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WEC – Cadillac mostra i propri colori

Svelata la livrea di Hertz JOTA Cadillac per il FIA WEC 2026. La compagine inglese è al terzo anno di partecipazione nella classe regina della serie mondiale, il secondo con General Motors e le V-Series.R.

Jack Aitken che rimpiazza Jenson Button nella line-up è l’unica novità significativa di un programma che resta identico a quello del 2025, coronato dalla hyperpole a Le Mans e dalla strepitosa doppietta di San Paolo. Anche la livrea, sempre comunque accattivante, non presenta aggiornamenti decisivi, con l’oro ed il bianco  protagonisti assoluti insieme agli inserti neri e quelli rossi tipici di Jota.

Aitken affiancherà Earl Bamber sulla #38 come nell’equipaggio di Action Express/Whelen Racing in IMSA, ma insieme a Sébastien Bourdais, mentre con la gemella #12 torneranno in azione Will Stevens, Alex Lynn e Norman Nato.

Luca Pellegrini

Foto: Cadillac Hertz JOTA

Jonny-Adam

WEC – Heart of Racing completa la griglia. I nuovi colori Iron Lynx

Anche l’ultimo team del FIA WEC, Heart of Racing ha completato la propria line-up per la stagione che andrà a cominciare fra meno di un mese in Qatar.

Sull’Aston Martin Vantage GT3 Evo #27 saranno ancora una volta il nostro Mattia Drudi e Zach Robichon ad alternarsi, come lo scorso anno, al team owner Ian James. Sull’altra vettura del team, contraddistinta dal numero 23, oltre al già annunciato deb Gray Newell, si accomoderanno Eduardo “Dudu” Barrichello e Jonny Adam (nella foto di copertina).

Il figlio d’arte, polesitter nel 2025 a San Paolo e al Fuji, faceva già parte dell’equipaggio gestito da Racing Spirit of Leman; per il 41enne Adam invece si tratta di un ritorno nella serie mondiale dopo le esperienze del periodo 2013-2020 con il marchio britannico, coronate da due vittorie a Le Mans nel 2017 come ufficiale in GTE-Pro e nel 2020 in GTE-Am con TF Sport.

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Iron Lynx dal canto suo ha presentato le nuove livree delle sue due Mercedes AMG GT3 Evo per Martin Berry, Rui Andrade e Maxime Martin (#61) e per Johannes Zelger, Matteo Cressoni e Lin Hodenius (#79).

In attesa dei nuovi colori di Ferrari e Peugeot, che saranno svelati ricordiamo il 25 ed il 26 febbraio rispettivamente, martedí 24 sarà la volta di Cadillac Jota; presentazione in programma alle 15.00 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Aston Martin, Iron Lynx

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WEC – Ulteriori considerazioni sull’entry list di Le Mans

Proviamo ad aggiungere ulteriori note riguardanti l’entry list di Le Mans.

Akkodis ASP sarà costretta a cambiare un terzo dell’equipaggio della sua Lexus RC F GT3 #78, stante l’indisponibilità di Esteban Masson, presumibilmente impegnato con l’Oreca LM P2 del Forestier by Panis con la quale disputerà l’European Le Mans Series. Al posto del pilota francese, Jack Hawksworth, veterano del marchio nipponico in IMSA, alla sua terza Le Mans consecutiva.

Mentre i sedili delle 18 Hypercar sono già tutti assegnati, tra le LM GT3 rimangono ancora TBA i compagni di squadra di Gray Newell e Ian James sulle due Aston Martin Vantage GT3 che verranno schierate anche nel WEC.

TF Sport ha invece rivelato nel frattempo l’equipaggio completo della sua Corvette #2. Al fianco del principe Jefri Ibrahim si accomoderà, oltre al fido Ben Green, protagonista anche nella recente Asian Le Mans Series, Afiq Ikhwan Yazid. I risultati in pista del 34enne malaysiano si fermano al Lamborghini Super Trofeo Asia 2019 e la sua unica apparizione nelle gare ACO risale alla stagione ancora precedente, con due gare disputate su una delle due Oreca LM P2 del Jackie Chan DC Racing.

PJ Hyett, che come AO Racing disponeva di due inviti, derivanti dalla vittoria fra le LM P2 Pro/AM in ELMS e dal Jim Trueman Award, avrebbe cercato di iscrivere oltre all’Oreca LM P2 che dividerà, come in IMSA, con Louis Deletraz e Dane Cameron, anche “Rexy”, la Porsche GT3 regolarmente presente nella classe GTD Pro della serie americana, ma l’entry non gli sarebbe stata concessa dall’ACO. Ricordiamo che Rexy ha partecipato nell’edizione 2023, l’ultima che ha visto in azione le GTE-Am.

Whelen Racing, per voce del suo team manager Gary Nelson, non avrebbe nemmeno presentato domanda di iscrizione a Le Mans, al contrario dello scorso anno, per concentrarsi sul WeatherTech SportsCar Championship. Sarà quindi la sola Cadillac del WTR, alla seconda presenza consecutiva, a dare aiuto alle due vetture ufficiali del Team Jota.

Tanti i sedili ancora disponibili fra le LM P2, anche se diversi sappiamo già essere appannaggio di equipaggi iscritti alla ELMS, serie che vanta la bellezza di 22 auto iscritte, 17 delle 19 LM P2 ammesse, più 5 LM GT3.

Nella categoria cadetta prototipi fanno eccezione Crowdstrike by APR, vincitrice in Asian Le Mans Series, e RD Limited, quest’ultima con un equipaggio da costruire attorno a Fred Poordad ed al tre volte vincitore di Le Mans, Romain Dumas.

CLX Motorsport, che ha ottenuto l’invito automatico grazie al successo tra le LM P3 nella scorsa stagione dell’ELMS, porterà in gara il medesimo equipaggio che schiererà nella prossima serie continentale, composto da Adrien Closmenil, Theodor Jensen e Ian Aguilera. Dei tre, solo il danese non ha precedenti esperienze sulla Sarthe, mentre gli altri vi hanno già corso in Le Mans Cup e Ligier European Series.

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Approntato nel frattempo il nuovo ponte Goodyear che va a sostituire lo storico marchio Dunlop, appartenente stesso gruppo societario. Goodyear ricordiamo è fornitore ufficiale delle coperture sia per le LM GT3 che per le LM P2.

Sempre in tema di unveiling, Ferrari presenterà la nuova livrea della 499P campione del mondo al Museo Enzo Ferrari di Modena mercoledí 25 febbraio alle 17.30; Peugeot seguirà il giono successivo, giovedí 26. Diretta di quest’ultima sul canale YouTube della casa del Leone alle 14.30 CET.

Piero Lonardo

Foto: 24h Le Mans, Goodyear

L’entry list della 94ma 24 Ore di Le Mans

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WEC – Ecco i 62 di Le Mans! Cetilar, solo riserva. Alpine, l’ultima livrea

Appena diffusa l’entry list della 94ma edizione della 24 Ore di Le Mans. Tra le 62 vetture iscritte spiccano ovviamente le 18 Hypercar, 3 in meno del 2025, grazie all’assenza di Porsche, lo scorso anno con quattro esemplari di 963 schierati da Penske e Proton, e della Cadillac del Whelen Racing.

Oltre alle 17 entry full-season WEC, comprese le due new entry Genesis Magma Racing, ritorna la Cadillac del WTR per Ricky e Jordan Taylor e Filipe Albuquerque.

Salgono a ben 19 le LM P2 (9 Pro e 10 Pro/AM) rispetto alle 17 (8+9) della scorsa edizione, ovviamente tutte Oreca. Diciamo subito che tra queste non figura purtroppo Cetilar Racing: il team gestito in pista da AF Corse, seconda classificata nell’ultima Asian Le Mans Series, figura solo quale seconda riserva, alle spalle della Ferrari LMGT3 di GR Racing.

Decisione abbastanza discutibile questa, anche tenuto conto del parco partenti ammesso nella categoria, che, aldilà delle due entry di Algarve Pro Racing, con la #25 Enzo Trulli a fianco della vincitrice della serie asiatica, forte dell’invito automatico, comprende due iscrizioni ciascuna per Inter-Europol, United Autosports e Proton Competition. Una delle due vetture del team tedesco sappiamo farà da “chioccia” al prossimo effort LMDh di Ford, mentre la seconda Pro/AM sarà affidata a Stefan Aust.

Ancora – sempre a nostro avviso – più scandalose, le grant Pro/AM assegnate a DKR e soprattutto a RD Limited, terminate entrambe alle spalle dell’Oreca azzurra in classifica generale dell’ALMS.

Salgono infine di una unità anche le LMGT3, 25. Oltre alle 18 full-season WEC, presenti le due Ferrari Kessel grazie agli altrettanti inviti automatici guadagnati in Asian Le Mans e nella Bronze Cup del GTWC Europe, con Lorenzo Patrese a far compagnia a Dustin Blattner e Dennis Marschall, oltre al vincitore dell’Akin Award IMSA, Orey Fidani, per la seconda volta sulla Sarthe con la sua Corvette.  Il terzo invito garantito dalla vittoria nella categoria nell’European Le Mans Series da parte di TF Sport vedrà invece la partecipazione del Principe Jefri Ibrahim.

Le altre tre iscrizioni sono state invece assegnate al Racing Spirit of Leman, appena scalati dalla serie mondiale all’ELMS, alla Ferrari Richard Mille AF Corse, vicecampione ELMS, e ad una terza Mercedes Iron Lynx per tre debuttanti: Abdulla Al-Khelaifi, già visto all’opera recentemente in ALMS con GetSpeed, Julian Hanses e Giuliano Alesi.

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Frattanto Alpine ha presentato ieri la livrea delle sue A424 per quella che sarà l’ultima stagione nel WEC del costruttore francese.

Piero Lonardo

Foto: Cetilar Racing, Alpine

L’entry list della 94ma 24 Ore di Le Mans

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ELMS – Quintarelli debutta con Virage, Ultimate si rinnova

Resi noti altri due equipaggi che animeranno la classe LM P3 della prossima European Le Mans Series. Uno ci riguarda direttamente perchè il Team Virage schiererà sulla sua Ligier-Toyota un nostro portacolori, Matteo Quintarelli.

Dopo l’esordio nelle serie ACO in Asian Le Mans Series la scorsa stagione col doppio successo di Sepang ed il terzo posto finale nelle fila di Ultimate, il 18enne residente a Dubai è tornato in azione con 23Events nella Michelin Le Mans Cup 2025, dove ha conquistato la pole position nel season opener di Barcelona e la vittoria nel secondo round della Road To Le Mans.

Quintarelli al Team Virage ritroverà Louis Stern, protagonista assieme a lui nella più recente serie asiatica, chiusa in bellezza con una vittoria ed un secondo posto ad Abu Dhabi, ed il più esperto David Nogales, alla sua seconda stagione con la squadra polacca, con cui lo scorso anno ha conquistato il secondo posto nella categoria grazie alla vittoria di Spa ed il secondo posto a Portimao.

Cambio totale della guardia invece per Ultimate, dove i fratelli Lahaye lasceranno spazio all’esperto Terrence Woodward ed ai giovani Lucas Fecury, già visto in azione in Asian Le Mans Series col Forestier by VPS, team col quale disputerà in parallelo anche la Le Mans Cup. Insieme a loro il 21enne danese Sebastian Gravlund, “promosso” dall’equipaggio della Le Mans Cup, con cui ha disputato una stagione parziale coronata dal podio di Spa dopo il primo round con Eurointernational nella serie principale.

Per tutti, l’appuntamento è per il prologo di Barcelona del 6/7 aprile prossimi.

Piero Lonardo

Foto: Team Virage, Ultimate

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WEC – E’ ufficiale: Alpine out a fine stagione!

Con un comunicato che mette in evidenza l’impegno in F1 quale prioritario, Alpine ha annunciato che abbandonerà il WEC alla fine del 2026.

Una decisione che era nell’aria, avvalorata anche dalle recenti esternazioni del sindaco di Viry-Châtillon, luogo che avrebbe dovuto diventare il polo delle attività endurance al posto dell’abiurato programma motori Renault F1.

Il sito di Viry-Châtillon – afferma il comunicato Alpine – proseguirà la sua trasformazione, concentrandosi sulle competenze dedicate all’innovazione e ai servizi per le aziende esterne.

Le motivazioni, sempre secondo quanto diffuso dal costruttore francese, derivano dalla necessità di “ottimizzazione e la definizione delle priorità dei progetti necessarie per garantire un futuro sostenibile al marchio e rispondere alle esigenze di clienti, potenziali clienti e appassionati.” Lasciamo ai lettori l’interpretazione.

Sempre dal comunicato: “Dal 2024, Alpine ha ampliato il suo portafoglio prodotti da uno a tre modelli. Alpine ha anche annunciato di recente una crescita a tre cifre. Nonostante questi risultati positivi, le attuali sfide dell’industria automobilistica hanno avuto un impatto sui piani iniziali del marchio. Di conseguenza, ha deciso di rivedere le proprie priorità e di mettere in atto azioni per un futuro sostenibile, tra cui la fine del suo impegno nel FIA WEC oltre il 2026 e la concentrazione sul Campionato Mondiale FIA di Formula Uno.”

“Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili per proteggere le ambizioni a lungo termine di Alpine. Da un lato, l’industria automobilistica, e in particolare il mercato dei veicoli elettrici, sta crescendo più lentamente del previsto. Dall’altro, per avere successo a lungo termine, dobbiamo continuare a investire nel portafoglio prodotti Alpine e nel marchio Alpine. Il risultato è che dobbiamo intraprendere azioni decisive per creare un marchio con un futuro sostenibile.”

“Come un unico team, tutti in Alpine dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi su queste sfide. Per quanto riguarda il motorsport, pur rammaricandoci di non poter continuare nel WEC dopo questa stagione, concentrarci sulla Formula 1 ci offre una piattaforma unica da cui possiamo accrescere la notorietà del marchio in linea con le nostre ambizioni di crescita del prodotto e del mercato.

“Lo spirito vincente fa parte del DNA di Alpine, in tutti i settori dell’azienda. Pertanto, sono fiducioso che continueremo a lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima gara a cui parteciperemo fino al 2026″, ha spiegato Philippe Krief, Amministratore Delegato di Alpine.

“Il sito di Viry-Chatillon, ora denominato Alpine Tech, – prosegue il comunicato – continuerà a perseguire la sua trasformazione, concentrandosi sull’innovazione per il Gruppo Renault e il marchio Alpine. La trasformazione si basa sulle competenze uniche della forza lavoro e sulle attrezzature high-tech di alta gamma esistenti; da gennaio, l’azienda ha avviato collaborazioni con aziende esterne che possano trarne vantaggio.”

Di fatto si sta avviando un processo di riconversione che porterà ad un ridimensionamento dell’organico. “Abbiamo lavorato duramente per definire la nuova struttura e organizzazione di Alpine Tech. Disponiamo di talenti incredibili presso il sito di Viry-Châtillon e abbiamo lavorato con attenzione per garantire che la nuova organizzazione ci consenta di concentrarci completamente sulle competenze innovative e all’avanguardia del nostro personale e di offrire servizi per nuovi progetti e attività. Un anno intenso è già iniziato con questo nuovo obiettivo, oltre alla gestione di questa ultima stagione del WEC”, spiega Axel Plasse, Vicepresidente di Alpine Tech.

Rimane l’amaro in bocca soprattutto per i progressi effettuati dalle A424 nel corso di queste due stagioni, coronati col primo successo al Fuji pochi mesi fa, e, dopo l’abbandono repentino di Porsche, un altro segnale nei confronti della dirigenza della serie mondiale che non tutto è rose e fiori nel magico mondo delle Hypercar…

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Le prime livree GT del 2026: TF Sport e Akkodis ASP

Presentate in questi giorni le prime livree della stagione 2026 del WEC per quanto riguarda le LMGT3. Partiamo da TF Sport, che ha scelto di differenziare i colori delle sue Corvette in funzione degli equipaggi.

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La Z06 GT3.R #33 per Ben Keating, Jonny Edgar e Nicky Catsburg riprende il giallo classico delle GT statunitensi ma in forma metallica, ispirata dal casco dell’imprenditore texano.

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La seconda Corvette, la #34 iscritta come Racing Team Turkey by TF, riporta invece il rosso classico adottato dalle monture da parte di Salih Yoluc, il quale dividerà l’abitacolo con Peter Dempsey e Charlie Eastwood anche qui in forma metallica ma con ombre opache.

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A seguire Akkodis ASP, squadra peraltro già al lavoro in pista, che per le sue Lexus RC F GT3 ha adottao un diverso design, abbandonando le parti bianche delle livree precedenti in favore del nero opaco.

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Le due vetture ricordiamo saranno guidate per tutto il mondiale da José María López, Clemens Schmid e Petru Umbrarescu, di ritorno al volante della #87, e da Esteban Masson, Hadrien David e Tom Van Rompuy (#78).

Piero Lonardo

Foto: TF Sport, Akkodis ASP

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ELMS – IDEC affianca Hörr e Rinicella alla Chadwick. Doriane Pin, colpo Duqueine

Si iniziano a completare gli equipaggi dell’European Le Mans Series, e ancora una volta parliamo di due equipaggi transalpini, IDEC Sport e Duqueine.

I vicecampioni in carica, sempre nell’ambito della partnership con Genesis Magma Racing Trajectory Program, avevano già annunciato Jamie Chadwick sulla entry #18; alla pilotessa britannica si affiancheranno due volti nuovi, Laurents Hörr e Valerio Rinicella.

Il 28enne tedesco, già campione della serie tra le LM P3, ritorna in seno al team dopo la stagione 2023, conclusa con una clamorosa vittoria a Portimao nell’ultimo round, mentre per il 19enne romano si tratta del debutto nella massima serie europea dopo il titolo conquistato nella scorsa edizione dell’Asian Le Mans Series con Algarve Pro Racing.

Come noto l’altra vettura iscritta dal team, la #28, rivedrà in azione Paul Lafargue, Job Van Uitert e Paul-Loup Chatin.

Colpo grosso, sicuramente dal punto di vista mediatico, per il team Duqueine, come sappiamo dal prossimo anno gestito in pista da R-ace GP. Sull’Oreca #30 iscritta in Pro/AM per il mago delle pole position Giorgio Roda e l’ex-FIA F2 Richard Verschoor, si accomoderà Doriane Pin.

La 22enne pilotessa francese dopo il titolo conquistato nella F1 Academy è recentemente salita alla ribalta dopo essere stata nominata development driver del team Mercedes F1. Per la Pin si tratta di un ritorno nella serie dopo aver disputato una stagione parziale nel 2022 con le Iron Dames.

Appuntamento con l’ELMS con la 4 Ore di Barcelona del 12 aprile 2026, preceduta come sempre dal Prologo del 6/7 aprile.

Piero Lonardo

Foto: IDEC Sport, Team Duqueine

Podio

Asian LMS – L’ultima va al DKR. Crowdstrike by APR e Kessel Racing volano a Le Mans

Il round finale dell’Asian Le Mans Series 2025/26 ad Abu Dhabi, al contrario di ieri, ha rispettato le attese della vigilia, con una gara frammentata da tante neutralizzazioni ed una red flag della durata di 75’. Da questa confusione sono emersi gli outsiders, nella fattispecie DKR Engineering, che torna al successo nella serie asiatica con Mathias Beche, Alexander Mattschull e Griffin Peebles, davanti ad Inter-Europol e High Class Racing.

A fare da spartiacque virtuale, l’incomprensione tra Michael Jensen e con l’Oreca #25 di Algarve Pro Racing e la Ferrari Kessel #15 di Memo Gidley in curva 7 dopo 40’ di gara. Cetilar Racing aveva già approfittato dei servigi di Charles Milesi, che in poche tornate aveva issato l’Oreca #47 in sesta posizione prima di un immediato periodo di neutralizzazione per detriti, ma la lotta a distanza con la capolista Crowdstrike by APR si delineava improba e, nonostante la strategia, vedrà i nostri portacolori chiudere solamente in decima posizione. A George Kurtz e c. basta invece un ottavo posto per volare a Le Mans.

23EventsN

Gara ad eliminazione invece tra le LM P3, con 23Events e Matteo Quintarelli, Isaac Barashi e Louis Stern finalmente sul gradino alto del podio. Una penalità impedisce la doppietta al team italiano, che insedia l’altra sua Ligier al terzo posto alle spalle dei vincitori in pista di ieri di Inter-Europol.

Il CLX Motorsport, nonostante il ritiro dopo una collisione con la Duqueine di R-ace GP, mantengono il comando della classifica e si aggiudicano il titolo di categoria.

74N

Missione compiuta anche per la capolista delle GT, Kessel Racing. Alla Ferrari #74 infatti è bastata una nona posizione per aggiudicarsi l’invito a Le Mans. La gara, in sospeso, a causa della gestione dei turni di guida dovuta alla red flag sino alla bandiera a scacchi, ha visto il successo dell’Aston Martin dell’Ecurie Ecosse Blackthorn di Giacomo Petrobelli, Jonny Adam e Kobe Pauwels sulla Marcedes #9 del GetSpeed e sulla Porsche campione uscente di Manthey Racing.

E’ tutto per l’Asian Le Mans Series 2025/26. In attesa del calendario, sappiamo già che la serie il prossimo anno prevedrà l’iscrizione anche di Hypercar private con almeno un bronze driver nell’equipaggio, anche se fa discutere l’assenza – almeno per ora – di un invito automatico per il vincitore di classe a Le Mans 2027.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

L’ordine di arrivo di Gara 2

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Asian LMS – Crowdstrike by APR, vittoriosa a Yas Marina, ad un passo dal titolo

Crowdstrike by APR bravo e fortunato a Yas Marina nel penultimo appuntamento dell’Asian Le Mans Series 2025/26. Louis Deletraz, Malthe Jakobsen e George Kurtz si aggiudicano la terza gara di fila approfittando di un clamoroso errore da parte del box di Algarve Pro Racing, che lascia Tom Dillmann e la “cugina” #25 senza carburante a mezz’ora dalla bandiera a scacchi.

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Alle spalle dei leader del campionato si classificano l’altra vettura del team portoghese di Sami Meguetounif, Matthias Kaiser e John Falb e l’entry di RD Limited di Tristan Vautier, James Allen e del rientrante Fred Poordad. Enzo Trulli e c. si classificano in P5, mentre peggio è andata a Cetilar Racing che, al netto delle eventuali penalizzazioni del post-gara, chiude fuori dai punti, in P11.

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La gara dell’Oreca azzurra è stata condizionata dall’errore in qualifica; la strategia di far partire Charles Milesi e guadagnare cosí posizioni al via, auspicando una serie di neutralizzazioni come visto spesso sul circuito di Yas Marina, ha funzionato solo parzialmente, in quanto per una volta si è trattato di una gara pulita, frammentata solo da due brevi Full Course Yellow per detriti.

In seguito due ulteriori distrazioni da parte di Roberto Lacorte hanno peggiorato la classifica della #47, che nel finale non ha potuto che contenere lo svantaggio, ma che rimane l’ultima contender matematica all’ennesimo titolo del team portoghese nella serie asiatica, nella speranza di una debacle da parte della capolista e di un contestuale successo tricolore.

Peggio è andata all’altro nostro portacolori nella classe top, Giorgio Roda, la cui vettura è stata ancora una volta fermata da un problema tecnico.

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Tra le LM P3, successo di Inter-Europol sul CLX Motorsport. La Ligier battente bandiera svizzera si era mantenuta al comando nelle prime fasi di gara, ma poi ha dovuto cedere il passo ai vincitori delle due precedenti gare-1, Alexander Bukhantsov, Henry Cubides e Chung-Ting Chou. Piazza d’onore – finalmente – per la #23 di 23Events del nostro Matteo Quintarelli.

La classifica di categoria vede ancora tre equipaggi in lotta per il successo finale, con Inter-Europol, ora a quota 93 punti, che scavalca CLX Motorsport a 88; il Forestier by VPS, classificatasi oggi appena alle spalle del podio, insegue a 73.

UPDATE: CLX Motorsport nel dopo gara ha intentato reclamo nei confronti della vincitrice Inter-Europol. La Ligier #13 è stata dichiarata non conforme a causa della mancanza di un pannello frontale a protezione degli ammortizzatori ed è stata pertanto squalificata. La protesta da parte del Forestier by VPS nei confronti della Ligier di 23Events, al contrario, è stata rigettata in quanto presentata in ritardo.

A fronte di ciò, la classifica delle LM P3 ora vede niovamente il CLX Motorsport in testa con 95 punti; unica contende rimasta in lizza, il Forestier by VPS, a quota -19 con 25 punti ancora in palio. Ricordiamo che la LM P3 è l’unica classe a non garantire un invito alla prossima 24 ore di Le Mans.

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WRT infine in gran spolvero tra le GT. Il team belga fa doppietta con la #69 di Dan Harper, Parker Thompson ed Anthony McIntosh davanti alla M4 GT3 di Gabriele Piana, Rinat Salikhov ed Augusto Farfus. La Ferrari capolista #74 di Kessel Racing però contiene i danni classificandosi al terzo posto a precedere la Porsche di Origine Motorsport.

A meno di un clamorosa defaillance in gara-2, Dustin Blattner, Dennis Marschall e Chris Lulham hanno già un piede a Le Mans, grazie alle 22 lunghezze di vantaggio sull’equipaggio vincitore oggi, unica altra contender rimasta a distanza utile.

Domani si chiude con gara-2, in programma dalle 16.30 locali, le 13.30 italiane. Diretta streaming sul sito della serie e sul relativo canale YouTube.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, Cetilar Racing

L’ordine di arrivo definitivo di Gara 1