Temperature decisamente estive in quel di Barcelona per tutta la seconda giornata del Prologo ELMS. Atmosfera che si è riscaldata ulteriormente nelle fasi finali della Morning Session, allorchè l’Oreca LM P2 #22 di United Autosports si è presentata ai box in una nuvola di fumo e fuoco dal posteriore.
Il principio di incendio è stato prontamente sventato, e nè il pilota, Griffin Peebles, nè i meccanici del team britannico hanno subito conseguenze.
Aldilà di questo episodio fortunatamente non frequente nella pitlane della serie europea, si sono sviluppate altre 7 ore di test in pista. Miglior tempo della giornata per Rik Koen con l’Oreca di Rossa Racing by Virage, autore di 1.29.330, lontano comunque 7 decimi dal best lap ottenuto ieri da Jake Hughes.
Paul-Loup Chatin, con la quarta prestazione al mattino dietro altre due vetture Pro/Am di DKR e Nielsen Racing, capeggia la classifica delle entry LM P2 Pro per IDEC Sport.
Daniel Nogales, per contro, ha ritoccato decisamente il limite delle LM P3 col tempo di 1.37.688, lasciando oggi a mezzo secondo Alvise Rodella con la Ligier del Rinaldi Racing, mentre Laurin Heinrich ha riportato in alto la Porsche di High Class Racing con 1.41.760, 3 decimi peggio del proprio best lap di lunedí.
Nell’ancor più assolato turno pomeridiano le prestazioni assolute non sono state oggetto di miglioramento; la classifica specifica vede al top Theodor Jensen di CLX Motorsport (LM P2), PJ Hyett di AO by TF (LM P2 Pro/AM), Hugo Schwarze di R-Ace GP (LM P3) e Matt Griffin con la Ferrari di Spirit of Race.
Si è rivista in pista la vettura di AF Corse rimasta ai box per tutto il pomeriggio di ieri, anche se Matthieu Vaxivière ha riportato la vettura ai box a metà della afternoon session e ne è uscito solo alla fine per un in&out, totalizzando globalmente appena 35 tornate. All’ultimo turno, oltre ovviamente all’Oreca #22, non ha partecipato la Ferrari di GR Racing.
Domani spazio alla Michelin Le Mans Cup. L’ELMS tornerà in pista venerdí 10 aprile alle 11.50 con le prime libere della 4 ore di Barcelona.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo






























