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WEC – Kubica: Non c’è rivalità con gli altri piloti Ferrari

Sempre dalle Finali Mondiali Ferrari 2025, l’intervista a Robert Kubica, pilota della 499P #83 di AF Corse e vincitore insieme a Yifei Ye e Phil Hanson dell’ultima 24 Ore di Le Mans.

C’è tanto amore nei tuoi confronti da parte del pubblico italiano e si è visto anche a Le Mans. Come vivi il dualismo tra l’amore dei tifosi per la tua persona rispetto a quello per la Ferrari, specie nei confronti delle due 499P ufficiali?

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“Sicuramente non è una rivalità, sono cresciuto nei kart in Italia e tanta gente non credeva nemmeno che fossi polacco (ride). Ho avuto la fortuna, e sottolineo fortuna, di crescere in Italia come pilota e non solo. Erano tempi diversi e non era facile gestire la situazione, viaggi compresi. Questo Paese mi ha dato molto, lato umano ed anche lavorativo. Penso di essere stato fortunato ad essere qui, in tutti i sensi. Oggi ho più esperienza ed ho percepito questo legame con tanti tifosi italiani nelle varie realtà in cui ho corso. Chiaramente correre in questo campionato con la Ferrari 499P ha aumentato tutto questo, ma non la vedo come una rivalità. Anche ai tempi della F1 sono sempre stato considerato un ‘mezzo italiano’, mi ricordo addirittura una rubrica televisiva che facevo ai tempi, in cui mi potevo allargare nelle opinioni a dispetto del fatto che corressi con un team tedesco. Quest’anno in ogni caso vincere a Le Mans con la Ferrari è stata la ciliegina sulla torta”.

13 punti di ritardo in campionato sono tanti?

“13 punti di distacco dalla Ferrari #51 in classifica non sono tanti, ma nemmeno pochi. Sicuramente non abbiamo colto qualche occasione che si è creata in pista, ed in Bahrain la gara sarà più lunga, sono in palio più punti rispetto ad una 6 ore ed il distacco può ridursi rapidamente.”

Dove ti vedi nel 2026? Ancora con AF Corse?

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“Riguardo al 2026 se devo esser sincero ci ho pensato, come sempre, essendo a fine stagione, però non ho ben chiaro cosa farò. Sinceramente sono concentrato sul terminare  al meglio l’anno. Vedo tante opportunità diverse ma sono sereno e non mi pesa, sarà l’età.. Fino a qualche anno fa invece arrivavo ad ottobre con il nervosismo di chiudere un contratto per sapere dove avrei corso, quest’anno è diverso. Penso di essere abbastanza maturo sia come pilota che dal lato umano e valuterò quale sarà la migliore opportunità per me…”

Porsche e Cadillac corrono anche in IMSA, può essere un vantaggio?

“Il motorsport purtroppo è l’unico sport in cui non puoi allenarti per una gara. Questa è una cosa che vedo anche nella cultura del mio paese: correre in auto può farlo chiunque. Sicuramente avere più programmi aiuta, ma ci sono delle differenze enormi tra l’America e le competizioni del FIA WEC. Più che altro penso che impegnarsi in un altro campionato ti permette di fare più test ed accumulare più informazioni possibili da trasferire poi altrove. I tracciati sono differenti, ma il mezzo meccanico può reagire allo stesso modo. Se qualcuno mi dicesse di correre in IMSA lo farei volentieri, sicuramente non è uno svantaggio”.

Cosa hai fatto dopo aver vinto la 24h Le Mans?

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“Stando dietro al volante sei concentrato e hai come unico obiettivo quello di raggiungere il traguardo. Non c’è spazio per le emozioni e sei ben consapevole di quello che sta per accadendo. Non capita tutti i giorni di essere in testa alla 24h Le Mans, ed è un mix di concentrazione ed altro. Nel post gara ho avuto pochi momenti per me stesso, e non ricordo nulla di speciale. Sicuramente però volevo andare a mangiare, avevo una fame incredibile. Oltre a questo avere cinque minuti per stare in una stanza da solo era una priorità”.

Yifei Ye e Phil Hanson possono convincerti in qualche modo a restare con in pista con loro nel 2026?

“No, non devono fare nulla”. E fra le risate generali un chiaro indizio della volontà di Kubica nel voler proseguire con la “Gialla” di AF Corse.

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Ferrari: parla l’Ing.Cannizzo: Giochi di squadra in Bahrain? Si, certo!

Sempre nella cornice dell’Autodromo del Mugello, abbiamo avuto modo di scambiare alcune impressioni con l’Ing.Ferdinando Cannizzo, Ferrari Head of Endurance Race Cars.

Siete pronti per il gran finale?

“Certo! Prima dell’inizio della stagione, avremmo firmato per arrivare in Bahrain in queste condizioni.  Dopo le ultime prove questo risultato magari ci sta un po’ stretto, ma dobbiamo accettare gli imprevisti del percorso. Dobbiamo essere ora pronti e preparati per quello che accadrà”.

Giochi di squadra?

“Certamente si, abbiamo tre vetture e dobbiamo giocarci le nostre chances. Il discorso vale sia per i costruttori che per i piloti: abbiamo due equipaggi in contesa e faremo in modo di portare a casa tutti e due i campionati”.

Che informazioni avete raccolto dopo quasi tre anni in pista?

“Dopo le prime due stagioni abbiamo raccolto tante informazioni ed abbiamo capito che potevamo estrarre ancora qualcosa della 499P. In alcuni circuiti siamo stati forti sin da subito, in altri meno. Questo ci ha dato una grandissima spinta per progredire e durante l’inverno abbiamo lavorato tantissimo per perfezionarci.” 

“Nelle prime quattro prove - prosegue il papà della 499P – abbiamo usato quattro set up diversi. Al Fuji purtroppo non è andata bene, ma sapevamo che il tracciato giapponese non si sarebbe adattato alle nostre caratteristiche. Siamo però riusciti a fare meglio dell’anno scorso e la stessa cosa è accaduta a San Paolo. I ragazzi poi a Austin hanno fatto un lavoro egregio nonostante le difficoltà: a due ore dalla fine avevamo la chance di lottare con i migliori grazie ad una strategia perfetta sul bagnato”.

Il Bahrain può quindi farvi meno paura?

“Diciamo che non si può mai sottovalutare nulla. Chiaro sarà una gara delicata in cui non possiamo permetterci sbavature oppure di perdere una vettura per strada. La pista del Bahrain non è propriamente a noi favorevole, ma certamente non è sfavorevole come Fuji o San Paolo. Il lavoro di preparazione e di avvicinamento alla 8h del Bahrain è lo stesso che abbiamo fatto anche in altre occasioni. Stiamo in ogni caso cercando e preparando tutti gli scenari possibili per fronteggiare qualsiasi situazione. Comunque mi aspetto in Bahrain la Porsche come competitor principale da battere rispetto alla Cadillac.”

Quanto vi manca per scoprire completamente la 499P?

“Andando avanti la cosa diventa asintotica. Gli altri si sono avvicinati molto e lo sviluppo diventa difficile, il margine si riduce. Quest’anno abbiamo fatto un passo notevole in avanti. Per il momento comunque non abbiamo in programma dei Joker per il 2026.

Avete appreso comunque qualcosa anche dalle ultime gare?

“Certo. Al termine di ogni gara ci troviamo sempre a valutare le varie situazioni. Abbiamo sicuramente commesso degli errori nonostante l’anno positivo ma, incrociando le dita per la finale, dopo ogni prova le emozioni si spengono e tutto diventa importante per le gare successive”.

La FIA ha presentato la bozza di regolamento, cosa ne pensi del “Success Handicap”?  

“Mah, diciamo che sono temi in fase di evoluzione. Preferisco attendere di avere delle notizie certe prima di fornire il mio commento. Lo stesso discorso vale per la questione relativa alla cosiddetta “piattaforma unica”. Personalmente credo che nei prossimi anni non cambieranno molto le cose anche perché ci sono dei costruttori che stanno per entrare e che giustamente devono la possibilità di entrare con le stesse basi degli altri con un regolamento tecnico valido ricordiamo sino al 2029″.

In Bahrain avete poi un altro titolo da giocare, quello con la LMGT3

“La 296 ha fatto bene nel FIA WEC, ed è un peccato aver perso qualche vittoria per qualche decisione discutibile della direzione gara. Ad ogni modo, bisogna rispettare i provvedimenti anche se a volte ci sarebbero delle cose da dire. Abbiamo vinto la Petit Le Mans in GTD ed abbiamo avuto altri successi quindi siamo assolutamente contenti dei risultati ottenuti in stagione”. 

E infine.. arriverà la EVO?

“Quella… sarà un bel miglioramento e sono convinto che sarà un significativo update per tutti i nostri piloti, compresi i clienti, a partire dal debutto che avverrà a Daytona”

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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WEC/IMSA – Pier Guidi: In Bahrain non prenderemo troppi rischi e sarebbe bello vincere negli States col Prototipo

Nell’ambito delle Finali Mondiali Ferrari 2025 abbiamo avuto modo di incontrare i factory driver James Calado, Alessandro Pier Guidi e Miguel Molina in procinto di partire per il season finale WEC in Bahrain.

L’anno scorso siete andati forte in Bahrain, sarà la stessa cosa quest’anno?

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James Calado“Siamo in una condizione differente rispetto all’anno scorso e di conseguenza avremo un approccio differente. Ci sono auto che non hanno nulla da perdere e che possono incidere alla fine sul risultato. L’anno scorso siamo andati forte, ma è difficile ripetersi. Certamente la condizione dovrebbe essere migliore rispetto al Brasile oppure al Giappone, ma non sarà comunque semplice“.

In Bahrain che gara vi aspettate, correre in ‘difesa’ può essere preso in considerazione?

Alessandro Pier GuidiPrima di tutto bisogna capire quale sarà la nostra prestazione. Credo però che stare sempre in difesa non necessariamente è positivo. Ovviamente non bisogna prendere troppi rischi, ma in ogni caso sarebbe bello concludere l’anno sul podio indipendentemente dal risultato“.

Ale, finita la Petit Le Mans, dopo una grande prestazione, ai microfoni dell’IMSA hai detto a caldo che sarebbe bello vincere anche con il prototipo: solo un desiderio o qualcosa di più? 

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Alessandro Pier GuidiHo vinto lí in GTLM ora dopo aver vinto anche in GTD, allora ho pensato che sarebbe bello correre anche con la 499P. Sicuramente se in futuro utilizzeremo la 499P in America sarebbe bello. Ho avuto una carriera abbastanza lunga e mi piace vincere sempre qualcosa di nuovo

Quali sono le difficoltà, correndo con la consapevolezza che la priorità Ferrari è vincere il titolo costruttori, ma che con la #51 siete il lotta anche tra i piloti?

Alessandro Pier Guidi: “Generalmente non mi piacciono i sacrifici. La Ferrari deve fare più punti possibili per vincere il costruttori e noi della #51 dobbiamo far bene per ottenere il titolo piloti. La #50 è fuori dalla battaglia e può contribuire, ma noi cercheremo in ogni caso di fare del nostro meglio e l’eventuale vittoria nella gara contribuirà anche per l’altra classifica“.

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Miguel Molina:Fare un buon risultato aiuta per il Mondiale costruttori. Il nostro target è di fare il miglior lavoro possibile, ottenere punti ed aiutare il marchio“.

James Calado:Il target per Ferrari è vincere il campionato costruttori. Come ha detto Alessandro ci contendiamo anche l’altro trofeo, non credo però che dovremmo fare dei ‘sacrifici’. In una finale molte cose possono succedere, attualmente siamo in una ottima posizione per ottenere tutto quello che vogliamo“.

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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WEC – United Autosports lascia a Garage 59. Da Costa ufficiale Alpine

Prime mosse in chiave 2026 nel FIA WEC: United Autosports si prende un anno di tempo per preparare il debutto della McLaren LMDh e lascia la gestione delle 720S GT3 a Garage 59.

Questa mossa decisiva – cita il comunicato stampa – consentirà a United Autosports di concentrare tempo e risorse cruciali sul suo ruolo con la nuova McLaren Racing LMDh, iscritta a partire dalla stagione 2027, annunciata alla 24 Ore di Le Mans 2025. L’entusiasmante ingresso di McLaren Racing nel FIA World Endurance Championship, che segnerà il ritorno di McLaren Racing alle gare endurance, inizierà con un intenso programma di test per tutto il 2026.

United Autosports continuerà ad essere nel frattempo presente il prossimo anno nelle serie continentali: Asian Le Mans Series, European Le Mans Series ed IMSA WeatherTech Sportscar Championship in LM P2, possibilmente anche a Le Mans, previa conferma dell’iscrizione da parte dell’ACO.

ALPINE ENDURANCE TEAM - ANTONIO FELIX DA COSTA

Frattanto è arrivata anche la conferma ufficiale da parte di Alpine dell’ingaggio di Antonio Felix Da Costa. Il 34enne pilota portoghese, campione LM P2 nel 2022 con Jota Sport, ritorna nella serie mondiale dopo un’assenza di due anni, esclusa la parentesi dell’ultima Le Mans con AF Corse.

Da Costa ha già provato non più tardi di ieri la recente vincitrice del Fuji a Le Mans, e tornerà al volante della A424 nel corso del Rookie Test in Bahrain fra meno di tre settimane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Alpine Endurance Team

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WEC – Ecco il regolamento 2026: scatta il Success Handicap anche per le Hypercar, ma non solo

Diffuso in giornata il regolamento del FIA WEC a valere dall’1/1/2026. A parte i classici ritocchi più di valore semantico che altro, vi sono alcune novità sostanziali, la prima di queste è l’introduzione del Success Ballast, ora denominato Success Handicap, anche per le Hypercar.

Ciò in realtà era già stato anticipato in un’intervista che il Presidente dell’ACO, Pierre Fillon, aveva rilasciato recentemente ad un collega d’oltralpe. Ad ogni modo, non si conoscono ancora le modalità precise di queste limitazioni, che investiranno pesi e/o potenze, che verranno riportato nelle tabelle del BoP, ma il criterio potrebbe essere similare a quanto già presente per le LM GT3.

Perlomeno opinabile comunque a nostro avviso il tempismo, quasi una risposta all’abbandono repentino di Porsche.

Un’altra modifica importante riguarda l’introduzione di vetture cosiddette “Remodeled”, cui comunque non viene data la possibilità di gareggiare senza omologazione nè tantomeno di condurre test con lo scopo di migliorare la vettura omologata. Attendiamo maggiori spiegazioni in merito, magari già in Bahrain.

Inoltre, joker addizionali potranno essere spesi in caso di evidente mancanza di prestazioni e tutte le Hypercar di nuova omologazione dovranno avere necessariamente un’unità ERS.

Vengono infine previste delle giornate di test collettivi, non obbligatori. La particolarità è che viene riportato il Prologo del Qatar, del 22-23 marzo prossimi, ma anche una fantomatica sessione del 26 marzo, sempre a Lusail, che ci lascia incuriositi anche perchè la 1.812 km si correrà due giorni dopo, sabato 28.

Ultimo ma non ultimo, esteso il numero di gomme a disposizione per ciascun weekend alle LM GT3.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – La serie si contiene sull’abbandono di Porsche mentre Toyota prova il 2026

Vi avevamo lasciato ieri in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del FIA WEC sull’abbandono di Porsche. Bene, a distanza di oltre 24 ore dall’annuncio in forma schiva da parte del costruttore tedesco, la serie mondiale si è limitata ad un tweet, ribadito anche sugli altri account social, che riportiamo in forma completa: “Inutile dire che siamo dispiaciuti che Porsche non farà parte della categoria Hypercar del FIA WEC nel 2026. È un marchio iconico che ha rappresentato una parte importante nella storia delle corse endurance e, pur comprendendo e rispettando la sua decisione di non proseguire in questa fase, speriamo vivamente di poter accogliere nuovamente Porsche in futuro come parte di una griglia Hypercar sempre più forte e competitiva.”

News completamente snobbata invece sul sito della serie, che nel frattempo ci ha aggiornato sul nuovo ingegnere ingaggiato da Cadillac Hertz Jota e sul post-gara dell’Alpine vincitrice al Fuji.

In tanti nella giornata odierna hanno speso parole per analizzare i motivi che hanno portato Porsche a chiudere il programma ufficiale 963 nel WEC, mantenendo invece quello americano in IMSA (nonchè la Formula E, non dimentichiamocela!). Si è parlato di crisi delle vendite, di nuovo management, e soprattutto di una ripicca nei confronti degli organizzatori, rei di non aver gestito correttamente il BoP (guardacaso l’annuncio è emerso poco dopo la pubblicazione da parte di un media transalpino di un “mea culpa” in tal senso da parte del presidente ACO, Pierre Fillon), oltre che di disaccordi sul futuro della categoria.

Porsche, ricordiamo, fin qui ha parlato solamente di un “riallineamento globale”, citando genericamente quale causa scatenante del ritiro dal WEC delle non meglio precisate “attuali circostanze”.

A seguire dichiarazioni diffuse – in forma semi-privata – da parte di Thomas Laudenbach, in cui il Vice Presidente di Porsche Motorsport afferma di avere lasciato la porta aperta ad un futuro nuovo impegno nel WEC: “Non escludiamo un ritorno al WEC in futuro. Continueremo a fare ciò che facciamo sempre, vale a dire monitorare costantemente questo sport e mantenere aperte le linee di comunicazione con i responsabili dei regolamenti”.

Aldilà del fatto che questa più che una dichiarazione ci pare una minaccia, tanta differenza, a livello di conversazione mediatica, rispetto a quanto riportato ai nostri microfoni al Fuji QUI

Ora, premesso che a pensar male spesso ci si prende, crediamo che invece di tante congetture, per ufficializzare un simile evento sarebbe stato più corretto un comunicato a larga diffusione. Per rispetto di tutti i media e di tutti coloro che seguono la serie. Fine.

Il WEC ha vissuto senza Porsche nella categoria regina per tanti anni e lo farà ancora grazie agli altri otto costruttori presenti nel 2026, che dovrebbero salire a ben dieci nel 2027.

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Nel frattempo, sempre per ribadire il timing poco opportuno della news della casa di Stoccarda, Toyota ha iniziato oggi i test dell’evoluzione della sua GR010-Hybrid a Le Castellet. Riportiamo qualche immagine raccolta in loco dal prode Tanguy.

Toyota, secondo i colleghi di Endurance-Info, tornerà in pista il 10 ed il 12 dicembre a Losail, dove debutterà in gara il 28 marzo prossimo, dopo un ulteriore passaggio alla galleria del vento.

Piero Lonardo

Foto: Tanguy via Mark Whitelegge X account

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WEC – Ufficiale: Porsche molla la serie mondiale

Con un laconico comunicato apparso sulla sua Newsroom, Porsche, nell’ambito di un non meglio definito “riallineamento globale”, ha appena annunciato di volersi concentrare in futuro solamente sul WeatherTech SportsCar Championship e sulla Formula E, concludendo cosí il proprio impegno nel World Endurance Championship con Penske.

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Con la sua partecipazione al Campionato IMSA WeatherTech SportsCar – cita il sito – che ha come gara clou la 24 Ore di Daytona, Porsche sottolinea l’importanza del mercato nordamericano e delle gare di durata per il marchio. Oltre ai due impegni ufficiali in Formula E e IMSA, le corse clienti rimangono un pilastro importante della strategia di Porsche nel motorsport.

Michael Steiner ha cosí commentato: “Siamo profondamente dispiaciuti di non poter proseguire il nostro impegno nel WEC dopo questa stagione, a causa delle attuali circostanze”.

“Il motorsport ha sempre rivestito un’importanza fondamentale per Porsche ed è una parte essenziale del marchio. “Utilizziamo il motorsport come piattaforma di sviluppo per le tecnologie future e per dimostrare il potenziale delle nostre auto sportive”, ha affermato Thomas Laudenbach, Vicepresidente di Porsche Motorsport. “Con la Porsche 963 nella serie IMSA nordamericana e la Porsche 99X Electric nel Campionato Mondiale di Formula E, vogliamo continuare a lottare per la vittoria assoluta anche in futuro. Questa è la nostra tradizione e il nostro obiettivo”.

Al momento ci limitiamo a quanto sopra, in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del FIA WEC.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Mi è semblato di vedele un joker!

Toyota ha diffuso a mezzo social poco fa alcune immagini di una silhouette con questa descrizione: “Coming soon… a new look for the next chapter of our FIA WEC story”. Bene, si tratta del teaser nientemeno che dell’evoluzione della GR010-Hybrid, che dovrebbe scendere in pista la prossima settimana al Paul Ricard per una prima valutazione in ottica 2026.

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La news dei test e della nuova configurazione della LMH nipponica è emerso essere stata diffusa dal Team Principal Gazoo Racing, Kazuki Nakajima, in un incontro riservato ai soli media giapponesi nell’ambito della recente 6 Ore del Fuji.

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L’evoluzione, sempre secondo quanto affermato da Nakajima, costerà almeno un joker; ecco, questo “almeno” ci fa capire che Toyota disporrebbe ancora di almeno due joker sulla sua GR010-Hybrid, nonostante tutte le modifiche aerodinamiche apparse dal momento della sua omologazione, avvenuta nel lontano 2021.

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Capiamo che cercare di mantenere un certo vantaggio, anche a livello di informazioni, sulla concorrenza, sia importante, ma riteniamo anche che la completa mancanza di trasparenza finora ricevuta dai media da parte del costruttore nipponico riguardo le possibili evoluzioni (se avete la memoria corta leggete QUI) sia veramente imbarazzante. Ribadiamo inoltre l’auspicio di una maggiore trasparenza anche da parte degli organizzatori sui joker usati e/o disponibili da parte dei vari costruttori.

Piero Lonardo

Foto: Toyota Gazoo Racing

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WEC – Grandeur al Fuji: Alpine trionfa su Peugeot. Corvette scippa Ferrari in GT

Prima vittoria Alpine in Hypercar alla 6 Ore del Fuji, penultimo appuntamento del FIA WEC 2025 con la #35 di Ferdinand Habsburg, Charles Milesi e Paul-Loup Chatin davanti alla Peugeot di Paul di Resta, Jean-Eric Vergne e Mikkel Jensen.

Atteso che a dire il vero il costruttore francese aveva conquistato due vittorie nel 2022 con l’ex-Rebellion LM P1 ammessa per grazia ricevuta alla massima categoria, si è trattato di un successo costruito sulla caparbietà, probabilmente alimentato da un ultimo pit non eccezionale da parte della 9X8 #93, quest’ultima meritatamente al comando dopo una gara di testa, e comunque capace di tenere a bada nel finale le due Porsche Penske, soprattutto la #6 in contention per il titolo, che completa il podio.

Venendo alla gara, diciamo subito che chi ha incensato il precedente round di Austin, pesantemente viziato da meteo e direzione corsa, non sappiamo come possa considerare questa ultima 6 Ore, combattuta dall’inizio alla fine e con praticamente tutti i marchi competitivi. E dire che il BoP era sostanzialmente quello del COTA…

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Le due Cadillac protagoniste delle Qualifiche, come già accaduto a Le Mans, sono sparite dalla lotta per il primato. Prima la #38, uccellata dopo un’ora di gara al restart della prima delle tre Safety Car di giornata, in seguito la #12 partita dalla pole ha sofferto di una strategia che l’ha trovata intruppata alla seconda uscita della vettura di servizio, stavolta sacrosanta, generata dal crash della BMW di Raffaele Marciello in curva 8. Lynn e soci sono riusciti a rimontare fino alla settima posizione finale, mentre l’altra V-Series.R ha chiuso addirittura in P13.

Al contrario, le Porsche Penske sono riuscite a rimanere nella zona calda, con la #6 di Estre e Vanthoor ad emergere presto dalla 17ma piazzola di partenza. Un bel problema questo per le Ferrari, che entrano in top ten solo con la #83 di AF Corse, nonostante i danni provocati da un contatto iniziale con l’Aston Martin #007 e la BMW #15.

Mentre la 499P #51 collezionava penalità, Antonio Fuoco nel secondo terzo di gara si è eretto a baluardo delle Rosse, stabile in top five; la scelta però di cambiare tutte e quattro le gomme all’ultima sosta lasciava Miguel Molina senza armi per potersi riprendere e terminava alle spalle della “yellow submarine”.

Anche Toyota, nonostante i soliti peana della vigilia, dal canto suo ha avuto chances di vittoria con la #7, dopo che un emergency pit per una foratura ad inizio gara – causato dall’Alpine vincitrice – sanzionato con ben 3’ di Stop&Go, aveva tolto presto dai giochi la #8. La terza Safety Car, che ha generato la separazione finale a due ore dalla bandiera a scacchi, ha lasciato Nicky de Vries, al momento secondo ed in lotta con Vergne, al di fuori della lotta per la vittoria. Degno di nota, rimanendo in tema, anche l’harakiri Aston Martin, col contatto fratricida fra la Vakyrie #007 e la Vantage GT3 #27.

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La classifica piloti ora vede Estre e Vanthoor avvicinarsi pericolosamente alle due 499P, con la #51 ora a 21 punti e la #83 a appena 7 lunghezze avanti. Riguardo alla classifica costruttori invece, il distacco dalle Rosse, accorciato a -39, con 66 punti totali in palio in Bahrain, non permette a Ferrari di aggiudicarsi il titolo in anticipo.

UPDATE: La oramai consueta pioggia di penalità del post-gara ha promosso la Ferrari #83 al nono posto. Il distacco dalla Porsche #6 ora ammonta ad 8 punti. Non cambia la classifica di testa per il titolo costruttori.

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Ferrari anche oggi non può festeggiare nemmeno in LM GT3, dove la 296 GT3 #21 di Alessio Rovera, Francois Heriau e Simon Mann, meritatamente al comando nelle fasi finali di gara, è stata sanzionata a babbo ampiamente deceduto di 5” per un non meglio specificato pitstop infringement.

Il carburante immesso nell’ultimo splash cui si sono dovute sottoporre le vetture di testa non ha permesso al varesino di mantenere il vantaggio necessario sulla Corvette #33 di Rui Andreade, Charlie Eastwood e Tom van Rompuy, e si deve accontentare della piazza d’onore.

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Peccato anche per l’altra vettura di VISTA AF Corse, la cui strategia non è stata sufficiente per un pelo a terminare senza rabbocco, e che si piazza comunque sesta alle spalle delle due BMW e della Porsche Manthey 1st Phorm, trascinata da un positivissimo Riccardo Pera, insignito anche del Goodyear Wingfoot Award.

In classifica, si assottiglia ad appena 11 punti il distacco dalla Porsche #92 nei confronti di Rovera e c., mentre rimangono matematicamente in lotta per il successo finale anche le due Corvette, con i vincitori odierni sotto di 24 punti e l’equipaggio della #81 a -35.

UPDATE: I 10″ extra assegnati nel post-gara alla Corvette #81 li estromettono dalla lotta per il titolo delle LM GT3.

E’ tutto dal Fuji. Se ne riparlerà in Bahrain l’8 novembre.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 6 Ore del Fuji

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WEC – I programmi Porsche verranno rivelati dopo il Fuji

Jonathan Diuguid, Penske Racing President e Urs KuratleDirector Factory Racing LMDh hanno parlato con i media presenti al Fuji del presente e soprattutto del futuro di Porsche Motorsport.  Ancora incertezze per il costruttore tedesco che non ha ancora confermato il programma 2026.  

Jonathan Diuguid ha riportato alla stampa presente, tra cui Italian-Endurance.com.

Possiamo dire che quest’anno qui al Fuji non siete competitivi come accaduto negli ultimi due anni? 

“Si, ma vedremo. Credo che tu sappia che non abbiamo fatto una buona simulazione di qualifica con una delle vetture durante la FP3, a differenza di quanto accaduto ieri. Siamo soddisfatti in ogni caso del nostro ritmo sul long run. Onestamente, le Aston Martin sembravano le più forti di tutte se guardiamo alla gara, ma non siamo comunque lontani. Credo che sarà una gara molto serrata, nessuno sta davvero dominando. Ovviamente le Aston e le Peugeot vanno forte sul rettilineo, un grosso vantaggio qui al Fuji, e ultimamente la Peugeot ha trovato un po’ più di velocità e quindi sono più vicine rispetto al passato. Detto questo, penso che sappiate che i pitstop sono sempre importanti qui e vedrete anche alcuni cambi parziali di gomme”.

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Ci sono state delle differenze nelle libere: nelle prime avete avuto un buon passo, nell’ultima decisamente meno…

“Si, nell’ultima si. Guardando i settori però Kevin (Estre-ndr) ha percorso con la Porsche #6 parecchi giri ed è stato uno dei più veloci, mentre la #5 si è concentrata esclusivamente sul ritmo con il carburante pieno e con gomme usate.  Oggi faceva molto più fresco rispetto alla giornata di ieri e ci aspettiamo che la stessa condizione si verifichi anche domani”.

Pensi che ciò potrebbe permettervi di usare le soft?

“No, non credo. Abbiamo avuto un po’ di chattering con la gomma anteriore e altri problemi nelle condizioni più fresche che hanno impiegato circa 10 giri per scomparire. Ma una volta che la gomma è arrivata all’11mo passaggio tutto è diventato tranquillo. Anche nel 2023 abbiamo optato per le medie, e penso che con la temperatura della pista scesa a 20°C era ancora accettabile”.

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E se arrivasse la pioggia? 

“Penso che le possibilità di pioggia siano piuttosto basse, in compenso l’umidità è elevata”

Siete tornati ad avere due piloti, penso sia l’ultima volta quest’anno…

“Si, credo di sì. Jaminet ha disputato i primi giri in questa pista nella giornata di venerdì e si è adattato velocemente al tracciato e con Julian Andlauer si stanno trovando bene. Penso che i cambi pilota o gli scambi durante l’anno possano essere interpretati in vario modo. Noi siamo soddisfatti della formazione che abbiamo e penso che siamo tra gli equipaggi più performanti. Abbiamo la chance di contenderci il titolo e continueremo a spingere”.

Kevin Estre e Laurens Vanthoor credi abbiano una chance? 

“Finché sono matematicamente in gioco, penso di sì. Le Ferrari non sono molto in alto nella classifica qui al Fuji, ma credo che si siano concentrati durante le libere sulla sola preparazione della gara. Storicamente hanno faticato su questo specifico tracciato, e certamente se avessero vinto al COTA la situazione sarebbe differente”.

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Avrebbero subito un BOP più sfavorevole, secondo te? 

“Penso sia difficile saperlo perché ovviamente il sistema cambia. L’unica cosa è che se la FIA ha un criterio per cui una gara viene considerata, il COTA non poteva rientrare vista la pioggia che c’è stata. Quindi penso che abbiano seguito quel processo e  potrebbero aver ritardato un cambiamento di prestazioni per alcune auto, noi compresi. Ma siamo abbastanza positivi”.

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Urs Kuratle invece è stato molto attento alle proprie parole in merito al futuro. Il 2026 resta ancora un’incognita importante in casa Porsche Motorsport e certamente non ci saranno novità questo weekend. Avremo qualche aggiornamento in occasione della Petit Le Mans? Il condizionale resta d’obbligo…

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State parlando con dei nuovi clienti per la prossima stagione?

“Non è ancora niente di definitivo. Fondamentalmente stiamo parlando con i clienti esistenti e forse sì  potremmo avere più auto. Come costruttore sei sempre  felice di vendere auto come concessionario. Proton e Christian Ried stanno cercando di mettere tutto insieme per il prossimo anno. Stanno cercando di utilizzare la prima 963 che hanno in possesso, potrebbero venderla per prenderne una nuova” .

State valutando l’ingresso nell’Asian Le Mans Series quando verranno ammesse le Hypercar?

Non ho contatti al momento. So che c’è stata un’intervista con John Church di JDC, ma non ci sono certezze. L’idea è buona, ma costa anche tanto e per un bronze driver la 963 non è così semplice da guidare”

Sei disposto a dare una vettura ad un pilota bronze?

“Avendo la mia mente orientata dal punto di vista del cliente, sì.  E se lo facciamo, dobbiamo programmare un lavoro specifico, il bronze driver aiuta a finanziare i nostri clienti. Permettere questa regola è molto importante, e certamente questa cosa aiuterebbe i nostri clienti a finanziare i loro progetti”.

Qui avete due piloti e non tre, siete contenti di questa soluzione? 

“Si, l’aspetto positivo è che non puoi dare la colpa ai piloti e soprattutto hai un’opinione in meno su come impostare l’auto. Chiaramente ci sono anche dei riscontri negativi, devono scendere a compromessi tra di loro e questo può non essere facile. In compenso possono stare più tempo in pista e quindi farsi un’idea migliore sull’assetto. Individualmente possono concedersi di più con gli ingegneri. Ogni gara è comunque differente: Austin era di 6 ore, ma sappiamo che è stata una prova molto dura fisicamente e per questa ragione abbiamo optato per avere la line-up completa”.

Sul futuro dei programmi…ci sono delle date chiave in arrivo?

“Prima o dopo il Fuji poteva essere la domanda sui possibili aggiornamenti, a questo punto chiaramente sarà dopo. Sfortunatamente non ho update, e tutto è rimandato dopo questo round”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo