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IMSA – Albuquerque porta in alto la Cadillac ma non scendono i tempi nella quarta sessione della Roar

Tocca ad una Cadillac il top spot nella graduatoria della quarta sessione della Roar Before the 24 a Daytona. Filipe Albuquerque, nei 60’ a disposizione, ha limato il proprio stesso limite di qualche centesimo, chiudendo con 1.36.731, lontano comunque ancora 4 decimi dal tempone stabilito da Felipe Nasr con la Porsche #7 nelle primissime fasi dell’evento.

Le 963 comunque non hanno demeritato, e con Kevin Estre hanno concluso ad un decimo dal battistrada; la seconda fila virtuale si completa con la Cadillac #31 e la Porsche del JDC-Miller, grazie rispettivamente e Jack Aitken e Nico Pino.

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Anch Ben Hanley con l’Oreca #2 di United Autosports non riesce a scalzare dalla cima della lista dei tempi complessiva Charles Milesi ed il TDS; destino simile anche per Romain Grosjean con la Ford Mustang del Myers Riley Motorsports, leader in GTD e per Nicky Catsburg, che finalmente innalza una Corvette al top delle GTD Pro.

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Nessuna interruzione da segnalare, anche se ci sono stati un paio di testacoda all’International Horseshoe, senza conseguenze. Alla sessione non hanno partecipato l’Aston Martin Valkyrie e “Rexy” la Porsche di AO Racing, ferme entrambe per la sostituzione del motore. A seguire la quinta sessione, a partire dalle 6.30 PM ET, le 00.40 italiane.

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Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 4

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IMSA – Le temperature salgono a Daytona, ma è ancora uno-due Porsche

Cielo terso e temperature primaverili accolgono la seconda giornata della Roar Before the 24. La musica però non cambia in testa, con le due Porsche ancora una volta al top come nella prima sessione. Il best lap del turno va a Laurens Vanthoor sulle 963 #6 con 1.36.549, a due decimi dal miglior tempo segnato ieri da Felipe Nasr.

Alle spalle del pilota belga il nuovo acquisto Penske Laurin Heinrich, a poco meno di mezzo secondo, e le tre Cadillac, capeggiate da Jordan Taylor sulla #40 del WTR. Solo P6, a quasi 8 decimi per la migliore delle Acura, la #60 di Tom Blomqvist, ma grossi problemi per l’altra ARX-06, ai box dopo appena 5 giri, ma anche per l’Aston Martin Valkyrie, rientrata ai box a metà sessione.

In ombra stamane le due BMW, al top nella sessione pomeridiana di ieri, e la Porsche versione 2025 del JDC-Miller. Le tre GTP hanno comunque macinato una robusta quantità di tornate.

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Mathias Beche ha riportato in alto in TDS tra le LM P2 col tempo di 1.40.159, ben lontano dal record di categoria segnato ieri dal teammate Charles Milesi, mentre in GT è la volta di Felipe Fraga e della Ford Mustang del Myers Riley Motorsports.

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Il pilota brasiliano ha pesto fissato i cronometri sull’1.47.453, portandosi a meno di 2 decimi dal leader delle GTD di questa Roar, Spencer Pumpelly. A seguire Will Power ha invece ribadito lo stato di forma della Mercedes del 75 Express, alzando, seppur di pochissimo, l’asticella delle GTD Pro.

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Una sola breve interruzione nei 90’ a disposizione, generata dalla Porsche GTD del Muehlner Motorsports ferma in T7.

Il programma odierno prosegue con un’oretta pomeridiana, a partire dalle 3.10 PM ET, le 21.10 italiane, per terminare con le due ore di notturna, dalle 6.30 PM ET, le 00.40 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 3

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IMSA – Una BMW davanti alle Porsche nel pomeriggio a Daytona

Termina con la BMW #24 di Sheldon van der Linde davanti a tutti la seconda sessione della Roar Before the 24. Il pilota belga ha tenuto a bada il terzetto Porsche, pure non migliorando il limite segnato stamane da Felipe Nasr.

Dietro la rinnovata M Hybrid V8, al top con 1.36.742, si piazza la 963 del JDC-Miller con Tijmen van der Helm, a 128 millesimi, ancora una volta al livello delle ufficiali Penske, che seguono in graduatoria con Laurin Heinrich e Laurens Vanthoor. A seguire ancora le tre Cadillac, capeggiate dalla #31 del Whelen Racing.

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Tra le LM P2 è Ben Hanley a svettare con la #22 di United Autosports ed il tempo di 1.39.136, mentre tra le GT è la volta di Corey Lewis con la Ford Mustang GTD del Gradient Racing a precedere Chaz Mostert sulla Mercedes “Made in Australia” del 75 Express, leader in GTD Pro.

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Da segnalare un paio di interruzioni per altrettante uscite di strada, protagoniste l’Oreca LM P2 di Intersport Racing con Job van Uitert al volante e la Lexus #12 del Vasser Sullivan di Esteban Masson.

Domani si prosegue con ben tre sessioni, alle 11.15 AM, 3.10 PM e 6.30 PM ET per un totale di ben 4 ore e mezzo di azione in pista.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 2

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IMSA – Porsche tris nella prima sessione della Roar. Problemi tecnici per gli avversari

Finalmente in pista in forma ufficiale le vetture del WeatherTech SportsCar Championship 2026 per il primo appuntamento stagionale, la Roar Before the 24, succoso antipasto della 64ma Rolex24 at Daytona. Clima freddino ma soleggiato ad accogliere le 60 vetture iscritte, che hanno tutte preso la pista nella prima – appena terminata – delle ben 7 sessioni in calendario tra oggi e domenica.

Ovviamente qualche problema tecnico ha rallentato il programma iniziale; a farne le spese in tanti, soprattutto l’Aston Martin Vantage GT3 dello Heart of Racing, con Mattia Drudi autore solo di alcuni in&out. Poca trippa, sempre nell’ambito delle GT, anche per la Porsche Grello di Manthey Racing – problemi al trasponsder per l’iconico combo – e per la Ferrari di Conquest Racing. La 911 è tornata in pista dopo uno stop a metà sessione mentre la 296 GT3, ricordiamo al debutto in versione Evo, ha chiuso il turno con largo anticipo.

Qualche problema anche per alcune delle rinnovate GTP, ma non per le Porsche campioni, che piazzano un uno-due-tre, con Felipe Nasr autore di 1.36.327, al top per appena 4 millesimi sulla 963 spec-2025 del JDC-Miller di Nico Pino, a precedere l’altra LMDh del Team Penske ad un decimo.

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Seguono le due Cadillac del WTR, che hanno passato diverso tempo in pit lane a cofani alzati, come peraltro la V-Series.R #31 del Whelen Racing, e le due BMW passate ora nelle mani del WRT. Pochi giri per le due Acura, 16 in tutto, e per l’Aston Martin Valkyrie, che chiudono la graduatoria della classe regina.

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Charles Milesi impazza in tutti i continenti, e dopo i successi di Sepang con Cetilar Racing, guida la classifica delle LM P2 con l’entry del TDS, lasciando a 2 decimi Pietro Fittipaldi con l’Oreca del Pratt Miller e a 3 il neoacquisto McLaren United Autosports, Mikkel Jensen.

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Spencer Pumpelly a sorpresa è al comando delle GTD con l’Aston Martin Vantage del Magnus Racing ed il tempo di 1.47.304, lasciando a ben mezzo secondo la McLaren del team RLL di Dean McDonald, leader tra i Pro per un soffio sulla Lamborghin Huracàn, qui all’ultima gara in forma ufficiale, di Andrea Caldarelli.

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La sessione, della durata di 75’ è stata interrotta brevemente una sola volta per il testacoda di Will Power in curva 1, con 10 minuti ancora a disposizione.

Il programma odierno prosegue con la seconda sessione, della durata di due ore, a partire dalle 4.00 PM ET locali, le 22 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 1

Ford Racing Hypercar Wind Tunnel Profile Image

IMSA/WEC – Ford si prepara alla sfida e annuncia i primi tre piloti

Il programma Ford Racing Hypercar inizia a prendere forma ed il suo manager, Dan Sayers, ha approfittato del season opener IMSA di Daytona per fornire un aggiornamento sul programma stesso e svelare i nomi dei primi tre piloti ingaggiati.

“Un anno fa – cita Sayers – abbiamo promesso di tornare ai vertici delle gare endurance. Oggi, mancano esattamente 12 mesi alla griglia di partenza. Nel mondo del motorsport globale, si tratta di un lasso di tempo da infarto. Costruire un programma Hypercar partendo da un foglio bianco e arrivare alla linea di partenza di Le Mans in soli due anni è, da qualsiasi punto di vista oggettivo, quasi impossibile.”

“Ma in Ford Racing, rendere possibile l’impossibile è l’unico modo in cui sappiamo lavorare. Abbiamo trascorso l’ultimo anno in trincea e, sebbene l’evento principale sia alle porte, l’anima di questa macchina sta già iniziando a ruggire. Quell’anima è il motore. È più di un semplice componente: è l’identità dell’auto. Quando senti una Ford arrivare sul rettilineo di Mulsanne alle tre del mattino, non dovresti aver bisogno di guardare il logo per sapere di chi si tratta. Ecco perché abbiamo scelto Coyote.”

Ford Racing Coyote 5.4L V8 Hypercar Engine - Graphic

“Alimenteremo la nostra Hypercar con un V8 aspirato da 5,4 litri. Quando hai un motore così iconico nel tuo arsenale – un propulsore che definisce già i nostri programmi Dark Horse R, GT4 e GT3 – non hai bisogno di cercare alternative. Ti affidi al tuo DNA. Questo V8 è un ponte tra le leggende del 1966 e il futuro del 2027.”

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“Per la prima volta nella nostra storia, questo motore da competizione viene sviluppato interamente internamente, con il nostro team di Dearborn che lavora a stretto contatto con Red Bull Ford Powertrains per coniugare la più elevata tecnologia con la potenza pura di Detroit.”

FR-HYPERCAR-TEAM

“Ma una macchina così ambiziosa richiede più della semplice ingegneria; richiede un tipo specifico di pilota, uno che sia tanto uno scienziato quanto un pilota. Li abbiamo trovati in Sebastian Priaulx, Mike “Rocky” Rockenfeller e Logan Sargeant.”

“Seb e Rocky fanno già parte della famiglia Ford, avendo dimostrato il valore della Mustang GT3 con due vittorie nell’IMSA lo scorso anno. Seb è un talento puro e naturale; Rocky è il veterano che ha visto tutto e vinto tutto.”

“A loro si unisce Logan Sargeant, che arriva da noi fresco di F1, portando con sé un livello di sofisticatezza tecnica e di esperienza in gare ad alto carico aerodinamico, vitali per un programma di questa portata. Avere un americano di nuovo su una Ford a Le Mans è una cosa giusta. È un omaggio a giganti come Dan Gurney e A.J. Foyt, che nel 1967 hanno mostrato al mondo cosa succede quando la grinta americana incontra l’ambizione globale.”

2026 - LMP2 - Venture Motorsports Team prepares LMP2 entry - Mike Rockenfeller in Cockpit

“Tuttavia, non aspettiamo il 2027 per iniziare a combattere. Per preparare il nostro team corse gestito internamente, Seb e Rocky gareggeranno nella classe LMP2 dell’European Le Mans Series nel 2026. Stiamo costruendo un team, perfezionando i nostri processi e guadagnandoci i galloni nel mondo reale. Stiamo prendendo gli elementi costitutivi di questo programma e li stiamo sottoponendo a stress test nelle condizioni più impegnative del pianeta.”

“Abbiamo il motore. Abbiamo i piloti. Abbiamo la visione. Poter alzare il sipario alla vigilia della stagione 2026 è un traguardo importante, ma il lavoro è tutt’altro che finito. Stiamo costruendo più di una semplice auto: stiamo costruendo una storia. Stiamo reclamando il nostro posto ai vertici delle gare endurance. Siamo l’America Race Team e stiamo arrivando, mondo.”

Trio of Ford GT40 Mk IIs cross finish line at Le Mans 1966

Questo il testo integrale del comunicato diffuso da Ford Racing. Completiamo l’informativa ricordando che Logan Sargeant sarà impegnato anch’egli tra le LM P2 a Daytona con l’entry di ERA Motorsport, mentre Mike Rockenfeller e Seb Priaulx difenderanno il successo ottenuto lo scorso anno dall’Ovale in GTD Pro con le Mustang GT3 schierate da Multimatic.

2026 - LMP2 - Venture Motorsports Team prepares LMP2 entry

 

Non sono tanti infine i team capaci di accogliere i due veterani nella massima serie europea endurance; e anche se al momento vi sono ancora diverse squadre che debbono ancora dichiarare due piloti, possiamo già affermare che la loro destinazione sarà Proton Competition, al fianco di Jonas Ried, stanti anche gli stretti contatti fra Ford ed il team tedesco, che schiera le Mustang GT3 nel WEC.

Piero Lonardo

Foto: Ford Racing

10 and 40 car livery reveal front view

IMSA – Cadillac rinnovate, anche nei colori

Tra i grandi contender per la vittoria assoluta alla prossima Rolex24 at Daytona non può mancare Cadillac: le tre V-Series.R si presentano rinnovate sia nella tecnica che nei colori.

10 car livery reveal front view

Le due entry del Wayne Taylor Racing per Ricky Taylor, Filipe Albuquerque e Will Stevens (#10) e Jordan Taylor, Louis Deletraz e Colton Herta (#40) hanno ricevuto una rinfrescata nei colori, che ora transizionano dal blu cromato al blu metallico e dal blu cromato al nero, entrambe con un largo inserto bianco per il main sponsor.

31 car livery reveal side view

Al contrario, la GTP #31 schierata da Action Express/Whelen Racing per Jack Aitken, Earl Bamber, Frederik Vesti e Connor Zilisch rimarrà immutata nei classici colori dello sponsor.

Allo scopo di rinderdire anche sul podio i fasti delle Cadillac DPi, trionfatrici a Daytona per quattro volte nel periodo 2017-2021, le V-Series.R porteranno in pista alcune novità tecniche che saranno ovviamente traslate anche nel FIA WEC.

40 car livery reveal side view

“Nei test di novembre – ha riportato Keely Bosn, manager del programma Cadillac Racing – abbiamo valutato alcuni aggiornamenti al nostro pacchetto complessivo, volti a offrire ai piloti una vettura più costante e che ispiri fiducia.”

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“Per quanto riguarda le prestazioni, abbiamo apportato alcuni miglioramenti all’equilibrio aerodinamico e meccanico, con un aerokit aggiornato per aiutare la vettura a rimanere prevedibile quando il tracciato cambia dal giorno alla notte e quando entra in gioco il degrado degli pneumatici. Questo include piccole modifiche alla gestione del carico e al controllo generale della piattaforma, il tutto nel rispetto del quadro di omologazione.”

“Abbiamo anche dedicato tempo ai dettagli che contano in una gara di 24 ore: una migliore gestione degli pneumatici, una maggiore stabilità in condizioni mutevoli e una vettura che fornisca ai piloti lo stesso feedback alla 23a ora come alla 3a. Per quanto riguarda la propulsione, abbiamo sfruttato il feedback dei piloti di entrambe le serie (IMSA e WEC – ndr) per individuare opportunità di miglioramento delle prestazioni e aumentare l’efficienza.

“Nel complesso – conclude il boss Cadillac – il feedback dei piloti durante i test è stato positivo. Hanno notato i miglioramenti, ed è proprio questo il nostro obiettivo: un pacchetto completo e duraturo che permetta loro di spingere al massimo quando serve e ci mantenga in lizza fino alla bandiera a scacchi.”

Piero Lonardo

Foto: Cadillac, Piero Lonardo

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IMSA – Nuovi colori per BMW, Acura e Porsche Manthey

Presentate le nuove livree di alcune delle maggiori protagoniste della Rolex24 at Daytona. Partiamo da BMW, che sotto la nuova gestione di WRT sfoggerà dei colori pressochè identici a quelli utilizzati nel WEC per le sue rinnovate M Hybrid V8.

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Restando fra le GTP, Acura dal canto suo ha affinato il look delle ARX-06. Il Meyer Shank Racing è alla caccia del bis dopo il successo del 2023, purtroppo viziato dallo scandalo legato alla pressione delle gomme, e propone come lo scorso anno due colorazioni differenti per la #60 e la #93.

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Infine, debutto della Porsche Grello negli States per Manthey. Gli iconici colori resi famosi nelle gare GT come noto saranno gestiti in pista nella classe GTD Pro da Thomas Preining, Klaus Bachler, Ayhancan Guven e Ricardo Feller. Per la 911 GT3 R #912 invece, che vedrà tra gli altri in azione anche il nostro Riccardo Pera in GTD, una livrea simile alla trionfatrice in LMGT3 della stagione passata del WEC.

Già definite intanto anche le date dell’edizione 2027 del season opener IMSA. La 65ma edizione della Rolex 24 si sposta avanti di una settimana e si terrà dal 28 al 31 gennaio 2027; conseguentemente la Roar Before the 24 2027 si sposta al periodo 22-24 gennaio.

Per ora l’appuntamento è per venerdí 16 gennaio per la Roar Before the 24, i test collettivi obbligatori della 64ma Rolex 24 at Daytona

Piero Lonardo

Foto: BMW, Meyer Shank Racing, Manthey

2025 Rolex 24 at Daytona

IMSA – Ecco il BoP: da Daytona divieto di commento

Ci avviciniamo sempre di più al season opener stagionale, la Rolex24 at Daytona, ed in previsione dei test collettivi obbligatori, la Roar Before the 24, in programma dal 16 al 18 gennaio, l’IMSA ha reso noto il Balance of Performance valido – novità – per entrambi gli eventi.

Come sappiamo, la Rolex24 gode di un BoP differente dagli altri eventi del WeatherTech SportsCar Championship, similmente alla 24 Ore di Le Mans per il WEC, per cui i confronti debbono essere effettuati, per quanto possibile, con le tabelle dello scorso anno, tabelle che, ricordiamo, vennero riviste dopo la Roar.

Tra le GTP, riduzioni di peso minimo un po’ per tutti, con le largamente rinnovate Cadillac ora a 1.033 kg rispetto ai 1.060 del 2025. 7 kg in meno dello scorso anno anche per Porsche e Acura, che pure hanno ricevuto un restyling minore, mentre la nuova versione delle BMW M Hybrid V8 correrà al contrario con 8 kg extra. Peso minimo di 1.030 kg infine per l’Aston Martin Valkyrie, come nei test dello scorso novembre (la Hypercar britannica non disputó la gara nel 2025, ma partecipò ugualmente ai test novembrini).

Minime riduzioni di potenza massima entro i 230 kmh per le BMW e Porsche, mentre al contrario Cadillac torna al massimo potenziale; gap ancora più ridotti per tutti rispetto al 2025 alle velocità più elevate.

Modifiche per tutti anche all’energia massima per stint, che parte dagli 896 MJ delle V-Series.R (-13 MJ rispetto alla scorsa edizione) ai 913 MJ delle Valkyrie, passando per i 903 MJ delle BMW (-8 MJ) e delle Porsche (+5 MJ).

Grande attenzione anche alle equivalenze delle GT, grazie alle tre evoluzioni che vedranno il battessimo della pista proprio in Florida per Ford, Porsche e soprattutto Ferrari.

2025 Rolex 24 At Daytona

Le rinnovate Mustang GT3, trionfatrici lo scorso anno in GTD Pro, sconteranno il peso minimo con ben 1.374 kg a vuoto contro i 1.325 del 2025; le Ferrari al contrario guadagneranno 34 kg sulle 296 GT3 Evo. 28 kg in meno anche per le Lamborghini, qui con le Huracàn in attesa della nuova Temerario GT3, mentre le Corvette, campioni IMSA in carica in GTD Pro, ne guadagneranno 10. Le McLaren, assenti lo scorso anno, correranno al minimo di 1.330 kg come a novembre.

Variazioni minime in generale per la rinnovata Porsche, anche in termini di velocità massime. Riguardo questo aspetto delle equivalenze le più penalizzate saranno le Mercedes “pigliatutto”, soprattutto alle velocità più elevate (-6,5% dai 200 kmh in su), mentre le Lamborghini perderanno 3% di potenza fino ai 190 kmh. Avvantaggiate invece in termini di potenza massima rispetto al 2025 le Aston Martin Vantage GT3 (+6,6% e +4,1% rispettivamente), ma anche Ford e Lexus godranno di incrementi sensibili.

Garantita a quasi tutti i marchi una maggiore energia massima per stint, che va dai 913 e 904 MJ di Mercedes e Lexus (+12 e +17 MJ rispetto al 2025) agli 856 MJ della Ferrari 296 GT3 Evo, che guadagna comunque 20 MJ rispetto alla precedente versione. Uniche a perdere riguardo questo parametro le Lamborghini (-7 MJ).

Modifiche per tutti infine, Corvette escluse, in termini di incidenza dell’ala posteriore, similmente a quanto testato due mesi or sono.

Sempre riguardo al BoP, da segnalare l’integrazione effettuata al regolamento sportivo IMSA, che da quest’anno prevede sanzioni qualora costruttori, team e piloti, tentino di influenzare la definizione del Balance of Performance, ovvero rilascino commenti pubblici in merito al processo, alla metodologia, ai dati o ai risultati del BoP, incluse, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, dichiarazioni rilasciate tramite media tradizionali, media digitali o piattaforme di social media.

La normativa si ispira a quanto già vigente nel WEC, e la determinazione se una condotta o una comunicazione costituisca una violazione di quanto sopra, indipendentemente dall’intenzione, sarà effettuata – sempre secondo la norma aggiunta all’allegato 2 del regolamento del WeatherTech SoprtsCar Championship – a discrezione dell’IMSA e potrà essere sanzionata in qualsiasi momento, prima, durante o dopo una competizione.

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Le ultime novità infine relativamente alla composizione dello schieramento della classe regina riguardano le tre Porsche iscritte. I due equipaggi ufficiali gestiti dal Team Penske è stato confermato correranno entrambe con equipaggio a tre. Fuori dai giochi pertanto Josef Newgarden, parte dell’equipaggio vincitore due anni or sono, mentre Scott Mc Laughlin, come riportato nei giorni scorsi, completerà la line-up di DXDT Racing.

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Individuato in Nico Pino il compagno per tutta la stagione di Tijmen Van Der Helm col JDC-Miller. Sarà invece il 23enne statunitense Kaylen Frederick, anzichè come previsto Bryce Aron, ad integrare la line-up nelle gare lunghe della Michelin Endurance Cup. Frederick può vantare un recente passato nella ruote scoperte: F3 britannica –  dove conquistò il titolo nel 2020 – FIA F3 e Super Formula Lights.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, Porsche Motorsport, Rolex

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IMSA – Team Tonis si ritira: 60 auto a Daytona con una Spike tutta d’oro

L’IMSA ha diffuso l’entry list aggiornata della 64ma Rolex24 at Daytona, che conta ora 60 vetture per il ritiro del Team Tonis. Nonostante il surplus di richieste di iscrizione ricevute a suo tempo, non vi sarà un rimpiazzo per l’Oreca LM P2 dell’ex-protagonista della Prototype Challenge, al debutto ricordiamo lo scorso agosto a Road America.

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Assegnati nel frattempo gran parte dei sedili ancora vacanti. La Corvette DXDT vedrà in azione nuovamente Salih Yoluc e Charlie Eastwood, i quali verranno affiancati dalla new entry Mason Filippi, il quale dovrebbe disputare tutta la stagione, e dalla stella dell’IndyCar Scott McLaughlin.

Completata anche la line-up della Porsche Manthey #911 iscritta in GTD Pro con l’ingresso del neocampione DTM Ayhancan Guven, che si unirà a Thomas Preining, Klaus Bachler e Ricardo Feller.

Novità invece in ERA Motorsport, dove al posto dell’annunciato James Roe ci sarà un altro recente protagonista delle ruote scoperte USA, Jacob Abel. L’ex-IndyCar, già visto in azione in LM P2 nell’Asian Le Mans Series, disputerà l’intera Endurance Cup insieme a Naveen Rao e Ferdinand Habsburg. Come noto a Logan Sargeant sarà il quarto uomo per Daytona dopo il debutto nella categoria nello scorso finale di stagione.

A poco più di una settimana dall’inizio delle attività in pista con la Roar Before the 24, rimangono ancora vacanti solamente il quarto sedile della McLaren 720S GT3 Evo del Team RLL iscritta in GTD Pro ed il nome che si unirà all’Aston Martin Vantage GT3 del Van der Steur Racing in GTD.

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Nuovi colori infine per l’Oreca LM P2 di AO Racing. I campioni in carica della categoria hanno deciso di festeggiare il titolo con una livrea tutta dorata per la loro “Spike”, che ricordiamo verrà portata in gara da Dane Cameron, PJ Hyett, Jonny Edgar e Christian Rasmussen.

Piero Lonardo

Foto: AO Racing

L’Entry List aggiornata della Rolex24 at Daytona

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IMSA – Risi Competizione cala gli assi a Daytona

Resa nota finalmente l’entry list ufficiale della 64ma Rolex24 at Daytona. Diciamo subito che sono poche le sorprese, dato che la maggior parte degli equipaggi era già stata rivelata nei giorni scorsi; anzi, ci sono diversi TBD che risultano già superati dagli eventi.

Tra le ultime acquisizioni, in evidenza la line-up di Risi Competizione che, in attesa di potersi magari schierare in un prossimo futuro tra le GTP, si presenta con una Ferrari 296 GT3 Evo iscritta in GTD Pro per Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon e Daniel Serra, vale a dire tre quarti dell’equipaggio che conquistó la vittoria di categoria nel 2024.

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Sempre in GTD Pro, annunciato anche l’equipaggio della sola BMW M4 GT3 Evo iscritta dal Paul Miller Racing, ricordiamo campioni in carica della Michelin Endurance Cup, per Connor De Phillippi, Neil Verhagen, Dan Harper e Max Hesse. Madison Snow, storico protagonista col team con sede in Georgia, già vincitore del season opener IMSA nel 2020, nonchè campione in GTD nel 2018 e nel 2023, andrà invece a rinforzare le fila del Magnus Racing sull’Aston Martin Vantage GT3 insieme a John Potter, Spencer Pumpelly e Nicki Thiim.

Per il resto, tra le 11 GTP comprese nelle 61 vetture iscritte, non vengono riportati ancora i nomi di Connor Zilisch sulla Cadillac #31 del Whelen Racing e di Kaku Ohta sull’Acura #93 del MSR, di Kyffin Simpson tra le fila del Tower Motorsports e di Antonio Felix Da Costa e Nick Cassidy per Inter-Europol in LM P2 e cosí via.

Gli unici sedili ancora in attesa di conferma ad un mese dall’inizio delle attività con la Roar Before the 24 riguardano il Team Tonis, iscritto in LM P2, e, parlando di GTD, i piloti che affiancheranno Rory van der Steur e Valentin Hasse Clot sull’Aston Martin Vantage #19 ed i compagni di Jan Heylen ed Eric Zitza sulla Porsche di RS1 e l’intera line-up della Corvette di DXDT Racing.

Piero Lonardo

Foto: Risi Competizione, Paul Miller Racing

L’Entry List della Roar Before the 24

L’Entry List della Rolex24 at Daytona