Archivi tag: BMW

Dorr

DTM – Dörr Motorsport con McLaren – Emil Frey Racing presente con Ferrari

Dörr Motorsport schiererà due  McLaren 720S GT3 Evo nel DTM 2024, campionato che in primavera scatterà nuovamente Motorsport Arena di Oschersleben. Salgono quindi a sette i marchi impegnati nella serie, col brand di Woking di ritorno dopo la breve parentesi del 2020 con JP Motorsport.

Ben Dörr, figlio del proprietario Rainer, debutterà nella prestigiosa categoria tedesca riservata alle GT3, e dividerà il box con l’austriaco Clemens Schmid, che negli due ultimi anni ha partecipato con le Lamborghini del GRT Grasser

Emil_frey

Emil Frey Racing presente con Ferrari

L’Emil Frey Racing conferma il proprio programma nel DTM dopo l’esperienza della passata stagione. Il team legato a Ferrari avrà nuovamente in pista due unità parallelamente al programma nel Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS Sprint Cup.

Thierry Vermeulen resta a bordo di una delle 296 GT3 accanto a Jack Aitken. L’ex-reserve driver Williams F1, full-season nel WeatherTech SportsCar Championship con la Cadillac GTP di Action Express, vanta già un successo nella serie, ottenuto lo scorso anno al Lausitzring.

Luca Pellegrini

Foto: Dörr Motorsport, Emil Frey Racing

_PL55401

IMSA – Col BoP di Sebring si torna all’antico per le GTD

In settimana si è parlato tanto, talvolta a sproposito, del BoP adottato dal WEC in Qatar e delle sue conseguenze. L’IMSA, ente patrocinatore del WeatherTech SportsCar Championship, con un pragmatismo tutto statunitense, ha deciso di buttare via il metodo appena varato a Daytona per le GTD, basato sulla ricerca di una performance comune sulla base dei dati forniti dai costruttori, per tornare ad una metodologia che tiene conto dei dati pregressi.

Col benestare di tutti i costruttori, stante anche il precedente delle penalizzazioni a Ferrari e BMW per aver ecceduto nelle prestazioni previste, l’IMSA ha cosí ripreso completamente il controllo delle equivalenze esposte nelle tabelle diffuse nella giornata di oggi per la 12 Ore di Sebring.

Daytona come noto rappresenta un’eccezione rispetto al resto delle piste che animano la serie, e cosí non c’è da meravigliarsi se il BoP tra le due gare della Florida differisce sostanzialmente per ogni marchio, sia tra le GTP che le GTD. Il confronto quindi lo faremo con le equivalenze dello scorso anno.

Appesantite le Cadillac, che lo scorso anno si imposero con Action Express davanti alla BMW in una gara ad eliminazione insieme ad Acura e Porsche. Da 1.038 kg le V-Series.R passano a 1.060 ma potranno disporre di 7 kW di potenza massima (fa 513 a 520) e di 918 MJ per stint.

Le Acura, per contro, godranno di un peso simile all’edizione 2023 (1.055 kg contro 1.054 del 2023) ma di una potenza massima ridotta da 520 a 512 kW con 910 MJ per stint, similmente alle rinnovate Porsche, trionfatrici a Daytona, ora a 1.049 kg con 508 kW massimi e 904 MJ per stint. Peso minimo ridotto invece per le BMW, che con 10 kg in meno si portano a quota 1.030, ma anche in questo caso potenze ridotte da 905 a 898 MJ per stint e 506 kW massimi.

Infine la nuova Lamborghini, al debutto nella serie americana, che partirà con 1.044 kg, 513 kW di potenza massima e 908 MJ per stint.

Ancora più difficile il compito dei legislatori delle GT, con la bellezza di 11 marchi in gara. In generale, vetture appesantite rispetto allo scorso anno con punte di ben +50 kg per le Lamborghini, che comunque non risulteranno le più pesanti in pista. L’onore va alle Mercedes che correranno con 1.390 kg a vuoto che si contrappongono ai 1.315 kg delle Ford Mustang, alleggerite rispetto a Daytona, cosí come le Lexus. Solo 10 kg extra invece per le nuove Corvette rispetto al season opener.

Le Ferrari 296 GT3 manterranno lo stesso peso minimo di 1.380 kg e la medesima mappatura del turbo rispetto allo scorso anno, cosí come le BMW M4 GT3, dominatrici nel 2023 tra le GTD, mentre le McLaren e la versione Evo dell’Aston Martin Vantage GT3 godranno di un incremento di potenza.

Le Porsche infine, che con Pfaff Motorsports trionfarono nell’ultima edizione in GTD Pro, sconteranno un peso di 1.360 kg (30 in più di Daytona e 20 più del 2023) ma potranno respirare a pieni polmoni grazie ad un incremento dei restrittori d’aria di ben 3,5 mm (X2) rispetto a Daytona, +1,5 mm ciascuno rispetto allo scorso anno. Per concludere, tutti i modelli subiranno modifiche alla capienza massima dei serbatoi, la cui capacità varierà dai 113 litri delle Lamborghini ai 99 delle BMW.

La parola andrà alla pista a partire da giovedí 14 marzo.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

_PL54803 (1)

IMSA – 58 vetture pronte per Sebring

Fra due weekend torna il WeatherTech SportsCar Championship con la 12 ore di Sebring. Per la seconda parte della cosiddetta 36 ore della Florida, che torna in solitario dopo aver condiviso negli ultimi due anni l’appuntamento col WEC, sono attese la bellezza di 58 macchine, 5 in più del 2023.

Occhi puntati sulla Lamborghini SC63, che farà il proprio debutto anche nella serie americana dopo il debutto in Qatar, con Matteo Cairoli, Andrea Caldarelli e Romain Grosjean. Tra gli equipaggi spiccano nuovamente gli assi dell’IndyCar: oltre al già citato pilota francese sono attesi Scott Dixon, Tom Blomqvist e Colton Herta tra le 11 GTP, più il deb Colin Braun tra le LM P2 e Kyle Kirkwood in GTD Pro.

Qualche cambiamento nelle line-up Porsche, con Fred Makowiecki ad unirsi sulla 963 Penske #6 a Nick Tandy e Mathieu Jaminet, e Julien Andlauer a rimpiazzare Neel Jani sull’esemplare di Proton/Mustang Sampling al fianco di Gianmaria Bruni ed Alessio Picariello.

Tra le LM P2, da segnalare la presenza di Malthe Jakobsen, vincitore a Daytona per il Crowdstrike by APR, sull’Oreca del DragonSpeed con Rasmus Lindh ed Henrik Hedman, mentre niente doppio impegno per Ben Keating, schierato solamente sull’Oreca #2 di United Autosports.

In GTD Pro, tornano i vincitori di Daytona di Risi Competizione con Davide Rigon, Daniel Serra e James Calado. Assente rispetto a Daytona la Mercedes del Sun Energy 1, mentre l’unica differenza tra le GTD è data dall’assenza della Porsche del Kellymoss with Riley. Saranno infine ancora una volta quattro le Ferrari iscritte nella classe riservata ai Pro/Am con i vincitori 2022 di Cetilar Racing, Triarsi Competizione, AF Corse e Conquest Racing.

L’appuntamento per la 12 Ore di Sebring è per le 10.05 AM ET di giovedí 14 marzo con le prime libere. Qualifiche alle 12.20 PM ET di venerdí 15 e start della 72ma edizione della classica della Florida alle 9.40 AM ET, corrispondenti alle 15.40 nostrane, di sabato 16 marzo.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’entry list della 12 ore di Sebring

Schuberth

DTM – Line-up stellare per Schubert Motorsport. Maximilian Paul e Luca Engstler presenti

Schubert Motorsport rappresenterà BMW Motorsport nella prossima stagione del DTM con una line-up stellare con addirittura tre ex-campioni della serie.

Saranno infatti il pluricampione René Rast, il due volte vincitore  Marco Wittmann ed il #1 del 2022 Sheldon van der Linde a difendere i colori del marchio di Monaco. Non vedremo invece più all’opera il team Project 1 che ha presentato addirittura istanza di fallimento non avendo trovato accordi per intraprendere nuovi programmi.

Paul_

Paul Motorsport dal canto suo ha confermato il proprio impegno nel DTM con una Lamborghini Huracán GT3 Evo2. Il team tedesco è atteso al debutto nella nota serie riservata da qualche anno alle GT3, e farà affidamento come da copione a Maximilian Paul.

Prima stagione full-time quindi per il 24enne trionfatore nella race-2 del Nürburgring lo scorso anno  con la vettura del Grasser Racing Team al termine di una clamorosa rimonta.

Engstler12

E proprio della squadra austriaca l’ultima novità del giorno, con Luca Engstler che intraprenderà una nuova sfida nella prossima annata agonistica con una Lamborghini Huracan GT3.

La compagine come noto farà affidamento anche su Christian Engelhart, ma ricordiamo che il brand di Sant’Agata potrà contare anche su SSR Performance con il confermatissimo Mirko Bortolotti e Nicki Thiim.

Luca Pellegrini

Foto: DTM

 

Risiwin

IMSA – Ferrari e BMW perdono i punti di Daytona, ma non il risultato sportivo

A distanza di un mese dal suo epilogo in pista, l’IMSA, ente patrocinatore del WeatherTech SportsCar Championship, ha annunciato di avere penalizzato i costruttori Ferrari e BMW per i risultati ottenuti alla 62ma Rolex 24 at Daytona.

La motivazione risiederebbe nelle prestazioni, ritenute superiori al previsto, da parte delle 296 GT3 e delle M4 GT3, prestazioni che, secondo la nuova interpretazione del Balance of Performance del campionato, avrebbero dovuto essere dichiarate fedelmente nei GT Manufacturers Technical Working Groups, l’organismo incaricato di raccogliere i dati dei costruttori per stabilire le equivalenze.

Il risultato sportivo, che ha visto trionfare in GTD Pro la Ferrari di Risi Competizione, non verrà comunque toccato, ma, al contrario di quanto accaduto nel 2023 all’Acura vincitrice del Meyer Shank Racing, non verranno ritoccati nemmeno i punteggi ottenuti da piloti e teams sia nelle classifiche del WeatherTech SportsCar Championship che della Michelin Endurance Cup.

Quindi anche la BMW del Paul Miller Racing non verrà privata del terzo posto tra le GTD Pro, cosí come le Ferrari di AF Corse, Conquest Racing e Triarsi Competizione, classificatesi alle spalle della Mercedes del Winward Racing, trionfatrice in GTD.

Ricordiamo che il prossimo appuntamento con la serie continentale americana è per la 12 Ore di Sebring, in programma il 16 marzo.

Piero Lonardo

Foto: Ferrari Races

Manthey_DTM24

DTM – Accoppiata Preining-Güven per Manthey EMA

Accoppiata di lusso per il team Manthey EMA nel DTM 2024. Thomas Preining, alla sua terza stagione nella serie gestita dall’ADAC, è pronto a confermarsi dopo essersi aggiudicato il titolo 2023.

Ad affiancare il campione in carica, Ayhancan Güven, che lascia il KÜS Team Bernhard, col quale lo scorso anno ha disputato la sua prima stagione full-time.

Il 26enne pilota turco, già campione 2023 dell’Asian Le Mans Series, è atteso ad una nuova sfida dopo aver primeggiato lo scorso weekend nella Repco Bathurst 12h insieme a Matt Campbell e Laurens Vanthoor.

Luca Pellegrini

Foto: Manthey EMA

DTM_Merc_2024

DTM – Calano a quattro le Mercedes in pista

Scendono a quattro le Mercedes che parteciperanno al DTM 2024, campionato che scatterà in primavera in quel di Oschersleben. Il marchio di Stoccarda conferma in ogni caso la propria presenza nella serie teutonica con Haupt Racing Team e Winward Racing.

Nel primo dei due team sono confermati Luca Stolz #4 ed Arjun Maini #36, mentre Lucas Auer #22 è atteso nuovamente con Winward Racing. Accanto al forte pilota austriaco non ci sarà più David Schumacher, bensì Maro Engel con la AMG GT3 #130, protagonista nel 2023 con i colori del Team Landgraf.

Inizia quindi a comporsi lo schieramento 2024 che annovera già anche Thomas Preining (Manthey EMA Porsche #1), Mirko Bortolotti (SSR Performance Lamborghini #92), Nicki Thiim (SSR Performance Lamborghini #94), Christian Engelhart (GRT Lamborghini #63), Ricardo Feller (ABT Audi #7) e Kelvin van der Linde (ABT Audi #3).

Luca Pellegrini

Foto: Gruppe C Photography – ADAC Motorsport

BMW_art1

WEC – BMW anticipa la sua nuova Art Car

Come noto BMW tornerà in prima persona nel World Endurance Championship e a Le Mans. Come da tradizione, per la classica della Sarthe, schiererà una art car, questa volta usufruendo della M Hybrid V8 quale “tela in movimento”.

La vettura, iscritta col numero 20, rappresenterà la 20ma creazione della casa di Monaco. Opera dell’artista Julie Mehretu, sarà condotta in gara dall’equipaggio formato da Sheldon van der Linde, Robin Frijns, e René Rast.

Ricordiamo che in precedenza hanno collaborato con BMW celebri esponenti dell’arte contemporanea i quali Alexander Calder, Frank Stella, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Jeff Koons.

BMW_art2

La Mehretu utilizzerà il vocabolario dei colori e delle forme di un dipinto esistente di grande formato tratto da una serie di lavori più recenti – cita il comunicato BMW – fotografie oscurate, griglie punteggiate, vernice spray color neon e i segni gestuali iconici di Mehretu conferiscono al suo design una forma visiva astratta. Trasferirà poi l’immagine risultante come fotografia ad alta risoluzione sui contorni del veicolo utilizzando una tecnica di mappatura 3D. Ciò creerà l’esclusivo foiling artistico con cui la BMW M Hybrid V8 gareggerà nella gara di Le Mans.

BMW_art3

Per la prima volta – prosegue la nota – la Mehretu lavorerà con BMW su un formato tridimensionale. L’interazione tra le superfici e la geometria del veicolo creerà un remix di elementi della sua pittura e apre nuove prospettive per l’artista nel suo processo creativo. In conformità con le normative FIA, la versione 3D dell’opera d’arte potrà essere applicata solo alla BMW M Hybrid V8. Per questo motivo, la Mehretu sta lavorando a stretto contatto con il team tedesco Race Spirit guidato da Manuel Eberl e Gertraud Brenninger per progettare la ventesima BMW Art Car. Race Spirit era già coinvolta nella realizzazione del design ideato da Jeff Koons per la 17ma BMW Art Car.

L’appuntamento con la nuova BMW art car è per il 21 maggio prossimo a Parigi, al Centre Pompidou, per l’unveiling dell’opera.

Piero Lonardo

Foto: BMW

WRT_GROUP

WEC/GTWC – Definiti gli equipaggi GT di WRT. Rossi/Marciello in Endurance Cup!

WRT ha confermato i propri programmi GT che comprendono sia il World Endurance Championship che il Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS.

Nella serie mondiale, oltre alle due BMW M Hybrid V8 hypercar i cui equipaggi erano già stati annunciati a metà gennaio, saranno presenti anche due M4 GT3, di cui per ora si conoscevano solo i “capisquadra” Augusto Farfus e Valentino Rossi.

Al brasiliano si assoceranno sulla BMW #31 Sean Gelael e Darren Leung, mentre sulla #46 insieme alla leggenda della MotoGP, siederanno il factory driver Maxime Martin e Ahmad Al-Harthy.

Ma il team di Vincent Vosse sarà nuovamente presente con ben tre altre BMW M4 GT3 anche in ogni atto della serie SRO.

Partendo dalla consolidata coppia composta da Charles Weerts e Dries Vanthoor, nuovamente insieme tra Endurance e Sprint Cup. Gli esperti belgi verranno raggiunti nell’Endurance Cup da Sheldon van der Linde, cosí come nel 2023.

La novità più succosa riguarda il coinvolgimento dell’attuale campione overall e endurance, Raffaele Marciello, pronto a ripetere l’assalto in Endurance Cup insieme all’impegno nel FIA World Endurance Championship nella top class, insieme a Valentino Rossi e a Maxime Martin. Oltre alle cinque prove di durata, gli ultimi due parteciperanno anche ai round Sprint di Brands Hatch e Misano Adriatico.

Infine il campione in carica dell’International GT Open, Sam De Haan, debutta con WRT in Silver Cup nelle prove Sprint con il confermato Calan William, mentre parteciperà alla Bronze Cup nei restanti round della serie con Ahmad Al Harthy e Jens Klingmann.

All’appello manca solo l’equipaggio M4 GT3 #31 che presenzierà solamente in Sprint e verrà annunciato in seguito.

Luca Pellegrini / Piero Lonardo

Foto: WRT

Porsxhe7_pres

IMSA – Nasr e la Porsche beffano Cadillac a Daytona. Ferrari festeggia con Risi Competizione, più il podio delle GTD

Con un finale al cardiopalma, come spesso accade nelle gare lunghe del WeatherTech SportsCar Championship, la Porsche si aggiudica la 62ma Rolex 24 at Daytona. Dopo una battaglia durata sostanzialmente per tutta la gara, Felipe Nasr e la 963 #7 approfittano della 15ma ed ultima neutralizzazione per uscire dalla pitlane meglio di Tom Blomqvist, incaricato dello stint finale sulla Cadillac dell’Action Express.

Con ancora mezz’ora sul cronometro, il pilota britannico ha cercato in tutti i modi di ricucire il breve distacco sul battistrada, sul quale la V-Series.R aveva già avuto la meglio in almeno tre occasioni durante la gara, l’ultima appena 20’ prima, ma non c’è stato niente da fare, ed il tre volte campione IMSA va a festeggiare sul podio insieme ai compagni Dane Cameron, Matt Campbell e Josef Newgarden.

Cadillac grande sconfitta quindi di questa giornata dopo un dominio assoluto nella Roar e nelle libere, anche con la #01 del Team Ganassi, a lungo al comando ma persa a 9 ore del traguardo per un problema di natura elettrica, ma anche le altre vetture con chassis Dallara, le BMW, hanno ceduto sull’affidabilità, perdendo terreno prezioso.

Il “joker” giocato da Porsche a termini di regolamento, ha portato quell’affidabilità spesso mancata, soprattutto nel WEC, ma anche maggiori prestazioni, come dimostra la quarta posizione dell’altra 963 Penske nonostante le ben quattro penalità per eccesso di consumo di energia, ma anche le due Porsche private possono festeggiare l’arrivo, con la #5 di Proton quinta a pieni giri.

Nel mezzo l’Acura #40, il cui equipaggio, capitanato da quel Louis Deletraz sempre più determinante, ha saputo far fronte ad un paio di inconvenienti in gara; peccato per Filipe Albuquerque e l’altra ARX-06, ancora una volta in debito con la fortuna per colpa di un cablaggio.

ERA_N

Anche la gara delle LM P2 è stata all’altezza delle aspettative. Complice il ban della categoria cadetta dalla serie mondiale, il parco partenti si è ulteriormente arricchito e ciò ha comportato un innalzamento del livello di competizione.

Alla fine sono state ben cinque le vetture a completare a pieni giri, e otto in totale al traguardo sulle tredici iscritte. Il successo alla fine ha arriso ad ERA Motorsport, già trionfatrice qui nel 2021, con un equipaggio che fa perno ancora sul veterano Ryan Dalziel. Niente da fare per i tutti i giovani leoni d’oltreoceano, tra cui ha spiccato sicuramente Malthe Jakobsen ed il Crowdstrike by APR, terminati ad appena 6”8 dai vincitori.

Completa il podio uno dei nuovi effort, il Riley pluricampione in LM P3, mentre necessiterà di una dovuta revisione l’esperimento Ligier del Sean Creech Motorsport, in evidenza, oltre che per la splendida livrea, per le tante neutralizzazioni procurate alla gara, ben quattro delle quindici occorse, anche se va ricordato che l’unica JS P217 in gara è stata completamente ricostruita dopo le ultime libere di venerdí.

Risi_GD

Solo una Mercedes infine rovina la festa totale Ferrari in GT. Risi Competizione torna a vincere, prima volta in GTD Pro e con la 296 GT3. Il successo, che mancava al team di Houston dalla Petit Le Mans 2019, è dovuto a tre degli alfieri di quell’impresa: James Calado, Daniel Serra ed Alessandro Pier Guidi, cui come lo scorso anno si è unito Davide Rigon.

La Ferrari #62 ha visto cadere uno ad uno tutti gli avversari più pericolosi, a partire dalla Lexus, poi la McLaren Pfaff, entrambe le Corvette, ed infine la BMW del Paul Miller Racing, quest’ultima ad onor di cronaca a leadership già acquisita, dando inoltre quella dimostrazione di affidabilità che era completamente mancata nel debutto dello scorso anno.

Peccato per le Lamborghini di Iron Lynx, con la #19 attardatissima al traguardo come le nuove Mustang, ulteriore delusione della gara, mai in contention, afflitte da problematiche di gioventù. A podio, oltre alla citata BMW, che chiude al terzo posto dopo un problema all’ultimo pit, la Porsche di AO Racing.

Winward2

Solo la Mercedes del Winward Racing infine si è frapposta ad una tripletta delle Rosse in GTD. Il team texano fa il bis del 2022 con Russel Ward, Indy Dontje, Philip Ellis – tutti già presenti due anni or sono – e Daniel Morad, pure al secondo successo sul circuito della Florida dopo la vittoria 2017 con la Porsche di Alegra Motorsports.

Miguel Molina nel finale non è riuscito ad avvicinarsi abbastanza alla AMG GT3 Evo #57 per tentare i sorpasso decisivo, e piazza la 296 GT3 di AF Corse #21 al secondo posto, a precedere gli esemplari di Conquest Racing di uno spettacolare Albert Costa, e di Triarsi Competizione trascinati da Alessio Rovera, i quali hanno avuto anche il piacere di condurre la gara nell’ultimo terzo. All’appello manca solo la vettura del Cetilar Racing, che pure ha saggiato la leadership, che purtroppo ha compromesso la propria gara a causa di un’uscita di strada da parte di Antonio Fuoco.

Per oggi è tutto. Rivedremo gran parte dei protagonisti odierni fra meno di due mesi per la 12 Ore di Sebring.

Piero Lonardo

Foto: Porsche Motorsport, ERA Motorsport, Ferrari Races, Winward Racing

L’ordine di arrivo della 62ma Rolex24 at Daytona