Rese note le line-up di Heart of Racing per la prossima Rolex24 at Daytona. Sull’unica Aston Martin Valkyrie torneranno per tutta la stagione Ross Gunn e Roman De Angelis, e saranno Alex Riberas e Marco Sørensen a fungere da rinforzo per Daytona, e lo spagnolo listato anche per la 12 Ore di Sebring e la Petit Le Mans.
Ancora niente Hypercar quindi per Mattia Drudi, che sarà invece presente sull’Aston Martin Vantage GT3 portata al terzo posto in GTD nel season opener 2025, insieme a Zach Robichon, al rientrante Tom Gamble e alla novità Eduardo Barrichello. Gli ultimi due saranno protagonisti full-time sulla vettura #27, nuovamente iscritta in GTD.
Da verificare ovviamente le due concomitanze che impegneranno gli equipaggi del costruttore britannico nel FIA WEC, che vedranno cadere nello stesso weekend la 6 Ore di Imola con la showcase IMSA di Long Beach, dove saranno impegnate le GTP, e la 6 ore di San Paolo con la prova canadese al CTMP, con protagoniste le GTD.
Boutsen VDS passa a Porsche per la prossima stagione del GT World Challenge Europe Powered by AWS. La squadra belga abbandona quindi Mercedes dopo i due titoli conquistati in Silver Cup con Aurélien Panis e César Gazeau.
L’impegno consterà di due macchine, di cui una iscritta in PRO, che vedrà la partecipazione nientemeno che di Alessio Picariello, campione in carica della Endurance Cup con Rutronik Racing nel 2025 insieme a Sven Muller e Patric Niederhauser, quest’ultimo pronto a cambiare casacca ed unirsi a Lamborghini con la nuova Temerario GT3 del team tedesco.
Tutti i campioni 2025 sono stati premiati la scorsa settimana a Venezia nel tradizionale gala di fine anno.
Il team principal di Boutsen VDS, Olivier Lainé, ha cosí commentato: “Prima di tutto, vorrei ringraziare il nostro ex partner con il quale abbiamo vinto il GT World Challenge Europe Silver Cup nelle ultime due stagioni. Ora stiamo affrontando una nuova sfida che speriamo ci permetta di puntare ancora più in alto. Sono molto entusiasta di gareggiare con le Porsche il prossimo anno”.
Un nuovo team si affaccia alla GTWC Europe Endurance Cup. Si tratta di RaceGroup, compagine danese, che dopo aver dominato le competizioni locali, si appresta a vivere una nuova sfida nelle cinque prove di durata della serie organizzata da SRO.
RaceGroup ha stipulato un accordo con AF Corse per iscrivere una Ferrari 296 GT3 EVO, e sta valutando anche un possibile impegno nella Sprint Cup che inizierà a maggio in quel di Brands Hatch.
In pista ritroveremo il campione TCR Danimarca 2025 Malte Ebdrup, il terzo classificato dell’ADAC GT Masters 2025 Simon Birch e Frederik Schandorff, protagonista con Inception Racing in IMSA.
Il team completamente danese è gestito da Henrik Lundgaard, ex pilota egli stesso, nonchè padre del titolare della NTT IndyCar Series Christian Lundgaard.
Annunciati i sei piloti di Porsche Penske che disputeranno la prossima edizione del WeatherTech SportsCar Championship.
Con un laconico tweet, Porsche Motorsport ha dichiarato che sulla 963 #6 si accomoderanno per tutta la stagione Kevin Estre e Laurens Vanthoor, con Matt Campbell quale rinforzo per le gare della Michelin Endurance Cup, mentre sulla #7 si alterneranno Julien Andlauer e Felipe Nasr, con Laurin Heinrich come rinforzo per le gare lunghe.
Inoltre sappiamo che per Daytona saranno della partita anche gli assi dell’IndyCar Josef Newgarden e Scott McLaughlin.
Sulla #6 campione in carica viene riproposto l’equipaggio in azione nell’ultima stagione del WEC, ed è quindi promozione per Heinrich, già campione IMSA in GTD Pro, al debutto sulla GTP di Stoccarda in Bahrain.
Nick Tandy dal canto suo saluta la classe regina al termine di un’annata speciale, coronata dall’ennesima vittoria in una classica, a Daytona. Il pilota britannico tornerà sulle GT e si aggregherà alla nuova line-up di “Rexy” in GTD Pro, insieme per tutta la stagione ad Harry King, con Alessio Picariello di ritorno per le cinque gare lunghe.
Frattanto un altro paio di novità che riguardano i nostri colori, con Matteo Cairoli al debutto sulla Corvette del DragonSpeed a Daytona insieme ad Henrik Hedman, Giacomo Altoè e Casper Stevenson. Il pilota comasco ha cosí commentato su X: “Sono felice di unirmi al team per la 24 ore di Daytona in una formazione così forte. Farò del mio meglio per adattarmi alla vettura il più velocemente possibile e sarebbe fantastico ottenere un risultato positivo alla nostra prima volta insieme.”
Debutto fra le GTD Pro invece per Alessio Rovera, che farà parte di un equipaggio stellare per la Ferrari 296 GT3 #033 schierata da Triarsi Competizione, e che vedrà in azione nel season opener anche gli altri factory driver del Cavallino Miguel Molina, James Calado e Riccardo Agostini.
Ritorno infine alle competizioni di spicco per Mühlner Motorsports, che a Daytona farà debuttare una Porsche 911 GT3 R in GTD. L’equipaggio sarà composto da David Musial Senior, David Musial Junior, Peter Ludwig e Ryan Yardley.
Piero Lonardo
Foto: Porsche Motorsport, DragonSpeed, Ferrari Races, Mühlner Motorsports
Sono ancora le Mercedes a dettare il passo tra le GT nella terza ed ultima giornata dei test collettivi di Daytona. Maxime Martin con l’AMG GT3 #48 di Winward Racing ha alzato l’asticella al mattino con 1.47.152, mentre Mikael Grenier, sull’esemplare iscritto da 75 Express condiviso tra gli altri con Will Power, si è portato a 35 millesimi nell’ultima sessione, siglando un clamoroso uno-due in GTD Pro.
A seguire, bel debutto del Rahal Letterman Lanigan con la McLaren, che chiude in P3 complessiva a mezzo secondo dai battistrada, a precedere Thomas Preining con la Porsche #911 Manthey sulla quale è salito anche il neocampione WEC GT3 Riccardo Pera.
Le GT della stella a tre punte concludono al comando anche nella classifica delle GTD grazie alla migliore prestazione di 1.47.156 ottenuta sabato da Lucas Auer, ribadita ieri anche dal campione in carica della categoria, Phil Ellis.
In evidenza anche le Porsche di RS1 e Wright Motorsports col veterano Jan Heylen ed il protagonista dell’IndyCar, Callum Ilott, che concludono al comando nel settimo ed ultimo turno in assenza della capolista Mercedes #57. Alla sessione non hanno partecipato anche la Ford Mustang del Myers Riley che schiera l’ex-Lambo Romain Grosjean, attanagliata da problemi elettrici, e la BMW Pro del Paul Miller Racing.
L’appuntamento con Daytona ed il WeatherTech SportsCar Championship è per la Roar Before the 24, antipasto del season opener, in programma dal 16 al 18 gennaio prossimi.
La seconda giornata dei test di Daytona si chiude all’insegna di Nico Pino e delle BMW. Il cileno del JDC-Miller nel turno pomeridiano si avvicina infatti al best lap segnato venerdí da Nick Yelloly con 1.36.015 sulla Porsche 963 in versione 2025, mentre le due rinnovate BMW capeggiano la session 5 in notturna con Marco Wittmann davanti a Dries Vanthoor.
Ha finalmente preso la pista anche la star emergente della NASCAR Connor Zilisch sulla Cadillac #31 del Whelen Racing, cosí come è entrata in azione anche l’Aston Martin Valkyrie dopo i problemi elettrici del day-1.
Pietro Fittipaldi nel pomeriggio con l’entry del Pratt Miller dal canto suo si è portato ad un solo millesimo dal miglior tempo delle LM P2 segnato venerdí da Charles Milesi del TDS col tempo di 1.39.177.
E’ invece dominio Mercedes in GT. A Scott Noble il best lap in GTD Pro con la #48 del Winward Racing condivisa con Maxime Martin, Luca Stolz e Jason Hart con 1.47.622 davanti all’altra AMG GT3 del 75 Express.
La migliore prestazione va però a Lucas Auer sulla vettura campione in carica delle GTD, autore di 1.47.156 davanti di Nicki Thiim con l’Aston Martin del Magnus Racing.
Debutto positivo in pista per la Lamborghini Temerario GT3 nelle mani di Pfaff Motorsport. La GT di Sant’Agata, qui in livrea tricolore, dovrebbe peró tornare al classico tartan canadese per la Rolex24.
Diffuso anche il regolamento sportivo IMSA 2026. Novità di spicco, l’introduzione della “Short FCY”. Il nuovo protocollo verrà messo in opera per ogni Full Course Yellow esposta nei primi 30’ di gara ed in ogni FCY iniziata entro 15’ da una ripartenza.
In regime di Short FCY la pitlane rimarrà chiusa, anche se l’IMSA potrà decidere se convertirla in una situazione standard di Full Course Yellow ed aprire la pitlane se la Short FCY dovessere eccedere i 15’.
I test di Daytona proseguiranno domenica con le sole GT.
Acura in evidenza nella prima giornata dei test collettivi di Daytona, riservata a GTP ed LM P2. L’ARX-06 #93 del Meyer Shank Racing ha segnato la migliore prestazione in entrambe le sessioni, con Nick Yelloly autore di 1.35.725 al mattino, imitato dal compagno di squadra Renger van der Zande nel secondo turno.
Lontani gli avversari, con la Porsche Penske di Julien Andlauer, seconda nella lista complessiva dei tempi a 4 decimi a precedere l’altra Acura e la 963 privata del JDC-Miller con Nico Pino. Le Porsche ufficiali montano entrambe un nuovo pacchetto aerodinamico.
Filipe Albuquerque ed il neoacquisto Jota Sport WEC, Jack Aitken, svettano tra i piloti delle rinnovate Cadillac. In vista della prossima stagione, anche le V-Series.R presentano un’aerodinamica modificata sia nel profilo anteriore che nell’ala posteriore.
Presenti anche le BMW con l’evoluzione testata recentemente al Paul Ricard, mentre l’Aston Martin Valkyrie si è immediatamente bloccata per un problema elettrico.
Tra le LM P2, miglior tempo nel pomeriggio per Charles Milesi con l’entry del TDS e 1.39.176. Nel primo turno a svettare è stato invece Tom Dillmann, di ritorno sulla vettura di Inter Europol.
Nella categoria, annunciata la line-up completa di BHA w/PR1 Mathiasen, che aggiungerà Tristan Vautier e Parker Thompson ai regular Ben Keating e Misha Goikhberg. Proprio quest’ultimo è stato protagonista di una delle interruzioni, a muro in curva 5 nel pomeriggio.
Annunciati anche gli equipaggi completi di United Autosports, trionfatori lo scorso anno in gara. Sull’Oreca #2 si alterneranno Phil Fayer, Hunter McElrea, Mikkel Jensen e Ben Hanley, mentre sulla #22 saliranno Dan Goldburg, Gregoire Saucy, Rasmus Lindh e Paul di Resta.
Sabato in programma ben tre sessioni a ranghi completi. Attese al debutto la nuova Lamborghini Temerario GT3 e le versioni Evo di BMW M4 GT3, Porsche 911 GT3 R e Ferrari 296 GT3, oltre alla nuova montura di DragonSpeed, passata a Corvette, col ritorno al volante di Henrik Hedman insieme a Giacomo Altoè e Casper Stevenson.
L’entry list dei test che si svolgeranno a Daytona la prossima settimana è attesa a brevissimo, e come sempre a ridosso vengono rivelate le line-up, pronte a disputare non solo i test del 14-16 novembre ma anche l’intero WeatherTech SportsCar Championship o la Michelin Endurance Cup.
Iniziamo da Pratt Miller, che per le sue Corvette ha optato per la continuità, con i due equipaggi full-season ancora affidati ad Antonio Garcia ed Alexander Sims e a Tommy Milner e Nicky Catsburg. Ad affiancare i campioni GTD Pro in carica ci sarà peró Marvin Kirchöfer al posto di Dani Juncadella, neoacquisto Genesis, mentre Nico Varrone proseguirà il proprio percorso sulla Z06 GT3 R #4.
Altre novità di rilievo in casa Acura, dove saranno gli assi dell’IndyCar Scott Dixon ed Alex Palou a riprendere il volante della ARX-06 del Meyer Shank Racing nelle gare lunghe della MEC, insieme a Kaku Ohta e ad AJ Allmendinger.
Il popolare asso della NASCAR si unirà all’equipaggio dell’Acura #60 composto da Tom Blomqvist e Colin Braun per la prossima Rolex24 at Daytona. “Dinger”, alla sua 16ma esperienza sulla pista della Florida, vanta una vittoria col team nel 2012 insieme ad Ozz Negri, John Pew ed al compianto Justin Wilson.
Come anticipato su queste pagine, Connor Zilisch non sarà della partita nel rookie test WEC del Bahrain, ma potrà provare per la prima volta la Cadillac V-Series.R a Daytona, salendo sulla #31 del Whelen Racing. Insieme a lui un altro class winner del season opener, Colton Herta, prossimo protagonista del FIA F2.
Tra le LM P2, nuova line-up per il TDS Racing, che proporrà Mathias Beche, David Heinemeier Hansson, e Tobias Lütke. A completare l’equipaggio per Daytona, nientemeno che Charles Milesi, neocampione ELMS e pilota ufficiale Alpine nel WEC.
Pratt Miller dal canto suo riproporrà Chris Cumming e Pietro Fittipaldi, i quali verranno affiancati da Manuel Espirito Santo nelle gare lunghe della Endurance Cup e a Daytona da Enzo Fittipaldi, pronto al debutto in Indy NXT.
Per il ritorno nella massima serie endurance americana, Intersport si affiderà al team owner Jon Field e a Oliver Jarvis. Seth Lucas e Job van Uitert completeranno l’equipaggio per Daytona.
Myers Riley ha invece definito in Felipe Fraga, Sheena Monk ed il development driver Ford, Jason Altzman, l’equipaggio per la sua Mustang GT3 iscritta in GTD. Presenti ai test di Daytona infine anche Ryan Hardwick, il nostro Riccardo Pera e Thomas Preining sulla Porsche Manthey. Terza partecipazione per il pilota austriaco dopo gli outing con Andretti Motorsports e Proton Competition.
Piero Lonardo
Foto: Pratt Miller Motorsports, IMSA, Connor Zilisch FB page
Acura Meyer Shank Racing ha confermato i propri piloti in vista della stagione 2026 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Tom Blomqvist e Colin Braun torneranno quindi al volante dell’auto #60, mentre Renger van der Zande e Nick Yelloly guideranno a tempo pieno la gemella #93.
Acura ha ottenuto il secondo posto nell’IMSA WTSC 2025 alle spalle di Porsche ottenendo il successo nella 6h del Glen e nel GP di Detroit, rispettivamente con le vetture #93 e #60. In totale invece sono state ottenute quattro pole totali (cinque senza la penalità di Indy) così come BMW M Team RLL .
Blomqvist ha dichiarato in un commento ufficiale: “Non vedo l’ora che arrivi il 2026. Abbiamo già iniziato a prepararci e con la stessa squadra del 2025 avremo un bel vantaggio nell’avvicinamento a Daytona. Tutti nel team hanno talento e grinta e con HRC alle spalle non c’è motivo per cui non possiamo portare a casa il campionato”.
Shank Racing ha vinto con Acura nel 2023 con Braun e Blomqvist. Successivamente la squadra non ha disputato la stagione 2024 preferendo concentrarsi esclusivamente sull’impegno in IndyCar. Nelle prossime settimane verranno svelati anche i piloti extra presenti a Daytona, Sebring e Road Atlanta. Nell’ultima stagione agonistica hanno corso con Acura nelle prove della Michelin Endurance Cup Alex Palou e Scott Dixon oltre al giapponese Kakunoshin Ohta.
Cadillac ed Acura guardano quindi al 2026, attendiamo ora gli annunci di BMW M Team WRT e Porsche Penske Motorsport. Sicuramente non rivedremo in GTP il campione 2025 Mathueu Jaminet, pilota che in Bahrain settimana prossima disputerà l’ultima prova al volante di una 963 prima di intraprendere nuove sfide.
Resi noti i programmi di Cadillac Racing per il WeatherTech SportsCar Championship 2026. Le V-Series.R iscritte alla serie americana saranno sempre tre, gestite da Wayne Taylor Racing ed Action Express/Whelen Racing.
Le line-up degli equipaggi non varieranno rispetto all’ultima stagione, salvo l’inserimento di Colton Herta quale rinforzo per le tre gare piú lunghe della Michelin Endurance Cup (Daytona, Sebring, Petit Le Mans) sulla #40 del WTR insieme a Louis Deletraz e Jordan Taylor.
Herta, che si accinge al debutto nel FIA F2 con Hitech quale viatico per la F1 col marchio GM, non è nuovo alla massima categoria prototipi IMSA, avendo guidato la BMW Hybrid V8 del Team RLL nel 2023 a Daytona e l’Acura ARX-06 del WTR/Andretti l’anno successivo, conquistando il successo a Sebring proprio con i due attuali prossimi di squadra.
Sulla Cadillac #10 si accomoderanno invece, come nel 2025, Filipe Albuquerque, Ricky Taylor, con Will Stevens a supporto nelle tre maggiori gare di durata della MEC.
Line-up invariata anche per i vincitori delle ultime due gare della passata stagione dell’Action Express/Whelen Racing, con Earl Bamber e Jack Aitken, con Frederik Vesti quale terza guida in tutti e cinque gli appuntamenti Endurance, più la showcase di Long Beach, dove sostituirà Bamber, impegnato nel WEC a Imola nello stesso weekend.
McLaren chiude al meglio il 2025 imponendosi nella 3h di Barcelona, atto finale della GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup con la 720S GT3 EVO #58 del Garage 59 iscritta in Gold Cup per Louis Prette/Adam Smalley Dean MacDonald.
La gara incorona campioni Endurance Sven Muller/Patric Niederhauser/Alessio Picariello (Rutronik Racing Porsche #96), mentre il titolo overall va a Kelvin van der Linde e Charles Weerts (WRT BMW #32).
Il recap della gara
Le due McLaren 720S GT3 EVO di Garage 59 hanno tenuto nelle concitate fasi iniziali le prime due posizioni conquistate nelle qualifiche del mattino. Alle spalle di Dean Macdonald e Benjamin Goethe #59, si installano Jules Gounon (GetSpeed Mercedes #17) ed Alessio Picariello (Rutronik Porsche #96).
Quest’ultimo, decimo in griglia, si è portato in quarta posizione scavalcando tra gli altri anche la Mercedes AMG GT3 EVO #48 Team MANN-Filter di Maro Engel.
Avvio difficile invece per la BMW #42 di Century Motorsport, in contesa per il titolo SIlver Cup contro la Mercedes #10 del Boutsen VDS. William Moore è finito in testacoda insieme ad altri protagonisti, e la direzione gara ha preferito chiamare in causa immediatamente la Safety Car.
La ripartenza ha visto la McLaren #58 provare ad allungare davanti alla Mercedes di Gounon, protagonista di un deciso attacco all’interno di curva 6 ai danni della McLaren #59.
25mo posto virtuale invece per la BMW M4 GT3 EVO #32 del Team WRT. Charles Weerts ha dovuto scontare in griglia una significativa penalità di 10 posizioni, avendo ignorato le bandiere gialle nel terzo settore durante l’ultima parte delle qualifiche.
Dopo 30′ di gara un violento impatto all’uscita di curva 5 tra la Ferrari #8 Kesssel Racing di Nicolò Rosi (Bronze Cup) e la Mercedes #81 Winward Racing di Rinat Salikhov (Bronze Cup) ha fatto entrare in azione la vettura di servizio per la seconda volta. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per i due piloti che sono stati evitati da tutti gli altri protagonisti in pista.
Il ritiro della Mercedes #81 ha consegnato anche il titolo Endurance tra i Bronze alla Ferrari #74 Kessel Racing di Dustin Blattner/ Conrad Laursen/ Dennis Marschall, che si unisce ai titoli Sprint ed Overall, già nel sacco del team svizzero.
La prima sosta è stata effettuata in regime di bandiere gialle, ed ha premiato l’Aston Martin #35 di Walkenhorst Motorsport di Oliver Söderström (Silver Cup) ritrovatosi al comando davanti alla McLaren #5 di Optimum Motorsport di James Allen (Gold Cup).
Dietro di loro la McLaren #58 del Garage 59 di Adam Smalley e la BMW #777 dell’Al Manar by WRT di Ben Tuck (Gold Cup); ritiro anticipato invece per l’altra 720S GT3 EVO di Garage 59 per un problema tecnico una volta completata la sosta.
Le soste hanno premiato anche la BMW #32 WRT di Ugo De Wilde, mentre gli altri contender, Sven Muller e Matteo Cairoli, navigavano rispettivamente in 16ma e 18ma posizione.
Determinante ai fini del risultato finale una sanzione di 10″ assegnata al Mamba e ad altre quattro vetture, fra cui la McLaren #5 di Optimum Motorsport, per aver tagliato la seconda curva nel corso dell’opening lap.
Dopo una breve Full Course Yellow, necessaria per intervenire sulla Porsche #92 di Herberth Motorsport ferma nella ghiaia di curva 3 abbiamo potuto assistere allo show personale di Antonio Fuoco. Il portacolori di AF Corse – Francorchamps Motor si è portato in ottava piazza overall.
A 1h18 dalla fine la McLaren #5 (Gold) e l’Aston Martin #35 (Silver) hanno dovuto tornare in pit lane, e Adam Smalley è legittimamente tornato leader assoluto della 3h Barcellona davanti a Tuck #777 (Gold) e a Leonardo Moncini (Tresor Attempto Audi #99 – Silver).
Poco dop, l’incidente che ha eliminato l’Audi #88 di Tresor Attempto Racing di Rocco Mazzola e la relativa neutralizzazione ha permesso a tutti gli equipaggi di completare l’ultima sosta obbligatoria. Fuoco frattanto si era portato addirittura in terza posizione assoluta prima di cedere la Ferrari #50 ad Arthur Leclerc.
L’ultimo pit del GTWC Europe 2025 ha lasciato al comando le due auto Gold di Louis Prette e Jens Kligmann, su Leclerc, Alex Aka #99 (leader in Silver Cup) e Raffaele Marciello (ROWE Racing BMW #98), con Kelvin van der Linde tranquillo in ottava piazza con la BMW #32.
La lotta per il terzo posto si è accesa tra Leclerc e Marciello, mentre Niederhauser con la Porsche Rutronik ha tentato in ogni modo di ottenere la 7ma posizione, sufficiente per vincere il titolo, ai danni di Harry King con l’Aston Martin del Verstappen.com.
Dopo un lungo inseguimento, Marciello ha passato Leclerc a 15 minuti dalla fine, imitato da Niederhauser, che dopo un lungo duello ha avuto la meglio a 9′ dalla bandiera a scacchi sulla Vantage #33 dei neocampioni della Gold Cup.
Il sorpasso ed il relativo settimo posto finale bastano a Rutronik per raggiungere il titolo Endurance, mentre davanti la McLaren #58 si aggiudicava la vittoria di tappa sulla BMW #777 dell’Al Manar by WRT di Al Faisal Al Zubair/Jens Kligmann/Ben Tuck, lasciata passare nel finale da Marciello.
Quarta piazza per la Ferrari #50 AF Corse Francorchamps Motor di Antonio Fuoco/Eliseo Donno/Arthur Leclerc davanti ai vincitori della Silver Cup Leonardo Moncini/ Sebastian Øgaard/Alex Aka.
Sesta piazza overall per la BMW M4 GT3 EVO #32 del WRT, con Kelvin van der Linde e Charles Weerts che si aggiudicano cosí anche il titolo assoluto del GT World Challenge Europe dopo quello della Sprint Cup, mentre la Mercedes #48, classificata al 13mo posto, gravata di una ulteriore penalità di 5″, rimane a bocca completamente asciutta.
In Bronze Cup infine svettano Morris Schuring/Loek Hartog/Antares Au (Rutronik Racing Porsche #97) davanti a Andrey Mukovoz/ Max Hofer/Aleksei Nesov (Tresor Attempto Racing Audi #66). Il podio si completa da Dustin Blattner/ Conrad Laursen/ Dennis Marschall (Kessel Racing Ferrari #74), dominatori assoluti della stagione come già detto in precedenza.
E’ tutto per il GT World Challenge 2025. L’appuntamento con la serie SRO è per metà aprile al Paul Ricard.