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WEC – E’ ufficiale: Qatar posticipato, il mondiale inizia a Imola

Come anticipato ieri su queste pagine, il World Endurance Championship ha annunciato che la 1.812 km del Qatar, season opener stagionale in programma il 28 marzo, verrà posticipata alla seconda metà del 2026. Il mondiale inizierà quindi con la 6 Ore di Imola.

Questo il testo integrale del comunicato diffuso dal WEC:

“La 1.812 km del Qatar, originariamente prevista per ospitare la gara di apertura del FIA World Endurance Championship 2026 dal 26 al 28 marzo, è stata ufficialmente rinviata a fine anno.

La dirigenza del FIA WEC è in costante dialogo con la Qatar Motor & Motorcycle Federation (QMMF) alla luce dell’attuale e mutevole situazione geopolitica in Medio Oriente. Considerando la massima importanza per la sicurezza dei concorrenti, del personale e dei tifosi, è stata presa la decisione di rinviare l’evento, che avrebbe dovuto svolgersi dal 26 al 28 marzo.

A seguito di ulteriori discussioni con i nostri colleghi del Lusail International Circuit (LIC), dove si svolge la gara, una nuova data per la Qatar 1812 km, prevista per la seconda metà della stagione, sarà definita e comunicata a tempo debito.

Il primo appuntamento della stagione sarà quindi la 6 Ore di Imola, in Emilia-Romagna, dal 17 al 19 aprile.”

Mohammed Ben Sulayem, Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), ha dichiarato:

“La sicurezza e il benessere della nostra comunità saranno sempre la priorità assoluta della FIA e ringrazio il nostro Club Membro, la Qatar Motor & Motorcycle Federation, il Circuito Internazionale di Lusail, l’ACO e i nostri colleghi del campionato per l’approccio misurato e collaborativo che ha portato a questa decisione.

“Come evento di apertura del FIA WEC, la 1812 km del Qatar occupa un posto speciale per molti tifosi, piloti e team, e lavoreremo a stretto contatto con tutti i soggetti coinvolti per riprogrammare la gara per la fine della stagione 2026.

“La FIA continua a monitorare gli sviluppi in tutta la regione e i nostri pensieri sono rivolti a tutti coloro che sono stati colpiti da questi recenti eventi, auspicando calma, sicurezza e un ritorno alla stabilità.”

Abdulrahman bin Abdullatif Al Mannai, Presidente della Qatar Motor & Motorcycle Federation e del Lusail International Circuit, ha dichiarato:

“A seguito di approfondite discussioni con il FIA World Endurance Championship e tutte le parti interessate, la Qatar Motor & Motorcycle Federation e il Lusail International Circuit rispettano e sostengono la decisione del FIA WEC di rinviare la gara di 1812 km in Qatar.

“Ringraziamo i nostri tifosi, i team e i partner per la comprensione e il continuo supporto e non vediamo l’ora di dare nuovamente il benvenuto a tutti al Lusail International Circuit.”

Pierre Fillon, Presidente dell’Automobile Club de l’Ouest (ACO), ha dichiarato:

“Innanzitutto, devo sottolineare che i nostri pensieri principali sono rivolti alle vittime di questo terribile conflitto. In momenti come questi, gli interessi sportivi sono chiaramente secondari, motivo per cui è stata presa rapidamente la decisione di non consentire lo svolgimento dell’evento.

Stiamo lavorando duramente con il Circuito di Lusail e la Federazione Motociclistica del Qatar per trovare la migliore alternativa per consentire lo svolgimento della 1812 km del Qatar in una data successiva nel 2026 e ringraziamo tutte le parti per il loro sincero supporto, la loro cooperazione e la loro comprensione in merito.”

Frédéric Lequien, CEO del FIA WEC, ha dichiarato:

“La 1812 km del Qatar è parte integrante del calendario FIA WEC e desidero esprimere i miei più sinceri ringraziamenti al Circuito di Lusail e alla Federazione Motociclistica del Qatar per la loro stretta collaborazione.

“Stiamo lavorando fianco a fianco da sabato mattina per trovare la soluzione migliore per organizzare l’evento e, sebbene ci servano ancora alcuni giorni per definire la data esatta, posso confermare che si svolgerà nella seconda metà della stagione 2026. Forniremo maggiori informazioni non appena saranno disponibili.”

Sottolineiamo infine che al momento non viene fatto alcun accenno al Prologo, nè come location, nè come data.

Piero Lonardo

Foto: FIA WEC

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WEC – Si correrà in Qatar? Imola nominalmente pronta ad ospitare il Prologo

La situazione politica attuale, con il conflitto in corso nei confronti che coinvolge pesantemente tutti i Paesi del Golfo Persico, mette a duro rischio l’inizio del FIA WEC in Qatar, previsto per il 22/23 marzo prossimi col Prologo, a precedere la 1.812 km del 28 marzo.

La serie mondiale ha diffuso già nella mattinata di domenica una dichiarazione che cita testualmente “Il FIA World Endurance Championship (FIA WEC) sta monitorando attentamente la situazione in Medio Oriente, un processo di valutazione rigorosa in corso da diverse settimane.

La sicurezza dei nostri concorrenti, del personale e dei tifosi rimane la nostra priorità assoluta. Di conseguenza, la dirigenza del FIA WEC è in costante e diretta comunicazione con le autorità competenti in Qatar.

Il FIA WEC sta tenendo riunioni regolari con le autorità del Qatar in merito ai prossimi eventi Prologo e Qatar 1812 km, in programma rispettivamente il 22-23 marzo e il 26-28 marzo.

Continueremo a valutare la situazione quotidianamente. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati se necessario.”

A questo statement ha fatto seguito stamane il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem: “In qualità di Presidente della FIA, il mio pensiero va a tutti coloro che sono stati colpiti dai recenti eventi in Medio Oriente. Siamo profondamente addolorati per la perdita di vite umane e siamo al fianco delle famiglie e delle comunità colpite.

In questo momento di incertezza, auspichiamo calma, sicurezza e un rapido ritorno alla stabilità. Il dialogo e la protezione dei civili devono rimanere priorità.

Siamo in stretto contatto con i nostri Club affiliati, i promotori dei campionati, i team e i colleghi sul campo, monitorando attentamente e responsabilmente gli sviluppi.

La sicurezza e il benessere guideranno le nostre decisioni nella valutazione dei prossimi eventi in programma per il FIA World Endurance Championship ed il Campionato Mondiale di Formula 1.

La nostra organizzazione si fonda sull’unità e su obiettivi condivisi. Questa unità è importante ora più che mai.”

All’atto pratico, anche se la F1 è stata costretta ad annullare i test Pirelli previsti a Sakhir, la propria finestra di attenzione si posizionerebbe a metà aprile, allorquando sarebbero in calendario in successione i GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita.

Per il WEC la situazione è differente: il blocco dello stretto di Hormuz da parte degli iraniani rende già ora impossibile il trasporto via mare delle vetture e delle attrezzature necessarie ai team fra appena tre settimane. Due anni fa, in una situazione simile – in quella situazione la zona a rischio era lo stretto di Djibouti – i container approdati a Jeddah furono trasportati via camion nel deserto arabico con un viaggio di 22 ore, comportando un ritardo di due giorni sulla tabella di marcia, con i team per giunta costretti a scegliere se partecipare alla prima o alla quarta sessione in programma a Lusail.

Peraltro la quasi concomitanza con la 12 ore di Sebring IMSA, che si svolgerà sabato 21 marzo, con diversi piloti iscritti al WEC impegnati nella seconda tappa dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, comporterebbe, ancorchè finora mai confermato ufficialmente dalla serie mondiale, una scelta simile a quella del 2024 – le squadre sarebbero tenute a scegliere in quale dei due giorni girare – per garantire il medesimo tempo in pista dei test obbligatori.

Il classico carico da undici ce lo ha messo poi il Presidente USA, dichiarando non più tardi di ieri sera che si tratterà di un impegno militare di almeno quattro settimane..

In attesa di una decisione definitiva da parte del WEC, ci pare auspicabile che il primo appuntamento in Qatar sarà perlomeno rinviato, magari a ridosso del season finale in Bahrain, in programma il 7 novembre. Con buona pace di chi ha già spedito parte del materiale nella penisola arabica, il primo appuntamento con la serie mondiale si potrebbe spostare a Imola, il 19 aprile.

Il calendario dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, approvato pochi giorni or sono, prevede infatti dei test privati dopo Pasqua, dal 7 al 10 aprile, con il periodo successivo dall’11 al 16 aprile libero da attività in attesa della 6 Ore WEC, in programma dal 17 al 19 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – AF Corse presenta la Ferrari #83

Rivelata nel frattempo anche la livrea della Ferrari #83 gestita da AF Corse, pronta a partecipare al FIA WEC 2026 con Robert Kubica ed i factory driver del Cavallino Phil Hanson e Yifei Ye.

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Ancora una volta lo schema dei colori vede predominare il Giallo Modena, mentre vengno aggiornati, coerentemente alla nuova livrea delle vetture ufficiali, i dettagli rossi, reinterpretati attraverso nuove geometrie che accentuano l’identità racing della squadra.

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Da sottolineare che la Ferrari AF Corse, il cui equipaggio l’anno scorso ha chiuso al secondo posto assoluto nella classifica Piloti, sarà l’unica Hypercar privata al via della nuova stagione, che come noto partirà dal 22 marzo prossimo in Qatar col Prologo, seguito dalla 1.812 km.

Piero Lonardo

Foto: AF Corse

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WEC – Peugeot festeggia il proprio centenario a Le Mans

Rivelata a Parigi la nuova livrea delle Peugeot 9X8 che disputeranno il FIA WEC 2026, in una presentazione, diffusa anche via YouTube, dove si è ricordata la prima partecipazione del marchio a Le Mans, avvenuta nel 1926. Richiamato nel live anche il buon momento delle due 9X8 nel finale della scorsa stagione, che ha portato ai due podi del COTA e del Fuji.

Di seguito il comunicato ufficiale rilasciato dalla Casa del Leone

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Peugeot Sport svela oggi, 26 febbraio, la sua nuovissima livrea per le Peugeot 9X8 #93 e #94 nel cuore di Parigi, presso il prestigioso Atelier Vendôme, durante un evento trasmesso in diretta sul canale YouTube di Peugeot. Pronta per la stagione 2026 del FIA WEC, la Peugeot 9X8 potrà essere vista gareggiare in pista con la sua nuova livrea per la prima volta alla gara di apertura del WEC 2026: la 1812 km del Qatar il 28 marzo.

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La livrea della Peugeot 9X8 2026 è il risultato di una stretta collaborazione tra Peugeot Design e Peugeot Sport, e offre una nuova e sorprendente interpretazione degli “Hypergraph” progettati per esprimere il linguaggio prestazionale di Peugeot Sport. Gli Hypergraph rappresentano un’interpretazione dinamica ispirata al motorsport dell’iconico motivo ad artigli di Peugeot, un elemento distintivo presente su tutti i modelli del Marchio.

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Queste striature sfumate evocano la velocità e il movimento costante delle auto da corsa 9X8, costantemente in movimento. Simboleggiano anche il flusso continuo di milioni di punti dati, la cui analisi e interpretazione diventano fondamentali per la competitività in un campionato in cui i margini tra i rivali sono incredibilmente ridotti.

Questo linguaggio visivo si ritrova anche nell’ultima arrivata nella gamma, nata dalla collaborazione tra Peugeot Design e Peugeot Sport: la nuova Peugeot E-208 GTi.

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Bianco, Nero e Rosso: le Peugeot 9X8 del 2026 assumono i colori storici della Peugeot GTi, offerti per la prima volta sulla 205 GTi al suo lancio nel 1984. L’emblematico Bianco Okenite è al centro della scena ed è il colore di lancio della nuova E-208 GTi.

Nel giugno 2025, durante la 24 Ore di Le Mans, Peugeot ha infiammato il mondo, presentando la nuova Peugeot E208 GTi. Offrendo un piacere di guida ed eleganza eccezionali, oltre alle migliori prestazioni del suo segmento grazie ai suoi 280 cavalli.

Nell’ambito di questa celebrazione, alla 93a edizione di Le Mans, la Peugeot Sport Fanzone ha presentato una Peugeot 9X8 ispirata al design GTi. Una show car unica, particolarmente apprezzata dagli appassionati Peugeot.

Oggi, alla vigilia del suo “anno GTi”, Peugeot fa un ulteriore passo avanti nell’esprimere il suo carisma francese, adottando una livrea omaggio GTi completamente nuova per le Peugeot 9X8 da corsa #93 e #94, che gareggeranno nel Campionato del Mondo Endurance 2026.

Leggendaria e moderna. Come la Peugeot E-208 GTi, la nuova livrea della Peugeot 9X8 fonde il DNA storico dei modelli Peugeot GTi con richiami alla creatività e alla tecnologia odierne.

L’intero team Peugeot TotalEnergies adotta questa nuova livrea per la stagione 2026, con diverse interpretazioni applicate alle tute da gara dei piloti, all’abbigliamento del team e altro ancora. Ogni nuova superficie vede una nuova interpretazione della livrea.

Matthias HOSSANN, Responsabile del Design di Peugeot, spiega la visione della livrea: “La nuova livrea della Peugeot 9X8 è prima di tutto un’ulteriore prova dell’eccezionale qualità della collaborazione tra Peugeot Design e Peugeot Sport. Ipergrafi che rappresentano i leggendari 3 artigli e la loro espressione di prestazioni e modernità, con una combinazione di colori che rappresenta il leggendario spirito Peugeot GTi. Il nostro obiettivo è quello di portare una dose extra di emozione e divertimento a ogni giro completato dalla Peugeot 9X8.”

Alain FAVEY, CEO di Peugeot, ha dichiarato: “La nuova livrea della Peugeot 9X8 illustra perfettamente l’ambizione del Marchio di perpetuare la leggenda della Peugeot GTi: un’elegante fusione di un patrimonio unico e di un’eccellenza tecnologica all’avanguardia. La livrea esprime la sinergia tra le prestazioni del team in pista e, prossimamente, su strada. Con un obiettivo comune: offrire ai nostri clienti e al pubblico il massimo del piacere di guida secondo Peugeot.”

Emmanuel ESNAULT, Team Principal del Team Peugeot TotalEnergies, ha dichiarato: “Svelare una nuova livrea è sempre un momento chiave per il marchio e per il Team Peugeot TotalEnergies. Simboleggia l’inizio di una nuova stagione e di una nuova dinamica guidata da rinnovate ambizioni, pur rimanendo saldamente radicata nella tradizione e nell’identità di Peugeot. Questa livrea incarna pienamente lo spirito del progetto e lo stretto legame tra la competizione e il marchio. È anche una preziosa opportunità per riunire i nostri partner per condividere questo importante momento che lancia la stagione 2026. Non vediamo l’ora di vederla prendere vita in pista in Qatar, nel round di apertura del campionato.”

Piero Lonardo

Foto: Peugeot Sport

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WEC – Parlano i manager ed i piloti Ferrari

Le dichiarazioni da parte dei top manager e dei piloti della Ferrari 499P alla vigilia del mondiale 2026:

Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti: “L’obiettivo per il 2026 è difendere la leadership conquistata nel 2025: un esercizio che non sarà semplice perché i nostri avversari sono sempre più competitivi e molti di loro si presentano con vetture evolute, mentre noi abbiamo fatto una scelta differente in quanto riteniamo che la competitività della 499P sia ancora sufficiente per lottare ai massimi livelli. 

Affronteremo la stagione gara per gara con l’intento di portare a casa il massimo risultato possibile. La nostra filosofia è quella di guardare sempre avanti, non fermandoci a vivere di ricordi, nemmeno dopo una stagione indimenticabile come il 2025, quando abbiamo vissuto un’emozione unica riportando a Maranello un titolo iridato nella top class dell’endurance che mancava da oltre 50 anni. 

Nel 2026, dunque, affronteremo la sfida con la massima concentrazione senza farci condizionare qualora le cose non dovessero andare sempre nel modo migliore possibile. I nostri piloti hanno una grande esperienza, pertanto sono certo che nessuno soffrirà la condizione di partire da Campioni del Mondo in carica”.

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Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars: “Le gare dove abbiamo sofferto nel 2025 sono quelle che ci hanno dato maggiori spunti di miglioramento. A questo si aggiunge il fatto che abbiamo dovuto ri-omologare la vettura, e che utilizzeremo nuovi pneumatici. 

La Federazione ha deciso di rimisurare tutte le vetture in una nuova galleria del vento negli USA: questo ha comportato un riposizionamento della 499P nella finestra di performance, che dovrà essere compresa e adattata in termini di set-up. Abbiamo di conseguenza una nuova aerodinamica: seppur con piccoli cambiamenti, differisce in maniera importante sul comportamento della vettura. 

Per ricentrare le prestazioni aerodinamiche nella nuova finestra abbiamo lavorato su alcune aree della 499P, principalmente il fondo, per raggiungere i target di resistenza e carico aerodinamico richiesti dal regolamento. La nuova finestra ha comportato una ricalibrazione della mappa aerodinamica, dunque dovremo ritrovare al meglio l’equilibrio che ha sempre contraddistinto la 499P. 

Quanto alle nuove gomme Michelin dovremo ritrovare non solo la correlazione tra la galleria del vento e i dati di pista, ma anche un nuovo match tra il setup della vettura e gli pneumatici stessi. Finora non abbiamo avuto la possibilità di esplorare completamente tutte le mescole, avendo provato fondamentalmente la mescola media. C’è un miglioramento in termini di warm-up degli pneumatici, ma non abbiamo ancora compreso appieno gli impatti sul bilancio della vettura, un lavoro che andremo a completare nel periodo che ci separa dall’inizio del campionato”.

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Antonio Fuoco, 499P #50: “Le ambizioni alla vigilia della nuova stagione sono simili a quelle del 2025: cercare di fare sempre del nostro meglio, gara dopo gara. Ci saranno otto appuntamenti dove sarà importante fare più punti possibili, in ogni singolo round, e ridurre gli errori, anche perché il livello degli avversari è molto alto e la competizione continua a crescere. Abbiamo finito la scorsa stagione in modo positivo, quindi cercheremo di riconfermare questo trend sin dal debutto in Qatar”.

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Miguel Molina, 499P #50: “Dopo tre anni in cui siamo stati protagonisti di ottimi risultati, terminando nella top-3 della classifica iridata come equipaggio numero 50, l’ambizione rimane quella di puntare a vincere il campionato. Attendiamo di vedere in che situazione ci troveremo all’inizio della stagione. Le gare fondamentali saranno la prima in Qatar, perché potrà dare le prime indicazioni dopo la pausa invernale, e poi Le Mans, per il suo fascino e la sua storia, ma soprattutto perché i punti attribuiti valgono doppio e servono per poter affrontare al meglio l’ultima parte dell’annata. Le gare più difficili credo saranno nuovamente San Paolo e Fuji”.

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Nicklas Nielsen, 499P #50: “Dopo tre anni molto intensi, ora ovviamente vogliamo provare a puntare al Campionato del Mondo. Finora il percorso che abbiamo fatto nella top class dell’endurance è stato incredibile: l’evoluzione che abbiamo visto dal 2023 è stata notevole, sotto tutti gli aspetti, e sappiamo di avere una vettura competitiva: dobbiamo proseguire mantenendo questo slancio positivo. L’obiettivo è anche di migliorarci su piste come Fuji e San Paolo, dove abbiamo sofferto di più rispetto ad altri circuiti, ma ad aiutarci interverrà l’esperienza. Corriamo con la 499P dal 2023 ma c’è sempre qualcosa da imparare sia come squadra sia come pilota”.

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Alessandro Pier Guidi, 499P #51: “Ricominciare dopo aver vinto il campionato di sicuro è un fatto positivo, una condizione che ci dà molta energia, ma allo stesso tempo siamo consapevoli che tutti ripartono di nuovo da zero punti e con le stesse possibilità di far bene. Confermarsi campioni è sempre più complicato che diventarlo, è una situazione che ho già vissuto dopo i successi iridati con le vetture GT. L’obiettivo del 2026 è riconfermare quello che abbiamo fatto l’anno scorso e possibilmente migliorare il risultato di Le Mans dove siamo saliti sul podio, e in quelle tappe dove è possibile fare di più. In Qatar lo scorso anno siamo stati molto veloci e speriamo di ripeterci per poter iniziare il campionato con il piede giusto”.

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James Calado, 499P #51: “Abbiamo una vettura competitiva e un ottimo team coeso. Per il 2026 il desiderio è di provare a vincere nuovamente il campionato, ma siamo consapevoli di quanto la sfida sarà dura. Essere costanti in ogni gara in un calendario composto da otto round è fondamentale, soprattutto in una prova come la 24 Ore di Le Mans, dove il punteggio è doppio e il risultato può essere determinante per la classifica finale. Nel 2025, nonostante la vittoria in campionato, abbiamo commesso alcuni errori nel corso dell’annata e abbiamo ricevuto diverse penalità: sono aspetti che dobbiamo tenere in considerazione per il futuro, cercando di migliorarci anche riducendo il numero di errori”.

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Antonio Giovinazzi, 499P #51: “Il 2025 è stato un anno fantastico avendo raggiunto l’obiettivo che rappresentava il mio sogno fin da bambino: diventare Campione del Mondo con Ferrari. Ci presentiamo ai nastri di partenza nel 2026 da vincitori, ma ripetere quanto fatto la scorsa stagione non sarà facile, e sappiamo che tutti gli avversari torneranno in pista con l’obiettivo di batterci. Il campionato ripartirà dal Qatar, dove nel 2025 abbiamo concluso con una fantastica tripletta Ferrari: il primo round stagionale sarà importante per valutare il nostro livello e quello degli avversari. La prova di Le Mans è la gara più importante dell’anno anche se attendo con altrettanta passione anche la 6 Ore di Imola, in Italia, dove nel 2025 abbiamo vinto di fronte ai nostri tifosi”.

Foto: Ferrari, Piero Lonardo

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WEC – Ecco la livrea 2026 della Ferrari 499P

Ferrari inaugura ufficialmente la stagione 2026, che vedrà il Cavallino Rampante tornare in pista nel FIA WEC difendendo i titoli iridati Costruttori e Piloti ottenuti nell’indimenticabile e già leggendaria precedente annata, presentando la livrea aggiornata della 499P della squadra ufficiale Ferrari – AF Corse, in occasione di un evento andato in scena oggi, mercoledì 25 febbraio, al Museo Enzo Ferrari di Modena. Un vernissage aperto al pubblico e ai tifosi al quale ha partecipato il CEO Ferrari Benedetto Vigna, il Chief Marketing and Commercial Officer Enrico Galliera, il Chief Product Development Officer Gianmaria Fulgenzi, insieme ad Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti, Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars, e ai piloti ufficiali che gareggeranno con le 499P numero 50 e 51.

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La livrea. Gli allori iridati attribuiti dalla FIA ai Campioni del Mondo in carica sono simboli evocativi e, al contempo, un ulteriore stimolo per la squadra a esprimere il massimo sforzo, nella ricerca della migliore prestazione possibile. Gli allori sono ben evidenti sull’arco dei passaruota anteriori, al di sotto dello Scudetto con il Cavallino Rampante, delle due Sport Prototipo affidate a equipaggi riconfermati per il quarto anno consecutivo. La 499P numero 50 tornerà in azione con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, e la 51 con Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. Questi ultimi, essendosi laureati campioni nella classifica Piloti 2025, guideranno una vettura impreziosita anche dagli allori FIA attribuiti ai conduttori, che campeggiano sulle pinne che si trovano sulla parte alta delle portiere.

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L’abito 2026. La livrea della 499P, mentre continua a rendere omaggio alla 312 P che dominò la scena dell’endurance sino al 1973 – ultimo anno che vide Ferrari impegnata nella classifica assoluta, prima del ritorno nel 2023 – si evolve pur nel segno della continuità.
Sull’abito della 499P, firmato dal Centro Stile Ferrari, spicca la colorazione predominante in tonalità Rosso Scuderia, quest’anno nell’inedita finitura lucida e non più opaca – colore e trattamento sono identici alla monoposto SF-26 della Scuderia Ferrari HP per il Mondiale di Formula 1.
L’immancabile rosso, emblema della storia nelle competizioni della Casa fondata da Enzo Ferrari nel 1947, dialoga nuovamente con il Giallo Modena, tonalità impiegata per tratteggiare le linee della carrozzeria, che nella stagione 2026 enfatizzano in particolare i volumi del cockpit.

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Stile. La 499P in edizione 2026, rispetto alle precedenti versioni, si distingue per la direzione delle linee diagonali gialle che formano una freccia (stilema già iconico, sin dalla vettura che aveva debuttato nel 2023), che quest’anno viene disegnata non più nel senso di marcia, ma nel verso opposto, con la punta della freccia rivolta verso l’ala posteriore. Una scelta del Centro Stile Ferrari che vuole valorizzare ancora di più la centralità dell’abitacolo: non solo come elemento strutturale e fisico collocato al centro della vettura, ma anche in quanto area fortemente simbolica per una vettura da competizione.

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Tecnica. La vettura 2026 non presenta sostanziali novità sul piano tecnico, e l’unico Joker introdotto dal debutto agonistico rimane quello adottato dalla prova di San Paolo, in Brasile, di luglio 2024. Ciononostante, durante la pausa invernale Ferrari ha lavorato senza sosta nello studio, nell’analisi dei dati e nella correlazione tra simulatore e pista per continuare a fare progressi tanto nel comportamento della vettura quanto nelle operazioni della squadra.

Il motopropulsore. La 499P è dotata di un powertrain ibrido che combina il motore termico V6 biturbo in posizione centrale-posteriore e un’unità elettrica, l’ERS – Energy Recovery System – posta sull’asse anteriore. L’Internal Combustion Engine, pur con delle caratteristiche specifiche, deriva dalla famiglia dei sei cilindri di Maranello che trovano applicazione anche sulle vetture stradali, sottolineando il transfer tecnologico tra i modelli da competizione e di produzione.

Gli obiettivi. Dopo aver riportato a Maranello nel 2025 un alloro assoluto Costruttori nell’endurance che mancava da 53 anni, oltre al primo titolo iridato Piloti nella top class delle corse di durata, il team Ferrari – AF Corse avrà l’obiettivo di dimostrarsi competitivo in ogni appuntamento e di confermarsi leader del FIA WEC, nella consapevolezza che lo scenario e la sfida in pista saranno quantomai complessi.

Il calendario. Il FIA WEC conferma otto appuntamenti sui medesimi circuiti delle precedenti due annate, con l’inizio della stagione posticipato di un mese rispetto al 2025. Il Lusail International Circuit ospiterà i test collettivi del Prologo (22-23 marzo) e il primo round, la 1812 KM del Qatar (28 marzo). Seguiranno le gare a Imola (Italia, 19 aprile), Spa-Francorchamps (Belgio, 9 maggio), Le Mans (Francia, 13-14 giugno), San Paolo (Brasile, 12 luglio), COTA (USA, 6 settembre), Fuji (Giappone, 27 settembre), Sakhir (Bahrain, 7 novembre).

Foto: Ferrari

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WEC – Cadillac mostra i propri colori

Svelata la livrea di Hertz JOTA Cadillac per il FIA WEC 2026. La compagine inglese è al terzo anno di partecipazione nella classe regina della serie mondiale, il secondo con General Motors e le V-Series.R.

Jack Aitken che rimpiazza Jenson Button nella line-up è l’unica novità significativa di un programma che resta identico a quello del 2025, coronato dalla hyperpole a Le Mans e dalla strepitosa doppietta di San Paolo. Anche la livrea, sempre comunque accattivante, non presenta aggiornamenti decisivi, con l’oro ed il bianco  protagonisti assoluti insieme agli inserti neri e quelli rossi tipici di Jota.

Aitken affiancherà Earl Bamber sulla #38 come nell’equipaggio di Action Express/Whelen Racing in IMSA, ma insieme a Sébastien Bourdais, mentre con la gemella #12 torneranno in azione Will Stevens, Alex Lynn e Norman Nato.

Luca Pellegrini

Foto: Cadillac Hertz JOTA

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WEC – Heart of Racing completa la griglia. I nuovi colori Iron Lynx

Anche l’ultimo team del FIA WEC, Heart of Racing ha completato la propria line-up per la stagione che andrà a cominciare fra meno di un mese in Qatar.

Sull’Aston Martin Vantage GT3 Evo #27 saranno ancora una volta il nostro Mattia Drudi e Zach Robichon ad alternarsi, come lo scorso anno, al team owner Ian James. Sull’altra vettura del team, contraddistinta dal numero 23, oltre al già annunciato deb Gray Newell, si accomoderanno Eduardo “Dudu” Barrichello e Jonny Adam (nella foto di copertina).

Il figlio d’arte, polesitter nel 2025 a San Paolo e al Fuji, faceva già parte dell’equipaggio gestito da Racing Spirit of Leman; per il 41enne Adam invece si tratta di un ritorno nella serie mondiale dopo le esperienze del periodo 2013-2020 con il marchio britannico, coronate da due vittorie a Le Mans nel 2017 come ufficiale in GTE-Pro e nel 2020 in GTE-Am con TF Sport.

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Iron Lynx dal canto suo ha presentato le nuove livree delle sue due Mercedes AMG GT3 Evo per Martin Berry, Rui Andrade e Maxime Martin (#61) e per Johannes Zelger, Matteo Cressoni e Lin Hodenius (#79).

In attesa dei nuovi colori di Ferrari e Peugeot, che saranno svelati ricordiamo il 25 ed il 26 febbraio rispettivamente, martedí 24 sarà la volta di Cadillac Jota; presentazione in programma alle 15.00 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Aston Martin, Iron Lynx

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WEC – Ulteriori considerazioni sull’entry list di Le Mans

Proviamo ad aggiungere ulteriori note riguardanti l’entry list di Le Mans.

Akkodis ASP sarà costretta a cambiare un terzo dell’equipaggio della sua Lexus RC F GT3 #78, stante l’indisponibilità di Esteban Masson, presumibilmente impegnato con l’Oreca LM P2 del Forestier by Panis con la quale disputerà l’European Le Mans Series. Al posto del pilota francese, Jack Hawksworth, veterano del marchio nipponico in IMSA, alla sua terza Le Mans consecutiva.

Mentre i sedili delle 18 Hypercar sono già tutti assegnati, tra le LM GT3 rimangono ancora TBA i compagni di squadra di Gray Newell e Ian James sulle due Aston Martin Vantage GT3 che verranno schierate anche nel WEC.

TF Sport ha invece rivelato nel frattempo l’equipaggio completo della sua Corvette #2. Al fianco del principe Jefri Ibrahim si accomoderà, oltre al fido Ben Green, protagonista anche nella recente Asian Le Mans Series, Afiq Ikhwan Yazid. I risultati in pista del 34enne malaysiano si fermano al Lamborghini Super Trofeo Asia 2019 e la sua unica apparizione nelle gare ACO risale alla stagione ancora precedente, con due gare disputate su una delle due Oreca LM P2 del Jackie Chan DC Racing.

PJ Hyett, che come AO Racing disponeva di due inviti, derivanti dalla vittoria fra le LM P2 Pro/AM in ELMS e dal Jim Trueman Award, avrebbe cercato di iscrivere oltre all’Oreca LM P2 che dividerà, come in IMSA, con Louis Deletraz e Dane Cameron, anche “Rexy”, la Porsche GT3 regolarmente presente nella classe GTD Pro della serie americana, ma l’entry non gli sarebbe stata concessa dall’ACO. Ricordiamo che Rexy ha partecipato nell’edizione 2023, l’ultima che ha visto in azione le GTE-Am.

Whelen Racing, per voce del suo team manager Gary Nelson, non avrebbe nemmeno presentato domanda di iscrizione a Le Mans, al contrario dello scorso anno, per concentrarsi sul WeatherTech SportsCar Championship. Sarà quindi la sola Cadillac del WTR, alla seconda presenza consecutiva, a dare aiuto alle due vetture ufficiali del Team Jota.

Tanti i sedili ancora disponibili fra le LM P2, anche se diversi sappiamo già essere appannaggio di equipaggi iscritti alla ELMS, serie che vanta la bellezza di 22 auto iscritte, 17 delle 19 LM P2 ammesse, più 5 LM GT3.

Nella categoria cadetta prototipi fanno eccezione Crowdstrike by APR, vincitrice in Asian Le Mans Series, e RD Limited, quest’ultima con un equipaggio da costruire attorno a Fred Poordad ed al tre volte vincitore di Le Mans, Romain Dumas.

CLX Motorsport, che ha ottenuto l’invito automatico grazie al successo tra le LM P3 nella scorsa stagione dell’ELMS, porterà in gara il medesimo equipaggio che schiererà nella prossima serie continentale, composto da Adrien Closmenil, Theodor Jensen e Ian Aguilera. Dei tre, solo il danese non ha precedenti esperienze sulla Sarthe, mentre gli altri vi hanno già corso in Le Mans Cup e Ligier European Series.

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Approntato nel frattempo il nuovo ponte Goodyear che va a sostituire lo storico marchio Dunlop, appartenente stesso gruppo societario. Goodyear ricordiamo è fornitore ufficiale delle coperture sia per le LM GT3 che per le LM P2.

Sempre in tema di unveiling, Ferrari presenterà la nuova livrea della 499P campione del mondo al Museo Enzo Ferrari di Modena mercoledí 25 febbraio alle 17.30; Peugeot seguirà il giono successivo, giovedí 26. Diretta di quest’ultima sul canale YouTube della casa del Leone alle 14.30 CET.

Piero Lonardo

Foto: 24h Le Mans, Goodyear

L’entry list della 94ma 24 Ore di Le Mans

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WEC – Ecco i 62 di Le Mans! Cetilar, solo riserva. Alpine, l’ultima livrea

Appena diffusa l’entry list della 94ma edizione della 24 Ore di Le Mans. Tra le 62 vetture iscritte spiccano ovviamente le 18 Hypercar, 3 in meno del 2025, grazie all’assenza di Porsche, lo scorso anno con quattro esemplari di 963 schierati da Penske e Proton, e della Cadillac del Whelen Racing.

Oltre alle 17 entry full-season WEC, comprese le due new entry Genesis Magma Racing, ritorna la Cadillac del WTR per Ricky e Jordan Taylor e Filipe Albuquerque.

Salgono a ben 19 le LM P2 (9 Pro e 10 Pro/AM) rispetto alle 17 (8+9) della scorsa edizione, ovviamente tutte Oreca. Diciamo subito che tra queste non figura purtroppo Cetilar Racing: il team gestito in pista da AF Corse, seconda classificata nell’ultima Asian Le Mans Series, figura solo quale seconda riserva, alle spalle della Ferrari LMGT3 di GR Racing.

Decisione abbastanza discutibile questa, anche tenuto conto del parco partenti ammesso nella categoria, che, aldilà delle due entry di Algarve Pro Racing, con la #25 Enzo Trulli a fianco della vincitrice della serie asiatica, forte dell’invito automatico, comprende due iscrizioni ciascuna per Inter-Europol, United Autosports e Proton Competition. Una delle due vetture del team tedesco sappiamo farà da “chioccia” al prossimo effort LMDh di Ford, mentre la seconda Pro/AM sarà affidata a Stefan Aust.

Ancora – sempre a nostro avviso – più scandalose, le grant Pro/AM assegnate a DKR e soprattutto a RD Limited, terminate entrambe alle spalle dell’Oreca azzurra in classifica generale dell’ALMS.

Salgono infine di una unità anche le LMGT3, 25. Oltre alle 18 full-season WEC, presenti le due Ferrari Kessel grazie agli altrettanti inviti automatici guadagnati in Asian Le Mans e nella Bronze Cup del GTWC Europe, con Lorenzo Patrese a far compagnia a Dustin Blattner e Dennis Marschall, oltre al vincitore dell’Akin Award IMSA, Orey Fidani, per la seconda volta sulla Sarthe con la sua Corvette.  Il terzo invito garantito dalla vittoria nella categoria nell’European Le Mans Series da parte di TF Sport vedrà invece la partecipazione del Principe Jefri Ibrahim.

Le altre tre iscrizioni sono state invece assegnate al Racing Spirit of Leman, appena scalati dalla serie mondiale all’ELMS, alla Ferrari Richard Mille AF Corse, vicecampione ELMS, e ad una terza Mercedes Iron Lynx per tre debuttanti: Abdulla Al-Khelaifi, già visto all’opera recentemente in ALMS con GetSpeed, Julian Hanses e Giuliano Alesi.

Alpine2026

Frattanto Alpine ha presentato ieri la livrea delle sue A424 per quella che sarà l’ultima stagione nel WEC del costruttore francese.

Piero Lonardo

Foto: Cetilar Racing, Alpine

L’entry list della 94ma 24 Ore di Le Mans