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Italian-Endurance Awards: Best of 2025! (english version)

After last year’s inaugural edition, the Italian-Endurance Awards are back, (virtually) recognizing the best of the season in endurance racing – in our opinion, of course.

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Team of the Year: Ferrari AF Corse. A WEC constructors’ title earned with the maturity derived from many years of experience with the Prancing Horse’s GTs and then the following two years with the 499P Hypercar. A proper award for the team created and managed by Antonello Coletta, capable of bringing the highest endurance honor back to Maranello after 52 years.

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Driver of the Year: As always, the most difficult award to assign, as it goes to an individual in a sporting discipline that features crews of two or more drivers. Our award goes to Robert Kubica, standard-bearer of the 499P #83, which triumphed at Le Mans against all odds. The second phase of the Polish driver’s career has been consecrated, and it’s no coincidence that he’s so beloved by the Italian fans.

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A special mention for  Richard Lietz, the newly crowned WEC LMGT3 champion. The experienced Austrian driver also scored his sixth class victory, his second consecutive, at Le Mans, all of which came on a Porsche. Antonio Fuoco, for his part, can certainly celebrate his splendid victory in Macau, as well as his decisive contribution to the championship with the highlight of a first-place finish in Lusail. Finally, a thought goes to Alex Palou, the IndyCar Series all-star, who has won his fourth title in five years.

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Race of the year: without a doubt, the Crowdstrike 24 Hours of Spa. It’s hard to find a more balanced race throughout the season among so many different contenders. The overall victory went to the GRT Grasser Lamborghini of Mirko Bortolotti, Jordan Pepper, and Luca Engstler, a partial consolation for the difficult experiences on the other racing projects by the Sant’Agata manufacturer, while awaiting the debut of the new Temerario GT3.

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Continuing with the Revelation of the Year: among the teams, we’d like to award IDEC Sport, which fought until the final race in the European Le Mans Series despite a very unusual crew of Jamie Chadwick, Dani Juncadella, and Mathys Jaubert; the latter will undoubtedly will stand up in the headlines with Genesis Magma Racing’s upcoming racing debut. Among the drivers, we’d like to highlight Riccardo Pera, a factor alongside Lietz in Manthey 1st Phorm’s WEC win in the LM GT3 class, poised to become a key player for Meuspath’s team.

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Car of the Year: Here, we once again have no doubts and choose the Ferrari 499P. Ferdinando Cannizzo’s creation – BoP or no BoP- dominated the season, starting from the first races, then picking up valuable points on traditionally unfavorable circuits like São Paulo and Bahrain. This success was further enhanced by a third win at Le Mans with the yellow #83.

DTM, 15. + 16. Rennen Hockenheimring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

We are closing with the Overtake of the Year: Ayhancan Güven‘s grand finale in the DTM title decider at Hockenheim was a clear winner. This year, the German series has established itself as the benchmark for GT3 racing, and the battle between the Turkish driver and Marco Wittmann’s BMW in the closing minutes of the last race was a proper culmination of a season that saw no fewer than nine drivers battling for the title in the final round of the season.

See you in 2026!

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Photos: Piero Lonardo, GTWC Europe, DTM

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Italian-Endurance Awards: Best of 2025!

Dopo la prima edizione dello scorso anno, riecco gli Italian-Endurance Awards, a premiare (virtualmente) i migliori della stagione appena conclusa tra le ruote coperte, sempre secondo noi, beninteso.

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Squadra dell’anno: Ferrari AF Corse. Un titolo mondiale WEC costruttori conquistato con la maturità derivante dall’esperienza di tanti anni collaudata sulle GT del Cavallino e poi nei due anni successivi con la 499P Hypercar. Un giusto riconoscimento per il gruppo creato e gestito da Antonello Coletta, capace di riportare il massimo riconoscimento endurance a Maranello dopo 52 anni.

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Pilota dell’anno: Come sempre il premio più difficile da assegnare, perchè va al singolo in una disciplina sportiva che prevede degli equipaggi di due o più elementi. Il nostro riconoscimento va a Robert Kubica, alfiere della 499P #83, trionfatrice a Le Mans contro tutto e tutti. Completata la consacrazione di questa seconda fase della carriera del pilota polacco, non a caso amatissimo dal pubblico di casa nostra.

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Una prima menzione speciale va a Richard Lietz, neotitolato WEC LMGT3. L’esperto pilota austriaco ha peraltro riportato la sua sesta vittoria di classe, seconda consecutiva, a Le Mans, tutte ottenute su Porsche. Antonio Fuoco dal canto suo, può ben gioire per la splendida vittoria di Macau, oltre che per il decisivo contributo nel mondiale con l’highlight del primo posto a Lusail. Un pensiero non può non andare infine ad Alex Palou, assopigliatutto dell’Indycar Series, al quarto titolo in cinque anni.

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Gara dell’anno: senza alcun dubbio la Crowdstrike 24h di Spa. Difficile trovare nel corso della stagione una gara più equilibrata tra tanti diversi contender. Il successo finale è andato alla Lamborghini del GRT Grasser di Mirko Bortolotti, Jordan Pepper e Luca Engstler, a parziale consolazione delle vicissitudini intercorse negli altri progetti sportivi della casa di Sant’Agata, in attesa del debutto della nuova Temerario GT3.

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Continuiamo con le Rivelazioni dell’anno: tra le squadre vogliamo premiare IDEC Sport, in lotta fino all’ultima gara nell’European Le Mans Series nonostante un equipaggio assolutamente eterogeneo composto da Jamie Chadwick, Dani Juncadella e Mathys Jaubert; quest’ultimo farà sicuramente parlare di sè nel prossimo debutto in gara di Genesis Magma Racing. Tra i piloti citiamo invece Riccardo Pera, assoluto protagonista insieme a Lietz del successo di Manthey 1st Phorm nel WEC tra le LM GT3, pronto a diventare una delle colonne del team di Meuspath.

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Auto dell’anno: Qui invece torniamo a non avere dubbi e andiamo a premiare la Ferrari 499P. La creatura dell’Ing.Ferdinando Cannizzo – BoP o non BoP – ha dominato la stagione, a partire dalle prime gare, cogliendo poi punti preziosi su circuiti tradizionalmente poco favorevoli come San Paolo ed il Bahrain. Un successo poi impreziosito dal terzo sigillo a Le Mans con la gialla #83.

DTM, 15. + 16. Rennen Hockenheimring 2025 - Foto: Gruppe C Photography

Chiudiamo con il Sorpasso dell’anno: vince a mani basse il gran finale di Ayhancan Güven nel title decider DTM di Hockenheim. La serie tedesca quest’anno si è proposta come riferimento a livello di spettacolo tra le GT3, e la lotta fra il pilota turco e la BMW di Marco Wittmann nei minuti finali dell’ultima gara è stato il degno coronamento di una stagione che ha visto la bellezza di nove piloti giocarsi il titolo nell’ultimo appuntamento stagionale.

Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo, GTWC Europe, DTM

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WEC – I tifosi applaudono la Ferrari campione a Maranello, mentre a Le Mans sparisce il ponte Dunlop: d’ora in poi sarà Goodyear

Ritrovo per le strade di Maranello per i campioni del mondo Ferrari. Antonio Giovinazzi, ed Alessandro Pier Guidi, insieme all’equipaggio vincitore a Le Mans 2024, composto da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.

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Dopo un primo percorso all’interno del quartier generale Ferrari di Maranello, conclusosi con un pranzo tra i dipendenti, le due 499P hanno sfilato, come a latere della prima vittoria a Le Mans del 2023, nelle vie della cittadina modenese, accolti dall’affetto dei tifosi.

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Le Hypercar sono partite dall’ingresso storico di via Abetone Inferiore, per raggiungere il Museo Ferrari di Maranello, partecipando a una sessione autografi collettiva.

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Frattanto a Le Mans fervono i lavori di rinnovo intorno allo storico Ponte Dunlop, il quale perderà la propria denominazione a favore di Goodyear.

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Il gommista statunitense lo scorso gennaio ha ceduto il marchio alla Sumitomo, già proprietaria di Falken Tyres e Ohtsu Tyres e ora con questa operazione rafforzerà la propria presenza sul circuito della Sarthe.

Parti della storica insegna verranno cedute al rinnovato Museo della 24 Ore.

Piero Lonardo

Foto: Ferrari, Piero Lonardo

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WEC – Ecco l’entry list 2026: Iron lynx presente con Mercedes, valzer di piloti in GT3

Terminata la lunga attesa per l’entry list del FIA WEC 2026. Come sempre, nelle ore immediatamente precedenti l’annuncio ufficiale, diverse formazioni, soprattutto lato LMGT3, si sono affrettate ad anticipare news al riguardo, tra queste Iron Lynx, che conferma la propria presenza insieme a Mercedes con due line-up rinnovate.

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Sulla AMG GT3 #61 tornerà in azione Martin Berry, reduce dalle belle prestazioni, soprattutto in qualifica, in ELMS, completate dal secondo posto nel season finale 2025 Bahrain; al suo fianco nuovamente il factory driver della Stella a tre punte Maxime Martin, con Rui Andrade, reduce da due stagioni complete con la Corvette di TF Sport, a completare l’equipaggio.

Lin Hodenius dal canto suo si sposta sulla #79, dove si alternerà con Matteo Cressoni e la novità Johannes Zelger quale bronze driver.

 

Coinvolto nel valzer dei sedili anche Finn Gehrsitz, che da AKKODIS ASP e Lexus va a far parte della pattuglia di Garage 59 insieme ad Alexander West e Benjamin Goethe sulla McLaren 720S GT3 #58. Sulla seconda vettura del team, che ricordiamo prende il posto di United Autosports quale portabandiera delle GT di Woking, Antares Au, il Rookie of The Year ELMS 2025 in GT Tom Fleming, ed il factory driver Marvin Kirchöfer.

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Il team francese, probabilmente all’ultimo anno con le Lexus RC F GT3, ha annunciato solamente i capisquadra, Josè Maria Lopez ed Esteban Masson, quest’ultimo di ritorno dopo aver conquistato il titolo ELMS con Panis VDS. Pratica simile anche per TF Sport, col ritorno di Charlie Eastwood e Nicky Catsburg sulle due Corvette.

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Anche Manthey infine ha annunciato solamente i due driver Pro, Richard Lietz ed Ayhancan Güven, sulle due 911 GT3 R Evo che prenderanno le nuove denominazioni di Manthey DK Engineering e The Bend Manthey. Auspicabili quindi la presenza di James Cottingham, proveniente da United Autosports, col neotitolato DTM, ed il ritorno, dopo il successo di Le Mans 2024, di Yasser Shahin da WRT assieme al campione in carica della categoria.

Ritorno, questa volta in WRT da United Autosports, da parte di Darren Leung, che insieme ad Anthony McIntosh, transfuga Aston Martin, sono al momento gli unici piloti confermati nel team belga, orfano, anche nel numero di gara, di Valentino Rossi.

Anche il marchio britannico, che schiererà entrambe le Vantage GT3 sotto l’egida di The Heart of Racing, si è limitato a confermare solo i due bronze driver, nelle persone del team owner, Ian James, e di Gray Newell.

Aston Martin peraltro è stato l’unico costruttore a confermare oggi, dopo le news dei giorni scorsi da Ferrari, Genesis, BMW, Toyota e Cadillac, gli equipaggi delle sue due Valkyrie Hypercar, che anche quest’anno vedranno in azione Tom Gamble ed Harry Tincknell sulla #007 ed Alex Riberas e Marco Sørensen sulla #009, con Ross Gunn e Roman De Angelis quali rinforzi.

Tornando alle LMGT3, line-up immutate invece in VISTA AF Corse, con Alessio Rovera, Francois Heriau e Simon Mann sulla 296 GT3 Evo #21 e Francesco Castellacci, Thomas Flohr e Davide Rigon sulla #54.

Terminate quindi le speranze, almeno per il 2026, di vedere il varesino e Mattia Drudi al volante delle rispettive LMH, in attesa del nome dei due piloti che accompagneranno Yifei Ye sulla Ferrari 499P #83 di AF Corse, che rimane l’unica Hypercar privata iscritta. Ancora ignote infine le line-up complete dei due marchi francesi, Peugeot ed Alpine, sempre con l’incognita dell’ultimo nome che andrà a completare il gruppo di piloti delle A424.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Iron Lynx, Manthey, AKKODIS ASP

L’entry List del FIA WEC 2026

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WEC – Nuove anticipazioni sulle Hypercar: Ferrari, AF Corse, Proton, Genesis

In leggero anticipo sull’entry list del FIA WEC 2026, la cui diffusione è prevista per lunedí 8 dicembre, Ferrari ha confermato i propri equipaggi ufficiali Hypercar. Sulla 499P #51 continueranno ad alternarsi i campioni in carica Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado, mentre sulla #50 rivedremo nuovamente Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen.

Confermato anche Yifei Ye sulla #83 di AF Corse, i cui compagni di squadra, come da precisazione della Comunicazione del Cavallino, saranno resi noti in seguito dal team piacentino, in quanto non factory driver Ferrari. Come anticipato su queste pagine nelle scorse settimane, si conferma un possibile cambio della guardia rispetto alla line-up trionfatrice a Le Mans.

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Proton Competition dal canto suo ha dato conferma alle speculazioni riguardanti la propria assenza fra i ranghi della classe regina mediante un post social di addio, che riportiamo integralmente:

“Nonostante settimane di discussioni e ogni sforzo da parte nostra, il nostro team Proton Competition non potrà schierare una Porsche 963 nel FIA WEC 2026. Dopo l’uscita di scena di Porsche Penske Motorsport, Christian e Michael Ried hanno esplorato ogni possibile opzione per mantenere due Porsche 963 in griglia la prossima stagione. Purtroppo, non è stato possibile raggiungere le condizioni necessarie per un’iscrizione privata.

Vogliamo esprimere la nostra gratitudine a tutte le persone che ci hanno accompagnato in questo percorso: Ferdi Porsche, F.A.T., Mustang Sampling, Ken e Brenda Thompson. E un caloroso ringraziamento anche ad ACO e LMEM per essere stati al nostro fianco fino all’ultimo momento.

A tutti gli appassionati Porsche: sappiamo che sarà una delusione. Speravamo davvero di continuare a vedere la 963 correre nel WEC e a Le Mans, e quella stessa passione ci ha motivato a continuare a impegnarci per trovare una soluzione. Tuttavia, guardiamo indietro con orgoglio a ciò che è stato raggiunto.

Questo aggiornamento riguarda solo il progetto 963. Tutti gli altri nostri programmi Porsche continuano a essere valutati mentre definiamo la migliore formazione possibile per il futuro di Proton Competition.

Non rallentiamo. Continuiamo a muoverci. E, come sempre… grazie per aver preso parte a questo viaggio.”

Sulle Ford Mustang GT3 gestite dal team tedesco, annunciato frattanto il ritorno di Ben Tuck e Giammarco Levorato.

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Genesis Magma Racing infine ha reso nota la composizione dei due equipaggi che porteranno al debutto la GMR-001. L’entry #17 sarà condivisa da André Lotterer, Pipo Derani e Mathys Jaubert, mentre la #19 vedrà alternarsi Paul-Loup Chatin, Mathieu Jaminet e Daniel Juncadella, con Jamie Chadwick quale Test and Reserve Driver.

“Una volta confermati tutti i piloti per la stagione 2026, la decisione più importante per Cyril (Abiteboul), Justin (Taylor) ed il sottoscritto, è stata quella di definire gli equipaggi delle due vetture”, ha affermato il direttore sportivo GMR, Gabriele Tarquini. “Volevamo il massimo equilibrio tra esperienza e gioventù in ogni formazione. Ad esempio, abbiamo André e Pipo, i nostri piloti più esperti, insieme a Mathys, il nostro unico pilota a non aver mai corso nel WEC. Nell’altra vettura, Mathieu e Paul-Loup vantano un ottimo mix di conoscenze Hypercar e LMDh, e Dani vanta l’esperienza nelle gare di durata.”

“Abbiamo analizzato le prestazioni di ciascun pilota nei test, ma abbiamo anche ascoltato i feedback che ci hanno fornito e come li hanno forniti. Abbiamo anche valutato quali piloti comunicassero meglio e lavorassero meglio insieme fuori dalla vettura, cosa che si può vedere nei momenti più tranquilli durante i test e le visite in officina. Infine, dovevamo trovare il miglior compromesso in termini di altezza e peso dei piloti, il che è importante per velocizzare i cambi pilota durante una gara e risparmiare secondi preziosi.” Ha precisato il pluricampione delle vetture turismo.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo, Genesis Magma Racing

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WEC – Finalmente la nuova GT Toyota!

Svelata nella nottata italiana la nuova arma di Toyota per le competizioni GT. La GR GT3 è destinata a prendere il posto, a partire presumibilmente dal 2027, delle gloriose Lexus RC F GT3 e GR Supra.

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La GR GT3 condivide la base tecnica col nuovo modello stradale, la GR GT, che sarà spinta da un motore V8 4 litri biturbo posto anteriormente, con trazione posteriore e telaio in alluminio. Obiettivi primari del progetto: leggerezza, alta rigidità ed aerodinamica ottimizzata, allo scopo di garantire non solo ottime performance ma anche un’attenzione particolare alle esigenze del pilota.

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Lo sviluppo è stato curato personalmente dal grande capo Toyota, Akio Toyoda, alias Master Driver Morizo, oltre che da piloti professionisti quali Tatsuya Kataoka, Hiroaki Ishiura e Naoya Gamo e dal gentleman driver Daisuke Toyoda. Quanto presentato, comunque da ritenersi ancora non definitivo, ricalca quanto visto in anteprima quest’estate a Goodwood.  Insieme alle due GT, esposto anche il Concept della nuova Lexus LFA, totalmente elettrica.

Piero Lonardo

Foto: Toyota

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WEC/IMSA – Anche BMW conferma i suoi equipaggi Hypercar

Anche BMW prosegue all’insegna della continuità nel programma Hypercar: gli otto piloti che porteranno in pista la rinnovata M Hybrid V8 nel 2026 saranno infatti gli stessi della scorsa stagione.

Nel FIA WEC confermati Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor sulla entry #15 e Robin Frijns, Renè Rast e Sheldon van der Linde sulla #20, con Rast che abbandona il proprio impegno nel DTM per dedicarsi totalmente alla serie mondiale.

Ancora doppio impegno per Vanthoor e van der Linde, i quali disputeranno una nuova stagione nel WeatherTech SportsCar Championship, ora sotto la guida di WRT. I due, a differenza del 2025 però, faranno equipaggio a sè stante, e saranno coadiuvati sulla #24 da Frijns e Rast negli appuntamenti della Michelin Endurance Cup. Conseguentemente, Philipp Eng e Marco Wittmann condivideranno l’abitacolo della #25, e nelle gare lunghe saranno supportati da Magnussen e Marciello.

Il tutto in attesa dell’entry list del FIA WEC, attesa a breve, che chiarirà anche le line-up delle LMGT3.

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Andreas Roos (Capo di BMW M Motorsport) ha cosí commentato: “La coerenza è stata la nostra priorità nella selezione dei piloti Hypercar per la stagione 2026. Siamo molto soddisfatti delle prestazioni di tutti e otto i piloti e non c’è motivo di apportare grandi cambiamenti. A ogni gara, i nostri piloti acquisiscono maggiore esperienza con la BMW M Hybrid V8, il che è fondamentale per il continuo progresso del nostro programma. Nel 2026, correremo con una vettura aggiornata e un nuovo team nella serie IMSA. Questo è un cambiamento sufficiente, quindi era importante per noi mantenere la continuità lato piloti. La chiave è che tutti lavorino bene come squadra, si uniscano e portino avanti il nostro progetto LMDh. È esattamente quello che sta succedendo. Non vedo l’ora di continuare questa collaborazione”.

Piero Lonardo

Foto: BMW M Motorsport

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WEC – Il punto sull’entry list 2026

Il 27 novembre si chiudono i termini delle iscrizioni al FIA WEC 2026 e, prima del consueto fuoco di fila di annunci, proviamo ad ipotizzarne l’entry list.

Come anticipato nelle nostre dirette che trovate QUI e sulle nostre pagine Instagram e Facebooksono diversi i temi ancora in ballo, primo fra tutti la presenza o meno di Porsche tra le Hypercar. A seguito dell’annuncio ufficiale dell’abbandono della serie mondiale a favore di IMSA e Formula E, si sono moltiplicate le ipotesi che vedevano coinvolta Proton Competition nel proseguimento dell’attività del costruttore tedesco nella classe regina.

Atteso che a rischio vi era la totale partecipazione del team dei fratelli Ried, in quanto l’eventuale iscrizione di una Porsche da parte di un team privato sarebbe stata subordinata, da regolamento, alla presenza di due vetture ufficiali, nelle scorse settimane sono trapelate una serie di indiscrezioni riguardanti potenziali aiuti, economici e tecnici, da parte di Porsche e del team Penske, che ha portato in pista le 963 ufficiali nel triennio appena concluso.

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Aiuti economici peraltro non di poco conto, visto che nel caso Porsche sarebbe stata disposta a sborsare quasi 600.000 Euro per consentirne l’iscrizione alla serie. Porsche stessa però, che nel frattempo ha annunciato di avere raddoppiato la propria presenza in Formula E -  impegno economicamente ben più ridotto – nella prossima stagione, avrebbe impedito a Penske di fornire la propria partnership tecnica, col vivo disappunto dell’88enne patron Roger, cui manca solo la casellina di Le Mans da spuntare in una carriera che lo ha visto vincere ogni altra gara o serie importante.

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Peraltro va aggiunto che nel biennio in cui Proton ha schierato la 963, l’unico aiuto extra fornito da Porsche pare sia stato attraverso lo sponsor FAT, con carenza pressochè assoluta di assistenza e sessioni di test comuni.

Inoltre, anche la partecipazione di Porsche alla prossima edizione della classica della Sarthe non è data per scontata, in quanton l’eventuale invito destinato al vincitore del WeatherTech SportsCar Championship è sottoposto all’approvazione dell’ACO, che si è legata al classico dito il ritiro del costruttore dal WEC a favore della serie americana.

Insomma, sarà molto difficile vedere una 963 in azione nel mondiale il prossimo anno, ma al momento esiste ancora una piccola speranza al riguardo, anche perchè per il 2026 la capienza massima della griglia, fissata a 40 vetture, non verrà raggiunta.

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Altro tema all’ordine del giorno riguarda le Iron Dames. Nei giorni scorsi abbiamo infatti letto su alcuni siti web della chiusura del programma, notizie alle quali non è stato dato finora ufficialmente seguito dalla struttura che fa capo a Deborah Mayer.

Sicuramente, se presenti, le Dames pare saranno costrette a cambiare nuovamente montura, in quanto Manthey dovrebbe avere già destinato le sue due Porsche 911 GT3 R; sempre ammesso ovviamente che l’ACO non desideri applicare alla lettera la regola che vuole iscritto un team GT solamente qualora vengano schierate anche le hypercar. Regola peraltro disattesa in via temporanea per Aston Martin, Ford e McLaren, ma soprattutto per Mercedes, che a fronte dell’iscrizione delle due AMG GT3 al mondiale 2025 non ha mai dimostrato finora intenzione di voler competere tra le LMH.

E proprio Mercedes potrebbe essere la nuova destinazione delle Iron Dames, sempre ovviamente che Iron Lynx decida di rinnovare il proprio impegno per la prossima stagione.

Dal punto di vista degli equipaggi, tra le Hypercar Ferrari, Toyota, Peugeot, Cadillac e la novità Genesis Magma Racing hanno già annunciato e/o confermato le proprie line-up, e BMW dovrebbe fare altrettanto. Alpine dal canto suo deve riempire il sedile lasciato libero da Mick Schumacher e si attendono notizie da Aston Martin che potrebbero riguardare direttamente il nostro Mattia Drudi.

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L’incognita maggiore è legata ad AF Corse, che potrebbe facilmente vedere rivoluzionato il suo equipaggio intorno al punto fermo Yifei Ye. Le parole di Antonello Coletta, boss Ferrari, al Mugello, hanno infatti lasciato intendere che il futuro della “gialla” può prescindere dalla presenza del fan-favorite Robert Kubica, e a Maranello non mancano certamente i piloti da associare a questo programma, a partire da Alessio Rovera, visto in azione al Rookie Test in Bahrain, ma anche Zhou Guanyu, attuale reserve driver Ferrari F1, ed Arthur Leclerc, da due anni development driver F1 del Cavallino.

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Un ulteriore aspetto infine riguarda il trofeo riservato ai Team, che al momento vedrebbe appunto al via la sola Ferrari #83. Al riguardo, sarebbe bello che Vincent Vosse, patron WRT, ci riservasse una sorpresa per Valentino Rossi, che sappiamo già non fare più parte dello schieramento delle LMGT3, magari anche solo per Le Mans.

LMGT3 che vedranno l’avvicendamento tra United Autosports e Garage59, avvicendamento che coinvolgerà anche i piloti, in attesa del debutto della McLaren LMDh, con Lexus, BMW, Ferrari, Ford e Corvette ed Aston Martin che saranno sicuramente della partita con equipaggi, come di consueto, parzialmente rinnovati.

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Di Porsche e Mercedes abbiamo parlato poco sopra e, in attesa della GT3 di Genesis, di cui è stato appena presentato il concept, marciante, a Le Castellet, non vi sono altri costruttori interessati all’orizzonte. Ricordiamo che il WEC, volendo, potrebbe permettere l’iscrizione di un secondo team facente capo ad un costruttore già presente, evento che non crediamo comunque avverrà.

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Foto: Piero Lonardo, Genesis Magma Racing

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WEC – Mick Schumacher si separa da Alpine: chi al suo posto?

Alpine perde un altro pezzo del proprio roster. Dopo Paul-Loup Chatin, approdato in Genesis, tocca ora a Mick Schumacher.

L’ex-campione del FIA F2 lascia il team francese dopo due stagioni complete nel WEC nelle quali ha rimediato solamente tre podi. Per lui dovrebbero aprirsi le porte dell’IndyCar dopo il test svoltosi il mese scorso sullo stradale di Indianapolis con il Rahal Letterman Lanigan.

All’Alpine rimane quindi un sedile vacante dopo l’ingaggio da parte di Antonio Felix da Costa, da affiancare ai confermati Ferdinand Habsburg, Charles Milesi, Fred Makowiecki e Jules Gounon. Diversi i piloti, tra cui alcuni transalpini, possibili indiziati per completare la line-up; tra gli altri, nientemeno che il campione WEC 2024 – con Porsche – Kevin Estre.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Genesis completa con Jaminet e Chatin. Jamie Chadwick riserva

Genesis Magma Racing ha completato la propria line-up per il debutto nel WEC annunciando gli ultimi due piloti nelle persone di Mathieu Jaminet e Paul-Loup Chatin.

Jaminet ha abbandonato Porsche dopo una lunga militanza nata dalla Carrera Cup e culminata col passaggio a titolare in casa Penske in IMSA, dove nell’ultima stagione si è laureato campione con la 963 dopo aver conquistato in precedenza il titolo in GTD Pro con Pfaff Motorsports nel 2022.

Anche per Chatin si tratta di un addio dopo una lunga presenza, in questo caso in Alpine, dove, dopo gli esordi in ELMS coronati dal titolo 2014, è tornato nel 2024 per gareggiare tra le Hypercar, diventando protagonista della prima storica vittoria della A424 LMDh al Fuji a fine settembre.

I due transalpini si uniscono ai già confermati Andrè Lotterer, Pipo Derani, Dani Juncadella e Mathys Jaubert sulle nuove GMR-001, che nei giorni scorsi hanno mostrato anche una variante di livrea su base grigio-argento, che potrebbe diventare definitiva al posto della rosso-arancio presentata a Le Mans.

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Spazio nel team di Cyril Abiteboul anche per Jamie Chadwick, che fungerà da reserve driver. La dominatrice della defunta Formula W, tre vittorie all’attivo nell’ultima stagione dell’ELMS dopo due positive stagioni in Indy NXT, ha saggiato per la prima volta la Hypercar battente bandiera coreana in settimana a Magny-Cours, nell’ambito di una tre giorni dedicata allo sviluppo della vettura.

Piero Lonardo

Foto: Genesis Magma Racing