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WEC – Colori speciali a Le Mans anche per Iron Dames, DKR, Cool Racing e Nielsen Racing

Presentata poco fa la livrea one-off per Le Mans delle Iron Dames. La Lamborghini #85, che verrà portata in gara da Rahel Frey, Sarah Bovy e Michelle Gatting. Per questa edizione, la GT tutta al femminile presenta il progetto “Every Dream Matters”, che combina educazione e tecnologia, coinvolgendo i bambini nel processo di creazione di una livrea che racchiude l’essenza dell’immaginazione infantile.

Per portare in vita questa visione – cita il comunicato ufficiale – abbiamo ingaggiato non solo i nostri fans sui social, ma anche alunni di una scuola elementare di Le Mans. In una giornata indimenticabile colma di gioa ed emozioni, i nostri piloti hanno visitato la scuola per condividere il loro percorso “Women Driven by Dreams,” ed incoraggiare gli studenti a visualizzare e disegnare i propri sogni per il futuro. Tutti questi disegni sono stati trasformarti in modelli utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale per migliorare la livrea delle Iron Dames, che simbolizza l’impegno costante del team nel promuovere l’inclusività, la diversità e il potenziale illimitato di ogni individuo.

DKR_livery

Diffuse nei giorni scorsi altre livree per la classica della Sarthe. DKR Engineering si presenterà con la sua Oreca LM P2 Pro/Am per Alexander Mattschull, Rene Binder e Laurents Hörr con dei colori totalmente rinnovati.

Cool_Livery

Cool Racing, che parteciperà con due vetture alla medesima categoria, ha invece optato per inserti in rosso acceso per l’Oreca #47 iscritta in Pro/Am per Naveen Rao, Matthew Bell e Frederik Vesti. La #37 affidata, come in ELMS, ai Pro Lorenzo Fluxa, Malthe Jakobsen e Ritomo Miyata, manterrà invece gli inserti blu.

Nielsen

Infine anche Nielsen Racing ha optato per dei colori rinnovati per la sua vettura, che correrà tra i Pro col tradizionale numero 24 con il vincitore 2023 Fabio Scherer, che sarà coadiuvato da David Heinemeier Hansson e dalla stellina USA Kyffin Simpson.

Per tutti l’appuntamento è con le verifiche pubbliche, il Pesage, in Place de La Republique a partire dalle 10.00 di venerdí 7 giugno.

Piero Lonardo

Foto: Iron Dames, DKR, Cool Racing, Nielsen Racing

Gli orari del Pesage di Le Mans

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IMSA – A Porsche non basta la strategia: nel demolition derby di Detroit vince il WTR. AO Racing fa il bis in GTD Pro

Prima vittoria stagionale a Detroit per l’Acura #10 del WTR w/Andretti di Filipe Albuquerque e Ricky Taylor che nonostante l’ennesima strategia azzeccata dal Team Penske, chiude davanti alla Porsche di Nick Tandy e Mathieu Jaminet. Le strade della Motor City hanno dato vita ad una gara tanto spettacolare quanto dispendiosa in termini di danni alle vetture. Alla fine si conteranno cinque Full Course Yellow nei 100’ di gara, anche se i contatti sono stati ben di più.

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In partenza già due defaillance per la Corvette in pole di Antonio Garcia e la Ford Mustang di Harry Tincknell, vittime di problemi tecnici; le due vetture riusciranno a ripartire ma con diversi giri di ritardo.

Davanti Nick Tandy mantiene la leadership derivante dalla pole position, mentre Dane Cameron con l’altra Porsche Penske perde due posizioni a favore di Filipe Albuquerque e Sebastien Bourdais. Philipp Eng, schizzato in quinta posizione con la BMW #24, viene considerato reo di aver cambiato traiettoria prima dello start e viene costretto ad un drive through. Tra le GTD Pro, unica altra categoria prevista nella showcase del Michigan, Jack Hawksworth insegue la Corvette superstite di Tommy Milner.

Presto si attuano le strategie specifiche per questa gara sprint ed in tanti si recano al pit. Il leader Tandy rimane fuori ma va a spingere l’incolpevole Daniel Serra con la Ferrari del Conquest Racing in curva 1 e gli viene assegnato un sacrosanto passaggio in pitlane, rovinando i piani del Team Penske.

L’ultima delle GTP a rifornire è la BMW #25 di Nick Yelloly, ma Connor de Philippi, subentrato al britannico, prima finisce a gomme fredde sulle protezioni nel tentativo di contenere Felipe Nasr, subentrato sulla 963 #7, poi al giro successivo fa tutto da solo e sbatte violentemente il posteriore, generando la seconda Full Course Yellow della giornata.

L’occasione è ghiotta per il Team Penske, che riesce con un tempismo perfetto a rimettere davanti la #6, ora con Mathieu Jaminet al volante. Al successivo restart, la Corvette di testa viene spinta nelle barriere dalla Lexus di Ben Barnicoat: gara finita per la Z06 GT3.R #4 e incredibilmente nessuna sanzione per il Vasser Sullivan.

Poche curve dopo Jack Aitken spinge la Porsche del JDC-Miller di Richard Westbrook, generando una melèe che blocca completamente curva 1. La Porsche di AO Racing frattanto approfitta per passare la Lexus e prendere la testa delle GTD Pro.

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Il sorpasso che vale la vittoria dopo poco più di un’ora di gara, con Rick Taylor che, al termine di un lungo inseguimento, riesce ad avere la meglio sulla Porsche di testa. Nelle posizioni retrostanti si tenta il tutto per tutto, col duello fra Nasr e Van der Zande per la terza piazza e poco oltre con Gianmaria Bruni e Aitken che hanno la meglio sulla BMW residua di Krohn.

Purtroppo l’alfiere di Action Express si rende protagonista di una nuova manovra oltre il limite, che provoca il ritiro del pilota romano, costretto ad arrestarsi nella via di fuga tra le curve 3 e 4. Negli ultimi minuti, mentre le posizioni della categoria top rimangono cristallizzate, un paio di incidenti ai danni della Ferrari #35, ricordiamo iscritta one-off, e alla McLaren di Pfaff Motorsport, modificano le posizioni di rincalzo delle GT a vantaggio dell’Aston Martin dello Heart of Racing, che va a completare il podio dietro a “Rexy” e alla Lexus #14.

In classifica generale, Dane Cameron e Felipe Nasr mantengono la leadership, mentre la coppia di Action Express viene scalzata in seconda posizione da Bourdais e Van der Zande, a -70 dai leader. In GTD Pro, l’ordine di arrivo permette a Priaulx ed Heinrich di allungare su Barnicoat ed Hawksworth, ora distanziati di 84 lunghezze.

L’attenzione dell’endurance mondiale ora si concentrerà su Le Mans; il WeatherTech SportsCar Championship tornerà subito dopo la classica della Sarthe, il 23 giugno, al Glen per la 6 Ore, di nuovo a ranghi completi, terza tappa inoltre della Michelin Endurance Cup.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, Michelin Racing USA

L’ordine di arrivo

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IMSA – A Detroit, uno-due in qualifica per Porsche e Corvette

Nick Tandy riporta la prima pole position dell’anno per Porsche nel WeatherTech SportsCar Championship sulle strade di Detroit. L’alfiere di Penske Motorsport ha fissato i cronometri sull’1.05.390 davanti al compagno di squadra Dane Cameron per 124 millesimi.

Seconda fila per Sebastien Bourdais e la Cadillac #01 davanti alle Acura del WTR w/Andretti di Filipe Albuquerque e Jordan Taylor. Solo P6 per Philipp Eng con la migliore delle BMW, autore fino a quel momento della migliore prestazione nella seconda sessione di libere.

Le V-Series.R, che avevano fin qui conquistato tutte le partenze al palo in stagione, hanno peraltro dovuto scontare anche la defaillance da parte di Pipo Derani, protagonista di un contatto a muro che ha chiamato in causa la direzione gara con bandiera rossa e la chiusura anticipata della sessione.

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Ed è uno-due anche per Corvette in GTD Pro, con Antonio Garcia davanti a Tommy Milner per 3 decimi col tempo di 1.09.227. Le due Z06 GT3.R hanno dominato anche le due sessioni di libere svoltesi in giornata.

Seconda fila per Jack Hakwsworth con la Lexus #14 e Seb Priaulx con la Porsche capolista di AO Racing, mentre la Ferrari di Conquest Racing, iscritta per un one-off sulle strade di Detroit, si deve accontentare della terza fila al fianco dell’Aston Martin dello Heart of Racing.

Domani lo start della showcase di 100’ è in programma a partire dalle 3.10 PM ET, vale a dire le 21.10 italiane, godibile come sempre sul sito IMSA e sui relativi canali social della serie.

Piero Lonardo

Foto: Porsche Motorsport, Michelin Racing USA

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

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WEC – Livree speciali a Le Mans anche per le BMW M4 GT3. Pin ko, torna la Frey

Non sarà solo la BMW Hypercar #20 a vestire una livrea particolare a Le Mans, ma anche le “sorelle minori” M4 GT3. Presentati stamane a mezzo social infatti i colori speciali delle due vetture iscritte da WRT per la classica della Sarthe.

La #31 si presenterà con una livrea che ricorda i colori UFO della 3.0 CSL iscritta nel 1977 dal team Luigi team e portata in pista con successo da Pierre Dieudonné, DS del team dal 2011.

Gli storici colori gialloblu di Valentino Rossi, utilizzati nel Fanatec GT World Challenge, saranno invece la base della #46, che accompagnerà per la prima volta in gara il “Dottore”.

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Ma le novità per il costruttore tedesco non si fermano qui, perchè non più tardi di ieri è stata presentata al Nürburgring la versione Evo della M4 GT3, che calcherà le piste a partire dalla prossima stagione.

I cambiamenti rispetto all’attuale vettura sono sia estetici, con specchietti ridotti, maggiori prese d’aria e passaruota, ma anche tecnici con nuove barre antirollio, freni potenziati ed un nuovo differenziale, cui si aggiungono luci anteriori e posteriori ridisegnate.

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Una novità infine sempre nel parco GT, col forfait di Doriane Pin. La giovane pilotessa francese, attesa alla sua seconda Le Mans sulla Lamborghini delle Iron Dames dopo il debutto con l’Oreca LM P2 di Prema, sarà costretta a saltare la gara per ristabilirsi dall’incidente occorsole in Formula Regional a Spa lo scorso weekend. Al suo posto, come nella recente 6 Ore di Spa al fianco di Sarah Bovy e Michelle Gatting ci sarà Rahel Frey.

Piero Lonardo

Foto: Team WRT, BMW, Piero Lonardo

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WEC – Zidane starter ufficiale della 24 Ore, ma prima le Hypercar in città

Sarà Zinedine Zidane lo starter ufficiale della 92ma edizione della 24 Ore di Le Mans. Il popolare asso della nazionale francese di calcio, succede a LeBron James, incaricato del ruolo lo scorso anno, tra le personalità, non necessariamente legate al mondo dei motori, designate dall’ACO a partire dal 1949.

Tra questi ricordiamo John Elkann (2021) Rafael Nadal (2018), Brad Pitt (2016), Luca di Montezemolo (2009) Alain Delon (1996), Steve McQueen (1971).

Prima dello start di sabato 15 giugno alle ore 16 però il programma della 24 Ore 2024 prevede anche altre forme di intrattenimento, e non solo in circuito. A valle del Pesage infatti, previsto nelle giornate di venerdí 7 e sabato 8 giugno in Place de la Republique, nove Hypercar, una in rappresentanza di ogni costruttore, compresa la Ferrari 499P #51 trionfatrice lo scorso anno, fileranno per le vie della città francese.

A fare compagnia alle LMH, partire dalle ore 15.30, anche una LM P2, la popolare “Spike” di AO by TF, e sette GT3, una per ogni brand impegnato nel FIA WEC, escluse Porsche e Ferrari. Tra queste, immancabile la Lamborghini Huracàn delle Iron Dames. Oltre alle moderne protagoniste della classica della Sarthe, anche la Porsche 911 Turbo utilizzata come Safety Car e la Bentley 3 Litre Sport, vincitrice della 24 Ore del 1924.

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Questa manifestazione, inaugurata per la prima volta lo scorso anno, va ad affiancarsi alla tradizionale Parade Des Pilotes, in programma invece il giorno prima della gara, venerdí 14.

Piero Lonardo

Foto: 24H Le Mans

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IMSA – Nel weekend si torna sulle strade di Detroit

Nel weekend torna in scena il WeatherTech SportsCar Championship con la seconda showcase stagionale condivisa con l’IndyCar sulle strade di Detroit. A differenza del primo appuntamento sulla distanza dei 100’ di Long Beach, saranno protagoniste, oltre alle GTP, le GTD Pro.

Tra le 10 LMDh in lista, da segnalare il ritorno di Bent Viscaal sulla Porsche 963 di Proton Competition al fianco di Gianmaria Bruni. Il parco delle GTD Pro invece, cresce di due unità. Come in California, il Vasser Sullivan schiererà due Lexus, però in questo caso non mischierà i due equipaggi, con Jack Hawksworth sempre al fianco di Ben Barnicoat sulla RC F GT3 #14, mentre Parker Thompson e Frankie Montecalvo correranno col numero 15.

Torna una Ferrari infine nella categoria grazie a Conquest Racing, che affiancherà il factory driver Daniel Serra ad Albert Costa. Alex Riberas tornerà al volante dell’Aston Martin dello Heart of Racing.

Diffuso anche il Balance of Performance dell’evento. Tra le GTP, appesantite le Cadillac di ben 6 kg, e ridotta anche la potenza massima da 515 a 512 kW. 1 kg extra invece per le Porsche, che manterranno invece la potenza massima precedente. Ridotte invece a tutti e quattro i costruttori invece per quanto riguarda l’energia massima per stint, ridotta di 10 MJ per le Acura e di 7 MJ per Cadillac e Porsche. Un solo MJ in meno invece per le BMW. Ridotti infine anche tutti i rapporti di rifornimento. Nessuna modifica invece al BoP delle GT rispetto all’ultimo appuntamento di Laguna Seca.

L’evento si svilupperà su due giorni, con libere e qualifiche venerdì 31 maggio e la gara sabato 1° giugno alle 3.10 PM ET, le 21.10 italiane, preceduta da un breve warm-up mattutino. Qualifiche e gara saranno come sempre fruibili gratuitamente sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

L’entry list di Detroit

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GT Open – AlManar Racing torna a vincere alla Spa 500

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DTM – Preining torna al successo nella race 2 al Lausitzring

Thomas Preining vince la race 2 del Lausitzring resistendo agli assalti delle due Audi di Kelvin van der Linde e Ricardo Feller. La Porsche #91 di Manthey EMA torna al top dopo una meravigliosa pole ottenuta in mattinata, regalando al 25enne di Lienz la sesta affermazione in carriera.

Il recap della gara

Preining ha mantenuto al via il primato guadagnato in mattinata , ma già al terzo giro ha dovuto arrendersi a Ricardo Feller (ABT Sportsline Audi #7). Lo svizzero ha beffato il campione in carica in curva 1, ma il duello tra Porsche ed Audi è stato subito interrotto a seguito di un problema in pista peer di Clemens Schmid (Dörr Motorsport McLaren  #85).

Feller ha preceduto Preining anche al restart, a precedere la seconda auto di ABT di Kelvin van der Linde #3 e la Lamborghini #92 SSR Performance di Mirko Bortolotti.

La bagarre si è accesa dopo il passaggio obbligatorio in pit road. Preining ha anticipato la sosta provando a sorprendere l’Audi #7 di Feller, mossa che ha avuto successo perchè il campione in carica ha potuto infatti beffare il rivale.

il duello ha permesso a Kelvin van der Linde (ABT Audi #3) ed a Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini #92) di avvicinarsi, ma, anche sei due si sono ritrovati davanti all’uscita dai box, Preining ha avuto nuovamente la meglio grazie a delle mescole già in temperatura.

Una breve Safety Car, chiamata per rimuovere la Mercedes #4 di Luca Stolz e la Lamborghini #71 di Maximilian Paul out dopo un contatto nel secondo settore di pista non ha cambiato le carte in tavola.

Kelvin van der Linde è stato peró in grado di prendere il secondo posto dietro la Porsche #91 grazie ad un provvedimento da parte della direzione gara. Dietro Feller, completano la top five Bortolotti e Luca Engstler (Lamborghini Team Liqui Moly by GRT#19).

Van der Linde col secondo posto odierno conquista la leadership provvisoria del DTM davanti al teammate Ricardo Feller.

Prossima tappa a Zandvoort tra due settimane, primo appuntamento fuori dal territorio tedesco per il DTM 2024.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

DTM, 3. + 4. Rennen Lausitzring 2024 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Al Lausitzring, Kelvin van der Linde mago della pioggia

Kelvin van der Linde si aggiudica la race-1 del DTM al Lausitzring davanti a Maro Engel e Thomas Preining al termine di una prova caratterizzata dalla forte pioggia.

Il recap della gara

Allo start Kelvin van der Linde (ABT Sportsline Audi #3) ha mantenuto la leadership conquistata in qualifica davanti al compagno di box Ricardo Feller #7, il quale superava la Porsche #91 Manthey EMA di Thomas Preining. Tutto è rimasto relativamente tranquillo fino al secondo passaggio allorquando è entrata in scena la pioggia.

Tutti si sono fermati ai box nei tre giri seguenti per montare le rain, col sudafricano a mantenere la leadership davanti a Maro Engel (Mercedes-AMG Team WINWARD #13), partito 13mo sullo schieramento di partenza.

La direzione gara ha presto chiamato in causa la Safety Car visto l’aumentare delle precipitazioni prima di sospendere la gara con bandiera rossa vista la tantissima acqua in pista.

Dopo che un primo tentativo di riprendere la gara è stato abortito, Van der Linde ha condotto il definitivo restart precedendo Engel, Nicki Thiim (SSR Performance Lamborghini #94), Arjun Maini (Mercedes-AMG Team HRT #36) e la Porsche #91 del campione in carica Preining.

I protagonisti sono tornati a lottare, ma il pilota dell’Audi #3 è riuscito a gestire la concorrenza e ha aspettato a rientrare per il pit obbligatorio così come molti altri protagonisti.

Van der Linde ha mantenuto il primato su Engel fino alla bandiera a scacchi, mentre Preining ha ottenuto il gradino basso del podio respingendo il ritorno di Lucas Auer (Mercedes-AMG Team MANN-FILTER #22) e di Ricardo Feller #7.

A seguire Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport BMW #31), Arjun Maini, Thiim, Christian Engelhart (Lamborghini Team TGI by GRT #63) e Luca Stolz (Mercedes-AMG Team HRT #4). Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini #92) è stato l’unico a provare le slick, che sono tornate buone solo nel finale. Il trentino, al termine di una furiosa rimonta, ha chiuso undicesimo.

Domani alle 13.30 il via della race-2, preceduta dalle qualifiche alle ore 9.40.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

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GT Open – Menchaca e Siebert in pole a Spa

Diego Menchaca e Marcos Siebert svettano nelle qualifiche dell’International GT Open a Spa-Francorchamps. I portacolori del  Team Motopark dominano la scena nella classifica combinata di Q1 e Q2 precedendo l’altra Mercedes dell’AlManar Racing by GetSpeed di Al Faisal Al Zubair e Mikaël Grenier.

Gustav Bergström/Nico Menzel (Car Collection Motorsport Porsche #15) partiranno dalla terza piazzola al fianco dell’Aston Martin #21 del ComToYou di  Matisse Lismont/Lorens Lecertua.

Marcos Siebert si è distinto ottenendo il best lap in Q1, mentre l’Audi #1 di Eastalent Racing ha fatto la differenza nella Q2 grazie all’ottima prestazione da parte del vicecampione 2023 Christopher Haase.

Da segnalare una lunga red flag durante la prima parte della sessione in seguito ad un incidente all’uscita dell’Eau Rouge da parte della Lamborghini #63 di Rolf Ineichen, fortunatamente senza conseguenze per il pilota.

Domani la prima delle due sfide di durata della stagione, sulla distanza delle 2h e 40 minuti con partenza alle 11.35.

Luca Pellegrini

Foto: GT Open

Endurance, Italian Style