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ELMS – Forestier si affida a Panis, Duqueine si allea con R-ace GP

Due nuove partnership per l’European Le Mans Series, entrambe made in France e riguardano due delle novità in griglia 2026, Forestier Racing e R-ace GP

Panis Racing, chiuso il sodalizio vincente con VDS, si avvicina alla nuova stagione alleandosi col Forestier Racing, squadra campione vicecampione in carica della Michelin Le Mans Cup.

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Il Forestier Racing by Panis – questa la nuova denominazione del team – schiererà nuovamente Esteban Masson (in parallelo al programma WEC LMGT3 con Akkodis ASP) ed Ollie Gray, visto più recentemente al rookie test della serie mondiale in Bahrain.

Ad affiancare i due campioni in carica della serie il 27enne Louis Rousset, terzo in classifica nella serie cadetta.

Un’altra novità della serie continentale è R-ace GP, che dopo il titolo sfiorato nel 2024, ha riportato il successo piloti e squadre nell’ultima edizione della Le Mans Cup.

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Il team gestito da Thibaut de Mérindol, attivo anche nelle monoposto, schiererà una Duquine LM P3 per i protagonisti delle ultime due stagioni nella serie cadetta, Fabien Michal, Pierre-Alexandre Provost e Hugo Schwarze, ma gestirà in pista anche l’effort del team Duqueine in LM P2.

L’Oreca #30 risulta iscritta tra le Pro/AM per il mago delle pole position Giorgio Roda e l’ex-FIA F2 Richard Verschoor, in attesa di conoscere il terzo pilota.

Per tutti l’appuntamento con la serie europea 2026 è per la 4 Ore di Barcelona del 12 aprile 2026, preceduta come sempre dal Prologo del 6/7 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Forestier by Panis, Team Duqueine

Ford Racing Hypercar Wind Tunnel Profile Image

IMSA/WEC – Ford si prepara alla sfida e annuncia i primi tre piloti

Il programma Ford Racing Hypercar inizia a prendere forma ed il suo manager, Dan Sayers, ha approfittato del season opener IMSA di Daytona per fornire un aggiornamento sul programma stesso e svelare i nomi dei primi tre piloti ingaggiati.

“Un anno fa – cita Sayers – abbiamo promesso di tornare ai vertici delle gare endurance. Oggi, mancano esattamente 12 mesi alla griglia di partenza. Nel mondo del motorsport globale, si tratta di un lasso di tempo da infarto. Costruire un programma Hypercar partendo da un foglio bianco e arrivare alla linea di partenza di Le Mans in soli due anni è, da qualsiasi punto di vista oggettivo, quasi impossibile.”

“Ma in Ford Racing, rendere possibile l’impossibile è l’unico modo in cui sappiamo lavorare. Abbiamo trascorso l’ultimo anno in trincea e, sebbene l’evento principale sia alle porte, l’anima di questa macchina sta già iniziando a ruggire. Quell’anima è il motore. È più di un semplice componente: è l’identità dell’auto. Quando senti una Ford arrivare sul rettilineo di Mulsanne alle tre del mattino, non dovresti aver bisogno di guardare il logo per sapere di chi si tratta. Ecco perché abbiamo scelto Coyote.”

Ford Racing Coyote 5.4L V8 Hypercar Engine - Graphic

“Alimenteremo la nostra Hypercar con un V8 aspirato da 5,4 litri. Quando hai un motore così iconico nel tuo arsenale – un propulsore che definisce già i nostri programmi Dark Horse R, GT4 e GT3 – non hai bisogno di cercare alternative. Ti affidi al tuo DNA. Questo V8 è un ponte tra le leggende del 1966 e il futuro del 2027.”

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“Per la prima volta nella nostra storia, questo motore da competizione viene sviluppato interamente internamente, con il nostro team di Dearborn che lavora a stretto contatto con Red Bull Ford Powertrains per coniugare la più elevata tecnologia con la potenza pura di Detroit.”

FR-HYPERCAR-TEAM

“Ma una macchina così ambiziosa richiede più della semplice ingegneria; richiede un tipo specifico di pilota, uno che sia tanto uno scienziato quanto un pilota. Li abbiamo trovati in Sebastian Priaulx, Mike “Rocky” Rockenfeller e Logan Sargeant.”

“Seb e Rocky fanno già parte della famiglia Ford, avendo dimostrato il valore della Mustang GT3 con due vittorie nell’IMSA lo scorso anno. Seb è un talento puro e naturale; Rocky è il veterano che ha visto tutto e vinto tutto.”

“A loro si unisce Logan Sargeant, che arriva da noi fresco di F1, portando con sé un livello di sofisticatezza tecnica e di esperienza in gare ad alto carico aerodinamico, vitali per un programma di questa portata. Avere un americano di nuovo su una Ford a Le Mans è una cosa giusta. È un omaggio a giganti come Dan Gurney e A.J. Foyt, che nel 1967 hanno mostrato al mondo cosa succede quando la grinta americana incontra l’ambizione globale.”

2026 - LMP2 - Venture Motorsports Team prepares LMP2 entry - Mike Rockenfeller in Cockpit

“Tuttavia, non aspettiamo il 2027 per iniziare a combattere. Per preparare il nostro team corse gestito internamente, Seb e Rocky gareggeranno nella classe LMP2 dell’European Le Mans Series nel 2026. Stiamo costruendo un team, perfezionando i nostri processi e guadagnandoci i galloni nel mondo reale. Stiamo prendendo gli elementi costitutivi di questo programma e li stiamo sottoponendo a stress test nelle condizioni più impegnative del pianeta.”

“Abbiamo il motore. Abbiamo i piloti. Abbiamo la visione. Poter alzare il sipario alla vigilia della stagione 2026 è un traguardo importante, ma il lavoro è tutt’altro che finito. Stiamo costruendo più di una semplice auto: stiamo costruendo una storia. Stiamo reclamando il nostro posto ai vertici delle gare endurance. Siamo l’America Race Team e stiamo arrivando, mondo.”

Trio of Ford GT40 Mk IIs cross finish line at Le Mans 1966

Questo il testo integrale del comunicato diffuso da Ford Racing. Completiamo l’informativa ricordando che Logan Sargeant sarà impegnato anch’egli tra le LM P2 a Daytona con l’entry di ERA Motorsport, mentre Mike Rockenfeller e Seb Priaulx difenderanno il successo ottenuto lo scorso anno dall’Ovale in GTD Pro con le Mustang GT3 schierate da Multimatic.

2026 - LMP2 - Venture Motorsports Team prepares LMP2 entry

 

Non sono tanti infine i team capaci di accogliere i due veterani nella massima serie europea endurance; e anche se al momento vi sono ancora diverse squadre che debbono ancora dichiarare due piloti, possiamo già affermare che la loro destinazione sarà Proton Competition, al fianco di Jonas Ried, stanti anche gli stretti contatti fra Ford ed il team tedesco, che schiera le Mustang GT3 nel WEC.

Piero Lonardo

Foto: Ford Racing

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Italian-Endurance Awards: Best of 2025! (en français)

Après une première édition réussie l’an dernier, les Prix italiens d’endurance sont de retour, récompensant (virtuellement) les meilleurs pilotes de la saison de course automobile qui vient de s’achever – selon nos critères, bien sûr.

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Équipe de l’année : Ferrari AF Corse. Un titre de champion du monde des constructeurs en WEC, fruit d’une longue expérience en GT Ferrari, puis de deux années consécutives au volant de l’Hypercar 499P. Une juste reconnaissance pour l’équipe créée et dirigée par Antonello Coletta, qui a ramené le titre suprême de l’endurance à Maranello après 52 ans.

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Pilote de l’année : Comme toujours, le prix le plus difficile à décerner, car il récompense un pilote individuel dans une discipline où les équipages comptent généralement deux pilotes ou plus. Nous avons choisi Robert Kubica, ambassadeur de la 499P n°83, qui a triomphé au Mans contre toute attente. La seconde phase de la carrière du pilote polonais est désormais consacrée, et ce n’est pas un hasard s’il est bien-aimé par les fans italiens.

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Mention spéciale à Richard Lietz, le nouveau champion WEC LMGT3. Le pilote autrichien expérimenté a également décroché sa sixième victoire de catégorie, la deuxième consécutive, au Mans, toutes au volant d’une Porsche. Antonio Fuoco, quant à lui, peut assurément célébrer sa splendide victoire à Macao, ainsi que sa contribution décisive au championnat, avec comme point d’orgue sa victoire à Lusail. Enfin, à ne pas oublier Alex Palou, la star de l’IndyCar Series, qui a remporté son quatrième titre en cinq ans.

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Course de l’année : sans aucun doute, la Crowdstrike 24 Heures de Spa. C’est difficile de trouver une course plus équilibrée tout au long de la saison, avec autant de prétendants au titre. La victoire au classement général est revenue à la Lamborghini GRT Grasser de Mirko Bortolotti, Jordan Pepper et Luca Engstler, une maigre consolation face aux difficultés rencontrées par les autres projets compétition du constructeur de Sant’Agata, en attendant les débuts de la nouvelle Temerario GT3.

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À suivre avec les Révélations de l’Année : parmi les équipes, nous tenons à saluer IDEC Sport, qui s’est battue jusqu’à la dernière course de l’European Le Mans Series malgré un équipage très hétérogène composé de Jamie Chadwick, Dani Juncadella et Mathys Jaubert ; ce dernier fera sans aucun doute parler de lui lors des débuts en compétition avec Genesis Magma Racing. Parmi les pilotes, nous souhaitons mettre en avant Riccardo Pera, un élément clé aux côtés de Lietz dans la victoire de Manthey 1st Phorm en WEC dans la catégorie LM GT3, et qui s’apprête à devenir un joueur important pour l’équipe de Meuspath.

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Voiture de l’Année : Là encore, notre choix est évident : la Ferrari 499P. La création de Ferdinando Cannizzo – BoP ou sans BoP – a dominé la saison, dès les premières courses, engrangeant de précieux points sur des circuits traditionnellement défavorables comme São Paulo et Bahreïn. Ce succès a été couronné par une troisième victoire au Mans avec la jaune n° 83.

DTM, 15. + 16. Rennen Hockenheimring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

Nous terminons avec le Dépassement de l’Année : le grand final d’Ayhancan Güven dans la finale du DTM à Hockenheim a incontestablement remporté la palme. Cette année, le championnat allemand s’est imposé comme la référence en GT3, et la bataille entre le pilote turc et la BMW de Marco Wittmann dans les dernières minutes de la course a offert un point d’orgue parfait à une saison où pas moins de neuf pilotes se sont disputé le titre lors de l’ultime manche.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Photos : Piero Lonardo, GTWC Europe, DTM

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Italian-Endurance Awards: Best of 2025! (english version)

After last year’s inaugural edition, the Italian-Endurance Awards are back, (virtually) recognizing the best of the season in endurance racing – in our opinion, of course.

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Team of the Year: Ferrari AF Corse. A WEC constructors’ title earned with the maturity derived from many years of experience with the Prancing Horse’s GTs and then the following two years with the 499P Hypercar. A proper award for the team created and managed by Antonello Coletta, capable of bringing the highest endurance honor back to Maranello after 52 years.

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Driver of the Year: As always, the most difficult award to assign, as it goes to an individual in a sporting discipline that features crews of two or more drivers. Our award goes to Robert Kubica, standard-bearer of the 499P #83, which triumphed at Le Mans against all odds. The second phase of the Polish driver’s career has been consecrated, and it’s no coincidence that he’s so beloved by the Italian fans.

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A special mention for  Richard Lietz, the newly crowned WEC LMGT3 champion. The experienced Austrian driver also scored his sixth class victory, his second consecutive, at Le Mans, all of which came on a Porsche. Antonio Fuoco, for his part, can certainly celebrate his splendid victory in Macau, as well as his decisive contribution to the championship with the highlight of a first-place finish in Lusail. Finally, a thought goes to Alex Palou, the IndyCar Series all-star, who has won his fourth title in five years.

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Race of the year: without a doubt, the Crowdstrike 24 Hours of Spa. It’s hard to find a more balanced race throughout the season among so many different contenders. The overall victory went to the GRT Grasser Lamborghini of Mirko Bortolotti, Jordan Pepper, and Luca Engstler, a partial consolation for the difficult experiences on the other racing projects by the Sant’Agata manufacturer, while awaiting the debut of the new Temerario GT3.

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Continuing with the Revelation of the Year: among the teams, we’d like to award IDEC Sport, which fought until the final race in the European Le Mans Series despite a very unusual crew of Jamie Chadwick, Dani Juncadella, and Mathys Jaubert; the latter will undoubtedly will stand up in the headlines with Genesis Magma Racing’s upcoming racing debut. Among the drivers, we’d like to highlight Riccardo Pera, a factor alongside Lietz in Manthey 1st Phorm’s WEC win in the LM GT3 class, poised to become a key player for Meuspath’s team.

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Car of the Year: Here, we once again have no doubts and choose the Ferrari 499P. Ferdinando Cannizzo’s creation – BoP or no BoP- dominated the season, starting from the first races, then picking up valuable points on traditionally unfavorable circuits like São Paulo and Bahrain. This success was further enhanced by a third win at Le Mans with the yellow #83.

DTM, 15. + 16. Rennen Hockenheimring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

We are closing with the Overtake of the Year: Ayhancan Güven‘s grand finale in the DTM title decider at Hockenheim was a clear winner. This year, the German series has established itself as the benchmark for GT3 racing, and the battle between the Turkish driver and Marco Wittmann’s BMW in the closing minutes of the last race was a proper culmination of a season that saw no fewer than nine drivers battling for the title in the final round of the season.

See you in 2026!

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Photos: Piero Lonardo, GTWC Europe, DTM

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Italian-Endurance Awards: Best of 2025!

Dopo la prima edizione dello scorso anno, riecco gli Italian-Endurance Awards, a premiare (virtualmente) i migliori della stagione appena conclusa tra le ruote coperte, sempre secondo noi, beninteso.

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Squadra dell’anno: Ferrari AF Corse. Un titolo mondiale WEC costruttori conquistato con la maturità derivante dall’esperienza di tanti anni collaudata sulle GT del Cavallino e poi nei due anni successivi con la 499P Hypercar. Un giusto riconoscimento per il gruppo creato e gestito da Antonello Coletta, capace di riportare il massimo riconoscimento endurance a Maranello dopo 52 anni.

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Pilota dell’anno: Come sempre il premio più difficile da assegnare, perchè va al singolo in una disciplina sportiva che prevede degli equipaggi di due o più elementi. Il nostro riconoscimento va a Robert Kubica, alfiere della 499P #83, trionfatrice a Le Mans contro tutto e tutti. Completata la consacrazione di questa seconda fase della carriera del pilota polacco, non a caso amatissimo dal pubblico di casa nostra.

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Una prima menzione speciale va a Richard Lietz, neotitolato WEC LMGT3. L’esperto pilota austriaco ha peraltro riportato la sua sesta vittoria di classe, seconda consecutiva, a Le Mans, tutte ottenute su Porsche. Antonio Fuoco dal canto suo, può ben gioire per la splendida vittoria di Macau, oltre che per il decisivo contributo nel mondiale con l’highlight del primo posto a Lusail. Un pensiero non può non andare infine ad Alex Palou, assopigliatutto dell’Indycar Series, al quarto titolo in cinque anni.

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Gara dell’anno: senza alcun dubbio la Crowdstrike 24h di Spa. Difficile trovare nel corso della stagione una gara più equilibrata tra tanti diversi contender. Il successo finale è andato alla Lamborghini del GRT Grasser di Mirko Bortolotti, Jordan Pepper e Luca Engstler, a parziale consolazione delle vicissitudini intercorse negli altri progetti sportivi della casa di Sant’Agata, in attesa del debutto della nuova Temerario GT3.

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Continuiamo con le Rivelazioni dell’anno: tra le squadre vogliamo premiare IDEC Sport, in lotta fino all’ultima gara nell’European Le Mans Series nonostante un equipaggio assolutamente eterogeneo composto da Jamie Chadwick, Dani Juncadella e Mathys Jaubert; quest’ultimo farà sicuramente parlare di sè nel prossimo debutto in gara di Genesis Magma Racing. Tra i piloti citiamo invece Riccardo Pera, assoluto protagonista insieme a Lietz del successo di Manthey 1st Phorm nel WEC tra le LM GT3, pronto a diventare una delle colonne del team di Meuspath.

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Auto dell’anno: Qui invece torniamo a non avere dubbi e andiamo a premiare la Ferrari 499P. La creatura dell’Ing.Ferdinando Cannizzo – BoP o non BoP – ha dominato la stagione, a partire dalle prime gare, cogliendo poi punti preziosi su circuiti tradizionalmente poco favorevoli come San Paolo ed il Bahrain. Un successo poi impreziosito dal terzo sigillo a Le Mans con la gialla #83.

DTM, 15. + 16. Rennen Hockenheimring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

Chiudiamo con il Sorpasso dell’anno: vince a mani basse il gran finale di Ayhancan Güven nel title decider DTM di Hockenheim. La serie tedesca quest’anno si è proposta come riferimento a livello di spettacolo tra le GT3, e la lotta fra il pilota turco e la BMW di Marco Wittmann nei minuti finali dell’ultima gara è stato il degno coronamento di una stagione che ha visto la bellezza di nove piloti giocarsi il titolo nell’ultimo appuntamento stagionale.

Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo, GTWC Europe, DTM

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ELMS – 47 le macchine iscritte alla serie europea 2026

Full grid capacity nell’European Le Mans Series: sono ben 47 le vetture attese alla stagione 2026 della serie europea.

Aumenta il totale di 3 unità rispetto alla scorsa stagione, anche se il campionato assume contorni sempre più Pro/AM a causa della riduzione del numero di iscrizioni alla LM P2, che passano da 13 a 11.

Rispetto allo scorso anno assenti dalla classe regina Duqueine e la seconda entry di CLX Motorsport, entrambi passati fra i Pro/AM, col team francese a schierare una vettura per Giorgio Roda e Richard Verschoor, quest’ultimo terzo classificato del FIA F2 2025, ed un terzo pilota ancora da annunciare, mentre la compagine diretta da Nicolas Lapierre proporrà Georgios Kolovos, Felipe Fraga e l’attuale campione in carica, col VDS Panis, Charles Milesi.

Si conosceva da tempo il cambio di denominazione del team titolato, che diventa Forestier Racing by Panis, la cui line-up accoglierà Louis Rousset, reduce dal terzo posto nella Michelin Le Mans Cup. Tra gli altri equipaggi, da segnalare in primis il ritorno di Jamie Chadwick in seno ai vicecampioni di IDEC Sport insieme a Job Van Uitert, Paul Lafargue ed al neoacquisto Genesis Magma Racing, Paul-Loup Chatin.

Equipaggi completi anche in United Autosports, con le new entry Griffin Peebles e Gregoire Saucy, mentre in Inter-Europol si attende solo il nome del terzo pilota da affiancare a Bijoy Garg e Tom Blomqvist sull’Oreca #34 gestita nelle ultime due stagioni da Luca Ghiotto, mentre la #43 riproporrà la line-up vincitrice a Le Castellet composta da Tom Dillmann, Nick Yelloly e Kuba Smiechowski.

Algarve Pro Racing dal canto suo lascia Matthias Kaiser sulla #25 Pro ed accoglie il factory driver Peugeot WEC Malthe Jakobsen sulla #20 Pro/Am insieme al nostro Enzo Trulli e a Michael Jensen.

Ovviamente presente per tentare il threepeat AO by TF, reduce da due campionati vinti in altrettante stagioni, come lo scorso anno in Pro/AM con Louis Deletraz e Dane Cameron a far compagnia a PJ Hyett, cosí come Francois Perrodo con AF Corse.

Le due novità, entrambe Pro/AM, si chiamano Rossa Racing by Virage per John Falb e Manuel Espirito Santo e la seconda entry di Vector Sport affidata agli ex-IndyCar Jacob Abel, già visto a Sepang come Vector RLR, e Pietro Fittipaldi.

Dalla lista delle 10 LM P3 manca infatti il team campione 2024, che lascia il posto a R-Ace GP per il campione in carica della Le Mans Cup, Hugo Shwarze, il rientrante Fabien Michal e Pierre-Alexandre Provost.

Come sempre diversi i sedili ancora da assegnare tra le LMGT3, che acquistano una unità passando a 14. Sempre sei i marchi in contention, con le Ferrari a fare ancora una volta la parte del leone con sei unità gestite da AF Corse, Kessel Racing e GR Racing.

La prima novità si chiama QMMF by Iron Lynx, con una seconda AMG GT3 per il qatariota Abdulla Ali Al-Khelaifi, ottimo protagonista a Sepang, oltre ad Ameerh Naran ed al neoacquisto WEC Rui Andrade sull’altra unità. Proton invece raddoppia l’impegno con una Porsche per Bankcy, oltre ad una seconda 911 GT3 R per il dominatore della Le Mans Cup 2024 (su Ferrari) Matthew Kurzejewski. La terza Porsche iscritta verrà portata in pista da High Class Racing,

Di ritorno Racing Spitit of Leman con l’unica Aston Martin Vantage, mentre United Autosports riproporrà infine una McLaren col medesimo equipaggio presente in Asian Le Mans Series come peraltro TF Sport con la sua Corvette.

Per tutti l’appuntamento con la serie europea 2026 è per la 4 Ore di Barcelona del 12 aprile 2026, preceduta come sempre dal Prologo del 6/7 aprile. Ricordiamo che ci sono in palio ben cinque inviti alla 24 ore di Le Mans 2027 (due per le LM P2, uno ciascuno per LM P2 Pro/AM, LM P3  e LMGT3)

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’entry list della ELMS 2026

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ELMS – Col Rookie Test si chiude la stagione. Buona prestazione di Enzo Trulli al debutto nei prototipi

Con due sessioni per cinque ore di pista totali l’European Le Mans Series ha chiuso definitivamente a Portimao le proprie attività ufficiali per il 2025 col Rookie Test. La serie europea, che ha incoronato ieri pomeriggio il VDS Panis quali campioni assoluti, continua ad attirare giovani talenti dalle sue filiere ma anche dalle monoposto. Tra questi ovviamente Enzo Trulli, che ha provato per la prima volta una LM P2 grazie ad Algarve Pro Racing.

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Il pescarese, stella annunciata della giornata, non ha assolutamente deluso le attese e ha chiuso col terzo tempo la sessione del mattino, a soli 77 millesimi dal leader Reshad de Gerus. Il Pro francese, autore di 1.32.991, ha spianato la strada al mattino ai deb del Duqueine, ed è stato in seguito avvicinato da Marlon Hernandez, 21enne talento giunto dal karting con presenze anche nella Ultimate Cup, sulla vettura vincitrice ieri in Pro/AM del TDS Racing, ad appena 8 millesimi.

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Nel pomeriggio i tempi sono scesi come da copione, ed è stato proprio Hernandez a chiudere davanti a tutti con 1.31.876, precedendo di oltre 8 decimi Valerio Rinicella, qui con la vettura del DKR Engineering, e Griffin Peebles, salito sull’Oreca #20 condivisa con Trulli. Sempre per quanto riguarda i nostri colori, ottima quarta prestazione con la vettura #83 di AF Corse per Matteo Quintarelli.

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A Mikkel Pedersen la palma del migliore tra le LM P3 per R-Ace GP, squadra pronta ad entrare in azione nella serie maggiore dopo i successi in Le Mans Cup.

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Il pilota danese, alternatosi sulle due Duqueine del team, ha fermato i cronometri sull’1.39.294, precedendo di appena 16 millesimi il più giovane dei fratelli Ried, Lenny, e Callum Voisin, alternatisi sulla Ligier di High Class Racing. Presenze dalla serie cadetta anche per 23Events Racing, Forestier Racing by VPS ed ANS Motorsports.

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La migliore prestazione nelle GT3 è andata in entrambe le sessioni a Matías Zagazeta, 22 enne peruviano da due anni protagonista del FIA F3, al debutto sulla Ferrari di Spirit of Race. Da segnalare il test sull’Aston Martin Vantage del Racing Spirit of Leman da parte di Takeshi Kimura, “regular” di Ferrari e Kessel Racing.

Tanti i testacoda e diverse le interruzioni, ben tre red flag ed una Full Course Yellow, nel turno pomeridiano, tutte senza particolari conseguenze per vetture e piloti. L’unico big crash è occorso dopo circa 90’ della morning session, con Sami Meguetounif nelle protezioni in uscita di curva 1 con l’Oreca LM P2 di IDEC Sport. La vettura, notevolmente danneggiata nel posteriore, non ha ripreso in seguito la pista.

E’ tutto da Portimao: l’appuntamento con la serie europea è per la 4 Ore di Barcelona il 12 aprile 2026, preceduta come sempre dal Prologo il 6/7 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Morning Session

I risultati della Afternoon Session

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ELMS – Il VDS Panis sbanca Portimao: vittoria e titolo! TF Sport trionfa in GT. Successi di classe anche per TDS e CLX Motorsport

Una gran bella gara questo season finale ELMS di Portimao, che ci ha fatto dimenticare le disavventure di Spa e soprattutto di Silverstone. Clima perfetto per correre, una discreta cornice di pubblico, considerando che si correva di sabato, e soprattutto una gara perlopiù pulita.

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Il successo finale va al VDS Panis, che conquista meritatamente anche il titolo assoluto, con Ollie Gray, Esteban Masson e Charles Milesi. Niente da fare per gli avversari, nonostante la splendida qualifica di Mathys Jaubert e Nick Yelloly. Jonas Ried, partente dal palo sulla vettura di Iron Lynx-Proton, è stato un debole ostacolo per Gray, il quale si è subito fatto avanti dalla quinta piazzola conquistando in scioltezza la leadership dopo appena un quarto d’ora.

Alle spalle dell’Oreca #48 si faceva largo la vettura del Nielsen Racing, a lungo seconda fino all’abbandono per un problema tecnico. Nelle fasi finali di una gara in gran parte libera, i due major contender di IDEC Sport ed Inter-Europol si sono fatti sotto al leader, Charles Milesi, cercando di ridurre il gap senza peró riuscirvi, chiudendogli alle spalle sia sul podio che in classifica generale.

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La giornata perfetta del team transalpino si consolida anche con la vittoria in Pro/AM del TDS Racing. Mathias Beche nel finale ha impresso un ritmo impossibile per gli altri concorrenti, capitanati dai neocampioni della categoria di AO Racing.

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Il successo in classifica di “Spike the Dragon” è stato facilitato dai problemi intervenuti all’Oreca #20 di Algarve Pro Racing, che alla fine termina a 4 giri dal leader. Completa il podio di giornata il Nielsen Racing.

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Giornata grama per i colori italiani, che sventolano sul podio solamente grazie al terzo posto delle Iron Dames tra le GT3. La Ferrari presentatasi qui come capolista del Richard Mille AF Corse termina solamente ottava, vittima di una prima parte di gara disastrosa, cui il team ha cercato di porre rimedio con una strategia differenziata, non aiutata però dallo sviluppo della corsa.

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Al contrario, Hiroshi Koizumi, partito dalla pole, è stato il fattore determinante della vittoria di TF Sport, che regala anche il titolo all’equipaggio della Corvette #82. Negli ultimi minuti poi Charlie Eastwood è stato perfetto nel respingere l’assalto di Wayne Boyd fino alla volata finale, precedendo la McLaren di United Autosports di meno di quattro decimi.

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Ennesima vittoria infine tra le LM P3, la quinta stagionale, per il CLX Motorsport di Paul Lanchère, Thedor Jensen ed Adrien Closmenil, già laureatisi campioni con una gara di anticipo. Nel finale si sono avvicinate alla vettura del team svizzero la Ligier del Team Virage e la Ginetta del DKR Engineering, quest’ultima per la prima volta a podio.

Domani l’appendice del Rookie Test andrà a chiudere definitivamente la stagione 2025 della massima serie europea endurance. Il prossimo appuntamento è per il Prologo di Barcelona in programma il 6/7 aprile 2026, antipasto della 4 Ore del 12 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 ore di Portimao

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ELMS – Nelle qualifiche di Portimao, tra i tre litiganti spunta Cairoli! Giorgio Roda ruba la pole ad AO Racing

Matteo Cairoli, dopo il miglior tempo di stamane nelle libere-2 si è ripetuto nelle qualifiche, precedendo, col tempo di 1.30.771, i tre major contender al titolo 2025, a partire da Mathys Jaubert, battuto per appena 43 millesimi, e Nick Yelloly. Esteban Masson si è qualificato in P5 con la vettura leader del VDS Panis, preceduto dalla seconda entry di IDEC Sport, ancora tra i migliori con Job Van Uitert.

Lo stint delle LM P2 è stato interrotto quasi subito per l’uscita di strada da parte di Theo Pourchaire con la vettura di Algarve Pro Racing, out in curva 10.

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Tra le LM P2 Pro/Am, zampata finale di Giorgio Roda regala la doppietta in queste qualifiche a Proton Competition. Il pilota comasco ha beffato PJ Hyett, ormai sicuro della partenza al palo e del punto addizionale con “Spike the Dragon” all’ultimo giro utile per 44 millesimi. Seconda fila per il TDS e Nielsen Racing, mentre la capolista Algarve Pro Racing partirà dal fondo del gruppo delle otto vetture che compongono la categoria.

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Gillian Henrion dal canto suo ha tolto la soddisfazione dell’ennesima pole di categoria al CLX Motorsport, lasciando il neocampione delle LM P3, Adrien Closmenil, a quasi 4 decimi col tempo di 1.37.923.

UPDATE: La Ligier dell’RLR MSport è stata trovata non conforme al regolamento nel diffusore posteriore durante le verifiche. La pole position di categoria va quindi, ancora una volta, al CLX Motorsport. Giri cancellati, oltre alle due vetture protagoniste delle red flag, anche all’Oreca Pro/AM di Algarve Pro Racing per peso minimo eccessivo.

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Nelle LM GT3 infine, pole a sorpresa per la Corvette di TF Sport e Hiroshi Koizumi, che per appena 6 millesimi è riuscito a guadagnare il punto addizionale sull’Aston Martin Vantage di Clement Mateu. L’effort finale da parte di Martin Birch vale la seconda fila per la McLaren di United Autosports, mentre Celia Martin con la Porsche delle Iron Dames sconta la red flag chiamata in causa nel finale per l’uscita di strada da parte di Charles-Henri Samani, out nella ghiaia di curva 7.

In generale una qualifica non da ricordare per le tante Ferrari presenti, con Takeshi Kimura di Kessel Racing appena P5 ed il leader Custodio Toledo autore del settimo tempo.

Domani appuntamento alle 14.30 locali, le 15.30 nostrane, per l’ultima gara stagionale della serie continentale. Diretta sul sito ELMS e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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ELMS – Cairoli contro tutti nelle ultime libere di Portimao. Enzo Trulli star del Rookie Test di domenica

Una splendida giornata di sole ha accolto i protagonisti dell’European le Mans Series per le seconde ed ultime libere della 4 Ore di Portimao. Come ieri mattina, la graduatoria finale si è decisa nei primi minuti, e quest’oggi è stata la volta di Matteo Cairoli di chiudere al comando per Iron Lynx-Proton col tempo di 1.31.445.

Con la speranza che la sfortuna si dimentichi una volta tanto della vettura del comasco in gara, ancora una volta è la #43 di Inter-Europol a vantare la seconda prestazione, questa volta con Kuba Smiechowski, ad appena 55 millesimi, e come nelle libere-1, il terzo posto va a Job Van Uitert con l‘Oreca #28 di IDEC Sport. P5 e P8 per gli altri due contender al titolo 2025, VDS Panis ed IDEC Sport #18.

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Louis Deletraz ha dettato invece il passo tra le LM P2 Pro/AM con “Spike the Dragon”, pur non migliorando il best lap di ieri segnato da Mathias Beche, con 1.32.448.

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Ancora Adrien Closmenil sul trono delle LM P3 per CLX Motorsport ed il tempo, di mezzo secondo superiore alla sua stessa prestazione delle libere-1, di 1.39.345, mentre infine tra le LM GT3 Wayne Boyd ha ritoccato di 3 decimi il miglior tempo segnato ieri da Fabien Schiller con la Mercedes di Iron Lynx con 1.42.672 sulla McLaren di United Autosports. A seguire l’Aston Martin del Racing Spirit of Leman di Valentin Hasse-Clot e Riccardo Pera con la migliore delle Ferrari, con l’esemplare di GR Racing.

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La sessione è stata interrotta brevemente intorno alla metà del suo svolgimento per detriti sul rettilineo principale. Ieri pomeriggio invece, nella mezz’ora riservata ai piloti Bronze, è stato PJ Hyett a svettare con Spike The Dragon ed il tempo di 1.33.082.

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Annunciati intanto alcuni dei piloti che prenderanno parte al Rookie Test di domenica. AF Corse porterà in pista Matteo Quintarelli e Louis Stern sull’Oreca LM P2, mentre su una Ferrari 296 GT3 salirà Matias Zagazeta, al debutto sulle ruote coperte dopo una lunga esperienza in monoposto.

I nostri colori saranno rappresentati dal vice-campione della Porsche Carrera Cup Asia, Enzo Trulli, il quale salirà su una delle Oreca LM P2 di Algarve Pro Racing, che proverà anche Bryson Morris, fresco vicecampione  dell’IMSA TCR. Il pilota del FIA F2 Sami Meguetounif invece si unirà ad IDEC Sport e la protagonista della F1 Academy, Chloe Chong, guiderà la Ligier LM P3 campione di CLX Motorsport.

Due equipaggi di famiglia infine vedono gli Al Qubaisi sulla Ligier LM P3 del Team Virage, ed i fratelli Ried, Jonas e Lenny, in azione per Proton Competition. La lista completa delle 37 macchine ed i 78 piloti coinvolti la trovate QUI

Tutto pronto per le qualifiche, a partire dalle 15.15.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

I risultati del Bronze Test