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WEC – Parlano i protagonisti di Spa: Ferrari, Porsche, Toyota

Abbiamo approfittato dell’intervallo fra le due sessioni di libere per raccogliere le impressioni  dei protagonisti della 6 Ore di Spa-Francorchamps con tre dei costruttori in lotta per la vittoria.

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Per primi, anche per onor patrio, Ferrari, dove Batti Pregliasco, Team Manager, ci ha parlato sia di Imola che del round in corso. “A Imola abbiamo sbagliato, punto. Onestamente non c’è molto altro da dire. Le informazioni che avevamo dicevano che la pioggia non sarebbe durata e con le slick andavamo benissimo, e l’umido è stato più lungo del previsto. Il secondo errore è stato non dividere le strategie fra le due macchine, abbiamo provato a massimizzare il punteggio delle due macchine e cosí abbiamo perso l’occasione per avere almeno una macchina più avanti. Abbiamo rischiato troppo.” Riguardo la terza vettura? “Le strategie della #83 sono assolutamente originali. Sono autonomi e oltretutto dovevano recuperare un giro, quindi l’azzardo nel loro caso era ancora più giustificato.”

Qui a Spa, quali sono le aspettative? “La macchina va forte, lo avevamo già fatto vedere lo scorso anno, i piloti amano la pista, e se le condizioni della pista rimarranno stabili, cosí da preparare al meglio le strategie, combatteremo per il podio e magari il gradino più alto. Tra l’altro qui le gomme portate dal fornitore sono solo medie e soft, e c’è il sole. Ogni macchina comunque ha un modo differente di portare in temperatura le gomme e ogni costruttore ha i propri dati, dai test, dagli eventi passati, del simulatore, da verificare, anche se la pista non è mai del tutto identica di anno in anno.”

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Poi siamo andati in Porsche, dove ci ha intrattenuto Kevin Estre, leader del mondiale con una vittoria ed un secondo posto. “Le gomme giocheranno un ruolo importantissimo, anche perchè col sole il degrado è maggiore. Noi ci sentiamo comunque forti sulla distanza ma meno sul giro secco.” Credete che il vantaggio delle Ferrari ad Imola si riproporrà anche qui? “A Imola le Ferrari erano sicuramente velocissime e Fuoco nelle libere 1 ha fatto un gran giro, anche se non si possono conoscere da fuori i parametri esatti col quale è stato compiuto (molta o poco carburante ad esempio) e sembrano ancora le macchine da battere. Ma attenzione a Toyota, qui sono sempre stati fortissimi.”

Riguardo le ben cinque 963 presenti? “Confermo che ognuno farà la propria gara anche se si tratta di tre team differenti. Noi nel pomeriggio ci concentreremo sul long run ma anche sul giro secco.” Alla fine la Porsche #6 segnerà la migliore prestazione nel secondo turno.

Infine Sebastien Buemi, campione WEC in carica con Toyota. Qual è la sensazione nel team dopo la vittoria di Imola? “Non ce l’aspettavamo, anche perchè il Qatar non è andato bene per noi, dove abbiamo terminato 2 giri dietro Porsche dopo 10 ore e rimetti tutto in discussione. E’ stato un successo di squadra, che sarà importante a Le Mans, anche se lí serve sempre comunque un po’ di fortuna. Lo scorso anno ad esempio eravamo più lenti, anche se sia noi che Ferrari abbiamo avuto qualche problema a loro è andata meglio.”

Le gomme qui a Spa saranno determinanti ? “Con le temperature come queste, le gomme giuste sarebbero le hard, che peró non sono disponibili. Bisogna assolutamente fare doppi stint per rimanere nel numero di gomme previste e quindi le medium saranno una scelta obbligata. Un triplo stint è fuori discussione. Un set di gomme nuove dovrà essere comunque essere disponibile per il finale, anche perchè per scaldare le gomme qui occorrono due giri e non bisogna spingere troppo da subito per evitare il graining.”

Guardando Le Mans avete qualche altro test in programma? “Abbiamo uno shakedown qui per provare pezzi nuovi poi subito il test day. Il problema è che devi provare tantissime cose ed hai pochissimo tempo dopo Spa. Abbiamo individuato alcune aree su cui intervenire ma niente di eclatante.

Le terze libere della 6 Ore di Spa-Francorchamps inizieranno alle 11.00

Interviste raccolte da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Alberto Manganaro

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WEC – A Spa, Estre riporta in alto la Porsche nelle libere-2

Non c’è più una Ferrari in cima alla lista dei tempi della seconda sessione di libere della 6 Ore di Spa. Kevin Estre con la Porsche #6 ha infatti fissato i cronometri sull’2.04.162, precedendo Antonio Fuoco con la migliore delle Ferrari, a 121 millesimi.

La Cadillac, che a Imola non aveva brillato, si riporta tra i primi tre grazie ad Alex Lynn. Più lontano, a 7 decimi, Kamui Kobayashi con la Toyota trionfatrice sul Santerno tre settimane or sono.

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Restando sui nostri colori, la Lamborghini ripetendo sostanzialmente la prestazione del mattino chiude in P11, dietro le altre due Ferrari, mentre l’Isotta Fraschini conclude col 18mo tempo davanti all’Alpine #36.

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Tra le GT3, classifica rivoluzionata rispetto al primo turno, con la Lexus e Clemens Schmid al top con 2.21.257 davanti agli idoli locali Sarah Bovy e Valentino Rossi. Il sostituto di lusso sulla RC F GT3 #78 comunque non scalfisce la migliore prestazione ottenuta al mattino da Dani Juncadella, di quasi 4 decimi meglio.

La sessione è stata interrotta brevemente per recuperare la BMW di Darren Leung, ferma alla Source.

Domani si prosegue con il terzo ed ultimo turno di libere e le qualifiche, con la terza Hyperpole stagionale. Collegamenti dalle 11.00 e dalle 14.45 rispettivamente; diretta streaming sulla WEC TV e sulla piattaforma Discovery+.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

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WEC – Italia al top nelle libere 1 di Spa con Ferrari e Lamborghini

Si riprende dai tempi di Imola per quanto riguarda il giro secco, almeno è questo il responso delle prime libere della 6 Ore di Spa-Francorchamps, terzo appuntamento del FIA WEC.

Le due Ferrari ufficiali siglano una doppietta con Antonio Fuoco ed Antonio Giovinazzi, col calabrese, autore di 2.05.690, avanti di 1”1 all’ex-F1. Il successo parziale del tricolore si completa col terzo tempo della Lamborghini, a cura di Daniil Kvyat.

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Buona prestazione da parte dell’Alpine, momentaneamente al comando nelle primissime fasi della sessione, con Nicolas Lapierre, a seguire l’altra 499P di AF Corse con Yifei Ye.

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A seguire tre Porsche, capeggiate dall’esemplare di Proton, mentre le Toyota si accontentano di terminare in P11 e P16.

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Tra le GT3, migliore prestazione per Dani Juncadella con la Corvette #82 di TF Sport ed il tempo di 2.20.885, a precedere di oltre 3 decimi un altro pezzo di Italia con Davide Rigon e la Ferrari VISTA AF Corse #54 e Daniel Mancinelli con l’Aston Martin dello Heart of Racing nonostante i 15 kg extra di Success Ballast.

Nonostante qualche penalità da scontare nel prossimo turno, l’unica breve neutralizzazione ha riguardato la rimozione di alcuni detriti a Les Combes.

Il programma odierno proseguirà con le libere-2, a partire dalle 17.30.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

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WEC – Le prime news da Spa da Peugeot e Lexus

Come sempre sul pezzo, eccoci qui a Spa-Francorchamps per il terzo round del FIA WEC. I primi ad intrattenere i media sono stati gli esponenti di Peugeot.

Per primo Olivier Jansonnie, direttore tecnico del team: “A Spa il degrado delle gomme sarà un fattore determinante; sicuramente avremo una condizione differente rispetto a Imola. La nostra auto appare in generale più competitiva con la mescola media, ma le cose possono cambiare nei vari round.”

Si è poi soffermato brevemente sul tema delle qualifiche : “La qualifica nelle gare di durata solitamente non è importante, ma con il format attuale e con le tante hypercar presenti diventa tutto diverso.”

La parola va in seguito a Nico Müller “La vettura non è cambiata rispetto a Imola, ma le condizioni a Spa sono completamente differenti. Avremo la chance di capire meglio il comportamento dell’auto, uno step significativo verso Le Mans. In Italia ci siamo trovati in una condizione inedita tutta da valutare, mentre a Spa abbiamo corso anche l’anno scorso con la versione base della 9X8. Abbiamo dei dati da confrontare, sarà un week-end differente da approcciare.”

Sempre rispetto alle qualifiche, il pilota della #93 è dello stesso parere del boss: “Le qualifiche sono importanti nel FIA WEC 2024, perchè  partire davanti ti permette di evitare l’eventuale caos della prima curva. Qui con gomme fredde è complicato affrontare curva 1, anche se siamo tutti professionisti in azione nella classe top. La gestione delle gomme quindi sarà sicuramente un fattore in questo weekend, soprattutto se non arriverà la pioggia. Purtroppo la mescola media soffriva già nel 2023, non credo che ci saranno differenze quest’anno.

Rispetto infine all’assenza di Vergne, impegnato in Formula E a Berlino:  “JEV è importantissimo per il team, una 24 ore non è possibile prepararla in due. Sicuramente invece aiuta essere in meno ad organizzarsi per una gara di questo tipo; in quanto è più semplice decidere il lavoro da svolgere.”

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Lexus dal canto suo ha colto l’occasione per la primo foto iconica all’Eau Rouge. Per AKKODIS ASP un cambio dell’ultimo momento, con Clemens Schmid a prendere il posto di  Timur Bogulavskiy, indisposto, sulla  RC F GT3 #78

Interviste raccolte da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo, Alberto Manganaro

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GT Open – Hockenheim protagonista nel weekend per il secondo atto 2024

Nel weekend pregno di eventi riparte dalla Germania e da Hockenheim la stagione 2024 dell’International GT Open, iniziata da Portimao appena due settimane or sono.

Mikaël Grenier e Al Faisal Al Zubair (Al Manar GetSpeed Mercedes #77), assenti in Germania in quanto non committati per tutta la stagione, guidano la classifica generale dopo l’affermazione nella Race-2 dell’Algarve. La coppia vanta 23 punti contro i 19 di Anthony Bartone/Fabian Schiller (GetSpeed Mercedes #9), primatisti nel primo round. Seguono al terzo posto  Mikaeel Pitamber/Dominik Baumann (SPS automotive performance Mercedes #20) con 15 punti all’attivo dopo due corse disputate.

Il 2024 segna peraltro un gradito ritorno della serie continentale dell’impianto del Baden-Württemberg, assente dal 2019.

Nell’entry list, composta da 32 auto, sono da rimarcare la presenza tra i Pro/Am di Leipert Motorsport con una Lamborghini che verrà affidata a Maciej Blazek/Mark Wallenwein e, sempre nella stessa classse, di un cambio di line-up per la Mercedes di Villorba, dove Michaël Blanchemain verrà accompagnato dal vincitore dell’ultima 4h Le Castellet, Vlad Lomko, visti gli impegni concomitanti di Jim Pla nel FFSA GT a Ledenon.

Sempre nella classe più numerosa, con ben 17 contender, occhio alle Ferrari di Spirit of Race, con Marco Pulcini ed Eddie Cheever, e di AF Corse, con Alessandro Cozzi e Giorgio Sernagiotto, vincitrici di un round ciascuna nel season opener.

L’appuntamento in pista è per le 10.29 di venerdí 10 maggio con le prime libere. Sabato 11, in programma qualifiche e gara-1; domenica 12 si ripete per gara-2.

Luca Pellegrini

Foto: GT Open

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WEC – Non siate maliziosi per il BoP di Spa!

Ancora una volta anticipato, mediante un contenuto a pagamento, da un noto media francese, ecco finalmente pubblicato sul sito FIA anche per noi comuni mortali il BoP della 6 Ore di Spa. Curiosamente, assomiglia sempre un po’ al nostro pesce d’aprile (se non l’avete letto, andate QUI).

Seriamente, diamo atto che il mestiere del legislatore nel definire le equivalenze non è affatto facile. Detto ciò però, la mega cura dimagrante di Imola viene sostituita da un livellamento più contenuto, Considerato che Spa per certi versi è considerato un circuito molto simile a quello del Santerno, ci sta. Fa eccezione, toh, la Ferrari, che vede assegnarsi 12 kg in più e 4 kW in meno sotto i 210 kmh, insieme ad 1 MJ extra per stint.

Peugeot e Toyota rimangono le hypercar più pesanti con 1.065 e 1.064 kg a vuoto contro i 1.030 della Cadillac, che pare presa ad esempio per questa gara. Concessi 4 MJ in più per stint ad Alpine e Peugeot, anche se la vettura con la maggiore quantità di energia per stint rimane l’Isotta Fraschini con 923 MJ, seguita dalla Toyota con 917.

Modificate le equivalenze anche tra le GT3. Se a livello di potenza le variazioni sono contenute, fanno specie i ben 21 kg assegnati alle Aston Martin (a Imola erano state fatte “dimagrire” di 12 kg), che riprendono però contestualmente 10 MJ per stint contro i 9 MJ diminuiti in vista dell’ultimo round. Al contrario, le Ford Mustang perdono ben 11 kg, diventando la GT più leggera a vuoto con 1.318 kg, ma anche 7 MJ per stint.

La palma per la vettura più pesante rimane alle Lexus con 1.345 kg, seguita da vicino dalle Ferrari con 1.343 kg; la GT nipponica mantiene anche il primato dei MJ per stint con 701, mentre al contrario la 296 GT3 chiude la lista con 673 MJ.

Ricordiamo che a Spa il Success Ballast penalizzerà i capolista di Manthey Pure Rxcing con ben 35 kg extra (il massimo previsto è di 45 kg), mentre la BMW #31 ne porterà 25, l’Aston Martin dello Heart of Racing 15, l’altra BMW 10 e la seconda Aston del D’Station 5.

Le ostilità sulla pista delle Ardenne si apriranno ufficialmente giovedí 9 maggio alle 11.30 con le prime libere.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

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WEC – Ecco i 186 di Le Mans con la novità Drugovich, ma niente Vettel

Diffusa poco fa la prima versione dell’entry list completa della prossima 24 Ore di Le Mans. Tante le novità, alcune già annunciate dalle squadre nelle ultime ore; la più importante, a livello mediatico, riguarda gli equipaggi di Porsche Penske, con Felipe Nasr e Nick Tandy ad affiancare sulla 963 #4 il già noto Mathieu Jaminet. Niente debutto per Sebastian Vettel sulla Sarthe quindi, almeno per quest’anno.

Sempre con riferimento alle Hypercar, un’altra novità di rilievo riguarda Felipe Drugovich, chiamato a rinforzare la line-up della Cadillac dell’Action Express/Whelen Racing insieme ai titolari IMSA Pipo Derani e Jack Aitken.

In casa Alpine, speriamo che Ferdinand Habsburg sarà finalmente in grado di ritornare sulla A424; a Spa il prossimo weekend sarà ancora come ad Imola Jules Gounon a prendere il suo posto.

Tra le GT3, da segnalare il debutto di Jordan Taylor, reserve driver GM, sulla Ferrari di Spirit of Race, entry rilevata di fatto dai danesi di Formula Racing, al fianco di Johnny e Conrad Laursen. Christian Ried nonostante il ritiro è atteso al volante della Ford Mustang #44 per la sua 15ma Le Mans.

Sull’altra 296 del JMW Motorsport invece oltre a Salih Yoluc saliranno l’asso della Porsche Carrera Cup Larry Ten Voorde e Giacomo Petrobelli. Daniel Serra è atteso al fianco di Riccardo Pera e Michael Wainwright sull’esemplare di GR Racing.

Ma il “terreno di caccia” di questa Le Mans erano ovviamente le LM P2. La categoria cadetta, assente dalla serie mondiale, sarà presente con ben 16 esemplari, equamente divisi fra Pro e Pro/Am. Le addizioni di maggior spessore riguardano Patrick Pilet, alla 16ma partecipazione, con l’Oreca di Vector Sport al fianco di Ryan Cullen e Stéphane Richelmi. AO by TF dovrà rinunciare ai titolari Jonny Edgar e Robert Kubica, che verranno sostituiti da PJ Hyett ed Alex Quinn.

United Autosports sull’Oreca #22 proporrà la stellina USA Nolan Siegel insieme ad Oliver Jarvis e Bijoy Garg; l’altro emergente del motorsport a stelle e strisce, Kyffin Simpson, sarà invece al volante dell’entry di Nielsen Racing con Davide Heinemeier Hansson e Fabio Scherer.

Debutto sulla Sarthe per Roman de Angelis sulla vettura di Algarve Pro Racing con Olli Calidwell e Mathias Kaiser, mentre Inter-Europol propone Kuba Smiechowski, Clement Novalak ed il vincitore del Castellet ELMS, Vlad Lomko.

Sarà invece Nicky Catsburg a coadiuvare l’effort Pro/Am di Crowdstrike by APR di George Kurtz e Colin Braun, vincitori lo scorso anno. Frederik Vesti ha trovato casa in Cool Racing insieme a Naveen Rao e Ritomo Miyata; quest’ultimo ricordiamo è il pilota di riserva Toyota. Infine, Nico Varrone, ultimo vincitore GTE-Am, va a completare l’equipaggio di AF Corse con Francois Perrodo e Mathieu Vaxivière.

In attesa di Le Mans, a partire da giovedí il WEC tornerà in azione a Spa.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’entry list aggiornata della 24 Ore di Le Mans

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GTWC Europe – A Brands Hatch, il Winward Racing domina Gara-2

La Mercedes del Winward Racing Team MANN-FILTER  domina la Race-2 di Brands Hatch del Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS Sprint Cup. Lucas Auer e Maro Engel si impongono dalla pole davanti a Thierry Vermeulen/Giacomo Altoè  (Emil Frey Racing Ferrari #69) e Maxi Goetz/Jules Gounon  (Boutsen VDS Mercedes #9).

Il recap della gara

Dopo il giro veloce nella FP2 e la pole in Q2, la Mercedes #48 di Lucas Auer ha dominato anche lo stint iniziale accumulando un vantaggio considerevole nei confronti della concorrenza. Engel ha poi continuato l’ottimo lavoro del tirolese, mentre la Ferrari #14 dell’Emil Frey Racing ha messo pressione alla Mercedes del Boutsen VDS nel duello per la seconda piazza.

Giacomo Altoè ha fatto la differenza nei giri seguenti la sosta ai box, avendo la meglio nei confronti di Maxi Goetz, che in seguito ha dovuto subire anche il recupero dell’Audi #99 Tresor Attempto Racing e della seconda Ferrari dell’Emil Frey Racing.

Alle spalle della top five la McLaren #159 Garage 59 e la BMW #32 del WRT #32 trionfatrice in gara-1 al termine di una gara priva di neutralizzazioni.

Gold Cup

Paul Evrard/Gilles Magnus  (Sainteloc Racing Audi #25) precedono Max Hofer/Luca Engstler   (LIQUI MOLY Team Engstler by OneGroup Audi #6) in Gold Cup.  Completano il podio Simon Gachet/Lucas Legeret  (Concept Sport Automobile Racing  Audi #111)

Silver Cup

Dalla pole alla prima affermazione al debutto per Eliseo Donno/Tom Fleming  (AF Corse Ferrari #71) in Silver Cup davanti a Aurelien Panis/Cesar Gazeau (Boutsen VDS Mercedes #10) e a Calan Williams/Sam De Haan Team (WRT BMW #30).

Prossimo evento del GTWC Europe fra due sole settimane a Misano per la seconda tappa della Sprint Cup prima di trasferirsi a Spa per la 24 Ore.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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ELMS – Ad Inter-Europol il round di Le Castellet dopo un finale al cardiopalma. Successi di classe per Richard Mille by TDS, RLR e Spirit of Race.

Prima vittoria nell’European Le Mans Series 2024 a Le Castellet per Inter-Europol davanti a Cool Racing e AO by TF al termine di una gara decisa nelle fasi finali.

Sembrava infatti una gara lineare quella del Paul Ricard, almeno fino a 100’ dalla bandiera a scacchi, invece da quel momento in poi tutto è cambiato, più o meno in tutte le classi.

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Alla partenza la leadership di Paul Lafargue, in pole per IDEC Sport, durava appena 4 giri, con Jonny Edgar a prendere il comando della gara per AO by TF e su Jonas Ried, al via per Iron Lynx-Proton. Alex Garcia perdeva terreno, incalzato da Lorenzo Fluxa con l’altra entry di Cool Racing e da Filip Ugran per United Autosports.

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Un testacoda di Tony Wells nelle retrovie coinvolgeva anche Francois Perrodo, lasciando campo libero a Cem Bolukbasi del DKR fra i Pro/Am. Torsten Kratz dal canto suo approfittava della situazione per balzare al comando delle LM P3 dalla quarta piazzola e Sarah Bovy si involava con la Porsche delle Iron Dames mentre Duncan Cameron si fermata all’uscita di curva 10 per poi fortunatamente ripartire poco dopo. In queste situazioni non veniva chiamata in causa nessuna Full Course Yellow nè Safety Car.

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Dopo il primo giro di pit è Luca Ghiotto a mettersi in evidenza, attaccando e superando Edgar per la leadership. Tra le GT3, si faceva largo Hiroshi Hamaguichi con la Lamborghini di Iron Lynx, innescando un duello tutto giapponese con Takeshi Kimura sulla Ferrari Kessel. Purtroppo la gialla 296 sarà la prima vettura a ritirarsi per un problema alla scatola guida dopo aver conquistato la seconda piazza.

Purtroppo per il nostro alfiere, la direzione gara chiamava un drive-through per sorpasso oltre i limiti di pista, una penalità disposta con molta leggerezza oggi anche ad altre vetture, compresa le Oreca Proton #9 e #77 e la #14 di AO by TF. Era quindi la volta di Vlad Lomko a prendere la testa della gara su Ritomo Miyata di Cool Racing.

Tutto cambia dopo 2h20, a causa dello stop della Ligier LM P3 di Inter-Europol di Kay Askey a fianco dell’entrata box. La direzione gara, fin qui parca almeno nelle neutralizzazioni, decide per una Virtual Safety Car, seguita come da regolamento dalla Safety Car e dal Pass around. Il processo durerà quasi mezz’ora, ricompattando le vetture in pista. Nel mentre Leo Weiss di fermava in T12 chiudendo cosí la bella gara del WTM.

Al restart, con poco più di un’ora residua sui cronometri, Louis Deletraz si imponeva in quarta piazza su Clement Novalak; davanti a tutti Malthe Jakobsen, il quale aveva rilevato Miyata sull’Oreca #37, Job Van Uitert, rientrato in lizza per IDEC Sport, e Tom Dillmann sulla seconda vettura di Inter-Europol.

Mathias Beche del TDS prendeva la testa fra i Pro/Am, Adam Ali di Eurointernational fra le LM P3, mentre Rahel Frey, ora alla guida della Porsche #85, doveva guardarsi dal ritorno della Lamborghini, dall’Aston Martin del Racing Spirit of Leman e dalle Ferrari di GR Racing e Spirit of Race. Ma non era finita, anzi..

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Dopo una breve FCY per il solito birillo in curva 1, un must per il circuito provenzale, Dillmann attaccava Van Uitert per la seconda piazza, ma poco dopo il leader Jakobsen, ufficialmente senza carburante, si fermava in curva 11.

Dillmann disponeva dell’olandese già al restart riportando al comando una vettura di Inter-Europol, ma dietro si consumava il dramma delle Iron Dames, mentre al contrario andava a segno il lungo inseguimento da parte dei pro del Cavallino e di Lamborghini, David Perel, Davide Rigon, e Andrea Caldarelli.

All’ultimo pit era addirittura uno-due per il team polacco, con Novalak a prendere la testa su Dillmann, ma l’exploit della #34 durava pochi giri, in quanto si fermava pur’egli nell’ultima parte del circuito.

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Un altro inseguimento che sembrava andare a segno era quello di AF Corse in Pro/Am con Vaxivière ad avere la meglio su Beche, ma nei minuti finali l’Oreca #83 subirà un rallentamento per una foratura lenta della posteriore destra, lasciando strada di nuovo al Richard Mille by TDS, chiudendo appena fuori dal podio.

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Anche il podio delle GT3 cambiava radicalmente: alle spalle di Perel, che riporta Spirit of Race sul gradino più alto dopo ben 4 anni, si installavano Caldarelli e Valentin Hasse Clot a causa dell’ennesima penalità assassina nei confronti di GR Racing, colpevole di aver anticipato la fine di una delle ultime Full Course Yellow.

Davanti, la penalità di 10” anche per IDEC Sport per “zigzaging” promuoveva a podio dietro a Tom Dillmann, Sebastian Alvarez e Vlad Lomko, alla prima vittoria assoluta per il team polacco, Cool Racing con la vettura residua e AO by TF. Infine tra le LM P3, successo per RLR MSport al termine di una lunga rimonta sul DKR e su Ultimate. Il team britannico torna al successo nella serie addirittura dopo sei stagioni, sempre al Paul Ricard.

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In classifica generale, l’equipaggio della #43 di Inter-Europol conduce con 33 punti contro i 26 della #22 di United Autosports, che oggi ha chiuso in P5, ed i 25 dei vincitori di Barcelona del Cool Racing e di IDEC. Tra i Pro/AM, il Richard Mille by TDS scavalca i campioni in carica di AF Corse con 43 punti contro 37.

I trionfatori odierni di Spirit of Race vanno anche al comando della classifica delle GT3 con 35 punti contro i 33 di Iron Lynx ed i 28 di GR Racing; infine tra le LM P3, RLR MSport si porta al comando con 38 lunghezze contro le 31 del Team Virage, dominatore in casa propria che oggi ha chiuso in P7.

La massima serie endurance continentale tornerà il 7 luglio a Imola. Nel frattempo, diverse LM P2 torneranno in azione a Le Mans.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 4 Ore di Le Castellet

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GTWC Europe – Brands Hatch Race-1: WRT BMW #32 vittoria ai box per Weerts/Vanthoor

Charles Weerts e Dries Vanthoor firmano la vittoria nella Race-1 di Brands Hatch, primo atto della Sprint Cup del Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS . La BMW #32 del WRT inizia quindi al meglio il 2024 precedendo sotto la bandiera a scacchi Konsta Lappalainen/Ben Green (Emil Frey Racing Ferrari #14) e Maro Engel/Lucas Auer  (Winward Racing Team MANN-FILTER  Mercedes #48).

Il recap della gara

Ben Green (Emil Frey Racing Ferrari #14) allo start ha mantenuto la pole position conquistata ieri su Mattia Drudi (ComToYou Aston Martin #7) e Dries Vanthoor (WRT BMW #32).

Gara subito da dimenticare invece per la Mercedes #9 del Boutsen VDS out prima dello spegnimento dei semafori per un problema tecnico.

Drudi e Vanthoor si sono sfidati per la seconda piazza alle spalle di Green, il romagnolo ha dovuto inchinarsi al belga che dopo aver effettuato il sorpasso sul rivale ha iniziato a recuperare terreno sulla Ferrari capolista.

Tutto si è deciso ai box col box WRT che ha permesso a Weerts di uscire dalla pit road davanti a Konsta Lappalainen,

Le due vetture di testa hanno quindi proseguito in prima e seconda piazza davanti all’Aston Martin di ComToYou e alla Mercedes del Winward Racing Team MANN-FILTER. Nico Baert, al volante della Vantage,  è stato costretto al ritiro a 20′ dalla fine dopo aver colpito un cartellone pubblicitario all’uscita della penultima curva, per poi fermarsi definitivamente alla celebre Druids.

Una Full Course Yellow ha poi preceduto la prima Safety Car della giornata; WRT ha condotto il restart e successivamente non ha più ceduto il primato assoluto anche dopo una nuova neutralizzazione necessaria per un problema in curva 1 per l’Aston Martin #21 di ComToYou affidata a Matisse Lismont.

Charles Weerts e Dries Vanthoor colgono quindi il primo successo del 2024 precedendo la Ferrari #14 dell’Emil Frey Racing Ferrari e la Mercedes #48 del Winward Racing Team MANN-FILTER. A seguire, la McLaren #159 di Garage 59 davanti a Aurelien Panis/Cesar Gazeau (Boutsen VDS Mercedes #10), dominatori della Silver Cup.

Da rimarcare nel finale una gravosa penalità di 5″ per speeding in pitlane  ai danni di Tresor Attemtpo Racing Audi #99 e WRT BMW #46, vetture virtualmente in Top10.

Silver Cup

Aurelien Panis/Cesar Gazeau e Boutsen VDS Mercedes #10 hanno dominato la prima competizione Sprint del GTWC Europe davanti a Calan Williams/Sam De Haan Team (WRT BMW #30) ed Eliseo Donno/Tom Fleming  (AF Corse Ferrari #71).

Gold Cup

Max Hofer/Luca Engstler  (LIQUI MOLY Team Engstler by OneGroup Audi #6) contro tutti in Silver Cup dopo la sosta obbligatoria.  Simon Gachet/Lucas Legeret (Concept Sport Automobile Racing  Audi #111) e  Paul Evrard/Gilles Magnus   (Sainteloc Racing Audi #25) si sono inseriti in seconda e terza piazza.

Nel pomeriggio alle 16.00 locali, la race-2 dal circuito inglese.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe