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IMSA – Finale tra i veleni a Sebring: Estre non ci sta. Squalificata la Cadillac #10

La battaglia finale tra le due Porsche Penske a Sebring ha generato degli strascichi impensabili alla vigilia. Kevin Estre infatti, pilota della 963 #6, si è lamentato senza mezzi termini del comportamento di Felipe Nasr, che a dire del francese non avrebbe rispettato gli ordini di squadra.

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Estre, nella conferenza post-gara, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Avevamo strategie simili, ci siamo fermati praticamente sempre assieme, a volte con pneumatici diversi, e ci siamo dati battaglia. Ad un certo punto però, c’è stata una chiamata dal box che non è stata rispettata. Stavo guidando la macchina (ed ero in testa), rispettando quanto deciso, anche perchè serviva per ottimizzare la strategia ed arrivare alla fine, perché avevamo bisogno di risparmiare carburante.

Poi Felipe (Nasr) ha fatto qualcosa di diverso. È stato allora che è avvenuto il sorpasso, e verso la fine, aveva il passo e pista libera ed era veloce abbastanza da non permettermi di attaccare. L’avrei fatto, ma non ci sono state altre opportunità. E’ successo quindi qualcosa che non è stato molto corretto dal mio punto di vista. Ecco perché siamo tutti molto frustrati, e non è piacevole. Ma le cose stanno così.” Ha concluso il campione WEC 2024.

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Siamo sicuri che le lamentele di Estre non passeranno inosservate, aldilà del responso della pista, che ha visto ancora una volta le Porsche ufficiali dominare la concorrenza in Florida, come lo scorso anno e come un paio di mesi fa a Daytona.

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Nel post-gara anche una squalifica di peso per la Cadillac #10 del WTR, giunta a podio alle spalle delle inarrivabili Porsche. Sulla V-Series.R di Ricky Taylor, Filipe Albuquerque e Will Stevens è stato trovato un angolo di camber maggiore di quanto permesso dalla pressione delle gomme modificata per questo evento e pertanto è stata classificata quale ultima delle GTP, 21ma assoluta.

Al suo posto viene promossa a podio l’altra Cadillac di Action Express/Whelen Racing di Jack Aitken, Earl Bamber e Fred Vesti.

Una ulteriore squalifica ha visto coinvolta la Porsche Manthey 1st Phorm di Riccardo Pera, Ryan Hardwick e Morris Schuring. Il pilota di Lucca, ritiratosi nelle fasi finali di gara, non avrebbe compiuto il tempo di guida minimo di tre ore e pertanto la vettura #912 è stata classificata 19ma di classe e 54ma assoluta.

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Da segnalare infine che il successo di Antonio Fuoco, Lilou Wadoux e Simon Mann in GTD è stato il primo della versione Evo della Ferrari 296 GT3, qui appena alla seconda uscita in gara dopo il debutto a Daytona. Si tratta della 38ma vittoria di classe delle vetture del Cavallino a Sebring, la terza in questa classe, dopo quelli del 2016 e del 2022, in quest’ultima protagonista lo stesso Fuoco insieme a Roberto Lacorte e a Giorgio Sernagiotto.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography

L’ordine di arrivo definitivo della 12 Ore di Sebring

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IMSA – E’ doppietta Porsche a Sebring. Fuoco, rimonta e successo in GTD

Finale come sempre decisivo alla 12 ore di Sebring. Porsche riporta una doppietta con Felipe Nasr, Laurin Heinrich e Julien Andlauer che bissano il successo di Daytona davanti ai compagni di squadra Kevin Estre, Matt Campbell e Laurens Vanthoor.

Le due 963 Penske si sono date battaglia nelle fasi finali, ripassandosi un paio di volte fino alla decisione di congelare le posizioni. Jack Aitken ha provato di fare l’impossibile, similmente alla Rolex 24, e alla fine ha ceduto il gradino basso del podio all’altra Cadillac del WTR di Ricky Taylor, Will Stevens e Filipe Albuquerque.

Start

Una vittoria ancora una volta dominante da parte delle LMDh di Stoccarda, che lascia poco spazio all’immaginazione, avendo condotto per tutta la gara a parte le primissime fasi di gara. Inconsistenti le Acura, a parte gli exploit iniziali; BMW limitate sul doppio stint ed Aston Martin a fare da comparsa. Adesso bisognerà capire come evolverà il campionato, dopo il bis del 2025 nella cosiddetta 36 Ore della Florida.

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Doppietta anche per United Autosports in LM P2. Phil Fayer, Hunter McElrea e Mikkel Jensen hanno approfittato al meglio della Full Course Yellow causata proprio dalla perdita di una ruota della entry del BHA w/PR1 Mathiasen, che ha costretto “Spike the Dragon” ad un emergency pit da cui sostanzialmente non si è più ripresa.

Paul di Resta, Rasmus Lindh e Dan Goldburg completano la giornata positiva del team angloamericano, con Tristan Vautier ed il Tower Motorsport a chiudere il podio, dopo la penalità assegnata al TDS per una mancanza al pit.

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In GTD Pro, dopo le schermaglie avvenute al tramonto, sono state le due Porsche di AO Racing e Manthey a giocarsi la vittoria, che è andata alla “Grello” di Ricardo Feller, Klaus Bachler e Thomas Preining.

Le due Corvette, impalpabili praticamente per tutta la gara, sono rinvenute nel finale, terminando alle spalle delle due 911, con la #4 di Nico Varrone, Nicky Catsburg e Tommy Milner davanti alla gemella. Si chiude a traguardo, con la P9 a due giri dal leader, la prima uscita della Lambirghini Temerario, mentre Miguel Molina, la cui Ferrari è stata trattata come un punching ball nell’ultima mezz’ora, si classifica sesto con la 296 GT3 Evo di Triarsi Competizione.

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I colori italiani sono però stati salvati da Antonio Fuoco il quale, dopo una incomprensione proprio con il compagno di squadra della 499P nel WEC, immediatamente sanzionato dalla direzione gara, si è lanciato all’inseguimento dei battistrada, sorpassando l’Aston Martin di Tom Gamble a poche curve dal traguardo per il successo di AF Corse in GTD insieme a Lilou Wadoux e Simon Mann.

Problemi nel finale per l’altra Ferrari del Conquest Racing, cosí come per la Porsche Manthey 1st Phorm, costretta addirittura all’abbandono per problemi di raffreddamento. Alla fine il podio su completa con l’altra 911 del Wright Motorsport, in rimonta anch’egli nel finale sulla Mecedes del Lone Star Racing e sulla BMW del Turner Motorsport.

Podium

E’ tutto per questa 74ma edizione della 12 Ore di Sebring. Il WeatherTech SportsCar Championship tornerà il 18 aprile a Long Beach per la tradizionale showcase di 100’ di supporto all’IndyCar Series, protagoniste le sole GTP e GTD.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography, IMSA, Michelin Racing USA

L’ordine di arrivo della 12 Ore di Sebring

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IMSA – Cala la sera ed è lotta interna in casa Penske. Patrese ed il Conquest al comando in GTD

Il giorno ha lasciato il campo al tramonto ed alle luci artificiali a Sebring ed allo scadere della decima ora di gara finalmente è lotta fra le due Porsche di testa, con Kevin Estre ad uscire dalla pitlane davanti a Felipe Nasr.

Dietro alle due 963 ufficiali, grazie alle diverse strategie, c’è ora nuovamente la BMW #24, ben distanziata, a 15” dai battistrada, al posto dell’Acura #93 sospinta in questa fase da Alex Palou. Non meglio specificati problemi tecnici hanno invece rallentato l’Aston Martin Valkyrie, che ora battaglia con l’altra grande delusa delle GTP, la BMW #25.

Jonny Edgar, dopo che il gruppo è stato ricompattato dalla sesta Full Course Yellow della giornata, propiziata dalla ruota anteriore sinistra della Lexus di Kyle Kirkwood, che vola nella pista subito dopo il pistop, è riuscito a riprendere il comando delle LM P2, brevemente passato a favore di United Autosports.

In GTD Pro invece, James Calado e la Ferrari #033 di Triarsi Competizione ha giocato ancora una volta in funzione dei punteggi parziali della Michelin Endurance Cup per transitare al comando allo scadere dell’ottava ora, ma a menare le danze sono sempre le due Porsche di AO Racing e Manthey e la BMW del Paul Miller Racing.

Proprio queste ultime due hanno ingaggiato uno spettacolare duello per la seconda piazza ripassandosi a vicenda; alle loro spalle Nico Varrone con la Corvette #4. Purtroppo nella lotta il pilota argentino andava a colpire la M4 GT3, che si girava in curva 16. Inevitabile la penalità ai danni della Corvette, qui ricordiamo in livrea patriottica.

Penalità assassine anche contro la Ferrari AF Corse #21, a lungo al comando delle GTD, ritenuta prima colpevole di un contatto contro la Ford #64 e poi vittima di una leggerezza al box. Il posto di Antonio Fuoco e c. è stato però preso dall’altra 296 GT3 Evo del Conquest Racing, sospinta da Albert Costa e Lorenzo Patrese.

Fuori dai giochi per ora anche la Corvette del DXDT, ad un giro per per essere uscita con la luce rossa dalla pitlane nel corso dell’ottava ora, il giro dei pitstop alla decima ora premia momentanemente l’Aston Martin di Dudu Barrichello, rientrato nel giro dei primi grazie alle neutralizazzioni, e che rientra quindi in contention insieme anche alla Porsche del Manthey 1st Phorm.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography

La classifica dopo dieci ore di gara

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IMSA – Sebring: Porsche in controllo con le 963 e Roxy in GTD Pro

Le due Porsche Penske continuano la loro marcia trionfale al comando della 12 Ore di Sebring. Le temperature leggermente diminuite, in attesa dell’oscurità, non paiono intaccare per ora il passo delle 963 ufficiali. Alle loro spalle si sono alternate Cadillac ed Acura, ma dopo sette ore di gara è la BMW #24 di Sheldon van der Linde ad aver ereditato il testimone del major contender.

Le M Hybrid V8, che sembravano soffire più degli altri il doppio stint, hanno comunque perso un pezzo a causa del contatto che durante la quarta ora ha tolto dalla lotta per la vittoria la #25, colpita nel posteriore dalla Ferrari di Inception Racing, al rientro dopo un testacoda all’ultima curva. La 296 GT3 Evo #70, che aveva ricevuto anche un duro colpo dall’Aston Martin del Van der Steur racing, sarà costretta poi al ritiro.

Tra le LM P2, “Spike the Dragon” è tornata in controllo della categoria con quasi 1’ di vantaggio, anche grazie ad un robusto periodo senza neutralizazzioni, sull’esemplare del Crowdstrike by APR. Toby Sowery è stato protagonista di uno spettacolare 360°  in uscita da curva 1 senza toccare le barriere. Vanificata invece la bella rimonta di Tom Dillmann da parte di Inter-Europol. L’Oreca #43, che aveva perso un giro nelle prime fasi di gara, si è fermata nel corso della quinta ora all’uscita della pitlane, ed in seguito ha rimediato un’altra penalità al box.

AO Racing in spolvero anche in GTD Pro, con “Roxy” ora saldamente in testa alla categoria con Nick Tandy, motivato verso l’ennesimo successo, a precedere l’altra Porsche iscritta da Manthey con Ricardo Feller. In terza piazza resiste ancora la Lexus in pole con il vincitore di Arlington IndyCar, Kyle Kirkwood, mentre le due GT italiane di Pfaff Motorsports e Trairsi Competizione chiudono la categoria.

In GTD infine, è stata la Corvette del DXDT Racing, grazie soprattutto a Charlie Eatwood, ad aver preso le redini della gara. Il momentaneo podio virtuale si completa con la Porsche Manthex del nostro Riccardo Pera e la Mercedes del Lone Star Racing. A seguire le due Ferrari di Conquest Racing, risalita dopo una penalità per il contatto con la Corvette del 13 Autosport, ed AF Corse.

L’altra 296 di Triarsi Competizione, in evidenza nella prima ora, è stata costretta ad una lunga sosta ai box e sconta ora 4 giri dal leader. Una penalità per un’irregolarità ai box ha infine rallentato un’altra delle protagoniste della categoria, l’Aston Martin dello Heart of Racing, che ha perso il giro dei primi.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography

La classifica dopo sette ore di gara

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IMSA – Porsche in controllo a Sebring. Out la Ferrari Risi

Le due Porsche Penske hanno preso definitivamente il comando delle operazioni a Sebring. Le prestazioni delle 963, fin qui sempre sul doppio stint, hanno permesso a Laurin Heinrich e Laurens Vanthoor di innalzarsi al comando durante la terza ora di gara.

A favorire l’avvicendamento al vertice, ai danni della Cadillac #40 di Jordan Taylor, la prima delle due Full Course Yellow intercorse nel periodo, invocata dalla direzione gara per rimuovere in sicurezza la Ferrari di Risi Competizione e la Mercedes del Winward Racing dal tratto iniziale del rettilineo principale.

A causare la neutralizzazione, una probabile toccata fra la 296 GT3 Evo e la Ford Mustang di Seb Priaulx; entrambe le GT finivano in testacoda e Russel Ward non riusciva ed evitare il posteriore della Ferrari. Ancora una gara sfortunata dopo Daytona per il team di Houston, che, insieme alla Mercedes campione in carica delle GTD, è costretta al ritiro.

A seguire, una quarta caution, a ridosso della quarta ora, è stata chiamata per recuperare un particolare aerodinamico dalla curva Kristensen.

Con in palio i punti della Michelin Endurance Cup, alcune vetture hanno deciso di non approfittare della sosta; fra queste la BMW dei Max Hesse, ritrovatasi al comando delle GTD Pro, la Corvette di Nico Varrone, e le Ferrari di Riccardo Agostini ed Antonio Fuoco, quest’ultima tornata al comando delle GTD dopo che ad un certo punto in questa classe si è assistito ad un uno-due-tre delle GT del Cavallino.

Ad un terzo di gara, sono ora Julien Andlauer e Matt Campbell, subentrati sulle due Porsche Penske, a menare le danze, con Cadillac ed Acura ad inseguire nelle mani di Will Stevens e Scott Dixon.

Tra le LM P2, Tristan Vautier, grazie alle strategie, è riuscito a cogliere gli onori della categoria per Tower Motorsport sull’Oreca di AO Racing, ora con Jonny Edgar al volante.

In evidenza tra le GTD la Porsche del Wright Motorsport e Callum Ilott, autore di una notevole rimonta, ora in P2 dietro la Ferrari AF Corse #21.

Piero Lonardo

Foto: Luc Warnotte – Car Racing Reporter

La classifica dopo quattro ore di gara

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IMSA – Sebring: Estre e la Porsche infiammano le fasi iniziali

Kevin Estre e la Porsche #6 tra i maggiori protagonisti delle fasi iniziali di questa 74ma edizione della 12 Ore di Sebring. Il pilota francese, partito dalla quarta piazzola, ha rincorso il polesitter, Jack Aitken, sin dallo start, riuscendo a passare al comando dopo 77’ di gara.

Alle spalle della Cadillac #31 un Renger van der Zande sopra le righe era avanzato fino alla seconda posizione prima di essere sverniciato dalla 963 #6, finendo poi per girarsi da solo nella sezione finale dell’ex-aeroporto.

Due le neutralizzazionni che hanno fin qui permesso pitstop relativamente tranquilli alle 55 vetture in pista, ridotte di un’unità per il ritiro pre-gara dell’Oreca #79 del JDC-Miller. La prima, poco dopo la mezz’ora, per detriti in curva 5, poi, dopo 1h47, per recuperare la Corvette del DragonSpeed, buttata fuori alla curva Kristensen da Parker Thompson del BHA w/PR1 Mathiasen.

Al nuovo sventolare della green flag, dopo lo scadere della seconda ora ed il nuovo giro di soste, era Louis Deletraz con la V-Series.R #40 del WTR a trovarsi davanti a tutti su Laurens Vanthoor, subentrato ad Estre. Da segnalare la sosta extra per sostituire tutta la parte posteriore della carrozzeria della Cadillac #31 a seguito di un contatto con l’altra 963 alle spalle della Safety Car.

Nella classe cadetta, PJ Hyett ha presto preso il comando delle operazioni con “Spike the Dragon” dal polesitter Misha Goikhberg. Problemi per la vettura di Inter-Europol, prima vittima di un contatto con la #22 di United Autosports, poi sanzionata dalla direzione gare, e poi in entrata box con la Ford Mustang di Ben Barker.

In GTD Pro, la leadership della Lexus di Jack Hawksworth ha avuto vita relativamente breve, con la Porsche Manthey #911 di Ricardo Feller a prendere le redini della categoria allo scadere della prima ora. Dopo 120’, Klaus Bachler mantiene il controllo sulla McLaren del RLL e sulla Lexus #12. Le due Ferrari di Triarsi Competizione e Risi Competizione navigano nelle posizioni di rincalzo, cosí come le Corvette, mentre la Lamborghini Temerario, qui al debutto internazionale, chiude la classifica di classe.

Antonio Fuoco al contrario è riuscito a trarre il meglio dalla 296 GT3 Evo #21 di AF Corse, giungendo anche a controllare la graduatoria delle GTD prima di cedere il volante a Simon Mann, il quale ha dovuto in seguito soccombere all’Aston Martin dello Heart of Racing di Dudu Barrichello e Zach Robichon.

Piero Lonardo

Foto: Luc Warnotte – Car Racing Reporter

La classifica dopo due ore di gara

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IMSA – Aitken e la Cadillac Whelen tornano in pole a Sebring

Jack Aitken riporta la Cadillac in pole alla 12 Ore di Sebring. Il pilota del Whelen Racing ha surclassato la concorrenza, segnando il tempo di 1.46.153 nelle qualifiche appena terminate, lasciando ad un decimo l’Acura #60 di Tom Blomqvist. Per il costruttore statunitense ed il team di Denver, NC si tratta della seconda pole position stagionale guadagnata in pista e la quarta in cinque anni sul tracciato della Florida.

Niente da fare, almeno per ora per le favoritissime Porsche Penske, che domani occuperanno appena la quarta e sesta posizione in griglia con gli esperti Kevin Estre e Felipe Nasr, affiancati dalle altre due V-Series.R del WTR di Filipe Albuquerque e Louis Deletraz.

Tra le LM P2, Misha Goikhberg l’ha spuntata, con l’entry del BHA with PR1/Mathiasen, su Dan Goldburg e l’Oreca #22 di United Autosports e Jermey Clarke di Inter-Europol. Le tre vetture di testa sono separate da appena 78 millesimi.

Jack Hawksworth dal canto suo ha sbaragliato il campo in GTD Pro, segnando con la sua Lexus il tempo di 1.58.480, lasciando Luca Stolz con la Mercedes del Lone Star Racing a quasi 3 decimi. Niente da fare per le GT della stella a tre punte nemmeno in GTD, dove Dudu Barrichello, con la terza prestazione assoluta tra le GT di 1.58.856, ha scalzato dalla vetta dei tempi Phil Ellis e l’AMG GT3 del Winward Racing.

Ad Antonio Fuoco, autore del quinto tempo tra le GTD, va la palma del migliore tra le Ferrari con la 296 GT3 Evo di AF Corse. In ombra invece le Corvette e le Ford Mustang, mentre la nuova Lamborghini Temerario GT3 va a chiudere la graduatoria delle Pro con Andrea Caldarelli.

Appuntamento a domani, alle 10.10 AM ET, le 15.10 italiane, per lo start della 74ma edizione della 12 ore di Sebring. Diretta streaming sul sito IMSA e sui relativi canali social, compreso YouTube.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography

I risultati delle Qualifiche

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IMSA – Albuquerque porta in alto la Cadillac nelle Libere 3 di Sebring

Filipe Albuquerque evita lo sweep Porsche nelle libere della 74ma 12 Ore di Sebring, piazzando la Cadillac #10 del WTR in cima alla lista dei tempi nella terza ed ultima sessione, svoltasi nella nottata italiana.

Il pilota portoghese nelle prime fasi del turno ha piazzato in alto la sua V-Series.R con 1.47.713, scavalcando per appena 41 millesimi Sheldon van der Linde con la BMW #24 e di 4 decimi le due 963 Penske di Julien Andlauer e Laurens Vanthoor, che seguono in graduatoria.

Unico problema imputabile alle 11 GTP della classe regina, un contatto a muro per l’Acura #93 di Nick Yelloly; le Hypercar del MSR qui paiono più in difficoltà rispetto alla Rolex 24 e chiudono la top five del turno con l’altra ARX-06 #60.

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Tom Dillmann dal canto suo ha ritoccato sensibilmente il limite delle LM P2 con l’Oreca di Inter-Europol ed il tempo di 1.50.056, a precedere di ben mezzo secondo Jonny Edgar e “Spike the Dragon”, qui tornato in colorazione porpora dopo il dorato di Daytona.

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Jack Hawksworth si unisce al ristrettissimo club dei piloti scesi sotto i 2 minuti tra le GT con la Lexus Pro del Vasser Sullivan. Alle spalle del pilota britannico, buona notizia per i colori italiani con Antonio Fuoco e la Ferrari #21 iscritta da AF Corse in GTD, unici a spezzare i dominio Mercedes.

A seguîre infatti la top five delle GT si completa con le tre AMG GT3 di Lone Star Racing (GTD) Luc Stolz (GTD Pro) e Phil Ellis (GTD). Buone prestazioni ancora una volta anche per Porsche, con le due 911 di Manthey, e per l’Aston Martin dello Heart of Racing, mentre al contrario non emergono le due Corvette, che chiudono a oltre 1” dai battistrada.

L’unica red flag della sessione peraltro è stata propiziata prorio da una Z06 GT3.R, quella del DXDT Racing, in testacoda in curva 13 con Salih Yoluc nel finale del timing previsto.

Tutto pronto per le qualifiche, in programma alle 11.25 AM ET, le 16.25 italiane, come sempre fruibili in free streaming sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography

I risultati delle Libere 3

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IMSA – Scendono i tempi ma davanti c’è sempre una Porsche a Sebring

La classifica del secondo turno di libere vede sempre una Porsche davanti, ed è la #7 con Felipe Nasr che ritocca il limite segnato in mattinata di quasi un secondo con 1.47.043. A differenza delle prime libere peró non riesce l’uno-due Penske, grazie a Tom Blomqvist e Jack Aitken, che nei minuti finali, riservati ai soli equipaggi Pro, si infilano tra le due 963 ufficiali, separate da 4 decimi.

Si è trattato di una sessione piuttosto tranquilla, senza interruzioni ed una sola defaillance di rilievo per la Porsche del JDC Miller, ferma brevemente all’uscita della pitlane a metà sessione.

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Tra le LM P2, Dane Cameron ha riportato in vetta “Spike the Dragon” dopo la disavventura patita da PJ Hyett durante il primo turno, migliorando leggermente il tempo ottenuto da Paul di Resta con 1.50.639. Il pilota britannico ha mantenuto l’Oreca #22 di United Autosports in top five, alle spalle di altri specialisti quali Tom Dillmann e Sebastian Alvarez.

Protagonista di una penalità non frequente l’entry del JDC Miller, costretta ad un clamoroso stop+60’ per avere mantenuto in macchina l’infrastruttura tecnica utilizzata durante i test.

Dudu Barrichello ha portato in alto l’Aston Martin Vantage dello Heart of Racing, migliore tra le GTD, pur non scendendo sotto i 2’ con 2.00.029, appena 41 millesimi meglio di Harry King su “Roxy”, la Porsche di AO Racing, il migliore tra gli equipaggi Pro.

A seguire la McLaren del RLL, che nell’equipaggio conta anche quel Nikita Johnson giovanissimo vincitore dell’Indy NXT a St.Petersburg, ed Alessandro Pier Guidi, alla ricerca del riscatto con la Ferrari di Risi Competizione dopo la veloce uscita di scena a Daytona.

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Nella nottata italiana, a partire dalle 00.45, si svolgerà il terzo ed ultimo turno di libere prima delle qualifiche, in programma domani alle 11.25 AM ET, le 16.25 nostrane. Queste ultime saranno fruibili in free streaming sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Luc Warnotte – Car Racing Reporter & Dave Green – FlagToFlagPhotography

I risultati delle Libere 2

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IMSA – E’ subito uno-due Porsche a Sebring. Ecco il calendario 2027

Porsche protagoniste sin dalle prime libere a Sebring, con Laurens Vanthoor al top con il tempo di 1.47.995 e Felipe Nasr a seguire. Alle spalle delle due 963 Penske Jack Aitken con la Cadillac del Whelen Racing, a 2 decimi dal leader, a precedere le altre due V-Series.R del WTR con Louis Deletraz e Filipe Albuquerque, più distanziate.

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Tra le LM P2, migliore prestazione per Paul di Resta con la #22 di United Autosports ed il tempo di 1.50.700, di misura (-48 millesimi) su Ferdinand Habsburg, di ritorno sull’Oreca #18 di ERA Motorsports.

La categoria ha generato l’unica red flag della sessione, con PJ Hyett e “Spike the Dragon” a muro all’uscita dell’ultima curva dopo 51’. Un altro contatto in precedenza da segnalre tra Chris Cumming e la #73 del Pratt Miller e la BMW #24 dei Sheldon van der Line in curva 14, mentre Tobias Lutke ha chiuso anzitempo la sessione sulla vettura #11 del TDS.

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AO Racing in evidenza fra le GTD Pro con Alessio Picariello, autore di 2.00.297, sulla Corvette #4 e Tommy Milner e sulla Ferrari di Risi Competizione. L’altra Z06 GT3.R del Pratt Miller ha sostenuto problemi al sensore di coppia ed ha chiuso lontano dai primi. Solida prestazione della nuova Lamborghini Temerario GT3, che ha girato con continuità nelle mani di Pfaff Motorsports.

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Ma i migliori crono tra le GT sono appannaggio delle entry Pro/AM della classe GTD, con l’inesorabile Mercedes #57 campione in carica del Winward Racing al top con Russell Ward ed il tempo di 1.59.363. La top three prosegue con la Scott Andrews e l’alta AMG GT3 del Lone Star Racing e Lorenzo Patrese con la Ferrari 296 GT3 Evo del Conquest Racing.

Reso noto, ancora una volta con largo anticipo, il calendario 2027 del Weather SportsCar Championship. Diciamo subito nessuna grossa novità da segnalare rispetto alla stagione appena iniziata; da evidenziare solo lo spostamento in avanti di una settimana, già preannunciato dal boss IMSA John Doonan lo scorso gennaio, della Rolex24 at Daytona.

Inoltre, l’appuntamento di Detroit, in concomitanza con l’IndyCar Series, e quello di Laguna Seca si scambiano di posto e l’atto finale, la Motul Petit Le Mans, slitta al weekend successivo.

Schedule2027

Il programma odierno di Sebring proseguirà con altre due sessioni di prove libere, rispettivamente alle 4.00 PM ET e alle 7.45 PM ET, vale a dire le 21.00 e le 00.45 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography

I risultati delle Libere 1