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Start2025

GTWC Europe – In 59 al Paul Ricard con la novità Stroll

59 le auto che parteciperanno alla prova di Le Castellet della GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup. La sorpresa assoluta è data dalla presenza di Lance Stroll, pilota Aston Martin F1, pronto a militare in PRO con una quarta Vantage AMR GT3 EVO schierata da ComToYou Racing.

Stroll

Il 27enne canadese ha fin qui corso con una DPi ed in LMP2, sempre a Daytona, ma mai con una GT3, e si alternerà con Roberto Merhi e Mari Boya, quest’ultimo membro dell’Aston Martin Academy.

BMW46

Regolarmente presente Valentino Rossi, che sfoggerà una nuova livrea per la BMW M4 GT3 Evo #46 di WRT iscritta in Pro insieme a Max Hesse e Dan Harper.

Rispetto all’entry list full-season pubblicata qualche settimana fa, largamente incompleta, segnaliamo la Porsche 992 GT3-R EVO #80 Lionspeed GP, con il campione DTM 2023 Thomas Preining, che va ad affiancare l’ex vincitore della Porsche Mobil1 Supercup Bastian Buus e l’ex campione dell’ADAC GT Masters Ricardo Feller, tutti attesi nelle prossime prove dell’Endurance Cup, in parallelo agli altri loro programmi.

Debutto full-time di Lorenzo Fluxa nel GTWC Europe dopo l’esperienza ELMS in LMP2 con la Chevrolet Corvette Z06 GT3.R di Steller Motorsport, iscritta in Gold Cup con Antoine Doquin e l’ex pilota Lamborghini, Dennis Lind.

Anche HRT Ford ha definito finalmente l’equipaggio PRO, che oltre ad Arjun Maini, prevede Thomas Drouet e Fabio Scherer.

Temerario_Rutronik

Modifiche invece all’equipaggio della Porsche #97 di Rutronik Racing – squadra che, insieme al GRT, porterà al debutto in Pro la Lamborghini Temerario GT3. Sulla 911 GT3.R iscritta in Bronze Cup salirà Loek Hartog al posto di Sven Muller. Oltre all’ex campione della Porsche Carrera Cup North America, confermati Antares Au ed il campione del mondo LMGT3 e vincitore 24h Le Mans 2025 Riccardo Pera.

La 1000km Paul Ricard accoglierà anche Dries Vanthoor, per la prima volta in pista con Paradine Competition in Bronze Cup e non con WRT. Il  tre volte campione della Sprint Cup supporterà Darren Leung e James Kellett con la M4 GT3 EVO #991; i tre divideranno il box con un nuovissimo equipaggio Gold composto dal campione 2025 della Porsche Carrera Cup Deutschland, Robert De Haan, il quattro volte campione BTCC Ash Sutton ed il protagonista del GTWC America Christian Hahn.

Menzione finale per Chandler Hull al posto di Hunter Abbott (JMW Ferrari #60 – Bronze) e Tom Wood (Blackthorn Aston Martin #56 – Bronze) in sostituzione di i Lorcan Hanafin.

Oltre all’Aston Martin #18 di ComToYou, sarà l’Audi #25 del Sainteloc Racing (Silver) di Ezequiel Perez Companc e Ivan Klymenko a prendere ufficialmente il posto della Mercedes AMG GT3 EVO #75 di 75Express e la Ferrari 296 GT3 EVO #76 di Kessel Racing, assenti dall’entry list definitiva.

Si parte la settimana prossima, mercoledí 8 e giovedí 9 aprile, con il Prologo. A seguire una giornata dedicata alle prove libere, mentre l’opening round del GTWC Europe, della durata di sei ore, prenderà il via sabato 11 aprile alle 18.00, preceduta dalle qualifiche, a partire dalle 12.00.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC, ComToYou Racing

L’entry list del Paul Ricard

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ELMS – Jack Doohan con Nielsen Racing e le altre novità per Barcelona

Diffusa l’entry list della 4 ore di Barcelona, apertura stagionale dell’European Le Mans Series, in programma fra due weekend. Già noti la maggior parte dei 47 equipaggi iscritti, sono comunque presenti alcune novità. Quella di maggior rilievo riguarda senza dubbio l’ingaggio di Jack Doohan da parte di Nielsen Racing.

Doohan

Il 23enne australiano, sei gare in Formula 1 con l’Alpine lo scorso anno dopo un percorso di successo nelle monoposto FIA, affiancherà i già annunciati Ed Pearson e Roy Nissany sull’Oreca LM P2 #24, mantenendo nel contempo il ruolo di reserve driver per il team Haas F1. Il team ha annunciato nei giorni scorsi anche il nuovo Team Principal in Ron Hartvelt, tanta esperienza in F1 con Red Bull e nel WTCC.

Nella categoria top, Pietro Fittipaldi, inizialmente annunciato sulla vettura Pro/AM di Vector Sport, si accasa sull’entry Pro #10 al fianco di Ryan Cullen e Vlad Lomko. Il TBC del terzo pilota per l’entry #7 del team britannico è l’unico restante nell’intera entry list, atteso che nella prima versione resa nota a dicembre figurava il nome di Jacob Abel.

A Barcelona non sarà inoltre presente Tom Blomqvist, listato per Inter-Europol sull’Oreca #34, al fianco di Bijoy Garg, al suo posto il solo Reshad De Gerus e, tornando alle LM P2 Pro/AM, sarà Renè Binder ad alternarsi ad Host Felix ed Horst Felbermayr Jr. per un equipaggio tutto made in Austria. Antonio Fuoco infine debutterà sull’Oreca AF Corse al posto di Alessio Rovera, impegnato al Paul Ricard per l’apertura del GT World Challenge.

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Sempre la concomitanza con la serie SRO vedrà un altro aggiustamento tra le LM GT3, con Francesco Castellacci a prendere il posto di Lilou Wadoux sulla Ferrari Richard Mille AF Corse #50 vicecampione della categoria; al contrario, Davide Perel sarà regolarmente presente in Catalogna al fianco di Duncan Cameron e Matt Griffin sull’altra 296 GT3 Evo di Spirit of Race. Bellissima la livrea dell’altra Ferrari #51 iscritta da AF Corse per Charles-Henri Samani, Conrad Laursen e Davide Rigon.

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Tra le LM P3 infine, Rinaldi Racing presenterà José Fernandes Cautela insieme ad Alvise Rodella e Mikkel Gaarde Pedersen sulla Ligier #5, al posto di Isaac Tutumlu Lopez annunciato in precedenza.

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Tra le tante nuove livree anticipate nei giorni scorsi, spicca sicuramente quella della Porsche Proton iscritta per Matt Kurzejewski, Thomas Sargent e Richard Lietz, in omaggio ai 75 anni di impegno nel motorsport del costruttore tedesco, che per l’occasione ha anche modificato il numero di gara, da 91 a 75 appunto, di questa sua 911 GT3.R.

Iron Lynx

La Mercedes AMG GT3 iscritta da Iron Lnyx per Abdulla Ali Al-Khelaifi, Adam Christodoulou e Julian Hanses assumerà inoltre la denominazione ufficiale di Team Qatar by Iron Lynx.

LemanNuovi colori anche per il Racing Spirit of Leman e la sua Aston Martin Vantage GT3, che abbandona il classico verde della compagine svizzera per il grigio perla. Nuovi colori anche per i vicecampioni di IDEC Sport sulle due Oreca LM P2.

IDEC

L’appuntamento con la 4 Ore di Barcelona è per il 12 aprile, e sarà preceduta da due giorni di test collettivi, il cosiddetto Prologo, in programma il 6/7 aprile.

Piero Lonardo

Foto: ELMS, AF Corse, Nielsen Racing, Proton Competition, Racing Spirit of Leman, Iron Lynx, IDEC Sport

L’entry list della 4 Ore di Barcelona

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WEC – Clamoroso: dal prossimo mondiale, sarà la Nazionale Piloti a rappresentare l’Italia

A seguito della recente clamorosa eliminazione – la terza di fila – dai prossimi Mondiali di calcio, la FIGC ha preso una decisione epocale: sarà la Nazionale Piloti a rappresentare l’Italia alla prossima Coppa del Mondo!

La Fondazione, nata nel lontano 1979, è nota per le proprie azioni benefiche, e quanto di più benefico ci puó essere che dare nuovo vigore al movimento calcistico nostrano?

Ovviamente si dovrà procedere ad alcune naturalizzazioni, prima fra tutti quella dei due attuali Ferraristi F1, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, come anche allo svecchiamento in alcuni ruoli, occupati finora da mostri sacri del motorsport quali Riccardo Patrese, Ivan Capelli e Gabriele Tarquini, ma l’operazione è ampiamente lanciata.

Per il ruolo di allenatore, abbiamo appreso dai colleghi di Critica&Formule che sono state fatte avances nientemeno che all’attuale Global Head of Endurance and Corse Clienti Ferrari, Antonello Coletta; stanti i recenti successi nel WEC e Le Mans, una sicura garanzia di successo!

Piero Lonardo

Foto: Nazionale Piloti

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WEC – Definiti gli equipaggi Genesis Magma Racing

A poche settimane dal travagliato inizio del FIA WEC 2026, Genesis Magma Racing ha definito gli equipaggi delle due GMR-001 che faranno il loro debutto nella serie mondiale a Imola.

Le due line-up rappresentano, come cita il comunicato del costruttore coreano, un equilibrio tra esperienza e ambizione.

“Ci siamo concentrati sugli aspetti che possiamo controllare”, ha dichiarato il Direttore Sportivo di Genesis Magma Racing, Gabriele Tarquini. “In ingegneria, si tratta dell’affidabilità e delle prestazioni della vettura; nella gestione del team, si tratta dei processi; e nel mio caso, della formazione degli equipaggi.”

“Ognuno dei nostri piloti porta qualcosa di diverso, ed è proprio questo che rende forte un equipaggio nell’endurance. Abbiamo piloti la cui vasta esperienza nelle Hypercar è stata estremamente preziosa per lo sviluppo della vettura, e altri che, con l’entusiasmo dei debuttanti, ci aiuteranno a superare le difficoltà che sicuramente incontreremo durante la nostra prima stagione. Ma, aldilà dei punti di forza individuali, ciò che conta davvero è come lavorano insieme. Le gare di durata si basano sulla fiducia, sulla comunicazione e sulla responsabilità condivisa per il risultato.” Ha proseguito Tarquini

I primi due piloti nominati nel dicembre 2024, André Lotterer e Pipo Derani, avrebbero dovuto guidare vetture diverse; tuttavia, dopo aver constatato l’ottima intesa tra i due durante le prime fasi di test, è apparso chiaro che l’opzione migliore fosse quella di schierarli insieme sulla Hypercar GMR-001 numero 17, dove la loro esperienza combinata è arricchita da quella di Mathys Jaubert, al suo debutto nella categoria Hypercar e proveniente dal Genesis Magma Racing Trajectory Programme.

La vettura gemella numero 19 sarà invece condivisa da Daniel Juncadella, che ha corso al fianco di Jaubert nella European Le Mans Series lo scorso anno, da Mathieu Jaminet e da Paul-Loup Chatin. Tutti e tre intraprendono nuove sfide con Genesis Magma Racing, puntando ad aggiungere successi a quelli già ottenuti, tra cui i titoli IMSA (Jaminet), i successi nelle gare GT (Juncadella) e la vittoria in una gara del FIA WEC con una vettura costruita sulla stessa piattaforma ORECA della Hypercar GMR-001 (Chatin) alla 6 Ore del Fuji del 2025.

Piero Lonardo

Foto: Genesis Magma Racing

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DTM – Marco Mapelli debutta con ABT!

Marco Mapelli debutta nel DTM 2026 con una delle due Lamborghini Temerario GT3 schierate da Abt Sportsline insieme a Luca Engstler. Il pilota di Seregno, quattro volte a segno in carriera nell’ADAC GT Masters, si prepara ad una nuova sfida dopo aver partecipato insieme ad altri factory driver allo sviluppo della nuova vettura del brand italiano.

ABT, che schiererà per il secondo anno le GT di Sant’Agata non solo nella serie gestita dall’ADAC ma anche nelle prove del Nürburgring (24h e NLS), è il team di maggior successo e con la più lunga esperienza nel DTM e vanta ben 78 vittorie e 92 pole position dal lontano 2000,

Mapelli prende il posto di Mirko Bortolotti, quest’anno con Grasser Racing Team. Nicki Thiim invece, pronto a presentarsi con un’Aston Martin di ComToYou Racing, cede il sedile a Luca Engstler, presenza fissa nel DTM dal 2023.

Luca Pellegrini

Foto. ABT

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WEC – Sarah Bovy Grand Marshal a Le Mans

Sarah Bovy sarà il Grand Marshal  della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans. La pilotessa belga avrà l’onore di dare il via alla gara per le 62 vetture in griglia durante la procedura di partenza di sabato 10 giugno alle 16:00.

La paladina delle Iron Dames ha disputato per cinque volte la gara della Sarthe, sfiorando il podio nell’edizione 2023 e giungendo seconda nella medesima stagione del FIA WEC.

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Oltre alla sua vasta esperienza, Sarah è fortemente impegnata nel futuro delle gare di durata – cita il comunicato ufficiale dell’Automobile Club de l’Ouest. Questo, unito alla sua passione per le corse e alla sua energia comunicativa, la rende la Grand Marshal ideale per la 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans.

Insieme alla Bovy, l’ACO renderà omaggio ad altre due eminenti personalità del motorsport:

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David Clark, patron di Jota Sport, assegnatario dello Spirit of  Le Mans 2026, trofeo che rende omaggio alle donne e agli uomini che incarnano i valori delle gare di durata: coinvolgimento, impegno, spirito di squadra e spirito sportivo.

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Frédéric Sausset, ospite d’onore della manifestazione. Nel 2016, il pilota francese ha fatto la storia diventando il primo tetraplegico a iniziare (e tagliare il traguardo!) la più grande gara di durata del mondo a bordo di un prototipo appositamente adattato.

Il suo coraggio e la sua determinazione hanno dato vita a uno dei momenti più emozionanti nella storia della gara e continuano a essere una fonte di ispirazione ben oltre il mondo del motorsport. A dieci anni di distanza, Frédéric dimostra ancora le qualità onnipresenti alla 24 Ore di Le Mans: audacia, grinta e passione.

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Ogni anno, in collaborazione con l’ACO, il pilota organizza un evento benefico chiamato “La Piste aux Etoiles”, raccogliendo fondi per migliorare le condizioni delle persone con disabilità in un ospedale locale e contribuendo a un progetto di handisport gestito dall’Institut du Cerveau e da Telmah. Lo scorso novembre, l’evento ha raccolto 140.000 euro.

Pierre Fillon, Presidente dell’Automobile Club de l’Ouest: “La 24 Ore di Le Mans è più di una gara. È una storia di persone, passione, obiettivi e superamento dei limiti. Grazie a Sarah Bovy, David Clark e Frédéric Sausset, la 94ª edizione della gara punta i riflettori su tre persone straordinarie che, ognuna a suo modo, incarnano lo spirito di Le Mans. Dimostrano la ricca diversità della nostra disciplina, ricordandoci che le gare di durata sono soprattutto una questione di persone e che la nostra vitalità è alla base del nostro sport.”

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, FIA WEC

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LMC – In 58 alla Road to Le Mans 2026

ACO ha rivelato l’entry list della Road to Le Mans, evento riservato alla Michelin Le Mans Cup che si svolgerà il giorno precedente alla 24 Ore e che per la prima volta si svilupperà su una singola prova della durata di tre ore anzichè su due manches di 60′ ciascuna.

La griglia LMP3 vedrà 25 vetture iscritte. La classe regina torna ad accogliere i vincitori del 2025, 23Events Racing e CLX Motorsport. quest’ultima, in precedenza denominata Cool Racing, è la squadra più vincente della storia di questo specifico evento con quattro affermazioni.

ANS Motorsport, Brutal Fish Campos Motorsport, Forestier Racing by VPS e R-ace GP schiereranno ciascuna due vetture. Singolo programma invece per Nielsen Racing, BWT Muecke Motorsport e Steller Motorsport. Vector Sport RLR, High Class Racing, Trajectus Motorsport, Bretton Racing, Inter Europol Competition, M Racing, Team Virage e More Motorsport.

Rinaldi Racing e DKR Engineering torneranno per difendere i trofei conquistati nel 2025 in categoria LMP3 Pro/Am. Attenzione soprattutto anche a DKR Engineering, quattro volte a segno sulla  Sarthe. Il l team lussemburghese punta a entrare nella storia affidandosi per la prima volta ad una Ligier dopo aver primeggiato con Duqueine (2017-2019) e Ginetta (2025).

P4 Racing, Inter Europol Competition, High Class Racing, GG Classics, Bretton Racing e i campioni in carica della LMP3 Pro/Am, Motorsport98, Team Virage, Ultimate, CLX Motorsport e M Racing sono le altre formazioni presenti in LMP2 PRO Am.

Menzione particolare per la seconda Ligier di Rinaldi Racing con i vincitori di gara 1 nel 2025 Stefan Aust e Felipe Fernandez-Laser ed il debutto con Racing Spirit of Léman Ligier di Oskar Kristensen, nipote del nove volte vincitore della 24 Ore di Le Mans Tom Kristensen.

In GT, Aston Martin, BMW, Ferrari, McLaren, Mercedes-AMG e Porsche sono i marchi coinvolti per il secondo atto della Michelin Le Mans Cup 2026.

La Ferrari ha vinto sette delle diciannove precedenti edizioni della Road To Le Mans, mentre sono tre i successi per Aston Martin e BMW.

GetSpeed, vincitori del 2025, tornano con la stessa formazione composta da Steve Jans e Anthony al volante della Mercedes AMG GT3 EVO #14.

Non mancherà la presenza di WRT, che riportò il successo nel 2023 con Valentino Rossi nella seconda delle due competizoni in programma. Arnold Robin è attualmente l’unico confermato per la M4 GT3 EVO #72.

Il 2026 potrebbe rappresentare il primo acuto nella Road to Le Mans per McLaren. Il marchio britannico si affida a SMC Motorsport e a United Autosports.

Per i colori italiani invece, oltre ad AF Corse, spicca la Porsche 992 GT3-R EVO di Dinamic GT. La squadra tricolore disporrà di Loek Hartog e Reinhold Krahk.

Il nuovo format della Road to Le Mans prevede anche una variazione nel punteggio. Quest’anno i vincitori di ogni categoria riceveranno infatti 38 punti (a scalare 27-23-18-15-12-9-6-3-2) contro i 15 assegnati in precedenza per ogni manche, oltre ovviamente al bonus per la pole position. Ricordiamo che nelle altre gare stagionali il punteggio riservato al vincitore è invece di 25 punti. Come sempre, solo le entry full season potranno segnare punti per il campionato.

Le qualifiche per la Road To Le Mans si svolgeranno giovedì 11 giugno alle ore 10.15, e consisteranno in un’unica sessione di 60′ per determinare la griglia di partenza dell’evento che partirà venerdì 12 giugno alle 10.00.

La Michelin Le Mans Cup prenderà il via da Barcelona l’11 aprile prossimo.

Luca Pellegrini

Foto: Le Mans Cup

L’entry list della Road To Le Mans 2026

DTM, 11. + 12. Rennen Sachsenring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Dörr Motorsport conferma il programma 2026

Stabilità per Dörr Motorsport in vista del DTM 2026, campionato che inizierà il 24-26 aprile al Red Bull Ring. La compagine tedesca schiererà nuovamente due McLaren 720S GT3 EVO per Timo Glock e Ben Dörr.

L’ex pilota di F1, negli anni rappresentante di BMW M Motorsport, si appresta per vivere la sua 12ma stagione nel DTM, la seconda con la realtà che ha la propria sede a Francoforte.

Ben Dörr, 21enne figlio del proprietario del team Rainer Dörr, si prepara per un assai intenso 2026, in quanto sarà impegnato per la prima volta anche nel GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

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IMSA – Finale tra i veleni a Sebring: Estre non ci sta. Squalificata la Cadillac #10

La battaglia finale tra le due Porsche Penske a Sebring ha generato degli strascichi impensabili alla vigilia. Kevin Estre infatti, pilota della 963 #6, si è lamentato senza mezzi termini del comportamento di Felipe Nasr, che a dire del francese non avrebbe rispettato gli ordini di squadra.

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Estre, nella conferenza post-gara, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Avevamo strategie simili, ci siamo fermati praticamente sempre assieme, a volte con pneumatici diversi, e ci siamo dati battaglia. Ad un certo punto però, c’è stata una chiamata dal box che non è stata rispettata. Stavo guidando la macchina (ed ero in testa), rispettando quanto deciso, anche perchè serviva per ottimizzare la strategia ed arrivare alla fine, perché avevamo bisogno di risparmiare carburante.

Poi Felipe (Nasr) ha fatto qualcosa di diverso. È stato allora che è avvenuto il sorpasso, e verso la fine, aveva il passo e pista libera ed era veloce abbastanza da non permettermi di attaccare. L’avrei fatto, ma non ci sono state altre opportunità. E’ successo quindi qualcosa che non è stato molto corretto dal mio punto di vista. Ecco perché siamo tutti molto frustrati, e non è piacevole. Ma le cose stanno così.” Ha concluso il campione WEC 2024.

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Siamo sicuri che le lamentele di Estre non passeranno inosservate, aldilà del responso della pista, che ha visto ancora una volta le Porsche ufficiali dominare la concorrenza in Florida, come lo scorso anno e come un paio di mesi fa a Daytona.

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Nel post-gara anche una squalifica di peso per la Cadillac #10 del WTR, giunta a podio alle spalle delle inarrivabili Porsche. Sulla V-Series.R di Ricky Taylor, Filipe Albuquerque e Will Stevens è stato trovato un angolo di camber maggiore di quanto permesso dalla pressione delle gomme modificata per questo evento e pertanto è stata classificata quale ultima delle GTP, 21ma assoluta.

Al suo posto viene promossa a podio l’altra Cadillac di Action Express/Whelen Racing di Jack Aitken, Earl Bamber e Fred Vesti.

Una ulteriore squalifica ha visto coinvolta la Porsche Manthey 1st Phorm di Riccardo Pera, Ryan Hardwick e Morris Schuring. Il pilota di Lucca, ritiratosi nelle fasi finali di gara, non avrebbe compiuto il tempo di guida minimo di tre ore e pertanto la vettura #912 è stata classificata 19ma di classe e 54ma assoluta.

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Da segnalare infine che il successo di Antonio Fuoco, Lilou Wadoux e Simon Mann in GTD è stato il primo della versione Evo della Ferrari 296 GT3, qui appena alla seconda uscita in gara dopo il debutto a Daytona. Si tratta della 38ma vittoria di classe delle vetture del Cavallino a Sebring, la terza in questa classe, dopo quelli del 2016 e del 2022, in quest’ultima protagonista lo stesso Fuoco insieme a Roberto Lacorte e a Giorgio Sernagiotto.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography

L’ordine di arrivo definitivo della 12 Ore di Sebring

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IMSA – E’ doppietta Porsche a Sebring. Fuoco, rimonta e successo in GTD

Finale come sempre decisivo alla 12 ore di Sebring. Porsche riporta una doppietta con Felipe Nasr, Laurin Heinrich e Julien Andlauer che bissano il successo di Daytona davanti ai compagni di squadra Kevin Estre, Matt Campbell e Laurens Vanthoor.

Le due 963 Penske si sono date battaglia nelle fasi finali, ripassandosi un paio di volte fino alla decisione di congelare le posizioni. Jack Aitken ha provato di fare l’impossibile, similmente alla Rolex 24, e alla fine ha ceduto il gradino basso del podio all’altra Cadillac del WTR di Ricky Taylor, Will Stevens e Filipe Albuquerque.

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Una vittoria ancora una volta dominante da parte delle LMDh di Stoccarda, che lascia poco spazio all’immaginazione, avendo condotto per tutta la gara a parte le primissime fasi di gara. Inconsistenti le Acura, a parte gli exploit iniziali; BMW limitate sul doppio stint ed Aston Martin a fare da comparsa. Adesso bisognerà capire come evolverà il campionato, dopo il bis del 2025 nella cosiddetta 36 Ore della Florida.

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Doppietta anche per United Autosports in LM P2. Phil Fayer, Hunter McElrea e Mikkel Jensen hanno approfittato al meglio della Full Course Yellow causata proprio dalla perdita di una ruota della entry del BHA w/PR1 Mathiasen, che ha costretto “Spike the Dragon” ad un emergency pit da cui sostanzialmente non si è più ripresa.

Paul di Resta, Rasmus Lindh e Dan Goldburg completano la giornata positiva del team angloamericano, con Tristan Vautier ed il Tower Motorsport a chiudere il podio, dopo la penalità assegnata al TDS per una mancanza al pit.

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In GTD Pro, dopo le schermaglie avvenute al tramonto, sono state le due Porsche di AO Racing e Manthey a giocarsi la vittoria, che è andata alla “Grello” di Ricardo Feller, Klaus Bachler e Thomas Preining.

Le due Corvette, impalpabili praticamente per tutta la gara, sono rinvenute nel finale, terminando alle spalle delle due 911, con la #4 di Nico Varrone, Nicky Catsburg e Tommy Milner davanti alla gemella. Si chiude a traguardo, con la P9 a due giri dal leader, la prima uscita della Lambirghini Temerario, mentre Miguel Molina, la cui Ferrari è stata trattata come un punching ball nell’ultima mezz’ora, si classifica sesto con la 296 GT3 Evo di Triarsi Competizione.

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I colori italiani sono però stati salvati da Antonio Fuoco il quale, dopo una incomprensione proprio con il compagno di squadra della 499P nel WEC, immediatamente sanzionato dalla direzione gara, si è lanciato all’inseguimento dei battistrada, sorpassando l’Aston Martin di Tom Gamble a poche curve dal traguardo per il successo di AF Corse in GTD insieme a Lilou Wadoux e Simon Mann.

Problemi nel finale per l’altra Ferrari del Conquest Racing, cosí come per la Porsche Manthey 1st Phorm, costretta addirittura all’abbandono per problemi di raffreddamento. Alla fine il podio su completa con l’altra 911 del Wright Motorsport, in rimonta anch’egli nel finale sulla Mecedes del Lone Star Racing e sulla BMW del Turner Motorsport.

Podium

E’ tutto per questa 74ma edizione della 12 Ore di Sebring. Il WeatherTech SportsCar Championship tornerà il 18 aprile a Long Beach per la tradizionale showcase di 100’ di supporto all’IndyCar Series, protagoniste le sole GTP e GTD.

Piero Lonardo

Foto: Dave Green – FlagToFlagPhotography, IMSA, Michelin Racing USA

L’ordine di arrivo della 12 Ore di Sebring