A conferma di quanto trapelato durante il weekend, Honda Racing US ha appena comunicato di “mettere in pausa” il programma Acura GTP a fine stagione.
L’ARX-06 schierate dal Meyer Shank Racing è reduce dalla prima vittoria stagionale a Long Beach, dove peraltro la DW12 IndyCar di Marcus Armstrong ha portato in gara i colori del brand giapponese, cosa che avverrà anche in altre gare della serie, a partire dalla prossima Indy 500.
Evidentemente i due programmi erano legati a filo doppio – ricordiamo infatti i tentennamenti sul rifirmare o meno la prosecuzione dell’accordo di fornitura dei motori IndyCar – e svanisce quindi definitivamente l’ipotesi di un’entrata da parte del gruppo Honda nel WEC e a Le Mans, cosa che, secondo alcune testate statunitensi, sembrava invece potersi concretizzare ad inizio anno.
Acura è stata parte integrante delle gare endurance americane a partire dal lontano 2007, e nella sua ultima incarnazione, il WeatherTech SportsCar Championship, ha conquistato con le sue DPi e GTP, dal 2018 ad oggi, la bellezza di 25 vittorie, 34 pole position e 10 campionati, fra piloti e costruttori, nelle mani di Penske, WTR e MSR.
Il team diretto da Michael Shank ha diffuso il seguente comunicato: “Siamo incredibilmente grati della nostra partnership con Honda, Acura e HRC e per il successo che abbiamo condiviso nelle competizioni IMSA.
Il loro supporto e il loro impegno hanno giocato un ruolo chiave nella crescita del nostro programma e nei risultati che abbiamo raggiunto come team.
Guardando al futuro, siamo entusiasti di ampliare la nostra collaborazione con Acura nella NTT INDYCAR SERIES, a partire dalla 500 Miglia di Indianapolis di maggio con la Honda numero 66.
Allo stesso tempo, Meyer Shank Racing rimane aperta a continuare la propria presenza nelle competizioni IMSA e ad esplorare opportunità con altri partner OEM.”
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo



