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IMSA – Daytona, alla metà gara, neutralizzazione per nebbia

La foschia che da qualche ora stava avvolgendo Daytona si è fatta ancora più fitta, e la direzione gara dopo 11h05 ha deciso di neutralizzare la gara con Full Course Yellow.

Nell’ultimo ottavo di gara abbiamo assistito ad un nuovo ribaltamento delle posizioni tra le due Porsche, e l’ultima sosta ha permesso ad Earl Bamber e la Cadillac Whelen di installarsi fra le due 963 Penske. A seguire le due Cadillac del WTR con Will Stevens e Jordan Taylor.

Problemi per le due Acura, con la #60 a scontare un drive through per avere eseguito lavori sulla vettura fuori dal box e la #93 protagonista di una breve caution per avere perso la ruota anteriore sinistra.

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Prosegue frattanto la marcia trionfale di AO Racing, ora con Dane Cameron al volante, in LM P2, sull’Oreca #2 di United Autosports. Ancora sette comunque le vetture a pieni giri nella categoria.

Le Corvette dal canto loro hanno ceduto momentaneamente la leadership delle GTD Pro alla BMW del Paul Miller Racing, cui si è accodata la Porsche Manthey “Grello”.

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Il marchio statunitense è invece passato al comando delle GTD con l’esemplare di DXDT Racing, trascinata dalla stella dell’IndyCar, Scott McLaughlin, grazie ad una penalità per un’infrazione ai box che ha momentaneamente rallentato la marcia della Ferrari AF Corse #21. La Z06 GT3.R #36 è seguita dall’altro esemplare di 13 Autosport, ricordiamo vincitrice lo scorso anno sotto la denominazione di AWA Racing.

N.B.: La direzione gara al momento starebbe evitando la sospensione mediante red flag per non complicare i calcoli sulla durata di guida, ma se la situazione proseguirà, come crediamo, nel corso della nottata, l’interruzione sarà inevitabile.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo la dodicesima ora

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IMSA – Le Porsche a Daytona non temono nemmeno la nebbia

E’ calata la notte su Daytona, accompagnata anche da una foschia che complica il lavoro dei piloti. La Porsche #6, nonostante il problema al fondo della sia stato dichiarato quale molto compromettente da parte Laurens Vanthoor, è stata fatta passare al comando dalla gemella nel corso dell’ottava ora.

Penalità nel periodo per un paio di GTP, che, Aston Martin Valkyrie a parte, viaggiano tutte nel giro dei primi, inficiano la gara della BMW #25 (Personale non vestito correttamente oltre il muretto), ma soprattutto della Cadillac #10 del WTR (Pitlane Speed Violation per ben 2 miglia orarie in più). Per entrambe un drive-through che non compromette, dopo solo un terzo di gara, il percorso di queste due vetture.

Chi non vede assolutamente problemi finora è sicuramente Spike the Dragon, l’Oreca LM P2 di AO Racing; al comando praticamente da inizio gara; ad inseguire la vettura del Crowdstrike by APR, anche al comando per qualche tornata, mentre quale terza forza si propone il BHA with PR1/Mathiasen.

Sanzione invece per l’entry del Pratt Miller Motorsports, responsabile del contatto in curva 3 con la Corvette DragonSpeed di Matteo Cairoli. La Z06 GT3.R #81 è stata costretta ad una lunga sosta ai box per le riparazioni.

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In GTD Pro sono ancora le due Corvette a menare le danze; sia la Lambo Pfaff che la Ford Mustang #64 hanno perso terreno, ed ora ad inseguire le due GT del Kentucky sono la Porsche Grello e soprattutto la BMW del Paul Miller Racing, capace anche di issarsi al comando della categoria.

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Nonostante il pessimismo della vigilia, ci sono Antonio Fuoco e la Ferrari AF Corse #21 al comando delle GTD. Il pilota calabrese ha scalato la graduatoria fino a portarsi in testa, anche se è lotta ravvicinata con l’Aston Martin Vantage dello Heart of Racing, trascinata da Mattia Drudi, e l’inesorabile Mercedes del Winward: la 296 GT3 del Conquest, nelle mani di Manny Franco, è invece rientrata nei ranghi.

Da segnalare un penalità veniale per la Porsche Manthey 1st Phorm (errore nel wave-by). Si aggiunge infine ai ritiri la Ford Mustang del Myers Riley di Romain Grosjan dopo un contatto con la Porsche di Muehlner Motorsports.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo l’ottava ora

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IMSA – A Daytona, è lotta ravvicinata dopo 4 Ore. Out la Ferrari Risi

Prime fasi di gara assai movimentate nella 64ma Rolex 24 at Daytona. Dopo una partenza complicata dal contatto multiplo che ha visto coinvolte gran parte del parco delle LM P2, le due Porsche Penske hanno presto preso il comando delle operazioni, come le Corvette in GTD Pro.

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Problemi anche per Dries Vanthoor, subito in testacoda con la BMW #24, e per la Cadillac del Whelen Racing, ritenuta colpevole di jump start e costretta ad un passaggio extra ai box.

Safety car assai impegnata quindi, ed il primo ritiro della giornata arriva al quinto giro e vede la Porsche di RS1 schiantarsi contro il muretto della pitroad con Eric Zitza al volante.

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Tra le LM P2 PJ Hyett e “Spike the golden Dragon” hanno approfittato della carambola iniziale per passare a condurre agevolmente la categoria, mentre in GTD le Ferrari di AF Corse #21 e #70 di Inception Racing hanno scavalcato inizialmente la Mercedes di Winward Racing grazie agli effort di Antonio Fuoco e Frederik Schandorff, i quali hanno poi dovuto ricedere il passo alla AMG campione in carica della categoria.

Il secondo ritiro della competizione riguarda purtroppo uno degli equipaggi piu’ attesi tra le GTD Pro, quello di Risi Competizione, nel corso della terza ora. La Ferrari #62 è stata vittima di un contatto fratricida con l’altra 296 GT3 Evo #033 di Triarsi Competizione.

Poco piu’ tardi un altro violento schianto ha visto coinvolti la Porsche di Wright Motorsport e l’Oreca #83 di AF Corse di Dylan Murry. Adam Adelson sulla 911 GT3.R #120 non è riuscito ad evitare il protipo fermo lungo il tracciato all’uscita di curva 4. I due piloti sono stati portati al centro medico ma entrambi risultano coscienti nonostante il notevole schianto.

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La relativa neutralizzazione ha permesso alla Cadillac del Whelen Engineering di passare al comando sulla Porsche #7 e sulla BMW #24, mentre l’altra 963 Penske ha dovuto sostenere una sosta extra per riparare la carrozzereria, rovinatasi nel contatto con un’altra vettura ai box.

AO Racing rimane leader delle LM P2, mentre in GTD Pro la Corvette #3 ora deve guardarsi le spalle dalla Lamborghini Pfaff e soprattutto dalle due Ford Mustang Multimatic in rimonta, capaci anche di prendere la leadership con Ben Barker e Seb Priaulx.

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Una penalità per speeding in pitlane per la Mercedes AMG GT3 EVO #57 di Winward Racing ha invece cambiato le carte in tavola in GTD. Indy Dontje dopo un sesto di gara insegue un formidabile Albert Costa sulla Ferrari del Conquest Racing nonostante un testacoda iniziale della 296 #34 e Tom Gamble sull’Aston Martin dello Heart of Racing.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo la quarta ora

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IMSA – Porsche la più veloce nelle ultime libere di Daytona

Nell’ultimo turno di prove libere Laurens Vanthoor si impone nel finale con la Porsche #6 ed il tempo di 1.36.475, scalzando Ricky Taylor e la Cadillac #10, fino a quel momento padrona di una sessione assai travagliata, interrotta da ben tre red flag, protagoniste la Corvette DragonSpeed di Henrik Hedman, l’Oreca LM P2 di Intersport Racing ed in finale la Ferrari Risi di Davide Rigon.

Nelle altre categorie, migliori prestazioni per Charles Milesi sull’Oreca del TDS Racing, Maro Engel sulla Mercedes di 75 Express e Scott McLaughlin sulla Corvette del DXDT Racing. Alla sessione non hanno partecipato le due Lexus del Vasser Sullivan.

Tutto è pronto per lo start della 64ma Rolex 24 at Daytona, in programma domani dalle 1.40 PM locali, le 19.40 italiane. Diretta streaming sul sito IMSA e sul canale YouTube della serie.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

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IMSA – Bamber “vendica” la perdita della pole position nelle Libere-2 di Daytona

Poco dopo la notizia della squalifica della Cadillac di Action Express/Whelen Racing, sono terminate le seconde libere della 64ma Rolex 24 at Daytona, e davanti a tutti c’è di nuovo la V-Series.R #31, con Earl Bamber che “vendica” la perdita della pole position segnando il miglior tempo con 1.35.914 davanti per appena 56 millesimi alla Porsche #7 di Julien Andlauer.

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Distacchi minimi anche tra le LM P2, con Antonio Felix da Costa e l’Oreca #43 di Inter-Europol in pole a precedere di 15 millesimi Nicklas Nielsen con l’entry di AF Corse.

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Anche in GTD Pro si conferma il risultato delle qualifiche, grazie ad Antonio Garcia, autore di 1.46.742 con la Corvette #3. A seguire la migliori tra le GTD, la Lamborghini Huracàn del WTR di Danny Formal, il quale rovina l’uno-due Corvette. Quarta prestazione tra le GT, terza tra i Pro, per James Calado con la Ferrari #033 di Triarsi Competizione.

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Tanti fuori pista, ma solo un’interruzione, causata dall’Aston Martin dello Heart of Racing, fuori in curva 5, dopo circa 15’ con Dudu Barrichello al volante; da segnalare anche il contatto fra l’Oreca #22 di United Autosports di Paul di Resta e l’Aston Martin del Van der Steur Racing di Carl Bennett in curva 7.

Domani in programma l’ultima sessione di prove libere, della durata di 75’, a partire dalle 11.05 AM ET, le 17.05 italiane, prima della partenza della 64ma Rolex 24 at Daytona.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

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IMSA – Whelen Racing perde la pole position di Daytona, che va all’Acura #93!

Colpo di scena nelle verifiche post-qualifica a Daytona: la Cadillac #31 di Whelen Racing perde la pole position che aveva conquistato nel pomeriggio e partirà dal fondo dello schieramento delle GTP. A determinare la squalifica un consumo eccessivo del pattino in legno del fondo vettura, il cosiddetto skid block.

La pole position della 64ma Rolex 24 at Daytona va quindi all’Acura #93 di Renger van der Zande, Nick Yelloly, Alex Palou e Kaku Ohta.

Ma la squalifica della V-Series.R non è stata l’unica, in quanto anche la BMW del Paul Miller Racing è stata trovata non conforme al regolamento tecnico, con un camber eccedente il limite permesso.

La M4 GT3 Evo #1, classificatasi seconda in GTD Pro alle spalle della Corvette #3, cede il posto in prima fila alla McLaren 720S GT3 del RLL, e partirà anch’essa dal fondo dello schieramento di categoria.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – Aitken lancia la Cadillac in pole a Daytona. Onori anche per Inter-Europol, Corvette e Heart of Racing

Jack Aitken non perdona a Daytona e regala al Whelen Racing la seconda pole position in tre anni nel season opener IMSA. Il pilota britannico nel finale della sessione riservata alle GTP ha scavalcato Renger van der Zande e l’Acura #93 di un decimo col tempo di 1.33.939.

Seconda fila per Louis Deletraz con la migliore delle due altre V-Series.R del WTR, e per la Porsche #7 di Felipe Nasr. Il dominatore della Roar è riuscito comunque ad avere la meglio sull’altra ARX-06 di Tom Blomqvist, mentre Filipe Albuquerque non è andato oltre il settimo tempo, alle spalle anche della 963 di Kevin Estre.

Le BMW e l’Aston Martinn Valkyrie chiudono la classifica delle GTP, con l’unica LMH in pista a 1”4 dal leader.

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Battaglia vera tra le LM P2, che ha visto svettare Jeremy Clarke con la #43 di Inter-Europol per appena 8 millesimi su “Golden Spike” e PJ Hyett col tempo di 1.39.952. Il campione in carica IMSA ed ELMS Pro/Am ha poi tentato il tutto per tutto nel finale, andando però lungo in curva 1.

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In GTD Pro non c’è stata invece storia per Alexander Sims e la Corvette Pratt Miller campione in carica. La Z06 GT3.R #3, col tempo di 1.45.106, ha lasciato a quasi 2 decimi la BMW del Paul Miller Racing di Neil Verhagen e a oltre 3 la McLaren RLL di Dean MacDonald e la Mercedes del 75 Express con Maro Engel alla guida.

P5 per la Ferrari Triarsi di Alessio Rovera, mentre l’equipaggio da titolo di Risi Competizione non va oltre il nono tempo con Davide Rigon.

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In GTD infine, Zach Robichon con 1.45.113, appena 7 millesimi del migliore dei Pro, ha resistito all’assalto della concorrenza, guidata da Phil Ellis con la Mercedes campione in carica del Winward Racing, regalando la pole ad Aston Martin dello Heart Of Racing.

BMW in evidenza anche in questa categoria con Turner Motorsport, P3, a scavalcare la Corvette DXDT di Charlie Eastwood. Antonio Fuoco con la Ferrari #21 di AF Corse chiude col sesto tempo alle spalle dell’alzra Vantage del Van der Steur Racing.

Il programma odierno prosegue con la seconda sessione di libere, in programma in notturna a partire dalle 6.15 PM ET, le 00.15 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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IMSA – I tempi calano e spuntano le Acura nelle Libere 1 di Daytona

Come da previsioni i tempi calano vistosamente rispetto alla Roar nelle prime libere della 64ma Rolex 24 at Daytona, e quasi tutte le GTP finiscono a contatto nella lista dei tempi. A primeggiare l’Acura #60 di Tom Blomqvist, autore di 1.35.415, a precedere di poco più di un decimo le due Porsche Penske di Kevin Estre e Felipe Nasr e la migliore della Cadillac col “solito” Filipe Albuquerque.

Anche una BMW comunque è della partita, con Dries Vanthoor a meno di quattro decimi, mentre l’altra M Hybrid V8 è stata travagliata da problemi al sistema ibrido e non ha compiuto nemmeno un giro cronometrato. Chiude la graduatoria delle GTP l’Aston Martin Valkyrie, a ben 1”8 dal leader.

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Migliore prestazione tra le LM P2 per Nick Cassidy, con la #343 di Inter-Europol col tempo di 1.39.764 davanti a due specialisti della categoria quali Alex Quinn e Pietro Fittipaldi.

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Best lap a sorpresa tra le GT per Carl Bennett, ultimo acquisto del Van der Steur Racing, con 1.46.325. L’Aston Martin Vantage #19 ha preceduto di un soffio Alessio Rovera, con la Ferrari 296 GT3 Evo di Triarsi Racing, al top in GTD Pro, e Dean McDonald con la McLaren del Rahal Letterman Lanigan.

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L’appuntamento ora è per le prime qualifiche dell’anno, in programma dalle 2.10 PM ET, le 20.10 italiane. Diretta streaming sul sito IMSA e sul canale YouTube della serie.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

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WEC – Hanson nuovo factory driver Ferrari, verso la riconferma dell’equipaggio vincente a Le Mans

Novità nella schiera dei factory driver Ferrari con l’annuncio di Phil Hanson. Il 26enne pilota britannico, protagonista del successo all’ultima 24 Ore di Le Mans con la 499P di AF Corse, potrà così continuare il proprio percorso che lo ha già visto conquistare in precedenza anche il titolo mondiale ed europeo fra le LM P2 con United Autosports nel 2020.

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Hanson dovrebbe quindi tornare al volante della “gialla” Hypercar nel WEC e a Le Mans, dove è già stato confermato l’altro pilota ufficiale del Cavallino, Yifei Ye, e sulla quale dovrebbe risalire per la terza stagione consecutiva anche Robert Kubica, il cui annuncio è atteso a breve, per una nuova sfida mondiale.

Piero Lonardo

Foto: Ferrari, Piero Lonardo

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IMSA – Cosa ci portiamo via da questa Roar Before the 24

Appena terminata con la settima ed ultima sessione la Roar Before the 24 2026, antipasto della 64ma Rolex 24 at Daytona. Proviamo a capire cosa ci portiamo a casa dopo quasi dieci ore complessive di test.

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Tra le GTP, le Porsche sembrano avvantaggiate su tutti; fa specie però vedere che la 963 del JDC-Miller, ancora in versione 2025 non avendo ancora ricevuto gli aggiornamenti dalla casa, sia stata spesso più veloce degli esemplari aggiornati gestiti da Penske.

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Uniche a tenere il passo dei campioni in carica le Cadillac, specie quelle del WTR, finalmente al passo dei primi dopo un 2025 abbastanza opaco. Le BMW, pure alquanto rinnovate, si propongono come terza forza, anche se il WRT dovrà presumibilmente scontare il classico noviziato.

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Rimangono le due Acura e l’Aston Martin Valkyrie. Le ARX-06, pure rinnovate, anche se in modo relativo rispetto alla concorrenza, sono parse in difficoltà ed hanno trascorso diverso tempo ai box, senza mai emergere a livello di prestazione singola, anche se – un po’ come tutti a parte Porsche – hanno evitato di prodigarsi in tutti i settori. La LMH di Aston Martin dal canto suo non potrà che fare di meglio, dopo la sostituzione di un primo motore; ricordiamo che la Valkyrie è al debutto sulla pista della Florida e che il BoP per la prima volta sarà comune fra la Roar ed il weekend di gara.

Tra le LM P2 la battaglia sembra circoscritta fra il TDS dei due specialisti Charles Milesi e Mathias Beche, e United Autosports, specie la #2 affidata a Ben Hanley ed al neoacquisto McLaren Endurance, Mikkel Jensen. Va ricordato però che a fare la differenza saranno sempre i gentlemen, e Steven Thomas non può che dare ulteriori sicurezze al team transalpino.

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In questo senso non sono da dimenticare le candidature di AO Racing, qui con Spike in versione dorata per festeggiare i successi dello scorso anno, e del Crowdstrike by APR, mentre l’equipaggio di punta di Inter-Europol, pieno di specialisti della categoria quali Tom Dillmann ed Antonio Felix da Costa, dovrà fare i conti con le capacità di Jermey Clarke. In ombra fin qui infine la vettura di AF Corse, che per l’occasione sfoggia anch’essa una nuova livrea, ispirata alla Ferrari 499P di proprietà di Francois Perrodo.

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Tra le GT la lotta nelle due classi sembra circoscritta a Mercedes e Ford. L’equipaggio di 75 Express ha dominato in maniera imbarazzante tra le GTD Pro, ma alle sue spalle c’è anche l’effort di Winward Racing. In GTD invece, solo la prestazione monstre di Spencer Pumpelly nel primo turno con l’Aston Martin Vantage del Magnus Racing evita l’uno-due delle Mustang private di Gradient Racing e Myers Riley Motorsports.

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Le Corvette campioni in carica tra i Pro, sono fra le poche vetture a non essere state oggetto di rinnovo e devono essere sempre tenute in considerazione, cosí come la singola BMW del Paul Miller Racing dei giovani leoni di Monaco. Attenzione anche alla McLaren del RLL, presentatasi subito col passo giusto, e alla Lamborghini Pfaff Racing, qui all’ultima di sempre con la Huracàn GT3.

Proprio in virtù dell’affidabilità dei mezzi, in GTD si deve tenere conto sia della Mercedes del Winward Racing, reduce da due titoli di fila in GTD, che della Lamborghini del WTR.

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E le Ferrari? Ci sarebbe piaciuto avere maggiori informazioni, che però, per politica della Casa, saranno nel caso delegate ai team clienti. Da ciò che abbiamo potuto vedere coi nostri occhi comunque la versione Evo della 296 GT3 non demerita rispetto alla concorrenza, e non pare soffrire dei problemi di gioventù che ne dannarono il debutto qui nel 2023.

Chiudiamo con i risultati della settima ed ultima sessione, riservata ai bronze driver, terminata poco fa. Sotto una pioggia battente migliore prestazione per PJ Hyett su “Spike the Dragon” di AO Racing tra le 19 vetture complessivamente a referto, con Brendan Iribe e la Ferrari di Inception Racing al top delle GT, con tempi ovviamente non di rilievo.

L’appuntamento ora è per le prime libere della 64ma Rolex 24 at Daytona, in programma giovedí 22 gennaio alle 10.05 AM ET, le 16.05 italiane, seguite dalle qualifiche, alle 2.10 PM ET, le 20.10 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 7

I risultati complessivi della Roar Before the 24