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DTM, 1. + 2. Rennen Oschersleben 2024 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Primo successo di Engstler a Oschersleben

Prima affermazione nel DTM di Luca Engstler, che vince la Race-2 di Oschersleben con la Lamborghini del Team Liqui Moly by GRT davanti alle Mercedes di Maro Engel e Luca Stolz.

Il recap della gara

Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini #92) ha tenuto al via la pole guadagnata in mattinata davanti a Luca Stolz  (Mercedes AMG Team HRT #4), il quale ha respinto l’assalto da parte di Jack Aitken  (Emil Frey Racing Ferrari #14). Il britannico ha immediatamente perso terreno prima di finire in testacoda in curva 3 dopo un contatto con Maximilian Paul (Paul Motorsport Lamborghini #71).

Difficoltà nelle concitate fasi iniziali anche per Lucas Auer  (Mercedes-AMG Team Mann-Filter #22) e Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport BMW #31), oltremodo sfortunati nel contatto che ha escluso Aitken.

Il momento clou della gara a 32′ dalla conclusione, a seguito di una Full. Course Yellow chiamata per intervenire sull’altra Ferrari di Thierry Vermeulen, spinto contro le barriere dopo una toccata da parte di René Rast (Schubert Motorsport BMW #33).

Luca Engstler (Lamborghini Team Liqui Moly by GRT   #19) e Maro Engel (Mercedes-AMG Team Winward #130) hanno approfittato della situazione per recuperare terreno nei confronti della concorrenza grazie ad una sosta perfetta, ritrovandosi al comando.

Nella fase finale i due tedeschi si sono contesi il successo, con Stolz ad agguantare il podio provvisorio dopo un disastroso pit stop da parte di Mirko Bortolotti, gravato da un problema alla ruota posteriore sinistra, problema simile a quello che ha costretto in precedenza al ritiro l’altra Huracan Nicki Thiim.

Engel ha tentato in ogni modo di impensierire la Lamborghini di testa, il sorpasso non è mai arrivato, e l’alfiere di Lamborghini Team Liqui Moly by GRT, quarto sullo schieramento quest’oggi, ha potuto quindi cogliere la prima affermazione in carriera nel DTM.

Alle spalle di Stolz, l’altra AMG GT3 di Arjun Maini, a propria volta davanti a Ricardo Feller (ABT  Sportsline Audi #7), Kelvin van der Linde  (ABT  Sportsline Audi #3), Renè Rast #33, Christian Engelhart  (Lamborghini Team TGI by GRT #63) e  Marco Wittmann (Schubert Motorsport BMW #33).

Ancora fuori dai  primi 10 la Porsche #91 di Thomas Preining, campione in carica, protagonista di un fine settimana più che mai complicato, e Mirko Bortolotti, che chiudono rispettivamente in P13 e P15.

Prossima tappa del DTM il 24-26 maggio al Lausitzring.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

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GT Open – Schiller/Bartone a segno nella Race 1 di Portimao

Anthony Bartone e Fabian Schiller vincono con la Mercedes #9 di  GetSpeed a Portimao la prima prova dell’International GT Open 2024. Marco Pulcini/Eddie Cheever III (Spirit of Race Ferrari #27) concludono in seconda piazza, padroni in PRO AM dopo una bella lotta nel finale contro Karol Basz/Marcin Jedliński (Olimp Racing Audi #777).

Il recap della gara

Karol Basz (Olimp Racing Audi #777) ha gestito al meglio la pole conquistata  in mattinata respingendo l’assalto da parte di Fabian Schiller (GetSpeed Mercedes #9) che gli partiva a fianco. La coppia ha preso il largo nei confronti di Alex Fontana (Car Collection Motorsport Porsche #12) e Lukas Dunner (Team Motopark Mercedes #96).

Avvio da dimenticare invece per il Team Oregon, con Marzio Moretti e la Lamborghini #19 che nel giro iniziale colpiva in curva 5 l’auto gemella #63 di Rolf Ineichen.

La sosta ai box ha modificato la graduatoria assoluta a favore della Mercedes #9; Anthony Bartone si è infatti ritrovato leader davanti alla R8 LMS di Olimp Racing, affidata nella seconda parte d’azione a Marcin Jedliński. Il leader della classe PRO Am si è difeso al meglio nei confronti di Marco Pulcini (Spirit of Race Ferrari #27) ed “Hash” (Car Collection Porsche #12).

Il finale non ha visto cambiamenti nella posizione di leader, con la Mercedes #9 di GetSpeed saldamente in controllo delle operazioni; al contrario, Marco Pulcini ha recuperato giro dopo giro il ritardo dall’Audi #777, che non è riuscita a contenere l’italiano per il secondo posto.

Alle spalle del podio la Mercedes #77 di AlManar Racing by GetSpeed, in rimonta dopo un via complicato grazie ad una clamorosa rimonta da parte del teammate Mikaël Grenier.

Seguono nell’ordine la Mercedes #96 del Team Motopark, la Ferrari #51 di Spirit of Race e la Porsche #15 di Car Collection. Menzione speciale per Heiko Neumann/Timo Rumpfkeil (Team Motopark Mercedes #65), campioni in carica e dominatori della classe AM.

Domani si riprende tra i saliscendi dell’Autódromo Internacional do Algarve, con qualifiche e Race-2 rispettivamente alle 9.00 e alle 12.20 locali.

Luca Pellegrini

Foto: GT Open

DTM, 1. + 2. Rennen Oschersleben 2024 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Ad Aitken il primo sigillo del 2024

Jack Aitken si aggiudica la Race-1 del DTM ad Oschersleben. La Ferrari #14 di Emil Frey Racing ha fatto la differenza precedendo la Lamborghini #92 di Mirko Bortolotti e l’Audi #7 di Ricardo Feller.

Il recap della gara

Aitken (Emil Frey Racing Ferrari #14) ha gestito al meglio la pole guadagnata in mattinata ed ha dominato tranquillamente il primo stint, respingendo ogni assalto da parte di Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini #92) e Ricardo Feller (ABT Sportsline Audi #7).

Il pit stop non ha spodestato Aitken dalla leadership, ma ha premiato Feller che si è trovato davanti a Bortolotti ed èandato all’inseguimento del leader.

Tutto è cambiato a 30 minuti dalla fine con un problema per Ben Dörr (Dörr Motorsport McLaren #85) a causa del distacco di una ruota, e la direzione gara ha chiamato in causa una breve Full Course Yellow. Poco prima della neutralizzazione è arrivata però la sosta da parte di Marco Wittmann (Schubert Motorsport BMW #11), 19mo sullo schieramento ed uno degli ultimi a fermarsi ai box.

La strategia ha pagato ed il due volte campione è balzato automaticamente al comando delle operazioni, e l’alfiere di BMW ha gestito il successivo restart davanti ad Aitken, Feller e Bortolotti.

Aitken in seguito si è progressivamente riportato sul leader, mentre Bortolotti ha beffato Feller che nella ripartenza ha tentato in ogni modo di impensierire la riconoscibile Rossa #14.

Ma un nuovo colpo di scena a 2 giri dalla fine toglieva di mezzo Wittmann, che si fermava sulla linea del traguardo portando i commissari ad una nuova Safety Car prima dello shootout finale.

Via libera quindi ad Aitken, che trionfa nel season opener precedendo Bortolotti, Feller, Sheldon van der Linde  (Schubert Motorsport BMW #31), Luca Stolz (Mercedes-AMG Team HRT #4), Lucas Auer (Mercedes-AMG Team MANN-FILTER #22) e René Rast (Schubert Motorsport #33).

P9 per Thierry Vermeulen con l’altra 296 GT3 dell’Emil Frey davanti al campione in carica Thomas Preining (Manthey EMA Porsche #91), capace di una robusta rimonta dalla 16ma piazzola.

Domani in programma la Q2 e la Race-2, rispettivamente alle 9.55 ed alle 13.30.

Luca Pellegrini

Foto: Ferrari Races

DTM, Testfahrt Hockenheimring 2024 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Aitken in pole per gara 1 con la Ferrari dell’Emil Frey

Jack Aitken firma la pole position nella Q1 di Oschersleben, opening round del DTM 2024. Il britannico di Emil Frey Racing Ferrari #14 ha fermato il cronometro in 1.21.465 con 104 millesimi di scarto su Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini).

Arjun Maini  (Mercedes-AMG  Team HRT #36) e Ricardo Feller   (ABT  Sportsline #7) proseguono nell’ordine in seconda fila, a loro volta davanti a Luca Stolz  (Mercedes AMG Team HRT #4) e Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport BMW #31).

La top ten, racchiusa in meno di 5 decimi dal leader si completa con Christian Engelhart (Lamborghini Team TGI by GRT  #63), Luca Stolz (Mercedes AMG Team HRT #4), René Rast (Schubert Motorsport BMW #33) e Luca Engstler  (Lamborghini Team Liqui Moly by GRT  #19)

Il turno è stato caratterizzato da una red flag a meno di 3 minuti dalla conclusione per un impatto contro le barriere di curva 1 da parte di Nicki Thiim (SSR Performance Lamborghini).

Mattinata negativa in ogni caso per il campione in carica Thomas Preining (Manthey EMA Porsche #91), 16mo sullo schieramento davanti alla Mercedes #130 Team Winward di Maro Engel, dominatore delle Libere 1

Oggi pomeriggio la race-1; originariamente prevista alle tradizionali 13.30, il programma potrebbe però subire un lieve ritardo a seguito di un incidente nell’ADAC GT Masters che ha costretto i commissari ad una estensiva sostituzione delle barriere a protezione delle curva 1 e 2.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

DTM, 1. + 2. Rennen Oschersleben 2024 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Mercedes al top nelle libere di Oschersleben

Le Mercedes chiudono al top in entrambe le sessioni di prove libere del season opener DTM di Oschersleben. Nel primo turno è stato Maro Engel a firmare il giro veloce con 1.24.951 e la AMG GT3 del Team Winward #130, con 3 decimi di margine su un terzetto composto da Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport BMW #31), Jack Aitken (Emil Frey Racing Ferrari #14) e Arjun Maini (Mercedes-AMG team HRT #36).

La sessione ha subito un lungo ritardo rispetto al programma originale in seguito ad un impatto contro le barriere di curva 1 da parte di una Porsche iscritta all’ADAC GT Masters.

DTM, 1. + 2. Rennen Oschersleben 2024 - Foto: Gruppe C Photography

Nel pomeriggio sempre Mercedes davanti con Maini, autore di 1.22.538 davanti alle altre AMG del teammate Luca Stolz e di Lucas Auer (Mercedes-AMG Team Mann-Filter #22), al termine di una sessione disputata senza interruzioni.

La classifica prosegue con le Lamborghini di Christian Engelhart  (Lamborghini Team TGI by GRT  #63), Nicki Thiim  (SSR Performance Lamborghini #94) e Luca Engstler (Lamborghini Team Liqui Moly by GRT   #19), che a loro volta precedono le due Ferrari dell’Emil Frey Racing di Jack Aitken #14 e Thierry Vermeulen #69.

Domani in programma le qualifiche-1 e successivamente la race-1, rispettivamente alle 9.55 e alle 13.30.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

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GT Open – Portimao apre una stagione da non perdere

Inizia ancora una volta da Portimao la stagione dell’International GT Open. La serie riservata alle GT3 gestita da GT Sport continua ad avere un notevole successo, con ben 35 auto iscritte alla sfida portoghese.

Dopo il Portogallo si proseguirà con Hockenheim, Paul Ricard, Spa-Francorchamps, Budapest, e Red Bull Ring, fino all’atto finale di Monza di fine ottobre.

Chi prenderà il posto di Optimum Motorsport?

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Il GT Open cerca un campione: Optimum Motorsport, trionfatore lo scorso anno tra i piloti, non sarà più della partita dati gli impegni nel British GT Championship, nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship e nel Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS. Oregon Team, Team Motopark ed Eastalent Racing Team – quest’ultimo detentore del titolo squadre – partono da assoluti favoriti. Lamborghini quindi sfida Mercedes ed Audi nella classe PRO insieme a Ferrari, presente con Spirit of Race.

Andiamo con ordine partendo dall’Eastalent Racing Team, che lo scorso anno ha sfiorato anche il titolo piloti con Simon Reicher, il quale torna regolarmente al volante del team di famiglia sull’Audi #23 con la quale ad inizio anno ha vinto la 24h Dubai Creventic, ancora una volta insieme a Christopher Haase.

In Oregon Racing da segnalare il debutto di Alessio Deledda, che dopo aver gareggiato nel 2022 nel DTM, si ritrova insieme all’ex-campione del GTWC America Jordan Pepper. L’equipaggio della Huracan #10 condividerà il box con l’ex protagonista del Lamborghini Super Trofeo Europe Marzio Moretti ed Artem Petrov #19 e con la coppia composta dall’ex vincitore della Rolex 24 at Daytona (in GTD) Rolf Ineichen ed il giovane Leonardo Pulcini #63.

Conferme, invece, in casa Motopark, con Diego Menchaca che ci riprova dopo aver sfiorato il titolo 2023. Il team legato a Mercedes scommette nuovamente anche su Marco Siebert, assente nelle ultime prove dello scorso anno per gli impegni nell’European Le Mans Series in LMP3 (campionato poi vinto con COOL Racing). Per Motopark una seconda AMG GT3 parteciperà nella classe PRO con Charles Bateman/Lukas Dunner #96.

Oltre ad Al Manar Racing by GetSpeed, al via in tre prove con l’assodata coppia composta da Al Faisal Al Zubair/Mikaël Grenier #77, Mercedes farà affidamento in PRO anche a GetSpeed Performance con Fabian Schiller/Anthony Bartone #9. Dal 2024 si aggiunge alla lista anche SPS Automotive Performance con l’assodata coppia composta dall’austriaco Dominik Baumann/Mikaeel Pitamber #20.

GT Sport torna ad accogliere Spirit of Race, équipe legata a Ferrari assente dalla griglia negli ultimi anni (ultima apparizione nel 2019). Full-time avremo in azione Nicola Marinangeli  e Vincent Abril.

Attenzione anche a Porsche con Car Collection Motorsport: Nico Menzel rappresenterà full-time la compagine teutonica insieme allo svedese Gustav Bergström, debuttante in GT3 dopo aver militato in Porsche Carrera Cup Scandinavia.

PRO Am

Pulcini-Cheever

Marco Pulcini ed Eddie Cheever sono pronti per confermarsi campioni nella categoria, la coppia guiderà una Ferrari 296 GT3 targata Spirit of Race, ma non sarà l’unica Rossa presente, vista la presenza di ben altre quattro unità targate AF Corse, guidate da Marcelo Hahn/ Allam Khodair #16, Alessandro Cozzi/ Giorgio Sernagiotto #25,  Laurent de Meeus / Jamie Stanley #55 oltre a Jean Claude Saada /Conrad Grunewald #61.

Yannick Mettler/Dexter Müller ritrovano CBRX by SPS Mercedes #54, mentre Karol Basz/Marcin Jedliński ritroveranno Olimp Racing e la riconoscibile Audi R8 LMS Evo II #777.

ISR Racing torna in azione con Audi e Libor Milota/ Filip Salaquarda, mentre Pellin Racing esordisce con Ferrari con la coppia composta da Dario Capitanio/Thor Haugen. Dopo l’esperienza con Akkodis ASP Mercedes nel GTWC Europe si appresta ad una nuova sfida anche Jim Pla, chiamato da  Scuderia Villorba Corse (Mercedes) insieme a Michael Blanchemain.

Car Collection Motorsport infine, oltre all’entry PRO, si impegnerà anche in PRO Am nientemeno che con Tijmen van der Helm, protagonista in IMSA con la Porsche GTP del JDC-Miller, e Bashar Mardini, oltre ad una terza 911 GT3-R affidata ad ‘Hash’ e all’esperto Alex Fontana.

Am

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Chiudiamo con Heiko Neumann-Timo Rumpfkeil pronti per tornare all’assalto con la Mercedes #65 di Motopark. Nell’entry list segnaliamo anche Giuseppe Cipriani (Il Barone Rampante Lamborghini #8), Kiki San Nana/Adam Osieka (Getspeed Mercedes #786) e Stanislaw Jedlinski/Krystian Korzeniowski (Olimp Racing Ferrari #5).

Si comincia venerdí 26 aprile con due sessioni di libere e la bronze session, mentre sabato 27 si svolgeranno la Q1 e race-1; domenica 28 aprile infine si chiude con Q2 e race-2. Come sempre tutte le prove dell’International GT Open verranno proposte in diretta streaming sul canale ufficiale del campionato.

Luca Pellegrini

Foto: GT Open

L’entry list di Portimao

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IMSA – Doppietta Cadillac a Long Beach. Lexus non fallisce in GTD

A Long Beach è finita come un po’ tutti si aspettavano, vale a dire con il successo delle Cadillac. Si è trattato addirittura di una doppietta, con Sebastien Bourdais e Renger van der Zande che tornano finalmente sul gradino più alto del podio dopo quasi un anno sull’altra V-Series.R di Pipo Derani e Jack Aitken. In GTD si ripete Lexus con Parker Thompson e Ben Barnicoat.

Al via, Derani mantiene la leadership conquistata in qualifica mentre Bourdais scavalca subito la BMW di Nick Yelloly per la seconda piazza. In GTD, l’unica altra classe presente nella showcase californiana, le due Lexus in prima fila mantengono inizialmente le posizioni davanti alla Ferrari del Conquest Racing di Albert Costa, che però si infila fra le due RC F GT3, portandosi dietro anche la Lamborghini del WTR w/Andretti e l’Aston Martin dello Heart of Racing.

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Bourdais resisteva agli attacchi della BMW #25 e della Porsche di Nick Tandy, i quali si scambiavano le posizioni un attimo prima della prima neutralizzazione, dopo appena 11’, per il contatto fra la McLaren di Inception Racing e la Porsche di Wright Motorsports.

La Porsche #6 tentava un robusto undercut, cercando di replicare la strategia vincente dello scorso anno, ma era il team Ganassi ad operare il miglior pit, facendo uscire van der Zande davanti a Jack Aitken evitando il cambio gomme, davanti alle due Porsche, braccate a loro volta dalle BMW. Tra le GTD, Barnicoat manteneva la leadership, ora sulla BMW di Robbie Foley e su Spencer Pumpelly, sub di lusso sull’Aston Martin dell’HoR.

Poco dopo l’Acura #40 trionfatrice a Sebring sbatteva in curva 1, cristallizzando le posizioni per circa 15’, e al restart l’altra ARX-06 colpiva la Porsche del JDC-Miller, ma era la melèe all’hairpin ad appena 20’ dal termine che determinava il resto della classifica dietro il trio di testa, coinvolte, oltre a varie GT, anche la Porsche #6 e soprattutto la BMW #25, costretta a cambiare il muso.

Il contatto con la Porsche di Anders Fjordbach toglie dalla lotta per le posizioni di rincalzo delle GTD, con la Lexus #89 ormai involata verso il successo, l’Aston Martin dello Heart of Racing.

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Sarà proprio la BMW incidentata poco prima a portare di nuovo in pista la vettura di servizio per uno shootout finale di 8’. Le posizioni di testa non cambieranno, con le due Cadillac in volata sulle due Porsche Penske e l’altra 963 di Proton di Gianmaria Bruni e Mike Rockenfeller.

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Dietro la Lexus, al secondo successo consecutivo fra i muretti californiani, la BMW del Turner Motorsport e la Mercedes del Korthoff/Preston Motorsports.

In classifica generale, Dane Cameron e Felipe Nasr continuano a condurre con 1.032 punti contro i 974 dei vincitori odierni ed i 955 di Derani ed Aitken, In GTD, il risultato di Long Beach, P7, non scalza minimamente l’equipaggio del Winward Racing, vincitori dei due primi round, dal primo posto in graduatoria, seguiti da Patrick Gallagher e Robbie Foley e dal solo Parker Thompson.

Il WeatherTech SportsCar Championship tornerà il 12 maggio a Laguna Seca, protagoniste GTP, GTD Pro e GTD.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, Michelin Motorsport, Chip Ganassi Racing

L’ordine di arrivo

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IMSA – Derani e la Cadillac in pole a Long Beach a filo dei muretti e dei millesimi

Pipo Derani sbaglia ma firma la pole position a Long Beach, terza tappa dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Il campione in carica svetta sul filo dei millesimi con la Cadillac di Action Express/Whelen Racing davanti a Nick Yelloly e Sebastien Bourdais.

Il campione in carica della serie, nel finale di sessione ha compiuto un errore in curva 8, andando a picchiare contro i muretti del tracciato californiano, ma ha potuto riprendere subito la pista. La direzione gara non ha dichiarato la red flag e pertanto Derani ha potuto mantenere il tempo acquisito di 1.11.388, precedendo di soli 9 millesimi la BMW #25 e di 23 l’altra V-Series.R, quest’ultima al top nelle seconde libere dopo che Derani aveva chiuso al comando anche la prima sessione.

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Tra le GTD è doppietta Lexus con Parker Thompson, autore di 1.17.357, con l’entry one-off #89 davanti al teammate Frankie Montecalvo. I due equipaggi del Vasser Sullivan, che ricordiamo si sono anche scambiati i piloti tra loro per l’occasione, hanno preceduto Albert Costa (Conquest Racing Ferrari #34), Roman De Angelis (Heart of Racing Aston Martin #27) e Danny Formal (WTR Andretti Lamborghini #45).

Nelle libere 1 era stata invece la Corvette residua di AWA a svettare, imitata nel primo pomeriggio dal neoacquisto del Gradient Racing, Stevan McAleer.

Nella tarda serata italiana, alle 4.35 PM, le 22.35 italiane, il via della showcase californiana di 100’, visibile gratuitamente dall’Italia sul sito IMSA e sul relativo canale YouTube.

Luca Pellegrini e Piero Lonardo

Foto: IMSA, Vasser Sullivan

I risultati delle Qualifiche

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

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WEC – Le voci dei protagonisti: Ferrari, Cadillac, Porsche, Isotta Fraschini, Jota

Alla vigilia della 6 Ore di Imola abbiamo avuto la possibilità di raccogliere le impressioni di tanti protagonisti, in pista e ai box, dei maggiori team schierati in LMH.

_PL51233Per primo Giuliano Salvi, Endurance Race Cars Race & Testing Manager del Cavallino, esperienza di lunga data anche in F1 “Per noi Imola è ovviamente la gara di casa, e per le sue caratteristiche la consideriamo una “piccola Monaco”. Ovviamente abbiamo dei riscontri anche senza averci già gareggiato, ma al momento ci consideriamo all’80% delle nostre possibilità, tenute conto delle tante variabili in ballo. Riguardo la strategia, persino la possibilità di neutralizzazioni non è da darsi per scontata. In Qatar per esempio ci saremmo aspettati tante Full Course Yellow, invece la gara è proseguita praticamente senza interruzioni per tutte le 10 ore.”

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Con Laura Wontrop-Klauser, abituale interlocutrice su queste pagine abbiamo cercato di carpire qualche news sul futuro prossimo del brand, ma anche sul recente passato, accogliendoci con un italianissimo “Ciao” “La squalifica di Lusail era dovuta, e vi dirò che siamo contenti che l’ACO abbia la possibilità di comparare tanti dati per tutti i partecipanti, la considero una garanzia per il futuro. Qui al momento siamo un po’ più indietro rispetto al Qatar, ma stiamo parlando di una pista che abbiamo provato solo al simulatore. Riguardo il futuro, sicuramente GM non ha intenzione di chiudere il programma, ma gli annunci verranno fatti a tempo debito, questo anche per la line-up del prossimo appuntamento di Spa, che vede tante concomitanze (Formula E, IMSA in primis).”

In casa Porsche, abbiamo sentito Kevin Estre, vincitore del season opener con la 963 #6. “Le prime libere sono andate bene, ma la pista non può essere paragonata a quella di Lusail. Imola è molto particolare, non è un circuito creato per le moto come quello che ha aperto la stagione, e personalmente preferisco questo tipo di location. Qui il traffico in pista è paragonabile a quello che trovi a Roma alle 5 del pomeriggio (ride), puoi paragonarlo al Nürburgring per la 24h. E’ importante non toccare nessuno ed in Qatar siamo stati molto fortunati da questo punto di vista.”

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Anche Fulvio Cavicchi, Press Officer di Isotta Fraschini, ci ha confortato sui progressi della Tipo 6-C. “I piloti, ancorchè molto giovani, a parte Jean-Karl, hanno potuto maturare esperienza tra il Qatar e qui al simulatore e ci sentiamo anche molto più confidenti dei nostri progressi. La strada lo sappiamo è lunga, noi siamo una piccola realtà se confrontata ad altre, ma tiriamo a fare la nostra figura sul circuito di casa.”

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Infine abbiamo avuto una lunga ed appassionante conversazione con David Clark, proprietario di Jota Group (qui di spalle con la stellina Callum Ilott) . Appassionato di lunga data e pilota di auto storiche, ci ha fornito un quadro esaustivo sull’impegno di questo team privato che va a sfidare con profitto gli ufficiali. Qui un sunto. “Noi abbiamo prima di tutto cercato di creato un ambiente in cui la crew, i piloti e tutto il team possano operare in armonia, e sottolineo con una grande line-up. Anche sponsor di richiamo, non solo Hertz, ma anche Brady e Singer. Anche se siamo un team privato, c’è comunque sinergia con il costruttore. A differenza loro nel primo anno abbiamo potuto sfruttare la maggiore esperienza per ottenere ottimi risultati. L’obiettivo è Le Mans, ed ovviamente speriamo di non doverci trovare a lottare per la vittoria con una delle 963 ufficiali. Credo non sarebbero contenti (ride).”

Attendiamo tutti questi protagonisti all’opera nei rispettivi ruoli nelle libere 3 e le qualifiche, rispettivamente dalle 11.10 e alle 14.45. le prime verranno trasmesse per la prima volta in diretta free sul canale YouTube, mentre per la Hyperpole occorrerà un account WEC TV.

Interviste raccolte da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo, Alberto Manganaro

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WEC/IMSA – Gounon e Rockenfeller sub di lusso a Imola e Long Beach

Svelati i due nomi ancora TBA nelle due gare endurance in programma nel weekend. Nella 6 Ore di Imola sarà Jules Gounon e prendere il posto dell’infortunato Ferdinand Habsburg sull’Alpine #35.

Gounon, già nominato reserve driver per il costruttore francese, è stato “liberato” dagli impegni con Mercedes nel GTWC Asia, dove verrà rimpiazzato da Ralf Aron, e potrà quindi debuttare sulla A424 Hypercar al fianco di Charles Milesi e Paul-Loup Chatin.

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Nella showcase IMSA di Long Beach invece, era la Porsche GTP di Proton/Mustang Sampling a mancare di un pilota, col solo Gianmaria Bruni disponibile tra i tanti impegni che nel weekend rendevano impossibile la presenza degli altri protagonisti del team di Christian Ried.

Alla fine la scelta è caduta su Mike Rockenfeller, che torna al volante di una 963 dopo aver disputato la scorsa stagione col JDC-Miller. Il vincitore di Le Mans 2010 è attualmente impegnato nel programma Ford-Multimatic in GTD Pro, classe non presente nell’appuntamento californiano.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Alberto Manganaro