Appena terminata con la settima ed ultima sessione la Roar Before the 24 2026, antipasto della 63ma Rolex 24 at Daytona. Proviamo a capire cosa ci portiamo a casa dopo quasi dieci ore complessive di test.
Tra le GTP, le Porsche sembrano avvantaggiate su tutti; fa specie però vedere che la 963 del JDC-Miller, ancora in versione 2025 non avendo ancora ricevuto gli aggiornamenti dalla casa, sia stata spesso più veloce degli esemplari aggiornati gestiti da Penske.
Uniche a tenere il passo dei campioni in carica le Cadillac, specie quelle del WTR, finalmente al passo dei primi dopo un 2025 abbastanza opaco. Le BMW, pure alquanto rinnovate, si propongono come terza forza, anche se il WRT dovrà presumibilmente scontare il classico noviziato.
Rimangono le due Acura e l’Aston Martin Valkyrie. Le ARX-06, pure rinnovate, anche se in modo relativo rispetto alla concorrenza, sono parse in difficoltà ed hanno trascorso diverso tempo ai box, senza mai emergere a livello di prestazione singola, anche se – un po’ come tutti a parte Porsche – hanno evitato di prodigarsi in tutti i settori. La LMH di Aston Martin dal canto suo non potrà che fare di meglio, dopo la sostituzione di un primo motore; ricordiamo che la Valkyrie è al debutto sulla pista della Florida e che il BoP per la prima volta sarà comune fra la Roar ed il weekend di gara.
Tra le LM P2 la battaglia sembra circoscritta fra il TDS dei due specialisti Charles Milesi e Mathias Beche, e United Autosports, specie la #2 affidata a Ben Hanley ed al neoacquisto McLaren Endurance, Mikkel Jensen. Va ricordato però che a fare la differenza saranno sempre i gentlemen, e Steven Thomas non può che dare ulteriori sicurezze al team transalpino.
In questo senso non sono da dimenticare le candidature di AO Racing, qui con Spike in versione dorata per festeggiare i successi dello scorso anno, e del Crowdstrike by APR, mentre l’equipaggio di punta di Inter-Europol, pieno di specialisti della categoria quali Tom Dillmann ed Antonio Felix da Costa, dovrà fare i conti con le capacità di Jermey Clarke. In ombra fin qui infine la vettura di AF Corse, che per l’occasione sfoggia anch’essa una nuova livrea, ispirata alla Ferrari 499P di proprietà di Francois Perrodo.
Tra le GT la lotta nelle due classi sembra circoscritta a Mercedes e Ford. L’equipaggio di 75 Express ha dominato in maniera imbarazzante tra le GTD Pro, ma alle sue spalle c’è anche l’effort di Winward Racing. In GTD invece, solo la prestazione monstre di Spencer Pumpelly nel primo turno con l’Aston Martin Vantage del Magnus Racing evita l’uno-due delle Mustang private di Gradient Racing e Myers Riley Motorsports.
Le Corvette campioni in carica tra i Pro, sono fra le poche vetture a non essere state oggetto di rinnovo e devono essere sempre tenute in considerazione, cosí come la singola BMW del Paul Miller Racing dei giovani leoni di Monaco. Attenzione anche alla McLaren del RLL, presentatasi subito col passo giusto, e alla Lamborghini Pfaff Racing, qui all’ultima di sempre con la Huracàn GT3.
Proprio in virtù dell’affidabilità dei mezzi, in GTD si deve tenere conto sia della Mercedes del Winward Racing, reduce da due titoli di fila in GTD, che della Lamborghini del WTR.
E le Ferrari? Ci sarebbe piaciuto avere maggiori informazioni, che però, per politica della Casa, saranno nel caso delegate ai team clienti. Da ciò che abbiamo potuto vedere coi nostri occhi comunque la versione Evo della 296 GT3 non demerita rispetto alla concorrenza, e non pare soffrire dei problemi di gioventù che ne dannarono il debutto qui nel 2023.
Chiudiamo con i risultati della settima ed ultima sessione, riservata ai bronze driver, terminata poco fa. Sotto una pioggia battente migliore prestazione per PJ Hyett su “Spike the Dragon” di AO Racing tra le 19 vetture complessivamente a referto, con Brendan Iribe e la Ferrari di Inception Racing al top delle GT, con tempi ovviamente non di rilievo.
L’appuntamento ora è per le prime libere della 63ma Rolex 24 at Daytona, in programma giovedí 22 gennaio alle 10.05 AM ET, le 16.05 italiane.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo






































