l’obiettivo finale”.

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Quest’anno corri ovunque, trovi tempo per fare tutto anche all’esterno della pista?

“Ho tanti programmi quest’anno, forse troppi. Non è facile conciliare le gare con la famiglia ed il lavoro a casa all’esterno dalle gare.  Non sono un fans dei viaggi e delle chiacchiere (ride), ma ti confesso che sono assolutamente felice quando sono al volante”.

Per questa gara come siete messi?

“Sul passo fatichiamo e con una eventuale ripartenza da Safety Car nel finale potrebbe mancarci un po’ di velocità rispetto ai nostri rivali”.

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E poi avete una vettura aggiornata…

“Si, non sono grandi update. Abbiamo migliorato l’aerodinamica soprattutto all’anteriore, sicuramente un passo in avanti. Questo ci aiuta, ma globalmente non sono modifiche determinanti”.

La Porsche Manthey 1st Phorm #912 partirà dalla 18ma piazzola in GTD.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Fuoco/Pier Guidi/Rigon

Antonio Fuoco, Alessandro Pier Guidi e Davide Rigon si raccontano ai microfoni di Italian-Endurance.com alla vigilia della 64ma edizione della Rolex 24 at Daytona.

La prima prova dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship segna il debutto della 296 GT3 EVO, coin i tre factory driver Ferrari  impegnati GTD PRO e GTD con Risi Competizione ed AF Corse USA.

Come vi trovate con la 296 GT3 EVO e quali sono le prospettive per la gara, soprattutto la differenza tra notte e giorno?

Antonio Fuoco (AF Corse #21 GTD): “In generale abbastanza bene, ci sono dei cambiamenti che hanno migliorato il bilanciamento generale e la gestione del traffico”.

Alessandro Pier Guidi (Risi Competizione #62 GTD PRO): “Noi non ci siamo nascosti ad oggi, certamente di notte la condizione è migliore. Con più grip riusciamo ad essere più competitivi. Con la 296 GT3 EVO abbiamo più possibilità di regolazioni e facciamo meno fatica in scia”.

Davide Rigon (Risi Competizione #62 GTD PRO): “Siamo molto veloci in curva, e dopo le qualifiche siamo riusciti a bilanciare meglio l’auto. Purtroppo ci manca un po’ di velocità di punta che chiaramente a Daytona non aiuta. Dobbiamo spesso rischiare.”

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Aspettative per la gara?

Davide Rigon (Risi Competizione #62 GTD PRO): “Attendiamo proprio la gara per capire realmente dove siamo, perchè oggi tutti hanno risparmiato le gomme. Abbiamo solamente 25 set da utilizzare durante l’intero fine settimana, e la gestione sarà quindi cruciale per tutti”.

Alessandro Pier Guidi (Risi Competizione #62 GTD PRO)“In tutta onestà nella situazione attuale non vedo possibilità di vittoria. Ovviamente mi piacerebbe ripetere il risultato di due anni fa ma non vedo i presupposti. Meglio sicuramente correre nel WEC con la 499P..” 

Ottavo posto in GTD PRO per la 296 GT3 EVO di Risi Competizione in GTD PRO. La Ferrari #21 di AF Corse è attesa invece in sesta piazza tra le GTD, la green flag è prevista domani alle 19.40 italiane.

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Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Tommaso Mosca

Debutto a Daytona per Tommaso Mosca, fresco di nomina quale pilota ufficiale Ferrari. Il pilota bresciano, intervistato da Italian-Endurance.com, guiderà nel ‘World Center of Racing’ la 296 GT3 EVO #21 di AF Corse USA in GTD insieme a Simon Mann, Lilou Wadoux ed Antonio Fuoco.

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Come ci si sente da nuovo pilota Ferrari?

“Sicuramente è un’emozione, un traguardo raggiunto con tanta fatica e tanto lavoro. In rosso si sta davvero bene, soprattutto da Italiano”.

Come ti trovi alla prima tua esperienza a Daytona?

“Molto bene, conosco bene la squadra ed ho effettuato i test di novembre.  La nuova 296 GT3 EVO è molto performante, abbiamo risolto una serie di problemi con l’aggiornamento”.

A proposito della EVO,  qual è l’aspetto che è cambiato di più secondo te rispetto alla versione precedente?

“Ora riusciamo a seguire le auto senza problemi. Fatichiamo meno in scia ai rivali, di conseguenza possiamo superare e battagliare con meno difficoltà. Siamo molto soddisfatti di questa situazione”.

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E per la gara?

“Siamo fiduciosi, per ora sta filando tutto liscio. Vedremo come andrà domani”.

Sesto posto in griglia tra le GTD per la Ferrari #21, ieri in azione durante le qualifiche con Antonio Fuoco. L’auto citata correrà esclusivamente nella Michelin Endurance Cup, dove lo scorso anno si è aggiudicata il titolo di categoria.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Marcus Ericsson

Tra i tanti assi della IndyCar, ritorno alla Rolex 24 at Daytona anche per Marcus Ericsson. L’ex vincitore della Indy500, regolarmente impegnato nella NTT IndyCar Series con Andretti, è atteso in pista questo weekend con la Lamborghini Huracàn GT3 EVO2 #45 del Wayne Taylor Racing.

Lo svedese, iscritto nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship esclusivamente per l’opening round, si alternerà al volante con Graham Doyle, Danny Formal e Trent Hindman.

Sei qui con Lamborghini e Wayne Taylor Racing (WTR), long time partner con Andretti. C’è una connessione, anche con Lamborghini…

“WTR e Andretti sono uniti come giustamente hai affermato. Nel 2024 ho gareggiato in GTP con l’Acura, e siamo andati molto forti prima di avere un problema. Nel 2025 poi mio fratello Hampus ha gareggiato con una Lamborghini del WTR nel Super Trofeo North America ed ora è arrivata questa chance in GTD.”

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“Io poi ho sempre voglia di correre ed  ho colto al volo questa occasione che mi sembrava molto divertente. Per gran parte della mia carriera poi sono sempre stato concentrato con le monoposto, e ora voglio imparare e conoscere cose nuove. Sono contento di provare e scoprire altro – Verstappen è l’esempio perfetto. Quando non è in F1 è sempre concentrato su altro, dalle GT al simracing”.

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Come hai passato la lunga pausa dopo l’ultima gara IndyCar, sono tanti sei mesi di pausa…

“Sembrano tanti ma in realtà non lo sono. Le attività media sono tante e chiaramente ne approfitto anche per tornare in Europa. Vivo negli USA, ma annualmente rientro per ritrovarmi con la mia famiglia e gli amici. L’off-season è una buona opportunità per migliorare, allenarsi ed analizzare la stagione conclusa. Quest’anno poi ho aggiunto al programma questo evento oltre alla 12h di Sepang di inizio dicembre”.

Marcus Ericsson - 106th Indianapolis 500

Ultima domanda, parlando di IndyCar, non posso non chiederti del finale della Indy500, lo “Snake”?

“È stato un bel finale (ride), Chiaramente quando ti trovi in quella posizione devi fare di tutto per vincere quella gara, gomiti alti, e devi dare il massimo per importi sugli altri.”

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo, NTT IndyCar Series

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Albert Costa

Ritorno in GTD per Albert Costa dopo aver sfiorato il titolo in GTD PRO lo scorso anno. Lo spagnolo sarà presente per tutto il 2026 nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship in compagnia di Manny Franco con la Ferrari 296 GT3 EVO schierata da Conquest Racing.

L’ex vincitore della 24h Le Mans per quanto riguarda la classe LMP2 ha gareggiato nel 2025 in GTD PRO con la Ferrari di DragonSpeed, una stagione chiusa al secondo posto al termine di una lunga lotta contro la Corvette #3.

Sei sempre felice ed è bellissimo vederti così. È sempre un piacere ritrovarti

“La mia passione è correre, non posso non essere felice di essere qui per provare a vincere. Ho sempre sognato di essere un professionista e mi sento fortunato perché non tutti hanno avuto le chances che ho avuto io”.

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Lo scorso anno sei arrivato vicino al titolo,raccontaci un po’…

“Ovviamente mi spiace di non aver vinto il titolo lo scorso anno. Eravamo una squadra piccola, nuova, contro General Motors! Ad inizio anno avrei firmato per ottenere il secondo posto al termine della stagione, ma sono successe tante cose durante l’anno… a Detroit ad esempio abbiamo avuto un weekend difficilissimo senza Giacomo (Altoé), ma il 2025 è stato comunque incredibile ed è stata una grossa opportunità per farmi vedere dagli altri”.

Come ti trovi con Conquest Racing?

“E’ grazie a loro che sono qui in America, chiaramente ringrazio anche Antonello (Coletta) per avermi fatto questa offerta. Peraltro conosco già la squadra, con cui ho corso nel 2024, e per me è come tornare a casa. La macchina è competitiva e Manny (Franco) è migliorato molto.  Il team ora ha più esperienza, anche se ovviamente questo weekend è tutto da capire avendo la nuova 296″.

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Come ti sembra la 296 EVO, tante differenze rispetto al 2025?

“Non tante onestamente, sicuramente c’è meno difficoltà nel seguire le altre auto. Daytona poi è una pista molto particolare e quindi è difficile fare un’analisi completa, e credimi non vedo l’ora di guidarla su una pista “normale”.

13mo posto in griglia per la Rolex 24 at Daytona di domani per la Ferrari #34. Oltre a Franco e a Costa sulla 296 GT3 EVO di Conquest Racing si alterneranno anche Lorenzo Patrese e Thierry Vermeulen.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – Porsche la più veloce nelle ultime libere di Daytona

Nell’ultimo turno di prove libere Laurens Vanthoor si impone nel finale con la Porsche #6 ed il tempo di 1.36.475, scalzando Ricky Taylor e la Cadillac #10, fino a quel momento padrona di una sessione assai travagliata, interrotta da ben tre red flag, protagoniste la Corvette DragonSpeed di Henrik Hedman, l’Oreca LM P2 di Intersport Racing ed in finale la Ferrari Risi di Davide Rigon.

Nelle altre categorie, migliori prestazioni per Charles Milesi sull’Oreca del TDS Racing, Maro Engel sulla Mercedes di 75 Express e Scott McLaughlin sulla Corvette del DXDT Racing. Alla sessione non hanno partecipato le due Lexus del Vasser Sullivan.

Tutto è pronto per lo start della 64ma Rolex 24 at Daytona, in programma domani dalle 1.40 PM locali, le 19.40 italiane. Diretta streaming sul sito IMSA e sul canale YouTube della serie.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

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IMSA – La tecnica dietro al debutto delle nuove gomme Michelin

La Rolex 24 at Daytona 2026 segna il debutto delle nuove gomme Michelin per quanto riguarda la classe regina dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship e del FIA World Endurance Championship.

La ‘Pilot Sport Endurance 2026′, dal design particolare, punta a migliorare la performance in pista in ogni condizione, l’obiettivo è quello di mantenere uno pneumatico costante anche al termine di uno stint molto lungo.

La nuova generazione di pneumatici al debutto in Florida è pienamente in linea con la strategia “All-Sustainable”. Il marchio francese punta a raggiungere il 100% di materiali rinnovabili e riciclati entro il 2050 senza mai compromettere le prestazioni complessive ed il loro impatto ambientale. Nelle nuove gomme rispettano questo progetto essendo composte per il 50% da materiali sostenibili.

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Entro la fine del 2024, la quota di materiali rinnovabili ha già raggiunto il 31% degli acquisti totali di Michelin. Il traguardo del 40% per il 2030 si avvicina, una tappa intermedia per i 20 anni successivi. Tutti i materiali utilizzati da Michelin sono fisicamente tracciabili. La priorità del brand resta quella di trasparenza e alla verificabilità.

Ogni anno, quasi 200 milioni di pneumatici escono dagli stabilimenti Michelin. Aggiungere questa trasformazione significa reinventare radicalmente i metodi di progettazione e produzione. Il motorsport svolge un ruolo decisivo in questo processo, consentendo una sperimentazione più rapida e dimostrando prestazioni e sostenibilità possono procedere contemporaneamente.

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Matthieu Bonardel, Direttore di Michelin Motorsport, ha dichiarato in una nota: “Sarebbe allettante, di fronte al successo tecnico e sportivo che riscontriamo con la nostra gamma attuale, scegliere la stabilità. Ma è proprio quando tutto funziona che bisogna osare andare oltre: la nostra missione è dimostrare che l’eccellenza tecnologica e la responsabilità ambientale possono progredire insieme”.

Alla vigilia della stagione 2026 non poteva mancare il commento di Philippe Tramond, Direttore Tecnico di Michelin Motorsport. “Lo sviluppo di questa nuova gamma dimostra la potenza degli strumenti digitali. Grazie alla modellazione a elementi finiti, Michelin è in grado di riprodurre con precisione le sollecitazioni meccaniche e termiche a cui è sottoposto uno pneumatico in gara. I test virtuali, effettuati da piloti professionisti su simulatori ad alte prestazioni, consentono di esplorare decine di combinazioni senza dover produrre un singolo prototipo. Questo approccio riduce significativamente i tempi di sviluppo e riduce al minimo l’impatto ambientale della ricerca e sviluppo”.

Dall’inizio del 2025, Michelin collabora con la start-up svedese Enviro per riciclare le gomme utilizzate nel Mondiale Endurance. Un nuovo processo permette al costruttore transalpino di reintrodurre nella produzione di nuovi prodotti alcune materie prime che altrimenti verrebbero sprecate.

Per la Rolex 24 2026, i team della classe GTP hanno a disposizione la mescola ‘Soft’ durante la gara dalle 17.00 di sabato alle 10.00 di domenica. Le squadre possono comunque scegliere di restare in pista con le gomme ‘Medium’ per l’intera durata della competizione.

Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

 

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IMSA – Bamber “vendica” la perdita della pole position nelle Libere-2 di Daytona

Poco dopo la notizia della squalifica della Cadillac di Action Express/Whelen Racing, sono terminate le seconde libere della 64ma Rolex 24 at Daytona, e davanti a tutti c’è di nuovo la V-Series.R #31, con Earl Bamber che “vendica” la perdita della pole position segnando il miglior tempo con 1.35.914 davanti per appena 56 millesimi alla Porsche #7 di Julien Andlauer.

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Distacchi minimi anche tra le LM P2, con Antonio Felix da Costa e l’Oreca #43 di Inter-Europol in pole a precedere di 15 millesimi Nicklas Nielsen con l’entry di AF Corse.

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Anche in GTD Pro si conferma il risultato delle qualifiche, grazie ad Antonio Garcia, autore di 1.46.742 con la Corvette #3. A seguire la migliori tra le GTD, la Lamborghini Huracàn del WTR di Danny Formal, il quale rovina l’uno-due Corvette. Quarta prestazione tra le GT, terza tra i Pro, per James Calado con la Ferrari #033 di Triarsi Competizione.

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Tanti fuori pista, ma solo un’interruzione, causata dall’Aston Martin dello Heart of Racing, fuori in curva 5, dopo circa 15’ con Dudu Barrichello al volante; da segnalare anche il contatto fra l’Oreca #22 di United Autosports di Paul di Resta e l’Aston Martin del Van der Steur Racing di Carl Bennett in curva 7.

Domani in programma l’ultima sessione di prove libere, della durata di 75’, a partire dalle 11.05 AM ET, le 17.05 italiane, prima della partenza della 64ma Rolex 24 at Daytona.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

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IMSA – Whelen Racing perde la pole position di Daytona, che va all’Acura #93!

Colpo di scena nelle verifiche post-qualifica a Daytona: la Cadillac #31 di Whelen Racing perde la pole position che aveva conquistato nel pomeriggio e partirà dal fondo dello schieramento delle GTP. A determinare la squalifica un consumo eccessivo del pattino in legno del fondo vettura, il cosiddetto skid block.

La pole position della 64ma Rolex 24 at Daytona va quindi all’Acura #93 di Renger van der Zande, Nick Yelloly, Alex Palou e Kaku Ohta.

Ma la squalifica della V-Series.R non è stata l’unica, in quanto anche la BMW del Paul Miller Racing è stata trovata non conforme al regolamento tecnico, con un camber eccedente il limite permesso.

La M4 GT3 Evo #1, classificatasi seconda in GTD Pro alle spalle della Corvette #3, cede il posto in prima fila alla McLaren 720S GT3 del RLL, e partirà anch’essa dal fondo dello schieramento di categoria.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Filipe Albuquerque

Chiudiamo in bellezza la carrellata odierna con Filipe Albuquerque, che ci parla del lavoro di Cadillac a Daytona, prima prova dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Il portoghese sarà in azione con la V-Series.R #10 del Wayne Taylor Racing, nuovamente in pista insieme a Ricky Taylor.

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Il plurivincitore dell’evento nel ‘World Center of Racing’ ha parlato ai microfoni di Italian-Endurance.com prima delle qualifiche, raccontandoci  la collaborazione tra le squadre che corrono nell’IMSA WTSC e JOTA, che sarà nuovamente protagonista nel Mondiale Endurance con le V-Series.R.

Come vi sentite dopo le prime prove?

“Dai test ad oggi tutti siamo sempre stati molto vicini; i tempi però si stanno abbassando. Con le qualifiche avremo finalmente i reali valori in campo, bisogna però ancora capire molte cose.  Fa più caldo rispetto alla  settimana scorsa e qualcosa è cambiato”.

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Il ‘Joker’ sta funzionando quindi?

“I nuovi update sembrano avere dei buoni riscontri. Ci sono ancora tanti punti di domanda da risolvere, soprattutto sul giro singolo. Noi abbiamo usato il ‘Joker’ principalmente per migliorare il comportamento dell’auto in gara in ogni condizione”. 

A Daytona poi la notte è molto importante…

“Lo scorso anno la nostra Cadillac era molto competitiva di notte. Purtroppo però non abbiamo avuto il ritmo per superare gli altri una volta tornato il sole”.

Avete fatto tanti test con questa nuova versione della Cadillac?

“Abbiamo svolto diversi test, credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Non sappiamo però quanto fatto dagli altri, lo scopriremo presto…”

Anche quest’anno avete una super squadra…

“Quest’anno abbiamo una squadra competitiva ed aiuta molto avere il doppio programma nel FIA WEC. Ci sono dei tecnici di JOTA presenti qui a Daytona che ci aiutano, stiamo lavorando tutti insieme.  C’è un importante scambio tra le parti, non solo con Whelen Engineering. Già lo scorso anno avevamo iniziato a collaborare, ora stiamo continuando con questo sistema. Questo sarà certamente utile anche a JOTA quando inizierà la stagione del WEC in Qatar“.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo