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WEC – I 62 alla caccia delle Ferrari a Le Mans, con l’esordio di Palou!

Diffusa poco fa da l’Automobile Club de l’Ouest l’entry list della 92ma edizione della 24 Ore di Le Mans. Ancora 62 le vetture invitate, in attesa del futuro allargamento della capienza dei box.

A farla da padrone ovviamente le 37 full-season WEC, cui si sono unite gli inviti derivanti delle serie continentali. Tra queste, Algarve Pro Racing ha rinunciato al terzo invito automatico derivante dalla vittoria nella recente Asian Le Mans Series, oltre ai due già garantiti al team trionfatore nell’ultima stagione dell’ELMS e a George Kurtz, detentore del Jim Trueman trophy IMSA.

Allo stesso modo, Pure Rxcing, neotitolata nella serie asiatica tra le GT, si limiterà a schierare la sola vettura in partnership con Manthey EMA che disputerà tutta la prossima stagione del WEC, rinunciando anche all’extra invito derivante dal successo nella Bronze Cup del GTWC Europe.

Ben 33 le hypercar, con l’aggiunta di gran parte delle vetture protagoniste del WeatherTech SportsCar Champioship al già ricco plateau WEC formato da Ferrari, Porsche, Toyota, BMW, Peugeot, Isotta Fraschini, Cadillac, Alpine, Lamborghini.

Cad3LMOltre all’invito per la Cadillac del Whelen Racing, vincitrice della serie americana 2023, col nodo del terzo pilota ancora da sciogliere, visto che Colin Braun è già listato con l’Oreca LM P2 del Crowdstrike by APR, presente anche la seconda Cadillac del Team Ganassi di Renger van der Zande Sebastien Bourdais e Scott Dixon. Sulla V-Series.R full-WEC invece, largo al campione IndyCar in carica, Alex Palou al fianco di Alex Lynn ed Earl Bamber. Le due Peugeot riportano invece solamente i nomi di Stoffel Vandoorne e Jean-Eric Vergne.

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Ammessa anche la seconda Lamborghini SC63, reduce dagli ultimi test di Sebring prima del debutto in gara fra meno di un mese, e la terza Porsche Penske, al momento col solo Mathieu Jaminet listato. Sorprendentemente non è stata invece ammessa la seconda 963 di Proton, che figura quale prima riserva con Gianmaria Bruni.

Al team di Christian Ried è stata però concessa un’altra entry extra tra le ben 16 LM P2, mentre la terza Ford Mustang GT3 deriva dalla vittoria fra le GTE in ELMS. Curiosità: su questa viene riportato il nome del patron, ufficialmente ritiratosi dalle competizioni in Bahrain.

Nella categoria cadetta, largo alle Oreca francofone protagoniste della serie europea con IDEC Sport. Panis Racing, Duqueine, DKR e Cool Racing. Debutto in AF Corse, reduce dal titolo Pro/Am ELMS, di Nico Varrone al fianco di Francois Perrodo e Ben Barnicoat. Inviti anche per i vincitori 2023 di Inter-Europol, Vector Sport, Nielsen Racing e AO by TF, e per la seconda entry di United Autosports per Filipe Albuquerque.

Tra le riserve, oltre alla seconda vettura di Inter-Europol e al Richard Mille by TDS, spicca una fantomatica sigla Staysail Motorsport per Michael Dinan.

23 infine, stesso numero delle LMH, le GT3. Parziale delusione per chi si aspettava l’ingresso di Mercedes o Audi, si rimane con i 9 costruttori ammessi al WEC. Le uniche deroghe sono state riservate, oltre ai due inviti per Proton di cui sopra ed Inception Racing grazie al Bob Akin Award assegnato a Brendan Iribe, alle tre Ferrari di JMW Motorsport e GR Racing e Spirit of Race.

Fuori, almeno per ora, l’Aston Martin del Racing Spirit of Leman e le altre 296 GT3 di Kessel Racing e Formula Racing.

Per tutti l’appuntamento è fissato con le verifiche pubbliche in Place de la Republique venerdí 7 e sabato 8 giugno.

Piero Lonardo

Foto: 24H Le Mans, Cadillac Racing, Lamborghini Iron Lynx

L’entry list della 24 ore di Le Mans 2024

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WEC – La Ferrari chiude la serie delle livree per la Season 12

Presentazione virtuale via social poco fa, in occasione della data di nascita di Enzo Ferrari, per le 499P schierate da AF Corse nella 12ma stagione del FIA WEC.

Nessuna modifica eclatante al tema rosso con righe gialle, ma solo qualche affinamento. Un dialogo tra “tradizione e innovazione” – cita il comunicato ufficiale di Maranello – un “abito” che, mentre richiama da vicino la storia recente di una stagione 2023 che ha visto la squadra italiana conquistare la 24 Ore di Le Mans del Centenario e concludere al secondo posto in classifica Costruttori, guarda al futuro introducendo elementi innovativi.

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L’immancabile rosso – prosegue la nota stampa del Cavallino – sinonimo nel mondo dell’italianità sportiva rappresentata da Ferrari, e il giallo sono i colori che enfatizzano le linee scultoree e dinamiche della vettura. Lo schema cromatico continua a celebrare il passato remoto incarnato dalla Ferrari 312 PB, l’ultimo prototipo a gareggiare nel Campionato del mondo nel 1973, prima di un intermezzo durato mezzo secolo e interrotto nel 2023, quando il Cavallino Rampante è tornato nella top class dell’endurance. Sul corpo della vettura prevale un rosso racing studiato ad hoc per la nuova stagione, dal tono intenso e profondo, abbinato al Giallo Modena, quest’ultimo già ammirato sulla livrea del 2023. Il rosso della Ferrari 499P per l’imminente stagione agonistica rielabora quello già apprezzato sulla monoposto F2007 con quale la Scuderia Ferrari affrontò l’impegno in Formula 1 nel 2007, ma rispetto all’originale introduce elementi di novità: il risultato per la Hypercar è una versione lucida che meglio si adatta alle esigenze di visibilità della vettura in gare che, spesso, si svolgono anche in condizioni di scarsa visibilità e in notturna.

Nuovo rispetto alla precedente annata è anche lo schema compositivo studiato per le due 499P numero 50 e 51 che saranno affidate in gara a sei piloti ufficiali della Casa di Maranello. L’obiettivo principale è quello di esaltare il corpo della vettura e l’abitacolo con due blocchi di colore sfalsati, che creano un ritmo compositivo fluido, e con un design che, mescolando le due tonalità indicate, sappia esaltare linee e tridimensionalità delle geometrie.

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Aspetti ben evidenti – conclude il comunicato Ferrari – osservando lateralmente la Hypercar: il Giallo Modena “abbraccia” per intero l’abitacolo, sottolineandone la centralità da un punto di vista fisico e simbolico, mentre linee, stilemi grafici inediti e bande orizzontali del medesimo colore contribuiscono a enfatizzare il concetto di dinamismo e velocità espandendosi sia nella parte bassa del bodywork – in prossimità dei passaruota posteriori – sia sulla parte sommitale della pinna centrale, sia all’interno delle piastre di chiusura dell’ala posteriore.

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Invariati come sappiamo gli equipaggi, formati da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen sulla 499P #50 e da Alessandro Pier Guidi, James Calado ed Antonio Giovinazzi sulla #51.

Attendiamo le due Ferrari 499P ufficiali, insieme alla terza vettura schierata privatamente da AF Corse per Robert Kubica, Yifei Ye e Robert Shwartzman in pista per il primo appuntamento stagionale della stagione 2024 in quel di Lusail in Qatar, il 2 marzo prossimo, preceduta dal Prologo del 24-25 febbraio.

Piero Lonardo

Foto: Ferrari

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WEC – Tempo di livree per il Qatar: ecco Proton, Isotta Fraschini, United Autosports, TF Sport, Vista AF Corse

In attesa della presentazione di domenica dei colori della Ferrari 499P per il 2024, diversi altri concorrenti hanno mostrato le livree che adotteranno nella Season 12 del FIA WEC.

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Tra le hypercar, spicca sicuramente la realizzazione grafica della Porsche 963 di Proton Competition, ispirata ad una delle vetture più iconiche della casa di Stoccarda, la Dauer 992 che vinse a Le Mans 30 anni fa, nel 1994, anche grazie al medesimo sponsor.

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Sempre nella classe regina, ecco la livrea definitiva della Isotta Fraschini Tipo 6 LMH, che aggiorna la colorazione già vista a Monza nel pre-gara con il marchio del team Duqueine.

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Anche United Autosports si ispira (vagamente) al passato per le sue due McLaren 720S GT3 Evo, dove dominano i colori nero e papaya. Le due vetture si differenziano in parabrezza e specchietti, oltre che per lo sponsor della #59.

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TF Sport dal canto suo ha mostrato in pista le sue due nuove Corvette, approfittando dell’ultimo round dell’Asian Le Mans Series per svezzarle in pista.

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Infine, ieri a Milano presentazione del team Vista AF Corse con le due nuove Ferrari 296 GT3, alla presenza dell’intera line-up, del boss Competizioni GT ed Endurance Antonello Coletta e dei due piloti Ferrari F1.

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Rivedremo tutte e 37 le vetture iscritte al campionato mondiale endurance a partire da sabato prossimo 24 febbraio sul circuito di Losail.

Piero Lonardo

Foto: Proton Competition, Isotta Fraschini, United Autosports, TF Sport, ScuderiaVista AF Corse

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WEC – L’entry list per il Qatar si completa con Proton e United Autosports

La 12ma stagione del FIA WEC è ormai alle porte e solo quest’oggi si va a completare l’entry list con le ultime novità in tema di ingaggi. A completare il mosaico Proton Competition e United Autosports.

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Per la sua Porsche 963 LMDh, il team di Christian Ried alla fine ha scelto Julien Andlauer. Il 24enne di Lione, già a proprio agio sulle GT di Stoccarda, dopo l’ottima preso di contatto con l’Oreca LM P2 nell’Asian Le Mans Series appena conclusa, andrà ad affiancare i già confermati Harry Tincknell e Neel Jani.

L’altra squadra che ancora mancava, nel caso largamente, all’appello, era United Autosports. Sulle sue due McLaren 720S GT3 Evo saliranno Nico Pino, Josh Caygill, James Cottingham e Nicolas Costa. I primi due si uniranno a Marino Sato sulla vettura #95, mentre gli altri affiancheranno Gregoire Saucy sulla #59.

Di Cottingham, vicecampione in carica del British GT, avevamo già parlato in precedenza, mentre il 32enne Costa, dopo un promettente avvio con le monoposto della Formula Abarth, è passato alle GT – passando anche per l’Italiano GT, dove nel 2016 ha vinto la classe SuperGTCup – conquistando poi lo scorso anno il titolo nella Porsche Carrera Cup Brasil.

Caygill dal canto suo ha già avuto pregressi col team di Richard Dean, avendo disputato tutta l’ELMS con una Ligier LM P3 nel 2022, partecipando a due appuntamenti della Le Mans Cup lo scorso anno, l’ultimo con la Duqueine del Murphy Prototypes.

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Infine Pino, uno dei giovani più promettenti dell’endurance mondiale, debutta con le GT dopo le esperienze con LM P3 ed LM P2. Lo scorso anno il 19enne cileno ha trionfato nel season opener ELMS a Barcelona, giungendo poi anche al podio di categoria a Le Mans con l’Oreca LM P2 di Duqueine.

Per tutti l’appuntamento è per il weekend del 24/25 febbraio sul circuito di Losail per il Prologo WEC, cui farà seguito la prima edizione della 1.812 km del Qatar sabato 2 marzo. Ferrari (nella foto di copertina) ed AF Corse hanno approfittato dei recenti eventi sportivi in Medio Oriente per testare le 499P Hypercar con tutti e 9 i driver designati.

Piero Lonardo

Foto: Mikhail Aleshin FB, Piero Lonardo, United Autosports

L’entry list del FIA World Endurance Championship 2024

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WEC – Colpo di scena Isotta Fraschini: arriva proprio Bennett

Isotta Fraschini ha confermato stamane la line-up della Tipo 6 LMH che parteciperà alla Season 12 del World Endurance Championship. Con grande stupore, non appare più il nome di Alex Garcia al fianco di Jean-Karl Vernay e di Antonio Serravalle, nome quest’ultimo trapelato un paio di giorni fa, bensí quello di Carl Wattana Bennett, peraltro anticipato proprio su queste pagine QUI.

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Garcia, che aveva già partecipato ai collaudi della hypercar milanese, dopo aver trionfato tra le LM P3 in ELMS con Cool Racing è atteso ad una nuova stagione col team svizzero, sempre nella serie continentale europea, nei ranghi della categoria superiore, mentre attualmente sta disputando l’Asian Le Mans Series con una delle Oreca LM P2 del Nielsen Racing.

Il giovanissimo Bennett, che fa parte della “scuderia” A14 Management di Fernando Alonso, è pure impegnato nella serie asiatica proprio con Duqueine, squadra che finora non ha propriamente brillato e che ricordiamo porterà in pista la Tipo 6 LMH.

Queste le parole di Claudio Berro, Responsabile Motorsport di Isotta Fraschini Milano: “Sono molto curioso di vedere come funzionerà questo mix di gioventù ed esperienza in un campionato molto competitivo come è il FIA WEC. Per Isotta Fraschini i tre piloti in squadra sono molto importanti perché diventano ambasciatori della marca in Europa, Nord America e Asia, tre aree strategiche dal punto di vista commerciale”.

Piero Lonardo

Foto: Isotta Fraschini

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WEC – Ecco l’Alpine con la novità Gounon. Isotta sceglie Serravalle. Heart of Racing conferma i suoi

Presentata ufficialmente l’Alpine A424 hypercar. Dell’LMDh su base Oreca si conoscevano da tempo le caratteristiche tecniche e anche i piloti; mancavano ancora la livrea definitiva e la composizione degli equipaggi.

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L’Alpine #35 verrà portata in gara da Charles Milesi, Paul-Loup Chatin e Ferdinand Habsburg, mentre sulla #36 si alterneranno Nicolas Lapierre, Mathieu Vaxivière e Mick Schumacher. Novità, la definizione di un pilota di riserva nella persona di Jules Gounon, factory driver Mercedes, campione in carica overall ed endurance del GT World Challenge Europe.

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Sempre parlando di hypercar transalpine, dei giorni scorsi la notizia che la Peugeot 9X8 si presenterà in Qatar nella stessa veste tecnica del 2023. L’ala posteriore e gli altri affinamenti, che comporteranno tra l’altro l’adozione di pneumatici standard, debutteranno solamente a Imola, in occasione del secondo round del WEC.

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Sempre in giornata l’annuncio da parte di Isotta Fraschini dell’ingaggio di Antonio Serravalle quale terzo pilota della Tipo 6 LMH insieme a Jean-Karl Vernay ed Alex Garcia. Il 21enne canadese proviene dalla filiera delle monoposto americane, avendo disputato due stagioni in Indy Pro (allora Pro Mazda) nel 2018-2019 e successivamente altre due in Indy Lights (ora Indy NXT), ottenendo quale miglior piazzamento un sesto posto nel 2021.

Uniche esperienze con le ruote coperte, lo scorso anno alla Rolex 24 at Daytona sulla Duqueine LM P3 del FastMD Racing ed un paio di gare a Sebring per il Muehlner Motorsport nell’ambito dell’IMSA VP Racing SportsCar Challenge. Non giudicata all’altezza quindi la candidatura di Carl Bennett, già in azione col team Duqueine nell’Asian Le Mans Series in corso di svolgimento.

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Infine Heart of Racing che ha confermato integralmente la line-up che dopo i primi due round della scorsa stagione ha preso possesso dell’Aston Martin #98. Daniel Mancinelli, Alex Riberas e Ian James si siederanno quindi sulla nuova Vantage GT3, in attesa di poter portare in pista nel 2025 la nuova Valkyrie hypercar, che parallelamente all’outing in Bahrain, sta girando anche in Arizona con un altro esemplare.

Piero Lonardo

Foto: Alpine, Indy NXT, Heart Of Racing

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WEC – BMW anticipa la sua nuova Art Car

Come noto BMW tornerà in prima persona nel World Endurance Championship e a Le Mans. Come da tradizione, per la classica della Sarthe, schiererà una art car, questa volta usufruendo della M Hybrid V8 quale “tela in movimento”.

La vettura, iscritta col numero 20, rappresenterà la 20ma creazione della casa di Monaco. Opera dell’artista Julie Mehretu, sarà condotta in gara dall’equipaggio formato da Sheldon van der Linde, Robin Frijns, e René Rast.

Ricordiamo che in precedenza hanno collaborato con BMW celebri esponenti dell’arte contemporanea i quali Alexander Calder, Frank Stella, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Jeff Koons.

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La Mehretu utilizzerà il vocabolario dei colori e delle forme di un dipinto esistente di grande formato tratto da una serie di lavori più recenti – cita il comunicato BMW – fotografie oscurate, griglie punteggiate, vernice spray color neon e i segni gestuali iconici di Mehretu conferiscono al suo design una forma visiva astratta. Trasferirà poi l’immagine risultante come fotografia ad alta risoluzione sui contorni del veicolo utilizzando una tecnica di mappatura 3D. Ciò creerà l’esclusivo foiling artistico con cui la BMW M Hybrid V8 gareggerà nella gara di Le Mans.

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Per la prima volta – prosegue la nota – la Mehretu lavorerà con BMW su un formato tridimensionale. L’interazione tra le superfici e la geometria del veicolo creerà un remix di elementi della sua pittura e apre nuove prospettive per l’artista nel suo processo creativo. In conformità con le normative FIA, la versione 3D dell’opera d’arte potrà essere applicata solo alla BMW M Hybrid V8. Per questo motivo, la Mehretu sta lavorando a stretto contatto con il team tedesco Race Spirit guidato da Manuel Eberl e Gertraud Brenninger per progettare la ventesima BMW Art Car. Race Spirit era già coinvolta nella realizzazione del design ideato da Jeff Koons per la 17ma BMW Art Car.

L’appuntamento con la nuova BMW art car è per il 21 maggio prossimo a Parigi, al Centre Pompidou, per l’unveiling dell’opera.

Piero Lonardo

Foto: BMW

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WEC – Akkodis ASP prova al Paul Ricard, mentre la Valkyrie sceglie il Bahrain. Bourdais terzo pilota Cadillac in Qatar

Dal Circuit Paul Ricard giungono le prime immagini delle Lexus RC F GT3 per il WEC. Akkodis ASP ha infatti portato tutti e sei i suoi driver per una tre giorni di test terminata venerdí. In azione quindi sia José María López, Esteban Masson e Takeshi Kimura, destinatari della vettura #87, cosí come Kelvin Van der Linde, Timur Boguslavskiy e Arnold Robin, che guideranno la #78.

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Aston Martin ha invece scelto nientemeno che il Bahrain per svolgere i collaudi della Vakyrie, come trapelato dai teaser diffusi dal costruttore britannico. Al momento non sono stati resi noti ulteriori particolari sull’esito dei test e sulla line-up dei collaudatori dell’hypercar mossa da motore V12, che dovrebbe essere schierata sia nel WEC che in IMSA a partire dal 2025.

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Infine il Chip Ganassi Racing ha annunciato che sarà Sebastien Bourdais ad affiancare i due titolari Alex Lynn ed Earl Bamber nel season opener in Qatar. Il nativo di Le Mans in quel weekend è infatti libero da impegni col WeatherTech SportsCar Championship, ma potrà essere sempre a disposizione quale terza guida; negli appuntamenti successivi potrà pertanto essere ingaggiato un altro pilota del team.

Piero Lonardo

Foto: Akkodis ASP, Aston Martin Racing

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WEC/GTWC – Definiti gli equipaggi GT di WRT. Rossi/Marciello in Endurance Cup!

WRT ha confermato i propri programmi GT che comprendono sia il World Endurance Championship che il Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS.

Nella serie mondiale, oltre alle due BMW M Hybrid V8 hypercar i cui equipaggi erano già stati annunciati a metà gennaio, saranno presenti anche due M4 GT3, di cui per ora si conoscevano solo i “capisquadra” Augusto Farfus e Valentino Rossi.

Al brasiliano si assoceranno sulla BMW #31 Sean Gelael e Darren Leung, mentre sulla #46 insieme alla leggenda della MotoGP, siederanno il factory driver Maxime Martin e Ahmad Al-Harthy.

Ma il team di Vincent Vosse sarà nuovamente presente con ben tre altre BMW M4 GT3 anche in ogni atto della serie SRO.

Partendo dalla consolidata coppia composta da Charles Weerts e Dries Vanthoor, nuovamente insieme tra Endurance e Sprint Cup. Gli esperti belgi verranno raggiunti nell’Endurance Cup da Sheldon van der Linde, cosí come nel 2023.

La novità più succosa riguarda il coinvolgimento dell’attuale campione overall e endurance, Raffaele Marciello, pronto a ripetere l’assalto in Endurance Cup insieme all’impegno nel FIA World Endurance Championship nella top class, insieme a Valentino Rossi e a Maxime Martin. Oltre alle cinque prove di durata, gli ultimi due parteciperanno anche ai round Sprint di Brands Hatch e Misano Adriatico.

Infine il campione in carica dell’International GT Open, Sam De Haan, debutta con WRT in Silver Cup nelle prove Sprint con il confermato Calan William, mentre parteciperà alla Bronze Cup nei restanti round della serie con Ahmad Al Harthy e Jens Klingmann.

All’appello manca solo l’equipaggio M4 GT3 #31 che presenzierà solamente in Sprint e verrà annunciato in seguito.

Luca Pellegrini / Piero Lonardo

Foto: WRT

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WEC/IMSA – Hypercar tricolori: Ferrari in IMSA? Mah.. Un thailandese per Isotta Fraschini. Sogno Alfa Romeo

Il successo della Ferrari 296 GT3 all’ultima Rolex24 at Daytona, ennesimo trionfo delle GT del Cavallino, ha permesso ad alcune testate nostrane di riportare alla ribalta il tema del ritorno della Ferrari nella categoria top delle gare americane.

I ricordi dei trionfi dei prototipi del Drake sono sbiaditi nel tempo, se non consideriamo le vittorie della 333 SP, la barchetta nata quasi per errore, ma che ha rappresentato l’unico trait d’union fra gli anni ’60 e ’70 e la stagione appena conclusa.

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Tornerà la Ferrari a competere per l’assoluto a Daytona, a Sebring e alla Petit Le Mans, cosí come è stato per la 24 Ore di Le Mans? A nostro avviso allo stato attuale si tratta solo di affascinanti speculazioni, perchè, aldilà di quanto concordato da ACO ed IMSA, cioè permettere alle più sofisticate LMH, come la 499P trionfatrice sulla Sarthe, di gareggiare nella stessa classe delle LMDh su entrambe le sponde dell’oceano, non può esservi un reale interesse da parte del costruttore italiano a mettersi in gioco senza un vero contender che giochi alle sue stesse regole.

D’altra parte Toyota, che peraltro negli States ha profondi interessi economici, ben più di Ferrari, se ne guarda bene dal mettere in campo forze e denari per una campagna che potrebbe solo nuocerle, e la Aston Martin, non ce ne voglia nessuno, al momento non rappresenta una motivazione abbastanza forte per giustificare un potenziale sbarco nel 2025, anno in cui la Valkyrie LMH dovrebbe calcare le piste anche in IMSA.

Peraltro, ci ricordava tempo addietro il boss delle attività sportive endurance e GT, Antonello Coletta: “I costruttori vengono per competere con Ferrari.” Dovessero quindi scendere in campo le 499P negli States, potremmo assistere a due scenari assolutamente contrastanti fra loro, con altre case pronte a confrontarsi sullo stesso piano con il marchio più conosciuto al mondo, oppure, più facilmente, un fuggi fuggi generale per evitare di essere schiacciate dalla potenziale strapotenza delle LMH.

Quale di questi scenari interessa ai boss dell’IMSA? Sicuramente non il secondo, stante l’attuale momento di grazia dell’endurance a stelle e strisce, con quattro costruttori impegnati nella massima categoria, cinque a partire da Sebring con l’arrivo di Lamborghini, e ben 11 GTP ai nastri di partenza di ogni gara.

In definitiva, la possibilità esiste, sicuramente qualcuno ci sta pensando più di altri, ma al momento è legata a troppi fattori per essere un argomento di discussione. Se ne potrà riparlare quindi, forse, solo assai più avanti, magari sotto forma di un impegno privato nelle mani di Risi Competizione e di Cetilar Racing.

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Sempre speculazioni hanno riguardato negli scorsi mesi il possibile ritorno di Alfa Romeo alle gare di durata. Alcune testate (sempre italiane) hanno dato praticamente per scontata la cosa, ipotizzando addirittura l’utilizzo delle Peugeot 9X8 rebrandizzate con l’altro marchio del gruppo Stellantis.

A dire il vero a noi sembrava incredibile che ciò potesse accadere, men che meno in questi termini. Bene, i più attenti avranno letto che qualche giorno fa, ai microfoni del sito francese L’Argus, il CEO del Biscione, Jean-Philippe Imparato, si è dichiarato “poco convinto dall’equazione economica” in un contesto in cui l’arrivo di numerosi produttori sta generando una “tendenza all’inflazione delle spese.”

Se non è un no questo…. quindi, con buona pace dei tanti sostenitori del marchio di Arese, che proprio con le vittorie degli anni ’30 a Le Mans si è costruita un DNA corsaiolo, poi ribadito negli anni eroici della F1, crediamo che i tempi non siano propizi per rivedere in pista le eredi delle mitiche 33.

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Passiamo infine a chi sappiamo debutterà per davvero nella prossima stagione del World Endurance Championship, il Davide Isotta Fraschini, pronto a misurarsi in pista con i tanti Golia nella classe regina. La Tipo 6 LMH Competizione ha infatti completato nei giorni scorsi la necessaria omologazione.

All’appello, dopo la formalizzazione dell’accordo con Duqueine, con l’esperto Jean-Karl Vernay a fare da chioccia al talentino Alex Garcia, manca ancora il terzo pilota.

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Al momento il candidato maggiormente favorito ci risulta essere tale Carl Bennett. Sconosciuto ai più, il 19enne di origine thailandese ha gareggiato in precedenza in varie serie di F4 a partire dal 2022, più quattro gare nell’Eurocup-3, serie di matrice spagnola lanciata lo scorso anno, prima di lanciarsi con l’Oreca LM P2 del team francese nell’Asian Le Mans Series, al fianco del danese Oliver Rasmussen e del veterano John Falb. Vedremo a breve, visto che il Qatar è dietro l’angolo, se questa voce corrisponderà a verità.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo su originale Ferrari, Ferrari Races, Stellantis/Alfa Romeo, Isotta Fraschini, Carl Bennett FB page