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WEC – Come cambia la settimana di Le Mans. Alex Lynn torna ai prototipi con UA. Mako-Christensen completano per Porschesen

Reso noto nelle scorse ore qualche dettaglio in più sulla schedule della prossima 24 Ore di Le Mans. La settimana della 89ma edizione, recentemente spostata nella seconda metà di agosto, inizierà ufficialmente venerdì 13 agosto con le verifiche tecniche, che ancora una volta non saranno pubbliche e si terranno all’interno del Circuit de la Sarthe.

Le verifiche saranno propedeutiche alla giornata di test collettivi, posizionati per la prima volta la domenica precedente alla gara, il 15 agosto.

Si proseguirà quindi con le prime libere già mercoledì 18 agosto alle 14, con una schedule quindi più estesa rispetto allo scorso anno e, sempre con la prospettiva di avere la possibilità di ospitare pubblico, tornerà anche la Hyperpole dalle 21 alle 21.30 di giovedì sera 19 agosto.

Lanciata lo scorso anno, l’Hyperpole porterà in pista i sei migliori tempi di ciascuna categoria per definire la griglia di partenza dell’89ma edizione della 24 Ore, che prenderà il via alle ore 16 di sabato 21 agosto.

Da segnalare che, per favorire le attività in pista, le strade interne al circuito verranno chiuse completamente dalle 8 di mattina del 18 agosto sino al termine della gara.

Novità anche fra le gare di contorno: oltre alla sesta edizione della Road to Le Mans riservata alle vetture della Michelin Le Mans Cup (GT3 ed LM P3) e lo spazio riservato ai monomarca, che quest’anno vedrà in azione le Porsche dello Sprint Challenge France, ben altri tre appuntamenti.

Due di questi vedranno in pista le vetture storiche della Endurance Racing Legends degli anni ’90 e 2000, ma la novità sicuramente più inaspettata riguarda il debutto dei maggiolini della VW Fun Cup per una gara di cinque ore sul circuito lungo.

Maggiori informazioni riguardo la vendita dei biglietti e sulla schedule completa della 89ma 24 ore di Le Mans verranno rilasciate nel mese di maggio.

Alla 24 Ore sappiamo però già che vedrà ancora la partecipazione di Alex Lynn. Il campione in carica WEC delle GTE-Pro, dopo il ritiro della Aston Martin tornerà a guidare un prototipo dal lontano 2017, allorquando conquistò la pole position tra le LM P2 a Le Mans col G-Drive dopo il trionfo di Spa.

Sarà United Autosports ad accogliere l’attuale portacolori della Mahindra in Formula E, che ricordiamo ha all’attivo anche una vittoria a Sebring con la Cadillac DPi del WTR nel 2017, su una delle sue Oreca LM P2, e farà squadra con uno dei protagonisti della vittoria di categoria dello scorso anno, Paul di Resta. Il terzo pilota di questo equipaggio verrà annunciato in seguito.

Definita infine anche la line-up estesa Porsche in GTE-Pro per la 8 Ore di Portimao e Le Mans. Saranno Fred Makowiecki e Michael Christensen ad affiancare i due equipaggi delle 911 RSR-19. “Mako” tornerà al fianco di Gianmaria Bruni e Richard Lietz per il quarto anno di fila,  mentre il danese ritroverà per la quinta volta Kevin Estre, insieme al quale si è aggiudicato l’edizione 2018, oltre a Neel Jani.

Piero Lonardo

Foto: FIA WEC

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WEC – Ecco la lista delle riserve di Le Mans

Come ricorderete nell’evento di rivelazione dei 62 iscritti alla prossima 24 Ore di Le Mans non vi era traccia delle riserve, vale a dire delle vetture pronte a prendere il posto di eventuali forfait.

Oggi l’ACO, organizzatore della gara, ha provveduto a colmare questa lacuna. Qui di seguito la lista delle riserve, composta da sole quattro entry, 3 GTE-Am ed una LM P2.

#62 – LMGTE Am – AF CORSE – ITA – Ferrari 488 GTE EVO – Christophe Ulrich/Simon Mann/Sergei Sirotkin

#27 – LMP2 – ALGARVE PRO RACING – PRT – Oreca 07-Gibson – Mark Patterson/Naveen Rao

#59 – LMGTE Am – GARAGE 59 – GBR – Aston Martin Vantage AMR – Alexander West

#61 – LMGTE Am – AF CORSE – ITA – Ferrari 488 GTE EVO – Francesco Piovanetti

Questa lista – viene precisato nel comunicato – è stata redatta secondo i seguenti criteri:

Qualità sportiva e tecnica del concorrente;

Interesse per il pubblico, i fans ed i media;

Impegno e fedeltà dei concorrenti alle serie ACO (Asian Le Mans Series, European Le Mans Series).

Nessuna traccia di ByKolles, che guarda caso proprio oggi ha annunciato i suoi development drivers, né tantomeno della fantomatica terza Glickenhaus (evidentemente nessuno ha voluto sborsare a scatola chiusa gli oltre due milioni di euro richiesti), anche se il costruttore statunitense ha reso noti i nomi dei primi acquirenti della versione stradale della sua 007 LMH.

Assente dalla lista infine anche l’unico team che aveva dichiarato pubblicamente di essersi iscritto alla lista riserve, DragonSpeed, con la sua BR1 LM P1 a motore Gibson (nella foto).

Ricordiamo che l’89ma edizione della 24 Ore di Le Mans avrà luogo il 21-22 agosto 2021.

Piero Lonardo

L’entry list aggiornata della 89ma 24 Ore di Le Mans

Foto: Piero Lonardo

 

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WEC – 37 vetture a Spa con PR1/Mathiasen e G-Drive. Glickenhaus c’è

Il nuovo season opener del FIA WEC di Spa-Francorchamps presenterà ai nastri di partenza 37 vetture. Ad integrare l’entry list dei full season infatti tre wild card, tutte tra le LM P2.

Ancora una volta infatti G-Drive userà la pista delle Ardenne quale banco di prova per la 24 ore di Le Mans, ancorchè spostata come noto più avanti rispetto alla tradizionale collocazione di metà giugno.

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Sulla prima delle due Oreca ribattezzate Aurus del team non battente – causa nota squalifica per doping di stato – bandiera russa, saliranno il patron Roman Rusinov, tre volte vincitore a Spa, la rivelazione dell’Asian Le Mans Series, l’argentino Franco Colapinto, e l’esperto ex-F1 Roberto Merhi, mentre l’equipaggio della seconda sarà quello della già nota line-up ELMS formato da John Falb, Pietro Fittipaldi e Rui Andrade.

Alla squadra seguita in pista da Algarve Pro Racing farà compagnia la vettura del PR1 Mathiasen, pure in ottica Le Mans, per Patrick Kelly, campione in carica delle LM P2 nel WeatherTech SCC.

La presenza statunitense sarà garantita, oltre che dalla singola Corvette GTE-Pro che andrà a rimpinguare lo scarso parco partenti della categoria, dalle due Glickenhaus 007 LMH del Glickenhaus Racing, che dovrebbero essere regolarmente ai nastri di partenza. Al momento l’entry list riporta solo i nomi di Gustavo Menezes e Ryan Briscoe tra i sette driver cooptati dal vulcanico costruttore, che ha reso noto di non aver gradito l’assenza della sua vettura dal manifesto ufficiale di Le Mans, dove campeggiano solamente una Toyota ed una Alpine.

Un’ultima novità riguarda le GTE-Am, dove diversi equipaggi devono ancora essere completati, con l’aggiunta di Tom Gamble al GR Racing. Sulla Porsche #86 il campione in carica ELMS delle LM P3 si alternerà con Mike Wainwright e Ben Barker.

Per i colori nostrani da segnalare l’appuntamento della presentazione del nuovo effort del Cetilar Racing, ora spostato a lunedì 29 marzo, alle ore 19.

Ricordiamo che Spa-Francorchamps, oltre della 6 Ore del primo maggio, sarà teatro per la prima volta anche del Prologo, il 26-27 aprile.

Piero Lonardo

L’entry list della 6 Ore di Spa-Francorchamps

Foto: Piero Lonardo, Asian Le Mans Series

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WEC – Rivelati i colori dell’Alpine LM P1. Una Corvette anche a Spa

Svelata alla stampa la livrea dell’Alpine A480 LM P1, destinata a competere nella top class del World Endurance Championship e a Le Mans insieme alle Hypercar di Toyota e Glickenhaus.

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L’ex-Rebellion ora sfoggia i colori nazionali francesi con un “tricoleur” ancora più vistoso rispetto alle più recenti vetture, pure di fabbricazione Oreca, gestite in pista dal team di Philippe Sinault, ma per il resto, motore Gibson aspirato 4,5 litri V8 compreso, non si discosta per nulla dalla R13 che nelle ultime due stagioni ha conquistato tre vittorie assolute nella serie mondiale, conquistando inoltre due podi nelle edizioni 2018 e 2020 della 24 Ore di Le Mans.

Ovviamente orgoglioso sia il management, capeggiato dal CEO Alpine di recente acquisizione, Laurent Rossi, che l’equipaggio, formato da Nicolas Lapierre, reduce dai trionfi tra le LM P2 (4 Le Mans ed li titolo 2016 all’attivo) con la Peugeot Oreca e soprattutto con Toyota, André Negrao, pure titolato LM P2 nella “Super-Season” 2018-2019, e Mathieu Vaxivière.

Per Lapierre si tratta di un ritorno nella categoria maggiore dopo le esperienze con la Peugeot Oreca e soprattutto Toyota, con la quale ha conquistato sei successi nella serie mondiale tra il 2012 ed il 2014, senza contare l’apparizione nel 2017 per sostituire l’infortunato Josè Maria Lopez a Spa e a Le Mans. Per Negrao e Vaxivière si profila la prima possibilità concreta di competere per il successo assoluto a partire dalla 6 Ore di Spa-Francorchamps.

Nel nuovo season opener belga garantita inoltre la presenza, peraltro già prevista anche a Portimao, di una Corvette C8.R che verrà affidata ad Antonio Garcia ed Oliver Gavin. I due, va detto, non hanno mai fatto equipaggio nel ventennio di attività del pilota britannico col marchio statunitense.

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Presentato inoltre sempre nella giornata di martedì il poster della 89ma edizione della 24 ore di Le Mans, che ricordiamo si terrà il 21-22 agosto prossimi, e che evidenzia il ruolo di contender dell’Alpine nei confronti di Toyota.

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Nonostante l’assenza dal poster ufficiale di Le Mans, proseguono intanto i collaudi in pista dell’altra “vera” Hypercar iscritta all’intera Season 9 WEC, la Glickenhaus SCG007 LMH.

Il team, che prosegue la propria marcia di avvicinamento verso il debutto di Spa, ha diffuso una foto che ritrae il prototipo danneggiato dopo un’uscita di strada, senza conseguenze per i piloti.

Piero Lonardo

Foto: Alpine Endurance Team, Scuderia Cameron Glickenhaus, ACO

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WEC – I 62 per Le Mans, senza riserve

Diffusa come previsto alle 18.30 odierne l’entry list della 89ma 24 Ore di Le Mans, che come noto è stata recentemente spostata dal tradizionale periodo di metà giugno al 21-22 agosto.

Va detto innanzi tutto che, a differenza si quanto avvenuto nelle ultime edizioni, la presentazione si è limitata ad un breve video animato trasmesso sui social, cui ha fatto seguito un breve comunicato.

Cinque come da previsioni le vetture appartenenti alla classe top, due Hypercar ciascuna per Toyota e Glickenhaus Racing e l’Alpine LM P1. Niente terza vettura a pagamento, almeno per ora, per il costruttore statunitense, né tantomeno – sempre per ora – coinvolgimenti di Rebellion Racing, che non più tardi di ieri aveva lasciato intendere un nuovo committment con le gare endurance.

Ben 25 invece le LM P2, quasi tutte Oreca. Solo due le Ligier, entrambe nella nuova sottoclasse Pro-Am, per ARC Bratislava e Racing Team India Eurasia, con Narain Karthikeyan che tornerà sul Circuit de la Sarthe dopo ben 12 anni dal settimo posto con l’Audi del team Kolles, ed Arjun Maini.

Per il resto, da segnalare il ritorno del covincitore 2020, Paul di Resta, separato da Phil Hanson e Filipe Albuquerque, sulla seconda entry di United Autosports, nonchè il ritorno di Juan Pablo Montoya nelle fila del DreagonSpeed. Da non dimenticare il debutto a Le Mans di Robert Kubica sulla seconda entry del Team WRT, e soprattutto la presenza di un’Oreca per Risi Competizione per Oliver Jarvis e Ryan Cullen. Sempre sul fronte USA, presente il PR1 Mathiasen con un’Oreca per Patrick Kelly, mentre IDEC Sport riproporrà la seconda vettura per Dwight Merriman, Kyle Tilley e Ryan Dalziel.

Solo sette le entry invece in GTE-Pro. Oltre alle full-season Ferrari AF Corse e Porsche confermata la presenza delle due Corvette ufficiali e della terza Porsche del WeatherTech Racing per Cooper MacNeil.

Ventiquattro le GTE-Am, che oltre alle full-season WEC ed ELMS vede una robusta iniezione di squadre di provenienza Asian Le Mans Series che hanno da poco guadagnato l’invito automatico: Herbeth Motorsport, Rinaldi Racing ed Inception Racing. Fa eccezione la seconda classificata fra le GT, GPX Racing; la squadra battente bandiera degli Emirati Arabi aveva già reso noto di non voler sfruttare l’iscrizione d’ufficio per potersi preparare meglio in seguito.

In totale 12 Ferrari 488 GTE Evo si misureranno per la vittoria di categoria contro otto Porsche e quattro Aston Martin.

A chiudere la lista dei 62, l’Oreca dell’SRT41 iscritta quale Innovative Car per l’equipaggio della Filière Sausset.

Da segnalare che non vi sono riserve, a riprova forse che da qui ad agosto c’è spazio per qualche sorpresa.

Piero Lonardo

L’entry list della 89ma edizione della 24 Ore di Le Mans

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Glickenhaus, una terza entry a Le Mans per 5 milioni

James Glickenhaus potrebbe schierare una terza LMH007 a Le Mans col giusto acquirente. Questo il succo del messaggio apparso nella notte sulla pagina Facebook del costruttore statunitense. Unico problema il costo, 5 milioni di euro; però, potrete forse portarvi a casa la vincitrice assoluta di Le Mans! Questo il testo integrale del post:

“Una serie di compagnie scelgono coloro che desiderano acquistare una Ford GT, una MB project-one o la versione stradale di una Toyota Hypercar con un questionario.

Noi no.

Noi facciamo solo una domanda.

Se ci intestate un assegno di 5 milioni di euro sarete ancora in grado di sfamare i vostri cari?

Noi non abbiamo liste. Vi chiediamo di comprare solo quello che volete. Il primo contratto firmato col relativo deposito prenderà il prossimo slot di costruzione.

Le Mans è stata spostata ad agosto così noi abbiamo tempo di costruire una 007 LMH in più.

Noi possiamo offrire una Glickenhaus 007 LMH, compresa l’iscrizione di una terza entry ufficiale a Le Mans il prossimo agosto. Dopodichè voi possederete un pezzo di storia, forse una vincitrice di Le Mans, una fantastica vettura da track day e, se vorrete, anche la conversione a stradale per un costo ragionevole. Volete stare con noi alle 3 del mattino e guardare la vostra macchina rombare a Mulsanne? Fatecelo sapere e vi venderemo il terzo chassis della Glickenhaus 007 LMH.”

Attendiamo con ansia sviluppi su questo tema. Ricordiamo che l’entry list della 89ma edizione della 24 ore di Le Mans verrà presentata dopodomani, martedì 9 marzo, e che al momento sono sette i piloti committati da Cameron Glickenhaus per il WEC e Le Mans.

Piero Lonardo

Foto: James Glickenhaus

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WEC – Continua l’effetto domino: Portimao a giugno, prologo a Spa!

Prosegue – e ci aspettiamo ancora altre modifiche, questa volta al calendario della ELMS – l’effetto domino scatenato dal posticipo della 24 ore di Le Mans al 21-22 agosto.

Il season opener della Season 9 del World Endurance Championship cambia infatti ancora una volta location e si trasferisce a Spa-Francorchamps, che oltre la 6 Ore del 1° maggio, ospiterà anche i test collettivi, il cosiddetto Prologo, il 26/27 aprile prossimi.

La 8 Ore di Portimao non viene però cancellata ma viene a sua volta posticipata nel weekend che sarebbe dovuto essere occupato da Le Mans, il 13 giugno.

La decisione è stata approvata nella riunione odierna del World Motor Sport Council FIA ed è stata presa a fronte della situazione di incertezza intorno alla pandemia, comprese le restrizioni ai viaggi imposte da diversi governi di varie nazioni, che attualmente rendono i viaggi da e verso il Portogallo assai difficoltosi. In più, si pensa che la nuova data di Portimão possa accrescere la possibilità di avere spettatori alla corsa,

A Spa peraltro il prologo, che per la prima volta si terrà sul circuito delle Ardenne, sarà l’occasione per festeggiare il 100mo anniversario della storica venue. Nessun’altra modifica per ora al resto del calendario, che dopo Portimao proseguirà con la 6 Ore di Monza il 8 luglio, per poi terminare, dopo Le Mans, in Giappone (26 settembre) ed in Bahrain (20 novembre).

Ancora una volta Pierre Fillon, Presidente dell’ACO, ha stigmatizzato l’attuale situazione, sottolineando che a causa della pandemia “Dobbiamo essere estremamente flessibili nelle nostre decisioni. Ci adattiamo continuamente alle decisioni dei governi, specialmente quelle sui viaggi tra paesi differenti. A seguito delle discussioni con i concorrenti del WEC, non abbiamo avuto altra scelta se non di posticipare l’avvio della stagione. Abbiamo comunque fatto in modo – ha  poi concluso Fillon – di mantenere tutte le gare in calendario, che è la nostra maggiore priorità.”

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Frattanto nei box di Misano, che nel weekend ospita le Finali Mondiali Ferrari 2020, abbiamo potuto ammirare la nuova livrea delle 488 GTE Evo che disputeranno la stagione in GTE-Pro, che come già noto porteranno i numeri di gara 51, per Alessandro Pier Guidi e James Calado, e 52 in luogo del precedente 71, per Miguel Molina e Daniel Serra.

Sempre rimanendo in tema tricolore, la nuova livrea della 488 iscritta in GTE-Am dal Cetilar Racing, sarà invece svelata al pubblico lunedì 15 marzo prossimo.

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Chiusa infine oggi la due giorni di test a Monza della nuova SCG007 LMH di Cameron Glickenhaus, che ha visto alternarsi al volante i veterani Romain Dumas e Franck Mailleux. Il responso della pista è stato incoraggiante e fa quindi ben sperare per il debutto della bella Hypercar nella serie mondiale.

Piero Lonardo

Foto: FIA WEC, Ferrari Races, SCG/Motul

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ELMS – Le Castellet si sposta a giugno

Il primo effetto dello spostamento della 24 Ore di Le Mans annunciato poco fa consiste nello spostamento della 4 Ore di Le Castellet, che dalla sua collocazione originaria del 29 agosto si sposta al weekend del 4-6 giugno prossimi.

La gara si pone quindi ora come terzo appuntamento stagionale fra l’appuntamento del Red Bull Ring del 16 maggio e la 4 Ore di Monza dell’11 luglio.

Il CEO di recente nomina della Le Mans Endurance Management, Frédéric Lequien, ha riportato: “Con lo spostamento della 24 Ore di Le Mans ad agosto, abbiamo preso la decisione di muovere la 4 Ore di Le Castellet a giugno. Questa mossa permetterà ai teams che dell’ELMS che correranno a Le Mans un evento in più per prepararsi alla grande gara, pur mantenendo il distacco di 3-4 settimane tra ogni evento del calendario ELMS.”

Attendiamo comunque verosimilmente conferme sul season opener di Barcelona del 18 aprile, stante l’attuale situazione della pandemia in Spagna.

Piero Lonardo

Foto: ELMS

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WEC – Confermato: Le Mans slitta al 21-22 agosto

Come anticipato su queste pagine un paio di giorni fa, la 89ma edizione della 24 Ore di Le Mans, che doveva tenersi il 12-13 giugno prossimi, slitta al 21-22 agosto.

Con un comunicato di poco fa, l’Automobile Club de l’Ouest, organizzatore della classica della Sarthe, ha confermato lo spostamento di date, in funzione della possibilità di avere spettatori alla corsa, in ossequio alle misure di sicurezza e salute applicabili.

Si precisa inoltre che l’ACO ha preso questa decisione con largo anticipo per poter dare a team, partners e spettatori la maggiore visibilità possibile e mantenere l’attuale calendario del WEC. Le date delle altre gare ed eventi da tenersi sul circuito di Le Mans rimangono comunque al momento inalterati. L’ACO inoltre sta lavorando con gli organizzatori dei vari eventi che potrebbero essere impattati da questo cambiamento.

Come accennato nel precedente articolo infatti, esistono al momento diverse concomitanze tra i vari campionati, due delle quali investono il WeatherTech SportsCar Championship, che il 22 agosto ha in programma il round tutto dedicato alle GT del Virginia International Raceway (VIR), e l’appuntamento IndyCar di Gateway del sabato 21 agosto.

Quest’anno la gara vedrà il debutto delle nuove Hypercar e l’ACO vuole rimanere particolarmente attenta alla presenza dei fans, che riceveranno maggiori informazioni sui biglietti alla fine di aprile.

Pierre Fillon, Presidente dell’ACO, ha così commentato: “Sebbene si tratti di una decisione difficile da prendere, è quella giusta. Tenere per la seconda volta di fila la 24 di Le Mans a porte chiuse sarebbe impensabile. Stiamo perciò facendo tutto il possibile per evitare che accada e dare ai concorrenti una visione chiara dell’intera stagione. Stiamo lavorando duramente per metter in piedi un evento sicuro, con tutte le necessarie precauzioni sanitarie. La corsa di quest’anno promette di essere un altro thriller grazie al debutto delle nuove Hypercar.”

Rimaniamo quindi in attesa dell’annuncio dell’entry list della 24 Ore, prevista per martedì prossimo 9 marzo.

Piero Lonardo

Foto: ACO

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WEC – Le Mans e calendario nuovamente a rischio slittamento?

La situazione del COVID19 continua a tenere banco in ogni aspetto della nostra quotidiana, e anche il motorsport non può esserne immune.

Già la scorsa primavera abbiamo infatti assistito ad un valzer di spostamenti e cancellazioni di eventi, situazione che ovviamente nessuno pensava di dovere ancora fronteggiare a distanza di oltre un anno.

Nel 2020 l’ACO ed il WEC decisero, correttamente, di subordinare lo svolgimento della stagione alle esigenze di sicurezza degli addetti ai lavori, modificandone radicalmente date, venue ed accessi, nonché riportando la schedule della futura Season 9 all’interno dell’anno solare 2021, abbandonando la formula introdotta nel 2018-2019.

Nonostante l’impegno degli organizzatori però, pare siamo di nuovo vicini ad una ridefinizione del calendario, che ha già visto il (prevedibile) spostamento dell’atto di apertura, la 1.000 Miglia di Sebring, test collettivi compresi, a favore di un più gestibile season opener a Portimao.

Ovviamente la stagione dell’endurance mondiale ruota intorno alla 24 Ore di Le Mans, che, stante l’attuale situazione dei contagi e delle vaccinazioni in territorio francese, potrebbe slittare anche quest’anno dalla tradizionale slot di metà giugno.

Per la 89ma edizione della classica della Sarthe sta infatti circolando l’ipotesi del 21-22 agosto, anche per permettere, al contrario dello scorso anno, l’affluenza di un certo numero di spettatori. Le due gare che la precedono nell’attuale schedule della Season 9, vale a dire la 8 Ore di Portimao e la 6 Ore di Spa-Francorchamps, in programma rispettivamente il 4 aprile ed il 1° maggio a porte rigorosamente chiuse, sono pertanto passibili di spostamento, così come la tanto attesa 6 Ore di Monza del 18 luglio.

Ovviamente questi spostamenti, che crediamo non saranno gli unici relativamente al continente europeo, porteranno conseguenze, a livello di concomitanze impreviste per squadre e piloti, nei confronti di altri campionati, compresi quelli nordamericani, IMSA ed IndyCar in testa, che al contrario sembrano protesi verso uno svolgimento più o meno regolare, dopo solo un paio di opportuni aggiustamenti.

Va evidenziato che la 105ma Indy 500 di maggio dovrebbe svolgersi in presenza di pubblico, ancorchè con capienza limitata, così come peraltro avvenuto nella recente Rolex 24 at Daytona e così come previsto per la 12 ore di Sebring o per il season opener IndyCar di Barber Park, in programma rispettivamente il 20 marzo ed il 18 aprile prossimi.

Attendiamo pertanto comunicazioni ufficiali da parte dell’ACO e del WEC, comunicazioni che verosimilmente non dovrebbero tardare molto.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo