Gallery esclusiva dal Mugello delle Finali Mondiali Ferrari 2023.
Foto: Piero Lonardo
(clicca per allargare)
Gallery esclusiva dal Mugello delle Finali Mondiali Ferrari 2023.
Foto: Piero Lonardo
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Presentate nell’ambito delle Finali Mondiali Ferrari in corso al Mugello due nuove vetture del Cavallino, entrambe attese da tempo.
In primis la Ferrari 499P Modificata, l’hypercar da track-day più esclusiva sul pianeta, altro non è che una versione della 499P impegnata nel WEC e trionfatrice a Le Mans per l’uso non competitivo. La potenza massima, non più limitata dai regolamenti, è stata portata a 640 kW (870 HP) comprensivi di 120 kW extra azionabili mediante “push-to-pass”, ed è stato infine inserito un controllo di trazione su tutte e quattro le ruote, le quali si attivano anche a basse velocità.
La vettura monterà pneumatici sviluppati appositamente da Pirelli per – cita testualmente il comunicato – esaltarne le doti e massimizzarne il divertimento di guida in ottica non competitiva, privilegiando la facilità di riscaldamento e l’aderenza costante rispetto alle prestazioni di picco.
La 499P Modificata dovrebbe essere venduta al modico costo (informazione non ufficiale) di circa 5 milioni di euro ad una clientela altamente selezionata, che potrà goderne attraverso il nuovo programma Sport Prototipi Clienti, che si affianca al preesistente F1 Clienti.
Tolti i veli anche alla Ferrari 296 Challenge, che sostituirà le attuali 488 nelle competizioni monomarca del Cavallino a partire dalle serie Europa e Nord America, mentre verrà introdotta nelle serie nazionali UK e Japan nel 2025.
La vettura è derivata dalla 296 GTB, ed introduce novità sostanziali sul piano motoristico, aerodinamico e dinamico rispetto alle precedenti GT utilizzate nella serie giunta alla 32ma edizione.
In questa versione, similmente alle GT3 già introdotte nelle competizioni dallo scorso anno, il motore 6 cilindri – novità assoluta per la serie – è stato de-ibridizzato e sarà in grado di erogare 700 HP.
Altro fiore all’occhiello della 296 Challenge, il sistema frenante, grazie all’adozione della tecnologia CCM-R PLUS per i dischi freno in carbonio a fibra lunga orientato secondo le tre dimensioni, tecnologia questa derivata direttamente dalla Formula 1.
La 499P Modificata e la 296 Challenge saranno tra le protagoniste domenica sul circuito del Mugello del Ferrari show che seguirà le finali mondiali Coppa Shell, Coppa Shell AM e Trofeo Pirelli, a partire dalle 12.45.
Piero Lonardo
Foto: Ferrari
AWA ha reso noti gli equipaggi 2024 per il WeatherTech SportsCar Championship. Sulle due nuove Corvette Z06 GT3.R iscritte in GTD si alterneranno nomi già conosciuti alla squadra canadese: Orey Fidani, Matt Bell, Anthony Mantella e Nico Varrone. I nomi dei piloti che integreranno le line-up per la Michelin Endurance Cup verranno definiti a tempo debito.
Sempre parlando di gare lunghe, debutto di Phil Hanson fra le Hypercar col JDC-Miller. Il pilota britannico affiancherà Tijmen van der Helm, di ritorno col team, ed un altro pilota full-season, sulla Porsche 963 LMDh a partire dalla Rolex 24 at Daytona.
Piero Lonardo
Foto: AWA
Un Rookie Test quantomai affollato e d’eccezione è quello si preannuncia quale epilogo della Season 11 WEC in Bahrain. La lista aggiornata diffusa martedí riporta infatti diversi nomi “pesanti”, soprattutto in ottica futura.
Nico Varrone, neocampione con Corvette, oltre a testare un’Oreca LM P2, presumibilmente quella del WRT, quale premio come miglior rookie della categoria GTE-Am, sarà al volante anche della Cadillac LMDh, insieme a Kyffin Simpson, nuovo acquisto Ganassi per L’IndyCar, nonchè fresco di titolo con Algarve Pro Racing in ELMS.
Gli eterni rivali di Porsche Penske dal canto loro premieranno Thomas Preining, laureatosi nel weekend campione DTM. I due team privati della casa di Stoccarda daranno invece spazio a Renè Binder, Julien Andlauer (Proton) ed al pilota IndyCar del Rahal Letterman Lanigan Pietro Fittipaldi (Jota), già protagonista tra le LM P2 col team diretto da Sam Hignett.
Come già riportato stamane invece, oltre al giovanissimo Josh Pierson, che ha appena rifirmato per HMD in IndyNXT, Toyota regalerà l’emozione di guidare la GR010-Hybrid campione del mondo anche a Ben Barnicoat e Jack Hawksworth, neotitolati in GTD Pro con la Lexus sempre nella serie americana. Anche di Job van Uitert con Vanwall abbiamo accennato nei giorni scorsi, mentre il development driver Peugeot, Malthe Jakobsen, avrà una nuova occasione di saggiare la 9X8.
Ma il colpo più eclatante viene da Ferrari, che dopo il rookie test 2022 sulla 488 GTE, quest’anno farà provare a Lilou Wadoux la 499P Hypercar. Insieme alla talentuosa protegè di Richard Mille, al volante della vettura vincitrice a Le Mans salirà anche l’ex-membro della FDA, Robert Shwartzman.
Al momento non si conosce se l’impegno della Wadoux sia o meno funzionale ad un effettivo impiego su una ipotetica terza macchina, magari per tentare il bis Le Mans, e magari ancora con i fratelli Leclerc. Fatto sta che, come anticipavamo ieri parlando del rookie test ELMS, c’è almeno un altro giovane pilota italiano di talento che potrebbe fare parte di questo effort vincente.
Prema, che ha dichiarato di non proseguire tra le LM P2, farà comunque provare la vettura a PJ Hyett, pronto ad un programma ELMS con AO Racing, insieme al neoacquisto Ford/Multimatic Harry Tincknell, e a Paul-Loup Chatin. WRT dal canto suo sta alimentando voci misteriose: chissà che oltre a Varrone non si accomodi nell’abitacolo anche Valentino Rossi, già atteso qui lo scorso anno, in vista di un impegno in ELMS propedeutico alla 24 Ore di Le Mans?
Il francese Clement Novalak, già visto lunedí al volante della vettura di Algarve Pro Racing a Portimao, testerà anche l’Oreca di Inter-Europol, mentre il gentleman brasiliano Daniel Schneider prenderà il volante di una vettura di United Autosports, team col quale ha già disputato sia l’ELMS che la Le Mans Cup.
Infine, in azione per l’ultima volta in forma ufficiale, le GTE. Sappiamo già che Corvette Racing offrirà l’opportunità ad Antoine Doquin, selezionato da FIA ed ACO in base ai risultati dell’anno in corso, ma saranno però in pista anche le tre Ferrari 488 che hanno animato l’attuale stagione.
Probabilmente in modo funzionale al futuro impegno con le nuove 296 GT3, vi saliranno Christoph Ulrich, già protagonista negli ultimi anni della serie mondiale, ma anche i giovani talenti provenienti dalle altre serie GT3, GT Open e GTWC Europe, quali Nicola Marinangeli e Lorenzo Patrese.
L’appuntamento col Rookie Test WEC è per domenica 5 novembre.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo, Porsche Motorsport, GTWC Europe
Come anticipato nei giorni scorsi, Toyota sfrutterà, come da regolamento, l’iscrizione della sua Hypercar per essere presente in pista anche tra le GT3 col marchio Lexus.
La conferma stamane per mezzo di Akkodis ASP, il team incaricato di gestire due RC F GT3 in attesa della nuova vettura, che sarà pronta per il 2025, attesa comunque la conferma, che non dovrebbe mancare, da parte del comitato di selezione.
La squadra francese, di cui ricorre il 25mo anniversario, ha fin qui collaborato con Renault, Porsche, Ferrari ed in ultimo Mercedes, con la quale ha recentemente conquistato gli ennesimi titoli (overall ed endurance) nel GTWC Europe con Timur Bogulasvkiy, Jules Gounon e Raffaele Marciello.
Sappiamo già che quest’ultimo non farà parte di questo effort, che invece potrebbe facilmente vedere impegnato José Maria Lopez, il quale dovrebbe lasciare spazio a Nicky de Vries, già development driver sulle GR010-Hybrid prima dell’ingaggio in AlphaTauri F1.
Altro probabile candidato il 23enne Ritomo Miyata, nominato nel maggio scorso quale “WEC Challenge driver”, atteso però che un attuale titolare del Gazoo Racing, Ryo Hirakawa, è stato ingaggiato nientemeno che dal team McLaren F1 quale reserve driver 2024.
Infine, non dimentichiamoci dei due attuali portacolori del marchio Lexus negli States, Ben Barnicoat e Jack Hawksworth, appena titolati GTD Pro in IMSA col Vasser Sullivan. I due saranno presenti al rookie test in Bahrain, dove avranno la possibilità di guidare per la prima volta la GR010-Hybrid.
Piero Lonardo
Foto: Akkodis ASP, Toyota Gazoo Racing
Si chiude con una novità, il rookie test, l’ultimo weekend stagionale ELMS a Portimao. Nelle sei ore in programma tra mattino e pomeriggio si sono alternati alcuni tra i migliori talenti emergenti su LM P2, LM P3 e GT3.
Nella mattinata, caratterizzata – guarda un po’ – da nuovi acquazzoni, è stato Laurents Hörr a primeggiare con l’Oreca del DKR ed il tempo di 1.44.903 davanti a Nico Varrone. L’italo-argentino, recentemente promosso FIA gold ranked, potrebbe essere la novità in casa AF Corse per la stagione 2024, che dovrebbe vedere nuovamente ai nastri di partenza Francois Perrodo tra i Pro/Am.
Il neocampione GTE-Am WEC con Corvette ha poi svettato nel pomeriggio su pista asciutta col tempo di 1.33.451 davanti al messicano Sebastian Alvarez, già nella line-up DKR, invitato da IDEC Sport.
Va detto che non c’è stato l’atteso debutto di Michael Fassbender su prototipo; anzi, l’attore-pilota potrebbe addirittura prendersi un 2024 sabbatico. Sulla vettura di Proton ha invece girato Matteo Cairoli, uno tra i nomi più contesi della prossima off-season: tante a quanto pare le opzioni sul piatto del pilota comasco, che potrebbero comprendere anche un clamoroso cambio di marchio.
Della partita anche Clément Novalak con Algarve Pro Racing. Dopo due stagioni e mezzo nel FIA F2, il 22enne transalpino, autore della terza prestazione della giornata, potrebbe essere ,il nome nuovo del team campione.
Belen Garcia, l’unica rappresentante del gentil sesso a partecipare al test, ha terminato al top tra le LM P3 con la Duqueine del DKR.
Le uniche GT3 infine a girare nella giornata sono state le Ferrari 296 AF Corse con Duncan Cameron ed il gentleman brasiliano Custodio Toledio insieme al coach Rui Aguas.
Ma il programma più succoso della pista lusitana parte domani con una due giorni di test organizzata da Goodyear dove si mostreranno alcune tra le nuove GT3 per verificare i pneumatici del nuovo fornitore.
Oltre alle già citate Ford Mustang Proton e Lamborghini Iron Lynx, saranno presenti diverse novità: avvistate nei box la McLaren di United Autosports, la rinnovata Aston Martin Vantage pure destinazione WEC per i driver di Heart of Racing, ma anche la Lexus RC F GT3 di Akkodis ASP, le BMW M4 di WRT ed infine anche un’Audi R8 LMS GT3 EVO II di proprietà di Sainteloc, che girerà nelle mani del neocampione GT Open, Cristopher Haase.
Piero Lonardo
Foto: Alberto Manganaro
È finita con il trionfo dei primi in classifica questa tribolatissima 4 Ore di Portimao. Algarve Pro Racing, col secondo posto finale conquista il titolo dell’European Le Mans Series 2023 davanti ad United Autosports, che si consola con la vittoria di tappa e l’invito a Le Mans.
Una gara che sembrava compromessa dalle condizioni meteo alla fine fortunatamente si è potuta non solo riprendere, ma si è dimostrata una delle più avvincenti della serie europea, regalando emozioni sino alla bandiera a scacchi.
La pioggia caduta ininterrottamente dalla nottata infatti ha comportato un ritardo di ben 90’ rispetto alla schedule, ed è toccato alla vettura di servizio accompagnare le 40 macchine per un paio di giri fino alla scontata red flag, cosí da avviare il cronometro per cercare di scongiurare un esito parziale in termini di punteggio.
Al minuto 50, si è potuto proseguire realmente la corsa e, dopo qualche altra tornata dietro la Safety Car, Phil Hanson ha preso il comando delle operazioni su Paul Lafargue, il quale scivolava in quinta posizione. La pista ancora bagnata tradiva anche Alexandre Coigny del Cool Racing, contender in Pro/Am e soprattutto Renè Binder, che si era piazzato alle spalle dell’Oreca #22. La vetture del Duqueine risalirà comunque presto dietro la capolista.
Salih Yoluc, che aveva preso il comando delle Pro/AM ricedeva il comando a Giorgio Roda, mentre Matthew Richard Bell non aveva problemi a sbarazzarsi di Horst Felbermyr Jr, al via per RLR MSport. Ryan Hardwick infine manteneva il comando fra le GTE derivante dalla pole, salvo cedere in seguito all’attacco della Ferrari di Duncan Cameron, mentre la Porsche di Iron Lynx, altra contender al titolo di categoria, arrancava in fondfo allo schieramento.
Le speranze di titolo Pro/Am del Racing Team Turkey si infrangono al termine della seconda ora di gara, per il contatto procurato dalla Ferrari del JMW. Via libera allora al Nielsen Racing con Mathias Beche, mentre Mathieu Vaxivière iniziava la rimonta per AF Corse. Il pilota dell’Oreca #83 erediterà poi presto il comando per una penalità per pitstop infringement inflitta al temporaneo leader.
Alla metà gara Marino Sato, ora al timone per United Autosports, conduceva su Nico Pino e Tiemen van der Helm. James Allen dal canto suo, seppur ben accorto a non rimanere invischiato in situazioni problematiche, prendeva la terza piazza sulla vettura del Panis Racing.
Una seconda Safety Car alla metà della terza ora rischiava di scombinare le carte in tavola, ed il successivo passaround poneva a contatto i migliori, fra i quali rientrava il polesitter Paul-Loup Chatin. Frattanto le velleità di Nathanaël Berthon e del DKR in Pro/Am si scontravano con l’Oreca in rimonta di Malthe Jakobsen e l’Aston Martin di Gustav Birch.
Parlando di rimonte, era Ulysse de Pauw ad infiammare gli animi in GTE, e con la Ferrari #51 si metteva alla caccia delle Porsche Proton, tornate al comando con Alessio Picariello e Julian Andlauer.
Ma non era ancora finita. Gli ultimi fuochi li regalava United Autosports, prima con un testacoda di Nelson Piquet Jr, quindi con il sorpasso da parte di Jarvis su Chatin, che aveva tentato l’undercut. La gara del pilota di IDEC, che aveva avuto la meglio su Neel Jani, terminava poco dopo nella ghiaia di curva 8, mentre l’ex-campione WEC veniva penalizzato per un contatto su Job van Uitert, perdendo cosí la possibilità di andare a podio, che premiava col gradino basso proprio il team francese, dietro ad United Autosports e ad Algarve Pro Racing.
Frattanto Jakobsen si era lanciato all’inseguimento di Ben Barnicoat, incaricato dell’ultimo stint per AF Corse, e le cinque vetture di testa (tre Pro e due Pro/Am) viaggiavano con distacchi minimi. Il ricongiungimento però non arriverà mai e Francois Perrodo ed il connubio di lunga data con AF Corse potranno fregiarsi del primo titolo continentale dopo i quattro successi ottenuti finora nel WEC.
In LM P3, strada spianata per Eurointernational, che torna alla vittoria dal 2019. In GTE infine, vittoria e titolo anche per Proton Competition, che si aggiunge alla lista degli invitati alla prossima 24 Ore di Le Mans.
UPDATE: La Ferrari #51, originariamente classificata al secondo posto, è stata penalizzata per mancato rispetto dei limiti minimi di tempo guida. La Porsche #77 viene promossa al suo posto mentre il gradino basso del podio va alla Ferrari di Spirit of Race.
Domani la serie europea offrirà un posticipo con il primo rookie test, che metterà alla prova una serie di piloti, tra cui spicca la “prima volta” di Michael Fassbender su un’Oreca LM P2. La pista lusitana nei giorni successivi ospiterà ulteriori test privati, con sicuri protagonisti Proton, con la nuova Ford Mustang GT3, ed Iron Lynx con le Lamborghini Huracàn GT3 Evo.
Per tutti gli altri, l’arrivederci con l’ELMS è per l’8-9 aprile 2024 prossimo con il Prologo di Barcelona.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo
Due pole, due vittorie e titolo per Thomas Preining, padrone assoluto dell’ultimo appuntamento del DTM 2023 ad Hockenheim. L’austriaco precede sotto la bandiera a scacchi Mirko Bortolotti e René Rast. Porsche firma il titolo costruttori dopo il sigillo di Manthey EMA nella graduatoria riservata alle squadre.
Il recap della gara
Thomas Preining (Manthey EMA Porsche #91), campione eletto anticipatamente grazie alla strepitosa pole ottenuta in mattinata, ha tenuto la posizione in partenza su Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini #92) e Sheldon van der Linde (Schubert Motorsport BMW #1).
I tre hanno iniziato a battagliare per la leadership, ma la lotta è stata interrotta nel corso del terzo giro a seguito di un incidente in curva 6 da parte di Christian Engelhart (GRT Grasser-Racing-Team Lamborghini #19) ,dopo una toccata da parte di Marco Wittmann (Project 1 BMW #11).
Molti piloti ne hanno approfittato per fermarsi ai box: Maro Engel (Mercedes-AMG Team MANN-FILTER #48), provvisoriamente quinto, in testa. La scelta di Mercedes ha premiato perchè la Mercedes #48 ha guadagnato due posizioni.
Il finale ha visto Mirko Bortolotti provare in ogni modo a riprendere Preining senza riuscirci. Dietro ai due si piazza René Rast, il quale è riuscito a riprendersi la terza piazza nei confronti di Engel, che ha chiuso in P5 dopo aver ceduto il passo anche a Sheldon van der Linde. A seguire Heinrich, Luca Stolz ( Mercedes-AMG Team HRT #4), Lucas Auer (Mercedes-AMG Team WINWARD #22), Ricardo Feller (ABT Audi #7) e Marco Wittmann #11.
Preining diventa il primo austriaco a vincere il Deutsche Tourenwagen Masters ed esulta con Porsche che prima d’oggi non si era mai imposta nel noto campionato tedesco. L’appuntamento con la serie gestita da ADAC è per il 26-28 Aprile 2024 ad Oschersleben.
Luca Pellegrini
Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport
Simon Reicher e Christopher Haase (Eastalent-Racing Audi #23) sono i nuovi campioni dell’International GT Open, pur terminando a pari punti con Diego Menchaca, grazie al quinto posto conquistato nella race-2 di Barcelona.
Il successo in gara va a Dominik Baumann e Mikaeel Pitamber con la Mercedes di SPS Automotive Performance, i quali hanno preceduto sotto la bandiera a scacchi Al Faisal Al Zubair/Fabian Schiller (AlManar Racing by GetSpeed Mercedes #77) e Samuel De Haan/Charlie Fagg (Optimum Motorsport McLaren #69).
Il recap della gara
Maximilian Paul (Oregon Team Lamborghini #63) ha mantenuto la pole position allo spegnimento dei semafori davanti a Dominik Baumann (SPS Automotive Performance Mercedes #20) e a Riccardo Agostini (AF Corse Ferrari #51), che ha subito preso la terza posizione sul leader provvisorio del campionato Christopher Haase (Eastalent-Racing Audi #23).
Dopo una breve neutralizzazione, innescata da un contatto in curva 3 tra Frédéric Jousset (Kessel Racing Ferrari #11) e Marcin Jedlińsk (Olimp Racing Audi #777), la Safety Car ha dovuto intervenire nuovamente dopo una toccata nel secondo settore della pista tra Giorgio Sernagiotto (AF Corse Ferrari #25) e Anthony Bartone (GetSpeed Mercedes #6).
La classifica è rimasta inalterata fino alla sosta, che ha ribaltato la graduatoria assoluta. Diego Menchaca (Team Motopark Mercedes #17), major contender per il titolo, è stato uno dei primi a rientrare ai box, cedendo il volante all’enfant du pays Albert Costa.
Il vincitore di Le Mans tra le LM P2 si è messo all’inseguimento dei rivali, mentre Mikaeel Pitamber #20 si ritrovava provvisoriamente leader davanti a Charlie Fagg (Optimum Motorsport McLaren #69) e a Fabian Schiller (AlManar Racing by GetSpeed Mercedes #77). Quinta piazza provvisoria per Simon Reicher #23, 7ma per la Lamborghini #63 di Oregon Team di Pierre Louis Chovet davanti a Team Motopark Mercedes #17.
La lotta per il primato è entrata nel vivo a meno di 20′ dalla fine grazie a Fagg, il quale ha tentato in tutti i modi di impensierire Pitamber. I due non si sono risparmiati come da copione, e la McLaren ha dovuto forzare l’attacco per sperare di restare in lotta per il successo finale.
Una nuova Safety Car a 7′ dal termine, susseguente il contatto in fase di doppiaggio fra Nicola Marinangeli (AF Corse Ferrari #51) e Pietro Perolini (Oregon Team Lamborghini #19), ha però rimesso tutto in discussione.
L’International GT Open 2023 si è infine deciso in uno shootout di 3′: nei due giri conclusivi Pitamber #20 ha in un primo momento gestito la ripartenza davanti a Fagg, Schiller #77 e Marinangeli (in seguito sanzionato per il contatto con Perolini), poi però la McLaren #69 ha dovuto cedere alla rimonta di Schiller, che andava a riportare il secondo posto finale dietro alla Mercedes #20 di SPS Automotive Performance di Dominik Baumann/Mikaeel Pitamber.
Solo P4 per Albert Costa e la Mercedes #17 del Team Motopark, un risultato insufficiente per regalare il titolo a Diego Menchaca, terminato a pari punti con Simon Reicher e Christopher Haase. I portacolori di Eastalent-Racing Audi, oggi sesti sotto la bandiera a scacchi, sono stati premiati in funzione dei risultati ottenuti (stesso numero di vittorie ma maggior numero di secondi posti).
Vittoria e titolo in PRO AM per Marco Pulcini/Eddie Cheever III (AF Corse Ferrari #27), abili ad imporsi nella seconda prova davanti a Marcin Jedliński/Karol Basz (Olimp Racing Audi #777) e a Stewart Proctor/Lewis Proctor (Greystone GT McLaren #65).
Giuseppe Cipriani (Il Barone Rampante Lamborghini #8), invece, ha ottenuto il successo in AM, mentre il titolo di categoria va a Heiko Neumann/Timo Rumpfkeil (Team Motopark Mercedes #65).
Il nuovo appuntamento con l’International GT Open è per il 27/28 aprile 2024 a Portimao.
Luca Pellegrini
Foto: GT Open
Vittoria a Josh Skelton e Tony Wells nell’ultimo appuntamento del 2023 della Michelin Le Mans Cup a Portimao. Sotto una pioggia battente l’equipaggio del Nielsen Racing ha approfittato della decisione della direzione gara di penalizzare la Ligier #11 di CD Sport ed aggiudicarsi il terzo successo dell’anno, il primo della #3.
Nonostante le condizioni meteo avverse, la gara ha avuto uno svolgimento abbastanza regolare, salvo chiudersi con quasi mezz’ora di anticipo. Julien Gerbi, già laureatosi campione col Team Virage con una gara di anticipo insieme a Gillian Henrion, guidava il gruppo dietro la vettura di servizio, che rimaneva in pista per permettere il recupero della vettura di IDEC di Patrice Lafargue.
Al via vero e proprio dopo quasi mezz’ora di Safety Car, Gerbi precedeva Shahan Haig Sarkissian di CD Sport ed Audunn Gudmunsson del Team Thor, questi ultimi in lizza per il secondo posto finale in classifica. Tra le GT3, la Porsche del Parker Racing di Alex Martin manteneva la testa sulla Lamborghini di Iron Lynx di Hiroshi Hamaguchi.
Era peró Torsten Kratz a movimentare la classifica. Il tedesco di Murphy Prototypes, partito dalla quarta fila, insidiava e passava Sarkissian e si installava alle spalle del leader. I due peró si toccavano e Gerbi terminava nella ghiaia in T7, mentre la Duqueine biancoverde, larga, lasciava il passo alla Ligier #11. Kratz verrà successivamente giudicato reo della collisione e penalizzato con un drive-through.
Dopo l’inevitabile Full Course Yellow, il successivo restart vedeva l’attacco deciso di Hamaguchi su Martin, che però non andava a segno, mentre Arnold Robin era già passato in P3 con l’Aston Martin del Racing Spirit of Leman.
Dopo circa 50’ di gara, Matt Bell terminava nella ghiaia in T3 e tutti approfittavano delle relative bandiere gialle per effettuare la sosta obbligatoria. La Ligier #11 manteneva la testa della gara con Franck Chappard, mentre Vincent Abril conquistava la leadership nelle GT3.
Dal centro gruppo Kirin Smal, sull’altra Ligier del team spagnolo, avanzava sino a portarsi alle spalle di Josh Skelton, ora alla guida per il Nielsen Racing, mentre la direzione gara finalmente si portava in regime di Full Course Yellow per permettere il recupero della vettura di Matt Bell.
La pioggia frattanto andava ad intensificarsi, pecie nel primo tratto, dove in tanti, compreso il leader Chappard e Colin Noble, andavano lunghi. La chiusura anticipata della competizione con red flag giungeva a 27’ dalla 1h50 prevista, a causa dell’insabbiamento della Porsche in pole, ora con Charles Bateman, all’ultima curva.
Al traguardo festeggia l’equipaggio di CD Sport, ma una penalizzazione di 15” per eccesso di velocità in regime di FCY che li classifica al terzo posto, promuovendo al primo posto l’equipaggio di Nielsen Racing davanti all’altra vettura di CD Sport di Fabien Michal e Kirill Smal; quest’ultima chiude cosí al secondo posto in classifica dietro al Team Virage.
In GT3, dietro alla Lamborghini di Ion Lynx, al primo successo nella categoria, chiudono i neocampioni del Racing Spirit of Leman e la seconda Porsche del Parker Racing. La Ferrari AF Corse di Kei Cozzolino e Hiroshi Koizumu, che oggi ha concluso in P5, si classifica al secondo posto nella graduatoria generale.
E’ tutto per la Michelin Le Mans Cup 2023. Appuntamento a Barcelona per la prima gara del 2024, il 13 aprile, come sempre preceduta dal Prologo.
Piero Lonardo
Foto: Piero Lonardo, Alberto Manganaro