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WEC – E se Glickenhaus avesse avuto le sue ragioni per saltare Spa?

I risultati del Prologo WEC di Spa-Francorchamps hanno evidenziato una situazione in cui le due Toyota (ma anche l’Alpine LM P1 ammessa alla nuova categoria regina) rimangono dietro le migliori LM P2. E questo nonostante una riduzione sostanziale di potenza dei motori Gibson, un aumento del peso minimo di 20 kg e l’imposizione dell’aerokit a basso carico, senza parlare delle gomme Goodyear 2020.

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Le due nuovissime e complicatissime Toyota GR010-Hybrid hanno fin qui svolto svariati test privati, e quasi sempre in compagnia delle LM P2, con tempi sostanzialmente inferiori di – pare – circa mezzo secondo ogni volta; i manager Toyota sarebbero quindi rimasti shockati dei risultati di questa due giorni collettiva, che li vede invece incredibilmente inseguire, e anche a fatica.

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Abbiamo visto coi nostri occhi le Hypercar arrancare sul dritto nei confronti delle LM P2 e persino bloccare le GTE nei tratti di accelerazione, aldilà dei migliori crono segnati nel primo e terzo settore del circuito belga, ed è indiscutibilmente vero che un simile comportamento potrebbe portare ad una gara fuori dagli schemi.

Il comunicato stampa ufficiale del costruttore giapponese parla di problemi di messa a punto, particolarmente per la #7, che ha saltato praticamente la prima giornata, ma da interviste “mirate” ad alcuni media (che non comprendono il qui presente), affiora anche un significativo disappunto ed una richiesta verso gli organizzatori di riverificare il gap tra Hypercar ed LM P2.

Per correttezza va detto che anche l’Alpine LM P1 ha dovuto subire un ridimensionamento di potenza e peso rispetto alla Rebellion dello scorso anno in funzione delle equivalenze stabilite nei confronti delle Toyota per questa stagione, e nei test ha pure essa subito dalle migliori LM P2, con cui condividono gran parte della base tecnica sviluppata dall’Oreca.

_PL58677E allora sorge un dubbio: “e se Glickenhaus avesse realmente fiutato l’inghippo e avesse procrastinato ad arte l’esordio delle sue LMH007 ?” Ricordiamo anche che una volta omologate, le Hypercar sono “blindate” in termini di aerodinamica.

Le macchine del costruttore statunitense nel frattempo stanno provando a Vallelunga per prepararsi al fatidico test di durata di 30 ore più volte spostato ed ora annunciato per la prossima settimana al Motorland Aragon…

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

ACO, EL

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WEC – De Vries e l’Oreca G-Drive i più veloci del Prologo. Mistero Toyota (ma anche Alpine)

Si è da poco conclusa la quarta ed ultima sessione del Prologo della Season 9 del World Endurance Championship a Spa-Francorchamps. Anche oggi i due turni in programma hanno visto un paio di incidenti di spessore: al mattino un’incomprensione a Blanchimont tra l’Oreca del Racing team Nederland e la Ferrari delle Iron Dames con Katharine Legge al volante ha comportato un’interruzione di circa 20’.

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Al pomeriggio invece è stata la Ferrari Cetilar con Roberto Lacorte alla guida a rallentare l’effort delle vetture in pista, che ha visto in azione sia le due Aston Martin di TF Sport e D’Station che l’Oreca LM P2 Jota, con una Full Course Yellow. Tutte le vetture incidentate oggi dovrebbero essere in grado di poter partecipare alla 6 Ore, salvo la seconda Porsche GTE-Am del Project 1 incidentata ieri, che invece è stata ritirata.

Venendo ai risultati della pista, è stato Nicky de Vries con l’Oreca #26 del G-Drive il più veloce della due giorni belga, col miglior tempo ottenuto stamane di 2.04.168, davanti al “solito” Filipe Albuquerque, distanziato di 116 millesimi.

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Le due Toyota Hypercar hanno finalmente girato con continuità, anche se il loro comportamento in pista desta perlomeno qualche perplessità, non solo per i tempi ottenuti (sia Josè Maria Lopez al mattino che Seabstien Buemi nel pomeriggio si sono portati a mezzo secondo dal best crono), quanto per l’apparente poca stabilità del mezzo, che nei tratti di accelerazione pura fa vistosamente da tappo non solo alle LM P2, ma anche alle GTE.

L’Alpine LM P1 peraltro, che ricordiamo è la Rebellion R13 Gibson dello scorso anno, ovvero un’Oreca LM P2 adattata al regolamento tecnico delle LM P1, ancorchè sottoposta alle equivalenze imposte nei confronti delle Toyota, non è andata oltre 2.05.230 con Mathieu Vaxivère, vale a dire oltre 1” in più della vettura da cui è derivata – ricordando sempre che le LM P2 sono costrette a correre nel WEC con circa 50 HP in meno rispetto allo scorso anno e con aerokit a basso carico.

Qualcosa non torna insomma, ma va detto che già in passato i risultati del Prologo sono risultati essere non particolarmente affidabili. Per capire meglio i reali valori in campo in tema di prototipi bisognerà pertanto attendere le prime libere di giovedì (domani qui è giornata di riposo) o meglio ancora le qualifiche di venerdì sera.

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Tutto chiaro invece per le GTE, con le Porsche di Kevin Estre e Richard Lietz a menare le danze tra le Pro, con il transalpino autore stamane di 2.12.916.

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Duello tutto italiano invece in GTE-Am, con Antonio Fuoco e Matteo Cairoli ad occupare la prima fila virtuale della categoria. Il calabrese del Cetilar Racing col tempo di 2.14.509 ha preceduto di 2 decimi il comasco del Project 1.

L’azione in pista a Spa-Francorchamps riprenderà giovedì 29 aprile alle ore 15.30 con le libere 1.

Piero Lonardo

I risultati della Morning session – Day 2

I risultati della Afternoon session – Day 2

I risultati complessivi del Prologo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Pioggia di incidenti e Toyota nascoste nel Day 1 del Prologo a Spa

Prima giornata complicata nel prologo del World Endurance Championship a Spa-Francorchamps. Le prime due sessioni dei test collettivi in vista della Season 9 sono state infatti frammentate da una serie di incidenti che hanno sfoltito il numero di macchine in pista.

Nel turno del mattino ben tre le interruzioni; ha iniziato insolitamente il campione in carica della LM P2, Filipe Albuquerque, con l’Oreca di United Autosports, fermo sui cordoli della Bus Stop, ma più tardi sono state le due Aston Martin gestite da TF Sport ad influire lungamente sul tempo in pista.

Entrambe le Vantage, sia quella iscritta direttamente dal team inglese che l’esemplare di D’Station, sono state infatti protagoniste di altrettante uscite all’Eau Rouge, la seconda delle quali, ad opera di Satoshi Hoshino (prima era stata invece la vota di Ben Keating) ha fatto decidere gli organizzatori di chiudere anzitempo la sessione per le necessarie riparazioni, con l’intesa di anticipare di mezz’ora il turno del pomeriggio.

Il miglior tempo è stato segnato proprio da Albuquerque con 2.04.968, mezzo secondo meglio dell’altra Oreca del Racing Team Nederland di Giedo van der Garde. Una sola Toyota ha calcato la pista, la #8, e con il solo Brendon Hartley, P8 a quasi 2” dal leader nei suoi 15 giri.

Anche l’Alpine LM P1 non è stata da meno, svolgendo lo stesso numero di giri e piazzandosi in una poco credibile P13 a 2”5 dalla migliore delle Oreca in versione P2.

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Il “sandbagging” dei protagonisti della classe top è proseguito, ancorchè in misura minore, anche nel pomeriggio, nonostante condizioni meteo a dir poco perfette – sole e aria fresca – è stato sempre Albuquerque a menare le danze con 2.04.822 sull’altro portacolori dell’RTN, Job van Uitert.

P4 per l’Alpine a 4 decimi dietro l’altra Oreca dl WRT di Robin Frijns e sesto tempo per la migliore delle Toyota, ancora la #8, con Kazuki Nakajima, autore peraltro delle migliori prestazioni assolute nel primo e nel terzo settore. Da segnalare le prime 6 tornate anche per l’altro esemplare della nuova GR010-Hybrid con tempi assolutamente non significativi.

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Anche la sessione pomeridiana è stata spezzettata da incidenti, il più grave dei quali ha visto protagonista Sean Gelael sull’Oreca Jota, ancora al Raidillon. Fortunatamente nessun danno grave per il pilota ma il team di Simon Dolan dovrà lavorare duro nella serata per poter utilizzare domani il telaio di riserva.

Infine il deb Anders Buchardt, fuori alla Bruxelles con la Porsche Project 1 #46 ed infine l’Oreca del WRT, ferma probabilmente senza carburante alla Speakers Corner, che ha fatto chiudere anticipatamente anche questa sessione.

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Nelle categorie GTE migliori prestazioni di giornata per Kevin Estre tra i Pro con la Porsche #92, autore al mattino di 2.14.198, mentre Antonio Fuoco ha issato al top la Ferrari del Cetilar Racing tra gli Am con 2.14.509.

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Domani si riparte col Day 2 del Prologo con altre due sessioni in programma, entrambe di tre ore, a partire dalle 9.05 e dalle 14.00. Chissà se le Toyota – ma anche le Alpine – mostreranno finalmente il loro vero potenziale sul giro completo.

Piero Lonardo

I risultati della Morning session – Day 1

I risultati della Afternoon session – Day 1

Foto: Piero Lonardo

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WEC – La season 9 debutta a Spa. Magnussen padre e figlio a Le Mans con High Class

A partire da lunedì prossimo col Prologo inizierà finalmente la Season 9 del World Endurance Championship a Spa-Francorchamps. Come già riportato su queste pagine, a causa del forfait di Cameron Glickenhaus, il conteggio delle vetture è sceso a 35 unità, di cui solo tre appartenenti alla top class, col debutto delle nuove Toyota GR010-Hybrid Hypercar e l’Alpine LM P1.

Quantomai verosimile, aldilà del programma estensivo di test condotto dal Gazoo Racing e dell’affidabilità della A480-Gibson (ex- Rebellion R13), la possibilità di un ottimo piazzamento in gara nella 6 Ore del 1° maggio per le ben 14 LM P2 iscritte, tra cui ricordiamo figurano – a far compagnia alle 11 full-season WEC – le due Aurus del G-Drive e l’Oreca del PR1/Mathiasen con Simon Trummer, Gabriel Aubry e Patrick Kelly.

Nel team di nazionalità russa, Roberto Merhi, contrariamente alle prima indicazioni, farà parte dell’equipaggio Pro/Am insieme a John Falb e Rui Andrade, mentre sarà Nicky de Vries a riproporre l’equipaggio del season opener ELMS di Barcelona con Roman Rusinov e Franco Colapinto.

Se gli equipaggi delle cinque GTE-Pro, compreso l’impegno della Corvette per i veterani Antonio Garcia ed Oliver Gavin, erano noti da tempo, diverse sono invece le novità tra gli equipaggi in GTE-Am.

Al Project 1, oltre alla Porsche #56 di Matteo Cairoli, Egidio Perfetti e Riccardo Pera, un altro norvegese, Andres Buchardt, andrà ad affiancarsi allo junior driver Dennis Olsen, insieme ad Axcil Jefferies, al debutto nella serie mondiale dopo il secondo posto con la Porsche del GPX nell’ultima Asian Le Mans Series.

Sempre in tema Porsche, finalizzata anche la seconda line-up del Dempsey-Proton, con Andrew Haryanto, Marco Seefried e l’attuale campione GTE ELMS, Alessio Picariello. Per Seefried si tratta del ritorno alla serie mondiale dopo la bellezza di cinque anni di assenza.

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Tornando alle LM P2 infine, da segnalare l’annuncio odierno dell’accoppiata Magnussen padre-figlio alla prossima 24 Ore di Le Mans sull’Oreca LM P2 dell’High Class Racing insieme ad Anders Fjordbach. Jan Magnussen, quattro volte vincitore di classe a Le Mans, a Spa sarà invece affiancato, oltre che da Fjordbach, da Dennis Andersen.

Piero Lonardo

L’entry list aggiornata della 6 Ore di Spa-Francorchamps

Foto: Piero Lonardo,  24 Heures du Mans

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La FIA lancia le GT elettriche: destinazione WEC?

La FIA, Federation International de l’Automobile, ha reso note oggi le specifiche tecniche per una nuova categoria di competizioni, le GT elettriche.

Le specifiche definite sono frutto del confronto tra i vari costruttori invitati: la potenza massima auspicata è di 430 kW e, a seconda del modello base del costruttore, il peso minimo delle vetture potrà variare tra i 1490 e i 1530 kg.

GTel2Le batterie verranno fornite da SAFT, fornitore unico, e saranno disegnate per permettere 700 kW di regime di picco, garantendo la possibilità di una ricarica rapida nel corso di un pit-stop a metà gara in grado di rifornirne il 60% della capacità in pochi minuti, grazie ad un sistema di ricarica in corso di sviluppo e che richiederà anche infrastrutture permanenti da parte dei circuiti.

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Tra le altre innovazioni incluse nel regolamento, i costruttori avranno libertà di scegliere la configurazione della motorizzazione (due o quattro motori elettrici) così come quella della motricità (due o quattro ruote motrici).

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Le vetture presenteranno anche un controllo dinamico di trazione che adatterà la trazione indipendentemente ad ogni ruota in funzione di velocità accelerazione, trazione e angolo di sterzata, assicurando così una maneggevolezza eccezionale.

Leena Gade, indimenticato ingegnere dei trionfi Audi a Le Mans, ora presidente della commissione GT FIA ha così commentato: “Il mercato delle supercar stradali elettriche ad alte prestazioni è in costante ascesa, così era necessaria una piattaforma che permettesse ai costruttori di sviluppare e mostrare la loro tecnologia. Creare questo regolamento tecnico è stato un progetto chiave per la commissione GT FIA negli ultimi diciotto mesi – ha proseguito la Gaade – abbiamo tenuto incontri regolari con i costruttori delle GT nell’ambito dei nostri gruppi di lavoro ed è emerso tanto interesse in questa nuova categoria, che allarga il portfolio GT FIA, andando a coesistere con le GT3, che rimangono l’obiettivo del mercato mondiale delle corse clienti da qui in avanti.”

Il debutto in pista per queste vetture pare quindi ipotizzato nel 2023, in concomitanza con l’adozione delle specifiche GT3 nelle serie targate FIA/ACO. Chissà se assisteremo alla nascita di una serie parallela, come la Formula E, o se invece le vedremo calate nel WEC!

Piero Lonardo

Foto: FIA

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WEC – Due inglesi per ARC Bratislava a Spa. Pera full-time al Project1. HubAuto quarta Porsche GTE-Pro a Le Mans

Si avvicina la data del season opener WEC di Spa-Francorchamps. Due delle line-up ancora aperte a poco più di due settimane dalla gara sono state finalmente definite.

L’unica non-Oreca tra le LM P2, la Ligier dell’ARC Bratislava, presenterà, oltre al team owner Miro Konopka, due driver britannici, Darren Burke e Tom Jackson. Burke ha disputato col team slovacco due edizioni dell’Asian Le Mans Series, giungendo con lo stesso Konopka secondo nel 2016-2017 tra le LM P3 e terzo due anni dopo tra le LM P2.

Burke sostituirà Oliver Webb, secondo pilota designato per la stagione, che a Spa non potrà esserci a causa di una concomitanza. Il 24enne Jackson proviene invece da un secondo posto nel Porsche Sprint Challenge britannico ma vanta già esperienze nelle gare di durata in ELMS tra le LM P3 e nella Le Mans Cup, dove nel 2017 ha contribuito al successo di TF Sport con l’Aston Martin Vantage GT3 nelle due manches della Road to Le Mans.

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A Spa ci sarà sicuramente anche Riccardo Pera, che fungerà da terzo pilota in un equipaggio formalmente tutto tricolore insieme a Matteo Cairoli e ad Egidio Perfetti (che corre con licenza norvegese).

L’ultima news riguarda invece HubAuto Racing. Il team taiwanese, che lo scorso anno ha schierato una Ferrari in GTE-Am per Morris Chen, il team owner, Tom Blomqvist e Marcos Gomes, aveva depositato originariamente un’iscrizione ancora in GTE-Am con una Porsche per Liam Talbot.

Questa iscrizione è stata ora modificata in GTE-Pro, sempre con una Porsche 911 RSR-19, i cui piloti verranno anticipati a tempo debito. Questa nuova addizione porta a otto vetture totali, tra cui quattro Porsche (oltre ad HubAuto, le due ufficiali più quella del WeatherTech Racing) lo schieramento della categoria.

Piero Lonardo

Foto: FIA WEC, Project 1

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WEC – Glickenhaus salta Spa. Mentre il Racing Team Nederland raddoppia a Monza ELMS

La notizia era nell’aria, ma ora c’è l’ufficialità: Glickenhaus salterà il season opener WEC di Spa. Le due 007 LMH Hypercar, le uniche altre due che dovevano competere con le nuovissime Toyota non saranno presenti fra poco più di due settimane sulla pista delle Ardenne, che per la prima volta è chiamata anche ad ospitare il prologo.

“E’ stata una decisione in corso d’opera – avrebbe commentato Glickenhaus ad un media amico – Abbiamo pianificato di iniziare a correre al punto in cui volevamo essere, perché si tratta di un programma quinquennale a lungo respiro, senza doverci affrettare per essere a Spa”.

L’omologazione delle 007 LMH seguirà i test alla galleria del vento che sono attualmente in corso presso la struttura della Sauber, in Svizzera, cui seguirà un long run, più volte rimandato, e ora previsto per i primi giorni di maggio – quindi dopo il round di Spa – al Motorland Aragon, ritenuto indispensabile per l’omologazione dal costruttore statunitense, che conta quindi di essere a Portimao in giugno.

Non è ancora pervenuto alcun comunicato del WEC, che aveva invece incluso le due vetture nell’entry list.

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Racing Team Nederland ha invece deciso di raddoppiare a Monza. L’Oreca del team olandese sarà presente infatti anche alla 4 Ore ELMS, che si svolgerà a metà luglio, una settimana prima del terzo round mondiale. Si prevede che anche altri team possano approfittare della vicinanza dei due eventi per preparar al meglio la 24 Ore di Le Mans, come noto slittata al 21-22 agosto.

Piero Lonardo

Foto: Glickenhaus, RTN

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WEC – Due brasiliani per Dalla Lana e l’Aston Martin Northwest

Resa nota poco fa la line-up dell’Aston Martin ufficiale iscritta tra le GTE-Am nella prossima edizione del World Endurance Championship. A fianco di Paul dalla Lana, campione della categoria nel 2017, si alterneranno due brasiliani, Augusto Farfus e Marco Gomes.

Farfus, dopo le esperienze in monoposto, è stato protagonista praticamente di ogni serie a ruote coperte, dal WTCC al DTM e all’IMSA, sempre con BMW, disputando anche anche diverse gare della “Super-Season” WEC 2018-2019 con le M8 GTE. Lo scorso anno il veterano 37enne ha invece disputato i due round di Spa e Le Mans, la sua sesta apparizione alla 24 ore, proprio assieme al gentleman canadese.

Gomes dal canto suo è da sempre un protagonista delle gare brasiliane (monoposto, Stock car e GT) ed è invece al debutto sulla Vantage GTE dopo il successo tra le GT con la Ferrari di HubAuto Corsa nell’Asian Le Mans Series 2019-2020. Con la 488 GTE del team Taiwanese Gomes ha anche disputato la sua prima Le Mans lo scorso anno.

L’appuntamento per Dalla Lana e soci è per lunedì 26 aprile per il prologo del World Endurance Championship sulla pista di Spa-Francorchamps, che sarà teatro della 6 ore il 1° maggio.

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Nel frattempo presentata anche la livrea della Porsche #56 del Project 1 che accoglierà Matteo Cairoli ed Egidio Perfetti. La livrea della seconda vettura, contraddistinta dal numero 56, per Dennis Olsen, così come la definizione degli equipaggi completi del team nelle prossime settimane.

Piero Lonardo

Foto: Northwest, FIA WEC

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WEC – Come cambia la settimana di Le Mans. Alex Lynn torna ai prototipi con UA. Mako-Christensen completano per Porschesen

Reso noto nelle scorse ore qualche dettaglio in più sulla schedule della prossima 24 Ore di Le Mans. La settimana della 89ma edizione, recentemente spostata nella seconda metà di agosto, inizierà ufficialmente venerdì 13 agosto con le verifiche tecniche, che ancora una volta non saranno pubbliche e si terranno all’interno del Circuit de la Sarthe.

Le verifiche saranno propedeutiche alla giornata di test collettivi, posizionati per la prima volta la domenica precedente alla gara, il 15 agosto.

Si proseguirà quindi con le prime libere già mercoledì 18 agosto alle 14, con una schedule quindi più estesa rispetto allo scorso anno e, sempre con la prospettiva di avere la possibilità di ospitare pubblico, tornerà anche la Hyperpole dalle 21 alle 21.30 di giovedì sera 19 agosto.

Lanciata lo scorso anno, l’Hyperpole porterà in pista i sei migliori tempi di ciascuna categoria per definire la griglia di partenza dell’89ma edizione della 24 Ore, che prenderà il via alle ore 16 di sabato 21 agosto.

Da segnalare che, per favorire le attività in pista, le strade interne al circuito verranno chiuse completamente dalle 8 di mattina del 18 agosto sino al termine della gara.

Novità anche fra le gare di contorno: oltre alla sesta edizione della Road to Le Mans riservata alle vetture della Michelin Le Mans Cup (GT3 ed LM P3) e lo spazio riservato ai monomarca, che quest’anno vedrà in azione le Porsche dello Sprint Challenge France, ben altri tre appuntamenti.

Due di questi vedranno in pista le vetture storiche della Endurance Racing Legends degli anni ’90 e 2000, ma la novità sicuramente più inaspettata riguarda il debutto dei maggiolini della VW Fun Cup per una gara di cinque ore sul circuito lungo.

Maggiori informazioni riguardo la vendita dei biglietti e sulla schedule completa della 89ma 24 ore di Le Mans verranno rilasciate nel mese di maggio.

Alla 24 Ore sappiamo però già che vedrà ancora la partecipazione di Alex Lynn. Il campione in carica WEC delle GTE-Pro, dopo il ritiro della Aston Martin tornerà a guidare un prototipo dal lontano 2017, allorquando conquistò la pole position tra le LM P2 a Le Mans col G-Drive dopo il trionfo di Spa.

Sarà United Autosports ad accogliere l’attuale portacolori della Mahindra in Formula E, che ricordiamo ha all’attivo anche una vittoria a Sebring con la Cadillac DPi del WTR nel 2017, su una delle sue Oreca LM P2, e farà squadra con uno dei protagonisti della vittoria di categoria dello scorso anno, Paul di Resta. Il terzo pilota di questo equipaggio verrà annunciato in seguito.

Definita infine anche la line-up estesa Porsche in GTE-Pro per la 8 Ore di Portimao e Le Mans. Saranno Fred Makowiecki e Michael Christensen ad affiancare i due equipaggi delle 911 RSR-19. “Mako” tornerà al fianco di Gianmaria Bruni e Richard Lietz per il quarto anno di fila,  mentre il danese ritroverà per la quinta volta Kevin Estre, insieme al quale si è aggiudicato l’edizione 2018, oltre a Neel Jani.

Piero Lonardo

Foto: FIA WEC