Tutti gli articoli di Luca Pellegrini

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Tommaso Mosca

Debutto a Daytona per Tommaso Mosca, fresco di nomina quale pilota ufficiale Ferrari. Il pilota bresciano, intervistato da Italian-Endurance.com, guiderà nel ‘World Center of Racing’ la 296 GT3 EVO #21 di AF Corse USA in GTD insieme a Simon Mann, Lilou Wadoux ed Antonio Fuoco.

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Come ci si sente da nuovo pilota Ferrari?

“Sicuramente è un’emozione, un traguardo raggiunto con tanta fatica e tanto lavoro. In rosso si sta davvero bene, soprattutto da Italiano”.

Come ti trovi alla prima tua esperienza a Daytona?

“Molto bene, conosco bene la squadra ed ho effettuato i test di novembre.  La nuova 296 GT3 EVO è molto performante, abbiamo risolto una serie di problemi con l’aggiornamento”.

A proposito della EVO,  qual è l’aspetto che è cambiato di più secondo te rispetto alla versione precedente?

“Ora riusciamo a seguire le auto senza problemi. Fatichiamo meno in scia ai rivali, di conseguenza possiamo superare e battagliare con meno difficoltà. Siamo molto soddisfatti di questa situazione”.

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E per la gara?

“Siamo fiduciosi, per ora sta filando tutto liscio. Vedremo come andrà domani”.

Sesto posto in griglia tra le GTD per la Ferrari #21, ieri in azione durante le qualifiche con Antonio Fuoco. L’auto citata correrà esclusivamente nella Michelin Endurance Cup, dove lo scorso anno si è aggiudicata il titolo di categoria.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Marcus Ericsson

Tra i tanti assi della IndyCar, ritorno alla Rolex 24 at Daytona anche per Marcus Ericsson. L’ex vincitore della Indy500, regolarmente impegnato nella NTT IndyCar Series con Andretti, è atteso in pista questo weekend con la Lamborghini Huracàn GT3 EVO2 #45 del Wayne Taylor Racing.

Lo svedese, iscritto nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship esclusivamente per l’opening round, si alternerà al volante con Graham Doyle, Danny Formal e Trent Hindman.

Sei qui con Lamborghini e Wayne Taylor Racing (WTR), long time partner con Andretti. C’è una connessione, anche con Lamborghini…

“WTR e Andretti sono uniti come giustamente hai affermato. Nel 2024 ho gareggiato in GTP con l’Acura, e siamo andati molto forti prima di avere un problema. Nel 2025 poi mio fratello Hampus ha gareggiato con una Lamborghini del WTR nel Super Trofeo North America ed ora è arrivata questa chance in GTD.”

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“Io poi ho sempre voglia di correre ed  ho colto al volo questa occasione che mi sembrava molto divertente. Per gran parte della mia carriera poi sono sempre stato concentrato con le monoposto, e ora voglio imparare e conoscere cose nuove. Sono contento di provare e scoprire altro – Verstappen è l’esempio perfetto. Quando non è in F1 è sempre concentrato su altro, dalle GT al simracing”.

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Come hai passato la lunga pausa dopo l’ultima gara IndyCar, sono tanti sei mesi di pausa…

“Sembrano tanti ma in realtà non lo sono. Le attività media sono tante e chiaramente ne approfitto anche per tornare in Europa. Vivo negli USA, ma annualmente rientro per ritrovarmi con la mia famiglia e gli amici. L’off-season è una buona opportunità per migliorare, allenarsi ed analizzare la stagione conclusa. Quest’anno poi ho aggiunto al programma questo evento oltre alla 12h di Sepang di inizio dicembre”.

Marcus Ericsson - 106th Indianapolis 500

Ultima domanda, parlando di IndyCar, non posso non chiederti del finale della Indy500, lo “Snake”?

“È stato un bel finale (ride), Chiaramente quando ti trovi in quella posizione devi fare di tutto per vincere quella gara, gomiti alti, e devi dare il massimo per importi sugli altri.”

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo, NTT IndyCar Series

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Albert Costa

Ritorno in GTD per Albert Costa dopo aver sfiorato il titolo in GTD PRO lo scorso anno. Lo spagnolo sarà presente per tutto il 2026 nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship in compagnia di Manny Franco con la Ferrari 296 GT3 EVO schierata da Conquest Racing.

L’ex vincitore della 24h Le Mans per quanto riguarda la classe LMP2 ha gareggiato nel 2025 in GTD PRO con la Ferrari di DragonSpeed, una stagione chiusa al secondo posto al termine di una lunga lotta contro la Corvette #3.

Sei sempre felice ed è bellissimo vederti così. È sempre un piacere ritrovarti

“La mia passione è correre, non posso non essere felice di essere qui per provare a vincere. Ho sempre sognato di essere un professionista e mi sento fortunato perché non tutti hanno avuto le chances che ho avuto io”.

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Lo scorso anno sei arrivato vicino al titolo,raccontaci un po’…

“Ovviamente mi spiace di non aver vinto il titolo lo scorso anno. Eravamo una squadra piccola, nuova, contro General Motors! Ad inizio anno avrei firmato per ottenere il secondo posto al termine della stagione, ma sono successe tante cose durante l’anno… a Detroit ad esempio abbiamo avuto un weekend difficilissimo senza Giacomo (Altoé), ma il 2025 è stato comunque incredibile ed è stata una grossa opportunità per farmi vedere dagli altri”.

Come ti trovi con Conquest Racing?

“E’ grazie a loro che sono qui in America, chiaramente ringrazio anche Antonello (Coletta) per avermi fatto questa offerta. Peraltro conosco già la squadra, con cui ho corso nel 2024, e per me è come tornare a casa. La macchina è competitiva e Manny (Franco) è migliorato molto.  Il team ora ha più esperienza, anche se ovviamente questo weekend è tutto da capire avendo la nuova 296″.

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Come ti sembra la 296 EVO, tante differenze rispetto al 2025?

“Non tante onestamente, sicuramente c’è meno difficoltà nel seguire le altre auto. Daytona poi è una pista molto particolare e quindi è difficile fare un’analisi completa, e credimi non vedo l’ora di guidarla su una pista “normale”.

13mo posto in griglia per la Rolex 24 at Daytona di domani per la Ferrari #34. Oltre a Franco e a Costa sulla 296 GT3 EVO di Conquest Racing si alterneranno anche Lorenzo Patrese e Thierry Vermeulen.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La tecnica dietro al debutto delle nuove gomme Michelin

La Rolex 24 at Daytona 2026 segna il debutto delle nuove gomme Michelin per quanto riguarda la classe regina dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship e del FIA World Endurance Championship.

La ‘Pilot Sport Endurance 2026′, dal design particolare, punta a migliorare la performance in pista in ogni condizione, l’obiettivo è quello di mantenere uno pneumatico costante anche al termine di uno stint molto lungo.

La nuova generazione di pneumatici al debutto in Florida è pienamente in linea con la strategia “All-Sustainable”. Il marchio francese punta a raggiungere il 100% di materiali rinnovabili e riciclati entro il 2050 senza mai compromettere le prestazioni complessive ed il loro impatto ambientale. Nelle nuove gomme rispettano questo progetto essendo composte per il 50% da materiali sostenibili.

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Entro la fine del 2024, la quota di materiali rinnovabili ha già raggiunto il 31% degli acquisti totali di Michelin. Il traguardo del 40% per il 2030 si avvicina, una tappa intermedia per i 20 anni successivi. Tutti i materiali utilizzati da Michelin sono fisicamente tracciabili. La priorità del brand resta quella di trasparenza e alla verificabilità.

Ogni anno, quasi 200 milioni di pneumatici escono dagli stabilimenti Michelin. Aggiungere questa trasformazione significa reinventare radicalmente i metodi di progettazione e produzione. Il motorsport svolge un ruolo decisivo in questo processo, consentendo una sperimentazione più rapida e dimostrando prestazioni e sostenibilità possono procedere contemporaneamente.

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Matthieu Bonardel, Direttore di Michelin Motorsport, ha dichiarato in una nota: “Sarebbe allettante, di fronte al successo tecnico e sportivo che riscontriamo con la nostra gamma attuale, scegliere la stabilità. Ma è proprio quando tutto funziona che bisogna osare andare oltre: la nostra missione è dimostrare che l’eccellenza tecnologica e la responsabilità ambientale possono progredire insieme”.

Alla vigilia della stagione 2026 non poteva mancare il commento di Philippe Tramond, Direttore Tecnico di Michelin Motorsport. “Lo sviluppo di questa nuova gamma dimostra la potenza degli strumenti digitali. Grazie alla modellazione a elementi finiti, Michelin è in grado di riprodurre con precisione le sollecitazioni meccaniche e termiche a cui è sottoposto uno pneumatico in gara. I test virtuali, effettuati da piloti professionisti su simulatori ad alte prestazioni, consentono di esplorare decine di combinazioni senza dover produrre un singolo prototipo. Questo approccio riduce significativamente i tempi di sviluppo e riduce al minimo l’impatto ambientale della ricerca e sviluppo”.

Dall’inizio del 2025, Michelin collabora con la start-up svedese Enviro per riciclare le gomme utilizzate nel Mondiale Endurance. Un nuovo processo permette al costruttore transalpino di reintrodurre nella produzione di nuovi prodotti alcune materie prime che altrimenti verrebbero sprecate.

Per la Rolex 24 2026, i team della classe GTP hanno a disposizione la mescola ‘Soft’ durante la gara dalle 17.00 di sabato alle 10.00 di domenica. Le squadre possono comunque scegliere di restare in pista con le gomme ‘Medium’ per l’intera durata della competizione.

Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

 

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Filipe Albuquerque

Chiudiamo in bellezza la carrellata odierna con Filipe Albuquerque, che ci parla del lavoro di Cadillac a Daytona, prima prova dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Il portoghese sarà in azione con la V-Series.R #10 del Wayne Taylor Racing, nuovamente in pista insieme a Ricky Taylor.

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Il plurivincitore dell’evento nel ‘World Center of Racing’ ha parlato ai microfoni di Italian-Endurance.com prima delle qualifiche, raccontandoci  la collaborazione tra le squadre che corrono nell’IMSA WTSC e JOTA, che sarà nuovamente protagonista nel Mondiale Endurance con le V-Series.R.

Come vi sentite dopo le prime prove?

“Dai test ad oggi tutti siamo sempre stati molto vicini; i tempi però si stanno abbassando. Con le qualifiche avremo finalmente i reali valori in campo, bisogna però ancora capire molte cose.  Fa più caldo rispetto alla  settimana scorsa e qualcosa è cambiato”.

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Il ‘Joker’ sta funzionando quindi?

“I nuovi update sembrano avere dei buoni riscontri. Ci sono ancora tanti punti di domanda da risolvere, soprattutto sul giro singolo. Noi abbiamo usato il ‘Joker’ principalmente per migliorare il comportamento dell’auto in gara in ogni condizione”. 

A Daytona poi la notte è molto importante…

“Lo scorso anno la nostra Cadillac era molto competitiva di notte. Purtroppo però non abbiamo avuto il ritmo per superare gli altri una volta tornato il sole”.

Avete fatto tanti test con questa nuova versione della Cadillac?

“Abbiamo svolto diversi test, credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Non sappiamo però quanto fatto dagli altri, lo scopriremo presto…”

Anche quest’anno avete una super squadra…

“Quest’anno abbiamo una squadra competitiva ed aiuta molto avere il doppio programma nel FIA WEC. Ci sono dei tecnici di JOTA presenti qui a Daytona che ci aiutano, stiamo lavorando tutti insieme.  C’è un importante scambio tra le parti, non solo con Whelen Engineering. Già lo scorso anno avevamo iniziato a collaborare, ora stiamo continuando con questo sistema. Questo sarà certamente utile anche a JOTA quando inizierà la stagione del WEC in Qatar“.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Ferdinand Habsburg

In attesa di tornare nel FIA World Endurance Championship con Alpine, Ferdinand Habsburg torna a gareggiare in LMP2 con ERA Motorsport. Prima delle qualifiche l’austriaco ha parlato ad Italian-Enduance.com, determinato a lottare per il successo di classe insieme a Naveen Rao, Logan Sargeant e Jacob Abel.

Prima di tornare nel FIA WEC sei con una LMP2 che conosci comunque molto bene. Un ritorno al passato?

Amo le LMP2, mi è sempre piaciuta questa categoria. Non avevo mai gareggiato con Era Motorsport, una piccola realtà americana che ha avuto tanto successo in passato. Una perfetta preparazione per la stagione nel Mondiale con Alpine”.

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Sono passati diversi giorni rispetto alla fine del WEC, hai già provato l’Alpine aggiornata?

“Quando tornerò da Daytona farò dei test con la nuova Alpine; non ho ancora provato la vettura aggiornata. Scoprirò tutto settimana prossima, ora sono qui per divertirmi e magari vincere la gara”.

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Come valuti la condizione generale, fa caldo oggi rispetto agli altri giorni…

“Fa caldo, ma la pista è più lenta di quanto pensassi. Penso che il vento incida negativamente sul giro veloce, ma vedremo cosa accadrà durante la qualifica…”

ERA Motorsport partirà dalla settima piazzola di categoria.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Frederik Vesti

Secondo anno nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship in GTP per Frederik Vesti, confermato per le prove della Michelin Endurance Cup con la Cadillac #31 di Whelen Engineering. Il danese torna con Jack Aitken ed Earl Bamber per le prove di durata, a Daytona ci sarà anche il nuovo pilota NASCAR Cup Series Connor Zilisch.

Il 24enne ex protagonista del FIA F2 ha rilasciato una breve dichiarazione a Italian-Endurance.com prima delle qualifiche che hanno visto svettare proprio la Cadillac #31:

Come ti senti in vista della seconda stagione in IMSA?

“Correre in IMSA è sempre speciale. Mi sento molto più preparato rispetto alla passata stagione, non vedo l’ora di iniziare una nuova stagione con la Cadillac #31 di Whelen Engineering. La nostra squadra è molto competitiva”.

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Come ti sembra il meteo, fa più caldo in questi giorni rispetto ai test. Per Cadillac è meglio?

“Direi che siamo preparati per qualsiasi condizione, speriamo che la nostra Cadillac gradisca il caldo visto che nei prossimi giorni la temperatura dovrebbe alzarsi, soprattutto in gara”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Alex Palou

Alex Palou ha parlato ai microfoni di Italian-Endurance.com alla vigilia delle qualifiche della Rolex 24 at Daytona. Il pluricampione della NTT IndyCar Series questo fine settimana  sarà alla guida dell’Acura #93,  e sarà impegnato in tutte le prove di durata insieme a Renger van der Zande e Nick Yelloly.

Le tue impressioni sulle ultime libere più che dai test?

“La macchina è molto diversa dalla Indy, mi trovo però molto bene in generale. Mi piace molto l’IMSA e gradisco anche il traffico, hai l’occasione di fare la differenza e guadagnare tanto sui rivali. Ci sono tante situazioni in cui avvantaggiarsi”.

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Hai già un programma per la gara?

“Il mio lavoro qui è come  pilota extra. Per ora il programma è di fare quattro doppi stint per un totale di circa otto ore. Il piano è lo stesso dei miei compagni di squadra dell’Acura #93, chiaramente la situazione può cambiare con le varie bandiere gialle. Siamo una line-up molto competitiva e possiamo dividere in modo equo l’intera corsa. Il nostro obiettivo è lasciare alla fine il pilota più competitivo, il più rilassato possibile soprattutto durante la notte”.

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C’è tanto tempo nell’off-season dell’IndyCar. Cosa hai fatto nell’ultimo periodo?

“Sono stato impegnato tanto tra USA e Spagna negli ultimi mesi ed ho assistito a tanti match di altri sport tra basket, NFL, calcio… Corro in IMSA anche per tornare in auto, perchè la pausa del calendario IndyCar è lunghissima.”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Lucas Auer

Lucas Auer mostra il proprio ottimismo in vista della Rolex 24 di questo fine settimana. L’austriaco sarà il quarto pilota della Mercedes AMG GT3 EVO #57 schierata da Winward Racing, auto campione in carica in classe GTD con Russell Ward e Phillip Ellis.

Le Mercedes sono molto veloci dopo la Roar, quali sono le tue impressioni prima delle qualifiche?

“Le prime impressioni, dopo la Roar, sono buone, tutte le squadre hanno tanta esperienza e sanno bene cosa fare. Solo dopo le qualifiche avremo la prima indicazione sui reali valori in campo, forse però dovremo attendere direttamente la gara. Abbiamo sicuramente una line-up competitiva con Russell (Ward), Indy (Dontje) e Phil (Ellis) e speriamo di essere in lotta”.

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Nella Roar Mercedes è andata forte, sopratuttto con la #75 di 75Express. Cosa ne pensi?

“Mercedes ha spinto e forse abbiamo avuto un approccio diverso da altri.  Siamo sicuri che anche i rivali  arriveranno durante la gara, però sicuramente siamo partiti molto bene”.

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L’AMG GT3 EVO è una delle auto più ‘vecchie’ dello schieramento. Può essere un vantaggio?

“Sicuramente conosciamo bene la macchina e sappiamo come comportarci in ogni condizione, specialmente quando le temperature scendono e la pista cambia. Con Winward…possiamo vincere!”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Alessandro Pier Guidi: “É una sensazione incredibile”

E concludiamo la carrellata di interviste del post-Sakhir con uno dei trionfatori in pista del FIA World Endurance Championship 2025, Alessandro Pier Guidi:

Come ti senti dopo aver vinto il titolo?

“È una sensazione incredibile. Non è il primo titolo mondiale per me, ma questo ha un sapore diverso. Abbiamo iniziato questo viaggio a Sebring nel 2023, passo dopo passo siamo riusciti a crescere ed alla fine siamo riusciti a compiere la missione. Il nostro primo obiettivo era vincere Le Mans e ci siamo riusciti subito, poi abbiamo iniziato ad inseguire il titolo. Dovevamo migliorare i nostri punti deboli ed alla fine abbiamo messo tutto insieme e nonostante una stagione difficile siamo riusciti. Sapevamo che c’erano alcune piste in cui facciamo un po’ fatica, ma in generale penso che abbiamo fatto il miglior lavoro”.

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Sei pronto per il 2026?

“Ogni anno, quando finisco, inizio a pensare a cosa voglio davvero. Cerco di piazzarmi e di pormi un obiettivo per la prossima stagione. L’anno scorso era chiaro per me: vincere il titolo. Perché prima di tutto non l’ho mai vinto nella classe regina. Devo ancora pensarci alla prossima”.

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 Cosa è cambiato dall’anno scorso?

“Stiamo correndo meglio, probabilmente anche in Bahrain eravamo i più costanti insieme alla Toyota. Anche sulla gestione del degrado delle gomme siamo riusciti a crescere, se ricordate non era così all’inizio del programma 499P. Eravamo veloci sí, ma le gomme si consumavano velocemente. Ora questo aspetto è stato perfezionato e forse siamo probabilmente tra i migliori in termini di gestione delle gomme. E questa è stata la chiave in Bahrain, una delle piste più abrasive. Abbiamo mantenuto un ritmo costante, mentre gli altri hanno perso il ritmo, riuscendo cosí a fare la differenza”.

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Quando la Ferrari ti ha chiesto di scambiare le posizioni con la 50 negli ultimi minuti, hai capito cosa stava succedendo?

“Sono stato felice di farlo, alla fine era successo anche a Le Mans. Abbiamo congelato la posizione e loro hanno avuto la possibilità di sorpassarmi. Sono contento di poter ricambiare, soprattutto perché arrivando terzi sono riusciti a conquistare il terzo posto in campionato. Penso che questo dimostri anche l’atmosfera all’interno del team. Abbiamo avuto un ottimo rapporto tra tutti e sei i piloti. E penso che sia molto importante per lo sviluppo del team”.

Questo scenario è stato discusso prima dell’inizio della gara?

“No, perché è difficile prevedere cosa sarebbe potuto succedere durante la corsa”.

Pensavi di poter lottare con Toyota?

“Per la prima posizione non credo visti i doppiati presenti in fase di restart, ma per la seconda posizione penso di si. In ogni caso non era il nostro obiettivo”.

Sembravate in controllo della situazione a fine gara, era così?

Sapevamo di avere una buona base, ma tutto può cambiare velocemente in una gara di durata. Mi sono trovato in una situazione abbastanza difficile nel mio primo doppio stint, tutti si sono fermati in bandiera gialla ed alcune auto hanno cambiato le gomme, noi no. Ero un po’ preoccupato alla ripartenza di avere un ritmo inferiore e quindi perdere posizioni, ma per fortuna il passo era buono, di fatto solo l’Aston Martin ci ha superato. Questo ci ha permesso di essere in una posizione migliore per il finale, perché avevamo più gomme degli altri a disposizione. E quando l’ultima Virtual Safety Car è stata chiamata abbiamo potuto cambiare le gomme che avevamo a disposizione. Cercavamo di tenere tutto sotto controllo. Non è facile in ogni caso, perchè tante cose non possono essere previste, ma a volte hai bisogno di un po’ di fortuna…”

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Ferrari ha vinto tutto negli ultimi anni, cosa farà dal 2026?

“Cercheremo di ripeterci. So che è difficile, spesso ripetersi è più complicato di imporsi per la prima volta. Ci sono molti costruttori coinvolti ed altri arriveranno ed il livello è molto alto. Sappiamo che sarà molto dura, ma siamo pronti a lottare”.

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Come ci si ricarica dopo una lunga stagione come questa?

“Penso che questa stagione sia stata lunga e dura più delle altre e credo di aver bisogno di un po’ di riposo, ma ogni volta che torno a casa ho il desiderio di tornare a guidare perché è quello che amo. Farlo è la mia passione, anche se si tratta di un singolo test. La 499P è così bella da guidare, adoro questa macchina”.

Per il 2026 non ci saranno update per la 499P in termini di Joker. Cosa ne pensi? 

“Devi usare un Joker per una buna ragione. L’auto ora è ottima, devi capire quando usarlo. Anche se non usiamo Joker, non significa che non stiamo cercando di perfezionare la vettura”.

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Qual è stata la chiave del FIA WEC  2025?

“Un po’ di fortuna in più, onestamente. Nel 2024 siamo stati così sfortunati la maggior parte delle volte, e per qualche ragione qualcosa è sempre andato storto. Per me abbiamo avuto la stessa velocità dell’anno scorso, ma abbiamo corso un campionato più regolare”.

Ci sono delle gare che vorresti vincere?

“Tante, una è sicuramente la 12h di Bathurst, ma anche la 12h di Sebring che non ho mai vinto. Sono corse bellissime, ma per provare a conquistarle devi partecipare. Forse andrò in Australia, l’anno prossimo, ma vedremo”.

Intervista elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo