Seconda vittoria del weekend per il Crowdstrike by APR a Dubai: Louis Deletraz, Malthe Jakobsen e George Kurtz si avvicinano a tre punti da Cetilar Racing, oggi terzi, ancora leader del campionato, alle spalle della #25 di Algarve Pro Racing di Enzo Trulli.
Gara-2 del secondo doubleheader dell’Asian Le Mans Series ha visto come e più della giornata di ieri un netto predominio delle vetture di Algarve Pro Racing, due su due anche lo scorso anno, che solo una perfetta strategia in difesa dell’Oreca azzurra è riuscita a trasformare in una piazza d’onore.
Al via, Giorgio Roda partiva bene dalla pole ma un problema meccanico la bloccava sin dalla prima Safety Car chiamata subito in partenza per un testacoda della Ferrari di Darren Leung.
Poco dopo invece era il solito Ajith Kumar a richiamare in servizio la vettura di servizio dopo aver centrato l’incolpevole Abdulla Al Khelaifi, in testa alle GT con la Mercedes del QMMF by GetSpeed. Fortunatamente, al contrario della gara frammentata di ieri, le neutralizzazioni si limiteranno alla prima metà della percorrenza.
Davanti, sempre come ieri, era Jens Reno Møller a ereditare la leadership della gara per High Class Racing, mentre quasi tutte le LM P3 ne approfittavano per eseguire la sosta lunga obbligatoria.
Dopo mezz’ora di gara erano ancora i leader provvisori di LM P3 e GT3, Bo Yuan di Origine Racing e Shahan Sarkissian di R-Ace GP, a toccarsi, ma la Full Cpurse Yellow apparirà solo un po’ più tardi, per rimuovere i detriti lasciati dal contatto fra l’Aston Martin di Giacomo Petrobelli e la Ferrari di Charly Samani. Il comando delle LM P3 andava allo specialista Paul Lanchère di CLX Motorsport, mentre la Porsche #97 resisteva sino alla prima sosta, cedendo alla Ferrari capolista di Kessel Racing.
Frattanto davanti in diversi avevano approfittato per gestire al meglio consumi e tempi guida, ed al termine della seconda sosta era Matthias Kaiser a guidare il trio di Algarve Pro Racing, a precedere Enzo Trulli e Malthe Jakobsen, con Charles Milesi, subentrato al volante dell’Oreca Cetilar, buon quarto.
L’ultima neutralizzazione della giornata veniva propiziata da Louis Stern; ancora una volta la corsa della Ligier LM P3 #23 di 23Events terminava sulle barriere di curva 5.
Con oltre metà gara da disputare, Trulli rompeva gli indugi e superava il compagno di squadra, ma era Jakobsen a prevalere sulla concorrenza interna, imitato poi da Milesi e da James Allen, il quale non si poneva scrupoli per spingere fuori l’Oreca #47 per la quarta piazza.
La vettura di RD Limited grazie ad una sosta iperveloce, riusciva ad issarsi addirittura al comando della gara, ma una foratura costringerà Allen ad una sosta extra, portandosi cosí fuori sequenza rispetto agli avversari.
Frattanto Lena Bulher riportava R-ace GP al comando delle LM P3 sul meno consistente Kevin Rabin, ma anche in questo caso il sogno si infrangeva per una foratura dovuta proprio al contatto con la vettura di CLX Motorsport, che tornava a condurre sul Forestier by VPS. Alle loro spalle Ibrahim Badawy con la Ligier residua di 23Events.
Per la penultima sosta, con Jakobsen e Trulli già ben distanziati davanti, Cetilar optava per un undercut fuel-only, che lasciava Antonio Fuoco davanti alle altre due major contender, ora nelle mani di Louis Deletraz e Tom Dillmann.
Tra le GT era il momento della BMW del WRT, sgravata di 10 kg dopo gara-1, che con Dennis Harper ingaggiava e vinceva il duello con l’altro fresco vincitore di Daytona, Laurin Heinrich.
L’ultima sosta vedeva Fuoco, con gomme nuove, uscire alle spalle di Deletraz e Dillmann, ma anche di Tristan Vautier, alla ricerca di una neutralizzazione per poter chiudere lo stint, ma anche di Sami Maguetounif sulla #20.
Il finale vedeva Vautier, ormai scivolato in terza posizione, cedere ai consumi dell’Oreca di RD Limited, mentre Fuoco riusciva ad arpionare la terza piazza alle spalle del Crowdstrike by APR e della #25 iscritta come Algarve Pro Racing.
Ma il finale più avvincente avveniva tra le LM P3. Matus Ryba, passato nel frattempo al comando della categoria per 23Events, rallentava di schianto, lasciando passare i contender di ieri, Alexander Jacoby e Luciano Morano. I due ingaggiano un furioso duello che vede primeggiare la Ligier del Forestier by VPS, ma i due, forse in debito di gomme e carburante, non possono resistere al ritorno di Ryba, che attacca e chiude il sorpasso che vale la vittoria nel corso dell’ultimo giro.
In GT, Heinrich si avvicinerà ad Harper ma non troverà mai l’occasione per passare; a seguire assai staccati, la Porsche Manthey #10 e la Ferrari capolista di Kessel Racing.
In classifica generale, in attesa del gran finale di Abu Dhabi, Cetilar Racing continua a condurre con 83 punti, 3 in più dei dominatori del weekend. L’equipaggio della #25 di Algarve Pro Racing segue a -19 lunghezze.
Classifica cortissima fra le LM P3, con CLX Motorports a quota 69 ed Inter-Europol, oggi partita con diverdi giri di ritardo per un guasto nel giro di ricognizione, ad un solo punto; poco dietro il Forestier by VPS a -8 ed i vincitori odierni di 23Events a -11 lunghezze con 52 punti in palio.
Il team Manthey con la Porche #10 accorcia leggermente sulla Ferrari #74 Kessel in GT, portandosi a -21 punti. Matematicamente ancora in lotta anche la Mercedes di GetSpeed, la BMW #69 del WRT e la Porsche di Origine Motorsport.
L’appuntamento con l’Asian Le Mans Series è già per il prossimo weekend per l’ultimo doubleheader di Yas Marina che assegnerà gli ultimi due inviti pending, riservati ad LM P2 e GT3, alla prossima 24 ore di Le Mans.
Piero Lonardo
Foto: Asian Le Mans Series, WRT



















