Archivi tag: BMW

Noris_Start2021

DTM – Qualifiche a gruppi al Norisring

Cambia il format per le qualifiche del DTM in occasione della gara cittadina del Norisring. Gli organizzatori hanno deciso di suddividere in due gruppi i 29 protagonisti al fine di garantire una sessione regolare ed evitare degli immaginabili problemi dovuti al traffico in pista.

Il Gruppo A ed il Gruppo B avranno 20 minuti di tempo per completare almeno un giro cronometrato. La suddivisione avverrà in base al posizionamento nella classifica generale, chi segnerà il miglior tempo delle due sessioni scatterà dalla pole-position ed avrà il diritto di scegliere il lato per affrontare la partenza.

In caso di un ipotetico giro veloce del ‘Gruppo A’, il secondo classificato scatterà in terza piazza, il quarto in quinta e così via fino all’esaurimento della graduatoria (7-9-11-13-15-17-19-21-23-25-27-29). Gli altri, invece, occuperanno tutte le posizioni pari (2-4-6-8-10-12-14-16-18-22-24-26-28).

Layla Wagner, responsabile competizione e tecnologia di ITR, ha rilasciato ai media: “Abbiamo avuto una buona interazione con i piloti e i team. Le qualifiche sono state discusse sotto la guida del direttore di gara Scot Elkins”.

Luca Pellegrini

Foto: DTM Norisring

Rast-flag

DTM – Rast e Feller festeggiano a Imola, ma Bortolotti regala emozioni in gara 1

Si è concluso nel segno di Audi il fine settimana di Imola del DTM. René Rast e Ricardo Feller monopolizzano la scena con Abt, rispettivamente a segno nella race-1 e 2. Mirko Bortolotti dal canto suo regala emozioni nella corsa del sabato, mentre Sheldon van der Linde mantiene il controllo della classifica generale.

Race-1

René Rast (Abt/Audi) non ha avuto problemi al via della race-1 a mantenere la pole-position sull’elvetico Nico Mueller (Rosberg/Audi). Thomas Preining (KÜS Team Bernhard/Porsche), Clemens Schmid (GRT Grasser Racing Team/Lamborghini) e Ricardo Feller (Abt/Audi) si sono allineati nell’ordine all’uscita del Tamburello,’ mentre Timo Glock (Ceccato Racing /BMW) alzava subito bandiera bianca per una foratura alla posteriore sinistra dopo un contatto con la Mercedes di Mikaël Grenier (GruppeM Racing) alle Acque Minerali.

Al sesto giro sono iniziate le soste con Rast, Mueller e Preining che hanno mantenuto le proprie posizioni. Kelvin van der Linde (Abt/Audi) ha ritardato la propria sosta con il chiaro intento di guadagnare terreno: una missione in parte riuscita perchè il sudafricano si è ritrovato al quarto posto virtuale e la mossa ha spinto altri a restare in pista.

Mirko Bortolotti (GRT Grasser Racing Team/Lamborghini), sanzionato di 10 posizioni sulla griglia di partenza per un’irregolarità nelle prove libere, ha scelto di ritardare la propria sosta ai box insieme a molti altri protagonisti come Felipe Fraga (Ferrari), Maxi Buhk (Mercedes), Arjun Maini (Mercedes), Esteban Murth (Lamborghini), Max Goetz (Mercedes), David Schumacher (Mercedes) ed Alessoio Deledda (Lamborghini).

La strategia  di Bortolotti si è rivelata vincente, unico a sfruttare al massimo le gomme più fresche di quelle dei rivali. L’ex campione del GTWC Europe ha iniziato ad inanellare giri veloci sino a raggiungere Kelvin van der Linde e Preining, rispettivamente in quarta e terza piazza. Quest’ultimo ha tentato in tutti i modi di respingere il #63 del gruppo, abile a prendere il podio all’inizio del penultimo giro.

Bortolotti

Il portacolori di Lamborghini, 16mo al via, ha saputo concludere quindi nella Top3 alle spalle dello svizzero Nico Mueller ed al tedesco René Rast, per la prima volta a segno nel “nuovo DTM” con le GT3 protagoniste.

Race-2

Partenza perfetta in race-2 per Felipe Fraga (AF Corse/Ferrari): il brasiliano ha strappato subito il primato a Ricardo Feller (Abt/Audi) ed ha tentato subito la fuga, mentre Laurens Vanthoor (SSR/Porsche) perdeva invece posizioni in seguito ad un problema alla Villeneuve.

Maro Engel (GuppeM Racing/Mercedes), dopo una buona partenza che gli ha permesso di superare Marco Wittmann (Walkenhorst Motorsport/BMW), ha iniziato a sua volta a mettere pressione alla seconda posizione di Feller.

L’assalto del tedesco è stato rallentato peró da una Safety Car, chiamata in causa al quarto giro per rimuovere le auto di Thomas Preining ( KÜS Team Bernhard/Porsche) e Rolf Ineichen (GRT Grasser Racing Team/Lamborghini). Difficoltà anche per Rast, out al Tamburello per un problema alla posteriore destra.

Tutti hanno ovviamente approfittato della bandiera gialla per fermarsi ai box e cambiare le gomme ad eccezione di due piloti: il neozelandese Nick Cassidy (AF Corse/Ferrari) ed il danese Dennis Olsen (SSR/Porsche). L’americano Dev Gore (Team Rosberg/Audi) si è ritrovato pertanto nella posizione di leader virtuale.

Il restart ha visto il ritiro di Fraga, out per un problema all’uscita della prima chicane dell’impianto imolese. Nuovo pesantissimo ritiro per il sudamericano che per il secondo fine settimana consecutivo è costretto ad alzare bandiera bianca.

Feller_

Gore ha tentato di allungare su Feller, una missione non riuscita. Il campione in carica dell’ADAC GT Masters non ha lasciato infatti scampo al portacolori del Team Rosberg che si è dovuto accontentare della seconda piazza. Terzo posto, invece, per Marco Wittmann, bravo nel giro conclusivo a superare Lucas Auer (Winward/Mercedes) nel cuore del secondo settore. Alle loro spalle si è piazzato il sudafricano Sheldon van der Linde, sempre più leader della graduatoria generale.

Prossima gara tra due settimane sull’iconico ed imprevedibile Norisring.

Luca Pellegrini

Classifica finale race-1

Classifica finale race-2

Foto. Abt Racing, Mirko Bortolotti Facebook page

Mueller_Imola

DTM – Audi controlla la scena nelle libere di Imola

Kelvin van der Linde (Abt/Audi) e Nico Mueller (Rosberg/Audi) si sono spartiti il giro più veloce nelle prove libere del DTM in quel di Imola. Inizia così il fine settimane nell’impianto italiano, che fino ad ora non aveva mai accolto la famosa categoria tedesca che da due anni ha adottato i regolamenti GT3.

Il giro più veloce della prima giornata d’azione è stato firmato dall’elvetico durante la FP2 con 11 centesimi di scarto sul teammate sudafricano. Philipp Eng (Schubert Motorsport) insegue con la prima delle BMW, casa che in occasione del round imolese torna ad accogliere Timo Glock con una M4 GT3 gestita dal Ceccato Racing.

René Rast (Abt/Audi) e Thomas Preining (KÜS Team Bernhard/Porsche) completano la Top5 di un venerdì che non ha visto al top le Ferrari e le Lamborghini. Lontane, per ora, anche le Mercedes: segnaliamo infatti l’11mo posto nella FP2 di Maximilian Götz (Winward Racing), campione in carica che si è fermato a 5 decimi dalla vetta.

Domani in programma le qualifiche e gara 1.

Luca Pellegrini

FP1 DTM Imola

FP2 DTM Imola

Foto. Team Rosberg

Start2021

USCC – Si riprende al Glen con 49 vetture

Fra due weekend torna nuovamente di scena il WeatherTech SportsCar Championship con uno dei suoi appuntamenti più rilevanti, la 6 Ore del Glen.

Per il giro di boa stagionale, valida anche quale terzo atto della Michelin Endurance Cup, ranghi ipercompleti con ben 49 vetture al via.

I nostri colori saranno rappresentati in primis dai trionfatori di Sebring del Cetilar Racing, che ritornano nella GTD con Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto ed Antonio Fuoco, ma anche da Risi Competizione, che affiderà un’altra 488 GT3 nella GTD Pro ai factory driver Davide Rigon e Daniel Serra.

Nella top class, tornano gli equipaggi a tre per JDC-Miller ed Action Express con Loic Duval e Mike Conway reduci da Le Mans, cosí come la seconda Cadillac schierata da AXR per Jimmie Johnson, Mike Rockenfeller e Kamui Kobayashi.

Sette le LM P2 ai nastri di partenza, col ritorno di Sebastian Montoya al fianco del padre e di Henrik Hedman sulla vettura del DragonSpeed, mentre il contingente europeo sarà rappresentato ancora una volta da High Class Racing e Racing Team Nederland. Assente invece United Autosports a causa degli impegni personali (un intervento programmato) di Jim McGuire.

Iscritte ben 11 LM P3, categoria in continua ascesa, tra cui la novità Nolan Siegel, stellina della Road to Indy, nei ranghi del JR III Racing insieme a Garett Grist e Ari Balogh.

Ritornano dopo due mesi pieni anche le “sette sorelle” della GTD Pro: BMW e WeatherTech Racing hanno optato per equipaggi a tre con Augusto Farfus e Mikael Grenier a dar man forte ai “regular”. Assente ancora Jack Hawksworth in seno al Vasser Sullivan.

Ranghi pienissimi anche in GTD, rinvigoriti dagli equipaggi committati per le sole gare lunghe, per un totale di ben 17 entry. Tra questi, oltre alla già citata Ferrari Cetilar, ritorna anche AF Corse con la 488 GT3 #21 per Toni Vilander, Luis Perez Companc e Simon Mann, cosí come le McLaren di Crucial Motorsport ed  Inception Racing, la Lamborghini dell’NTE Sport, l’Acura del Gradient Racing, la Porsche dell’Hardpoint e l’Astin Martin del Magnus Racing. Doppia entry infine, ma con gran parte dell’equipaggio TBD, per il Winward Racing.

Modificato il BoP specifico a netto favore delle Cadillac, che sconteranno 15 kg in meno contro i 10 kg in più assegnati alle Acura. Gli altri aggiustamenti riguardano le Ferrari – cui sono stati assegnati 10 kg extra ma 3 litri in più di carburante – le McLaren e le Aston Martin, il cui serbatoio è stato ridotto di 1 e 2 litri rispettivamente rispetto a Mid-Ohio.

L’azione in pista sul circuito newyorchese inizierà venerdí prossimo 24 giugno alle ore 4.30 PM ET con le prime libere. Qualifiche sabato 25 alle 1.20 PM ET, pari alle 19.20 italiane, e start della gara alle 10.40 AM ET, le 16.40 nostrane, di domenica 26. Qualifiche e gara come sempre visibili in streaming gratuito dal sito IMSA https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

Foto: IMSA

L’entry list della 6 Ore del Glen

Ferr_Cassidy

DTM – Ayhancan Güven debutta nel DTM al Norisring

Ayhancan Güven debutterà nel DTM al Norisring con AF Corse il prossimo luglio al posto di Nick Cassidy. Il turco, regolarmente impegnato con Team Joos Sportwagentechnik (Porsche) nell’ADAC GT Masters, gareggerà a bordo della seconda Ferrari presente in griglia accanto al confermato Felipe Fraga.

Il neozelandese non potrà recarsi all’iconico round tedesco in seguito all’impegno di Formula E con Envision Racing, una situazione che ricalca fedelmente quanto accaduto in quel di Portimao ad inizio anno. A maggio il sostituto del portacolori di AF Corse per il FIA World Endurance Championship fu il francese Sébastien Loeb, pronto settimana prossima a rientrare nel Mondiale Rally con M-Sport.

Nel frattempo Imola si prepara all’invasione germanica nel weekend per la terza prova del 2022.

Luca Pellegrini

Foto. AF Corse

Start

USCC – Bourdais e Van der Zande tornano alla vittoria a Detroit

Sebastien Bourdais e Renger van der Zande si aggiudicano la seconda vittoria stagionale nel WeatherTech SportsCar Championship nella showcase di Detroit-Belle Isle.

La gara, della durata di 100’, si è giocata tutta sulla strategia, che per le DPi poteva essere di una o due soste. A cercare la strategia alternativa Action Express, che dopo aver liquidato il neoacquisto Olivier Pla dopo 10’, ha messo in macchina Pipo Derani sino al termine.

Davanti, Sebastien Bourdais imponeva un ritmo serrato dalla pole, mettendo un cuscino sulle Acura del MSR e del WTR, mentre Derani inanellava giri veloci. Nonostante l’insidiosità del percorso, non appariva però nessuna bandiera gialla a complicare l’equazione: unici ritiri infatti quello della Mercedes AMG GT3 del Winward Racing, a muro in T10 dopo circa 27’ parcheggiata nella via di fuga, e della Acura del Rick Ware Racing, parcheggiata a due giri dalla bandiera a scacchi in curva 9.

Lexus17

Tra le GTD, il polesitter Kyle Kirkwood, superato al via dall’Aston Martin di Roman de Angelis, optava per un overcut che dopo il pistop unico lasciava la Lexus #17, ora affidata a Ben Barnicoat, davanti al lotto dei partenti.

Nel frattempo anche il WTR optava per una doppia sosta, forse anche a causa di una foratura, ma in questo caso la strategia non sortiva esito positivo, al contrario della Cadillac #31, che a 15’ dal termine si trovava a ridosso del podio.

Cad01_garaDerani nei minuti finali riusciva a conquistare la terza piazza ai danni di Earl Bamber e anche ad infastidire Oliver Jarvis, ma il kiwi approfittava di una leggera disattenzione del campione in carica e si riportava alle spalle dell’Acura del MSR, per un finale in parata dei primi quattro, capeggiato da un raggiante van der Zande. Chiude il lotto delle DPi la vettura del JDC-Miller, mai in contention.

Arrivo quasi in parata anche per le GTD, con la prima vittoria stagionale della Lexus, ancorchè con la vettura “di rinforzo” che normalmente corre in GTD Pro, davanti, come in qualifica, alla Aston dello Heart of Racing, alla BMW del Paul Miller Racing ed alla seconda Lexus. L’assurda penalità scontata per aver cambiato i pneumatici in griglia della BMW del Turner Motorsports lascia Bill Auberlen e Robbie Foley in fondo al gruppo.

In classifica generale, il WTR deve cedere la leadership all’MSR, mentre in GTD Steven McAleer del Korthoff Motorsports, oggi P5, allunga leggermente, portandosi a +33 sull’equipaggio del Wright Motorsport, settimo.

UPDATE: La Cadillac dell’Action Express di Pipo Derani ed Olivier Pla è stata trovata sottopeso e pertanto squalificata, a vantaggio dell’Acura del WTR, che riduce cosí il gap rispetto alla “cugina” del Meyer Shank racing a sole 10 lunghezze.

Ora tutto si ferma per la 24 ore di Le Mans, con diversi piloti in azione oggi che raggiungeranno nella nottata il circuito francese per l’obbligatoria Journèe Test. La serie IMSA tornerà il 26 giugno con un classico, la 6 Ore del Glen.

Piero Lonardo

Foto: Michelin Racing USA

L’ordine di arrivo

Cad01

USCC – Bourdais, nuova pole a Detroit. Kirkwood re dei muretti in GTD

Ancora un Sebastian Bourdais show nelle qualifiche di Detroit-Belle Isle. Il quattro volte campione ChampCar non si è risparmiato, andando a muro e perfino chiudendo con un testacoda l’ultimo giro utile, segnando il tempo di 1.18.818 che vale la quarta pole stagionale.

Le Cadillac del Team Ganassi, nonostante la penalizzazione del BoP, avevano in precedenza dominato le due sessioni di libere con Earl Bamber e con lo stesso Bourdais, che in prima fila troverà Tom Blomqvist con la migliore delle Acura, distanziato di un decimo abbondante.

A seguire l’altra ARX-05 del WTR di Ricky Taylor e la seconda DPi V.R del Team Ganassi con Alex Lynn, pur’egli autore di acrobazie in pista. A chiudere lo schieramento delle DPi Olivier Pla e Tristan Vautier. Pla ha preso il posto di Tristan Nunez, giubilato da Action Express dopo una serie di prestazioni poco convincenti e sicuramente non al passo di Pipo Derani, che ritrova così il teammate in Glickenhaus con cui disputerà la 24 Ore di Le Mans.

Lxus17

Parlando di sub, un altro sostituto dell’ultimo momento, Kyle Kirkwood, si aggiudica la pole in GTD sulla Lexus #17 del Vasser Sullivan col tempo di 1.29.096. Il neoacquisto dell’Andretti Autosport, ingaggiato al posto di Jack Hawksworth, infortunatosi su una moto da cross sulla seconda RC F GT3, chiude la giornata al top dopo aver primeggiato non solo nelle seconde libere della gara IMSA, ma anche nella prima sessione di prove dell’IndyCar.

A oltre un decimo l’Aston Martin di Roman de Angelis e ancora più indietro la BMW M4 GT3 del Paul Miller Racing di Madison Snow e l’altra Lexus con Frankie Montecalvo.

Domani lo start della showcase di 100’ è in programma alle 3.10 PM ET, pari alle 21.10 italiane, e sarà fruibile come al solito gratuitamente dal sito IMSA, https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

Foto: DetroitGP, Michelin Racing USA

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

RD_DTW_015_2022-05-25

USCC – 16 vetture sulle strade di Detroit

Saranno solo 16 le vetture al giro di boa del WeatherTech SportsCar Championship in programma sulle strade di Detroit fra due weekend in coabitazione con l’IndyCar.

La showcase di 100’ è infatti riservata alle sole DPi e GTD, in quanto gran parte dei piloti professionisti – esclusi appunto alcuni titolari nella classe regina – sarà impegnata la giornata successiva nel Test Day di Le Mans.

Tra coloro che sono attesi all’immediata transoceanica, tutto il parco dei 12 piloti delle DPi esclusi Tristan Nunez e Tom Blomqvist, ma anche fra i driver delle GT impegno potenzialmente ravvicinato per Jan Heylen, pilota del Wright Motorsports e sulla Porsche GTE-Am #88 del Dempsey-Proton.

Assente in toto Inception Racing, impegnata, oltre che a Le Mans, anche a Le Castellet per la seconda enduro del GT World Challenge, il parco macchine è stato implementato come a Mid-Ohio con la seconda Lexus del Vasser Sullivan, con Jack Hawksworth ed un altro driver non ancora dichiarato.

Il BoP ha colpito ancora una volta le Cadillac DPi, cui questa volta sono stati assegnati 15 kg extra che vanno a più che compensare i 10 kg sollevati per l’ultimo round. Ricordiamo che in classifica generale sono al comando le due Acura del WTR e dell’MSR dopo l’uno-due di Mid-Ohio.

L’unica altra modifica alle equivalenze riguarda le BMW M4 GT3 schierate dai vincitori nel Midwest del Turner Motorsport e dal Paul Miller Racing, che correranno con 10 kg in più rispetto all’ultima gara. In classifica generale il solo Steven McAleer del Korthoff Motorsports conduce sull’equipaggio del Wright Motorsports e sul Turner Motorsport.

Il programma a Detroit inizierà alle 8.00 AM ET di venerdì 3 giugno con le prime libere. Qualifiche alle 5.30 PM ET della stessa giornata, mentre la gara, preceduta da un warm-up, è in programma alle 3.10 PM ET di sabato 4, pari alle 21.10 italiane. Qualifiche e gara, come al solito, in diretta streaming gratuita sul sito IMSA, https://www.imsa.com/tvlive/

Piero Lonardo

Foto: IMSA

L’entry list di Detroit

VDL_GD

DTM – Sheldon van der Linde re del Lausitzring

Sheldon van der Linde regna al Lausitzring, sede del secondo appuntamento del DTM 2022. Due giornate perfetta per il portacolori di Schubert Motorsport, nettamente superiore ai diretti rivali in entrambe le competizioni. Doppietta da incorniciare per BMW, la prima con la nuova M4 GT3.

Race 1

Lucas Auer (Winward Racing/Mercedes) ha ceduto nei primi metri la propria pole position alla BMW di Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport). Il sudafricano ha approfittato della situazione per allungare davanti al tedesco tedesco Luca Stolz (HRT/Mercedes), rookie della serie.

La prima parte della corsa non ha regalato emozioni, tutto si è deciso di fatto all’ottavo passaggio in occasione della sosta obbligatoria. Stolz, Auer, Felipe Fraga (AF Corse/Ferrari) e Philipp Eng (Schubert Motorsport) hanno iniziato a fermarsi, una situazione che ha obbligato Sheldon van der Linde a reagire. Il fratello di Kelvin van der Linde, in difficoltà nel primo passaggio della gara-1 insieme alla Mercedes del canadese Mikaël Grenier (GruppeM Racing), è rientrato in corsia dei box nel giro seguente riuscendo a tenere il primato in classifica.

Stolz ha tentato di impensierire il rivale nei minuti seguenti, una missione non riuscita. Alcune gocce di pioggia hanno caratterizzato la parte centrale della corsa, una condizione che avrebbe avvantaggiato alcuni protagonisti che hanno preferito ritardare il proprio ingresso in pit lane.

Nick Cassidy (AF Corse/Ferrari), Marco Wittmann (Walkenhorst Motorsport/BMW), Nico Mueller (Rosberg/Audi), Dennis Olsen (SSR/Porsche), Nicki Thiim (T3 Motorsport/Lamborghini), David Schumacher (Winward Racing/Mercedes) e Grenier si sono dovuti arrendere in vista della chiusura della finestra di pit stop, van der Linde è tornato facilmente in vetta al gruppo sulle Mercedes di Auer e Stolz.

Primo acuto quindi per la nuova M4 GT3 nel DTM con Schubert Motorsport e prima gioia dell’anno per il giovane sudafricano. Seconda piazza per Stolz, terza per Auer. Quarta posizione conclusiva per l’indiano Arjun Maini (HRT/Mercedes) davanti al tedesco Maro Engel (GruppeM/Mercedes). Mirko Bortolotti (GRT/Lamborghini) ha completato al sesto posto, mentre è da segnalare il ritiro di Fraga e Mueller. Out anche l’elvetico Ricardo Feller (Abt/Audi), fermo a 30 minuti dalla conclusione per un problema tecnico.

Race 2

Sheldon  van der Linde ha gestito nel migliore dei modi anche il via di gara 2, caratterizzato da un deciso attacco di Bortolotti alla seconda curva. Il #63 di GRT ha tentato di sorprendere all’interno Engel e Rast (Abt/Audi), un sorpasso apparentemente riuscito. La Lamborghini è salita per qualche secondo al secondo posto, la Mercedes del pilota tedesco ha tagliato nell’erba mantenendo la seconda piazza su Rast che successivamente rinfilava il trentino.

A differenza della corsa del sabato non ci sono stati incidenti alla bandiera verde ad eccezione di una foratura per Grenier durante il giro di formazione. Van der Linde ha alzato il ritmo, Engel si difendeva da Rast e Bortolotti,

All’ottavo giro è arrivato il pit di Maro Engel. L’alfiere di Mercedes ha provato a mischiare le carte, una scelta che nel passaggio seguente è stata necessariamente copiata da S. van der Linde, Rast e Bortolotti. La graduatoria non è cambiata con la BMW che ha mantenuto un discreto margine sull’AMG GT3 #88 di GruppeM e sull’Audi di Rast. Discorso leggermente differente per Bortolotti, sesto virtuale alle spalle di Eng e a Mueller. 

Gli ultimi giri non hanno cambiato le carte in tavola regalando la seconda gioia dell’anno a Sheldon van der Linde, padrone del Lausitzring. Conferme per Mercedes con Maro Engel, secondo con solo 3 decimi di ritardo dal vincitore. Il #88 di GruppeM Racing ha infatti recuperato tantissimo nei minuti conclusivi senza mai riuscire ad attaccare il sudafricano.

Da evidenziare il terzo posto per Rast, mentre non è riuscito nella ‘rimonta’ il nostro Bortolotti. Sesto posto per quest’ultimo alle spalle di Mueller ed Eng con la seconda delle auto di Schubert Motorsport.

Prossima gara a giugno in quel di Imola, tracciato completamente nuovo per la categoria teutonica.

Luca Pellegrini

Foto: BMW Motorsport

WTR_GD

USCC – Il WTR si impone di forza a Mid-Ohio, e Montoya li imita in LM P2

Che a Mid-Ohio si sarebbe consumata una battaglia epica fra Acura e Cadillac, WTR e Ganassi, era una storia annunciata. Sin dalle libere due vetture si sono staccate virtualmente dal gruppo delle DPi a suon di giri veloci fino ad arrivare alle qualifiche Sebastien Bourdais, dove si è permesso di lasciare a 2 decimi Filipe Albuquerque.

E battaglia c’è stata, sin dal via allorquando il portoghese transitava al comando al termine del primo giro, ma servivano solo pochi minuti per rivedere Seabass in testa, e avanti cosí fino alla seconda sosta, avvenuta appena prima dell’unica Full Course Yellow della giornata. Al restart infatti “gli altri due”, Ricky Taylor e Renger van der Zande, quest’ultimo fino a due anni fa al servizio di papà Wayne e compagno del fratello Jordan, innescavano una lotta tanto cruenta quanto breve, qualche curva appena, che si concludeva col testacoda della DPi V.R #01 ed un No Further Action. La direzione gara probabilmente ha ritenuto di lasciar correre perchè entrambi hanno sgomitato.

La gara per il primato terminava qui, con Pipo Derani e l’altra Cadillac dell’AXR/Whelen Racing incapaci di avvicinarsi più di tanto all’Acura #10, che va a fare il bis dopo Laguna Seca (nonchè a ripetersi per il secondo anno di fila sul circuito del Midwest). A completare il successo delle ARX05 il secondo posto del MSR, con Tom Blomqvist a dilagare sul campione in carica del WeatherTech SportsCar Championship.

DragonSpeed

Vittoria di forza anche per DragonSpeed tra le LM P2 con un Juan Pablo Montoya, reduce dal diluvio dell’Indy GP, scatenato nel finale nei confronti di Jonathan Bomarito e l’Oreca #11 del PR1 Mathiasen, mandata in testacoda una prima volta e poi, dopo un sacrosanto drive-through, l’ennesimo sorpasso “in appoggio”, avvalendosi della complicità di una LM P3.

Finalmente in evidenza anche High Class Racing, P3, mentre l’altra vettura del PR1 Mathiasen ha sofferto un contatto nelle fasi iniziali da parte della Lexus RC F GT3 di Richard Heistand, wildcard tra le GTD in assenza delle GTD Pro. Will Stevens infine, sub di lusso per Louis Deletraz impegnato ad Imola, ha portato il Tower Motorsport al limite del podio.

CORE_GD

Una rimonta spettacolare ed una strategia sulle due soste è stata invece l’arma vincente del CORE Autosport tra le LM P3. Dopo la consueta partenza al risparmio da parte di Jon Bennett, Colin Braun ha rimontato l’intero parco partenti, lasciando la concorrenza ad un giro di distacco. Ancora una volta niente successo quindi per l’Andretti Autosport, partiti dalla pole, che chiudono in P3 dietro al JR III Racing.

Inception_podium

Primo successo infine tra le GTD per la McLaren 720S GT3 di Inception Racing di Jordan Pepper e Brendon Iribe. Le fasi iniziali sono state appannaggio della McLaren del Team Korthoff condotta da Steven McAleer, poi, dopo overcut portato all’eccesso anche dalla BMW del Paul Miller Racing, che nel frattempo era tornat davanti, è stata la volta di Ryan Eversley con la Acura del Rick Ware Racing.

Purtroppo per il team cogestito dal WTR, incappava in una disattenzione durante il secondo pit ed il conseguente drive-through lasciava in lotta le due BMW di Bill Auberlen e Bryan Sellers, la McLaren di Jordan Pepper e la Aston Martin di Maxime Martin.

Il driver belga era costretto ad un splash, al contrario della più risparmiosa 720S, che scalava le posizioni, lasciandosi dieto le due M4 GT3.

UPDATE: La McLaren vincitrice in pista é stata trovata sottopeso nelle verifiche post-gara. La vittoria va quindi alla BMW di Bill Auberlen e Robbie Foley. Il  veteranissimo dell’IMSA allunga la striscia delle vittorie con la numero 65, come noto record assoluto.

La massima serie endurance americana tornerà il 4 giugno per la showcase sul cittadino di Detroit-Belle Isle in coabitazione con l’IndyCar, riservata alle sole DPi e GTD. Per rivedere in azione tutte le categorie bisognerà invece attendere il 26 giugno con la 6 Ore del Glen.

Piero Lonardo

Foto: WTR, Michelin, CORE Autosport, Optimum Motorsport

L’ordine di arrivo