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WEC – Ferrari: parla l’Ing.Cannizzo: Giochi di squadra in Bahrain? Si, certo!

Sempre nella cornice dell’Autodromo del Mugello, abbiamo avuto modo di scambiare alcune impressioni con l’Ing.Ferdinando Cannizzo, Ferrari Head of Endurance Race Cars.

Siete pronti per il gran finale?

“Certo! Prima dell’inizio della stagione, avremmo firmato per arrivare in Bahrain in queste condizioni.  Dopo le ultime prove questo risultato magari ci sta un po’ stretto, ma dobbiamo accettare gli imprevisti del percorso. Dobbiamo essere ora pronti e preparati per quello che accadrà”.

Giochi di squadra?

“Certamente si, abbiamo tre vetture e dobbiamo giocarci le nostre chances. Il discorso vale sia per i costruttori che per i piloti: abbiamo due equipaggi in contesa e faremo in modo di portare a casa tutti e due i campionati”.

Che informazioni avete raccolto dopo quasi tre anni in pista?

“Dopo le prime due stagioni abbiamo raccolto tante informazioni ed abbiamo capito che potevamo estrarre ancora qualcosa della 499P. In alcuni circuiti siamo stati forti sin da subito, in altri meno. Questo ci ha dato una grandissima spinta per progredire e durante l’inverno abbiamo lavorato tantissimo per perfezionarci.” 

“Nelle prime quattro prove - prosegue il papà della 499P – abbiamo usato quattro set up diversi. Al Fuji purtroppo non è andata bene, ma sapevamo che il tracciato giapponese non si sarebbe adattato alle nostre caratteristiche. Siamo però riusciti a fare meglio dell’anno scorso e la stessa cosa è accaduta a San Paolo. I ragazzi poi a Austin hanno fatto un lavoro egregio nonostante le difficoltà: a due ore dalla fine avevamo la chance di lottare con i migliori grazie ad una strategia perfetta sul bagnato”.

Il Bahrain può quindi farvi meno paura?

“Diciamo che non si può mai sottovalutare nulla. Chiaro sarà una gara delicata in cui non possiamo permetterci sbavature oppure di perdere una vettura per strada. La pista del Bahrain non è propriamente a noi favorevole, ma certamente non è sfavorevole come Fuji o San Paolo. Il lavoro di preparazione e di avvicinamento alla 8h del Bahrain è lo stesso che abbiamo fatto anche in altre occasioni. Stiamo in ogni caso cercando e preparando tutti gli scenari possibili per fronteggiare qualsiasi situazione. Comunque mi aspetto in Bahrain la Porsche come competitor principale da battere rispetto alla Cadillac.”

Quanto vi manca per scoprire completamente la 499P?

“Andando avanti la cosa diventa asintotica. Gli altri si sono avvicinati molto e lo sviluppo diventa difficile, il margine si riduce. Quest’anno abbiamo fatto un passo notevole in avanti. Per il momento comunque non abbiamo in programma dei Joker per il 2026.

Avete appreso comunque qualcosa anche dalle ultime gare?

“Certo. Al termine di ogni gara ci troviamo sempre a valutare le varie situazioni. Abbiamo sicuramente commesso degli errori nonostante l’anno positivo ma, incrociando le dita per la finale, dopo ogni prova le emozioni si spengono e tutto diventa importante per le gare successive”.

La FIA ha presentato la bozza di regolamento, cosa ne pensi del “Success Handicap”?  

“Mah, diciamo che sono temi in fase di evoluzione. Preferisco attendere di avere delle notizie certe prima di fornire il mio commento. Lo stesso discorso vale per la questione relativa alla cosiddetta “piattaforma unica”. Personalmente credo che nei prossimi anni non cambieranno molto le cose anche perché ci sono dei costruttori che stanno per entrare e che giustamente devono la possibilità di entrare con le stesse basi degli altri con un regolamento tecnico valido ricordiamo sino al 2029″.

In Bahrain avete poi un altro titolo da giocare, quello con la LMGT3

“La 296 ha fatto bene nel FIA WEC, ed è un peccato aver perso qualche vittoria per qualche decisione discutibile della direzione gara. Ad ogni modo, bisogna rispettare i provvedimenti anche se a volte ci sarebbero delle cose da dire. Abbiamo vinto la Petit Le Mans in GTD ed abbiamo avuto altri successi quindi siamo assolutamente contenti dei risultati ottenuti in stagione”. 

E infine.. arriverà la EVO?

“Quella… sarà un bel miglioramento e sono convinto che sarà un significativo update per tutti i nostri piloti, compresi i clienti, a partire dal debutto che avverrà a Daytona”

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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WEC/IMSA – Pier Guidi: In Bahrain non prenderemo troppi rischi e sarebbe bello vincere negli States col Prototipo

Nell’ambito delle Finali Mondiali Ferrari 2025 abbiamo avuto modo di incontrare i factory driver James Calado, Alessandro Pier Guidi e Miguel Molina in procinto di partire per il season finale WEC in Bahrain.

L’anno scorso siete andati forte in Bahrain, sarà la stessa cosa quest’anno?

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James Calado“Siamo in una condizione differente rispetto all’anno scorso e di conseguenza avremo un approccio differente. Ci sono auto che non hanno nulla da perdere e che possono incidere alla fine sul risultato. L’anno scorso siamo andati forte, ma è difficile ripetersi. Certamente la condizione dovrebbe essere migliore rispetto al Brasile oppure al Giappone, ma non sarà comunque semplice“.

In Bahrain che gara vi aspettate, correre in ‘difesa’ può essere preso in considerazione?

Alessandro Pier GuidiPrima di tutto bisogna capire quale sarà la nostra prestazione. Credo però che stare sempre in difesa non necessariamente è positivo. Ovviamente non bisogna prendere troppi rischi, ma in ogni caso sarebbe bello concludere l’anno sul podio indipendentemente dal risultato“.

Ale, finita la Petit Le Mans, dopo una grande prestazione, ai microfoni dell’IMSA hai detto a caldo che sarebbe bello vincere anche con il prototipo: solo un desiderio o qualcosa di più? 

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Alessandro Pier GuidiHo vinto lí in GTLM ora dopo aver vinto anche in GTD, allora ho pensato che sarebbe bello correre anche con la 499P. Sicuramente se in futuro utilizzeremo la 499P in America sarebbe bello. Ho avuto una carriera abbastanza lunga e mi piace vincere sempre qualcosa di nuovo

Quali sono le difficoltà, correndo con la consapevolezza che la priorità Ferrari è vincere il titolo costruttori, ma che con la #51 siete il lotta anche tra i piloti?

Alessandro Pier Guidi: “Generalmente non mi piacciono i sacrifici. La Ferrari deve fare più punti possibili per vincere il costruttori e noi della #51 dobbiamo far bene per ottenere il titolo piloti. La #50 è fuori dalla battaglia e può contribuire, ma noi cercheremo in ogni caso di fare del nostro meglio e l’eventuale vittoria nella gara contribuirà anche per l’altra classifica“.

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Miguel Molina:Fare un buon risultato aiuta per il Mondiale costruttori. Il nostro target è di fare il miglior lavoro possibile, ottenere punti ed aiutare il marchio“.

James Calado:Il target per Ferrari è vincere il campionato costruttori. Come ha detto Alessandro ci contendiamo anche l’altro trofeo, non credo però che dovremmo fare dei ‘sacrifici’. In una finale molte cose possono succedere, attualmente siamo in una ottima posizione per ottenere tutto quello che vogliamo“.

Intervista raccolta da Piero Lonardo e Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

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GT Open – A Monza, vittoria Ferrari ma titolo a Révész

Tommaso Mosca e Carl Bennett si impongono nel weekend nella Monza 500, gara finale dell’International GT Open 2025. La vittoria dell’equipaggio di AF Corse peró non basta per conquistare il titolo, che va a Levente Révész, classificati terzi insieme a Maxi Götz sulla Mercedes del Team Motopark .

L’Autodromo Nazionale incorona anche Valentin Pierburg /Dominik Baumann  (SPS Automotive Performance Mercedes #20) fra i Pro AM e Michele Rugolo/Gino Forgione (AF Corse Ferrari #21) tra gli AM.

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Il recap della gara

La finale del GT Open 2025 a Monza ha visto l’ottimo spunto da parte della Ferrari #17 Elite Motorsport di Tom Lebbon, balzato al comando nelle concitate fasi iniziali scavalcando la Ferrari #51 di Carl Bennett e la Mercedes #11 di Levente Révész dalla prima fila.

Il Team Motopark aveva ereditato la pole position a seguito di una sanzione per tarck limits ai danni dell’altra contender, l’Audi #1 di  Eastalent Racing, costretta a partire in P7.

Partenza da incubo invece per la McLaren di Greystone GT #27 di Jayden Kelly, quarto in griglia, in testacoda a seguito ad un contatto con la Mercedes #6 Getspeed di Steve Jans. La gemella #33 di Dean Macdonald ha invece perso terreno nel corso del secondo giro dopo una toccata alla Prima Variante con l’altra 720S GT3 di Optimum Motorsport.

Frattanto, dopo un breve intervento della Safety Car per un incidente alla Lesmo 2 della Mercedes #108 del Vimana by GetSpeed di Ameerh Naran, l’Audi #1 rimontava fino alla quarta piazza con Simon Reicher al volante.

La prima sosta ha avvantaggiato la Ferrari #51 di Tommaso Mosca, ora leader sulla 296 GT3 di Tom Emson, a precedere Maxi Götz e Christopher Haase, saliti sulle vetture inseguitrici.

Vantaggio provvisorio in PRO Am invece per l’Audi #75 ISR, nettamente superiore alla concorrenza nelle prime fasi d’azione, salvo perdere la leadership di categoria al termine della seconda sosta a favore della Porsche #89 Tsunami RT di Bashar Mardini.

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Secondo pit ininfluente anche per le posizioni di vertice, con la Ferrari #51 che ha provveduto a controllare i rivali per centrare la quarta affermazione del 2025. Nel finale Emson ha ceduto la seconda piazza a Götz, che nel post-gara è stata penalizzata di 5″ per un’infrazione al pit. Penalità ininfluente ai fini della classifica generale, che vede trionfare il pilota ungherese sull’equipaggio campione uscente di Eastalent Racing.

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Bashar Mardini ed Alex Fontana con la Porsche #89 di Tsunami RT in PRO AM con l’ottavo posto assoluto si aggiudicano la vittoria in PRO AM sulla McLaren #8 Garage 59 di Alexander West/Benjamin Goethe e la Mercedes #20 SPS Automotive Performance di Valentin Pierburg/Dominik Baumann, questi ultimi campioni 2025 della categoria.

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Mark Sansom, nuovamente in coppia con Marco Pulcini questo weekend sulla McLaren #188 di Garage 59, nonostante la vittoria in AM, deve inchinarsi infine ai neocampioni Gino Forgione/Michele Rugolo (AF Corse Ferrari #21), secondi classificati nella categoria.

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L’International GT Open ripartirà il 17-18 aprile 2026 da Portimao.

Luca Pellegrini

Foto: GT Open

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GT Open – In quattro per il titolo 2025 a Monza

Finale da non perdere questo weekend a Monza con l’International GT Open. Per il secondo anno consecutivo sarà il tempio della velocità ad eleggere i campioni della serie gestita da GT Sport, evento che, come accaduto a Spa-Francorchamps, si terrà su gara unica di 500km, con punteggio doppio rispetto ai round sprint.

La lotta in PRO dopo l’avvincente sfida di Barcellona è tra quattro auto, racchiuse in soli 12 punti con 30 disponibili.

E’ Levente Révész (Team Motopark Mercedes #11), nuovamente accompagnato da Maxi Götz, a dettare il passo grazie alle quattro affermazioni ottenute sinora.

L’ungherese vanta 5 punti di margine nei confronti dei campioni in carica Christopher Haase e Simon Reicher (Eastalent Racing Audi #1), ma a contendersi il titolo 2025 ci sono anche due equipaggi Ferrari, con Carl Bennett e Tommaso Mosca (AF Corse #51), abili a recuperare sui rivali grazie agli acuti nel finale di stagione, a quota -11, e la coppia composta da Tom Emson e Tom Lebbon  (Elite Motorsport with Entire Race Engineering #17) a -13.

Questi ultimi hanno pagato a caro prezzo la mancata partenza nella race-1 di Barcellona per un problema tecnico.

Due soli punti separano invece i protagonisti delle altre due classi alla vigilia del title decider italiano. Tra i PRO AM a contendersi il primato sono Aaron Walker/Steve Jans (GetSpeed Mercedes #6) e Valentin Pierburg / Dominik Baumann  (SPS Automotive Performance Mercedes #20).

Situazione simile in AM con Gino Forgione /Michele Rugolo (AF Corse Ferrari #21) al comando a gestire due lunghezze su Mark Sansom (Garage 59 McLaren #188). Quest’ultimo scenderà in pista con Marco Pulcini come già accaduto in più occasioni nel corso dell’anno .

Da segnalare alcuni variazioni agli equipaggi alla vigilia della Monza 500. Fabian Schiller, impegnato a Indy per la 8h dell’Intercontinental GT Challenge, cederà il posto a Renger van der Zande al volante della Mercedes #9 GetSpeed.

Max Hesse, fresco vincitore della Motul Petit Le Mans in GTD PRO, tornerà invece in azione con la BMW M4 GT3 EVO #500 di Racing Trevor insieme a Antal Zsigo. La squadra torna in PRO AM dopo aver gareggiato e vinto in AM a Barcellona. Ritorno anche per Francesco Simonazzi, atteso con la Lamborghini Oregon #63 insieme ad Artem Petrov.

Extra entry per l’epilogo del campionato infine la Ferrari 296 GT3 #62 AF Corse di Ibrahim Badawi/Leonardo Colavita (PRO), la McLaren 720S GT3 EVO #68 Track Focused di Darren Kell /Darren Leung (PRO Am) e la Lamborghini Huracàn GT3 EVO2 #180 di Auto Sport Racing per Miloš Pavlovic /Michael Fischbaum (PRO Am).

Tsunami RT raddoppia aggiungendo uina seconda Porsche 911 per Bashar Mardini e Alex Fontana oltre a quella dei “regular” Johannes Zelger e Fabio Babini.

Da segnalare inoltre una variazione al calendario 2026 della serie, con la gara finale di Barcelona che si sposta in avanti di una settimana, dal 16-18 ottobre al 23-25 ottobre.

Sabato 18 ottobre a Monza in programma le qualifiche e domenica 19 alle 11.45, la gara che deciderà le sorti dell’International GT Open 2025.

Luca Pellegrini

Foto: GT Open

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GTWC Europe – 3h Barcelona: Gara a Garage 59, Rutronik campione Endurance, a WRT il titolo overall

McLaren chiude al meglio il 2025 imponendosi nella 3h di Barcelona, atto finale della GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup con la 720S GT3 EVO #58 del Garage 59 iscritta in Gold Cup per Louis Prette/Adam Smalley Dean MacDonald.

La gara incorona campioni Endurance Sven Muller/Patric Niederhauser/Alessio Picariello  (Rutronik Racing Porsche #96), mentre il titolo overall va a Kelvin van der Linde e Charles Weerts (WRT BMW #32).

Il recap della gara

Le due McLaren 720S GT3 EVO di Garage 59 hanno tenuto nelle concitate fasi iniziali le prime due posizioni conquistate nelle qualifiche del mattino. Alle spalle di Dean Macdonald e Benjamin Goethe #59, si installano Jules Gounon (GetSpeed Mercedes #17) ed Alessio Picariello (Rutronik Porsche #96).

Quest’ultimo, decimo in griglia, si è portato in quarta posizione scavalcando tra gli altri anche la Mercedes AMG GT3 EVO #48 Team MANN-Filter di Maro Engel.

Avvio difficile invece per la BMW #42 di Century Motorsport, in contesa per il titolo SIlver Cup contro la Mercedes #10 del Boutsen VDS. William Moore è finito in testacoda insieme ad altri protagonisti, e la direzione gara ha preferito chiamare in causa immediatamente la Safety Car.

La ripartenza ha visto la McLaren #58 provare ad allungare davanti alla Mercedes di Gounon, protagonista di un deciso attacco all’interno di curva 6 ai danni della McLaren #59.

25mo posto virtuale invece per la BMW M4 GT3 EVO #32 del Team WRT. Charles Weerts ha dovuto scontare in griglia una significativa penalità di 10 posizioni, avendo ignorato le bandiere gialle nel terzo settore durante l’ultima parte delle qualifiche.

Dopo 30′ di gara un violento impatto all’uscita di curva 5 tra la Ferrari #8 Kesssel Racing di Nicolò Rosi (Bronze Cup) e la Mercedes #81 Winward Racing di Rinat Salikhov (Bronze Cup) ha fatto entrare in azione la vettura di servizio per la seconda volta. Fortunatamente non ci sono state conseguenze per i due piloti che sono stati evitati da tutti gli altri protagonisti in pista.

Il ritiro della Mercedes #81 ha consegnato anche il titolo Endurance tra i Bronze alla Ferrari #74 Kessel Racing di Dustin Blattner/ Conrad Laursen/ Dennis Marschall, che si unisce ai titoli Sprint ed Overall, già nel sacco del team svizzero.

La prima sosta è stata effettuata in regime di bandiere gialle, ed ha premiato l’Aston Martin #35 di Walkenhorst Motorsport di Oliver Söderström (Silver Cup) ritrovatosi al comando davanti alla McLaren #5 di Optimum Motorsport di James Allen (Gold Cup).

Dietro di loro la McLaren #58 del  Garage 59 di Adam Smalley e la BMW #777 dell’Al Manar by WRT di Ben Tuck (Gold Cup); ritiro anticipato invece per l’altra 720S GT3 EVO di Garage 59 per un problema tecnico una volta completata la sosta.

Le soste hanno premiato anche la BMW #32 WRT di Ugo De Wilde, mentre gli altri contender, Sven Muller e Matteo Cairoli, navigavano rispettivamente in 16ma e 18ma posizione.

Determinante ai fini del risultato finale una sanzione di 10″ assegnata al Mamba e ad altre quattro vetture, fra cui la McLaren #5 di Optimum Motorsport, per aver tagliato la seconda curva nel corso dell’opening lap.

Dopo una breve Full Course Yellow, necessaria per intervenire sulla Porsche #92 di Herberth Motorsport ferma nella ghiaia di curva 3 abbiamo potuto assistere allo show personale di Antonio Fuoco. Il portacolori di AF Corse – Francorchamps Motor si è portato in ottava piazza overall.

A 1h18 dalla fine la McLaren #5 (Gold) e l’Aston Martin #35 (Silver) hanno dovuto tornare in pit lane, e Adam Smalley è legittimamente tornato leader assoluto della 3h Barcellona davanti a Tuck #777 (Gold) e a Leonardo Moncini (Tresor Attempto Audi #99 – Silver).

Poco dop, l’incidente che ha eliminato l’Audi #88 di Tresor Attempto Racing di Rocco Mazzola e la relativa neutralizzazione ha permesso a tutti gli equipaggi di completare l’ultima sosta obbligatoria. Fuoco frattanto si era portato addirittura in terza posizione assoluta prima di cedere la Ferrari #50 ad Arthur Leclerc.

L’ultimo pit del GTWC Europe 2025 ha lasciato al comando le due auto Gold di Louis Prette e Jens Kligmann, su Leclerc, Alex Aka #99 (leader in Silver Cup) e Raffaele Marciello (ROWE Racing BMW #98), con Kelvin van der Linde tranquillo in ottava piazza con la BMW #32.

La lotta per il terzo posto si è accesa tra Leclerc e Marciello, mentre Niederhauser con la Porsche Rutronik ha tentato in ogni modo di ottenere la 7ma posizione, sufficiente per vincere il titolo, ai danni di Harry King con l’Aston Martin del Verstappen.com.

Dopo un lungo inseguimento, Marciello ha passato Leclerc a 15 minuti dalla fine, imitato da Niederhauser, che dopo un lungo duello ha avuto la meglio a 9′ dalla bandiera a scacchi sulla Vantage #33 dei neocampioni della Gold Cup.

McLaren58

Il sorpasso ed il relativo settimo posto finale bastano a Rutronik per raggiungere il titolo Endurance, mentre davanti la McLaren #58 si aggiudicava la vittoria di tappa sulla BMW #777 dell’Al Manar by WRT di Al Faisal Al Zubair/Jens Kligmann/Ben Tuck, lasciata passare nel finale da Marciello.

Quarta piazza per la Ferrari #50 AF Corse Francorchamps Motor di Antonio Fuoco/Eliseo Donno/Arthur Leclerc davanti ai vincitori della Silver Cup Leonardo Moncini/ Sebastian Øgaard/Alex Aka.

Sesta piazza overall per la BMW M4 GT3 EVO #32 del WRT, con Kelvin van der Linde e Charles Weerts che si aggiudicano cosí anche il titolo assoluto del GT World Challenge Europe dopo quello della Sprint Cup, mentre la Mercedes #48, classificata al 13mo posto, gravata di una ulteriore penalità di 5″, rimane a bocca completamente asciutta.

In Bronze Cup infine svettano Morris Schuring/Loek Hartog/Antares Au   (Rutronik Racing Porsche #97) davanti a Andrey Mukovoz/ Max Hofer/Aleksei Nesov (Tresor Attempto Racing Audi #66). Il podio si completa da Dustin Blattner/ Conrad Laursen/ Dennis Marschall   (Kessel Racing Ferrari #74), dominatori assoluti della stagione come già detto in precedenza.

E’ tutto per il GT World Challenge 2025. L’appuntamento con la serie SRO è per metà aprile al Paul Ricard.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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IMSA – Trionfo Cadillac alla Petit Le Mans. Uno-due Ferrari in GTD

La Cadillac di Action Express/ Whelen Racing di Jack Aitken, Frederik Vesti ed Earl Bamber trionfa nella 28ma Petit Le Mans davanti all’Aston Martin Valkyrie ed ai neocampioni di Porsche Penske, Mathieu Jaminet e Matt Campbell.

Ancora una volta la V-Series.R #31 si è dimostrata la più concreta fra le tre LMDh statunitensi, chiudendo con due successi di fila un’annata iniziata non nel migliore dei modi. Dopo aver rilevato il testimone dall’Acura #60, poi sparita misteriosamente non appena calato il sole, Vesti ha ripreso la leadership alla fine della sesta ora, grazie alla sosta collettiva propiziata dalla sesta ed ultima Full Course Yellow di una gara perlopiù corsa liberamente dopo un inizio complicato.

La Porsche #6, una volta liberatasi della BMW #24, ha poi inseguito mantendosi a distanza utile dai battistrada. Il finale in regime di green flag e le diverse strategie hanno poi permesso all’Aston Martin Valkyrie di portarsi davanti dopo l’ultimo splash e chiudere al secondo posto, una volta che Romain Grosjean e la Lamborghini, altri eroi di giornata, sono stati costretti ad un rabbocco a 5’ dalla bandiera a scacchi.

I5P_5312 63 12Il gradino basso del podio significa comunque titolo per Jaminet e Campbell, i quali precedono sul traguardo la SC63, all’ultima apparizione.

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Tra le LM P2, secondo successo consecutivo per il TDS Racing con largo margine su Inter-Europol ed ERA Motorsport. Nonostante le tante penalità rimediate nella fase centrale di gara, Tom Dillmann e soci non riescono a portare a casa il titolo della Endurance Cup, mentre la classifica overall va come previsto ad AO Racing, P6 al traguardo, complice un problema alla sospensione posteriore che nel corso dell’ottava ora ha eliminato dalla contesa per il titolo l’entry #22 di United Autosports, dominatrice sino a quel momento della categoria.

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Seconda vittoria stagionale anche per la BMW #48 del Paul Miller Racing in GTD Pro. Dan Harper e Max Hesse, qui coadiuvati da Connor de Philippi hanno condotto praticamente per tutta la gara, salvo un interludio, favorito dalle strategie, della Porsche di AO Racing. Alle spalle della M4 GT3, che si aggiudica il trofeo per le gare lunghe, le due Corvette. Il terzo posto basta ad Antonio Garcia ed Alexander Sims per laurearsi campioni della categoria.

Peccato per DragonSpeed ed Albert Costa, i quali scontano qualche minuto di follia costato caro tra box e gomme fredde all’inizio dell’ottava ora.

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Ferrari si rifà in GTD, con una splendida doppietta a cura della premiata ditta Alessandro Pier Guidi e James Calado, trascinatori rispettivamente delle 296 GT3 di AF Corse, insieme a Lilou Wadoux e Simon Mann, e di Triarsi Competizione, con Onofrio Triarsi e Kenton Koch.

Il pilota di Alessandria, che nelle interviste a caldo si è lasciato scappare un gustoso riferimento alla possibilità di correre su queste piste con una LMH, dopo un primo stint stratosferico, è riuscito a rimontare dopo il contatto fratricida con la #81, con il teammate a fargli da scudiero, e conquistare cosí il titolo di categoria della Michelin Endurance Cup.

Dietro alle due Ferrari si classifica la Lexus del Vasser Sullivan, mentre ai neocampioni del Winward basta e avanza chiudere in quinta posizione. Menzione speciale infine per i due vincitori dei trofei dedicati ai gentleman, PJ Hyett (Jim Truman Award) ed Orey Fidani (Bob Akin Award) e che valgono altrettanti inviti alla prossima Le Mans.

Il WeatherTech SportsCar Championship tornerà a fine gennaio con la Rolex 24 at Daytona.

Piero Lonardo

Foto: Luc Warnotte-Car Racing Reporter, TDS Racing, BMW M Motorsport, IMSA

L’ordine di arrivo della 28ma Petit Le Mans§

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IMSA – Petit Le Mans, Porsche al comando alla metà gara. AF Corse domina in GTD

La Porsche #6, dopo essere passata al comando poco dopo lo scadere della terza ora grazie ad un pit dal timing perfetto rispetto alla Full Course Yellow numero 5, mantiene la leadership della Petit Le Mans alla metà gara con Mathieu Jaminet. Alle sue spalle sgomitano la Cadillac #31, trascinata da uno scatenato Earl Bamber, la BMW #24 e l’Acura #60.

Causa scatenante del cambio al vertice l’incidente che ha coinvolto la Ferrari di AJ Muss, giratasi tra curva 2 e 3 del Michelin Raceway, e l’Oreca LM P2 del Tower Motorsports di Sebastian Alvarez, impossibilitato ad evitarla.

Al successivo restart GTD Pro la BMW #48 riprendeva il comando su “Rexy”, che scivolava in classifica, non sostenuta adeguatamente dal factory driver Porsche Michael Christensen.

In LM P2 frattanto, il doppio contatto fra le vetture di Inter-Europol e TDS, in pista e ai box, lasciava momentaneamente questi ultimi al comando, poi superati dalla #22 di United Autosports, mentre in GTD avveniva il cambio della guardia con Kenton Koch a prendere le redini della categoria sull’altra Ferrari di Simon Mann.

Sempre in LM P2, un presunto contatto fra l’entry di AF Corse con Nicklas Nielsen al volante e “Spooky the Dragon” di AO Racing costringeva quest’ultima ad una sosta extra ed al cambio del cofano posteriore, mettendo a rischio il risultato finale a vantaggio proprio dell’attuale capolista odierna. Un paio di penalità poi lasciavano Inter-Europol al di fuori della top five.

Alessandro Pier Guidi frattanto si riportava al top delle GTD per AF Corse, e costruiva un robusto vantaggio lasciato in eredità a Simon Mann e Lilou Wadoux nei confronti della 296 GT3 residua di Triarsi Competizione. P3, ancor più distanziata, la Lexus #12.

In GTD Pro invece la Corvette #3 in rimonta riusciva per la prima volta dalla partenza a transitare davanti alla Ferrari di DragonSpeed, riportandosi quindi in vantaggio per il titolo piloti nei confronti di Albert Costa.

Degna di nota infine la sesta posizione assoluta della Lamborghini SC63, nonostante una penalità rimediata da Romain Grosjean per blocking nelle prime fasi di gara.

Piero Lonardo

Foto: Luc Warnotte-Car Racing Reporter

La classifica dopo 5 ore di gara

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IMSA – Acura precede Cadillac e BMW nelle prime fasi della Petit Le Mans. Big crash al via in GT

Prime fasi concitate quelle della 28ma Petit Le Mans. Dopo due ore di gara Tom Blomqvist continua a condurre con l’Acura #60 su Jack Aitken e la Cadillac di Whelen Racing e la BMW di Kevin Magnussen.

Al via, di fronte al tutto esaurito, il polesitter Blomqvist manteneva la leadership su Aitken che lo affiancava, ma Felipe Nasr era abile a scavalcare l’altra ARX-06 di Nick Yelloly per la terza piazza. Sull’altra Porsche non potrà salire Julien Andlauer, sostituito da Laurens Vanthoor per un’improvvisa emergenza medica non meglio specificata.

Dietro, tra le GT, succedeva invece il finimondo: nella discesa che precede le Esses una carambola generata dal testacoda di Manny Franco con la Ferrari del Conquest coinvolgeva la Ford Gradient, l’altra 296 GT3 di Inception Racing e l’Aston Martin del Magnus Racing di John Potter ed è subito Full Course Yellow. Risultato: quattro ritiri ed il pilota di Conquest ospedalizzato. Ai box a lungo anche la Lamborghini del WTR.

Nemmeno il tempo di ripartire che una nuova neutralizzazione veniva chiamata dalla direzione gara per rimuovere lo specchietto della Ferrari AF Corse di Lilou Wadoux, ed in tanti ne approfittavano per rabboccare, salvo la top five delle GTP ed i primi tre in GTD Pro e GTD. Quest’ultima classe era dominata da ben tre Ferrari, che presto si riducevano a due per il drive-through assegnato alla Wadoux per blocking.

Dopo 87’ di gara una nuova Full Course Yellow neutralizzava la corsa per il cartello portato in pista dall’Oreca LM P2 di Naveen Rao, e tutti ne approfittavano per una seconda sosta collettiva, che permetteva alla BMW di Kevin Magnussen di passare in terza posizione davanti alla Porsche del JDC-Miller ed all’Aston Martin Valkyrie, che con Ross Gunn aveva già avuto la meglio in pista sulla Porsche capolista. Problemi intanto per Nick Yelloly, col box MSR che cercava di risolvere gli evidenti problemi al cambio con la sostituzione del volante.

Una quarta neutralizzazione per la ruota posteriore sinistra persa dalla Mercedes di Lin Hodenius ci portava fino al termine della seconda ora di gara. Aitken prenderà il comando della gara nelle fasi immediatamente successive al relativo restart.

In LM P2, Jeremy Clarke continua a condurre dalla partenza con l’entry di Inter-Europol su Nick Boulle di United Autosports e su PJ Hyett con “Spooky the Dragon”.

Bella battaglia in GTD Pro, con la Porsche “scheletrica” di AO Racing e Laurin Heinrich ad approfittare del pit per portarsi al comando sulle BMW di Connor De Philippi e Neil Verhagen, a precedere Davide Rigon, subentrato ad Albert Costa, nel difendere la temporanea leadership in campionato ai danni della Corvette #3.

In GTD infine è ancora tris Ferrari con le vetture di AF Corse e Triarsi Competizione davanti alla Mercedes neotitolata del Winward Racing.

Piero Lonardo

Foto: Michelin Racing USA

La classifica dopo 2 ore di gara

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GTWC Europe – McLaren risponde a Mercedes nelle Pre-Qualifying di Barcelona

McLaren risponde a Mercedes nelle Pre-Qualifying di Barcelona, sede dell’ultimo appuntamento della GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup. Benjamin Goethe e la 720S GT3 #59 di Garage 59 hanno chiuso al comando la sessione fermando il cronometro sull’1.40.870.

Il tedesco ha preceduto la Porsche #888 UNX Racing di Bastian Buus e la Ferrari #74 Kessel Racing di Dennis Marschall, al top in Bronze Cup, a due decimi dalla vetta.

La seconda McLaren di Garage 59 di Louis Prette segue col miglior tempo delle vetture iscritte in Gold Cup, a precedere a sua volta la Mercedes #17 di GetSpeed, mattatrice dei test di giovedì e delle libere di stamane, con Fabian Schiller.

Ottavo crono assoluto per i leader in classifica del Team MANN-Filter di Matteo Cairoli/Maro Engel/Lucas Auer, mentre i diretti rivali per il titolo Overall del Team WRT, Ugo de Wilde/Kelvin van der Linde/Charles Weerts chiudono addirittura col 59mo e penultimo tempo della sessione.

Tutte le auto hanno preso regolarmente parte al turno; da segnalare solamente un testacoda in curva 9 per l’Aston Martin #33 del Verstappen.com Racing (Gold Cup) ed un problema poco prima della chiusura per la BMW #15 di Ceccato Racing (Bronze Cup).

Domani in programma qualifiche e gara della 3h di Barcelona, rispettivamente alle 10.25 e alle 15.00.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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GTWC Europe – GetSpeed si conferma al top nelle libere di Barcelona

C’è ancora la Mercedes del GetSpeed davanti nelle prove libere della 3h di Barcelona, atto conclusivo della GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup. Jules Gounon, dopo la bella prestazione di giovedí da parte del compagno Luca Stolz, ha siglato oggi il miglior tempo con 1.40.793.

A seguire, ad oltre 2 decimi, la BMW M4 GT3 EVO #98 di ROWE Racing con Augusto Farfus, poi ancora la Porsche #96 di Rutronik Racing, major contender per il titolo Endurance, di Patric Niederhauser e ancora la McLaren #23 del Team RJN, al top in Gold Cup, di Alex Buncombe e la migliore delle Ferrari, la #51 di Alessio Rovera.

Settimo tempo per la Mercedes AMG GT3 EVO #48 Team MANN-Filter di Matteo Cairoli/Maro Engel/Lucas Auer, in vetta al campionato alla vigilia della prova di Barcelona, mentre la principale contender per il titolo overall, la BMW M4 GT3 EVO #32 Team WRT di Ugo de Wilde/Kelvin van der Linde/Charles Weerts, chiude solamente con la 29ma prestazione.

La FP1 premia in Silver Cup la Mercedes #10 Boutsen VDS di Loris Cabirou, mentre tra i Bronze il giro veloce va alla Porsche #80 di Lionspeed GP con Patrick Kolb, protagonista dell’unica interruzione della sessione a seguito di un crash in cirva 3.

Da segnalare infine un doppio cambio nell’entry list rispetto a quanto annunciato nei giorni scorsi. Ivan Ekelchik, assente per motivi personali, cede il posto a bordo della Lamborghini #19 GRT (Silver) ad Isaac Tutumlu, il quale torna in azione dopo l’infortunio rimediato durante la race-1 di Magny-Cours.

Kiern Jewiss è stato invece confermato con la Mercedes #22 di 2 Seas Motorsport in Bronze Cup in sostituzione di Ben Barnicoat, impegnato a Road Atlanta nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. L’inglese raggiunge quindi Charles Dawson, insieme al quale ha vinto la scorsa settimana il titolo nel British GT Championship a Donington Park.

Oggi pomeriggio alle 14.35 le pre-qualifying, in attesa delle qualifiche e della gara, in programma domenica.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe