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2025 Rolex 24 at Daytona

IMSA – Ecco il BoP: da Daytona divieto di commento

Ci avviciniamo sempre di più al season opener stagionale, la Rolex24 at Daytona, ed in previsione dei test collettivi obbligatori, la Roar Before the 24, in programma dal 16 al 18 gennaio, l’IMSA ha reso noto il Balance of Performance valido – novità – per entrambi gli eventi.

Come sappiamo, la Rolex24 gode di un BoP differente dagli altri eventi del WeatherTech SportsCar Championship, similmente alla 24 Ore di Le Mans per il WEC, per cui i confronti debbono essere effettuati, per quanto possibile, con le tabelle dello scorso anno, tabelle che, ricordiamo, vennero riviste dopo la Roar.

Tra le GTP, riduzioni di peso minimo un po’ per tutti, con le largamente rinnovate Cadillac ora a 1.033 kg rispetto ai 1.060 del 2025. 7 kg in meno dello scorso anno anche per Porsche e Acura, che pure hanno ricevuto un restyling minore, mentre la nuova versione delle BMW M Hybrid V8 correrà al contrario con 8 kg extra. Peso minimo di 1.030 kg infine per l’Aston Martin Valkyrie, come nei test dello scorso novembre (la Hypercar britannica non disputó la gara nel 2025, ma partecipò ugualmente ai test novembrini).

Minime riduzioni di potenza massima entro i 230 kmh per le BMW e Porsche, mentre al contrario Cadillac torna al massimo potenziale; gap ancora più ridotti per tutti rispetto al 2025 alle velocità più elevate.

Modifiche per tutti anche all’energia massima per stint, che parte dagli 896 MJ delle V-Series.R (-13 MJ rispetto alla scorsa edizione) ai 913 MJ delle Valkyrie, passando per i 903 MJ delle BMW (-8 MJ) e delle Porsche (+5 MJ).

Grande attenzione anche alle equivalenze delle GT, grazie alle tre evoluzioni che vedranno il battessimo della pista proprio in Florida per Ford, Porsche e soprattutto Ferrari.

2025 Rolex 24 At Daytona

Le rinnovate Mustang GT3, trionfatrici lo scorso anno in GTD Pro, sconteranno il peso minimo con ben 1.374 kg a vuoto contro i 1.325 del 2025; le Ferrari al contrario guadagneranno 34 kg sulle 296 GT3 Evo. 28 kg in meno anche per le Lamborghini, qui con le Huracàn in attesa della nuova Temerario GT3, mentre le Corvette, campioni IMSA in carica in GTD Pro, ne guadagneranno 10. Le McLaren, assenti lo scorso anno, correranno al minimo di 1.330 kg come a novembre.

Variazioni minime in generale per la rinnovata Porsche, anche in termini di velocità massime. Riguardo questo aspetto delle equivalenze le più penalizzate saranno le Mercedes “pigliatutto”, soprattutto alle velocità più elevate (-6,5% dai 200 kmh in su), mentre le Lamborghini perderanno 3% di potenza fino ai 190 kmh. Avvantaggiate invece in termini di potenza massima rispetto al 2025 le Aston Martin Vantage GT3 (+6,6% e +4,1% rispettivamente), ma anche Ford e Lexus godranno di incrementi sensibili.

Garantita a quasi tutti i marchi una maggiore energia massima per stint, che va dai 913 e 904 MJ di Mercedes e Lexus (+12 e +17 MJ rispetto al 2025) agli 856 MJ della Ferrari 296 GT3 Evo, che guadagna comunque 20 MJ rispetto alla precedente versione. Uniche a perdere riguardo questo parametro le Lamborghini (-7 MJ).

Modifiche per tutti infine, Corvette escluse, in termini di incidenza dell’ala posteriore, similmente a quanto testato due mesi or sono.

Sempre riguardo al BoP, da segnalare l’integrazione effettuata al regolamento sportivo IMSA, che da quest’anno prevede sanzioni qualora costruttori, team e piloti, tentino di influenzare la definizione del Balance of Performance, ovvero rilascino commenti pubblici in merito al processo, alla metodologia, ai dati o ai risultati del BoP, incluse, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, dichiarazioni rilasciate tramite media tradizionali, media digitali o piattaforme di social media.

La normativa si ispira a quanto già vigente nel WEC, e la determinazione se una condotta o una comunicazione costituisca una violazione di quanto sopra, indipendentemente dall’intenzione, sarà effettuata – sempre secondo la norma aggiunta all’allegato 2 del regolamento del WeatherTech SoprtsCar Championship – a discrezione dell’IMSA e potrà essere sanzionata in qualsiasi momento, prima, durante o dopo una competizione.

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Le ultime novità infine relativamente alla composizione dello schieramento della classe regina riguardano le tre Porsche iscritte. I due equipaggi ufficiali gestiti dal Team Penske è stato confermato correranno entrambe con equipaggio a tre. Fuori dai giochi pertanto Josef Newgarden, parte dell’equipaggio vincitore due anni or sono, mentre Scott Mc Laughlin, come riportato nei giorni scorsi, completerà la line-up di DXDT Racing.

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Individuato in Nico Pino il compagno per tutta la stagione di Tijmen Van Der Helm col JDC-Miller. Sarà invece il 23enne statunitense Kaylen Frederick, anzichè come previsto Bryce Aron, ad integrare la line-up nelle gare lunghe della Michelin Endurance Cup. Frederick può vantare un recente passato nella ruote scoperte: F3 britannica –  dove conquistò il titolo nel 2020 – FIA F3 e Super Formula Lights.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, Porsche Motorsport, Rolex

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IMSA – Team Tonis si ritira: 60 auto a Daytona con una Spike tutta d’oro

L’IMSA ha diffuso l’entry list aggiornata della 64ma Rolex24 at Daytona, che conta ora 60 vetture per il ritiro del Team Tonis. Nonostante il surplus di richieste di iscrizione ricevute a suo tempo, non vi sarà un rimpiazzo per l’Oreca LM P2 dell’ex-protagonista della Prototype Challenge, al debutto ricordiamo lo scorso agosto a Road America.

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Assegnati nel frattempo gran parte dei sedili ancora vacanti. La Corvette DXDT vedrà in azione nuovamente Salih Yoluc e Charlie Eastwood, i quali verranno affiancati dalla new entry Mason Filippi, il quale dovrebbe disputare tutta la stagione, e dalla stella dell’IndyCar Scott McLaughlin.

Completata anche la line-up della Porsche Manthey #911 iscritta in GTD Pro con l’ingresso del neocampione DTM Ayhancan Guven, che si unirà a Thomas Preining, Klaus Bachler e Ricardo Feller.

Novità invece in ERA Motorsport, dove al posto dell’annunciato James Roe ci sarà un altro recente protagonista delle ruote scoperte USA, Jacob Abel. L’ex-IndyCar, già visto in azione in LM P2 nell’Asian Le Mans Series, disputerà l’intera Endurance Cup insieme a Naveen Rao e Ferdinand Habsburg. Come noto a Logan Sargeant sarà il quarto uomo per Daytona dopo il debutto nella categoria nello scorso finale di stagione.

A poco più di una settimana dall’inizio delle attività in pista con la Roar Before the 24, rimangono ancora vacanti solamente il quarto sedile della McLaren 720S GT3 Evo del Team RLL iscritta in GTD Pro ed il nome che si unirà all’Aston Martin Vantage GT3 del Van der Steur Racing in GTD.

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Nuovi colori infine per l’Oreca LM P2 di AO Racing. I campioni in carica della categoria hanno deciso di festeggiare il titolo con una livrea tutta dorata per la loro “Spike”, che ricordiamo verrà portata in gara da Dane Cameron, PJ Hyett, Jonny Edgar e Christian Rasmussen.

Piero Lonardo

Foto: AO Racing

L’Entry List aggiornata della Rolex24 at Daytona

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WEC – I tifosi applaudono la Ferrari campione a Maranello, mentre a Le Mans sparisce il ponte Dunlop: d’ora in poi sarà Goodyear

Ritrovo per le strade di Maranello per i campioni del mondo Ferrari. Antonio Giovinazzi, ed Alessandro Pier Guidi, insieme all’equipaggio vincitore a Le Mans 2024, composto da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.

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Dopo un primo percorso all’interno del quartier generale Ferrari di Maranello, conclusosi con un pranzo tra i dipendenti, le due 499P hanno sfilato, come a latere della prima vittoria a Le Mans del 2023, nelle vie della cittadina modenese, accolti dall’affetto dei tifosi.

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Le Hypercar sono partite dall’ingresso storico di via Abetone Inferiore, per raggiungere il Museo Ferrari di Maranello, partecipando a una sessione autografi collettiva.

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Frattanto a Le Mans fervono i lavori di rinnovo intorno allo storico Ponte Dunlop, il quale perderà la propria denominazione a favore di Goodyear.

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Il gommista statunitense lo scorso gennaio ha ceduto il marchio alla Sumitomo, già proprietaria di Falken Tyres e Ohtsu Tyres e ora con questa operazione rafforzerà la propria presenza sul circuito della Sarthe.

Parti della storica insegna verranno cedute al rinnovato Museo della 24 Ore.

Piero Lonardo

Foto: Ferrari, Piero Lonardo

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IMSA – Risi Competizione cala gli assi a Daytona

Resa nota finalmente l’entry list ufficiale della 64ma Rolex24 at Daytona. Diciamo subito che sono poche le sorprese, dato che la maggior parte degli equipaggi era già stata rivelata nei giorni scorsi; anzi, ci sono diversi TBD che risultano già superati dagli eventi.

Tra le ultime acquisizioni, in evidenza la line-up di Risi Competizione che, in attesa di potersi magari schierare in un prossimo futuro tra le GTP, si presenta con una Ferrari 296 GT3 Evo iscritta in GTD Pro per Alessandro Pier Guidi, Davide Rigon e Daniel Serra, vale a dire tre quarti dell’equipaggio che conquistó la vittoria di categoria nel 2024.

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Sempre in GTD Pro, annunciato anche l’equipaggio della sola BMW M4 GT3 Evo iscritta dal Paul Miller Racing, ricordiamo campioni in carica della Michelin Endurance Cup, per Connor De Phillippi, Neil Verhagen, Dan Harper e Max Hesse. Madison Snow, storico protagonista col team con sede in Georgia, già vincitore del season opener IMSA nel 2020, nonchè campione in GTD nel 2018 e nel 2023, andrà invece a rinforzare le fila del Magnus Racing sull’Aston Martin Vantage GT3 insieme a John Potter, Spencer Pumpelly e Nicki Thiim.

Per il resto, tra le 11 GTP comprese nelle 61 vetture iscritte, non vengono riportati ancora i nomi di Connor Zilisch sulla Cadillac #31 del Whelen Racing e di Kaku Ohta sull’Acura #93 del MSR, di Kyffin Simpson tra le fila del Tower Motorsports e di Antonio Felix Da Costa e Nick Cassidy per Inter-Europol in LM P2 e cosí via.

Gli unici sedili ancora in attesa di conferma ad un mese dall’inizio delle attività con la Roar Before the 24 riguardano il Team Tonis, iscritto in LM P2, e, parlando di GTD, i piloti che affiancheranno Rory van der Steur e Valentin Hasse Clot sull’Aston Martin Vantage #19 ed i compagni di Jan Heylen ed Eric Zitza sulla Porsche di RS1 e l’intera line-up della Corvette di DXDT Racing.

Piero Lonardo

Foto: Risi Competizione, Paul Miller Racing

L’Entry List della Roar Before the 24

L’Entry List della Rolex24 at Daytona

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IMSA – Ilott stella di Wright Motorsports. Costa ritorna al Conquest e tanto altro ancora

In vista dell’entry list completa per la 64ma Rolex24 at Daytona, a ranghi completi per le GTP, si susseguono gli annunci che riguardano le altre categorie in gara.

Tra questi spicca sicuramente Wright Motorsports, che proporrà per tutta la stagione Callum Ilott insieme ad Adam Adelson sulla sua Porsche. In attesa di notizie confortanti sul destino di PREMA in Indycar, il pilota britannico ha pensato bene di accasarsi col team dell’Ohio, che lo ha già visto in azione nella 8 Ore di Indianapolis 2023 valida per l’Intercontinental GT Challenge. A completare la line-up per il season opener, Tom Sargent, che dovremmo rivedere anche nelle altre gare lunghe della Michelin Endurance Cup, ed Elliott Skeer.

Da precisare che l’unica concomitanza fra l’IMSA e la massima serie di monoposto americana riguarderebbe la showcase di Long Beach, dove eventualmente Ilott potrebbe essere chiamato al doppio impegno.

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Altro ritorno quello di Albert Costa in seno al Conquest Racing e a Manny Franco. Il vicecampione GTD Pro disputerà tutto il campionato sulla Ferrari 296 GT3 Evo dai nuovi colori, e verrà affiancato a Daytona anche da Lorenzo Patrese, committato anche per le altre gare lunghe della MEC, e da Thierry Vermeulen.

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Torniamo a parlare di IndyCar con altre additioni degne di nota. Il Vasser Sullivan tornerà a schierare Kyle Kirkwood sulla Lexus RC F GT3 #14 a Daytona e per alcune delle gare lunghe della Michelin Endurance Cup insieme a Jack Hawksworth e Ben Barnicoat. I due piloti britannici tornano a correre in coppia in GTD Pro dopo il titolo conquistato nel 2023. Sulla #12 iscritta in GTD torna Aaron Telitz insieme alla novità Benjamin Pedersen, con Frankie Montecalvo nuovamente in azione nella MEC ed Esteban Masson, fresco campione ELMS, al debutto nella serie americana.

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Sempre dalle monoposto più veloci del pianeta nientemeno che Marcus Ericsson, vincitore della Indy 500 nel 2022, andrà a rinforzare le fila del WTR nel season opener sulla Lamborghini Huracàn GT3 Evo2, assieme a Danny Formal, Trent Hindman e Graham Doyle.

Proseguiamo con Nolan Siegel, che dopo la parentesi Asian Le Mans, tornerà in azione con Inter-Europol e con Nick Cassidy e Georgios Kolovos anche a Daytona sull’Oreca #343 condivisa con il patron Kuba Smiechowski. Sulla seconda entry del team sono invece previsti per tutta la stagione Tom Dillmann e Jeremy Clarke, Bijoy Garg ed il neoacquisto Alpine Endurance Team, António Félix da Costa.

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Kyffin Simpson infine è atteso sull’Oreca LM P2 del Tower Motorsports che ancora una volta schiererà per tutta la stagione John Farano, Sebastien Bourdais e Sebastian Alvarez.

Dal WEC invece Yifei Ye il factory driver Ferrari, al debutto in IMSA, va a completare la line-up di Triarsi Competizione sulla 296 GT3 Evo iscritta in GTD per tutta la stagione per Onofrio Triarsi, Kenton Koch e Robert Megennis. Ricordiamo che l’altra entry del team aprirà la stagione in GTD Pro con James Calado, Alessio Rovera, Miguel Molina e Riccardo Agostini.

Il Gradient Racing si affida nuovamente all’esperienza di Joey Hand e Till Bechtolsheimer nelle gare della Michelin Endurance Cup insieme a Jake Walker quale nuovo full season driver sulla Ford Mustang GT3 #66. Walker verrà invece affiancato da Corey Lewis, pure presente a Daytona, nei round validi per la Sprint Cup.

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Chiudiamo con Turner Motorsport, che ai full-season Patrick Gallagher e Robby Foley, alla quarta stagione insieme, affiancherà sulla BMW M4 GT3 Evo, per le gare lunghe Francis Selldorff, promosso dal programma Michelin Pilot Challenge del team, oltre a Jens Klingmann.

Piero Lonardo

Foto: Wright Motorsport, IMSA, Vasser Sullivan, Conquest, Turner Motorsport

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WEC – Ecco l’entry list 2026: Iron lynx presente con Mercedes, valzer di piloti in GT3

Terminata la lunga attesa per l’entry list del FIA WEC 2026. Come sempre, nelle ore immediatamente precedenti l’annuncio ufficiale, diverse formazioni, soprattutto lato LMGT3, si sono affrettate ad anticipare news al riguardo, tra queste Iron Lynx, che conferma la propria presenza insieme a Mercedes con due line-up rinnovate.

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Sulla AMG GT3 #61 tornerà in azione Martin Berry, reduce dalle belle prestazioni, soprattutto in qualifica, in ELMS, completate dal secondo posto nel season finale 2025 Bahrain; al suo fianco nuovamente il factory driver della Stella a tre punte Maxime Martin, con Rui Andrade, reduce da due stagioni complete con la Corvette di TF Sport, a completare l’equipaggio.

Lin Hodenius dal canto suo si sposta sulla #79, dove si alternerà con Matteo Cressoni e la novità Johannes Zelger quale bronze driver.

 

Coinvolto nel valzer dei sedili anche Finn Gehrsitz, che da AKKODIS ASP e Lexus va a far parte della pattuglia di Garage 59 insieme ad Alexander West e Benjamin Goethe sulla McLaren 720S GT3 #58. Sulla seconda vettura del team, che ricordiamo prende il posto di United Autosports quale portabandiera delle GT di Woking, Antares Au, il Rookie of The Year ELMS 2025 in GT Tom Fleming, ed il factory driver Marvin Kirchöfer.

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Il team francese, probabilmente all’ultimo anno con le Lexus RC F GT3, ha annunciato solamente i capisquadra, Josè Maria Lopez ed Esteban Masson, quest’ultimo di ritorno dopo aver conquistato il titolo ELMS con Panis VDS. Pratica simile anche per TF Sport, col ritorno di Charlie Eastwood e Nicky Catsburg sulle due Corvette.

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Anche Manthey infine ha annunciato solamente i due driver Pro, Richard Lietz ed Ayhancan Güven, sulle due 911 GT3 R Evo che prenderanno le nuove denominazioni di Manthey DK Engineering e The Bend Manthey. Auspicabili quindi la presenza di James Cottingham, proveniente da United Autosports, col neotitolato DTM, ed il ritorno, dopo il successo di Le Mans 2024, di Yasser Shahin da WRT assieme al campione in carica della categoria.

Ritorno, questa volta in WRT da United Autosports, da parte di Darren Leung, che insieme ad Anthony McIntosh, transfuga Aston Martin, sono al momento gli unici piloti confermati nel team belga, orfano, anche nel numero di gara, di Valentino Rossi.

Anche il marchio britannico, che schiererà entrambe le Vantage GT3 sotto l’egida di The Heart of Racing, si è limitato a confermare solo i due bronze driver, nelle persone del team owner, Ian James, e di Gray Newell.

Aston Martin peraltro è stato l’unico costruttore a confermare oggi, dopo le news dei giorni scorsi da Ferrari, Genesis, BMW, Toyota e Cadillac, gli equipaggi delle sue due Valkyrie Hypercar, che anche quest’anno vedranno in azione Tom Gamble ed Harry Tincknell sulla #007 ed Alex Riberas e Marco Sørensen sulla #009, con Ross Gunn e Roman De Angelis quali rinforzi.

Tornando alle LMGT3, line-up immutate invece in VISTA AF Corse, con Alessio Rovera, Francois Heriau e Simon Mann sulla 296 GT3 Evo #21 e Francesco Castellacci, Thomas Flohr e Davide Rigon sulla #54.

Terminate quindi le speranze, almeno per il 2026, di vedere il varesino e Mattia Drudi al volante delle rispettive LMH, in attesa del nome dei due piloti che accompagneranno Yifei Ye sulla Ferrari 499P #83 di AF Corse, che rimane l’unica Hypercar privata iscritta. Ancora ignote infine le line-up complete dei due marchi francesi, Peugeot ed Alpine, sempre con l’incognita dell’ultimo nome che andrà a completare il gruppo di piloti delle A424.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Iron Lynx, Manthey, AKKODIS ASP

L’entry List del FIA WEC 2026

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WEC – Nuove anticipazioni sulle Hypercar: Ferrari, AF Corse, Proton, Genesis

In leggero anticipo sull’entry list del FIA WEC 2026, la cui diffusione è prevista per lunedí 8 dicembre, Ferrari ha confermato i propri equipaggi ufficiali Hypercar. Sulla 499P #51 continueranno ad alternarsi i campioni in carica Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, mentre sulla #50 rivedremo nuovamente Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.

Confermato anche Yifei Ye sulla #83 di AF Corse, i cui compagni di squadra, come da precisazione della Comunicazione del Cavallino, saranno resi noti in seguito dal team piacentino, in quanto non factory driver Ferrari. Come anticipato su queste pagine nelle scorse settimane, si conferma un possibile cambio della guardia rispetto alla line-up trionfatrice a Le Mans.

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Proton Competition dal canto suo ha dato conferma alle speculazioni riguardanti la propria assenza fra i ranghi della classe regina mediante un post social di addio, che riportiamo integralmente:

“Nonostante settimane di discussioni e ogni sforzo da parte nostra, il nostro team Proton Competition non potrà schierare una Porsche 963 nel FIA WEC 2026. Dopo l’uscita di scena di Porsche Penske Motorsport, Christian e Michael Ried hanno esplorato ogni possibile opzione per mantenere due Porsche 963 in griglia la prossima stagione. Purtroppo, non è stato possibile raggiungere le condizioni necessarie per un’iscrizione privata.

Vogliamo esprimere la nostra gratitudine a tutte le persone che ci hanno accompagnato in questo percorso: Ferdi Porsche, F.A.T., Mustang Sampling, Ken e Brenda Thompson. E un caloroso ringraziamento anche ad ACO e LMEM per essere stati al nostro fianco fino all’ultimo momento.

A tutti gli appassionati Porsche: sappiamo che sarà una delusione. Speravamo davvero di continuare a vedere la 963 correre nel WEC e a Le Mans, e quella stessa passione ci ha motivato a continuare a impegnarci per trovare una soluzione. Tuttavia, guardiamo indietro con orgoglio a ciò che è stato raggiunto.

Questo aggiornamento riguarda solo il progetto 963. Tutti gli altri nostri programmi Porsche continuano a essere valutati mentre definiamo la migliore formazione possibile per il futuro di Proton Competition.

Non rallentiamo. Continuiamo a muoverci. E, come sempre… grazie per aver preso parte a questo viaggio.”

Sulle Ford Mustang GT3 gestite dal team tedesco, annunciato frattanto il ritorno di Ben Tuck e Giammarco Levorato.

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Genesis Magma Racing infine ha reso nota la composizione dei due equipaggi che porteranno al debutto la GMR-001. L’entry #17 sarà condivisa da André Lotterer, Pipo Derani e Mathys Jaubert, mentre la #19 vedrà alternarsi Paul-Loup Chatin, Mathieu Jaminet e Daniel Juncadella, con Jamie Chadwick quale Test and Reserve Driver.

“Una volta confermati tutti i piloti per la stagione 2026, la decisione più importante per Cyril (Abiteboul), Justin (Taylor) ed il sottoscritto, è stata quella di definire gli equipaggi delle due vetture”, ha affermato il direttore sportivo GMR, Gabriele Tarquini. “Volevamo il massimo equilibrio tra esperienza e gioventù in ogni formazione. Ad esempio, abbiamo André e Pipo, i nostri piloti più esperti, insieme a Mathys, il nostro unico pilota a non aver mai corso nel WEC. Nell’altra vettura, Mathieu e Paul-Loup vantano un ottimo mix di conoscenze Hypercar e LMDh, e Dani vanta l’esperienza nelle gare di durata.”

“Abbiamo analizzato le prestazioni di ciascun pilota nei test, ma abbiamo anche ascoltato i feedback che ci hanno fornito e come li hanno forniti. Abbiamo anche valutato quali piloti comunicassero meglio e lavorassero meglio insieme fuori dalla vettura, cosa che si può vedere nei momenti più tranquilli durante i test e le visite in officina. Infine, dovevamo trovare il miglior compromesso in termini di altezza e peso dei piloti, il che è importante per velocizzare i cambi pilota durante una gara e risparmiare secondi preziosi.” Ha precisato il pluricampione delle vetture turismo.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Genesis Magma Racing

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IMSA – Riccardo Pera debutta a Daytona con Manthey

Proseguono gli annunci relativi alla 64ma Rolex24 at Daytona: questa volta tocca a Manthey, che debutta nel WeatherTech SportsCar Championship con due Porsche 911 GT3 R Evo.

Sulla #911 iscritta in GTD Pro, che sfoggerà la celebre livrea Grello, per il season opener IMSA si alterneranno Klaus Bachler, Thomas Preining e Ricardo Feller, mentre sulla #912, iscritta come Manthey 1st Phorm, torneranno in azione assieme Ryan Hardwick e Riccardo Pera, quest’ultimo al debutto nella serie americana.

I campioni in carica WEC LMGT3 saranno coadiuvati per tutte le gare della Michelin Endurance Cup dal Rookie of the Year del DTM 2025 Morris Schuring, con l’altro protagonista del titolo mondiale, Richard Lietz, a completare la line-up per la Rolex24. Il veterano austriaco tenterà di vincere epr la terza volta la classica della Florida dopo i successi ottenuti nel 2014 (GTLM) e nel 2022 (GTD), quest’ultimo con Wright Motorsports.

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Il nostro portacolori ha cosí commentato: “Sono davvero entusiasta di far parte della prima stagione di Manthey negli Stati Uniti e di continuare a consolidare la solida partnership che abbiamo instaurato con 1st Phorm, Ryan e l’intero team. Con eventi iconici in arrivo, in particolare la 24 Ore di Daytona, si preannuncia una stagione straordinaria. Sono anche lieto di dare il benvenuto a Morris sulla vettura 1st Phorm. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro e di impegnarmi insieme per ottenere ottimi risultati.”

Piero Lonardo

Foto: Manthey

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IMSA – Perrodo con AF Corse e cinque Mercedes a Daytona

Rivelati ulteriori equipaggi dell’entry list della 64ma Rolex24 at Daytona iniziando da AF Corse, che schiererà due vetture. Sulla Ferrari 296 GT3 #21 campione in carica della Michelin Endurance Cup tra le GTD torneranno in azione Simon Mann e Lilou Wadoux, ma al posto di Alessandro Pier Guidi ci sarà Antonio Fuoco, con il neoacquisto Tommaso Mosca a completare la line-up. Per Pier Guidi, fresco di titolo WEC con la Hypercar di Maranello, probabile l’impegno con Risi Competizione in GTD Pro.

Assente lo scorso anno, torna invece Francois Perrodo con un’Oreca LM P2 contraddistinta dal classico numero 83. Insieme al gentleman transalpino ritornano i fidi Matthieu Vaxivière e Nicklas Nielsen, più Dylan Murry, protagonista lo scorso anno dell’effort  piacentino insieme ai due pro sulla vettura #88.

 

Ben cinque invece le Mercedes AMG GT3: tre in GTD Pro e due in GTD. Il Team 75 Express di Kenny Habul parlerà australiano col due volte campione IndyCar Will Power e Chaz Mostert, quest’ultimo già vincitore nel season opener 2020 con la BMW M8 in GTLM. L’ultimo tassello del team sarà il factory driver Maro Engel, due volte trionfatore con la stella a tre punte, nel 2021 e nel 2023, anno in cui ottenne anche la pole position in GTD Pro.

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GetSpeed dal canto suo riproporrà insieme ad Anthony Bartone Fabian Schiller, mentre l’equipaggio rispetto al 2025 sarà completato da Maxi Götz e Jules Gounon, quest’ultimo protagonista anch’egli del successo nel 2023 col WeatherTech Racing.

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Già nota la line-up di Lone Star Racing in GTD per Scott Andrews, Ralf Aron, Lin Hodenius e James Roe Jr., chiudiamo con Winward, che presenterà due vetture. Sulla #57, campione in carica GTD, equipaggio immutato rispetto alla scorsa edizione, con Phil Ellis, Russel Ward e Indy Dontje, già vincitori della categoria nel 2021 e nel 2024, e Lucas Auer, polesitter 2022. Sulla seconda AMG GT3, iscritta in GTD Pro col #48 infine, si alterneranno Jason Hart, Maxime Martin, Scott Noble e Luca Stolz.

Per tutti l’appuntamento è per la Roar Before the 24, in programma dal 16 al 18 gennaio 2026.

Piero Lonardo

Foto: IMSA, GetSpeed

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IMSA – Ancora niente Valkyrie per Drudi a Daytona

Rese note le line-up di Heart of Racing per la prossima Rolex24 at Daytona. Sull’unica Aston Martin Valkyrie torneranno per tutta la stagione Ross Gunn e Roman De Angelis, e saranno Alex Riberas e Marco Sørensen a fungere da rinforzo per Daytona, e lo spagnolo listato anche per la 12 Ore di Sebring e la Petit Le Mans.

Ancora niente Hypercar quindi per Mattia Drudi, che sarà invece presente sull’Aston Martin Vantage GT3 portata al terzo posto in GTD nel season opener 2025, insieme a Zach Robichon, al rientrante Tom Gamble e alla novità Eduardo Barrichello. Gli ultimi due saranno protagonisti full-time sulla vettura #27, nuovamente iscritta in GTD.

Da verificare ovviamente le due concomitanze che impegneranno gli equipaggi del costruttore britannico nel FIA WEC, che vedranno cadere nello stesso weekend la 6 Ore di Imola con la showcase IMSA di Long Beach, dove saranno impegnate le GTP, e la 6 ore di San Paolo con la prova canadese al CTMP, con protagoniste le GTD.

Piero Lonardo

Foto: IMSA