Archivi tag: Le Mans

Roda_Hor

Asian LMS – Roda, doppia pole a Dubai

Giorgio Roda mattatore delle qualifiche della 4 Ore di Dubai, secondo doppio appuntamento dell’Asian Le Mans Series 2025/26. L’alfiere di United Autosports ha ancora una volta sbaragliato la concorrenza sul giro singolo, segnando le due migliori prestazioni che valgono entrambe le pole position in palio.

Grazie alla migliore prestazione del weekend di 1.47.996 il comasco ha lasciato a oltre mezzo secondo Jens Reno Møller, unico ad avvicinarsi con l’entry di High Class Racing, mentre il resto del lotto segue da +1”3 in poi.

Un secondo dietro al secondo best lap di 1.48.283 sarà invece John Falb con l’Oreca #20 di Algarve Pro Racing a scattare in prima fila domani in Gara-2.

Lacorte

Roberto Lacorte, leader in campionato con Cetilar Racing, scatterà rispettivamente dalla 7ma e dalla 5a piazzola, in entrambi i casi alle spalle dei più immediati inseguitori di Algarve Pro Racing e Crowdstrike by APR.

CLX_Hor

Doppia partenza al palo come a Sepang per Paul Lanchère con la Ligier LM P3 di CLX Motorsport. Alle spalle del pilota francese, autore di 1.56.438, con distacchi di poco inferiori ai 4 decimi, Romain Wozniak del Team Virage e Tim Whale di High Class Racing in entrambe le griglie di partenza.

Getspeed_Hor

Doppietta anche in GT per le Mercedes di GetSpeed di Abdulla Ali Al-Khelaifi e Steve Jans, che occuperanno la prima fila in entrambi gli appuntamenti. Dustin Blattner e Bo Yuan si accaparrano la seconda fila, anche per gara-2, con la Ferrari Kessel #74 leader davanti all’altra contender di Origine Motorsport.

Lo start della prima gara del doubleheader di Duba fra poco, alle 14.10 locali, vale a dire le 11.10 italiane. Entrambe potranno essere fruite in free streaming sul sito della serie e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, Cetilar Racing

I risultati delle Qualifiche 1

I risultati delle Qualifiche 2

_PLB5320

WEC/IMSA – Acura in, Alpine out, Porsche e Lambo di ritorno? Forse, ma….

In questi ultimi giorni tutte le maggiori testate che si occupano di endurance hanno riportato notizie riguardanti movimenti al parco partenti delle Hypercar, soprattutto nel WEC.

Ora, sappiamo per certo che la griglia 2027 della serie mondiale sarà arricchita dalle presenze di McLaren e Ford. Entrambi i costruttori si sono affidati al concetto LMDh, rispettivamente adottando telai Dallara ed Oreca.

I due programmi, stando a quanto diffuso finora, stanno procedendo, con l’Ovale che guarda oltre il 2027 per entrare anche nel WeatherTech SportsCar Championship; al contrario Genesis, attesa già il prossimo marzo in gara in Qatar, ha reso noto che potrebbe addirittura anticipare l’impegno in IMSA durante l’attuale stagione.

Indubbiamente il punto focale di tutti questi impegni consiste nel “patto” tra ACO e IMSA che disciplina il regolamento tecnico della classe regina, esteso lo scorso giugno dal 2029 a fine 2032; ciò come noto non ha impedito a Porsche di abbandonare repentinamente il WEC, senza dare troppe spiegazioni, mantenendo al contempo la presenza nella massima serie endurance americana.

_PLM1789

A Daytona Roger Penske in persona avrebbe ribadito la volontà di ritornare a Le Mans e cercare di conquistare cosí l’ultimo obiettivo ancora mancante all’88enne Captain. Un ritorno potenzialmente possibile certo, salvo però il dover passare attraverso la “selezione” dell’ACO, che non ha visto proprio di buon grado l’abbandono del costruttore tedesco.

Chi invece aveva già dichiarato tre anni fa, proprio a Daytona, di voler concorrere a Le Mans, era Acura. Tre anni sono passati senza alcun segno di volontà da parte di HRC, che nel frattempo ha deciso di supervisionare da vicino il programma IMSA del Meyer Shank Racing, team che porta in gara le due ARX-06.

_PL50309 (1)

Ora pare – sempre secondo alcuni media – che la casa madre Honda sia finalmente intenzionata a partecipare full-time al WEC nel 2027 e quindi garantirsi l’invito automatico a Le Mans.

_PLB6313

Sarebbe addirittura stato individuato anche il team capace di mandare in porto questa operazione in Inter-Europol Competition. La squadra battente bandiera polacca ha dominato nelle ultime stagioni tra le LM P2, riportando due vittorie di categoria a Le Mans nel 2023 e nel 2025, e un campionato IMSA nel 2024, sfiorando più volte il titolo ELMS. Un eventuale annuncio si dice potrebbe addirittura essere diffuso già a Sebring fra solo un paio di mesi, per cui attenderemo quella data prima di esprimerci in merito.

_PL53413

Ma non è finita: sempre a Daytona il nuovo capo del motorsport Lamborghini, Rouven Mohr, avrebbe espresso segnali di rientro per la SC63. Per la LMDh di Sant’Agata, unica basata sul telaio Ligier, uscita dal WEC a fine 2024 e dall’IMSA al termine della scorsa stagione, ci sarebbero stati diversi contatti da parte di altrettanti team, ma Mohr, sempre secondo citato da queste fonti, starebbe dando priorità al programma della nuova Temerario GT3 prima di intraprendere nuove collaborazioni.

Personalmente saremmo contentissimi di rivedere la Lamborghini nuovamente in pista, da una o dall’altra parte dell’oceano (uno dei due telai sarebbe ancora negli States), ma perdonateci un sano scetticismo.

_PLB3151

Concludiamo con la bomba lanciata in giornata da Endurance-Info, che vorrebbe Alpine fuori dal WEC a fine stagione. La A424, escludendo Porsche, è stata la LMDh più regolare nella serie mondiale, conquistando la prima storica vittoria al Fuji lo scorso anno, più altri tre podi nelle due stagioni in cui è stata impegnata.

Alla base del possibile ritiro i problemi sottostanti in quel di Viry-Châtillon, storico stabilimento che ha già perso la realizzazione dei motori di Formula 1, oltre ai problemi di carattere squisitamente economico, aggravati dalla nomina del nuovo presidente François Provost, meno incline del predecessore Luca de Meo alle attività sportive del marchio; marchio per il quale non più tardi di qualche mese fa si era invece ipotizzato addirittura uno sbarco in IMSA, allo scopo di rafforzare la solidità del marchio verso il pubblico americano.

Purtroppo la cosiddetta “nuova golden era dell’endurance” lanciata con l’introduzione della convergenza LMH/LMDh non può non sottostare alle regole del mercato, e forse, prima di assistere ad un ennesimo fisiologico fuggi fuggi generale di cui l’endurance dovrebbe aver fatto tesoro negli ultimi decenni, crediamo che la dirigenza dell’ACO dovrebbe prestare una maggiore attenzione alle esigenze di tutti i costruttori, aldilà dei proclami sempre più trionfalistici.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

ARC

Asian LMS – Erlarcher ed ARC Bratislava emergono nelle Libere 2 di Dubai

Temperature tardo primaverili ma una notevole umidità stanno accompagnando i protagonisti della 4 ore di Dubai, secondo doppio appuntamento stagionale dell’Asian Le Mans Series.

Le migliori prestazioni nelle Libere-2 subito al calar del sole, con Yann Ehrlacher e la vettura dell’ARC Bratislava condivisa con Mathieu Vaxivière e Miro Konopka a prendere il comando della classifica del turno col tempo di 1.48.418.

Dietro al perfect lap dell’alsaziano campione in carica del TCR World Tour, diversi specialisti delle LM P2, quali Mikkel Jensen a 2 decimi con l’Oreca #5 di United Autosports, James Allen, qui per RD Limited, ed il pilota del momento, Alex Quinn di Nielsen Racing. I leader di Cetilar Racing hanno alternato tutti e tre i piloti, con Antonio Fuoco a chiudere in P5 a 1” dalla vetta.

23Events

Tra le LM P3, Matteo Quintarelli ancora al top, scalzando nel finale del turno la leadership di Paul Lanchère di CLX Motorsport col tempo di 1.58.467 per appena 19 millesimi. Podio virtuale, sempre con distacco minimo, per l’altra entry di 23Events, fin qui più fortunata in gara, di Matus Ryba.

Tempi meno significativi infine fra le GT3, con Giacomo Petrobelli e l’Aston Martin del Blackthorn autore di 2.00.627 davanti alle due Mercedes AMG GT3 di GetSpeed di Abdulla Ali Al-Khelaifi e Steve Jans.

Qualche contatto ma nessuna interruzione o major incident da segnalare per l’intera durata della sessione.

Appuntamento a domani per le qualifiche valide per entrambe le gare, a partire dalle 9.40 locali, le 6.40 italiane, e alla prima delle due 4 Ore di questo doubleheader, in programma alle 14.10, le 11.10 italiane. Entrambe saranno trasmesse gratuitamente in streaming sul sito della serie e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Libere 2

Nielsen

Asian LMS – Alex Quinn apre bene a Dubai per Nielsen Racing

Nel weekend torna l’Asian Le Mans Series con il secondo dei tre doubleheader al Dubai Autodrome. Ben 46 le vetture in pista, stante il forfait dell’Aston Martin Vantage GT3 dell’EBM.

Tutti alla caccia di Cetilar Racing, massima protagonista del primo appuntamento di Sepang, ma alle spalle dell’Oreca #47 diversi altri equipaggi hanno chances di ribaltare la classifica attuale, a partire dal Nielsen Racing, che con Alex Quinn ha segnato il miglior tempo nelle Libere 1 svoltesi in mattinata, con 1.49.182.

A dire il vero il recente vincitore di Daytona col Crowdstrike by APR non è stato fin qui il più veloce del weekend, che ieri ha visto la bellezza di tre sessioni di test per totali 270’, con Vlad Lomko del Vector Sport RLR al top nel secondo turno con 1.48.213.

Tornando ai risultati ufficiali, alle spalle di Quinn si piazzano Giorgio Roda con la #5 di United Autosports a 2 decimi, e Lorenzo Fluxa con la #88 di Proton Competition, a oltre 3. Sull’altra Oreca del team, da segnalare il ritorno di Stefan Aust dopo l’incidente di Portimao. Cetilar Racing chiude in P6 con Charles Milesi.

Cetilar

Matteo Quintarelli guida invece il lotto delle LM P3 per 23Events col tempo di 1.57.399, quasi 6 decimi meglio di Callum Voisin di High Class Racing, mentre i leader in classifica generale di CLX Motorsport chiudono addirittura la graduatoria delle 10 vetture iscritte, avendo lasciato il compito odierno al solo Alexander Jacoby.

Dominio delle auto tedesche invece in GT, con Klaus Bachler a precedere con la Porsche Manthey #10 campione 2025 ed il tempo di 1.59.997 di appena 10 millesimi Fabian Schiller con la Mercedes AMG GT3 Evo #9 di GetSpeed. Completa il podio virtuale il trionfatore overall di Daytona, Laurin Heinrich, con l’altra 911 di Origine Motorsport.

A seguire, sempre vicinissime ai leader, le due Ferrari di Dennis Marschall ed Alessio Rovera rispettivamente gestite da Kessel ed AF Corse. La 296 GT3 Evo #74 dopo le gare di Sepang ricordiamo detiene la leadership della categoria su GetSpeed ed Origine Motorsport.

Il secondo turno di libere è previsto oggi alle 16.30 locali, le 13.30 italiane. Domani spazio alle qualifiche e alla prima gara di questo doppio appuntamento.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, Cetilar Racing

I risultati delle Libere 1

_PL51372

LMC – Cresce ancora la griglia di partenza con 45 vetture

Presentata la prima entry list della Michelin Le Mans Cup 2026. Per la serie cadetta europea sono attese per il season opener di Barcelona ben 45 entry, tre in più dello scorso anno.

In prima battuta si nota il travaso tra le iscrizioni alle due categorie prototipi, LM P3 ed LM P3 Pro/Am, a favore della classe dedicata ai professionisti, il cui rapporto passa da 18+16 a 24+11.

Peraltro non vedremo più la pluralità dei quattro costruttori, con Nielsen Racing che al posto delle due ADESS schiererà una sola Duqueine per il campione in carica Hadrien David, mentre l’assenza di DKR toglie l’unica Ginetta presente lo scorso anno.

Tra gli schieramenti riportati, ancora largamente incompleti, spicca la doppia partecipazione di R-Ace GP, titolato 2025, che propone Danial Frost e Zack Scoular. Il nativo di Singapore, ex Indy Lights con due vittorie all’attivo, è tornato di recente allo sport attivo dopo lo svolgimento del servizio militare biennale obbligatorio, mentre il 18enne neozelandese, che vanta successi nelle formule promozionali del down under, nel 2025 ha disputato l’Eurocup 3 spagnola con Palou Motorsports.

Da tenere d’occhio ovviamente anche CLX Motorsport, dominatori della categoria in ELMS, ancora con due Ligier per Alexander Jacoby e Kevin Rabin, vincitori in gara 2 a Sepang lo scorso dicembre nell’Asian Le Mans Series e per il campione 2024 David Droux, nuovamente in coppia con Cedric Oltramare.

I vicecampioni del Forestier by VPS si ripropongono con due Ligier per Sebastian Kirch Bach e per Lucas Fecury, quest’ultimo attualmente impegnato nell’Asian Le Mans Series con un terzo posto all’attivo nel round 2 malese. Doppio impegno anche per il Team Virage e per 23Events, mentre l’ex-vice campione della Ligier European Series, Natan Bihel, sarà protagonista con l’unica entry di M Racing.

Ritorno nella categoria dopo un anno di stop per Inter-Europol col danese Christian Dannemand Jörgensen, mentre RLR MSport prosegue la partnership con Vector Sport per lo statunitense Luke Kendall. Inoltre, non possono mancare altri team aficionados quali ANS Motorsport, High Class Racing, Bretton Racing e More Motorsport; da segnalare infine tre nuove realtà quali il BWT Muecke Motorsport, Trajectus Motorsport e Brutal Fish Campos Racing.

Tra le 11 entry Pro/AM, tornano in azione i campioni in carica del Motorsport98, Eric De Doncker e Gillian Henrion, mentre la seconda Duqueine Nielsen, unica della classe, è iscritta per lo specialista Matthew Bell. Inter-Europol si ripresenta con lo specialista Alexander Bukhantsov e lo statunitense Rashid Shawn.

Ancora doppia Ligier, come nel 2025, per Rinaldi Racing, vincitrice di due round lo scorso anno, ora con il danese Mikkel Gaarde Pedersen al fianco di Steve Parrow, mentre si rinnova l’accoppiata formata da Stefan Aust e Felipe Fernandez-Laser. Di ritorno nella categoria anche P4 Racing, GG Classics, High Class Racing e Bretton Racing.

Come previsto infine, debutta nella serie europea la stella di Bollywood Ajith Kumar, insieme, come nell’Asian Le Mans Series, all’ex-F1 Narain Karthikeyan, con la nuova struttura denominata Ajith Redant Racing.

Cresce infine di due unità lo schieramento delle GT3. Quattro i costruttori impegnati, con Ferrari a fare la parte del leone con cinque 296 GT3 Evo. AF Corse, oltre a riproporre i campioni in carica Eliseo Donno ed Alessandro Cozzi, schiererà una seconda vettura per lo statunitense Rey Acosta III, vincitore alle ultime Finali Mondiali in Coppa Shell, e Marco Bonanomi, L’ex-ufficiale Audi, fa il proprio ritorno in una serie ACO dopo ben 9 anni dall’ultima apparizione nel WEC con ByKolles.

Altre due Ferrari saranno presenti per Kessel Racing per Oscar Ryndziewicz e Lorenzo Ferdinando Innocenti, affiancati rispettivamente da Giacomo Altoè e David Fumanelli, cui si aggiunge l’esemplare di Biogas Motorsport.

Sempre per i colori italiani, da segnalare il debutto di Dinamic GT con una Porsche per Reinhold Krahn e Loek Hartog cosí come per gli spagnoli di SMC Motorsport con l’unica McLaren 720S GT3 Evo iscritta. Concludiamo la panoramica della griglia con le tre Aston Martin Vantage GT3 Evo di Racing Spirit of Leman, Code Racing Development e Blackthorn.

Per tutti, l’appuntamento è per il Prologo di Barcelona, in programma l’8 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’entry list della Michelin Le Mans Cup 2026

_PLB9259 (1)

IMSA – A Daytona, non sfugge il tris a Porsche e Nasr. Successi di classe a Crowdstrike by APR, Paul Miller Racing e Winward.

Porsche festeggia al meglio il programma 2026 della sua LMDh aggiudicandosi la Rolex24 at Daytona. Si tratta del terzo successo di fila per il costruttore tedesco e per Felipe Nasr, questa volta coadiuvato da Julien Andlauer e Laurin Heinrich.

_PLB9012 (1)

Nel finale, Jack Aitken ha tentato il tutto per tutto con la Cadillac Whelen, riuscendo anche ad affiancarsi a 15’ circa dalla bandiera a scacchi, ma Nasr ha rintuzzato l’attacco, allungando quanto basta.

_PLB9417 (1) Completa il podio la BMW #24, cominciando cosí in bellezza il nuovo corso di WRT nella classe regina IMSA, mentre la seconda 963 Penske riesce a mantenere la quarta piazza nonostante i problemi tecnici che ne hanno inficiato il passo.

_PL51520 (1)

Tra le LM P2, Alex Quinn ha saputo tenere a distanza la concorrenza in due ore tirate, senza Full Course Yellow, lasciandosi alle spalle le due entry di Inter-Europol. Appena P5 per “Spike the dragon”, crollati nella fase finale dopo aver dominato incontrastati fino alla lunga neutralizzazione notturna per nebbia.

Avevamo detto che in GT vedevamo bene le BMW e le Mercedes, ed infatti non sono sfuggiti i successi di classe alla M4 GT3 Evo del Paul Miller Racing in GTD Pro e alla AMG GT3 Evo di Winward Racing in GTD.

Dan Harper ha ingaggiato con la Corvette residua di Nicky Catsburg e con la Porsche Grello di Thomas Preining un duello ravvicinato in cui si è inserita l’AMG di 75 Express di Maro Engel, balzato addirittura al comando nonostante una serie di penalità sostenute nelle prime fasi di gara.

_PL51573 (1)

La velocità di punta della GT di Monaco era però tale da permettere alla BMW #1 di raggiungere e superare la vettura battente i colori australiani, che si accomoda in seconda posizione, a precedere l’altra Mercedes di Winward Racing, squadra che può festeggiare anche il successo in GTD con l’equipaggio campione in carica della cateforia, impreziosito per l’occasione da Lucas Auer.

_PL51464 (1)

L’AMG GT3 #57 si è inserita con successo nella lotta fra le due Aston Martin del Magnus Racing e dello Heart of Racing, che vanno a completare il podio, con Mattia Drudi unico italiano premiato quest’oggi. Dalla lotta per il successo è mancata nel finale la BMW del Turner Motorsport, dopo essere stata sanzionata dalla direzione gara per aver mandato in testacoda la Corvette del 13 Autosport ad un’ora dalla fine.

La Corvette #13, vincitrice lo scorso anno con la denominazione AWA Racing, chiude al quarto posto precedendo la migliore delle Ferrari, la #21 AF Corse di Antonio Fuoco, Simon Mann, Lilou Wadoux e Tommaso Mosca, a lungo in contention per la vittoria.

E’ tutto per questa 64ma Rolex 24; il prossimo appuntamento col WeatherTech SportsCar Championship è per la 12 Ore di Sebring, in programma il 21 marzo.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 64ma Rolex24 at Daytona

_PLB8376

IMSA – Sarà arrivo in volata a Daytona?

A due ore dalla bandiera a scacchi di Daytona la situazione nella classe regina è ancora fluida. Ben nove sono infatti le GTP nel giro di testa, frutto anche di un altro paio di Full Course Yellow che hanno movimentato la mattinata.

Prima Logan Sargeant, toccato dall’Oreca del Tower Motorsport di Sebastien Bourdais, ha dovuto portare ai box la vettura di ERA Motorsport, come peraltro è toccato anche alla #4, per la quale la direzione gara ha deciso di non procedere; poi la Ford Mustang #64 si è arrestata dopo la bus-stop, generando la nona neutralizzazione della giornata.

Davanti, le due Porsche, dalla strategia leggermente sfasata, continuano a dettare il passo, ma gli altri contender, capeggiati di fatto dalla Cadillac del Whelen Racing di Jack Aitken e dall’Acura #60 di Tom Blomqvist, sono ancora a contatto. Unica defezione della categoria, senza contare ovviamente l’Aston Martin Valkyrie staccatissima, per la Cadillac #10 del WTR, vittima di un problema tecnico non ancora identificato a box.

Tra le LM P2 è invece il momento degli specialisti, in particolare Alex Quinn del Crowdstrike by APR e Tom Dillmann di Inter-Europol. Dane Cameron e “Spike the Dragon”, dominatori fin qui della gara, sono invece scivolati in P5.

Strategie determinanti invece tra le GT. Rientrata in contention anche la Lamborghini Pfaff, mentre Corvette ha perso una delle sue punte, a causa della rottura della sospensione posteriore destra della Z06 GT3.R #3.

Sarà appassionante la lotta che si prospetta fra la Chevy #4, la Mercedes AMG GT3 EVO #69 GetSpeed, la Porsche “Grello” Manthey, e la BMW #1 Paul Miller Racing, tutte con possibilità di successo finale. Fuori dai giochi invece “Rexy”, la Porsche di AO Racing, anche a causa di una clamorosa “falsa partenza” al restart causata dal nuovo acquisto Harry King, e della relativa penalità.

In GTD infine la Ferrari AF Corse #21 ha subito più del dovuto lo stint di Lilou Wadoux e ora ha affidato la rimonta ad Antonio Fuoco. Davanti, al momento sono le due Aston Martin di Magnus Racing e Heart of Racing a sembrare le più in forma insieme alla BMW del Turner Motorsport, ma la Mercedes del Winward attende sorniona per piazzare la zampata decisiva, con una strategia anticipata rispetto alle tre vetture di testa.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo la 22ma ora

_PL58069

IMSA – Finalmente si riparte a Daytona, ma è pioggia di penalità

Una Full Course Yellow che è sembrata eterna, 6 ore e 33 minuti, la più lunga nella storia della Rolex24, per evitare problemi maggiori della fitta foschia che ha avvolto il Daytona International Speedway.

La ripartenza a regime della gara è stata data alle 7.18 locali, fortunatamente ben prima di quanto inizialmente ipotizzato, con la luce del mattino a spazzare via ogni dubbio.

Durante la lunga neutralizzazione abbiamo assistito a svariate fermate della Porsche #6, nel tentativo di riparare il fondo danneggiato senza perdere il giro di testa; lavori nella parte anteriore anche per la gemella #7, dominatrice della prima metà della corsa.

_PLB7651

Il risveglio peró è stato amaro per diversi equipaggi con altrettante penalità: drive through per la Porsche del JDC-Miller, che si era innalzata virtualmente alla testa della gara, per la BMW WRT #24 e per la Mercedes #48 di Winward Racing (GTD Pro). Stop+10” per l’Oreca LM P2 di Intersport Racing, ma un sanguinoso Stop+60” per la Cadillac Whelen e per la Ferrari Triarsi #033, rei di essere usciti dalla pitlane col semaforo rosso.

A sei ore dalla bandiera a scacchi Le due Porsche Penske si ritrovano nuovamente al comando con Felipe Nasr e Matt Campbell. Ad inseguire Kevin Magnussen con la BMW #25 e la Cadillac #40 del WTR di Louis Deletraz.

_PLB6557

Spike the Dragon ha mollato frattanto la testa delle LM P2, lasciando il passo a Sebastien Bourdais con l’entry del Tower Motorsport e alla #343 di Inter-Europol con Nick Cassidy a pressare da vicino. Christian Rasmussen, ora al volante della dorata #99, insegue in P6.

Ancora una Corvette in testa alle GTD Pro, quella di Tmmy Milner, che al restart ha subito avuto la meglio di Ben Barker e della Ford Mustang #64, capace non solo di rimontare il giro perso in precedenza ma anche di trovarsi provvisoriamente in testa alla categoria.

Medesimo destino in GTD anche per Lilou Wadoux e la Ferrari AF Corse #21, immediatamente sverniciata da Robby Foley con la BMW del Turner Motorsport. P3 per l’altrettanto temibile Mercedes #57 del Winward Racing, campione in carica della categoria, con Russel Ward.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo la 18ma ora

_PLB8153 (1)

IMSA – Daytona, alla metà gara, neutralizzazione per nebbia

La foschia che da qualche ora stava avvolgendo Daytona si è fatta ancora più fitta, e la direzione gara dopo 11h05 ha deciso di neutralizzare la gara con Full Course Yellow.

Nell’ultimo ottavo di gara abbiamo assistito ad un nuovo ribaltamento delle posizioni tra le due Porsche, e l’ultima sosta ha permesso ad Earl Bamber e la Cadillac Whelen di installarsi fra le due 963 Penske. A seguire le due Cadillac del WTR con Will Stevens e Jordan Taylor.

Problemi per le due Acura, con la #60 a scontare un drive through per avere eseguito lavori sulla vettura fuori dal box e la #93 protagonista di una breve caution per avere perso la ruota anteriore sinistra.

_PLB7629

Prosegue frattanto la marcia trionfale di AO Racing, ora con Dane Cameron al volante, in LM P2, sull’Oreca #2 di United Autosports. Ancora sette comunque le vetture a pieni giri nella categoria.

Le Corvette dal canto loro hanno ceduto momentaneamente la leadership delle GTD Pro alla BMW del Paul Miller Racing, cui si è accodata la Porsche Manthey “Grello”.

_PLB7849

Il marchio statunitense è invece passato al comando delle GTD con l’esemplare di DXDT Racing, trascinata dalla stella dell’IndyCar, Scott McLaughlin, grazie ad una penalità per un’infrazione ai box che ha momentaneamente rallentato la marcia della Ferrari AF Corse #21. La Z06 GT3.R #36 è seguita dall’altro esemplare di 13 Autosport, ricordiamo vincitrice lo scorso anno sotto la denominazione di AWA Racing.

N.B.: La direzione gara al momento starebbe evitando la sospensione mediante red flag per non complicare i calcoli sulla durata di guida, ma se la situazione proseguirà, come crediamo, nel corso della nottata, l’interruzione sarà inevitabile.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo la dodicesima ora

_PL50412 (1)

IMSA – Le Porsche a Daytona non temono nemmeno la nebbia

E’ calata la notte su Daytona, accompagnata anche da una foschia che complica il lavoro dei piloti. La Porsche #6, nonostante il problema al fondo della sia stato dichiarato quale molto compromettente da parte Laurens Vanthoor, è stata fatta passare al comando dalla gemella nel corso dell’ottava ora.

Penalità nel periodo per un paio di GTP, che, Aston Martin Valkyrie a parte, viaggiano tutte nel giro dei primi, inficiano la gara della BMW #25 (Personale non vestito correttamente oltre il muretto), ma soprattutto della Cadillac #10 del WTR (Pitlane Speed Violation per ben 2 miglia orarie in più). Per entrambe un drive-through che non compromette, dopo solo un terzo di gara, il percorso di queste due vetture.

Chi non vede assolutamente problemi finora è sicuramente Spike the Dragon, l’Oreca LM P2 di AO Racing; al comando praticamente da inizio gara; ad inseguire la vettura del Crowdstrike by APR, anche al comando per qualche tornata, mentre quale terza forza si propone il BHA with PR1/Mathiasen.

Sanzione invece per l’entry del Pratt Miller Motorsports, responsabile del contatto in curva 3 con la Corvette DragonSpeed di Matteo Cairoli. La Z06 GT3.R #81 è stata costretta ad una lunga sosta ai box per le riparazioni.

_PLB7473

In GTD Pro sono ancora le due Corvette a menare le danze; sia la Lambo Pfaff che la Ford Mustang #64 hanno perso terreno, ed ora ad inseguire le due GT del Kentucky sono la Porsche Grello e soprattutto la BMW del Paul Miller Racing, capace anche di issarsi al comando della categoria.

_PL50366

Nonostante il pessimismo della vigilia, ci sono Antonio Fuoco e la Ferrari AF Corse #21 al comando delle GTD. Il pilota calabrese ha scalato la graduatoria fino a portarsi in testa, anche se è lotta ravvicinata con l’Aston Martin Vantage dello Heart of Racing, trascinata da Mattia Drudi, e l’inesorabile Mercedes del Winward: la 296 GT3 del Conquest, nelle mani di Manny Franco, è invece rientrata nei ranghi.

Da segnalare un penalità veniale per la Porsche Manthey 1st Phorm (errore nel wave-by). Si aggiunge infine ai ritiri la Ford Mustang del Myers Riley di Romain Grosjan dopo un contatto con la Porsche di Muehlner Motorsports.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo l’ottava ora