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USCC/WEC – Il WTR raddoppia nel 2024. Arriva anche Hyundai ?

Dal paddock di Laguna Seca, che nel weekend è stato teatro dell’appassionante quarto appuntamento del WeatherTech SportsCar Championship, è affiorata una news di rilievo in tema hypercar: il WTR with Andretti raddoppierà il proprio effort nel 2024 schierando una seconda Acura ARX-06 col supporto di Honda Racing Development.

Non sappiamo se ciò comporterà il contemporaneo abbandono da parte dell’MSR ovvero un cambio di scenario (ricordiamo che in ballo c’è anche la partecipazione al WEC e a Le Mans); ad ogni modo l’occasione è stata utile per confermare sin d’ora i due piloti titolari, Filipe Albuquerque e Ricky Taylor, sulla Acura #10, mentre gli ulteriori piloti verranno resi noti più avanti nel tempo.

Sempre nel weekend, Autohebdo ha reso noto che un altro costruttore si potrebbe invece unire ai ranghi delle GTP/LMH. Si tratta di Hyundai, il cui neo appuntato capo delle attività sportive, Cyril Abiteboul, starebbe preparando l’ingresso a medio termine del costruttore coreano nei ranghi delle hypercar.

L’ex boss Renault F1 avrebbe al riguardo già provveduto ad ingaggiare l’ex direttore tecnico della Williams F1 e del programma Volkswagen WRC, François-Xavier Demaison.

Hyundai era già stata associata in precedenza ad un programma, poi mai concretizzato, nell’endurance, ma il recente cambio di management – e magari la volontà di diversificare l’offerta sportiva oltre il WRC – potrebbe essere l’occasione giusta per diversificare le proprie attività sportive.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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USCC – Bourdais-Van der Zande risorgono a Laguna Seca

Non sono passate che due settimane dal terribile schianto di Spa-Francorchamps nel terzo atto del WEC, ma Renger van der Zande e  Sebastien Bourdais, reduci anche dalle gare sfortunate di Sebring e Long Beach, risorgono nel migliore dei modi trionfando a Laguna Seca.

Il weekend non era iniziato nel migliore dei modi per l’equipaggio della Cadillac #01, col botto del francese nelle libere-1, ma ancora una volta il perfetto lavoro di squadra del Team Ganassi ha contribuito a costruire una vittoria frutto della concretezza.

Quella concretezza che in un modo o nell’altro è mancata agli avversari, in primis alle due Porsche, che sembravano dovessero dominare in lungo e in largo dopo la doppietta nelle qualifiche. Invece, Matt Campbell e Felipe Nasr ne hanno combinate di ogni, dall’esagerare allo start da parte dell’australiano, compromettendo anche la gara dei compagni di squadra, poi scaraventando l’incolpevole Jarett Andretti all’entrata della pitlane, ed infine con l’uscita di strada del due volte campione che ha chiuso i giochi per l’equipaggio della 963 #7.

Nick Tandy e Mathieu Jaminet dal canto loro, si sono fatti largo nello schieramento delle GTP fino a giungere alle spalle dei vincitori e mantenere cosí, dopo il successo di Long Beach, la leadership in classifica generale. A dire il vero inizialmente sembrava fosse l’Acura dell’MSR a dominare la scena, ma un Tom Blomqvist in crisi di assetto non è riuscito a dominare l’assalto delle V-LMDh, cedendo clamorosamente nel finale. Poco consistente anche Alexander Sims, il quale è sostanzialmente il motivo per il quale sul gradino alto del podio non c’è la #31 biancorossa, dopo una prima parte di gara spettacolare da parte di Pipo Derani, a lungo al comando.

La Cadillac trionfatrice a sorpresa di Sebring comunque riesce a chiudere al terzo posto, davanti all’altra Acura del WTR with Andretti, quest’oggi impalpabile. Segnali di ripresa invece da parte delle BMW graziate dal BoP, che aldilà del risultato finale, hanno finalmente dimostrato di poter far parte del lotto dei migliori, che ora prevede anche la nuova Porsche del JDC-Miller, soprattutto grazie al veteranissimo Mike Rockenfeller.

Bella anche la battaglia senza esclusione di colpi tra le LM P2, anche se forse la direzione gara ha concesso un po’ troppo ad alcuni piloti. Fatto sta che nelle fasi salienti, il duello fra le Oreca di Crowdstrike by APR di Ben Hanley e PR1 Mathiasen di Paul-Loup Chatin si è concluso a favore di una terza vettura, quella del TDS di Steven Thomas e Mikkel Jensen, con il bi-titolato ELMS ad avere ragione dei campioni in carica della categoria nelle fasi finali della gara.

Da segnalare il brutto incidente occorso al leader provvisorio John Farano, trasportato in ospedale per valutazioni, mentre le penalità in corsia box hanno compromesso le gare delle entry del Rick Ware Racing e dell’altra entry del TDS. Fuori dai primi a causa di un contatto durante le concitate fasi finali anche Ryan Dalziel e la vettura dell’ERA Motorsport.

Chi si immaginava infine un dominio Porsche anche nelle due classi GT – ricordiamo che erano assenti le LM P3 – ha parzialmente sbagliato il pronostico, ma non certo per l’inconsistenza delle nuove 992.

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Klaus Bachler ha rovinato la gara dello Pfaff Motorsports tra le GTD Pro con un errore in corsia box, ma a riprova dello strapotere delle GT di Stoccarda, Patrick Pilet è stato in grado di rimontare sino al gradino basso del podio, che vede invece al top, dopo una penalità assurda per aver mal compreso un segnale di pass-by da parte dell’Aston Martin dello Heart of Racing e della Corvette, la Mercedes del WeatherTech Racing di Dani Juncadella e Jules Gounon, i quali aggiungono un secondo successo al season opener, davanti alla Lexus di Ben Barnicoat e Jack Hawksorth; questi ultimi, col quarto podio in altrettante gare, riescono a mantenere la leadership in classifica.

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Tra le GTD invece, la corsa è stata dominata dal Kellymoss with Riley, con Kay van Berlo ad emergere nella seconda parte di gara sull’Aston Martin del Magnus Racing protagonista di uno stint finale di ben 1h25’.

Tra le due Porsche del team Wisconsin, con la #91 ed Alec Udell in evidenza nella prima parte di gara dalla pole, la BMW del Turner Motorsport dell’eterno Bill Auberlen e di Chandler Hull. Solo P10 per i leader del Paul Miller Racing, che dato il largo margine sugli inseguitori, mantengono comunque il comando della categoria.

Ora il WeatherTech SportsCar Championship osserverà un lungo break fino alla 6 ore del Glen in programma il 25 giugno; nel mezzo, la Le Mans del centenario che vedrà impegnati una buona parte dei protagonisti della serie, specie tra le LMH, con la presenza di due Cadillac ed una Porsche extra al già robusto parco partenti WEC.

Piero Lonardo

Foto: Michelin Racing USA, Porsche Motorsport

L’ordine di arrivo

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USCC – Prima fila tutta Porsche a Laguna Seca

Le Porsche sembrano prenderci gusto nel WeatherTech SportsCar Championship, e dopo la vittoria un po’ a sorpresa di Long Beach piazzano l’uno-due nelle qualifiche di Laguna Seca, con Matt Campbell davanti a Mathieu Jaminet.

Sostanzialmente non c’è stata storia per la pole sullo storico tracciato californiano, con le due 963 a darsi battaglia per tutta la sessione e la #7 a primeggiare col tempo di 1.14.774 di appena 90 millesimi sulla vettura gemella.

Campbell aveva dominato peraltro anche le due sessioni di libere svoltesi in precedenza, lasciandosi alle spalle l’Acura dell’MSR e la Cadillac dell’Action Express/Whelen Racing, e la seconda fila in griglia domani sarà composta proprio dalle vincitrici di Daytona e di Sebring, con le due vetture gemelle di WTR with Andretti e Team Ganassi ad occuparne la terza. Da segnalare che la Cadillac #01 ha subito un incidente in curva 6 con Sebastien Bourdais alla guida nelle prime libere.

Le due BMW invece si mostrano ancora un gradino più in basso rispetto alla concorrenza nonostante i 5 kg in meno garantiti dal BoP rispetto al precedente round. Chiude la lista delle GTP la nuova Porsche del JDC-Miller, lontana oltre 2” dai primi con Tijmen van der Helm.

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George Kurtz dal canto suo ha piazzato il colpo nel giro finale, soffiando la pole delle LM P2 a Ben Keating per 61 millesimi sull’Oreca del Crowdstrike Racing by APR ed il tempo di 1.19.262.

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Porsche sugli scudi infine anche nelle due categorie GT grazie a Pfaff Motorsports e Kellymoss with Riley. Klaus Bachler ed Alec Udell hanno piazzato crono pressochè identici, con l’austriaco al top delle GTD Pro con 1.24.529, appena 0.010 meno del newcomer texano.

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A seguire le due Aston Martin dello Heart of Racing di Roman de Angelis ed Alex Riberas (Pro), mentre i leader del Vasser Sullivan si devono accontentare della sesta piazzola, P4 fra i Pro, con Jack Hawksworth, davanti alla deludente Corvette di Jordan Taylor.

Domani la gara, della durata standard di 2 ore e 40’, sarà preceduta da un breve warm-up alle 11.00 AM ET, e prenderà il via alle 3.10 PM ET, cioè le 21.10 italiane, e sarà visibile, come sempre gratuitamente, dall’Italia, dal sito IMSA https://www.imsa.com/tv/

Piero Lonardo

Foto: Porsche Motorsport, Michelin Racing USA

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

Screenshot from Assetto Corsa

USCC – 38 entry per Laguna Seca, novità Porsche JDC-Miller e Montoya con RWR. LM P3 out nel 2024!

Saranno 38 le vetture che parteciperanno al quarto appuntamento stagionale del WeatherTech SportsCar Championship 2023 a Laguna Seca.

Screenshot from Assetto Corsa

La novità più importante di questo round consiste sicuramente nel debutto della Porsche 963 del JDC-Miller, finalmente consegnata al team del Minnesota e che vedrà in azione per tutta la stagione un’accoppiata completamente nuova formata dal veterano Mike Rockenfeller e dalla giovane promessa olandese Tijmen van der Helm, già al volante della Duqueine LM P3 schierata nelle prime due gare. Il terzo pilota per le restanti gare lunghe, presumibilmente l’alfiere di lunga data Tristan Vautier, verrà annunciato ufficialmente più avanti.

Nella classe regina, che passa a nove unità, al contrario del WEC continuano le modifiche al Balance of Performance. Rispetto a Long Beach, le BMW guadagneranno 5 kg mentre le Cadillac correranno con 1 kg in meno. Aggiunte di peso invece per le Acura e le Porsche (+4 e +2kg rispettivamente).

Modifiche al ribasso complessivamente per tutti e quattro i costruttori in termini di potenza massima e/o energia massima per stint.

Tra le otto LM P2, che tornano in azione dopo Sebring, novità Juan Pablo Montoya nelle fila del Rick Ware Racing al fianco di Eric Lux. Nelle prime due gare stagionali sull’Oreca #51 si erano alternati Pietro Fittipaldi, Devlin DeFrancesco ed Austin Cindric. Altra novità di rilievo, Louis Deletraz, terzo pilota WTR w/Andretti, al fianco di John Farano sulla vettura capoclassifica del Tower Motorsports.

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Assenti invece ancora le LM P3, che rivedremo solamente a fine giugno al Glen, e che usciranno dalla serie a partire dalla prossima stagione per competere solamente nella VP Racing Challenge (nuova denominazione della Prototype Challenge) al fianco delle vetture GT4 fino ad almeno il 2026. Le LM P2 rimarranno invece parte della serie maggiore fino ad almeno a tutto il 2025.

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Tra le GTD, novità Andretti Autosport, che schiererà una Aston Martin per Jarett Andretti e Gabby Chaves. I due si alterneranno su questa vettura in alcuni round della Sprint Cup e sulla Ligier LM P3 nelle gare lunghe della Michelin Endurance Cup.

Regolarmente iscritta la Porsche dell’AO Racing di PJ Hyett, protagonista non solo di un big crash a Spa nel WEC ma prima ancora assente anche a Long Beach sempre per incidente. Nessuna Ferrari presente tra i 5 equipaggi Pro e le ben 16 entry Pro/Am rappresentate da 8 costruttori diversi.

Le uniche modifiche al BoP delle GT riguardano i 10 kg extra assegnati alle BMW M4 GT3, cui però verrà garantita una maggior pressione del turbo a tutti i regimi, e i 5 litri di carburante tolti al serbatoio della McLaren 720S GT3.

L’azione in pista sul tracciato californiano inizierà venerdì 12 maggio alle ore 7.05 PM ET con le prime libere. Libere-2 e Qualifiche sabato 13 rispettivamente alle 11.55 AM e alle 3.55 PM ET e start della gara, della durata standard di 2 ore e 40’, alle 3.10 PM ET, vale a dire alle 21.10 nostrane. Qualifiche e gara come sempre visibili gratuitamente dall’Italia sul sito IMSA https://www.imsa.com/tv/

Piero Lonardo

Foto: JDC-Miller, Andretti Autosport, Piero Lonardo

L’entry list di Laguna Seca

DTM, Testfahrt Red Bull Ring 2023 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Mercedes ed Engel al top nei test collettivi al Red Bull Ring

La Mercedes e Maro Engel hanno concluso al top i test pre-stagionali del DTM al Red Bull Ring. Il pilota dell’AMG GT3 del Team Mann-Filter con la celebre livrea Mamba ha siglato la migliore prestazione  di 1.28.117 durante la sesta ed ultima sessione a disposizione nei due giorni a disposizione delle squadre presenti.

DTM, Testfahrt Red Bull Ring 2023 - Foto: Gruppe C Photography

A seguire la BMW del campione uscente Sheldon van der Linde, ad appena 21 millesimi, l’altra Mercedes dell’HRT di Arjun Maini e la Porsche del KÜS Team Bernhard di Ayhancan Güven. Al meglio nella prima giornata invece il neoacquisto BMW René Rast, P7 nella lista dei tempi complessiva. Indietro invece le due nuove Ferrari 296 GT3 dell’Emil Frey Racing, con la stellina Jack Aitken appena 19mo e Thierry Vermeulen 21mo.

DTM, Testfahrt Red Bull Ring 2023 - Foto: Gruppe C Photography

Alcuni protagonisti, tra cui proprio il campione in carica, hanno saltato la prima giornata per la concomitanza del terzo atto dell’NLS al Nürburgring così come Mirko Bortolotti, impegnato a Portimao nel WEC con Prema, sostituito da Sandy Mitchell al volante della Lamborghini #92 dell’SSR Performance.

Luca Pellegrini – Piero Lonardo

Foto: DTM

La classifica combinata dei tempi

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DTM – Anche Tresor Orange1 si tinge di tricolore con Drudi

Tresor Orange1 parteciperà con due Audi alla stagione 2023 del DTM. Le due realtà, impegnate anche nel  Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS, aggiungono un ulteriore programma nella categoria gestita da ADAC e che scatterà a fine maggio da Oschersleben.

In pista vedremo il nostro Mattia Drudi ed il tedesco Patrick Niederhauser, entrambi debuttanti nella serie. Audi Sport aggiunge quindi due significative pedine allo schieramento dopo i precedenti annunci di Luca Engstler (Team Engstler) e Ricardo Feller (ABT). Per la casa dei Quattro Anelli sarà presente anche Kelvin van der Linde, sudafricano che gareggerà con ABT nonostante la perdita dello status di pilota ufficiale Audi.

Ferdinando Geri (Team Principal Tresor) ha riportato in una nota: “Affrontare il DTM insieme a Orange1 e a piloti come Drudi e Niederhauser è sia un grande privilegio che una grande sfida. Siamo particolarmente determinati perché conosciamo solo alcuni circuiti nel campionato, ma crediamo di poter giocare un ruolo da protagonisti. Ringrazio Arkin Aka e Attempto Racing GmbH che hanno deciso di affrontare insieme a noi questo importante progetto”.

Luca Pellegrini

Foto: Audi Sport

 

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DTM – Clemens Schmid confermato in Grasser, Luca Engstler con Audi

Clemens Schmid confermato in GRT Grasser Racing per la stagione 2023 del DTM. Il 32enne torna all’attacco con la squadra austriaca che  difenderà nuovamente i colori di Lamborghini nella serie.

Il tirolese ha riportato in una nota: “Sono felice di competere di nuovo per GRT nel DTM in questa stagione. Abbiamo fatto ottimi progressi lo scorso anno e abbiamo lavorato sodo durante l’inverno per trasferire ciò che abbiamo imparato sulla nuova vettura. Con la Lamborghini Huracán GT3 Evo2 abbiamo un forte pacchetto e sono fiducioso che riprenderemo da dove avevamo interrotto nel 2022″.

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Si completa inoltre la squadra di Audi per il DTM 2023. Come da pronostico ci sarà anche Luca Engstler, iscritto al via del campionato con il LIQUI MOLY Team Engstler Motorsport. Per il tedesco e per il team di Wiggensbach si tratta di una nuova sfida,  che prevede il primo evento ufficiale ad Oschersleben a fine maggio.

Franz Engstler, proprietario del team e padre del pilota che negli ultimi anni ha gareggiato a lungo in TCR, ha dichiarato in una nota: “Sono orgoglioso che dopo 30 anni il nome Engstler sia tornato nel DTM come squadra e pilota. Sono estremamente felice per Luca, abile a diventare una delle serie di corse più alte e impegnative del mondo”.

Senza il Team Rosberg, clamorosamente out dalla serie passata quest’anno in gestione ad ADAC, Luca e Franz Engstler condivideranno lo schieramento insieme alle altre due R8 GT3 schierate da ABT per  Kelvin van der Linde e  Ricardo Feller.

Luca Pellegrini

Foto: GRT Grasser Racing, Audi Motorsport

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DTM – ABT conferma Kelvin van der Linde e Feller

Kelvin van der Linde e Ricardo Feller continueranno a difendere i colori di ABT Motorsport anche nella stagione 2023 del DTM. Il due hanno infatti condiviso il box anche nella passata stagione, campionato vinto dal fratello minore Sheldon van der Linde sulla BMW dello Schubert Motorsport.

Interessante rivedere il 26enne sudafricano ancora con ABT, team da sempre legato ad Audi Sport, e che prosegue la propria presenza nel DTM. Ricordiamo infatti che Kelvin van der Linde non è più uno dei piloti ufficiali della casa teutonica, anche se il suo 2023 é già iniziato con l’impegno in Formula E, sempre con ABT. Secondo anno full-time, invece, per l’elvetico Feller, ex campione dell’ADAC GT Masters.

Luca Pellegrini

Foto: ABT Motorsport

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DTM – Ecco team ed equipaggi di Porsche e Ferrari

Dopo gli annunci delle squadre che si schiereranno nel DTM 2023 con Mercedes e Lamborghini, passiamo a quelle che correranno con Porsche e Ferrari.

Iniziamo col KÜS Team Bernhard, che ha deciso di confermare la propria partecipazione al campionato tedesco dopo aver lottato per il titolo 2022 con Thomas Preining. Quest’ultimo raggiungerà EMA Manthey in compagnia di Dennis Olsen lasciando spazio a Ayhancan Güven e Laurin Heinrich, entrambi al debutto a tempo pieno dopo delle notevoli prestazioni con la Porsche Mobil 1 Supercup e la Porsche Carrera Cup Deutschland.

Güven, fresco di titolo LM P2 nell’Asian Le Mans Series, ha già avuto modo di gareggiare nella serie tedesca lo scorso anno a Norimberga con AF Corse, mentre Heinrich, vincitore della Carrera Cup Deutschland, è invece all’esordio nella categoria.

Preining dal canto suo raggiungerà Dennis Olsen, proveniente dall’SSR Performance, al Manthey EMA .

Porsche completa la sua line-up per il DTM 2023 con Christian Engelhart e Tim Heinemann, iscritti con Toksport WRT. L’ex-campione ADAC GT Masters 2020 ed il vincitore del DTM Trophy 2020 e 2022 sono attesi al debutto full-time nella realtà teutonica che per il terzo anno consecutivo adotterà i regolamenti GT3.

Engelhart ha corso nell’ultima stagione nel Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup, mentre Heinemann approda nel DTM dopo un significativo passaggio dal virtuale al reale. Ricordiamo infatti i successi del 25enne nelle sfide al simulatore prima di approdare nei circuiti veri.

Toksport WRT ricordiamo ha vinto la Prototype Cup Germany dopo aver disputato la 24h di Spa-Francorchamps nella classe PRO, oltre all’esperienza maturata nell’ADAC GT Masters con Mercedes.

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E chiudiamo in bellezza con Emil Frey Racing, che ha presentato il proprio programma sportivo per la stagione 2023, la prima con Ferrari dopo una lunga collaborazione con Lamborghini.

Obiettivi del team svizzero il Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS Sprint Cup ed il DTM.

Nel GTWC saranno Giacomo Altoè e Konsta Lappalainen a dividersi l’abitacolo della nuova Ferrari 296 GT3 #14, mentre Albert Costa si alternerà con  Thierry Vermeulen sulla #69. Menzione particolare per quest’ultimo che si impegnerà anche nel DTM, campionato che accoglierà anche Jack Aitken.

Si tratta di un nuovo impegno per l’ex tester F1, che dopo l’ADAC GT Masters continuerà a dare battaglia quindi in un altro campionato tedesco. Per lui non mancherà anche un programma nel mondo dei prototipi, con l’impegno parziale insieme a Whelen Engineering nelle gare lunghe della Michelin Endurance Cup  sulla Cadillac V-LMDh #31.

Luca Pellegrini

Foto: KÜS Team Bernhard, Emil Frey Racing

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DTM – Le novità di SSR Performance e Mercedes

SSR Performance correrà a tempo pieno per il secondo anno consecutivo nel DTM, intraprendendo una nuova sfida nel passare da Porsche a Lamborghini. Sulle tre Huracan GT3 Evo2 si siederanno Alessio Deledda,  Franck Perera e  Mirko Bortolotti, già presente nel 2022 nelle fila del Grasser Racing Team.

Il trentino sarà al via per il secondo anno consecutivo nel DTM, serie che alternerà all’impegno con PREMA in LMP2 nel FIA World Endurance Championship. Seconda stagione anche per Deledda, mentre è da rimarcare il debutto full-time per il transalpino che lo scorso anno corse in via eccezionale a Norimberga.

Mercedes dal canto suo ha definito i piloti che partecipano alla stagione 2023 del DTM, campionato che ricordiamo scatterà da Oschersleben a fine maggio. La casa tedesca tenterà di tornare al vertice dopo aver perso nell’ultima gara di Hockenheim il titolo a vantaggio del sudafricano Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport/BMW).

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AMG schiererà volti noti del gruppo quali Luca Stolz (Mercedes-AMG Team HRT #4), Maro Engel (Mercedes-AMG Team Landgraf #48) e Lucas Auer (Mercedes-AMG Team WINWARD #22). L’austriaco si sta riprendendo dopo l’infortunio accusato durante le prove libere della Rolex 24 at Daytona.

Conferme anche per David Schumacher e Arjun Maini, rispettivamente attesi con la Mercedes-AMG Team WINWARD #27 e la Mercedes-AMG Team HRT #36. Interessante, invece, l’iscrizione di Jusuf Owega, tedesco che dall’ADAC GT Masters passa al DTM con una delle due AMG GT3 gestite dal Team Landgraf.

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Dalla lista dei factory driver manca Raffaele Marciello: il campione in carica dell’ADAC GT Masters dovrebbe tornare nel Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS con il chiaro intento di confermare l’altro titolo conquistato nella passata stagione nella Endurance Cup. La realtà di SRO potrebbe vedere in scena anche Maxi Götz, campione DTM 2021, che è stato dirottato da Mercedes dalla serie teutonica verso altri programmi.

Luca Pellegrini

Foto: SSR Performance, DTM, raffaelemarciello.com