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IMSA – Vanthoor chiude in bellezza la seconda giornata della Roar

Laurens Vanthoor con un late flyer ha scalzato Colton Herta dalla cima della graduatoria della quinta sessione della Roar Before the 24. La Porsche #6 è stata accreditata di 1.37.239, un decimo meglio della Cadillac #40, che ha mantenuto la leadership per gran parte del turno, tutto in notturna.

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La top five si completa con le altre due entry dei rispettivi team, grazie a Will Stevens e Laurin Heinrich, poi ancora Nico Pino con la sorprendente Porsche del JDC-Miller; BMW ed Acura sono nuovamente relegate alle spalle dei due marchi, mentre infine l’Aston Martin Valkyrie non ha ancora ripreso la pista dopo i problemi sostenuti in mattinata.

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Mikkel Jensen ha ribadito il buon stato di forma di United Autosports, al top tra le LM P2 con 1.39.770, cosí come Will Power e Felipe Fraga tra le GT per 75 Express e Myers Riley Motorsports, dominatrici dell’intera giornata in GTD Pro e GTD.

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Ancora una volta una sessione dipanatasi senza interruzioni; domani gran finale di questa Roar con gli ultimi due turni, in programma alle 9.45 AM ET e alle 2.30 PM ET locali per due ore e mezza totali.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 5

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IMSA – Will Power ci racconta la sua Roar

Una delle presenze più importanti a questa Roar Before the 24 è sicuramente quella di Will Power, iscritto al volante della Mercedes AMG GT3 del 75 Express in GTD Pro insieme a Kenny Habul, Chaz Mostert e Maro Engel. Il due volte campione IndyCar ci ha raccontato le proprie impressioni dopo due giorni di attività.

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Che differenze hai trovato tra le monoposto cui sei abituato da oltre 15 anni e le GT3? “A differenza delle IndyCar, in queste macchine è più difficile arrivare al limite. Me ne sono accorto già a Indianapolis, dove ho gareggiato per l’International GT Challenge.”

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Ma poi qui hai segnato subito degli ottimi tempi… “Beh, ovviamente sono contento. La squadra è molto competitiva e quando Kenny (Habul) mi ha proposto questa possibilità ho accetatto con piacere”

Peraltro vieni dal tuo primo assaggio della Dallara di Andretti qualche giorno fa a Phoenix. “L’Andretti Global è un team preparatissimo e vedrete che nei prossimi tre anni sarà la squadra da battere. Riguardo la pista di Phoenix, che torna quest’anno nel calendario IndyCar, spero si riesca a gommare propriamente, soprattutto la parte alta, che è il vero problema di queste monoposto, come abbiamo visto già recentemente su altri ovali.”

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Possiamo dire che se sei qui lo si deve anche al fatto che il team Andretti è meno chiuso a partecipazioni al di fuori dell’IndyCar rispetto a Penske, dove hai corso fino allo scorso anno? “Mah, in realtà nel team Penske non c’erano problemi di concorrenzialità, nè di sponsor nè di brand, peró alla fine non se n’è mai fatto niente… Sicuramente all’Andretti c’è più apertura in questo senso, basta vedere anche altri piloti come Kyle Kirkwood, pure lui impegnato qui a Daytona.”

Intervista raccolta da Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – Albuquerque porta in alto la Cadillac ma non scendono i tempi nella quarta sessione della Roar

Tocca ad una Cadillac il top spot nella graduatoria della quarta sessione della Roar Before the 24 a Daytona. Filipe Albuquerque, nei 60’ a disposizione, ha limato il proprio stesso limite di qualche centesimo, chiudendo con 1.36.731, lontano comunque ancora 4 decimi dal tempone stabilito da Felipe Nasr con la Porsche #7 nelle primissime fasi dell’evento.

Le 963 comunque non hanno demeritato, e con Kevin Estre hanno concluso ad un decimo dal battistrada; la seconda fila virtuale si completa con la Cadillac #31 e la Porsche del JDC-Miller, grazie rispettivamente e Jack Aitken e Nico Pino.

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Anch Ben Hanley con l’Oreca #2 di United Autosports non riesce a scalzare dalla cima della lista dei tempi complessiva Charles Milesi ed il TDS; destino simile anche per Romain Grosjean con la Ford Mustang del Myers Riley Motorsports, leader in GTD e per Nicky Catsburg, che finalmente innalza una Corvette al top delle GTD Pro.

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Nessuna interruzione da segnalare, anche se ci sono stati un paio di testacoda all’International Horseshoe, senza conseguenze. Alla sessione non hanno partecipato l’Aston Martin Valkyrie e “Rexy” la Porsche di AO Racing, ferme entrambe per la sostituzione del motore. A seguire la quinta sessione, a partire dalle 6.30 PM ET, le 00.40 italiane.

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Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 4

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IMSA – Le temperature salgono a Daytona, ma è ancora uno-due Porsche

Cielo terso e temperature primaverili accolgono la seconda giornata della Roar Before the 24. La musica però non cambia in testa, con le due Porsche ancora una volta al top come nella prima sessione. Il best lap del turno va a Laurens Vanthoor sulle 963 #6 con 1.36.549, a due decimi dal miglior tempo segnato ieri da Felipe Nasr.

Alle spalle del pilota belga il nuovo acquisto Penske Laurin Heinrich, a poco meno di mezzo secondo, e le tre Cadillac, capeggiate da Jordan Taylor sulla #40 del WTR. Solo P6, a quasi 8 decimi per la migliore delle Acura, la #60 di Tom Blomqvist, ma grossi problemi per l’altra ARX-06, ai box dopo appena 5 giri, ma anche per l’Aston Martin Valkyrie, rientrata ai box a metà sessione.

In ombra stamane le due BMW, al top nella sessione pomeridiana di ieri, e la Porsche versione 2025 del JDC-Miller. Le tre GTP hanno comunque macinato una robusta quantità di tornate.

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Mathias Beche ha riportato in alto in TDS tra le LM P2 col tempo di 1.40.159, ben lontano dal record di categoria segnato ieri dal teammate Charles Milesi, mentre in GT è la volta di Felipe Fraga e della Ford Mustang del Myers Riley Motorsports.

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Il pilota brasiliano ha pesto fissato i cronometri sull’1.47.453, portandosi a meno di 2 decimi dal leader delle GTD di questa Roar, Spencer Pumpelly. A seguire Will Power ha invece ribadito lo stato di forma della Mercedes del 75 Express, alzando, seppur di pochissimo, l’asticella delle GTD Pro.

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Una sola breve interruzione nei 90’ a disposizione, generata dalla Porsche GTD del Muehlner Motorsports ferma in T7.

Il programma odierno prosegue con un’oretta pomeridiana, a partire dalle 3.10 PM ET, le 21.10 italiane, per terminare con le due ore di notturna, dalle 6.30 PM ET, le 00.40 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 3

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IMSA – Una BMW davanti alle Porsche nel pomeriggio a Daytona

Termina con la BMW #24 di Sheldon van der Linde davanti a tutti la seconda sessione della Roar Before the 24. Il pilota belga ha tenuto a bada il terzetto Porsche, pure non migliorando il limite segnato stamane da Felipe Nasr.

Dietro la rinnovata M Hybrid V8, al top con 1.36.742, si piazza la 963 del JDC-Miller con Tijmen van der Helm, a 128 millesimi, ancora una volta al livello delle ufficiali Penske, che seguono in graduatoria con Laurin Heinrich e Laurens Vanthoor. A seguire ancora le tre Cadillac, capeggiate dalla #31 del Whelen Racing.

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Tra le LM P2 è Ben Hanley a svettare con la #22 di United Autosports ed il tempo di 1.39.136, mentre tra le GT è la volta di Corey Lewis con la Ford Mustang GTD del Gradient Racing a precedere Chaz Mostert sulla Mercedes “Made in Australia” del 75 Express, leader in GTD Pro.

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Da segnalare un paio di interruzioni per altrettante uscite di strada, protagoniste l’Oreca LM P2 di Intersport Racing con Job van Uitert al volante e la Lexus #12 del Vasser Sullivan di Esteban Masson.

Domani si prosegue con ben tre sessioni, alle 11.15 AM, 3.10 PM e 6.30 PM ET per un totale di ben 4 ore e mezzo di azione in pista.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 2

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IMSA – Porsche tris nella prima sessione della Roar. Problemi tecnici per gli avversari

Finalmente in pista in forma ufficiale le vetture del WeatherTech SportsCar Championship 2026 per il primo appuntamento stagionale, la Roar Before the 24, succoso antipasto della 64ma Rolex24 at Daytona. Clima freddino ma soleggiato ad accogliere le 60 vetture iscritte, che hanno tutte preso la pista nella prima – appena terminata – delle ben 7 sessioni in calendario tra oggi e domenica.

Ovviamente qualche problema tecnico ha rallentato il programma iniziale; a farne le spese in tanti, soprattutto l’Aston Martin Vantage GT3 dello Heart of Racing, con Mattia Drudi autore solo di alcuni in&out. Poca trippa, sempre nell’ambito delle GT, anche per la Porsche Grello di Manthey Racing – problemi al trasponsder per l’iconico combo – e per la Ferrari di Conquest Racing. La 911 è tornata in pista dopo uno stop a metà sessione mentre la 296 GT3, ricordiamo al debutto in versione Evo, ha chiuso il turno con largo anticipo.

Qualche problema anche per alcune delle rinnovate GTP, ma non per le Porsche campioni, che piazzano un uno-due-tre, con Felipe Nasr autore di 1.36.327, al top per appena 4 millesimi sulla 963 spec-2025 del JDC-Miller di Nico Pino, a precedere l’altra LMDh del Team Penske ad un decimo.

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Seguono le due Cadillac del WTR, che hanno passato diverso tempo in pit lane a cofani alzati, come peraltro la V-Series.R #31 del Whelen Racing, e le due BMW passate ora nelle mani del WRT. Pochi giri per le due Acura, 16 in tutto, e per l’Aston Martin Valkyrie, che chiudono la graduatoria della classe regina.

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Charles Milesi impazza in tutti i continenti, e dopo i successi di Sepang con Cetilar Racing, guida la classifica delle LM P2 con l’entry del TDS, lasciando a 2 decimi Pietro Fittipaldi con l’Oreca del Pratt Miller e a 3 il neoacquisto McLaren United Autosports, Mikkel Jensen.

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Spencer Pumpelly a sorpresa è al comando delle GTD con l’Aston Martin Vantage del Magnus Racing ed il tempo di 1.47.304, lasciando a ben mezzo secondo la McLaren del team RLL di Dean McDonald, leader tra i Pro per un soffio sulla Lamborghin Huracàn, qui all’ultima gara in forma ufficiale, di Andrea Caldarelli.

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La sessione, della durata di 75’ è stata interrotta brevemente una sola volta per il testacoda di Will Power in curva 1, con 10 minuti ancora a disposizione.

Il programma odierno prosegue con la seconda sessione, della durata di due ore, a partire dalle 4.00 PM ET locali, le 22 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 1

10 and 40 car livery reveal front view

IMSA – Cadillac rinnovate, anche nei colori

Tra i grandi contender per la vittoria assoluta alla prossima Rolex24 at Daytona non può mancare Cadillac: le tre V-Series.R si presentano rinnovate sia nella tecnica che nei colori.

10 car livery reveal front view

Le due entry del Wayne Taylor Racing per Ricky Taylor, Filipe Albuquerque e Will Stevens (#10) e Jordan Taylor, Louis Deletraz e Colton Herta (#40) hanno ricevuto una rinfrescata nei colori, che ora transizionano dal blu cromato al blu metallico e dal blu cromato al nero, entrambe con un largo inserto bianco per il main sponsor.

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Al contrario, la GTP #31 schierata da Action Express/Whelen Racing per Jack Aitken, Earl Bamber, Frederik Vesti e Connor Zilisch rimarrà immutata nei classici colori dello sponsor.

Allo scopo di rinderdire anche sul podio i fasti delle Cadillac DPi, trionfatrici a Daytona per quattro volte nel periodo 2017-2021, le V-Series.R porteranno in pista alcune novità tecniche che saranno ovviamente traslate anche nel FIA WEC.

40 car livery reveal side view

“Nei test di novembre – ha riportato Keely Bosn, manager del programma Cadillac Racing – abbiamo valutato alcuni aggiornamenti al nostro pacchetto complessivo, volti a offrire ai piloti una vettura più costante e che ispiri fiducia.”

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“Per quanto riguarda le prestazioni, abbiamo apportato alcuni miglioramenti all’equilibrio aerodinamico e meccanico, con un aerokit aggiornato per aiutare la vettura a rimanere prevedibile quando il tracciato cambia dal giorno alla notte e quando entra in gioco il degrado degli pneumatici. Questo include piccole modifiche alla gestione del carico e al controllo generale della piattaforma, il tutto nel rispetto del quadro di omologazione.”

“Abbiamo anche dedicato tempo ai dettagli che contano in una gara di 24 ore: una migliore gestione degli pneumatici, una maggiore stabilità in condizioni mutevoli e una vettura che fornisca ai piloti lo stesso feedback alla 23a ora come alla 3a. Per quanto riguarda la propulsione, abbiamo sfruttato il feedback dei piloti di entrambe le serie (IMSA e WEC – ndr) per individuare opportunità di miglioramento delle prestazioni e aumentare l’efficienza.

“Nel complesso – conclude il boss Cadillac – il feedback dei piloti durante i test è stato positivo. Hanno notato i miglioramenti, ed è proprio questo il nostro obiettivo: un pacchetto completo e duraturo che permetta loro di spingere al massimo quando serve e ci mantenga in lizza fino alla bandiera a scacchi.”

Piero Lonardo

Foto: Cadillac, Piero Lonardo

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GTWC Europe – Valentino Rossi presente!

Sciolto finalmente ogni dubbio sulla presenza di Valentino Rossi nel GT World Challenge. A dircelo proprio il campione di Tavullia, in occasione della presentazione del team VR46 di MotoGP, ripresa da Sky Sport Italia.

Il Dottore ha motivato le ragioni di questa sua scelta nei confronti del FIA WEC:  “Correrò nel GT World Challenge. Sono molto contento perché è il campionato in cui ho iniziato la mia carriera nel motorsport. Negli ultimi due anni ho corso nel WEC, ma ho deciso di cambiare perché il GT World Challenge si svolge in Europa e le gare sono più ravvicinate. Il WEC si svolge spesso fuori dall’Europa, il che comporta molti voli intercontinentali, e con le mie due figlie e la mia famiglia a casa, è stato complicato perchè siamo via per molti giorni. Non è stata una decisione facile, ma sono molto contento perché il GT World Challenge è un campionato molto divertente in cui competere”.

Ancora non si conosce il programma di dettaglio che attende il quasi 47enne Rossi, ma intanto BMW gli ha rinnovato la fiducia con un’estensione triennale del contratto. Sempre sotto l’egida di WRT, sappiamo essere già stato cooptato per la prossima 12 Ore di Bathurst valida per l’Intercontinental GT Challenge insieme a Raffaele Marciello e ad Augusto Farfus.

Rossi, nelle due stagioni piene disputate nella serie mondiale endurance tra le LM GT3 è andato complessivamente 4 volte a podio, con l’highlight della pole position a Imola lo scorso maggio, mentre nel GTWC vanno ricordati i tre successi consecutivi nelle gare sprint di Misano.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – Nuovi colori per BMW, Acura e Porsche Manthey

Presentate le nuove livree di alcune delle maggiori protagoniste della Rolex24 at Daytona. Partiamo da BMW, che sotto la nuova gestione di WRT sfoggerà dei colori pressochè identici a quelli utilizzati nel WEC per le sue rinnovate M Hybrid V8.

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Restando fra le GTP, Acura dal canto suo ha affinato il look delle ARX-06. Il Meyer Shank Racing è alla caccia del bis dopo il successo del 2023, purtroppo viziato dallo scandalo legato alla pressione delle gomme, e propone come lo scorso anno due colorazioni differenti per la #60 e la #93.

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Infine, debutto della Porsche Grello negli States per Manthey. Gli iconici colori resi famosi nelle gare GT come noto saranno gestiti in pista nella classe GTD Pro da Thomas Preining, Klaus Bachler, Ayhancan Guven e Ricardo Feller. Per la 911 GT3 R #912 invece, che vedrà tra gli altri in azione anche il nostro Riccardo Pera in GTD, una livrea simile alla trionfatrice in LMGT3 della stagione passata del WEC.

Già definite intanto anche le date dell’edizione 2027 del season opener IMSA. La 65ma edizione della Rolex 24 si sposta avanti di una settimana e si terrà dal 28 al 31 gennaio 2027; conseguentemente la Roar Before the 24 2027 si sposta al periodo 22-24 gennaio.

Per ora l’appuntamento è per venerdí 16 gennaio per la Roar Before the 24, i test collettivi obbligatori della 64ma Rolex 24 at Daytona

Piero Lonardo

Foto: BMW, Meyer Shank Racing, Manthey

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GTWC Europe – Picariello, Boccolacci e Schuring con Boutsen VDS in Endurance Cup

Alessio Picariello sarà in pista con Boutsen VDS nella GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup. Il campione in carica della serie con Rutronik Racing si sposta con la compagine belga, che per il 2026 ha deciso di cambiare costruttore, scegliendo Porsche, come già riportato su queste pagine.

Picariello dividerà l’abitacolo nelle cinque tappe dell’Endurance Cup con l’ex-campione della Carrera Cup France, Dorian Boccolacci, e col recente acquisto fra i contracted drivers di Stoccarda, Morris Schuring. La presentazione è avvenuta a Bruxelles in occasione del salone dell’auto in porogramma sino al 18 gennaio.

Rimane ora da confermare il terzo volto della seconda Porsche 992 GT3-R EVO che gareggerà in classe Gold al fianco di Gilles Magnus e Robin Knutson.

Luca Pellegrini

Foto: Boutsen VDS