Archivi tag: BMW

Poster

GTWC Europe – Nel weekend la 24h Spa: chi la spunterà nelle Ardenne?

Dopo le 24h di Le Mans e del Nürburgring, l’attenzione si sposta nel weekend per la terza 24 ore consecutiva di questo pazzo calendario 2025, la CrowdStrike 24 Hours of Spa, evento valido sia per il GT World Challenge Europe Powered by AWS quale terza prova dell’Endurance Cup che per l’Intercontinental GT Challenge.

Ben 75 le auto iscritte, tutte GT3 ovviamente, per dieci brand, con Corvette ad aggiungersi quest’anno con due Z06 GT3.R per Steller Motorsport eJohor Motorsports JMR, quest’ultima direttamente dal GTWC Asia.

PRO

Cinque marchi differenti hanno primeggiato nelle Ardenne negli ultimi anni: nell’ordine Porsche (2020), Ferrari (2021), Mercedes (2022), BMW (2023) ed Aston Martin (2024).

Il successo della scorsa edizione è stato siglato da ComToYou Racing con Nicki Thiim/Mattia Drudi/Marco Sorensen. Lo stesso equipaggio, già protagonista nell’Endurance Cup, si prenota per il bis.

BMW ha conquistato con la M4 GT3 EVO #32 di WRT il season opener di Le Castellet con Kelvin van der Linde/Ugo de Wilde /Charles Weerts. Il team belga, che manca dal successo in casa dal lontano 2014, allorchè gestivano l’Audi, schiererà altre due auto in classe PRO. La #46, come noto, vedrà in azione Valentino Rossi/Kevin Magnussen/René Rast, mentre la #31 accoglierà per l’occasione Sheldon van der Linde/Dries Vanthoor/Marco Wittmann.

Altre due M4 GT3 EVO per ROWE Racing, che oltre alla titolare #98 di Augusto Farfus/Jesse Krohn/Raffaele Marciello, porterà un secondo esemplare, la #998, con Phillip Eng/Dan Harper/Max Hesse.

Ferrari ci riprova. Dopo aver sfiorato il successo lo scorso anno (ricorderete tutti lo spiacevole episodio all’ingresso della pit road che è costato alla 296 GT3 #51 il successo), Alessandro Pier Guidi ed Alessio Rovera, campioni in carica della Endurance Cup, ritroveranno Vincent Abril. Nuova line-up invece per la #50 rispetto alla passata stagione con Eliseo Donno/Antonio Fuoco/Arthur Leclerc.

Attenzione anche a Mercedes con Maro Engel/Lucas Auer/Matteo Cairoli, vincitori a Monza per Winward Racing Team MANN-Filter con l’AMG GT3 EVO #48. Le altre due punte della stella sono affidate alla #9 del Boutsen VDS di Maximilian Goetz/Mikael Grenier/Maxime Martin e alla #17 GetSpeed di Jules Gounon/ Fabian Schiller/Luca Stolz.

Dal Giappone eccezionalmente in PRO la Mercedes #0 del Goodsmile Racing. La compagine regolarmente presente nel SUPER GT rinuncia al round di Sepang della serie asiatica per presenziare alla 24h di Spa con Nobuteru Taniguchi/Tatsuya Kataoka e soprattutto Kamui Kobayashi. Il team in questione ha già corso in Belgio la corsa regina del GTWC Europe prima del 2020.

Come sempre anche Porsche dovrà essere tenuta in considerazione per il successo finale. Il marchio di Stoccarda ritrova Klaus Bachler/Laurin Heinrich/Ayhancan Güven  (Schumacher CLRT #22) e Sven Muller/Patric Niederhauser/Alessio Picariello (Rutronik Racing #96) oltre all’equipaggio #911 Pure Rxcing di Alex Malykhin /Thomas Preining/Richard Lietz.

Dopo una breve assenza, ritorna in PRO Dinamic GT con una Porsche 992 GT3-R con una line-up di primo profilo composta da Matt Campbell/Mathieu Jaminet/Bastian Buus.

Per il secondo anno consecutivo Ford presente  in PRO con una Mustang GT3 affidata a Arjun Maini/Thomas Drouet/Jann Mardenborough. Il marchio americano vanta ben sei sigilli nella 24h di Spa, anche se l’ultimo data il lontano 1989.

Unici costruttori presenti nel GTWC Europe a non essersi imposti a Spa in 100 anni di storia, McLaren e Lamborghini: la prima sarà rappresentata in PRO da Garage 59 e da Marvin Kirchhöfer/Joseph Loake/Benjamin Goethe, mentre due Huracan GT3 EVO2 sono attese regolarmente ai nastri di partenza con Mirko Bortolotti/Luca Engstler/Jordan Pepper  GRT-Grasser Racing Team Lamborghini #63) e Franck Perera/Sandy Mitchell/Marco Mapelli  (Vincenzo Sospiri Racing Lamborghini #163).

Gold Cup

Tanta qualità anche nelle altre classi a partire dalla Gold Cup. AlManar Racing ha vinto nel 2024 a Spa con una Mercedes ed ora si ripresenta con una BMW che vedrà in azione Al Faisal Al Zubair/Jens Kligmann/Ben Tuck, già al top nella 3h di Monza.

La BMW M4 GT3 EVO #777 capolista vanta 44 punti in classifica, due in più dell’Aston Martin #33 del Verstappen.com Racing di  Harry King/Thierry Vermeulen/Chris Lulham. Gli ultimi due sono al comando della speficica classifica overall grazie ai risultati ottenuti nelle prove Sprint con la Ferrari 296 GT3 dell’Emil Frey Racing.

Due entry extra dagli States per Spa: la Mercedes AMG GT3 #57 Winward Racing, campione in carica e capolista IMSA tra le GTD  per Russell Ward, Phillip Ellis e Indy Dontje e la Porsche 992 GT3-R #120 di Wright Motorsports, per Adam Adelson ed Elliott Skeer, campioni PRO nel GTWC America 2024, iscritti insieme a Thomas Sargent.

Da tenere presente anche l’equipaggio composto da Riccardo Cazzaniga /Leonardo Moncini/Sebastian Ogaard (Tresor Attempto Racing Audi #88), presenze regolari nelle competizioni di SRO Europe.

Silver Cup

Mercedes parte come l’auto da battere in Silver Cup dopo il successo del 2024, con Anthony Bartone e Yannick Mettler che verranno raggiunti quest’anno sulla AMG GT3 #3 di GetSpeed da Karol Basz e Tom Kalender.

Sempre la squadra tedesca avrà a disposizione anche la Mercedes #6 con i campioni 2024 GTWC Endurance Silver Tanart Sathienthirakul/ Aaron Walker/Colin Caresani. Non possiamo dimenticarci infine di Loris Cabirou/Cesar Gazeau/Aurelien Panis/Hugo Cook al volante dell’altra AMG GT3 EVO #10 del Boutsen VDS.

Nella categoria quest’anno sono Charles Clark/James Kellett/Pedro Ebrahim a dettare il passo grazie all’affermazione nella 1000km del Paul Ricard; l’equipaggio della BMW #992 di Paradine Competition riceverà il supporto di Maxime Oosten per la classica belga.

Fra i possibili favoriti per la vittoria citiamo anche Gustav Bergstrom /Etienne Cheli/Gilles Stadsbader/Pierre-Louis Chovet  (WRT BMW #30) e Louis Machiels/Jef Machiels/Tommaso Mosca/Marcos Siebert (AF Corse Ferrari #52). Ricordiamo inoltre il debutto della Chevrolet Corvette Z06 GT3.R #24 Steller Motorsports affidata a Matisse Lismont/ Daniel Ali/Lorcan Hanafin/Olivier Hart.

Bronze Cup

Tanta incertezza anche in Bronze Cup dopo le affermazioni di Kessel Racing Ferrari e Rutronik Racing Porsche a Le Castellet e Monza. Dustin Blattner/ Conrad Laursen/ Dennis Marschall, raggiunti in Belgio da Zach Robichon, sono al comando del campionato con la 296 GT3 #74 e 35 punti all’attivo contro i 33 della Mercedes #81 Winward Racing di Gabriele Piana/Rinat Salikhov/Marvin Dienst, grazie ai piazzamenti ottenuti in Francia ed in Italia.

I vincitori della 3h Monza Antares Au e Loek Hartog di Rutronik Racing, la coppia riceveranno il supporto nella corsa più importante dell’anno da parte di Martin Rump e Morris Schuring.

Riccardo Pera, fresco vincitore della 24h Le Mans in LMGT3, si aggiungerà alla line-up della Porsche #80 di Lionspeed GP insieme a Ricardo Feller/Gabriel Rindone/Patrick Kolb, mentre Jake Dennis rimpiazzerà Dan Harper con Toby Sowery/Sean Gelel/Darren Leung al volante della BMW #991 Paradine Competition.

Dall’Asia approda in Europa, come già anticipato poco sopra, la Chevy #99 di  Johor Motorsports JMR al comando del GT World Challenge Asia con i principi malesi Prince Jeffri Ibrahim e Prince Abu Bakar Ibrahim accompagnati dall’australiano Jordan Love e dal titolare Corvette Racing Alexander Sims.

PRO Am Cup

Concludiamo con la PRO AM Cup, classe che troviamo esclusivamente per l’appuntamento belga. George Kurtz/ Ian James/ Colin Braun/ Nicky Catsburg (CrowdStrike by SPS Mercedes #4) proveranno a confermarsi dopo il dominio imposto nel 2024. A sfidarli le due Ferrari 296 GT3 AF Corse di Blake McDonald/Matt Bell/ Custodio Toledo/Riccardo Agostini #70 e Louis Perez Compac/ Mathias Perez Compac/Miguel Molina/ Stephane Lemeret #71.

Direttamente dal British GT ritorna anche l’Aston Martin #100 del Beechdean Motorsport LTD di Andrew Howard/Anthony McIntosh/ Valentin Hasse-Clot/Ross Gunn.

Martedì 24 giugno si inizia con i Bronze Test in vista delle prove libere e delle qualifiche di giovedì. La Superpole che stabilirà le prime 20 posizioni in griglia è in programma nella giornata di venerdì 27. La 24h di Spa infine partirà sabato 28 giugno alle 16.30. Diretta gratuita su YouTube sul canale GTWorld ed in tv sui canali SkySport.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

L’entry list della Crowdstrike 24h Spa

Acura60

IMSA – L’Acura concede il bis al Glen in un finale thrilling

Ancora una vittoria Acura nel WeatherTech SportsCar Championship alla 6 ore del Glen, con l’ARX-06 di Tom Blomqvist e Colin Braun, che grazie ad un ultimo filo di carburante eredita la leadership all’ultimo giro sulla Cadillac del Whelen Racing.

Una gara pazza, iniziata sotto una pioggia battente nonostante temperature sostenute e spezzettata da ben nove Full Course Yellow, segno della selezione sull’impegnativo tracciato newyorchese.

Start

In diversi si sono alternati al comando, ben consci che la gara si sarebbe vinta alla distanza, nemmeno fosse una 24 ore, tra cui anche la Lamborghini di un esausto Romain Grosjean (ma veramente non ci sono sistemi a tutela della freschezza del pilota sulla SC63?), che chiuderà in P7 nel giro dei vincitori e la Porsche capolista di Felipe Nasr e Nick Tandy.

Pesante battuta di arresto per quest’ultima, col pilota britannico a chiudere col botto (in tutti i sensi) a 1h20 dalla fine. Out anche la Porsche Proton e una delle BMW, con Marco Wittmann sulle barriere. Per il resto tutte le GTP al traguardo, anche l’Aston Martin Vakyrie, con le due Cadillac del Wayne Taylor Racing a raccogliere finalmente un doppio podio davanti alla Porsche #6, che passa a condurre la classifica, e alla Cadillac Whelen, a lungo al comando nella seconda metà di gara.

UA22

Tra le LM P2, che tornavano in azione addirittura da Sebring, successo per United Autosports con la #22 Paul di Resta, Rasmus Lindh e Dan Goldburg, già vincitori a Daytona. Niente da fare per “Spike”, l’Oreca di AO Racing, nonostante la rimonta nelle fasi finali. Completa il podio la vettura del Crowdstrike by APR.

Presto out due delle entry più accreditate del PR1 Mathiasen e del TDS, coinvolte nello scontro tra quest’ultima e la BMW del Paul Miller Racing di Madison Snow.

BMW48Squadra questa che va ad aggiudicarsi la prima vittoria stagionale in GTD Pro con l’altra M4 GT3 di Dan Harper e Max Hesse. E poteva anche essere doppietta, se la #1 non fosse stata trovata con la pressione dei pneumatici non conforme e costretta ad una sosta tecnica a poco più di mezz’ora dal termine.

A podio terminano la Corvette #3 e la Ford Mustang #65, mentre la Porsche capolista di AO Racing doveva cedere terreno, a debito di carburante.

E proprio la carenza di combustibile ha privato della vittoria in GTD a poche curve dalla bandiera a scacchi la Lexus #12. Annata decisamente sfortunata per i colori del Vasser Sullivan, che non riescono a sfruttare la giornata no del Winward Racing, coinvolta nella melèe iniziale tra le due LM P2.

Heartof

Successo quindi per l’Aston Martin dello Heart of Racing di Rom Gamble, Zach Robichon e Casper Stevenson davanti alla Ferrari di Inception Racing ed alla Mercedes del Korthoff Competition Motors. Completano la top five le altre due 296 GT3 di Triarsi Competizione ed AF Corse.

Prossimo appuntamento con la serie IMSA fra tre settimane al Canadian Tire Motorsport Park, protagoniste LM P2, GTD Pro e GTD.

Piero Lonardo

Foto: Meyer Shank Racing, IMSA, United Autosports, Heart of Racing

L’ordine di arrivo della 6 ore del Glen

Acura93 (1)

IMSA – Van der Zande nega la pole ad Aitken e alla Cadillac a Watkins Glen

Renger van der Zande regala la seconda pole position consecutiva ad Acura ed al Meyer Shank Racing alla 6 Ore del Glen. L’ARX-06 #93, trionfatrice nell’ultimo round di Detroit, ha preceduto, col tempo di 1.31.558, Jack Aitken con la Cadillac del Whelen Racing, protagonista delle libere, per quasi 3 decimi.

Seconda fila per l’altra Acura e per la migliore delle V-Series.R del WTR di Ricky Taylor, mentre la migliore delle Porsche scatterà dall’ottava piazzola, dietro anche alla seconda entry del WTR, alle due BMW e persino all’Aston Martin Valkyrie.

Chiude in P11 la Lamborghini SC63, a quasi 2” dal leader, davanti alle due Porsche private di Proton e JDC-Miller.

PJ Hyett dopo la vittoria tra i Pro/AM a Le Mans ha regalato la prima pole IMSA tra le LM P2 a “Spike”. Dietro l’Oreca #99 di AO Racing, che ora sfoggia una coda dorata, a 2 decimi Steven Thomas per il TDS, mentre la capolista del Riley scatterà dalla settima piazzola della categoria.

Andrea Caldarelli ha portato in pole la Lamborghini Huracàn di Pfaff Motorsports col tempo di 1.44.595, distanziando di 142 millesimi la BMW del Paul Miller Racing.

In GTD infine, Zach Robichon ha regalato la prima pole del 2026 all’Aston Martin dello Heart of Racing col tempo di 1.44.788, a precedere di 2 decimi la Corvette del DXDT di Alec Udell, al top fra le GT nelle libere-2; più lontane le due Mercedes di Daniel Morad e Russel Ward, quest’ultimo con la capolista Winward Racing.

UPDATE: La Ferrari AF Corse #21, P7 in qualifica con Alessandro Pier Guidi tra le GTD, partirà dal fondo dello schieramento a causa di un sensore obbligatorio scollegato sulla sua 296 GT3, rilevato durante le verifiche tecniche.

Domani lo start della 6 Ore del Glen avverrà alle 12.10 PM ET, le 18.10 italiane; la gara sarà visibile in free streaming sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche

Caddy31

IMSA – Un Aitken scatenato tiene a bada le Acura nelle prime libere del Glen

Jack Aitken sembra un uomo in missione, e dopo aver segnato la migliore prestazione in qualifica a Le Mans nella prima sessione della Hyperpole, vuole provare a dare alla Cadillac di Action Express la prima soddisfazione stagionale a Watkins Glen, iniziando col best lap nelle libere 1.

Dietro al pilota britannico, che ha fissato i cronometri sull’1.34.584, Nick Yelloly, che nel finale di sessione ha cercato di scavalcare la Cadillac #31, rimanendo però a 89 millesimi con l’Acura #93 del Meyer Shank Racing. Solo quarto tempo per la migliore delle Porsche, la #7 capolista di Nick Tandy, a 6 decimi, preceduta anche dall’altra ARX-06 di Tom Blomqvist.

Assai vicine alle GTP per ora le LM P2, che tornano in azione da marzo, con Felipe Fraga e la vettura del Riley al top con 1.35.798 davanti a Paul di Resta con la #22 di United Autosports. Tempi migliori, per intenderci, della Lamborghini SC63 e della Porsche Proton, e appena dietro l’Aston Martin Valkyrie.

Dalla categoria cadetta le uniche due interruzioni della sessione, protagonisti proprio la capolista, ferma lungo la prima parte del circuito, e poi per il solito John Farano, in testacoda all’uscita di curva 9.

Mercedes sugli scudi fra le GT grazie all’AMG GT3 della Lone Star Racing di Scott Andrews, iscritta in GTD, col tempo di 1.45.867, meglio della leader GTD Pro, la Lamborghini Huracàn di Pfaff Motorsports di Andrea Caldarelli.

A seguire le Corvette di DXDT, che per le gare lunghe ritorna nelle mani di Alec Udell, Salih Yoluc e Charlie Eastwood, con Robert Wickens impegnato al Nürburgring, l’Aston Martin del Magnus Racing e le due Lexus del Vasser Sullivan col rientrante Ben Barnicoat.

Il programma odierno al Glen prevede la seconda sessione di libere e le qualifiche rispettivamente alle 09.00 AM ET e alle 2.20 PM ET, le 20.20 nostrane. Queste ultime saranno fruibili sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

I risultati delle Libere 1

Start2024

IMSA – Nel weekend si ritorna in pista al Glen

Dopo nemmeno una settimana dalla 24 Ore di Le Mans, il WeatherTech SportsCar Championship ritorna protagonista dell’endurance con uno dei suoi appuntamenti più iconici, la 6 Ore del Glen, valida anche quale terza tappa della Michelin Endurance Cup.

La massima serie americana torna finalmente a ranghi completi dopo Sebring con 55 vetture iscritte. Tra le 13 GTP è presente la Lamborghini SC63, ancora una volta affidata a Romain Grosjean e Daniil Kvyat. Primo outing stagionale per Nico Varrone sulla Porsche Proton, uno dei tre soli equipaggi a tre nella classe regina insieme ad Action Express e all’Acura #93 del MSR.

12 le LM P2, con tanti dei protagonisti presenti a Le Mans, fra cui i vincitori delle due categorie Pro e Pro/AM di Inter-Europol ed AO Racing.

Equipaggi a due anche per le 10 GTD Pro, esclusa la BMW #1 del Paul Miller Racing che vede il ritorno di Connor de Philippi.

Scende all’ultimo momento a 20 invece la conta delle GTD a causa del forfait delle Iron Dames susseguente all’incidente occorso nella pitlane di Le Mans a Michelle Gatting.

Qualche cambiamento nelle line-up a causa delle concomitanze nel weekend, in primis con la 24h del Nürburgring. Sulla Lamborghini iscritta in GTD Pro da Pfaff Motorsports siderà Sandy Mitchell al posto di Marco Mapelli, mentre sulla Mercedes del Korthoff Competition Motors Daniel Morad, già presente nel team a Daytona, sostituirà Maxi Götz. Sempre tra le GTD, sulla Huracàn del Forte Racing Lamborghini sarà Scott Hargrove ad alternarsi con Misha Goikhberg e Mario Farnbacher al posto di Parker Kligerman.

Oltre al forfait di Eric Filgueiras, separatosi da Lone Star Racing in favore di Wyatt Brichacek, da segnalare i due equipaggi inediti di Triarsi Competizione, con la Ferrari 296 GT3 #021 che sarà guidata da Alessandro Balzan, Jason Hart ed Aaron Muss e la #023 che vedrà in azione nientemeno che James Calado insieme ad Andrew Waite ed Onofrio Triarsi. Sulla Ferrari Cetilar, ancora assente Roberto Lacorte in favore di Giorgio Sernagiotto al fianco di Antonio Fuoco e Lorenzo Patrese.

Per quanto riguarda il BoP delle GTP, appesantite di 8 e 10 kg rispettivamente Acura e BMW, mentre la Lamborghini SC63 correrà con 2 kg in meno rispetto a Sebring, l’ultima volta che è stata vista in azione.

Atteso che nell’ultimo bollettino tecnico l’IMSA ha deciso di definire la potenza massima non più in termini di kW bensí di percentuale, i nostri calcoli portano ad un aumento di 10 kW per le Cadillac e 5 kW per le BMW rispetto a Detroit. Leggero aumento anche per le Acura che viaggeranno con la potenza massima fino a 230 kmh. Piena potenza confermata anche per Lamborghini ed Aston Martin, con aggiustamenti in positivo anche alle alte velocità per tutti escluse le Porsche.

Porche penalizzata anche in termini di energia massima per stint, con la perdita di 4 MJ rispetto all’ultimo round. Assegnati invece 13 MJ extra ad Acura e Cadillac, 9 a Lamborghini, 7 alle BMW e 5 all’Aston Martin.

Tra le GT3, riduzione di peso minimo di ben 14 kg per le BMW M4 GT3 e di 4 kg per le Ferrari; al contrario, Corvette appesantite di 6 kg rispetto a Detroit. Potenza massima aumentata un po’ per tutti cosí come per l’energia massima per stint, con punte di addirittura +63 MJ per le Lexus, salvo Porsche e Ferrari (rispettivamente -2 e -1 MJ).

L’azione in pista al Glen inizierà alle 11.25 AM ET, le 17.25 nostrane, di venerdí 20 giugno con le prime libere. Qualifiche alle 2.20 PM ET di sabato 21 e start della gara alle 12.10 PM ET, le 18.10 italiane, di domenica 22 giugno. Diretta streaming gratuita sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

L’entry list della 6 ore del Glen

2425 50 11 (1)

GT Open – Fleming e Kirchhöfer dominatori del weekend di Hockenheim

Giro veloce nella giornata di venerdì, due pole position ed altrettante affermazioni nel weekend ad Hockenheim nella terza tappa dell’International GT Open per Tom Fleming e Marvin Kirchhöfer. La coppia, composta all’ultimo da Garage 59 in seguito alla rinuncia di Miguel Ramos, ha fatto la differenza con la McLaren 720S GT3 EVO #8 chiudendo un fine settimana semplicemente perfetto.

2425 30 24

Race-1

Kirchhöfer, scattato dalla pole, ha controllato lo stint iniziale davanti alla Mercedes #9 GetSpeed di Fabian Schiller ed all’AMG GT3 EVO #20 SPS Automotive Performance di Dominik Baumann.

La situazione è però cambiata a 35′ dalla fine con l’arrivo della pioggia. La McLaren #8, così come molti altri, ha anticipato l’ingresso in pitlane, una scelta discutibile che non è stata seguita da tutti.

Il meteo è poi successivamente peggiorato, soprattutto nel primo e nell’ultimo segmento del tracciato, ma nessuno ha scelto di montare le gomme da bagnato nonostante l’uscita di pista in curva 12 da parte del polacco Krystian Korzeniowski (Olimp Racing Ferrari #5).

Stante il regime di Full Course Yellow, alcune auto hanno quindi optato per scontare la sosta obbligatoria. La Mercedes #9 di Schiller, nonostante un errore in curva 14, è riuscita a fermarsi nel corso della neutralizzazione insieme a Luca Ludwig (Mertel Motorsport Ferrari #80), Dominik Baumann (SPS Automotive Performance Mercedes #20) e Michele Rugolo (AF Corse Ferrari #21).

Anthony Bartone si è quindi automaticamente ritrovato al comando delle operazioni con un piccolo scarto nei confronti del leader PRO AM Valentin Pierburg #20, Andrea Montermini #80 e Gino Forgione #21, quest’ultimo nettamente in vetta in classe AM, e Tom Fleming.

Al restart, il portacolori di Garage 59 ha passato tutti i rivali riuscendo a portarsi con facilità al comando della gara e chiudere davanti a tutti. Dietro la McLaren #8 si sono piazzati Christopher Haase/Simon Reicher (Eastalent Racing Audi #1) e Tom Emson/Tom Lebbon  (Elite Motorsport with Entire Race Engineering Ferrari #17).

2425 35 135

Niente da fare per Bartone, letteralmente crollato nel finale dopo una toccata con Tommaso Mosca (AF Corse Ferrari #51) nella lotta per il quarto posto finale. L’italiano ha tentato di infilarsi sull’avversario in curva 15 ed il contatto è costato alla 296 GT3 #51 una penalità al termine dell’evento.

Quarto posto overall quindi per Zac Meakin/Michael Porter (Optimum Motorsport McLaren #4) davanti a Marcelo Ramírez/Ralf Aron (GetSpeed Mercedes #82), Levente Révész /Maxi Götz (Team Motopark Mercedes #11) e la già citata Ferrari #51.

Successo in PRO AM per Aaron Walker/Steve Jans (GetSpeed Mercedes #6), che nel finale ha avuto la meglio nei confronti di Pierburg.

Race-2

2425 48 21 (1)

Meteo protagonista assoluto nella race-2 di Hockenheim. Lo start, sotto il diluvio, ha visto Fleming tentare subito di allungare nei confronti dell’Audi #1 di Haase e della Mercedes #11 di Gotz.

La pista è progressivamente migliorata e tutti hanno deciso di montare le slick per la seconda parte dell’evento; la McLaren #8 ha tenuto saldamente la leadership anche nelle concitate fasi di pitstop, con Kirchhöfer a precedere con netto margine Simon Reicher e Levente Révész.

Nel finale la corsa si è riaccesa dopo una breve Safety Car per rimuovere la Porsche #31 Car Collection di ‘Hash’. Il leader della classe PRO Am, dopo l’ottimo stint iniziale di Alex Fontana, è finito violentemente contro il muro di curva 6 dopo un significativo errore in frenata, proseguendo la propria corsa contro contro la Mercedes #82 GetSpeed di Marcelo Ramírez.

2425 50 83 (1)

La successiva ripartenza non ha però modificato i valori in campo, con la seconda vittoria del weekend per la McLaren #8, ancora una volta davanti all’Audi di Eastalent Racing. Completa il podio la Mercedes #11 del Team Motopark.

In PRO AM, primo sigillo del 2025 per Filip Salaquarda/Libor Milota con l’Audi R8 LMS GT3 EVO II #75 ISR. Dexter Müller/Yannick Mettler (CBRX by SPS Mercedes #54) e Heiko Neumann/ Lukas Dunner (Team Motopark Mercedes #65) hanno completato nell’ordine il podio di classe.

Parentesi conclusiva con la graduatoria AM ed il sigillo in race-2 di Gino Forgione /Michele Rugolo (AF Corse Ferrari #21). I due nostri portacolori si sono presi un’importante rivincita rispetto a gara-1 nei confronti di Mark Sansom /Alexander West  (Garage 59 McLaren #188).

Dopo i primi tre round, il solo Levente Révész mantiene il controllo della classifica generale con 68 punti su Reicher e Haase, a quota 66. Next round della serie il primo weekend di luglio a Budapest.

Luca Pellegrini

Foto: GT Open

DTM, 5. + 6. Rennen Zandvoort 2025 - Foto: Gruppe C Photography

DTM – Güven e Rast protagonisti a Zandvoort

Nel weekend dominato nell’attenzione generale dal preludio alla 24 Ore di Le Mans, si è svolto il terzo round del DTM 2025 a Zandvoort.

DTM, 5. + 6. Rennen Zandvoort 2025 - Foto: Gruppe C Photography

In gara-1 si è imposto Ayhancan Güven con la Porsche di Manthey EMA in una gara spettacolare, dominata dalle strategie. La pista umida infatti ha consigliato in tanti a partire con le wet, compresa la Lamborghini in pole position di Jordan Pepper e l’altra Huracàn del GRT di Luca Engstler che gli partiva dietro, presto imitati da Güven con la 911 GT3 R #90.

Più oltre invece, Gilles Magnus (Comtoyou Aston Martin #7), Maximilian Paul (Paul Motorsport #71), Nicki Thiim (ABT Lamborghini #2) e Nicolas Baert (Comtoyou Aston Martin #8) avevano optato per le slick, perdendo posizioni nelle fasi iniziali per poi recuperare in seguito man mano che la pista si andava ad asciugare e gli altri contender erano costretti ad anticipare più possibile la sosta obbligatoria per montare le slick.

Thiim si è ritrovato quindi leader della corsa davanti a Güven, che lo ha poi superato di forza (nessuna azione da parte della direzione Gara) grazie alle gomme già in temperatura, nonostante qualche ulteriore precipitazione.

DTM, 5. + 6. Rennen Zandvoort 2025 - Foto: Gruppe C Photography

Il restart successivo all’ingresso della Safety Car per rimuovere la Ferrari #69 Emil Frey Racing di Thierry Vermeulen ferma in curva 6 e la BMW M4 GT3 EVO #33 Schubert Motorsport di René Rast in difficoltà in curva 8 dopo aver colpito le barriere per la seconda volta in giornata, non ha cambiato le posizioni di vertice, e Güven si è imposto – seconda vittoria stagionale – su Thiim e Paul, quest’ultimo al primo podio per il team di famiglia.

Ritiro invece per Thomas Preining (Manthey EMA Porsche #91), senza punti per il secondo fine settimana consecutivo a seguito di una foratura, mentre Pepper ha pagato un pistop non particolarmente riuscito ed ha terminato in P7 davanti a Mirko Bortolotti.

In gara 2 Renè Rast, reduce dalla mattinata di test obbligatori a Le Mans come diversi altri concorrenti della serie ADAC, si è rifatto vincendo flag-to-flag gara 2, posticipata alle 16.30 per l’occasione.

Rast, partito dalla pole, ha controllato la prima parte della gara davanti a Marco Wittmann sull’altra M4 GT3 di Schubert  Motorsport, subito davanti alla Ferrari 296 GT3 #14 Emil Frey Racing di Jack Aitken.

La prima delle due soste obbligatorie ha permesso anche a Thomas Preining sulla Porsche 992 GT3-R #91 Manthey EMA di scalzare la Ferrari approfittando di un provvidenziale  undercut.

DTM, 5. + 6. Rennen Zandvoort 2025 - Foto: Gruppe C Photography

Anche il secondo passaggio ai box non modificava i valori in campo, per un uno-due BMW, la prima doppietta dalla race-2 di Spielberg 2023, con Rast davanti a Wittmann e alla Porsche di Preining. A seguire completano la top five Aitken e Maro Engel (Mercedes-AMG Team Winward Racing #24), risalito dalla dodicesima piazzola.

P7 per Lucas Auer (Mercedes-AMG Team Landgraf #22), che con questo risultato si mantiene leader della classifica generale con 91 punti. Alle sue spalle un’ammucchiata condotta da Rast con 75 punti, Güven e Gounon con 73, Engel a 72 e Wittmann a 70 punti.

Il DTM ritornerà ai primi di luglio sull’iconico tracciato del Norisring.

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography

_PL59801

GTWC Europe/WEC – Esclusivo, parla Vincent Vosse

In occasione della tappa di Monza dell’Endurance Cup del GT World Challenge Europe abbiamo avuto l’occasione di incontrare nuovamente, dopo la presentazione della nuova sede di WRT del mese scorso, Vincent Vosse, deus-ex-machina del team belga.

_PL59670

Possiamo definire un inizio stagione perfetto, parlando di GT?

“Sicuramente possiamo dire che la stagione sia iniziata bene. Non siamo mai riusciti a scattare davanti in nessuna occasione, ogni evento lo abbiamo conquistato sul campo e questo regala un sapore speciale. A Zandvoort, ad esempio, eravamo lontani e siamo riusciti al box a risalire dalla 7ma alla prima posizione grazie ad un lavoro di squadra. Anche la doppietta di Bathurst è stata notevole senza commettere errori e con la strategia giusta siamo riusciti a battere la Ferrari che era molto competitiva”.

_PL59826

Avete vinto la prima gara dell’Intercontinental GT Challenge, ora sappiamo che salterete la 24h del Nürburgring: correrete nelle prove finali di Suzuka e Indy?

“Non partecipiamo al Nürburgring banalmente perché si colloca solo una settimana dopo Le Mans in cui avremo quattro auto ed un weekend prima della 24h di Spa in cui dovremo gestire cinque vetture. Credo che sia un po’ troppo fare tutto. Non ho ancora una conferma per il resto della stagione, vedremo dopo la 24h di Spa. Comunque si tratta di una decisione di BMW, non mia”

Come si è adattato il team alla versione Evo della BMW M4 GT3?

Diciamo che c’è stato un aggiornamento, ci sono cose che sono migliorate notevolmente. Purtroppo non tutto è stato risolto, ma in ogni caso è un passo verso la giusta direzione”.

_PL59927

Anche nel FIA WEC per la LM GT3, perché sappiamo che non è la stessa macchina…

“Penso che il FIA WEC sia un pacchetto completo da prendere così com’è. Ci sono i costruttori di ogni tipo, ma al secondo anno di LMGT3 il livello è differente rispetto alle altre categorie. La settimana scorsa ho guardato il DTM e la gara è stata molto divertente e c’erano le stesse auto che vedi nel Mondiale. C’è ancora tanto da fare, ma in ogni caso è bello avere la GT3 in WEC”.

_PL59971

E cosa ne pensi dell’organizzazione del BoP, non nel FIA WEC, sia ben chiaro, dove sappiamo che l’argomento è tabù…

“La cosa meravigliosa del BoP è che c’è sempre un po’ di politica. Prima, quando non esisteva, questo aspetto era molto importante e le persone erano impegnate a costruire delle regole. La politica c’è anche ora e sicuramente sarà protagonista nei prossimi anni, e se vuoi vincere devi esser bravo anche a gestire questo aspetto. Spesso nel GTWC Europe abbiamo visto un cambiamento di BoP alla fine di ogni sessione, e penso che questa non sia una cosa positiva, per i costruttori e non solo…

“Abbiamo comunque dimenticato che è grazie a questo sistema che tutti lavoriamo qui. Il motorsport non è mai stato così seguito, e questa disciplina non ha mai avuto così tanti protagonisti nel FIA WEC cosí come nel GTWC Europe. Se pensi alla situazione generale è pazzesco, dopo tempi piuttosto difficili. Le persone tendono a dimenticare quanto il BoP sia utile per lo sport, in ogni categoria. Se ci pensate il BoP è presente anche in F1, sotto forma di budget cap. Sicuramente è un sistema diverso, ma è sempre un Balance of Performance.”

“Ad ogni modo, la squadra migliore farà sempre la differenza, il team con più denaro e con la struttura migliore avrà sempre un piccolo vantaggio. Tutti vogliono vincere, ma serve compiere sempre un ottimo lavoro con tutto il team. Lo scorso anno abbiamo vinto proprio qui a Monza, un successo che mancava da tantissimo tempo. Oggi ho una equipe di tantissime persone, e se ci troviamo in questa situazione è certamente anche grazie agli attuali regolamenti, alle GT3, ad SRO ed al BoP”.

_PL50578

Una domanda sul futuro di Valentino Rossi. Abbiamo parlato con lui a Imola e ci ha detto che questo è l’ultimo anno con la BMW prima di un nuovo contratto. Puoi dirci qualcosa in più in merito?

Credo che abbiamo la chance di avere Valentino ancora con noi. Credo sia l’unica superstar presente nel FIA WEC o nel GT World Challenge. Io ho sempre avuto una grande passione per il mondo delle corse e per lo sport in generale ed ho sempre visto lui correre in MotoGP, ed ho sempre avuto come sfida per il futuro il fatto di averlo in squadra. Abbiamo un obiettivo e vogliamo raggiungerlo ed ho un piano per avere successo insieme a Vale nel futuro. Anche se abbiamo già fatto abbastanza, possiamo ancora fare meglio. Stiamo parlando di una persona molto competitiva che avrà questa caratteristica per sempre.”

Ovviamente con Vale abbiamo affrontato il tema del BoP e dei problemi attuali della LMGT3: se non hai il passo non riesci a stare con gli altri e non ti diverti. Di conseguenza a volte è chiaro che Rossi gradirà di più il FIA WEC rispetto al GTWC o viceversa. Ricordo lo scorso anno al Fuji, un risultato ottenuto senza essere minimamente competitivi. Il suo sguardo sul podio era incredibile, come se avesse vinto tutte e tre le classi della MotoGP in un solo momento. Tutto questo perché ha lottato per costruire e raggiungere l’obiettivo.”

_PL50536

“Vale non vuole vincere le gare senza raggiungere qualcosa in solitario, non desidera correre con i due migliori, ma vuole essere protagonista di qualcosa di più grande. Capisci quindi perché questo ragazzo è così speciale, semplicemente di un altro livello. Devi sempre valutare che lui ha iniziato a guidare le auto a livello professionale a 42 anni, l’età che solitamente ha un bronze driver. Prendi André Lotterer e mettilo su una GT3 per questo evento, vediamo cosa è capace di combinare…”

_PL53811

“Vale quindi sta facendo qualcosa di incredibile, queste serie sono cambiate molto negli ultimi 10 anni, ed il motorsport è diventato uno sport per esperti: ci sono quelli di F1, quelli di GT3, quelli che guidano prettamente auto con gomme Pirelli e quelli che sono specializzati nel panorama delle competizioni turismo ad esempio. Il nostro sport è diventato molto complesso e Vale è diventato competitivo passo dopo passo”.

_PL59848

Ci sono stati diversi rumors in merito, ma è possibile che vedremo WRT anche in IMSA in GTP?

“Se mi chiedessero di farlo, non vedo perché no. L’IMSA è una grande realtà, oggi siamo nel WEC e ci stiamo concentrando molto sui nostri prossimi impegni. Soprattutto a vincere la nostra prima gara”.

IMG_1202 (1)

Nuovo sogno per WRT?

“Siamo fortunatissimi ad avere un team in quest’era delle competizioni di durata. La mia speranza è quella di poter lottare per la parte alta della graduatoria per i prossimi 25 anni. Quando vinci la domenica, il lunedì riparti da zero ogni volta. La vittoria ti consente solo di acquisire dei punti, non ti permette di vincere la corsa seguente, il futuro contratto o una qualsiasi cosa positiva per questo sport. Quando gestisci un’azienda si parla sempre di valori e si fa il punto dopo un mese o addirittura ogni due settimane per controllarne l’andamento generale. Nel motorsport invece la situazione è differente, visto che hai un risultato ogni settimana, una prestazione che ottieni quando lavori nel migliore dei modi, se sei intelligente, se hai un BOP a favore o ancora per altre ragioni. Hai qualcosa di concreto, non solo dei punti che ti aiutano a raggiungere l’obiettivo di fine anno o qualsiasi altra cosa. Ci sono sempre molti problemi da risolvere, penso quindi che essere in grado di fare quello che stiamo facendo ora anche per i prossimi anni sia già eccezionale”.

Intervista raccolta da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

Acura93(1)

IMSA – MSR interrompe la striscia vincente Porsche. Ford torna al successo in GTD Pro

Nick Yelloly e Renger van der Zande si aggiudicano la vittoria nella showcase IMSA di Detroit. L’Acura #93 del Meyer Shank Racing, partita dalla pole position, dopo aver dominato la prima parte di gara si è ritrovata alle spalle della Cadillac di Ricky Taylor, che ha infilato magistralmente nell’insidiosa curva 3 del tracciato cittadino a 3’ appena dalla bandiera a scacchi.

Interrotta quindi la striscia vincente di quattro gare da parte di Porsche, complice soprattutto la decisa manovra che ha permesso alla Cadillac #10 di passare al comando su Felipe Nasr dopo 85’ di gara. Il box della 963 #7 aveva approfittato al meglio dell’unica sosta uscendo davanti all’Acura di testa, mentre nel frattempo l’altra ARX-06, che con Tom Blomqvist aveva guardato le spalle del leader nelle primissime battute di gara, dopo la sosta è rimasta invischiata in un lungo duello con le due BMW.

Nasr nel contatto, definito comunque non falloso da parte dalla Direzione Gara, ha ceduto anche all’altra Porsche di Mathieu Jaminet, con cui ha lottato sino al traguardo, chiudendo dietro in P4. Colin Braun frattanto è riuscito a rimontare sulla BMW #25 grazie ad una penalità assegnata a Marco Wittmann.

Vincente quindi la mossa della presidenza IMSA di modificare il BoP delle GTP, di cui ha tratto vantaggio sicuramente lo spettacolo.

Ford64b (2)

Ford non fallisce frattanto in GTD Pro. In una gara segnata da diversi contatti, anche Seb Priaulx e Mike Rockenfeller sono riusciti a convertire la pole position in vittoria, la seconda per le Mustang GT3 dopo Daytona, soprattutto grazie ad una sosta anticipata.

Alle spalle della Ford #64 la Corvette #3 di Alexander Sims ed Antonio Garcia e la Lamborghini di Pfaff Motorsports di Andrea Caldarelli e Marco Mapelli.

Solo P5 per i leader in classifica di AO Racing dietro la Lexus #14 del Vasser Sullivan, nonostante i duri contatti cui è stata sottoposta “Roxy”. Jack Hawksworth ed Aaron Telitz, retrocessi nello schieramento di partenza a causa dell’altezza minima da terra della loro RC F GT3 rilevata post-qualifiche, hanno tratto il meglio da un drive-through iniziale proprio per aver abusato della Porsche in rosa, ritardando poi ad hoc la seconda sosta dopo aver condotto a lungo la categoria, approfittando di pista libera.

Gara da dimenticare invece per le BMW del Paul Miller Racing, impegnate a lottare senza esclusione di colpi sia fra loro che con gli altri contender. Ne sa qualcosa l’altra Ford Mustang, ciccata a 40’ dalla fine a triggerare la seconda delle due Full Course Yellow, entrambe per detriti.

In classifica generale, Nasr e Tandy continuano a condurre nelle GTP con 70 punti di vantaggio rispetto ai teammates; anche in GTD Pro, il risultato odierno non modifica lo status di leader degli alfieri di AO Racing, che vantano ora 31 lunghezze sull’equipaggio della Corvette #3.

Nelle prossime settimane l’attenzione dell’endurance mondiale sarà rivolta verso la 24 ore di Le Mans, con tanti protagonisti provenienti dalla serie IMSA, che tornerà in azione il 22 giugno con la 6 Ore del Glen a ranghi completi.

Piero Lonardo

Foto: Michelin Racing USA, IMSA

L’ordine di arrivo

Pole

IMSA – Acura e Ford dominano le qualifiche di Detroit

Finalmente interrotta la striscia di pole position di Dries Vanthoor e della BMW M Hybrid V8 grazie a Nick Yelloly, che è risultato il più veloce nelle qualifiche di Detroit con 1.05.762. Il risultato del Meyer Shank Racing è impreziosito dalla seconda prestazione da parte di Tom Blomqvist con l’altra Acura ARX-06. Solo seconda fila per le due LMDh di Monaco, a loro volta davanti alle due Porsche Penske.

Determinanti quindi, almeno per ora, le radicali modifiche al BoP, anche se Nick Tandy ha dovuto scartare il miglior risultato per aver provocato una delle tante red flag nella prima sessione di libere, Colpite da analogo provvedimento anche le due Cadillac del WTR, cosí come la Corvette #3 e la Lamborghini di Pfaff Motorsport in GTD Pro.

Fords (1)

Nell’unica altra classe presente per questo appuntamento condiviso con l’IndyCar, prima fila tutta Ford, con Seb Priaulx a precedere Cristopher Mies col tempo di 1.10.922. A seguire la Lexus #14 del Vasser Sullivan e le due Corvette, dominatrici delle libere.

Un contatto in curva 3 è costato a Rasmus Lindh, sostituto dell’ultima ora di Giacomo Altoè sulla Ferrari di Dragonspeed, l’annullamento dei due migliori giri veloci, e la 296 GT3 sarà costretta a partire dal fondo dello schieramento domani alle 3.40 PM ET, vale a dire le 21.40 nostrane. Diretta streaming free sul sito IMSA e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Meyer Shank Racing, Ford Performance

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

I risultati delle Qualifiche