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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Ferdinand Habsburg

In attesa di tornare nel FIA World Endurance Championship con Alpine, Ferdinand Habsburg torna a gareggiare in LMP2 con ERA Motorsport. Prima delle qualifiche l’austriaco ha parlato ad Italian-Enduance.com, determinato a lottare per il successo di classe insieme a Naveen Rao, Logan Sargeant e Jacob Abel.

Prima di tornare nel FIA WEC sei con una LMP2 che conosci comunque molto bene. Un ritorno al passato?

Amo le LMP2, mi è sempre piaciuta questa categoria. Non avevo mai gareggiato con Era Motorsport, una piccola realtà americana che ha avuto tanto successo in passato. Una perfetta preparazione per la stagione nel Mondiale con Alpine”.

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Sono passati diversi giorni rispetto alla fine del WEC, hai già provato l’Alpine aggiornata?

“Quando tornerò da Daytona farò dei test con la nuova Alpine; non ho ancora provato la vettura aggiornata. Scoprirò tutto settimana prossima, ora sono qui per divertirmi e magari vincere la gara”.

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Come valuti la condizione generale, fa caldo oggi rispetto agli altri giorni…

“Fa caldo, ma la pista è più lenta di quanto pensassi. Penso che il vento incida negativamente sul giro veloce, ma vedremo cosa accadrà durante la qualifica…”

ERA Motorsport partirà dalla settima piazzola di categoria.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Frederik Vesti

Secondo anno nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship in GTP per Frederik Vesti, confermato per le prove della Michelin Endurance Cup con la Cadillac #31 di Whelen Engineering. Il danese torna con Jack Aitken ed Earl Bamber per le prove di durata, a Daytona ci sarà anche il nuovo pilota NASCAR Cup Series Connor Zilisch.

Il 24enne ex protagonista del FIA F2 ha rilasciato una breve dichiarazione a Italian-Endurance.com prima delle qualifiche che hanno visto svettare proprio la Cadillac #31:

Come ti senti in vista della seconda stagione in IMSA?

“Correre in IMSA è sempre speciale. Mi sento molto più preparato rispetto alla passata stagione, non vedo l’ora di iniziare una nuova stagione con la Cadillac #31 di Whelen Engineering. La nostra squadra è molto competitiva”.

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Come ti sembra il meteo, fa più caldo in questi giorni rispetto ai test. Per Cadillac è meglio?

“Direi che siamo preparati per qualsiasi condizione, speriamo che la nostra Cadillac gradisca il caldo visto che nei prossimi giorni la temperatura dovrebbe alzarsi, soprattutto in gara”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – Aitken lancia la Cadillac in pole a Daytona. Onori anche per Inter-Europol, Corvette e Heart of Racing

Jack Aitken non perdona a Daytona e regala al Whelen Racing la seconda pole position in tre anni nel season opener IMSA. Il pilota britannico nel finale della sessione riservata alle GTP ha scavalcato Renger van der Zande e l’Acura #93 di un decimo col tempo di 1.33.939.

Seconda fila per Louis Deletraz con la migliore delle due altre V-Series.R del WTR, e per la Porsche #7 di Felipe Nasr. Il dominatore della Roar è riuscito comunque ad avere la meglio sull’altra ARX-06 di Tom Blomqvist, mentre Filipe Albuquerque non è andato oltre il settimo tempo, alle spalle anche della 963 di Kevin Estre.

Le BMW e l’Aston Martinn Valkyrie chiudono la classifica delle GTP, con l’unica LMH in pista a 1”4 dal leader.

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Battaglia vera tra le LM P2, che ha visto svettare Jeremy Clarke con la #43 di Inter-Europol per appena 8 millesimi su “Golden Spike” e PJ Hyett col tempo di 1.39.952. Il campione in carica IMSA ed ELMS Pro/Am ha poi tentato il tutto per tutto nel finale, andando però lungo in curva 1.

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In GTD Pro non c’è stata invece storia per Alexander Sims e la Corvette Pratt Miller campione in carica. La Z06 GT3.R #3, col tempo di 1.45.106, ha lasciato a quasi 2 decimi la BMW del Paul Miller Racing di Neil Verhagen e a oltre 3 la McLaren RLL di Dean MacDonald e la Mercedes del 75 Express con Maro Engel alla guida.

P5 per la Ferrari Triarsi di Alessio Rovera, mentre l’equipaggio da titolo di Risi Competizione non va oltre il nono tempo con Davide Rigon.

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In GTD infine, Zach Robichon con 1.45.113, appena 7 millesimi del migliore dei Pro, ha resistito all’assalto della concorrenza, guidata da Phil Ellis con la Mercedes campione in carica del Winward Racing, regalando la pole ad Aston Martin dello Heart Of Racing.

BMW in evidenza anche in questa categoria con Turner Motorsport, P3, a scavalcare la Corvette DXDT di Charlie Eastwood. Antonio Fuoco con la Ferrari #21 di AF Corse chiude col sesto tempo alle spalle dell’alzra Vantage del Van der Steur Racing.

Il programma odierno prosegue con la seconda sessione di libere, in programma in notturna a partire dalle 6.15 PM ET, le 00.15 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Alex Palou

Alex Palou ha parlato ai microfoni di Italian-Endurance.com alla vigilia delle qualifiche della Rolex 24 at Daytona. Il pluricampione della NTT IndyCar Series questo fine settimana  sarà alla guida dell’Acura #93,  e sarà impegnato in tutte le prove di durata insieme a Renger van der Zande e Nick Yelloly.

Le tue impressioni sulle ultime libere più che dai test?

“La macchina è molto diversa dalla Indy, mi trovo però molto bene in generale. Mi piace molto l’IMSA e gradisco anche il traffico, hai l’occasione di fare la differenza e guadagnare tanto sui rivali. Ci sono tante situazioni in cui avvantaggiarsi”.

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Hai già un programma per la gara?

“Il mio lavoro qui è come  pilota extra. Per ora il programma è di fare quattro doppi stint per un totale di circa otto ore. Il piano è lo stesso dei miei compagni di squadra dell’Acura #93, chiaramente la situazione può cambiare con le varie bandiere gialle. Siamo una line-up molto competitiva e possiamo dividere in modo equo l’intera corsa. Il nostro obiettivo è lasciare alla fine il pilota più competitivo, il più rilassato possibile soprattutto durante la notte”.

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C’è tanto tempo nell’off-season dell’IndyCar. Cosa hai fatto nell’ultimo periodo?

“Sono stato impegnato tanto tra USA e Spagna negli ultimi mesi ed ho assistito a tanti match di altri sport tra basket, NFL, calcio… Corro in IMSA anche per tornare in auto, perchè la pausa del calendario IndyCar è lunghissima.”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – La parola ai protagonisti di Daytona: Lucas Auer

Lucas Auer mostra il proprio ottimismo in vista della Rolex 24 di questo fine settimana. L’austriaco sarà il quarto pilota della Mercedes AMG GT3 EVO #57 schierata da Winward Racing, auto campione in carica in classe GTD con Russell Ward e Phillip Ellis.

Le Mercedes sono molto veloci dopo la Roar, quali sono le tue impressioni prima delle qualifiche?

“Le prime impressioni, dopo la Roar, sono buone, tutte le squadre hanno tanta esperienza e sanno bene cosa fare. Solo dopo le qualifiche avremo la prima indicazione sui reali valori in campo, forse però dovremo attendere direttamente la gara. Abbiamo sicuramente una line-up competitiva con Russell (Ward), Indy (Dontje) e Phil (Ellis) e speriamo di essere in lotta”.

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Nella Roar Mercedes è andata forte, sopratuttto con la #75 di 75Express. Cosa ne pensi?

“Mercedes ha spinto e forse abbiamo avuto un approccio diverso da altri.  Siamo sicuri che anche i rivali  arriveranno durante la gara, però sicuramente siamo partiti molto bene”.

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L’AMG GT3 EVO è una delle auto più ‘vecchie’ dello schieramento. Può essere un vantaggio?

“Sicuramente conosciamo bene la macchina e sappiamo come comportarci in ogni condizione, specialmente quando le temperature scendono e la pista cambia. Con Winward…possiamo vincere!”.

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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IMSA – I tempi calano e spuntano le Acura nelle Libere 1 di Daytona

Come da previsioni i tempi calano vistosamente rispetto alla Roar nelle prime libere della 64ma Rolex 24 at Daytona, e quasi tutte le GTP finiscono a contatto nella lista dei tempi. A primeggiare l’Acura #60 di Tom Blomqvist, autore di 1.35.415, a precedere di poco più di un decimo le due Porsche Penske di Kevin Estre e Felipe Nasr e la migliore della Cadillac col “solito” Filipe Albuquerque.

Anche una BMW comunque è della partita, con Dries Vanthoor a meno di quattro decimi, mentre l’altra M Hybrid V8 è stata travagliata da problemi al sistema ibrido e non ha compiuto nemmeno un giro cronometrato. Chiude la graduatoria delle GTP l’Aston Martin Valkyrie, a ben 1”8 dal leader.

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Migliore prestazione tra le LM P2 per Nick Cassidy, con la #343 di Inter-Europol col tempo di 1.39.764 davanti a due specialisti della categoria quali Alex Quinn e Pietro Fittipaldi.

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Best lap a sorpresa tra le GT per Carl Bennett, ultimo acquisto del Van der Steur Racing, con 1.46.325. L’Aston Martin Vantage #19 ha preceduto di un soffio Alessio Rovera, con la Ferrari 296 GT3 Evo di Triarsi Racing, al top in GTD Pro, e Dean McDonald con la McLaren del Rahal Letterman Lanigan.

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L’appuntamento ora è per le prime qualifiche dell’anno, in programma dalle 2.10 PM ET, le 20.10 italiane. Diretta streaming sul sito IMSA e sul canale YouTube della serie.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

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WEC – Hanson nuovo factory driver Ferrari, verso la riconferma dell’equipaggio vincente a Le Mans

Novità nella schiera dei factory driver Ferrari con l’annuncio di Phil Hanson. Il 26enne pilota britannico, protagonista del successo all’ultima 24 Ore di Le Mans con la 499P di AF Corse, potrà così continuare il proprio percorso che lo ha già visto conquistare in precedenza anche il titolo mondiale ed europeo fra le LM P2 con United Autosports nel 2020.

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Hanson dovrebbe quindi tornare al volante della “gialla” Hypercar nel WEC e a Le Mans, dove è già stato confermato l’altro pilota ufficiale del Cavallino, Yifei Ye, e sulla quale dovrebbe risalire per la terza stagione consecutiva anche Robert Kubica, il cui annuncio è atteso a breve, per una nuova sfida mondiale.

Piero Lonardo

Foto: Ferrari, Piero Lonardo

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IMSA – Cosa ci portiamo via da questa Roar Before the 24

Appena terminata con la settima ed ultima sessione la Roar Before the 24 2026, antipasto della 64ma Rolex 24 at Daytona. Proviamo a capire cosa ci portiamo a casa dopo quasi dieci ore complessive di test.

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Tra le GTP, le Porsche sembrano avvantaggiate su tutti; fa specie però vedere che la 963 del JDC-Miller, ancora in versione 2025 non avendo ancora ricevuto gli aggiornamenti dalla casa, sia stata spesso più veloce degli esemplari aggiornati gestiti da Penske.

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Uniche a tenere il passo dei campioni in carica le Cadillac, specie quelle del WTR, finalmente al passo dei primi dopo un 2025 abbastanza opaco. Le BMW, pure alquanto rinnovate, si propongono come terza forza, anche se il WRT dovrà presumibilmente scontare il classico noviziato.

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Rimangono le due Acura e l’Aston Martin Valkyrie. Le ARX-06, pure rinnovate, anche se in modo relativo rispetto alla concorrenza, sono parse in difficoltà ed hanno trascorso diverso tempo ai box, senza mai emergere a livello di prestazione singola, anche se – un po’ come tutti a parte Porsche – hanno evitato di prodigarsi in tutti i settori. La LMH di Aston Martin dal canto suo non potrà che fare di meglio, dopo la sostituzione di un primo motore; ricordiamo che la Valkyrie è al debutto sulla pista della Florida e che il BoP per la prima volta sarà comune fra la Roar ed il weekend di gara.

Tra le LM P2 la battaglia sembra circoscritta fra il TDS dei due specialisti Charles Milesi e Mathias Beche, e United Autosports, specie la #2 affidata a Ben Hanley ed al neoacquisto McLaren Endurance, Mikkel Jensen. Va ricordato però che a fare la differenza saranno sempre i gentlemen, e Steven Thomas non può che dare ulteriori sicurezze al team transalpino.

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In questo senso non sono da dimenticare le candidature di AO Racing, qui con Spike in versione dorata per festeggiare i successi dello scorso anno, e del Crowdstrike by APR, mentre l’equipaggio di punta di Inter-Europol, pieno di specialisti della categoria quali Tom Dillmann ed Antonio Felix da Costa, dovrà fare i conti con le capacità di Jermey Clarke. In ombra fin qui infine la vettura di AF Corse, che per l’occasione sfoggia anch’essa una nuova livrea, ispirata alla Ferrari 499P di proprietà di Francois Perrodo.

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Tra le GT la lotta nelle due classi sembra circoscritta a Mercedes e Ford. L’equipaggio di 75 Express ha dominato in maniera imbarazzante tra le GTD Pro, ma alle sue spalle c’è anche l’effort di Winward Racing. In GTD invece, solo la prestazione monstre di Spencer Pumpelly nel primo turno con l’Aston Martin Vantage del Magnus Racing evita l’uno-due delle Mustang private di Gradient Racing e Myers Riley Motorsports.

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Le Corvette campioni in carica tra i Pro, sono fra le poche vetture a non essere state oggetto di rinnovo e devono essere sempre tenute in considerazione, cosí come la singola BMW del Paul Miller Racing dei giovani leoni di Monaco. Attenzione anche alla McLaren del RLL, presentatasi subito col passo giusto, e alla Lamborghini Pfaff Racing, qui all’ultima di sempre con la Huracàn GT3.

Proprio in virtù dell’affidabilità dei mezzi, in GTD si deve tenere conto sia della Mercedes del Winward Racing, reduce da due titoli di fila in GTD, che della Lamborghini del WTR.

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E le Ferrari? Ci sarebbe piaciuto avere maggiori informazioni, che però, per politica della Casa, saranno nel caso delegate ai team clienti. Da ciò che abbiamo potuto vedere coi nostri occhi comunque la versione Evo della 296 GT3 non demerita rispetto alla concorrenza, e non pare soffrire dei problemi di gioventù che ne dannarono il debutto qui nel 2023.

Chiudiamo con i risultati della settima ed ultima sessione, riservata ai bronze driver, terminata poco fa. Sotto una pioggia battente migliore prestazione per PJ Hyett su “Spike the Dragon” di AO Racing tra le 19 vetture complessivamente a referto, con Brendan Iribe e la Ferrari di Inception Racing al top delle GT, con tempi ovviamente non di rilievo.

L’appuntamento ora è per le prime libere della 64ma Rolex 24 at Daytona, in programma giovedí 22 gennaio alle 10.05 AM ET, le 16.05 italiane, seguite dalle qualifiche, alle 2.10 PM ET, le 20.10 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 7

I risultati complessivi della Roar Before the 24

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IMSA – E’ ancora tris Porsche nella sesta sessione della Roar

Porsche apparentemente imbattibili alla Roar Before the 24; anche nell’ultima sessione, la sesta, che vede in azione le GTP. A primeggiare questa volta Nico Pino sulla gialla 963 del JDC-Miller con 1.37.099, a precedere di appena 55 millesimi Kevin Estre e di 2 decimi Felipe Nasr sui due esemplari ufficiali.

A seguire, ancora le due Cadillac del WTR e le BMW, mentre le Acura paiono patire più del dovuto. Nuovamente in pista infine, e con continuità, l’Aston Martin Valyrie dopo la sostituzione del motore che ha tenuto ferma la LMH per tutta la giornata di ieri.

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Il clima leggermente più fresco rispetto alla giornata di ieri non ha permesso variazioni alle posizioni top del weekend; fa eccezione ancora una volta la Mercedes AMG GT3 del 75 Express, che con Kenny Habul ha scalzato i due compagni di squadra dalla cima della lista delle GTD Pro col tempo di 1.47.530.

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I tre alfieri del team battente bandiera australiana (Maro Engel indisponibile perchè impegnato alla 24h Creventic di Dubai) occupano ora le prime tre posizioni della graduatoria piloti.

Al comando delle LM P2 resta l’Oreca del TDS, anche se Ben Hanley ha ribadito di essere uno dei major contender sulla #2 di United Autosports, cosí come Joey Hand sulla Ford Mustang del Gradient Racing, leader di giornata in GTD.

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L’ora a disposizione è stata interrotta per due volte, la prima per l’uscita di strada da parte di Mike Rockenfeller sula Ford Mustang Multimatic #64, la seconda invece, che ha comportato una chiusura leggermente anticipata del turno, è stata causata da Antonio Fuoco fermo sulla Ferrari 296 GT3 Evo #21, occorrenze avvenute entrambe in curva 6.

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La settima ed ultima sessione di questa Roar Before the 24 inizierà alle 2.30 PM ET, vale a dire le 20.30 italiane, e vedrà impegnati solamente i piloti bronze ranked. Da segnalare infine che la sessione in notturna di ieri, trasmessa per la prima volta sui canali social IMSA ha goduto di un enorme successo con migliaia di appassionati collegati; un’enormità per una sessione sostanzialmente di test. Speriamo che l’esperimento si possa ripetere e magari esportare anche nelle serie ACO e nel WEC, dove manca ancora la copertura delle prove libere 1 e 2.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 6

 

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IMSA – Vanthoor chiude in bellezza la seconda giornata della Roar

Laurens Vanthoor con un late flyer ha scalzato Colton Herta dalla cima della graduatoria della quinta sessione della Roar Before the 24. La Porsche #6 è stata accreditata di 1.37.239, un decimo meglio della Cadillac #40, che ha mantenuto la leadership per gran parte del turno, tutto in notturna.

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La top five si completa con le altre due entry dei rispettivi team, grazie a Will Stevens e Laurin Heinrich, poi ancora Nico Pino con la sorprendente Porsche del JDC-Miller; BMW ed Acura sono nuovamente relegate alle spalle dei due marchi, mentre infine l’Aston Martin Valkyrie non ha ancora ripreso la pista dopo i problemi sostenuti in mattinata.

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Mikkel Jensen ha ribadito il buon stato di forma di United Autosports, al top tra le LM P2 con 1.39.770, cosí come Will Power e Felipe Fraga tra le GT per 75 Express e Myers Riley Motorsports, dominatrici dell’intera giornata in GTD Pro e GTD.

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Ancora una volta una sessione dipanatasi senza interruzioni; domani gran finale di questa Roar con gli ultimi due turni, in programma alle 9.45 AM ET e alle 2.30 PM ET locali per due ore e mezza totali.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Session 5

Endurance, Italian Style