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WEC – Terza Hyperpole stagionale per Cadillac ed Alex Lynn al Fuji. Dudu Barrichello svetta tra le GT3

Alex Lynn e la Cadillac si confermano le vetture da battere in qualifica, conquistando la Hyperpole al Fuji. Per la V-Series.R si tratta della terza partenza al palo stagionale dopo quelle di Le Mans e San Paolo, ma qui il pilota britannico, che aveva chiuso il primo stint in terza posizione dietro l’Aston Martin #009 e la Peugeot #93, ha lasciato gli inseguitori a quasi mezzo secondo col tempo di 1.28.236.

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A fargli compagnia in prima fila ci sarà l’altra Cadillac di Earl Bamber, qualificatasi per il rotto della cuffia ai danni delle seconde linee di Aston Martin e Peugeot ma prima vera rivale per il britannico, a riprova della bontà del package GM in condizioni di asciutto e gomme leggermente usurate. Tutta da verificare comunque la tenuta in gara, come si è potuto verificare durante l’anno, specie sulla Sarthe.

Due le Ferrari che hanno passato il taglio, unico marchio insieme alla Caddy, con Antonio Giovinazzi in quinta posizione e Robert Kubica a chiudere la top ten, dove Porsche, Toyota ed Alpine hanno piazzato una unità a testa. Niente da fare invece per la #50 ed Antonio Fuoco, il quale ha scontato quasi 6 decimi dal leader.

Tra le LM GT3 sembrava dovesse svolgersi un duello con le sole McLaren e Corvette a darsi battaglia, almeno stando ai tempi del primo turno, che ha visto i due bronze driver di United Autosports dominare sui gentlemen di TF Sport. Ammesse alla Hyperpole anche le due Ferrari VISTA AF Corse e le due Aston Martin, più la Porsche capolista del Manthey 1st Phorm e l’unica Ford Mustang Proton, con la #77 smontata ai box dopo il problema avuto al mattino. Nessuna BMW, Lexus e Mercedes tra i primi dieci.

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Nella Hyperpole si sono invece inseriti i piloti silver delle due Aston Martin, con Eduardo “Dudu” Barrichello e la Vantage del Racing Spirit of Leman a svettare col tempo di 1.39.981 ad avere la meglio sul filo dei millesimi, 32 per l’esattezza, sulle due McLaren condotte da Sean Gelael e Sebastien Baud, e Zach Robichon con l’esemplare dello Heart of Racing a completare la seconda fila. Seconda pole dell’anno per il figlio d’arte brasiliano e terza per le Vantage GT3.

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Ottimo il quinto tempo ottenuto da Riccardo Pera, con l’attuale capolista della categoria, a precedere le due Corvette, mentre le 296 GT3 hanno chiuso con l’ottava e la decima prestazione.

L’appuntamento al Fuji per lo start della centesima gara del World Endurance Championship è per domani alle ore 11.00 locali, le 4.00 italiane. Diretta streaming su WEC TV, in tv sui canali Eurosport e SkySport.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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WEC – Tincknell batte le Cadillac nelle ultime libere del Fuji

Lista dei tempi quantomai serrata nelle prime posizioni nelle Libere-3 della 6 Ore del Fuji. Sotto un cielo plumbeo ma senza alcuna traccia di pioggia, Harry Tincknell con l’Aston Martin #007 risponde per le rime alle due Cadillac di Earl Bamber ed Alex Lynn e segna la migliore prestazione del weekend con 1.29.492, scavalcando per 0.003 il best lap di ieri da parte di Mikkel Jensen con la Peugeot #93 e scavalcando le due V-Series.R per 31 millesimi totali.

Non lontana nemmeno la seconda Valkyrie, con Marco Sørensen davanti a Stoffel Vandoorne, qui all’ultima gara con la casa del Leone – peraltro avvistata un paio di volte a rilento lungo il circuito – e la rediviva BMW, P6 con la #20 Sheldon van der Linde.

Ferrari in apparente difficoltà, con la #83 e Robert Kubica autore del decimo tempo con la 499P di AF Corse, e le due ufficiali ancora più indietro, in P14 e P15, a precedere solamente le tre Porsche.

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Prima delle Libere-3 si è dipanato il consueto circuit safari, con diversi bus ad occupare la pista insieme alle protagoniste della gara.

Aston Martin al top anche fra le LM GT3, con Zach Robichon ed il tempo di 1.40.800 con la Vantage GT3 dello Heart of Racing che ha superato di 38 millesimi la McLaren di James Cottingham.

Tra le due 720S di United Autosports si è infilato Rui Andrade sulla finalmente competitiva Corvette, mentre Fran Rueda e Davide Rigon completano la top five di giornata per Iron Lynx e VISTA AF Corse.

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Ancora una sessione incident-free, con l’unica Full Course Yellow chiamata per gestire l’olio lasciato in pista dalla Mustang GT3 di Ben Tuck, poi richiamata ai box.

Tutto pronto per le qualifiche, a partire dalle 14.20 locali, le 7.20 nostrane, fruibili sulla WEC TV e sui canali Eurosport.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

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WEC – Ancora una Peugeot davanti nelle Libere-2 al Fuji

Scendono i tempi al Fuji Speedway, sede del penultimo appuntamento del FIA WEC 2025, ma la musica non cambia in testa, con una Peugeot, questa volta la #93 di Mikkel Jensen, davanti a tutti con 1.29.495, con la seconda 9X8 appena fuori dalla top ten.

Anche le Aston Martin dimostrano di non essere un fuoco di paglia, e piazzano le due Valkyrie in P3 e P9, con Marco Sørensen ad appena 64 millesimi dal leader e a 47 da Julien Andlauer, ancora il migliore in casa Porsche.

Segnali di ripresa anche in casa Toyota, con entrambe le GR010-Hybrid finalmente tra i primi dieci, ancorchè ben distanziate dal battistrada, mentre Ferrari piazza la #50 in ottava posizione con Antonio Fuoco.

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Notte fonda apparente invece per le BMW, con la #20 anche protagonista di uno spettacolare testacoda in curva 3.

 

Una potenziale doppietta fra le LM GT3, con le due Lexus al top, è stata invece sventata nel finale dalla McLaren #59 di Sebastien Baud, che si è infilato tra le due RC F GT3. Miglior tempo questa volta per la #87 e Clemens Schmid, che comunque non ha migliorato la prestazione mattutina ottenuta da Ben Barnicoat.

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A ridosso del podio virtuale si piazzano le due capoliste, la Porsche Manthey 1st Phorm e la Ferrari VISTA AF Corse con Richard Lietz ed Alessio Rovera.

Due sole Full Course Yellow infine durante la sessione, entrambe chiamate in causa per detriti

Domani il programma prevede le Libere-3 e le Qualifiche, rispettivamente alle 9.50 e alle 14.20 locali, cioè le 2.50 e le 7.20 della mattina italiana. Prima delle ultime libere, che saranno fruibili sulla WEC TV, in pista il consueto Safari Bus. Le Qualifiche si potranno godere anche sui canali Eurosport.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

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WEC – Ford Racing svela alcuni dettagli sul programma endurance 2027

Ford Racing supervisionerà e gestirà ogni aspetto del programma Hypercar che debutterà nel FIA World Endurance Championship 2027. Mark Rushbrook, global director di Ford Racing, ha confermato che questo verrà quindi gestito internamente e supervisionato da Dan Sayers.

Il comunicato ufficiale di Ford Racing recita:

“Stiamo cercando all’interno di Ford Racing per costruire i programmi permeati dalla nostra passione. Svilupperemo anche le nostre competenze interne per creare un quadro per il successo futuro a lungo termine. Da qui alla gara di apertura della stagione 2027 del Campionato Mondiale Endurance FIA, dovremo costruire non solo la vettura stessa, ma anche ogni componente del team. Ogni ruolo dovrà essere ricoperto e non è un compito da poco”.

Per il programma verranno usate le strutture di Dearborn in Michigan e Charlotte in North Carolina oltre alla sede Red Bull Ford Powertrains e le strutture Hypercar presenti nel Regno Unito“.

“Oltre al supporto di ORECA , siamo lieti di annunciare che Venture Engineering, un gruppo di consulenza ingegneristica e motorsport di lunga data, fornirà supporto tecnico e operativo. Siamo orgogliosi che questo sia in gran parte un impegno di Ford Racing. Tra i nostri ranghi abbiamo le menti più brillanti del motorsport. È un momento entusiasmante mentre continuiamo a costruire e sviluppare il nostro programma Ford Racing Hypercar. Stiamo ricoprendo decine di ruoli nei nostri reparti di progettazione e ingegneria e nel nostro programma motori. Stiamo dialogando con i migliori ingegneri e tecnici dello sviluppo per gestire i nostri programmi di test e gara”.

Testo e foto – Ford Racing

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WEC – Peugeot in spolvero nelle prime libere del Fuji

Uno-due Peugeot nelle Libere 1 della 6 Ore del Fuji, centesimo appuntamento di sempre del FIA World Endurance Championship. Loic Duval col tempo di 1.30.952 ha preceduto dopo i classici 90’ a disposizione Jean-Eric Vergne di quasi mezzo secondo.

A ridosso dell’ex-campione di Formula E le due Aston Martin Valkyrie con Marco Sørensen ed Harry Tincknell, mentre le prime prestazioni di Julien Andlauer e Sebastien Buemi sono state buone per completare la top six della sessione.

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Ferrari apparentemente al comando, ma solo per una piccola defaillance del pannello elettronico sulla fiancata, della 499P #50, che chiude col 13mo tempo. All’interno della top ten invece le altre due Rosse, alle spalle delle due Alpine, queste ultime nonostante un BoP apparentemente loro sfavorevole, a riprova della vacuità di tante affermazioni che puntualmente popolano media e social.

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Tra le GT3 svetta la vettura di casa, la Lexus di Akkodis ASP, con Ben Barnicoat autore di 1.41.257, a precedere di soli 33 millesimi la Corvette #81 di Charlie Eastwood. A seguire la McLaren #95 vincitrice al COTA su Davide Rigon, uno che al Fuji ha sempre dato il meglio di sè, sulla Ferrari VISTA AF Corse #54.

Solo un paio di Full Course Yellow ad interrompere, la prima per permettere alla Porsche Manthey 1st Phorm, ferma all’esterno di Curva 1, di riprendere la pista, mentre in seguito per rimuovere alcuni detriti in curva 16.

Da segnalare infine diverse penalità per track limits da scontare nel corso delle Libere-2, che prenderanno il via alle 14.20 locali, le 7.20 nostrane.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

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GT Open – Dopo Barcelona, lotta a tre per il titolo

Vittorie di Levente Révész/Maxi Götz e di Tommaso Mosca/Carl Bennett nel weekend a Barcelona nel penultimo appuntamento dell’International GT Open 2025.

A Monza nella finale endurance di stagione sarà lotta a tre per il titolo insieme all’equipaggio di Eastalent Racing, Christopher Haase/ Simon Reicher.

Il recap di gara-1

Josh Rattican (Greystone GT McLaren #27) ha dominato lo stint iniziale, interrotto nelle fasi iniziali da una breve Safety Car per un testacoda in curva 4 della Porsche #86 del Team Thor a seguito di un contatto con la Mercedes #108 del Vimana by GetSpeed.

Il britannico, dopo aver realizzato la prima pole in carriera nella serie, ha controllato la scena gestendo alla perfezione le Mercedes di Maximilian Götz (Team Motopark #11) e Fabian Schiller (GetSpeed #9).

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Levente Révész, subentrato a Götz, ha semplicemente approfittato della penalità di tempo ai box assegnata alla McLaren capolista in base ai risultati della race-2 di Spielberg per installarsi al primo posto, con oltre tre secondi di vantaggio sulla 720S GT3, ora nelle mani di Jayden Kelly, e la Mercedes #9 di Bartone. Vantaggio che porterà sino al traguardo.

Nel finale la spettacolare rimonta di Haase ha permesso al tedesco di classificarsi alle spalle della Mercedes di Motopark dopo aver avuto la meglio sull’altra AMG di Bartone, che chiuderà infine a podio, e sulla McLaren #27.

Quarto posto assoluto invece per l’Audi #1 Eastalent Racing di Christopher Haase davanti al leader PRO AM Dexter Müller. Vantaggio importante per quest’ultimo nei confronti dei rivali, ai margini della Top10.

P7 per i dominatori odierni della PRO AM Dexter Müller/Yannick Mettler (CBRX by SPS Mercedes #54) davanti a Valentin Pierburg / Dominik Baumann  (SPS Automotive Performance Mercedes #20).

Prima vittoria in AM infine per Antal Zsigo/Dennis Waszek con la BMW M4 GT3 EVO #500 di Racing Trevor.

Il recap di gara-2

Christopher Haase (Eastalent Racing Audi #1) ha guidato il gruppo al via dietro Safety Car a seguito di un problema in griglia per la Mercedes AMG GT3 EVO #180 di GetSpeed.

Una volta liberalizzata la gara, il campione in carica ha tentato di seminare la Ferrari #51 AF Corse di Tommaso Mosca e la Mercedes #20 SPS Automotive Performance di Dominik Baumann, quest’ultima in vetta alla PRO AM con margine sulla concorrenza.

L’allungo dell’Audi #1 è stato peró neutralizzato da Mosca, che ha preso il comando con un deciso sorpasso in curva 5 poco prima che la direzione gara rimandasse in pista la Safety Car per recuperare l’Audi R8 LMS GT3 EVO II #26 di Sainteloc Racing, ferma nella ghiaia di curva 8 dopo un contatto con l’Audi #75 di ISR.

La sosta ai box ha confermato la Ferrari #51 in testa alla competizione, con Carl Bennett a gestire un ampio margine nei confronti delle due McLaren di Greystone GT, la #33 di James Kell e la #27 di Josh Rattican.

Simon Reicher, limitato dall’handicap di tempo imposto all’Audi #1 dopo il secondo posto in race-1 si è ritrovato invece in P7, comunque davanti alla capolista Motopark, in azione con Maxi Götz.

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La gara si conclude con la terza affermazione del 2025 per la Ferrari #51 davanti alle due competitive auto di Greystone GT, entrambe nuovamente a podio dopo il risultato di Spielberg in race-2.

In PRO Am, successo di Aaron Walker/Steve Jans  (GetSpeed Mercedes #6), successo maturato dopo la sosta su Valentin Pierburg / Dominik Baumann  (SPS Automotive Performance Mercedes #20) e Charles Dawson/McKenzy Cresswell  (2 Seas Motorsport Mercedes #222).

Menzione finale per Gino Forgione /Michele Rugolo (AF Corse Ferrari #21), ancora al successo in AM, che guadagna punti importanti nei confronti di Mark Sansom (Garage 59 McLaren #188), accompagnato nel weekend per la prima volta da Charlie Hollings.

Il settimo posto finale dell’Audi #1 di Reicher/Haase, a precedere la Mercedes #11 di Révész/Gotz, permette all’ungherese di rimanere leader del campionato con 5 punti di margine alla vigilia della finale di Monza sui campioni in carica e 11 sulla Ferrari 296 GT3 di Mosca/Bennett.

Appuntamento all’Autodromo Nazionale nel weekend del 20 ottobre per l’ultima prova endurance dell’International GT Open 2025.

Luca Pellegrini

Foto: GT Open

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WEC – Nel weekend si va al Fuji per la 100ma gara col un BoP “limato”

Nel weekend il World Endurance Championship affronta la penultima trasferta del 2025 al Fuji. Appuntamento storico per la serie mondiale, che raggiunge quota 100 gare. La vittoria della Porsche al COTA ha rimescolato le carte in tavola nella classifica generale, riducendo lo svantaggio dell’equipaggio della 963 #6 a 36 punti da Giovinazzi, Pier Guidi e Calado, quinti al traguardo ad Austin.

I 65 punti ancora in palio nelle due gare ancora da disputare non possono fare dormire sonni del tutto tranquilli in casa Ferrari per il titolo piloti; un po’ meglio per i costruttori dove si è leggermente incrementato il vantaggio sulla casa di Stoccarda, ora pari a 65 lunghezze, anche se ricordiamo in questo caso i punti in palio sono relativi alla somma di quelli ottenuti dalle due macchine dichiarate. Cadillac insegue comunque poco dietro, a -69.

Lotta sempre serrata invece tra le LM GT3, dove Pera, Lietz ed Hardwick mantengono comunque una robusta leadership di 19 lunghezze nei confronti dell’equipaggio della Ferrari VISTA AF Corse #21 e di 29 su quello della Corvette #81, entrambe a secco nell’ultimo round.

Per quanto riguarda l’entry list, da segnalare il ritorno di Anthony McIntosh sull’Aston Martin Vantage GT3 del Racing Spirit of Leman al posto dei Derek DeBoer, mentre Mike Conway riprenderà il proprio posto sulla Toyota GR-010 Hybrid #7, riportando Josè Maria Lopez sulla Lexus RC F GT3 #87 di Akkodis ASP.

Reso noto, questa volta in tempo utile, anche il nuovo Balance of Performance. Nessuna variazione al peso minimo per gli otto marchi impegnati tra le Hypercar rispetto ad Austin, ma solo qualche aggiustamento a potenze massime ed energia massima per stint.

A beneficiarne soprattutto Alpine, con un +6,2% di potenza massima entro i 250 kmh, mentre Toyota guadagna 4 MJ extra per stint contro i 3 assegnati a Ferrari, Alpine, BMW e Porsche.

Discorso diverso per le LM GT3, dove le Ford Mustang acquistano ben 15 kg extra. Variazioni in aumento anche per BMW (+8 kg), Ferrari (+4 kg) e Corvette (+3 kg), mentre le Aston Martin Vantage guadagnano 5 kg.

Le 296 GT3 rimangono comunque le più pesanti con 1.358 kg a vuoto contro i 1.332 kg delle Porsche 911 GT3.R.

L’unica variazione nella potenza massima riguarda le BMW M4 GT3, le quali dovranno correre con un’altezza da terra superiore di 5 mm alle altre LM GT3. Incremento generalizzato infine dell’energia massima per stint, che va dai +37 MJ approvati alle BMW ai +27 MJ delle Aston Martin.

Chiudiamo col Success Ballast, che inficerà i leader di Manthey 1st Phorm per 18 kg extra cosí come agli equipaggi vincitori delle ultime due prove, United Autosports #95 e Akkodis ASP #87. 12 i kg invece destinati a WRT #46, Ferrari #21 e TF Sport #81 e 6 kg per Racing Spirit of Leman, TF Sport #33 e Ferrari #54.

Appuntamento in pista al Fuji, dove si attendono temperature quasi estive, venerdí 26 settembre alle 10.15 AM locali con le prime libere. Qualifiche sabato 27 alle 2.20 PM, le 07.20 nostrane, e start della 6 Ore alle 11.00 AM locali di domenica 28 settembre, vale a dire le 4.00 italiane. Diretta delle attività di sabato e domenica sulla WEC TV e sui canali Eurosport, mentre la gara verrà trasmessa anche da SkySport.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

L’entry list del Fuji

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IMSA – Cadillac torna al successo ad Indianapolis. Vittorie di classe per TDS, Ford Multimatic ed Inception Racing Ferrari

Cadillac riscatta un’annata poco fortunata imponendosi nella Battle On The Bricks, penultimo appuntamento del WeatherTech SportsCar Championship, con la V-Series.R #31 di Action Express/Whelen Racing.

Jack Aitken, Earl Bamber e Frederik Vesti hanno condotto sostanzialmente dalla partenza all’arrivo, grazie alla pole position ereditata nel post qualifiche, stando attenti soprattutto a non commettere errori che potessero pregiudicare il risultato finale.

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Errori in cui sono incappati un po’ tutti, a partire dalla Porsche #7, protagonista di una gara catastrofica conclusa all’ultimo posto delle GTP, peraltro tutte pervenute all’arrivo. Sull’altra 963 di Mathieu Jaminet e Matt Campbell, il tentativo del team Penske di diversificare le strategie nelle fasi iniziali, eseguito insieme alla Cadillac #10 del WTR, è purtroppo terminato con un contatto tra le due vetture che ha comportato un drive-through per la capoclassifica ed una foratura per Filipe Albuquerque.

Le soste extra della GTP #10 si sono rivelate infine determinanti nella fase finale di gara, dove Ricky Taylor è arrivato ad insidiare seriamente la capolista al termine di una rimonta che lo ha visto scavalcare e superare Tom Blomqvist e Dries Vanthoor, che seguono nell’ordine d’arrivo le due Caddy. Gli ultimi due giri in regime di corsa libera dopo la settima Full Course Yellow di giornata non sono però bastati per un vero attacco alla leadership.

Peccato per la Lamborghini, a lungo in top five, anch’essa vittima incolpevole di Felipe Nasr, doppiato all’inizio della sesta ora. La foratura e la conseguente sosta ai box che valgono il decimo posto finale non rendono giustizia alla SC63, probabilmente alla penultima gara di sempre, che grazie anche alla nuova sospensione posteriore si è dimostrata competitiva anche sull’asciutto.

Nel consueto demolition derby che è la LM P2, primo successo stagionale del TDS Racing con Mikkel Jensen, Steven Thomas e Hunter McElrea su Inter-Europol e Riley Motorsports. La gara è stata a lungo dominio delle due unità di United Autosports, che si sono autoliminate nel finale, coinvolgendo nel finale anche la vettura del Crowdstrike, a lungo in contention nonostante una foratura a metà gara, fino al contatto terminale che ha portato all’ultima neutralizzazione. Al contrario, la compagine transalpina ha gestito al meglio la strategia, chiudendo di misura su uno scatenato Tom Dillmann, decisamente in piena forma dopo il crash di Road America. Il risultato odierno accorcia ulteriormente la classifica alle spalle di “Spike the Dragon”, oggi P5.

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Vittoria in GTD Pro, la terza stagionale, per la Ford Multimatic con Mike Rockenfeller e Seb Priaulx. La prima parte di gara è stata appannaggio delle due BMW del Paul Miller Racing, ma il tempismo non propriamente ideale nell’ultimo pitstop da parte della M4 GT3 #1 ha dimezzato le possibilità di successo del brand bavarese, che nel finale ha ceduto di schianto con la #48, sverniciata dalla Porsche di AO Racing.

“Rexy” peró non ha potuto resistere all’attacco finale deciso della Mustang #64, cedendo poi anche alle due Corvette. Curiosamente, nonostante i duri contatti ricevuti delle altre due vetture, la direzione gara ha assegnato una penalità alla Corvette #4.

La bella gara della Ferrari di Davide Rigon ed Albert Costa vale la piazza d’onore che permette al catalano di DragonSpeed di avvicinarsi notevolmente in classifica all’equipaggio della Corvette capolista #3, quarta all’arrivo dietro alla BMW #48.

Ferrari festeggia infine la prima vittoria in GTD insieme ad Inception Racing con Brendan Iribe, Ollie Millroy e Frederik Schandorff. La gara è stata appannaggio nelle fasi iniziali dell’Aston Martin dello Heart of Racing, partita dalla pole, ma un contatto multiplo causato dall’Oreca LM P2 di David Heinemeier Hansson ha tolto all’equipaggio della Vantage GT3 #27 ogni velleità di vittoria.

Subito out la Ferrari #21 di AF Corse, mentre la #47 di Cetilar Racing ha dovuto effettuare una lunga sosta ai box per le riparazioni conseguenti ad un incidente in partenza, le altre 296 GT3 hanno avuto un ruolo da protagoniste, a partire dalla #34 del Conquest Racing per proseguire con la #023 di Triarsi Competizione.

James Calado, sub di lusso al fianco di Onofrio Triarsi e Kenton Koch, ha però dovuto subire pur’egli la presenza della Porsche #7, nella forma di un contatto da parte di Nick Tandy nel corso della quarta ora. Largo quindi a Daniel Serra, il quale però era costretto ad un emergency pit in occasione della penultima Full Course Yellow, chiamata in causa, guardacaso, per il cofano anteriore della vettura di Inception Racing sul rettilineo.

Una sanguinosa penalità alla Mercedes Winward per velocità eccessiva in pitlane apriva la strada a Schandorff e Koch, ma quest’ultima era costretta nel finale ad uno splash e doveva cedere alla Porsche del Wright Motorsports, dietro alla 296 #70 cui andavano gli onori di giornata.

La giornata delle Rosse si completa col terzo posto del Conquest nonostante un testacoda ed una penalità nella fase finale di gara, mentre le due entry di Triarsi chiudono in P7 e P8, alle spalle della Corvette AWA, bloccata nel finale da una discutibile penalità per blocking.

L’appuntamento è per il season finale della serie IMSA, la 28ma Motul Petit Le Mans, in programma fra tre settimane a Road Atlanta.

Piero Lonardo

Foto: IMSA

L’ordine di arrivo

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GTWC Europe – A Valencia, Weerts/Van der Linde chiudono con vittoria e titolo Sprint

Charles Weerts e Kelvin van der Linde vincono la Race-2 di Valencia, aggiudicandosi il titolo 2025 della GT World Challenge Europe Powered by AWS Sprint Cup, precedendo sul traguardo la Lamborghini #63 GRT di Luca Engstler/Jordan Pepper e la McLaren #59 Garage 59 di Benjamin Goethe/Marvin Kirchhöfer.

Il recap della gara

Jordan Pepper (GRT Lamborghini #63) ha tenuto la leadership guadagnata in mattinata davanti alla McLaren #59 Garage 59 di Marvin Kirchhöfer, abile in curva 1 a sfruttare la linea interna per scavalcare la Mercedes #10 Boutsen VDS di Aurelien Panis, leader in Silver Cup.

Dopo una breve Safety Car, invocata dalla direzione gara per un testacoda dell’Aston Martin #35 di Walkenhorst Motorsport e per un problema alla Ferrari #14 Emil Frey Racing, la race-2 di Valencia del GTWC Europe è ripresa con la Lamborghini in piena gestione nei confronti della McLaren #59, mentre Kelvin van der Linde con la BMW #32 capolista del WRT riusciva a passare la Mercedes #10 dopo svariati tentativi falliti.

Bagarre anche per il titolo Gold tra Louis Prette (Garage 59 McLaren #58) e Chris Lulham (Emil Frey Racing Ferrari #69), sesto e settimo posto assoluto con un vantaggio abissale sul resto delle altre auto di categoria.

Kirchhöfer ha ceduto il passo a van der Linde prima della sosta obbligatoria e la BMW #32 è riuscita nelle ultime fasi dello stint anche ad annullare il vantaggio sulla Lamborghini #63 e ad effettuare il sorpasso decisivo. Le due vetture di testa si sono poi fermate contemporaneamente ed hanno mantenuto le rispettive posizioni.

Weerts ha infine gestito Engstler fino alla bandiera a scacchi, mantenendo il vantaggio che vale vittoria e titolo, il quarto per il pilota belga in Sprint Cup ma la prima con Kelvin van der Linde. Gradino basso del podio per la McLaren #59 di Kirchhöfer/Goethe.

A titolo già assegnato, quarto posto e successo in Silver Cup per César Gazeau ed Aurélien Panis  (Boutsen VDS Mercedes #10) dopo la pole siglata in Q2., mentre Chris Lulham e Thierry Vermeulen   (Emil Frey Racing Ferrari #69), P9 e migliori tra i Gold, si laureano campioni 2025 della categoria.

Bastian Buus/Bashar Mardini (Lionspeed GP Porsche #89) trionfano infine in Bronze, ma a Dennis Marschall/Dustin Blattner (Kessel Racing Ferrari #74) basta la terza piazza di classe alle spalle di Eddie Cheever III/Marco Pulcini (Ziggo Sport Tempesta Racing #93) per festeggiare il titolo di categoria.

Champions

E’ tutto per la Sprint Cup 2025. Il GTWC Europe si concluderà a Barcelona, dal 10 al 12 ottobre, con la finale dell’Endurance Cup e l’assegnazione dei titoli overall.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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IMSA – Cadillac eredita la pole position a Indy

Sarà la Cadillac #31 a partire dalla pole position alla Battle On The Bricks di Indianapolis,

L’Acura #60 è stata infatti trovata non conforme nelle verifiche posteriori alle qualifiche, non rispettando le tolleranze di carrozzeria LMDh, e dovrà quindi partire dal fondo dello schieramento delle GTP.

Prima pole stagionale quindi per Cadillac e per Jack Aitken, autore dell’ultima partenza al palo per il marchio lo scorso anno alla Petit Le Mans.

Ulteriore squalifica anche per la Mercedes del Lone Star Racing, ieri terza in GTD Pro con Mikael Grenier, in questo caso per il mancato rispetto dell’altezza minima da terra dell’AMG GT3 #80.

Appuntamento alle 11.40 AM ET, le 17.40 italiane, per lo start della Battle On The Bricks. Diretta streaming gratuita sul sito IMSA e sul canale YouTube della serie.

Piero Lonardo

Foto: IMSA